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Evidenza

L’economia non cresce? Si inizi a dire cosa si vuol fare | di Bortolo Agliardi

in Associazione Artigiani/Associazioni di categoria/Economia/Evidenza by

di Bortolo Agliarti (Associazione Artigiani) – I dati di queste settimane concordano sul fatto che per il 2019 l’Italia non crescerà. Ce lo hanno anticipato il Fondo monetario, la Ue, l’Ocse. Per ultimo il Governo è stato costretto ad ammettere che sì, rispetto alle previsioni prima dell’1,5% e poi dell’1%, la crescita si fermerà allo 0,2%. Naturalmente c’è chi dice che, in realtà, già questa è una previsione ottimistica.

E allora che facciamo? Possiamo immaginare di limitarci a registrare l’inarrestabile declino dell’economia? Può una classe dirigente, a partire da quella politica, limitarsi a stare in attesa? Io penso che i dati sulla mancata crescita 2019 dovrebbero essere una stimolo potente, atto ad innescare meccanismi di reazione, a mettere in campo azioni antirecessione, a prodigarsi perché non prevalga la rassegnazione.

Partirò da un tema che, apparentemente, con questo discorso c’entra poco: la fattura elettronica. E’ una novità 2019, ha comportato per le aziende (soprattutto le piccole) qualche preoccupazione e ulteriore impegno. I primi 100 giorni dell’e-fattura sono stati abbastanza difficili. Il meccanismo si sta rodando e credo di poter pensare che dal prossimo anno le aziende vedranno i benefici di quello che oggi è solo un aggravio di costi, a carico delle aziende, per la digitalizzazione del sistema.

Uno sgravio fiscale sarebbe opportuno. Sarebbe la concreta risposta di una Amministrazione centrale che riconosce lo sforzo delle aziende. Quale è la relazione della fattura elettronica con la crisi? Io credo che la e-fattura costituirà un impulso a snellire una serie di procedure burocratiche. In questa ottica il compito per questo governo dovrebbe anche essere rivolto allo snellimento burocratico. In Italia sono in vigore 150 mila leggi in Francia 6 mila. Con Parigi non siamo in sintonia su diverse questioni ma rispetto allo snellimento normativo possono insegnarci. E’ necessario rendere il sistema più fluido e meno farraginoso.  Sbaglia chi ritiene che questo non sia utile a far star meglio le aziende: se si risparmia tempo si risparmia denaro e, soprattutto, si lavora con minori assilli. Le aziende non temono di avere un maggior numero di doveri ma pretendono di avere più chiari e netti i confini fra diritti e doveri. Questo è un esercizio complicato se ci si deve misurare con un corpus di leggi che ha pochi eguali al mondo.

Comunicare l’impresa e trovare nuovi clienti attraverso l’Inbound Marketing | INNOVATION CLUB

in Economia/Eventi/Evidenza/Innovation club/Rubriche by
Inbound marketing

Si è svolto a Brescia  l’11 Aprile il seminario Inbound Marketing organizzato da Neos Consulting che ha visto 40 partecipanti tra imprese e consulenti. La strategia di marketing inbound dell’Impresa, laddove per “inbound” si intende “da” e non “verso” il cliente, va ad affiancarsi alla comunicazione tradizionale e alla pubblicità (outbound marketing). Il principio chiave dell’Inbound consiste nel farsi trovare dal cliente, con un approccio “pull”, cioè senza interferire con messaggi “push” non richiesti, offrendo contenuti e servizi utili di qualità nel momento e contesto giusto, capaci di guidare la scelta dei clienti verso l’Impresa. Questa strategia si compone di un mix tra metodologia e tecnologia. 

METODOLOGIA DI ANALISI

La partenza di una strategia di Inbound Marketing parte dalla definizione delle Buyer Personas ossia il target dell’iniziativa. L’approccio da noi proposto è  identificare e raggiungere i decisori di acquisto e gli influenzatori delle decisioni per trasformarli in ambasciatori del brand e dei prodotti dell’Impresa.

Importante è definire con l’aziende un Customer Journey ossia il processo che porta:

✓ Attrarre visitatori, non soltanto generare traffico, ma potenziali clienti;

✓ Convertire i visitatori in lead attraverso un insieme di strumenti: call to action, landing page, form, etc;

✓ Concludere opportunità di business trasformando i lead in clienti; 

✓ Fidelizzare i clienti attuali trasformandoli in ambasciatori dell’Impresa.

Si procede con un’analisi preliminare per inquadrare in dettaglio la situazione attuale dei siti web, individuare le priorità e definire la struttura di contenuti e link interni, idonei al raggiungimento degli obiettivi di posizionamento, oggi più che mai indispensabili SEO on page: sono svolte le attività necessarie per ottimizzare i diversi aspetti del sito, siano essi tecnici o di contenuto (aderenza alle keyword, formattazione dei testi). 

Perché le campagne marketing siano misurabili importante è impostare la parte di analitica definendo degli indici:

✓Come i lead hanno trovato l’impresa. 

✓Quali clic sulle pagine del sito funzionano generando conversione, e quali meno. 

✓Quali campagne di marketing hanno portato più contatti, lead e clienti. 

✓Quali azioni hanno trasformato i contatti  in lead e i lead in clienti. 

TECNOLOGIE INTELLIGENTI

La soluzioni che si propone è composta da un mix di strumenti tecnologici tutti integrati tra di loro in grado di realizzare dinamiche evolute:

OTTIMIZZAZIONE 

Google e gli altri motori di ricerca cambiano il proprio algoritmo di ottimizzazione ogni due giorni e un lavoro di ottimizzazione SEO/SEM risulta poco efficace se non è supportato da un sistema automatico di ottimizzazione di ogni singolo articolo e contenuto. È necessario che il proprio Cms sia quindi supportato da un processo di costante ottimizzazione per poter essere trovato con più facilità dai propri clienti potenziali.

PROFILAZIONE & MARKETING AUTOMATION 

Automatizzare la relazione con la comunità di clienti/utenti del proprio portale realizzando una comunicazione one-2-one partendo dagli small data raccolti dai social network (Facebook Linkedin) e dalle interazioni attraverso un chatbot che raccoglie la “Voice of Customer”. Dopo che il cliente è stato inserito in un cluster è possibile tracciare in condividere con lui “messaggi profilati” che vengono distribuiti sui vari canali come newsletter di approfondimento o sms.

LIBRERIA CONTENUTI 

Sviluppare contenuti in modo semplice e con grafica ed immagini accattivanti gratuite attraverso un Cms veloce e ricco integrato con le “funzioni evolute” sopra descritte.

GESTIONE DEL JOURNEY  

Inserire gli utenti del vostro website in un Journey di articoli consequenzali e collegati in modo tale che ogni persona possa seguire un percorso pensato in base alle sue letture.

IMAGE MEMORABILITY 

Comprendere attraverso un algoritmo gli elementi iconici della vostra presenza digitale in modo da ottimizzare le proprie campagne social.

ANALISI DEL SENTIMENT E DELLA COMPETITION  

Monitorare in tempo reale i propri concorrenti o del proprio settore in modo da comprendere velocemente quali argomenti suscitano maggiore interesse nel proprio contesto. Con semplici strumenti oggi è possibile realizzare un vero sistema di Competitive Intelligence.

BUSINESS LOGIC 

Integrare la presenza digitale al proprio sistema Crm in modo da tenere traccia non solo delle attività commerciali svolte su un cliente o cliente potenziale ma integrare anche informazioni di inbound marketing relative ad esso (cosa il cliente o gli utenti di un’azienda cliente hanno letto). Questo significa dare in mano alla propria rete commerciale un vero strumento di marketing digitale. Qualora non si disponesse di un sistema informatico questo strumento fornisce un interfaccia gestionale dove gestire analisi di dati e reportistica.

Per maggiori Informazioni: marketing@neosgroup.it

Come la tecnologia digitale può cambiare la politica | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Tendenze by
Gente, foto generica da Pixabay

Greta Thunberg è figlia della cantante d’opera Malena Ernman e dell’attore Svante Thunberg.  Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg, che frequentava il nono anno di una scuola di Stoccolma, ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018. La decisione di questo gesto è nata a fronte delle eccezionali ondate di calore e degli incendi boschivi senza precedenti che hanno colpito il suo paese durante l’estate. Voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di anidride carbonica come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico ed è rimasta seduta davanti al parlamento del suo Paese ogni giorno durante l’orario scolastico. Il suo slogan scritto su cartello era “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero della scuola per il clima).

La bicicletta di Greta fotografata l’11 settembre 2018. La scritta dice La crisi del clima ha bisogno di essere gestita come una crisi! Il clima è la questione di scelta più importante ! A seguito delle elezioni, ha continuato a manifestare ogni venerdì, lanciando così il movimento studentesco internazionale Fridays for Future. Ha partecipato alla manifestazione Rise for Climate davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles e ha parlato alla manifestazione organizzata da Rebellion Extinction a Londra (31 ottobre 2018)[5]. Il suo sciopero del venerdì ha attirato l’attenzione dei media in diverse nazioni e manifestazioni simili sono state organizzate in altri paesi, tra cui i Paesi Bassi, l’Italia, la Germania, la Finlandia, la Danimarca e l’Australia. In Australia migliaia di studenti sono stati ispirati da Thunberg ad intraprendere lo sciopero del venerdì, ignorando l’appello del loro Primo ministro Scott Morrison, che ha dichiarato al parlamento «ciò che vogliamo è l’apprendimento nelle scuole e meno attivismo».

Il 4 dicembre 2018 Greta ha parlato alla COP24, vertice delle Nazioni Unite  sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice in Polonia Katowice, in Polonia. Greta ha spiegato così la gravità del problema: «Ciò che speriamo di ottenere da questa conferenza è di comprendere che siamo di fronte a una minaccia esistenziale. Questa è la crisi più grave che l’umanità abbia mai subito. Noi dobbiamo anzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo.»

L’ambiente è un tema che oggi è caro a tutti e chiaramente possiamo avere sensibilità differenti rispetto al modo con cui è stato trattato in questo caso. L’aspetto incredibile di questa vicenda è che l’iniziativa di una “singola giovane con un cartello” si è riverberata nel digitale ed ha velocemente scatenato in modo rapido un movimento strutturato e molto potente in tutto il mondo. Nasce con una rapidità impressionante un movimento sovranazionale imprevedibile e che colpisce nel segno e coinvolge in prima battuta i giovanissimi che dispongono di strumenti per essere da subito parti attive.

La politica sempre più non apparterrà nel futuro solo ai partiti ma sempre più a movimenti che interpreteranno opinioni su un tema specifico o di indirizzo. Le persone potranno organizzarsi con maggiore facilità in un movimento locale o sovranazionale con un manifesto ad esempio sul tema ambientale che potrà essere adottato da un partito politico.

Vediamo alcune tecnologie che potranno aiutare nel strutturare un movimento politico:

SUBSCRIPTION: Una tecnologia che permette di creare una “forma di abbonamento” è fondamentale per qualsiasi movimento in primo luogo per finanziarsi in secondo luogo per strutturare un sistema di servizi di informazione e di utilità. Si tratta del meccanismo di “tesseramento di un partito” traslato nel digitale;

SMALL DATA: Per ampiare un movimento bisogna identificare quegli indicatori che permettono di individuare velocemente persone da coinvolgere che hanno più o meno le stesse opinoni su un tema. Unendo questo dato a quello della georeferenziazione è possibile “coinvolgerli dal vivo” favorendo l’incontro tra persone “simili”;

REALTÀ AUMENTATA: Attraverso sistemi di realtà aumentata è già oggi possibile creare elementi virtuali per evidenziare un messaggio politico che segnala un problema specifico. Immaginate un cartellone virtuale in realtà vitruale proprio sopra il sito di una discarica abusiva o un “gioco didattico” che prevede la cattura di elementi virtuali su un territorio;

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: Fondamentale in tantissimi processi da selezionare i migliori contenuti, le migliori immagini per una campagna di coinvolgimento fino a creare un sistema di analisi del sentiment e della reputation molto preciso ottimizzando i big data della rete;

BLOCKCHAIN: La Blockchain permette di creare meccanismi di voto certificato online all’interno dei movimenti in modo da realizzare una forma di partecipazione più precisa e fuori da ogni sospetto. Attraverso questa tecnolgia è possibile implementare un puntuale sistema di coinvolgimento della base elettorale che può esprimere opinioni di indirizzo generale o intervenire su problemi specifici dopo avere approfondito tutti i contenuti di un argomento. La Blockchain realizza velocemente un meccanismo di “voice of people”.

www.innovationclub.it

L’evento di TEM Italia il 12 Aprile: “L’export nell’era Digitale” | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
TemItalia

L’Italia ha un’economia fortemente orientata al commercio estero, che è in continuo aumento in quantità e valore da molti anni. Benché l’Italia sia un Paese povero di materie prime, la maggior parte degli scambi non riguarda questi beni: anche considerati il petrolio e il gas naturale, che in valore comportano una quota consistente delle importazioni, la maggior parte del movimento commerciale riguarda manufatti e si svolge con Paesi industrializzati. Principali corrispondenti commerciali dell’Italia sono, ovviamente, i Paesi dell’Unione europea, tanto più dopo gli allargamenti degli anni 2000, seguiti dagli altri Paesi europei (la Svizzera, in primo luogo, poi la Russia). L’aumento recente degli scambi intracomunitari è molto più veloce dell’aumento degli scambi in generale.  Nell’insieme, per l’importazione le voci più consistenti sono rappresentate da prodotti metalmeccanici, chimici, mezzi di trasporto e materie prime energetiche e non; per l’esportazione, analogamente, i più rilevanti sono i prodotti metalmeccanici, poi tessili e abbigliamento e altri prodotti di consumo, quindi mezzi di trasporto. Per il decimo anno consecutivo da quando l’International Trade Centre di Ginevra ha cominciato la sua indagine, l’Italia si conferma il secondo Paese più competitivo nel commercio mondiale dopo la Germania: il Trade Performance Index 2016, infatti, sulla base di un confronto tra 189 Paesi e 14 settori, assegna all’Italia due primi posti, cinque secondi posti, un terzo posto e un quinto posto per migliore competitività commerciale in altrettanti settori esaminati

Sebbene negli ultimi anni le esportazioni risultino in crescita e le imprese esportatrici in Italia siano numerose, il confronto con altre realtà europee strutturalmente comparabili al nostro paese (ad esempio la Germania o la Francia) rivela che vi sono ampie potenzialità inespresse, canali non sfruttati e occasioni ancora da cogliere. Tra queste, il commercio elettronico (e-commerce) è una delle principali. TEM Italia, un network di Temporary Export Manager indipendenti e qualificati, ognuno con competenze ed esperienze uniche si popone di agevolare il processo di esportazione delle aziende lombarde ed italiane anche in considerazione delle nuove indispensabili dinamiche digitali.

TEM Italia in collaborazione con Sportello Digitale e Talent Garden ha organizzato l’evento “L’Export nell’era Digitale”. Esportare i propri prodotti e servizi all’estero facilmente e in completa sicurezza, un workshop per conoscere le nuove possibilità di export offerte dal digitale. L’incontro si propone di illustrare i principali strumenti a disposizione delle aziende e come possono essere utilizzati per ottenere risultati concreti anche attraverso la testimonianza di un Export Manager professionista. L’evento è pensato per le piccole e medie imprese e rivolto in particolare a: imprenditori, amministratori, responsabili marketing, direttori commerciali ed export manager.

Quando e dove?

Venerdì 12 Aprile

Registrazione alle 15:30

16:00 inizio lavori

16:00 – 16:30 Il Digitale come strumento per le PMI

16:30 – 17:00 L’Export Digitale del Made in Italy nel Mondo

17:00 – 17:20 L’export come strategia di sviluppo e il metodo del temporary export management

17:20 – 17:50 Caso Concreto di successo, con il supporto del digitale

17:50 – 18:15 Discussione Aperta

18:15 – 18:45 Aperitivo Networking.

Per maggiorin informazioni: www.temitalia.it info@temitalia.it

Negate sala pasti e pausa più lunga: operai in rivolta alla Facchini

in Cgil/Economia/Evidenza/Sindacati by
L'azienda Facchini di Poncarale con le bandiere Cgil

Le due assemblee sindacali tenutesi ieri alla FACCHINI S.r.l. hanno deliberato l’apertura della fase di mobilitazione sindacale a partire dallo sciopero delle ore di straordinario per ottenere un refettorio e 5 minuti in più di pausa.

“Dopo inutili tentativi di dialogo da parte del sindacato – scrive il segretario generale Flai in una nota riportata da Brescia news –  l’azienda continua a non voler creare un luogo per scaldare il pranzo delle 50 lavoratrici e lavoratori della FACCHINI S.r.l. chiudendo i cancelli dell’azienda nella pausa mensa e costringendo di fatto a consumare il pranzo nella auto parcheggiate nel piazzale antistante all’azienda.

Oltretutto, anche fronte dei ritmi di lavoro e delle condizioni dettate dalle basse temperature di stoccaggio della verdura, l’azienda nega la richiesta di adeguamento del tempo di pausa che oggi è di soli 10 minuti ogni 4 ore di lavoro.

Tali condizioni non sono più sostenibili – conclude Semeraro – la FLAI CGIL di Brescia, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in lotta ha deciso di organizzare lo sciopero e si prepara a più eclatanti azioni di protesta per ottenere ciò che dovrebbe essere un innegabile diritto per le lavoratrici ed i lavoratori ed un dovere morale per i datori di lavoro”.

 

Matchplat, la Startup nata a Brescia che guida il successo della tua impresa | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche/Tendenze by
Matchplat nasce nel 2017 da un’idea di Andrea Gilberti, giovane imprenditore

La gran parte del valore economico del nostro paese è costituito da piccole e medie imprese che, con le loro eccellenze, testimoniano il “saper fare” dei nostri distretti e  la capacità imprenditoriale degli italiani.  Considerando la Lombardia, prima regione italiana che genera circa 1/5 del PIL nazionale, enumera una popolazione di circa 10 milioni di abitanti ben 313 mila imprese. Ogniuna di queste aziende deve affrontare la sua crescita individuando clienti e partner di sviluppo in Italia ed all’Estero affronando il non semplice processo di internazionalizzazione.

La Startup Italiana che si propone di guidare al successo l’impresa italiana è Matchplat (https://www.matchplat.com/). Nasce nel 2017 da un’idea di Andrea Gilberti, giovane imprenditore laureato in economia e gestione dell’impresa e si sviluppa nel tempo con l’obiettivo di risolvere un problema: gli strumenti attuali per fare B2B sono lenti, costosi e senza garanzie.
Ci siamo domandati come potrebbero crescere le imprese se utilizzassero strumenti più efficienti e trovassero le giuste aziende qualificate in ciascuno dei mercati a cui sono interessati. E se ci fosse un modo rapido ed economico per trovare le giuste collaborazioni tra imprese nel mondo, utilizzando una piattaforma online, partner settorializzati e algoritmi di intelligenza artificiale? Bene, ecco Matchplat!

Matchplat è la Comunità Globale accessibile tramite una Piattaforma Online, dove le aziende qualificate scrivono le loro esigenze aziendali e restano in attesa della giusta controparte. La rete dei partner Matchplat e le tecnologie sviluppate permettono di raggiungere 250 Milioni di aziende attive, selezionando quelle in target e mettendo l’azienda cliente in contatto solo con le controparti realmente interessate allo sviluppo di quel business. Ogni azienda che si iscrive a Matchplat, viene qualificata per situazione legale, situazione finanziaria e creditizia, affidabilità nei pagamenti e danni d’immagine, permettendo solo alle imprese di qualità l’accesso al servizio.

Il network di Matchplat è composto infatti da membri qualificati e ti permette di entrare in contatto con il partner strategico giusto per la tua attività. Entra in un network globale per trovare l’opportunità giusta per il tuo business.

Un’azienda può:
– Pubblicare un’opportunità di business spiegando le tue esigenze ed impostando i filtri specifici per selezionare il tuo mercato di riferimento. L’opportunità è in forma anonima per garantire la privacy dei nostri membri;
– Cercare l’opportunità giusta per la tua azienda usando il nostro motore di ricerca o i nostri filtri specifici. Oltre ad una ricerca attiva, puoi impostare delle “Door”, delle ricerche salvate che ti permetteranno di ricevere delle notifiche quando troviamo l’opportunità giusta per le tue esigenze;
– Creare la tua reputazione comportamentale. Non ti serve investire denaro, basta chiedere ai tuoi attuali partner una referenza tramite la nostra piattaforma. Noi raccoglieremo le tue referenze e tu acquisterai valore e credibilità dentro e fuori il nostro network. Quando l’opportunità viene trovata da un membro del nostro network, riceve una richiesta di Match. Quando si accetta la richiesta, Matchplat presenta i due partner sulla piattaforma ed invia una email introduttiva ai due membri.

Motogether, gamification e customer experience per rivoluzionare la driving experience del motociclista

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
MotogetherGTA

Il biker sceglie la moto non solo come mezzo di trasporto, ma come veicolo di emozioni da condividere. Per questo è in cerca di strumenti che gli consentano di trarre il massimo dalla sua esperienza unendo tre aspetti chiave nel mondo delle due ruote: aggregazione, divertimento e sicurezza.

Ma quali sono gli strumenti a disposizione di Biker e MotoClub per coltivare e condividere la loro passione?
Troviamo Social Apps con funzionalità generiche, siti web con servizi poco dinamici e Mobile Apps molto frammentate nelle soluzioni verticali. Nessuna di queste soluzioni supporta in modo completo i biker italiani ed interazionali.

Somos, presenterà al MOTODAYS di Roma tra il 7 ed il 10 Marzo il progetto Motogether che prevede dei servizi ICT di Customer Experience specifici per le diverse categorie di biker. La piattaforma Motogether riunisce in un’unica app tutti i tool necessari per creare e gestire il gruppo o motoclub e trarre il massimo dalle esperienze condivise con altri Biker in totale sicurezza. Con la soluzione brevettata si potrà generare l’App di ogni singolo motoclub o di un gruppo di amici scrivendo un semplice codice alfanumerico.
In ogni App personalizzata vengono gestiti tutti gli aspetti del motoclub: membri, contatti, quote, eventi, contenuti, convenzioni. È possibile inoltre chattare con gli amici, condividere le foto, gli itinerari, le statistiche e la posizione gps, utile anche in caso di raduni per consentire ai gruppi di rimanere compatti.

Attraverso Motogether si può migliorare il proprio stile di guida, competere su pista, condividere foto fantastiche, incontrare i propri amici: grazie a un coinvolgente sistema di gamification, ogni attività svolta in sella permetterà di guadagnare punti e conquistare obiettivi.
Sarà possibile convertire i punteggi in premi e sconti messi a disposizione dai brand. Conversando con il proprio brand preferito si potrà essere premiati.
Facendosi notare con specifiche attività sulla piattaforma, si potrà ricevere inviti ad eventi e partnership esclusive. Si potrà condividere la propria posizione con i contatti e i membri del gruppo, anche quando si viaggia in solitario.
In caso di incidente, una richiesta di aiuto con tutti i dati necessari verrà inviata in automatico ai contatti.
Il sistema si potrà anche connettere alla propria moto per estrarre dati ed informazioni.

Identifichiamo quattro grandi categorie:

MOTO BEAUTY LOVER: Questi biker amano possedere un oggetto di design curato che rappresenta la loro personalità.

MOTO TRAVEL LOVER: Amano fare viaggi lunghi o anche brevi ma originali. Non c’è niente di meglio di un viaggio in moto anche solo nel weekend.

MOTO TRIBE LOVER: Sono biker che amano condividere la passione motoristica e creare attraverso questa delle relazioni sociali.

MOTO SPEED LOVER: Sono biker alla ricerca del brivido della velocità e di una prestazione super ovviamente in circuito.

Un biker può ovviamente appartenere a più categorie allo stesso tempo e può cambiare categoria a seconda del proprio “momento personale”, ma utilizza la propria moto (o le proprie moto) in modo differente secondo queste logiche. Sempre secondo queste logiche il biker si aggrega nei vari motoclub e potrà utilizzare delle specifiche funzioni digitali per utilità, competizione o sicurezza

 

L’Impresa 4.0 nel settore vitivinicolo – La tavola rotonda di Innovation Club in Franciacorta

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Vigneti della Franciacorta

Si è svolta il 27 Febbraio in Franciacorta la tavola rotonda tra membri di Innovation Club, Startup innovative e professionisti del settore vitivinicolo per analizzare lo scenario in oggi operano le cantine e comprendere come la tecnologia può incrementare il valore reale e percepito di un produttore di vino.

LO SCENARIO

Negli ultimi anni il Wine Lover utilizza con grande frequenza il canale digitale per tracciare le conversazioni sui prodotti in ogni settore. Molti portali di comunicazione raccolgono recensioni degli utenti  facendo esplodere anche nel settore vino una modello molto simile a quanto fatto accadere al turismo ristorazione. Il sistema più famoso è sicuramente Vivino che permette di scattare una foto all’etichetta del prodotto e di recuperare le recensioni alla cantina ed al prodotto specifico. Questa applicazione mobile è già stata scaricata da 10 milioni di utenti in tutto il mondo ed è in crescita esponenziale. Esistono altri 20 portali applicazioni in tutto il mondo meno diffusi e anche in Italia sono nate piazze digitali per lo scambio di informazioni tra consumatori sul vino. Spesso queste informazioni percepite come “super partes” sono ritenute importanti tanto quanto i dati delle più prestigiose guide sul vino.

Il cliente abituato alle conversazioni strutturate con i grandi player digitali vuole essere coinvolto con esperienze empatiche più profonde ed memorabili perchè abbia più chiaro le peculiarità di un brand ed il consumatore deve essere ingaggiato con una conversazione non convenzionale e se possibile continuativa.

Inoltre il cliente oggi beve vino in minor quantità ma cerca sempre più la qualità e quindi premia i prodotti certificati, autentici e realizzati con il minore impatto ambientale.

LE IDEE RACCOLTE

Ecco i migliori 10 spunti raccolte e analizzate durante la tavola rotonda:

Voice of Customer – Monitorare il posizionamento strategico della cantina 

Le aziende del settore vino hanno bisogno di organizzare un servizio di analisi continuativa della “Voice of Customer” per definire come posizionarsi. Se questo servizio viene fatto attraverso la tecnologia utilizzando come interfaccia di conversazione immediati come Facebook e Whatsapp i risultati sono maggiormente affidabili.

Realizzare dei meccanismi ludici per premiare il cliente.

Un altro spunto molto interessante è realizzare un contest ludici sui social basati su immagini che mostrano l’utilizzo del prodotto. Oggi utilizzando l’intelligenza artificiale si possono individuare le immagini più memorabili con un criterio oggettivo di qualità attraverso l’Intelligenza Artificiale.

Mixer Reality – Scoprire il territorio e la cantina

Molto interessante l’utilizzo della “mixed reality”. Realizzando una caccia al tesoro con la realtà aumentata è possibile promuovere iniziative, strade del vino e territori.

Un ambiente 3D navigabile permette invece di visitare anche da remoto una cantina per scoprire le caratteristiche che la rendono unica.

Subscription / Servitization – Il Cambio del modello di business

E’ possibile offrire tramite abbonamento il proprio assortimento vini magari unito ad altri prodotti del territorio. Molto interessante l’idea dare a chi si abbona ad un servizio continuativo non il ruolo di semplici clienti ma di “ambasciatori” di quel territorio in modo da facilitare il senso di appartenenza.

Internet of things – Il controllo dei processi della cantina

L’Internet of things è fondamentale per tracciare i parametri dal campo e nella cantina. I sensori in vigna possono diventare delle vere e proprie stazioni microclimatiche in grado di raccogliere e aggregare altri dati circa lo stato di salute del vigneto o l’incorrere di possibili problemi delle piante. I dati tracciati in cantina sono solitamente dedicati al monitoraggio di valori quali il ph, l’ossigeno, l’anidride carbonica. In tal senso è possibile utilizzare anche l’analisi una tantum effettuati da droni muniti di termocamera come dimostrano numerose esperienze nei grandi consorzi francesi.

L’intelligenza artificiale per realizzare il paradigma della Green Agricolture

Collegando gli asset di una cantina con dei sensori e collegandoli con un sistema di Intelligenza Artificiale è possibile realizzare una soluzione di gestione smart del vigneto che ad esempio consenta di risparmiare acqua e fitofarmaci. Si realizzano quindi modelli quali la green agricolture e la sostenibilità che si trasformano in un valore da trasferire al cliente.

La blockchain per realizzare la carta d’identità digitale dell’azienda

Se si trasferiscono i dati raccolti dai sensori su un database blockchain, che rende le informazioni certe ed non modificabili, questi si trasformeranno in una “carta d’identità digitale” della cantina e dei prodotti. Sarà possibile realizzare un servizio di autenticazione per i prodotti e si potranno migliorare anche la gestione del credito e del pegno perchè gli asset saranno tracciati e verificati.

Utilizzare i Big Data per capire quando ingaggiare il cliente

Esiste un particolare momento temporale in cui determinate categorie di persone appaiono più ricettive al consumo e al racconto del vino. Questo momento cambia a seconda del luogo o dell’età. Categorizzare in modo corretto i clienti e utilizzare questo momento per pianificare particolari azioni di promozione, racconto o ingaggio può significare il successo delle vendite di un vino sopratutto nella vendita diretta.

Profilare le caratteristiche personali dei clienti con gli small data per conversare con loro nel modo migliore

Ogni singola persona è diversa. Alcuni vogliono ascoltare un racconto dettagliato perché analitici altri ricevere un’occasione. Esistono persone che vogliono un’offerta “best seller”.

altri un prodotto esclusivo. Per comprendere le diverse tipologie di clienti possono essere tracciate quei comportamenti e quelle ricorrenze che segnalano la “tipologia umana” del cliente potenziale.

Discernere questa tipologia permette di parlare subito nel modo corretto realizzando una migliore “conversione del contatto”.

Come rilanciare un distretto del commercio con strategia e tecnologia digitale | INNOVATION CLUB

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Brescia

Esiste una parte del paese che non riesce a superare la crisi: oltre 20mila negozi hanno chiuso l’attività nel corso del 2018.

I numeri sono molto chiari. Tra gennaio e settembre dello scorso anno i negozi italiani hanno registrato ben 900 milioni di euro di vendite in meno rispetto al 2017, è il dato peggiore da cinque anni a questa parte. Questo crollo ha accelerato sia il tasso di fallimento delle imprese ma ha soprattutto colpito duramente la fiducia nel futuro di questo settore.

Confesercenti stima nel numero di 20mila i negozi indipendenti che hanno deciso di chiudere definitivamente la loro attività. È quello che emerge da un’analisi condotta utilizzando i dati Istat. Questo fenomeno non colpisce solo i negozi del centro e dei distretti commerciali, perché i dati negativi iniziano a essere avvertiti anche nelle grandi catene nell’abbigliamento e nell’elettronica.

La “retail apocalypse” è il fenomeno che riguarda la chiusura dei negozi negli Stati Uniti a causa del cambiamento comportamentale della popolazione. Questo trend sta prendendo piede anche in Europa, proprio perché le nuove generazioni  hanno cambiato il modo di vivere e di acquistare. Tante situazioni diverse con un unico comune denominatore: la sempre più reticenza del pubblico a recarsi anche nei grandissimi centri commerciali dove fino a pochi anni fa veniva ettettuata la quasi totalità degli acquisti. Negli ultimi 5 anni l’afflusso è infatti diminuito del 50%.

Ma se da un lato i nuovi media tecnologici rappresentano una minaccia verso i modelli di distribuzione tradizionali dall’altro ci sono degli strumenti digitali che possono essere messi a disposizione. Eccone alcuni:

Posizionamento

Ogni attività d’impresa che genera ricchezza deve affrontare il tema del posizionamento sul mercato e deve comprendere che un cliente accetterà la sua offerta se e solo

se sarà in qualche modo “unica”. Nei piccoli centri della Costa Azzura come Eze, St. Paul De Vence i piccoli esercenti si sono completamente convertiti sul modello della galleria d’arte ed il “posizionamento” è quello di trasformale il borgo in una “grande mostra d’arte”. Questo tipo di offerta artistica si connette con la storia della Costa Azzurra. Questo specifico modello non è ovviamente sempre replicabile ma evidenzia senza alcun dubbio una caratteristica di unicità. Chiaramente un distretto territoriale potrebbe ispirarsi a queste logiche e mettere in mostra il meglio dell’artigianato locale utile ad esempio per attirare chi visita la città per motivi turistici ed è alla ricerca di oggetti originali.

La tecnologia può essere applicata fornendo un punto d’incontro mediante piattaforma digitale tra i negozianti che mettono a disposizione i loro spazi e le offerte di fornitori originali. Il “posizionamento” può avvenire anche attraverso una strategia di “seeding” fornendo un prodotto praticamente a costo per attrarre la persona nel punto vendita per poi invogliarlo a conoscere l’offerta globale.

Visibilità

L’acquisto d’impulso è la modalità più vincente per vendere nel mondo digitale ed i clienti potenziali esprimono le loro volontà di acquisto sui motori di ricerca ed i social network nei vari momenti della loro vita. Questi grandi player digitali vendono quindi a caro prezzo l’informazione raccolta e la visibilità presso i loro utenti con un costo di conversione contatto spesso di 15-20 euro, insostenibile per un piccolo negozio.

Esiste un modo per abbattere questo valore producendo in modo costante contenuti originali ottimizzati sulle ricerche di specifiche parole chiave molto mirate. Stiamo quindi parlando a livello tecnologico di un “blog intelligente” che riesce a ottimizzarsi in tempo reale con gli algoritmi di ricerca. Un’iniziativa che può essere messa a disposizione di tutte le attività di un distretto commerciale.

Conversazione

Digitale e fisico devono integrarsi per conversare con il cliente. I negozianti devono poter accedere a strumenti per realizzare una conversazione digitale dove mostrare la propria competenza. Non ha senso stare solo in negozio aspettando che il cliente entri ma bisogna catturarlo già sul digitale avviando un’interazione sulla sua esigenza. Stiamo parlando di un sistema di chat gestito direttamente dal negoziante in orario lavorativo e che diventa un sistema automatico (chatbot) disponibile H24. Una soluzione dove in modo semplice è possibile costruire un albero di domande e risposte. Uno dei punti di forza dei grande player del commercio elettronico è proprio il servizio clienti sempre disponibile H24  Oggi è anche possibile sviluppare un sistema di catalogo in cui il cliente può navigare i contenuti e creare la “configurazione” ideale che viene vista istantaneamente dal negozionante il quale può intevenire operando suggerimenti e consigli con la logica del “documento condiviso”.

Attrarre il cliente

Creare un’esperienza ludca e premiante per attrarre un cliente nel negozio a partire dal canale digitale.

Si possono immaginare molteplici logiche legate al concetto di ludicizzazione (Gamification). 

Le dinamiche più immediate sono:

> Premiare l’entrata nel negozio;

> Premiare il fatto che il cliente condivida sui social network il servizio che ha ricevuto dal negozio; 

> Premiare il feedback ottenuto dal negozio tramite una recensione;

> Premiare la cattura di oggetto virtuale in realtà aumentata o di un’informazione che il cliente potenziale trova nel territorio.

Non vendere prodotti ma servizi in abbonamento

Chi ha un’attività di esercente deve puntare non solo alla vendita “una tantum” ma a creare una fornitura ciclica e continuativa. In questo caso il singolo esercente dovrebbe essere dotato di uno strumento per far fruire ai suoi clienti l’abbonamento secondo varie dinamiche e livelli di servizio.

Ad esempio negozio alimentare come un panettiere con prodotti di alta gamma può creare dei pacchetti in abbonamento a seconda di alcuni macro profili e spedirli a casa giornalmente o più semplicemente realizzando una dinamica simile al “take away”.

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Blockchain & futuro: parla il bresciano Di Benedetto, secondo tra i top 10 “token model architects” europei

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Luigi Di Benedetto

Luigi Di Benedetto, CEO di CryptoDiamond, è stato recentemente classificato al 2° posto tra i top 10 “token model architects” in Europa.  Un “token model architect” si occupa di analizzare le esigenze progettuali ed il modello di business di una realtà al fine di realizzare  un modello di utilizzo  della tecnologia blockchain sviluppando una soluzione personalizzata ed a valore. I tokens sono “i mattoni” utilizzati dalla blockchain e possono essere la rappresentazione digitale di un bene (equity token) o di una funzione (utility token).

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti  al mondo delle criptovalute e cosa ti ha spinto ad investire tempo e denaro in questo mondo ?

Iniziai a fari i miei primi ragionamenti già a 13 anni dopo che mi fu regalato  un Pc dai miei genitori. Potrà sembra banale ma l’aspetto più di tutti che mi ha fatto approfondire il mondo del

Bitcoin e più in generale della blockchain, è la curiosità. Credo fermamente che l’essere curiosi sia un vantaggio inestimabile dove, partendo da un input iniziale si è spinti ad approfondire sempre più tutte le diverse sfaccettature dell’argomento.

Di cosa si occupa la tua realtà CryptoDiamond ?

CryptoDiamond (https://www.cryptodiamond.it) nasce per offrire una moltitudine di servizi  nell’ambito crypto e blockchain. Da un punto di vista metodologico studiamo la Tokenomics: i modelli economici  che si è affermato con l’avvento dei token basati sulla blockchain, e di come questi vengano implementati all’interno di un ecosistema, di un progetto o di una ICO.

Da un punto di vista tecnico sviluppiamo sistemi basati  blockchain ad-hoc e i sistemi di gestione embedded in base alle esigenze richieste. Unendo questi due aspetti proponiamo consulenze specifiche nel mondo finance ma anche per realtà manifatturiere.

Sei stato invitato varie volte alla Camera dei Deputati per discutere di blockchain e di investimenti in materia di criptovalute. Ritieni che l’Italia sia pronta ad accogliere anche a livello istituzionale l’innovazione portata dalla blockchain?

L’Italia fino ad ora è rimasta fuori da questo settore, adesso sta costruendo la radici per poter mettersi al  passo e diventare terreno fertile per nuove idee e progetti.  Più che parlare di investimenti, nelle diverse occasioni in cui ero presente si è discusso molto in termini di possibili evoluzioni di questo settore in Italia e di tutte le tecnologie annesse come le cosidette Initial Coin Offering (ICO)  che da un anno a questa parte hanno sviluppato un business  mondiale da 13,7 miliardi di dollari  solamente nei primi mesi del 2018. Sicuramente il tema blockchain e criptovalute non è nuovo per l’Italia e si sta pensando seriamente di regolamentare il settore anche nella nostra Nazione, e per far ciò il Governo si sta avvalendo dei più grandi esperti in Italia nel settore facendo istituire dal MISE ( il ministero dello sviluppo economico) una commissione ad-hoc per stabilire delle linee guida da seguire.

Cosa sono le criptovalute ?

Le criptovalute non sono altro che delle valute digitali controllate da nessun organo centralizzato (come possono essere le banche o gli Stati), e il loro corretto funzionamento è garantito da sofisticati  sistemi algoritmici/crittografici che ne controllano emissione e affidabilità dei trasferimenti.

Quanto ritieni necessaria una regolamentazione a livello legislativo del settore delle criptovalute?

Il fatto che questo settore abbia un framework legislativo non può che portare benefici a tutto l’ecosistema con una maggiore affidabilità generale verso questo settore. Un framework che delinea a livello giuridico questo settore infatti apre le porte anche da tutti coloro che fino ad adesso non hanno preso in considerazione l’adozione per esempio di sistemi d’accettazione di cryptovalute, perché non ben informati sul modus-operandi soprattutto a livello fiscale, alla nascita di nuovi progetti nel nostro Paese con una maggior fiducia da parte di tutti gli investitori, fino all’utilizzo di “legal” smart contract per automatizzare particolari operazioni soprattutto legali e di notarizzazione.

Ultimamente è stato approvato il decreto Semplificazioni che in via definitiva attribuisce valore legale alle tecnologie DLT e blockchain con riconoscimento anche degli smart contract, catapultando l’Italia in prima linea tra le nazioni che stanno adottando questo genere di iniziative.

Pensi che ci sarà mai una criptovaluta che avrà la forza di raggiungere il valore del Bitcoin ?

Il Bitcoin per tutte le caratteristiche che lo distinguono tra cui la sua famosa scarsità e considerando che è stata la prima vera e propria criptovaluta al mondo di successo è un caso difficilmente ripetibile.

In ogni caso a mio avviso bisogna concentrarsi più sulla tecnologia sottostante che sull’aspetto speculativo, oltre alla blockchain di Bitcoin ne esistono quindi molte altre tra cui quella di Ethereum o di Tron, che sono le protagoniste nella creazione di smart contract e dApps.

Quale può essere il futuro della tecnologia Blockchain ?

Spero che le tecnologie blockchain e DLT servano aldilà della speculazione finanziaria legata alle crypto soprastanti. Ad esempio oggi esiste la possibilità di creare i famosi Smart Contract che saranno il futuro per l’automatizzazione di tutta una serie di operazioni legali adesso lunghe e molto articolate.

Sei un giovane che è riuscito a mettere in pratica molto presto il tuo talento utilizzando la tecnologia. Cosa pensi della relazione tra le nuove tecnologie ed il lavoro in particolare quello giovanile ?

Le nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, L’Internet of Things e la Blockchain offrono nuove opportunità non solo per lavorare ma per trasformare il mondo che ci circonda. Dall’altro c’è purtroppo un lato oscuro: nascono fabbriche totalmente automatizzate che non hanno bisogno di operai e  l’avvento dei grandi player del commercio elettronico mettono in difficoltà  negozi e catene retail:  tutto questo è un elemento che se non gestito potrà avere un impatto sociale negativo. Il lavoro è un tema molto importante in Italia come in tutto il mondo ed il tema centrale  è la formazione su cui bisogna investire.

Un giovane oggi deve essere educato ad interessarsi al mondo che lo circonda che è in continua evoluzione ed è importante soprattutto stimolare la capacità di immaginare e sognare perchè nel futuro avremo bisogno di “menti pensati e creative”.

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