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Matchplat, la Startup nata a Brescia che guida il successo della tua impresa | INNOVATION CLUB

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Matchplat nasce nel 2017 da un’idea di Andrea Gilberti, giovane imprenditore

La gran parte del valore economico del nostro paese è costituito da piccole e medie imprese che, con le loro eccellenze, testimoniano il “saper fare” dei nostri distretti e  la capacità imprenditoriale degli italiani.  Considerando la Lombardia, prima regione italiana che genera circa 1/5 del PIL nazionale, enumera una popolazione di circa 10 milioni di abitanti ben 313 mila imprese. Ogniuna di queste aziende deve affrontare la sua crescita individuando clienti e partner di sviluppo in Italia ed all’Estero affronando il non semplice processo di internazionalizzazione.

La Startup Italiana che si propone di guidare al successo l’impresa italiana è Matchplat (https://www.matchplat.com/). Nasce nel 2017 da un’idea di Andrea Gilberti, giovane imprenditore laureato in economia e gestione dell’impresa e si sviluppa nel tempo con l’obiettivo di risolvere un problema: gli strumenti attuali per fare B2B sono lenti, costosi e senza garanzie.
Ci siamo domandati come potrebbero crescere le imprese se utilizzassero strumenti più efficienti e trovassero le giuste aziende qualificate in ciascuno dei mercati a cui sono interessati. E se ci fosse un modo rapido ed economico per trovare le giuste collaborazioni tra imprese nel mondo, utilizzando una piattaforma online, partner settorializzati e algoritmi di intelligenza artificiale? Bene, ecco Matchplat!

Matchplat è la Comunità Globale accessibile tramite una Piattaforma Online, dove le aziende qualificate scrivono le loro esigenze aziendali e restano in attesa della giusta controparte. La rete dei partner Matchplat e le tecnologie sviluppate permettono di raggiungere 250 Milioni di aziende attive, selezionando quelle in target e mettendo l’azienda cliente in contatto solo con le controparti realmente interessate allo sviluppo di quel business. Ogni azienda che si iscrive a Matchplat, viene qualificata per situazione legale, situazione finanziaria e creditizia, affidabilità nei pagamenti e danni d’immagine, permettendo solo alle imprese di qualità l’accesso al servizio.

Il network di Matchplat è composto infatti da membri qualificati e ti permette di entrare in contatto con il partner strategico giusto per la tua attività. Entra in un network globale per trovare l’opportunità giusta per il tuo business.

Un’azienda può:
– Pubblicare un’opportunità di business spiegando le tue esigenze ed impostando i filtri specifici per selezionare il tuo mercato di riferimento. L’opportunità è in forma anonima per garantire la privacy dei nostri membri;
– Cercare l’opportunità giusta per la tua azienda usando il nostro motore di ricerca o i nostri filtri specifici. Oltre ad una ricerca attiva, puoi impostare delle “Door”, delle ricerche salvate che ti permetteranno di ricevere delle notifiche quando troviamo l’opportunità giusta per le tue esigenze;
– Creare la tua reputazione comportamentale. Non ti serve investire denaro, basta chiedere ai tuoi attuali partner una referenza tramite la nostra piattaforma. Noi raccoglieremo le tue referenze e tu acquisterai valore e credibilità dentro e fuori il nostro network. Quando l’opportunità viene trovata da un membro del nostro network, riceve una richiesta di Match. Quando si accetta la richiesta, Matchplat presenta i due partner sulla piattaforma ed invia una email introduttiva ai due membri.

Le imprese del digitale crescono: a Brescia +13% in cinque anni

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Digitale

Crescono le imprese del digitale in Lombardia, 24 mila, +4% in un anno e oltre +15% in cinque, con 131 mila addetti con oltre 20 miliardi di valore della produzione, secondo i dati al 2018 della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi per l’anno 2018, 2017 e 2013. Seguono tecnologie e servizi digitali tra e-commerce, produzione software e portali web. In Italia sono 115 mila le imprese, +4% in un anno e + 15% in cinque. Hanno 420 mila addetti e un giro d’affari di oltre 50 miliardi di euro.

Italia. 19 mila le imprese specializzate in e-commerce per un totale di 29 mila addetti. In 9 mila seguono le reti internet e le telecomunicazioni con 14 mila addetti. Sono in 45 mila nel software e consulenza informatica con 270 mila addetti. Si aggiungono 42 mila tra elaborazione dati e portali web con 108 mila addetti. Prime in Italia per imprese: Roma e Milano con 13 mila (Roma +4% in un anno, +21% in cinque, Milano +5% e +19%), Napoli con 6 mila (+7% e +28%), Torino con 5 mila (+2% e +8%), Brescia con 3 mila (+4% e +13%), Bari, Firenze e Bologna, Padova, Bergamo e Monza con oltre 2 mila, Salerno e Palermo con circa 2 mila.

Lombardia. 4 mila le imprese specializzate in e-commerce per un totale di 7 mila addetti. In quasi 2 mila seguono le reti internet e le telecomunicazioni con oltre 2 mila addetti. Sono in 11 mila nel software e consulenza informatica con 93 mila addetti. Si aggiungono 8 mila tra elaborazione dati e portali web con 29 mila addetti.

Milano è prima per imprese (13 mila) e addetti (97 mila). Per numero di imprese e addetti vengono poi Brescia con quasi 3 mila imprese e 8 mila addetti, Bergamo e Monza e Brianza con duemila imprese e 5 mila addetti, Varese con oltre mille imprese e 4 mila addetti.

Trainano la crescita regionale nell’ultimo anno per le imprese Cremona, +7% e Milano, +5% e per addetti Milano con 97 mila, Bergamo e Brescia, +8%.

Digitale, nel Bresciano sono 834 le imprese guidate da donne

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Donne e digitale

Digitale, bene le imprese guidate da donneSettore digitale in Lombardia: sono oltre 7 mila le imprese femminili del digitale (+3%) e impiegano 24 mila addetti (+25% in un anno). Solo a Milano sono 4 mila imprese (+3%) con 10 mila addetti (+7%), 834 attività a Brescia (+1%), oltre 600 a Bergamo (+1,4%), più di 600 a Monza Brianza (+8%) e quasi 500 a Varese (+4%). La crescita più consistente in un anno a Mantova (+14%) che passa da 158 a 180 attività. In Italia sono 34 mila le imprese femminili, tra high tech e digitale (+2%) con 73 mila addetti. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del registro delle imprese, per gli anni 2018 e 2017.

Motogether, gamification e customer experience per rivoluzionare la driving experience del motociclista

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MotogetherGTA

Il biker sceglie la moto non solo come mezzo di trasporto, ma come veicolo di emozioni da condividere. Per questo è in cerca di strumenti che gli consentano di trarre il massimo dalla sua esperienza unendo tre aspetti chiave nel mondo delle due ruote: aggregazione, divertimento e sicurezza.

Ma quali sono gli strumenti a disposizione di Biker e MotoClub per coltivare e condividere la loro passione?
Troviamo Social Apps con funzionalità generiche, siti web con servizi poco dinamici e Mobile Apps molto frammentate nelle soluzioni verticali. Nessuna di queste soluzioni supporta in modo completo i biker italiani ed interazionali.

Somos, presenterà al MOTODAYS di Roma tra il 7 ed il 10 Marzo il progetto Motogether che prevede dei servizi ICT di Customer Experience specifici per le diverse categorie di biker. La piattaforma Motogether riunisce in un’unica app tutti i tool necessari per creare e gestire il gruppo o motoclub e trarre il massimo dalle esperienze condivise con altri Biker in totale sicurezza. Con la soluzione brevettata si potrà generare l’App di ogni singolo motoclub o di un gruppo di amici scrivendo un semplice codice alfanumerico.
In ogni App personalizzata vengono gestiti tutti gli aspetti del motoclub: membri, contatti, quote, eventi, contenuti, convenzioni. È possibile inoltre chattare con gli amici, condividere le foto, gli itinerari, le statistiche e la posizione gps, utile anche in caso di raduni per consentire ai gruppi di rimanere compatti.

Attraverso Motogether si può migliorare il proprio stile di guida, competere su pista, condividere foto fantastiche, incontrare i propri amici: grazie a un coinvolgente sistema di gamification, ogni attività svolta in sella permetterà di guadagnare punti e conquistare obiettivi.
Sarà possibile convertire i punteggi in premi e sconti messi a disposizione dai brand. Conversando con il proprio brand preferito si potrà essere premiati.
Facendosi notare con specifiche attività sulla piattaforma, si potrà ricevere inviti ad eventi e partnership esclusive. Si potrà condividere la propria posizione con i contatti e i membri del gruppo, anche quando si viaggia in solitario.
In caso di incidente, una richiesta di aiuto con tutti i dati necessari verrà inviata in automatico ai contatti.
Il sistema si potrà anche connettere alla propria moto per estrarre dati ed informazioni.

Identifichiamo quattro grandi categorie:

MOTO BEAUTY LOVER: Questi biker amano possedere un oggetto di design curato che rappresenta la loro personalità.

MOTO TRAVEL LOVER: Amano fare viaggi lunghi o anche brevi ma originali. Non c’è niente di meglio di un viaggio in moto anche solo nel weekend.

MOTO TRIBE LOVER: Sono biker che amano condividere la passione motoristica e creare attraverso questa delle relazioni sociali.

MOTO SPEED LOVER: Sono biker alla ricerca del brivido della velocità e di una prestazione super ovviamente in circuito.

Un biker può ovviamente appartenere a più categorie allo stesso tempo e può cambiare categoria a seconda del proprio “momento personale”, ma utilizza la propria moto (o le proprie moto) in modo differente secondo queste logiche. Sempre secondo queste logiche il biker si aggrega nei vari motoclub e potrà utilizzare delle specifiche funzioni digitali per utilità, competizione o sicurezza

 

Come rilanciare un distretto del commercio con strategia e tecnologia digitale | INNOVATION CLUB

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Brescia

Esiste una parte del paese che non riesce a superare la crisi: oltre 20mila negozi hanno chiuso l’attività nel corso del 2018.

I numeri sono molto chiari. Tra gennaio e settembre dello scorso anno i negozi italiani hanno registrato ben 900 milioni di euro di vendite in meno rispetto al 2017, è il dato peggiore da cinque anni a questa parte. Questo crollo ha accelerato sia il tasso di fallimento delle imprese ma ha soprattutto colpito duramente la fiducia nel futuro di questo settore.

Confesercenti stima nel numero di 20mila i negozi indipendenti che hanno deciso di chiudere definitivamente la loro attività. È quello che emerge da un’analisi condotta utilizzando i dati Istat. Questo fenomeno non colpisce solo i negozi del centro e dei distretti commerciali, perché i dati negativi iniziano a essere avvertiti anche nelle grandi catene nell’abbigliamento e nell’elettronica.

La “retail apocalypse” è il fenomeno che riguarda la chiusura dei negozi negli Stati Uniti a causa del cambiamento comportamentale della popolazione. Questo trend sta prendendo piede anche in Europa, proprio perché le nuove generazioni  hanno cambiato il modo di vivere e di acquistare. Tante situazioni diverse con un unico comune denominatore: la sempre più reticenza del pubblico a recarsi anche nei grandissimi centri commerciali dove fino a pochi anni fa veniva ettettuata la quasi totalità degli acquisti. Negli ultimi 5 anni l’afflusso è infatti diminuito del 50%.

Ma se da un lato i nuovi media tecnologici rappresentano una minaccia verso i modelli di distribuzione tradizionali dall’altro ci sono degli strumenti digitali che possono essere messi a disposizione. Eccone alcuni:

Posizionamento

Ogni attività d’impresa che genera ricchezza deve affrontare il tema del posizionamento sul mercato e deve comprendere che un cliente accetterà la sua offerta se e solo

se sarà in qualche modo “unica”. Nei piccoli centri della Costa Azzura come Eze, St. Paul De Vence i piccoli esercenti si sono completamente convertiti sul modello della galleria d’arte ed il “posizionamento” è quello di trasformale il borgo in una “grande mostra d’arte”. Questo tipo di offerta artistica si connette con la storia della Costa Azzurra. Questo specifico modello non è ovviamente sempre replicabile ma evidenzia senza alcun dubbio una caratteristica di unicità. Chiaramente un distretto territoriale potrebbe ispirarsi a queste logiche e mettere in mostra il meglio dell’artigianato locale utile ad esempio per attirare chi visita la città per motivi turistici ed è alla ricerca di oggetti originali.

La tecnologia può essere applicata fornendo un punto d’incontro mediante piattaforma digitale tra i negozianti che mettono a disposizione i loro spazi e le offerte di fornitori originali. Il “posizionamento” può avvenire anche attraverso una strategia di “seeding” fornendo un prodotto praticamente a costo per attrarre la persona nel punto vendita per poi invogliarlo a conoscere l’offerta globale.

Visibilità

L’acquisto d’impulso è la modalità più vincente per vendere nel mondo digitale ed i clienti potenziali esprimono le loro volontà di acquisto sui motori di ricerca ed i social network nei vari momenti della loro vita. Questi grandi player digitali vendono quindi a caro prezzo l’informazione raccolta e la visibilità presso i loro utenti con un costo di conversione contatto spesso di 15-20 euro, insostenibile per un piccolo negozio.

Esiste un modo per abbattere questo valore producendo in modo costante contenuti originali ottimizzati sulle ricerche di specifiche parole chiave molto mirate. Stiamo quindi parlando a livello tecnologico di un “blog intelligente” che riesce a ottimizzarsi in tempo reale con gli algoritmi di ricerca. Un’iniziativa che può essere messa a disposizione di tutte le attività di un distretto commerciale.

Conversazione

Digitale e fisico devono integrarsi per conversare con il cliente. I negozianti devono poter accedere a strumenti per realizzare una conversazione digitale dove mostrare la propria competenza. Non ha senso stare solo in negozio aspettando che il cliente entri ma bisogna catturarlo già sul digitale avviando un’interazione sulla sua esigenza. Stiamo parlando di un sistema di chat gestito direttamente dal negoziante in orario lavorativo e che diventa un sistema automatico (chatbot) disponibile H24. Una soluzione dove in modo semplice è possibile costruire un albero di domande e risposte. Uno dei punti di forza dei grande player del commercio elettronico è proprio il servizio clienti sempre disponibile H24  Oggi è anche possibile sviluppare un sistema di catalogo in cui il cliente può navigare i contenuti e creare la “configurazione” ideale che viene vista istantaneamente dal negozionante il quale può intevenire operando suggerimenti e consigli con la logica del “documento condiviso”.

Attrarre il cliente

Creare un’esperienza ludca e premiante per attrarre un cliente nel negozio a partire dal canale digitale.

Si possono immaginare molteplici logiche legate al concetto di ludicizzazione (Gamification). 

Le dinamiche più immediate sono:

> Premiare l’entrata nel negozio;

> Premiare il fatto che il cliente condivida sui social network il servizio che ha ricevuto dal negozio; 

> Premiare il feedback ottenuto dal negozio tramite una recensione;

> Premiare la cattura di oggetto virtuale in realtà aumentata o di un’informazione che il cliente potenziale trova nel territorio.

Non vendere prodotti ma servizi in abbonamento

Chi ha un’attività di esercente deve puntare non solo alla vendita “una tantum” ma a creare una fornitura ciclica e continuativa. In questo caso il singolo esercente dovrebbe essere dotato di uno strumento per far fruire ai suoi clienti l’abbonamento secondo varie dinamiche e livelli di servizio.

Ad esempio negozio alimentare come un panettiere con prodotti di alta gamma può creare dei pacchetti in abbonamento a seconda di alcuni macro profili e spedirli a casa giornalmente o più semplicemente realizzando una dinamica simile al “take away”.

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Neosperience vola nel primo giorno di quotazione: più 38,6 per cento

in Borsa/Economia/Innovazione by
Neosperience in Borsa

La PMI innovativa Neosperience, attiva come software vendor nel settore della Digital Customer Experience e guidata da Dario Melpignano, comunica che la negoziazione delle azioni ordinarie è stata avviata in data odierna sul sistema multilaterale di negoziazione AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“AIM Italia”).

Il prezzo di apertura del titolo è stato pari a €3,74, con un aumento del 9,36% rispetto al prezzo di offerta fissato a €3,42. Il prezzo di chiusura del titolo è stato pari a €4,74, registrando un aumento del 38,6% rispetto al prezzo di offerta fissato a €3,42. Il volume scambiato è di 409.500 azioni (volume medio 1.113) per un valore negoziato di €1,6 mln.

Il ricavato complessivo derivante dal collocamento è stato pari a €4,1 mln, corrispondente ad una capitalizzazione post money di circa €22,1 mln. La capitalizzazione a fine giornata è pari a € 30,6mln.

Considerando l’eccezionale performance del warrant registrata nel primo giorno di quotazione la performance aggregata (azione e warrant) è stata pari a +61,4%.

Dario Melpignano, Presidente di Neosperience, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dell’esito positivo della quotazione e di questo primo giorno di negoziazione su AIM Italia. La fiducia accordataci dagli investitori è per tutti noi uno stimolo importante a proseguire con determinazione nel percorso di crescita e di espansione all’estero”.

Neosperience è stata assistita da Advance SIM in qualità di Nomad e Global Coordinator, da Ambromobiliare come financial advisor e da BDO come società di revisione e consulente fiscale limitatamente agli aspetti di tax due diligence. Dentons ha agito come legal advisor e Banca Finnat come specialist e research provider. Close to Media è consulente della società per la comunicazione.

Blockchain & futuro: parla il bresciano Di Benedetto, secondo tra i top 10 “token model architects” europei

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Luigi Di Benedetto

Luigi Di Benedetto, CEO di CryptoDiamond, è stato recentemente classificato al 2° posto tra i top 10 “token model architects” in Europa.  Un “token model architect” si occupa di analizzare le esigenze progettuali ed il modello di business di una realtà al fine di realizzare  un modello di utilizzo  della tecnologia blockchain sviluppando una soluzione personalizzata ed a valore. I tokens sono “i mattoni” utilizzati dalla blockchain e possono essere la rappresentazione digitale di un bene (equity token) o di una funzione (utility token).

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti  al mondo delle criptovalute e cosa ti ha spinto ad investire tempo e denaro in questo mondo ?

Iniziai a fari i miei primi ragionamenti già a 13 anni dopo che mi fu regalato  un Pc dai miei genitori. Potrà sembra banale ma l’aspetto più di tutti che mi ha fatto approfondire il mondo del

Bitcoin e più in generale della blockchain, è la curiosità. Credo fermamente che l’essere curiosi sia un vantaggio inestimabile dove, partendo da un input iniziale si è spinti ad approfondire sempre più tutte le diverse sfaccettature dell’argomento.

Di cosa si occupa la tua realtà CryptoDiamond ?

CryptoDiamond (https://www.cryptodiamond.it) nasce per offrire una moltitudine di servizi  nell’ambito crypto e blockchain. Da un punto di vista metodologico studiamo la Tokenomics: i modelli economici  che si è affermato con l’avvento dei token basati sulla blockchain, e di come questi vengano implementati all’interno di un ecosistema, di un progetto o di una ICO.

Da un punto di vista tecnico sviluppiamo sistemi basati  blockchain ad-hoc e i sistemi di gestione embedded in base alle esigenze richieste. Unendo questi due aspetti proponiamo consulenze specifiche nel mondo finance ma anche per realtà manifatturiere.

Sei stato invitato varie volte alla Camera dei Deputati per discutere di blockchain e di investimenti in materia di criptovalute. Ritieni che l’Italia sia pronta ad accogliere anche a livello istituzionale l’innovazione portata dalla blockchain?

L’Italia fino ad ora è rimasta fuori da questo settore, adesso sta costruendo la radici per poter mettersi al  passo e diventare terreno fertile per nuove idee e progetti.  Più che parlare di investimenti, nelle diverse occasioni in cui ero presente si è discusso molto in termini di possibili evoluzioni di questo settore in Italia e di tutte le tecnologie annesse come le cosidette Initial Coin Offering (ICO)  che da un anno a questa parte hanno sviluppato un business  mondiale da 13,7 miliardi di dollari  solamente nei primi mesi del 2018. Sicuramente il tema blockchain e criptovalute non è nuovo per l’Italia e si sta pensando seriamente di regolamentare il settore anche nella nostra Nazione, e per far ciò il Governo si sta avvalendo dei più grandi esperti in Italia nel settore facendo istituire dal MISE ( il ministero dello sviluppo economico) una commissione ad-hoc per stabilire delle linee guida da seguire.

Cosa sono le criptovalute ?

Le criptovalute non sono altro che delle valute digitali controllate da nessun organo centralizzato (come possono essere le banche o gli Stati), e il loro corretto funzionamento è garantito da sofisticati  sistemi algoritmici/crittografici che ne controllano emissione e affidabilità dei trasferimenti.

Quanto ritieni necessaria una regolamentazione a livello legislativo del settore delle criptovalute?

Il fatto che questo settore abbia un framework legislativo non può che portare benefici a tutto l’ecosistema con una maggiore affidabilità generale verso questo settore. Un framework che delinea a livello giuridico questo settore infatti apre le porte anche da tutti coloro che fino ad adesso non hanno preso in considerazione l’adozione per esempio di sistemi d’accettazione di cryptovalute, perché non ben informati sul modus-operandi soprattutto a livello fiscale, alla nascita di nuovi progetti nel nostro Paese con una maggior fiducia da parte di tutti gli investitori, fino all’utilizzo di “legal” smart contract per automatizzare particolari operazioni soprattutto legali e di notarizzazione.

Ultimamente è stato approvato il decreto Semplificazioni che in via definitiva attribuisce valore legale alle tecnologie DLT e blockchain con riconoscimento anche degli smart contract, catapultando l’Italia in prima linea tra le nazioni che stanno adottando questo genere di iniziative.

Pensi che ci sarà mai una criptovaluta che avrà la forza di raggiungere il valore del Bitcoin ?

Il Bitcoin per tutte le caratteristiche che lo distinguono tra cui la sua famosa scarsità e considerando che è stata la prima vera e propria criptovaluta al mondo di successo è un caso difficilmente ripetibile.

In ogni caso a mio avviso bisogna concentrarsi più sulla tecnologia sottostante che sull’aspetto speculativo, oltre alla blockchain di Bitcoin ne esistono quindi molte altre tra cui quella di Ethereum o di Tron, che sono le protagoniste nella creazione di smart contract e dApps.

Quale può essere il futuro della tecnologia Blockchain ?

Spero che le tecnologie blockchain e DLT servano aldilà della speculazione finanziaria legata alle crypto soprastanti. Ad esempio oggi esiste la possibilità di creare i famosi Smart Contract che saranno il futuro per l’automatizzazione di tutta una serie di operazioni legali adesso lunghe e molto articolate.

Sei un giovane che è riuscito a mettere in pratica molto presto il tuo talento utilizzando la tecnologia. Cosa pensi della relazione tra le nuove tecnologie ed il lavoro in particolare quello giovanile ?

Le nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, L’Internet of Things e la Blockchain offrono nuove opportunità non solo per lavorare ma per trasformare il mondo che ci circonda. Dall’altro c’è purtroppo un lato oscuro: nascono fabbriche totalmente automatizzate che non hanno bisogno di operai e  l’avvento dei grandi player del commercio elettronico mettono in difficoltà  negozi e catene retail:  tutto questo è un elemento che se non gestito potrà avere un impatto sociale negativo. Il lavoro è un tema molto importante in Italia come in tutto il mondo ed il tema centrale  è la formazione su cui bisogna investire.

Un giovane oggi deve essere educato ad interessarsi al mondo che lo circonda che è in continua evoluzione ed è importante soprattutto stimolare la capacità di immaginare e sognare perchè nel futuro avremo bisogno di “menti pensati e creative”.

La bresciana Neosperience pronta per entrare in Borsa (Aim)

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Il logo di Aim

Neosperience, PMI innovativa italiana attiva come software vendor nel settore della Digital Customer Experience, annuncia di aver presentato oggi la domanda di ammissione funzionale alle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana.  L’ammissione è prevista per lunedì 18 febbraio, con primo giorno di quotazione atteso per mercoledì 20 febbraio.

L’offerta è stata realizzata attraverso un collocamento di azioni interamente in aumento di capitale. La società, guidata dai fondatori Dario Melpignano (AD) e Luigi Linotto (CFO), intende destinare la raccolta al supporto dei piani di sviluppo che prevedono anche una crescita per linee esterne e l’ingresso in nuovi mercati strategici.

Neosperience è assistita da Advance SIM in qualità di Nomad e Global Coordinator, da Ambromobiliare come financial advisor e da BDO come società di revisione e consulente fiscale. Dentons agisce come legal advisor e Banca Finnat come specialist e research provider. Close to Media è consulente della società per la comunicazione.

NEOSPERIENCE

Neosperience è una PMI innovativa italiana che opera come software vendor, fondata a Brescia nel 2006 con sede a Milano da Dario Melpignano e Luigi Linotto, rispettivamente Amministratore Delegato e CFO. La società è attiva nel settore della Digital Customer Experience, grazie a Neosperience Cloud: piattaforma integrata che attraverso l’Intelligenza Artificiale permette alle aziende di offrire ai clienti un’esperienza digitale personalizzata ed empatica, per conoscerli, coinvolgerli e fidelizzarli. Tra le aziende clienti di Neosperience figurano società leader nel settore del lusso, della GDO e dei servizi finanziari.

Il canvas tecnologico per guidare l’innovazione dell’Impresa 4.0 | INNOVATION CLUB

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Canvas

Sfruttando la logica del “pensiero visivo”, il business model canvas (canvas=tela) crea una sorta di linguaggio universale: ciò consente di condividere e semplificare concetti complessi che riguardano il funzionamento dell’azienda, rendendoli comprensibili a tutti.

Il business model canvas può sembrare uno strumento per manager di grandi aziende o per imprenditori di startup innovative d’oltreoceano, ma è in realtà uno strumento ideale per avere una visuale chiara e schematica di un qualsiasi progetto di business, dal nuovo prodotto che vogliamo produrre, alla riapertura della pizzeria sotto casa fino al grande progetto industriale.

Il canvas tecnologico per l’Impresa 4.0 è una rielaborazione del classico Canvas e descrive le aree di impatto delle nuove tecnologie nei processi interni e collaborativi delle aziende.

Ecco una descrizione delle varie voci: 

SMART PRODUCTS

Il prodotto è l’asset principale su cui si fonda il successo della manifattura italiana: oggi le nuove tecnologie permettono di ripensarlo trasformandolo in un sistema che sappia comunicare ed interagire con il cliente e il produttore. Le più importanti tecnologie da utilizzare sono in questo caso l’Internet of Things e l’Intelligenza Artificiale.

Alcuni esempi realizzati di Smart Product sono un “barman robotizzato” sviluppato da una catena retail food in grado di comprendere l’ordine di un cliente e servire il giusto cocktail e un sistema di sensori in grado di monitorare una struttura come un ponte o una galleria autostradale realizzando un sistema di manutenzione predittiva utile per prevenire crolli ed altre problematiche.

CUSTOMER RELATIONSHIPS

La relazione con il cliente deve essere gestita da sistemi digitali che sappiano trasmettere il valore aggiunto dell’azienda nei vari momenti di contatto lungo il percorso di relazione.

Tra i molti casi di successo possiamo citare l’utilizzo della realtà aumentata per comunicare meglio informazioni sui prodotti e creare dinamiche ludiche che mirano a trovare nello spazio fisico un oggetto virtuale e vincere un premio. La realtà aumenta presente in modo nativo in tutti gli smartphone è oggi uno strumento in rapida diffusione. Molto importante è utilizzare strumenti digitali per raccogliere ed analizzare la voice of customer utilizzando ad esempio un sistema di conversazione automatico che chiede al cliente com’è stata l’interazione sul website o nel negozio.

CHANNELS

Per la gestione della filiera di vendita molto importante è garantire l’autenticità di un prodotto e questo è oggi possibile utilizzare la tecnologia Blockchain.

Un esempio realizzato è la certificazione della autenticità di un prodotto lattiero caseario salvando su un sistema Blockchain e quindi rendendo immutabile l’elemento che mostra la verifica definitiva: una risonanza magnetica da cui si determina la composizione organolettica.

CUSTOMER SEGMENTS

Utilizzare tecnologie di analisi dei dati è fondamentale per definire il cluster di appartenenza di un cliente che oggi non è solo un cluster anagrafico bensì psicografico. Bisogna comprendere se un cliente è attratto da un prodotto unico o preferisce acquistare un best seller oppure se preferisce ricevere un’offerta emotiva invece che una storia dettagliata ed approfondita.

Oggi attraverso l’analisi delle modalità di conversazione dei singoli clienti è possibile anche comprendere con quale tipo di colore e in che contesto grafico ogni singolo cliente gradisca sia presentato il medesimo prodotto.

REVENUE STREAM

La gestione della monetizzazione dei propri processi collaborativi può prevedere accanto alla fornitura del prodotto la realizzazione di una dinamica in sottoscrizione che può contribuire a saldare ancora di più il rapporto.

Una realtà che distribuisce prodotti Beauty & Health può fornire questi prodotti  alle famiglie con una dinamica di questo tipo permettendo al consumatore finale di ricevere a consumo il mix di prodotti direttamente a casa sua.

SMART FACTORY

Una factory manifatturiera è molto complessa da condurre e la tecnologie oggi può dare un grande contributo. I parametri da gestire ed analizzare sono numerosi e le interazioni fra di essi estremamente complesse.
L’acquisizione di questi dati è ad oggi possibile, ma è difficile interpretarli. Ancor più complesso, è confrontare i dati di processo e le relative conseguenze, in termini di efficienza di produzione, scarti, resi, extracosti.

È oggi possibile estendere le capacità degli attuali sistemi gestionali che ad oggi costituiscono la spina dorsale aziendale. Occorre dotare questi strumenti di “occhi”, “orecchie”, “mani” e “memoria” (ovvero le modalità di rilevazione, registrazione ed analisi dei parametri di processo critici) per completare il sistema nervoso aziendale, ovvero implementare in maniera fattiva i principi della classica Industria 4.0. Generare un organismo senziente e pensante, Implementando una piattaforma cloud che estrapoli dati di produzione, trasformandoli in informazioni facilmente leggibili.

Possiamo citare molti esempi legati alla tracciatura dei dati sulle linee produttive nei settori Metal & Automotive.

HR 4.0

Numerose tecnologie hanno oggi un forte impatto sulla workforce. Gli strumenti di realtà aumentata ad esempio incrementano la possibilità di interazione fisica dell’operatore con il prodotto grazie allo scambio di informazioni sugli step di manutenzione, alla diagnostica in tempo reale e al monitoraggio degli allarmi di sicurezza.  La virtualizzazione dell’ambiente in cui l’utente opera permette inoltre ai collaboratori esterni un supporto a distanza. Tutto questo migliora la produttività, la precisione e la sicurezza. Inoltre, l’integrazione delle conoscenze pratiche, reali, con il mondo virtuale in 3D offre numerose opportunità in ambito di formazione e simulazione.

Ma le nuove tecnologie impattano anche sui processi di selezione di formazione e sulla promozione del benessere e della salute del lavoratore: approfondisci consultando il progetto HR 4.0.

SUPPLY CHAIN

La Blockchain è una tecnologia che rivoluzione totalmente i rapporti nella Supply Chain per quanto riguarda vari ambiti nel mondo manifatturiero:

> Fornisce strumenti per una gestione efficiente dei crediti all’interno della filiera di fornitura permettendo le transazioni in Bitcoin;

> Permette di realizzare inserire l’elemento dell’autenticità all’interno dei processi di tracciabilità;

> Garantisce l’immutabilità di contratti e documenti con un servizio di Data Room Digitale;

> Rende più veloci i sistemi di e-Procurement migliorando la trasparenza dei sistemi di acquisto.

BIG DATA

Oggi, la maggior parte delle informazioni importanti per un’azienda sono non strutturate, prodotte mediante un crescente numero di documenti, interazioni via call-center, conversazioni nei social media e attraverso la posta elettronica. Anche i sistemi gestionali generano milioni di dati strutturati nei processi interni. Per utilizzare queste informazioni in modo efficace, è necessario utilizzare congiuntamente dati strutturati e non strutturati in modo da poterli interrogare, analizzare e astrarre. Idealmente questo deve avvenire in tempo reale in modo da risolvere nel più breve tempo possibile eventuali problemtiche. Per ridurre la complessità aziendale e svolgere tutte queste attività i sistemi “in memory database” sono la migliore soluzione perché offrono funzionalità per gestire quantità e  qualità e dei dati in modo da poter utilizzarli i dati all’interno e all’esterno dell’organizzazione con una flessibilità mai vista prima.

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Come agevolare un progetto innovativo nel 2019? | INNOVATION CLUB

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La digital transformation comporta un cambiamento di leadership, un modo di pensare diverso, nuovi modelli di business ed un maggiore utilizzo della tecnologia per migliorare l’esperienza dei dipendenti, dei clienti, dei fornitori, dei partner e di tutte le parti interessate dell’organizzazione.

Per questo che tu sia l’imprenditore di una piccola, media o grande impresa è importante in qualsiasi caso utilizzare le tecnologie digitali per rimanere competitivi.

Le aziende che non lo faranno potrebbero non essere più in grado di competere con le imprese più innovative.

Seguire la strada tracciata dalla digital transformation deve essere una priorità chiave per qualsiasi azienda che voglia competere in futuro. 

Ma come nel 2019 un’azienda può finanziare un vero progetto innovativo che porti  ad avere un nuovo posizionamento sul mercato, un nuovo prodotto e una nuova modalità di conversare con il mercato.

Diversifichiamo allora il 2processo di innovazione” in termini di:

> IDEAZIONE: in questa fase  dove si ricerca e si individua un nuovo progetto troviamo il credito d’imposta per la ricerca & sviluppo ed il fondo per l’Intelligenza Artificiale, Internet of Things & Blockchain;

> SPERIMENTAZIONE: in questo momento dove il progetto prende forma internamente all’azienda oppure attraverso lo strumento della “startup aziendale” troviamo il voucher digitalizzazione, le agevolazioni per la formazione 4.0 e quelle dedicate alle startup innovative;

> OPERATIVITÀ: quando il progetto diventa operativo la misura principe è il patent box che consente importantissimi benefici.

Analizziamo nel dettaglio i vari strumenti che possono essere utilizzati in modo integrato in modo tale da ottener il massimo beneficio possibile:

IDEAZIONE – CREDITO D’IMPOSTA PER LA RICERCA & SVILUPPO

La disciplina del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo prevede un incentivo su spese incrementali in ricerca e sviluppo (rispetto al triennio 2012 – 2014). 

Per quanto riguarda le agevolazioni 2019/2020, le spese agevolabili e le relative aliquote sono le seguenti: 

a) Personale dipendente titolare di un rapporto subordinato (anche a tempo determinato): 50%; 

a-bis) Personale titolare di un rapporto di lavoro autonomo (o comunque diverso da lavoro subordinato): 25%; 

b) Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio: 25%; 

c) Contratti con università, enti di ricerca ed organismi equiparati, contratti con startup e pmi innovative residenti e non facenti parte del gruppo della committente: 50%; 

c-bis) Contratti stipulati con imprese diverse da quelle della precedente lettera c), non facenti parte del gruppo della committente: 25%; 

d) Competenze tecniche privative industriali su invenzione industriale o biotecnologica, topografia di prodotto a semiconduttori o nuova varietà vegetale, pure da fonti esterne: 25%; 

d-bis) Materiali, forniture e altri prodotti analoghi anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota: 25%. 

Il beneficio annuale massimo è stato portato da 20 a 10 milioni di Euro, con un limite minimo di spesa confermato in 30.000 Euro. 

IDEAZIONE – FONDO PER AI, INTERNET OF THINGS & BLOCKCHAIN

Il Ministero dello sviluppo economico ha istituito un Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things (dotazione di 15 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021), destinato a finanziare: 

a)progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati, anche esteri, nelle aree strategiche per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, funzionali alla competitività del Paese; 

b)  iniziative competitive per il raggiungimento di specifici obiettivi tecnologici e applicativi;
c)  il supporto operativo e amministrativo alla realizzazione di quanto previsto alle lettere a) e b), al fine di valorizzarne i risultati e favorire il loro trasferimento verso il sistema economico produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. 

SPERIMENTAZIONE – VOUCHER DIGITALIZZAZIONE

Alle micro imprese (meno di 10 occupati e fatturato oppure totale di bilancio non superiori a 2 milioni di Euro) e alle piccole imprese (meno di 50 occupati e fatturato o totale di bilancio non superiori a 10 milioni di Euro), per i 2 periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018, è attribuito un contributo a fondo perduto, nella forma di voucher, per l’acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. 

Il contributo è riconosciuto in relazione a ciascun periodo d’imposta in misura pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40.000 Euro. 

Alle medie imprese (meno di 250 occupati e fatturato non superiore a 50 milioni di Euro oppure totale di bilancio non superiore a 43 milioni di Euro) il contributo è riconosciuto in relazione a ciascun periodo d’imposta in misura pari al 30% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25.000 Euro. 

Alle reti di imprese, aventi nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, è attribuito un contributo in misura pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 80.000 Euro. 

SPERIMENTAZIONE – FORMAZIONE 4.0

È stato prorogato per il 2019 il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0, che si applica anche alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. 

L’agevolazione varia in base alle dimensioni aziendali:
> Piccole imprese: 50% (limite massimo di spesa annuale 300.000 Euro); 

> Medie imprese: 40% (limite massimo di spesa annuale 300.000 Euro); > Grandi imprese: 30% (limite massimo di spesa annuale 200.000 Euro). 

SPERIMENTAZIONE – INVESTIMENTI IN STARTUP INNOVATIVE

Per soggetti IRPEF l’incentivo si concretizza in una detrazione dall’imposta lorda pari al 40% delle somme investite nel capitale sociale. L’investimento massimo detraibile non può eccedere l’importo di 1 milione di Euro. 

Per i soggetti IRES l’incentivo si concretizza in una deduzione dal reddito pari al 40% dei conferimenti rilevanti effettuati. L’investimento massimo deducibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 1,8 milioni di Euro. La deduzione sale al 50% nei casi di acquisizione dell’intero capitale sociale di startup innovative, a condizione che l’intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno 3 anni. 

OPERATIVITÀ – PATENT BOX

Patent Box è il regime fiscale agevolativo, introdotto dalla Legge Stabilità 2015, che consente al soggetto fruitore di detassare, ai fini IRES (o IRPEF) ed IRAP, una parte del proprio reddito derivante dallo sfruttamento economico (utilizzo diretto o indiretto, ovvero concessione in licenza) di uno o più beni immateriali appartenenti alle seguenti categorie: 

> SOFTWARE PROTETTO DA COPYRIGHT;
> BREVETTI INDUSTRIALI, anche in corso di concessione, inclusi brevetti per invenzioni, per modello di utilità;
> DISEGNI E MODELLI, giuridicamente tutelabili;
> KNOW-HOW, ovvero processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico, giuridicamente tutelabili. 

Patent Box è da attuarsi mediante esercizio di un’opzione (in dichiarazione dei redditi) con le seguenti caratteristiche: 

> Ha durata pari a 5 anni;
> È irrevocabile e rinnovabile;
> Non riguarda necessariamente tutti i beni immateriali del soggetto interessato.

L’agevolazione finale consiste in una variazione in diminuzione del reddito imponibile, da calcolarsi per ogni anno del quinquennio.

Per maggiori informazioni: info@innovationclub.it

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