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Web e digitale

INNOVATION CLUB/6. Il canale digitale per guardare verso il futuro – Intervista a Davide Corna

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Ospitiamo le riflessioni di Davide Corna, amministratore delegato di Valeo Studio, in merito all’utilizzo degli strumenti digitali per potenziare i processi interni e collaborativi.

Il web ha troppi segreti? Il marketing non fa per voi ? L’industria 4.0 è un miraggio?
La parola chiave è innovare. Consapevolmente. E per farlo bisogna saper scegliere il proprio “partner digitale” capace di trovare soluzioni strategiche, gestire il business sulla rete e guardare al futuro “per arrivare là dove mai nessuno è giunto prima”, proprio come il claim dell’ultima campagna pubblicitaria di Star Trekiana memoria di Valeo Studio, web agency di Bergamo capitanata da Davide Corna con un team di professionisti in web produzione e web marketing al servizio di piccole e grandi aziende di tutta la Lombardia. La formula è semplice: strategia, creatività, tecnologia e innovazione per far volare il modello di business sulla rete sotto ogni aspetto e tramite una completa digitalizzazione aziendale.

Cosa intende per digitalizzazione aziendale? 

Essere digitali oggi non vuol dire solo avere un sito internet ma anche e tutto un mondo di servizi di web marketing, social media, Ceo, sviluppo app, apertura canali e-commerce, negozi e-Bay software, gestionali: tutti pezzi che insieme formano un’identità digitale aziendale unica e coordinata.

Cosa intende per innovare consapevolmente?
Da 20 anni siamo da sempre la stessa azienda con la stessa proprietà e con la stessa guida, con oltre 500 clienti soddisfatti, 300 clienti attivi e gestiti periodicamente e un fatturato che nel 2016 ha siglato un +28% rispetto all’anno precedente.

Radici salde ma con lo sguardo rivolto al futuro quindi…
L’anno scorso abbiamo investito su personale con know how specifico assumendo 4 nuove figure professionali senior e aperto una nuova divisione aziendale specializzata in sviluppo e integrazione di sistemi complessi, sviluppo di app industriali e aziendali, sistemi di gestione dati per l’automazione digitale. Tutti servizi che abbiamo sviluppato a margine del nostro core business legato alla realizzazione di siti internet su misura, immagine e non, e servizi di web marketing.

Perché si parla di rivoluzione cultural-digitale?
Il nostro obiettivo è accompagnare le Pmi nel cambiamento del modello di business e dei processi ma prima di parlare di rivoluzione 4.0 occorre capire come affrontare la sfida molto più attuale della completa digitalizzazione, fondamentale per arrivare sul mercato e battere la concorrenza.

La tecnologia come valore aggiunto dunque?

Certamente e insieme ad alcuni amici e partner rappresentativi di aziende di consulenza ad alto contenuto tecnologico e innovativo, abbiamo costituito l’Innovation Club (www.innovationclub.it) per stimolare le Pmi approfondire le tematiche e gli strumenti di innovazione, tramite eventi e workshop gratuiti organizzati sul territorio. L’intento è anche quello di costituire una rete di professionisti per scambiare idee e know how ad alta contenuto tecnologico e innovativo.

Web etico: è questo il segreto del know how di Valeo Studio?
È fondamentale che il cliente sia sereno mentre collabora con noi. Per questo qualsiasi servizio che realizziamo è sempre intestato al cliente e rimane di sua proprietà, oltre a spiegare sempre cosa ha comprato, come funziona e a cosa serve Nel corso di più di 15 anni di esperienza di Valeo Studio ci siamo imbattuti in clienti “scottati” da esperienze negative e poco propensi ad investire nuovamente in servizi per il web. Noi, invece, portiamo avanti la nostra mission: essere una web agency con un codice etico.

Per avere ulteriori informazioni: www.valeo.it

INNOVATION CLUB/3. Michele Mezza intervista Elserino Piol

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Michele Mezza è un giornalista, saggista e docente universitario italiano. Laureatosi in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano, negli anni 1974-75 segue un corso biennale presso la Scuola Superiore di Economia Politica diretta da Claudio Napoleoni. È giornalista professionista dal 1978.

Michele Mezza è un giornalista, in pensione dalla RAI dal gennaio 2015. È stato inviato del GR in Unione sovietica, attività per la quale ha ricevuto il premio Calabria nel 1993. Sempre per Radio Rai è stato inviato sul teatro delle Guerre jugoslave degli anni novanta, attività per la quale ha ricevuto il Premio Oscar della Radio per il documentario radiofonico nel 1994.  Nel 1997, insieme a Luciano Lanna e Antonio Satta, è stato uno degli autori dello speciale di RaiDue “1977: l’anno che non finì”. Nel 1998, ha curato e realizzato il progetto, da lui ideato, per la creazione di Rainews24, il primo canale televisivo all-news della televisione italiana, del quale è stato vice-direttoreÈ attualmente docente di Sociologia delle culture digitali, presso il dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

Un’interessante prospettiva storica delle politiche sull’innovazione nel nostro paese è fornita dal suo libro “Avevamo la luna. L’Italia del miracolo sfiorato, vista cinquant’anni dopo” pubblicato da Donzelli Editore.

Furono gli anni tra il 1962 e il 1964 la vera stagione in cui le prospettive di un cambiamento di ruolo e di status del paese potevano realmente mutare. Sulla scena internazionale si affacciava Kennedy che spostava il confronto con il mondo comunista. Il sapere cominciava a diventare leva e motore del progresso economico. L’Occidente assisteva al primo sorgere di ceti metropolitani che davano corpo a fenomeni culturali eccentrici. Nel 1962 nascevano i Beatles e i Rolling Stones, destinati a cambiare il mondo della musica e le relazioni fra le generazioni. E in Italia? Mezza individua cinque scenari che videro in quell’anno aprirsi – e subito chiudersi – una prospettiva strategica per il nostro paese e li ricostruisce con una tecnica innovativa basata sull’uso del QR-code, che consente un rinvio immediato, tramite smart-phone o iPad, alle fonti visive e sonore sul Web.

In occasione del lancio del suo libro Michele Mezza ha intervistato Elserino Piol , dirigente storico di Olivetti e testimone della storia italiana e mondiale dell’informatica.

Videoincontro con Elserino Piol – Informatica e individuo

A Chiari la banda ultralarga 100 Megabit di Tim per privati e imprese

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Chiari entra nella lista delle città italiane scelte da TIM per il lancio dei servizi a banda ultralarga sulla nuova rete in fibra ottica, che permette di utilizzare da casa e dall’ufficio la connessione superveloce fino a 100 Megabit al secondo in download. Da oggi nella quasi totalità del territorio comunale sono disponibili i servizi in fibra ottica per cittadini e imprese. Il programma di cablaggio ha già consentito di collegare circa 5mila unità immobiliari.

L’Amministrazione di Chiari ha partecipato, nel 2015, al bando di gara “Italia Connessa” indetto da TIM, presentando un programma di digitalizzazione del territorio ritenuto fra i più innovativi e concreti tra gli oltre 100 comuni italiani di medie dimensioni a cui era rivolto il contest. Grazie a questo riconoscimento, TIM ha realizzato nel territorio di Chiari le infrastrutture a banda ultralarga fissa (fibra ottica) e mobile (4G) di ultima generazione, in anticipo rispetto ai normali piani di sviluppo.

“Con la fibra ottica e l’avvio dei servizi a banda ultralarga si aprono nuove strade e crescono le opportunità per la Città di Chiari. Potremo vedere l’accelerazione nello sviluppo digitale sia nel settore pubblico che privato e, soprattutto, nella vita quotidiana dei cittadini Clarensi” commentano con soddisfazione, il Vicesindaco avv. Maurizio Libretti e l’Assessore Domenico Codoni che hanno seguito in prima persona i progetti di Smart City e di infrastrutturazione digitale assieme ai dirigenti e funzionari del Comune di Chiari. Il lancio commerciale a Chiari dei servizi in fibra ottica è il risultato degli importanti investimenti di TIM per la realizzazione in città della rete NGAN (Next Generation Access Network). L’azienda conferma infatti la volontà di sviluppare infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, per consentire sempre più un modello “digital life” ricco di prestazioni tecnologiche e applicazioni innovative basate sulle reti di nuova generazione.

Autoriparatori, Confartigianato lancia un portale e-commerce

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Confartigianato lancia un progetto innovativo per venire incontro alle esigenze degli autoriparatori associati per quanto riguarda l’acquisto on-line e a prezzi ridotti di ricambi: si tratta di ConfMotori Sistema, il nuovo portale di e-commerce targato Confartigianato e realizzato in collaborazione con i partner Artauto e So.Ca.R., frutto della collaborazione tra alcune territoriali di Confartigianato tra le quali Brescia. Il nuovo portale, raggiungibile all’indirizzo www.confartigianatomotori.it consente già da ora l’acquisto on-line di ricambi e progressivamente sarà integrato con news dedicate al settore, documentazioni tecniche e altri spunti di approfondimento. Mercoledì 20 luglio, dalle ore 20,00, presso la sede di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale di via Orzinuovi 28 a Brescia, verrà presentato agli interessati il nuovo portale che oltre al servizio di e-commerce, offre la possibilità di partecipare ad un forum tecnico che consente di condividere informazioni ed esperienze personali ai soli autoriparatori, al fine di migliorare le tecniche riparative e di ridurre le difficoltà e gli errori. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Categorie adi Confartigianato Brescia ai numeri 030/3745.203-324.

Digitalizzazione e innovazione fattori strategici per l’impresa: a Villa Fenaroli gli imprenditori si raccontano

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“Con questa seconda edizione della Fabbrica Digitale 4.0, abbiamo dato voce agli illustri protagonisti dell’industria nazionale che hanno scelto coraggiosamente di aprire le proprie aziende all’innovazione guardando al futuro e scegliendo STAIN come partner strategico per farlo. La loro esperienza ha sottolineato i vantaggi concreti vissuti nella rispettiva realtà grazie alla digitalizzazione dei processi produttivi. Organizzare momenti come questo, serve a fare rete e a condividere conoscenze, dubbi, risposte, spunti di miglioramento, attraverso la reale testimonianza di chi, ogni giorno, tocca con mano i risultati effettivi della digitalizzazione aziendale. Il consenso degli oltre 350 imprenditori e manager intervenuti da tutta Italia, conferma la bontà dell’iniziativa e l’interesse che questa tematica genera, a maggior ragione in questa congiuntura”.

Con queste parole l’Ing. Claudio Morbi – Amministratore Delegato della software house bresciana STAIN – ha introdotto l’evento: ‘LA FABBRICA DIGITALE 4.0 – Fattore strategico per l’impresa’, che si è tenuto mercoledì 29 giugno 2016, negli spazi di Villa Fenaroli Palace Hotel a Rezzato (Brescia), registrando una partecipazione record da tutta Italia.

Dopo i saluti di benvenuto da parte di Morbi e Ferdinando Azzariti, Presidente SALONE D’IMPRESA che ha moderato e condotto l’evento, i big dell’industria nazionale hanno spiegato come la digitalizzazione in azienda sia ormai diventata un ‘must’ quando si parla di abbattere i costi aziendali in favore della competitività. A testimoniarlo Paolo Streparava, Vice Presidente AIB Sviluppo Impresa, Innovazione ed Economia:“Se parliamo di ‘Industry 4.0’ non stiamo parlando di una app o di un videogame; stiamo parlando di funzionalità di business che attraverso la digitalizzazione vengono abilitate o migliorate, perché abilitare significa avviare qualcosa che in quel momento non ha un’azione, renderla attiva. L’intuizione è nel trovare modalità diverse di fruire di determinati servizi, crearne di nuovi e quindi creare impresa. Non dimenticare che il dato è un vero elemento di strategia e avere un maggiore controllo in questo senso, fa viaggiare forte la tua azienda”.

Riccardo Trichilo, Presidente CSMT & AQM, aggiunge: “Un’impresa, per essere sostenibile ed efficiente deve usare gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione e che devono essere al servizio dell’uomo, che è al centro del processo. E’ tempo di avere una visione di sistema e di usare i mezzi digitali idonei che permettano alle aziende di fare rete”.

Emanuele Morandi – Presidente SIDERWEB, Giancarlo Turati – Presidente Piccola Industria AIB, Agostino Santoni – Amministratore Delegato CISCO Italia, e Fabio Santini – Direttore Innovazione e Sviluppo MICROSOFT Italia, hanno completato lo scenario con spunti di riflessione significativi (che potete trovare al link di dropbox allegato)

L’evento è poi proseguito con la tavola rotonda “Il racconto dei Protagonisti”, le cui testimonianze sono anche raccolte nel nuovo Book “La Fabbrica Digitale 4.0”, realizzato da STAIN: a spiegare i vantaggi della digitalizzazione in azienda, e in particolare quelli ottenuti grazie alla competenza e alla professionalità di STAIN, sono stati Pierangelo Pedersoli, Presidente CONSORZIO ARMAIOLI, Enrico Ravagnani, Direttore di Produzione FABBRICA D’ARMI PIETRO BERETTA, Gianantonio Riello, Responsabile Produzione Powertrain STREPARAVA, Gabriele Golinelli, Direttore Operativo FIDELITAS, Maurizio Fusato, Direttore Stabilimento FERALPI Lonato, Gianni Lauritano, IT Manager Gruppo ARVEDI, e Nicola Merati, Marketing & Sales Manager VIBA.

Durante l’evento, collegamenti in tempo reale con gli stabilimenti di Beretta Armi e Viba, con la piattaforma del trasporto valori di Fidelitas e con il portale Sigma del Consorzio Armaioli sono stati essenziali per capire i vantaggi dell’applicazione dei software Stain nel contesto concreto delle imprese.

La digitalizzazione è un percorso, sinonimo di progresso e cultura – conclude Claudio Morbi. Ogni comparto aziendale dovrebbe esserne coinvolto per muoversi velocemente verso l’evoluzione del sistema, senza resistenze. Dati precisi e veloci si traducono in un aumento di margini. Soprattutto in Italia, oggi vince chi opera in modo efficiente e sistematico. Cosa possibile, questa, solo avendo a disposizione strumenti che aiutino a capire dove intervenire tempestivamente per eliminare le perdite di processo, ottimizzando tutti i processi per essere realmente competitivi”.

La fabbrica digitale 4.0, appuntamento mercoledì a Rezzato

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Mercoledì 29 si terrà la seconsa edizione dell’evento “La Fabbrica Digitale 4.0 – Fattore strategico per l’impresa”, che si terrà dalle ore 15.30 negli spazi di Villa Fenaroli Palace Hotel a Rezzato (Brescia), in Via Giuseppe Mazzini, 14.

La giornata – promossa da Stein – prevede, dopo i saluti di benvenuto e la presentazione dei protagonisti da parte di Claudio Morbi, Amministratore Delegato Stain e Ferdinando Azzariti, Presidente Salone D’impresa, gli interventi di: Paolo Streparava, Vice Presidente AIB Sviluppo Impresa, Innovazione ed Economia, Riccardo Trichilo, Presidente Csmt & Aqm, Emanuele Morandi, Presidente Siderweb, Giancarlo Turati, Presidente Piccola Industria AIB, Agostino Santoni, Amministratore Delegato Cisco Italia, Fabio Santini, Direttore Innovazione e Sviluppo Microsoft Italia.

Si proseguirà con la Tavola Rotonda “Il racconto dei Protagonisti” che prevede gli interventi di Pierangelo Pedersoli, Presidente Consorzio Armaioli, Enrico Ravagnani, Direttore di Produzione Fabbrica d’armi Pietro Beretta, Gianantonio Riello, Responsabile Produzione Powertrain Streparava, Gabriele Golinelli, Direttore Operativo Fidelitas, Maurizio Fusato, Direttore Stabilimento Feralpi Lonato, Gianni Lauritano, IT Manager Gruppo Arvedi, Nicola Merati, Marketing & Sales Manager Viba.

Il confronto verrà, inoltre, arricchito dai collegamenti in tempo reale, per capire i vantaggi e l’applicazione del metodo Stain, con gli stabilimenti di Beretta e Viba, con la piattaforma del trasporto valori di Fidelitas, con il portale Sigma del Consorzio Armaioli per le autorizzazioni rilasciate dalla Questura.I lavori si concluderanno alle 19.30 con un cordiale aperitivo.

Il sistema Brescia e la sfida della trasformazione digitale, appuntamento il 9 in Aib

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La prima volta fu nel 1999: Kevin Ashton, un passato alla Procter & Gamble e un futuro al Mit di Boston, parlò di “Internet of Things”. Come tutti i visionari aveva indicato la frontiera. Dieci anni dopo lo IoT, l’Internet delle cose, aveva una definizione condivisa: un sistema di apparecchiature, dalle più semplici alle più complesse, capaci di scambiarsi informazioni senza l’intervento umano. Superpartes Innovation Campus, in collaborazione con l’Associazione Industriale Bresciana, hanno chiesto ad alcuni dei protagonisti di questa nuova stagione industriale, imprenditori che stanno traguardando l’IoT, di raccontare la loro esperienza nel convegno “Open Innovation – Innoviamo Insieme: il sistema Brescia e la sfida della trasformazione digitale”, che si terrà il 9 giugno p.v, dalle ore 9.15, presso l’Auditorium Sala Beretta di AIB, in Via Cefalonia n. 62.
Al termine del convegno seguirà workshop con i relatori.

E’ possibile registrarsi all’evento accedendo al seguente link:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-open-innovation-innoviamo-insieme-25371442668

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