Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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Cultura

Artigianato artistico, a Brescia le imprese sono oltre 2.600

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Artigiano al lavoro, foto da Pixabay

Sono complessivamente 23.750 le imprese lombarde attive nei settori dell’artigianato artistico; a livello nazionale il comparto artigiano artistico della Lombardia è il primo in Italia, contando sul 16% del totale delle imprese (145.669). Dalla sartoria alla ceramica, dalla pietra preziosa alla riparazione di mobili; dal design alla lavorazione del vetro. Milano prima provincia in Italia sia per numero di imprese (7.409) sia a livello di fatturato con oltre 6,3 miliardi di euro. Emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del Registro Imprese riferiti al IV trimestre 2018 e per il fatturato all’anno 2017 su dati AIDA – Bureau van Dijk.

L’artigianato artistico per numero di imprese. Le imprese lombarde attive nei settori dell’artigianato artistico sono 23.750, pari al 16% del totale nazionale. Il settore è stabile sia nel confronto con il 2017 (-0,7%) sia con il dato del 2013 (-1,4%); a livello nazionale si registra un -0,5% sul 2017 e -2,1% sul 2013. Per consistenza di imprese, al secondo posto la Toscana con 16.762 imprese (pari all’11,5% del totale), poi Veneto con 14.083 (pari al 9,8%), Campania con 12.295 imprese (pari all’8,4%), Piemonte e Lazio con circa 10.300 imprese (7%). In regione, dopo Milano in testa con 7.409 imprese (pari al 31% regionale) in crescita di quasi il 7% rispetto al 2013, si collocano Monza Brianza con 2.889 imprese (pari al 12% regionale), Brescia con 2.673 imprese (11%), Como con 2.379 imprese (10%), Bergamo con 2.311 imprese (9,7%).

L’artigianato artistico per fatturato. A livello di fatturato, Milano è la prima provincia in Italia e in Lombardia con oltre 6,3 miliardi di euro, seguita da Vicenza con 6 miliardi di euro, Firenze con quasi 4 miliardi di euro, Treviso con circa 3,3 miliardi di euro, Pisa, Cuneo e Como con 2,1 miliardi di euro. A livello regionale per fatturato la Lombardia (15,5 miliardi) precede il Veneto (11,8 miliardi), la Toscana (circa 10 miliardi) e il Piemonte (5,7 miliardi). In Lombardia Milano (6,3 miliardi di Euro), precede per fatturato Como (2,1 miliardi di euro), Monza Brianza (1,9 miliardi), Bergamo (1,3 miliardi), Varese (1,1 miliardi).

Lombardia – Imprese attive per settore di attività economica:

Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno; Preparazione e concia del cuoio e preparazione e tintura di pellicce; Fabbricazione di articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria; Fabbricazione di tappeti e moquette; Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento; Attività di riprese fotografiche; Attività dei disegnatori grafici; Fabbricazione di mobili; Fabbricazione di articoli di coltelleria e posateria;  Fabbricazione di prodotti fabbricati con fili metallici; Fabbricazione di stoviglie, pentolame, vasellame, attrezzi da cucina e accessori casalinghi non elettrici, articoli metallici per l’arredamento di stanze da bagno; Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli; Fabbricazione di gioielleria, bigiotteria e articoli connessi; lavorazione delle pietre preziose; Riparazione di mobili e di oggetti di arredamento; laboratori di tappezzeria; Fabbricazione di strumenti musicali; Tessitura; Fabbricazione di ricami; Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti;  Lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico; Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali; Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico; Produzione di pane, prodotti di pasticceria freschi; Produzione di cacao, cioccolato, caramelle e confetterie; Rappresentazioni artistiche; Creazioni artistiche e letterarie.

Gestione teatri, le imprese lombarde sono 119: a Brescia 9 aziende e 19 dipendenti

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Teatro Grande

Per numero di sedi di attività per la gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche e relativi servizi di biglietteria, la Lombardia è seconda in Italia con 119 attività su 834 complessive (pari al 14%); si colloca dopo il Lazio, prima regione con il 17% nazionale. Seguono Campania (13%), Toscana (8%), Puglia ed Emilia Romagna (7%). Emerge da un’elaborazione svolta dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del Registro Imprese aggiornati a dicembre 2018.

Le attività teatrali in Lombardia. Sono 119 le sedi di impresa e unità locali attive in regione nei settori legati al teatro e pesano il 14% sul totale nazionale. A livello regionale, Milano da sola ne concentra 74 (pari al 62% regionale e al 9% nazionale, mentre Monza Brianza è seconda con 11 imprese (pari al 9% regionale), seguite da Brescia con 9 imprese (7%), Bergamo, Pavia e Varese con 5 imprese (pari al 4% ciascuna).

Gli addetti. Nel complesso gli addetti nel settore teatrale sono in Italia 7.650, dei quali 650 in Lombardia, pari all’8% del totale. In Lombardia, dopo Milano, che impiega l’80% degli addetti regionali al settore, si collocano Cremona con 68 addetti (10%), Pavia con 30 addetti (5%) e Brescia con 19 addetti (3%).

I giovani. In Italia le imprese giovanili afferenti il mondo del teatro sono nel complesso 49, pari al 9% del totale. In Lombardia si contano 6 imprese giovanili, pari al 5% del totale regionale.

Arte, nel Bresciano le imprese del settore sono 276

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Arte, foto generica

Nei settori legati all’arte, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi al 2018, sono 2.296 le imprese in Lombardia su circa 13 mila in Italia in Italia. Sono 5 mila gli addetti lombardi. In Italia prime Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Venezia, Brescia. Per business annuale, su un totale nazionale di 1,3 miliardi, prima Roma con 255 milioni, poi Milano con 190 milioni, Venezia con 118 milioni, Firenze con 112 milioni. Sopra i 60 milioni anche Palermo e Torino. Pari a 240 milioni il business lombardo. Crescono di più le imprese a Milano e Napoli, circa + 10% in dieci anni. Milano città d’arte con 741 imprese, cresce del 2% in un anno e del 10% in cinque anni, svolta negli anni dell’Expo.

IMPRESE D’ARTE, I DATI COMPLETI

Sono 2296 le imprese in Lombardia su circa 13 mila in Italia. Milano insieme a Monza Brianza e Lodi supera le mille imprese, con 900 a Milano (+3% in un anno e +9% in cinque anni), 102 a Monza (+2% in un anno), 26 a Lodi. Dopo Milano ci sono Cremona con 236, +11% in dieci anni, Brescia con 276, -1% in un anno, Bergamo con 217 (+7% in cinque anni), Varese con 160, +3% in cinque anni. Sono 335  attività nella fabbricazione di strumenti musicali, circa una su tre in Italia, quasi mille imprese nel commercio al dettaglio, gallerie d’arte, case d’asta e quasi mille nella creazione artistica e gestione di musei privati.

In Italia prime Roma, Milano, Torino, Napoli. Prima è Roma con 1.193 imprese (+0,9% in cinque anni), seguita da Milano con 900 (+9%), Torino con 558 (+4%), Napoli con 520 (+9%), Firenze con 517 (+5%). Seguono Venezia con 384, Brescia con 276, Bologna con 275, Perugia con 253, Genova con 248, Cremona con 236, Bergamo con 217, Bari con 211. In Italia lavorano circa 36 mila addetti nel settore, di cui circa 4 mila a Roma e circa 3 mila a Venezia, Milano e Firenze.

Milano, in città l’arte cresce del 2% in un anno e del 10% in cinque anni, svolta negli anni dell’Expo. A Milano città ci sono 741 imprese nell’arte, 41 nella fabbricazione di strumenti musicale, 232 gallerie d’arte, 32 negozi di artigianato artistico, 38 di filatelia e monete, 106 antiquari, 28 case d’asta, 257 imprese di creazioni artistiche. Cresce il settore del 2% in un anno, del +11% in 5 anni, +4% in 10 anni. Dopo un calo fino dal 2008 al 2013, il settore ha continuato a crescere negli anni di Expo e già nel 2015 è tornato al livello del 2008, continuando a  crescere negli ultimi anni.

I primati nell’arte: dagli strumenti di Cremona alle gallerie d’arte di Milano, dagli antiquari di Genova alle creazioni artistiche di Firenze e Roma, dal commercio di belle arti  a Napoli alla gestione di luoghi storici di Brescia. Primato per gli strumenti musicali a Cremona di tutte le imprese artistiche del territorio. Maggiore concentrazione di gallerie d’arte a Milano, prima anche per collezionismo come impresa e per case d’asta. Gallerie d’arte concentrate anche a Bologna e Perugia. Venezia si distingue per vendita di oggetti artigianali con quasi la metà delle imprese d’arte del territorio. Napoli per il commercio di articoli di belle arti e per la gestione di strutture creative. Antiquari a  Genova. Creazioni artistiche a Firenze, Bergamo e Roma. A Bari si distinguono le biblioteche come impresa. A Salerno i musei privati. A Brescia la gestione di luoghi storici.

ADR ARTE, I NUMERI

In due anni oltre trenta casi di liti sull’arte. Nei numeri della Camera Arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, per la prima volta tra i risultati del periodo 2015-2017: su un totale di 935 mediazioni analizzate, (procedimenti chiusi, 2015-2017), in 32 è presente l’”elemento artistico”. Di queste, il 25% proviene dall’ambito locazioni, il 22% dalle successioni ereditarie, il 19% dai diritti reali, il 16% dalle divisioni, il 6% dai contratti finanziari, il 3% dalla diffamazione a mezzo stampa, dalla compravendita di mobili/immobili e da categorie residuali. Sempre più importante in questo ambito è la categoria delle successioni ereditarie, sia perché esse contengono spesso l’elemento arte in quanto oggetto (quadri, sculture, fotografie e beni da collezione), sia perché in esse emerge la problematica del passaggio generazionale delle collezioni d’arte.  Il numero dei casi affrontati da ADR Arte è aumentato del 13% tra il 2016 e il 2017. La percentuale di accordi raggiunti, calcolata sul totale delle domande di mediazione ADR Arte ricevute, è del 28%, superiore alla percentuale di accordo raggiunti normalmente in mediazione (21% nel 2016).  Diversamente, la percentuale di accordi raggiunti qualora le parti abbiano deciso di intraprendere definitivamente il percorso di mediazione dopo il primo incontro, è dell’82% (rispetto alla media generale del 70% nel 2016).

Il governo aumenta le tasse sulle slot machine, i baristi protestano

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Slot machine

Nelle redazioni dei giornali stanno arrivando decine di mail di protesta con lo stesso messaggio.  Una campagna, evidentemente organizzata e diretta ai parlamentari, in cui i gestori di pubblici esercizi lamentano l’aumento della tassazione sulle slot machine. L’incremento è in apparenza lieve (1,35 per cento), ma – secondo i baristi che aderiscono alla protesta – si aggiunge a contributi già altissimi, che valgono il 75 per cento del residuo incamerato dallo Stato e abbassano i payout per i giocatori.

IL TESTO DELLA PROTESTA

Le vorrei ricordare che dai gestori non arriverà il 20% del PREU sulle slot, infatti ora paghiamo già il PREU ELEVATISSIMO al 21,60% + ADM e rete , con ultimo aumento del 1,35% (legge Stabilità 2019) e al 1° maggio aumenterà di un altro 0,35% (Decreto Dignità), lo sa questo??

Cosa volete aumentarlo ulteriormente, ma quale piccola TASSA ?? Sapete far di conto??

Il comparto del gioco lecito settore AWP/slot è pronto a scendere in piazza contro l’ennesima batosta in finanziaria: tassazione PREU al 20,6% + 0,8% ADM e +1% rete è pari al 75% del residuo che lo Stato incamera e con un ulteriore abbassamento del pay out a sfavore del giocatore.

Con l’aumento previsto, più quello di di maggio, si arriverà al 22,5%+ 1% rete = 23,5% (arriviamo a una tassazione del 79%) e gli apparecchi AWP con percentuale di vincita al 68% non sono in commercio e quando lo saranno la filiera non avrà marginalità per sostituirli (ricordiamoci che nel 2020 vanno ricambiati per l’introduzione della tessera sanitaria e poi ancora per l’introduzione delle AWP da remoto).

Perchè non li cercate altrove i fondi necessari per coprire le promesse elettorali?”

 

Cosa fare per la festa di 18 anni a Milano?

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Discoteca, foto Pixabay

Questa domanda credo ce siamo fatta quasi tutti e ad oggi è una domanda molto significativa siccome una volta presa la decisione su cosa fare e non si potrà tornare indietro. I 18 anni sono soglia davvero molto importante nella vita di ogni singola persona. Questo obbiettivo lo si aspetta solitamente fin da bambini, il momento dove si cominciano ad avere le prime responsabilità grazie a nuove fantastiche libertà che solitamente non si vede l’ora di conquistare. Questo evento dovrà essere organizzato nei minimi dettagli e sopratutto con molta attenzione e cura, dovrà essere un appuntamento indimenticabile per ciascuno degli invitati. Una volta compiuti i fatidici 18 anni si aprono varie porte con conseguenze da affrontare e tante scelte diverse e si diventa degli adulti in grado di saper decidere il meglio per sé stesso. Se non sappiamo cosa fare è cosa buona pensare in anticipo e molto bene cosa fare per la festa dei 18 anni a Milano. Di seguito andiamo a vedere tutte le varie idee migliori per organizzare un evento unico e indimenticabile con i propri amici, famigliari o anche solamente una persona molto speciale.

Le idee più semplici per la propria festa dei 18 anni

Fin da sempre esistono sicuramente idee molto semplici ma anche molto belle ed affascinanti. Ad esempio Festeggiare la propria festa dei 18 anni in casa, secondo noi rappresenta una delle opzioni più coinvolgenti e più amate logicamente se la casa lo permettete e anche se non si dispone di molta liquidità per organizzare una festa in un locale. Avendo la possibilità di festeggiare a casa, infatti, cosa ci potrà essere di più intimo e speciale che festeggiare nel proprio ambiente preferito? Logicamente si dovrà solamente stare attenti a non esagerare troppo con gli inviti per non correre il rischio di lasciare qualcuno sul pianerottolo! Un altra idea molto classica ad oggi è quella di festeggiare nel locale più alla moda di Milano. In questo caso va organizzato e tutto ciò pensato in anticipo, siccome si dovrà scegliere il luogo e prenotarlo non il giorno prima rischiando di non trovare posto! siccome dovrai organizzare nel modo più dettagliato possibile la tua festa dei 18 anni, tra musica, cibo e tema della serata ecc… Questa soluzione è l’opzione sicuramente più diffusa  ma anche parecchio costosa, però ha i suoi vantaggi, quello di non dover pensare a nulla di pratico. Questa è sicuramente l’opzione preferita da tutte le famiglie in modo tale da non avere delle responsabilità cosi grandi e festeggiare senza pensieri questo magico evento. Un idea originale in caso si opta di festeggiare in un locale è di contattare un staff molto preparato, tanto l’evento avrà sempre lo stesso costo, ma cosi abbiamo la sicurezza che uscirà come vorrai tu. Noi ti consigliamo di vistare https://www.festa18anni-milano.it/ un portale ottimo, all’interno del sito web potrete trovare le location più esclusive tra: discoteche, loft, loungebar, discopub, ristoranti e molto altro ancora.

Le idee più moderne per la propria festa dei 18 anni

Nei modi meno economici per festeggiare la tua festa dei diciotto anni c’è sicuramente tra le tante opzioni quello di organizzare un bel viaggio o con il proprio partner o con la qualche amico, magari anche il primo viaggio della propria vita. Infatti ad oggi molti ragazzi invece di far spendere una cifra piuttosto considerevole alla propria famiglia, organizzando un party nel locale più cool e alla moda di Milano, preferiscono usare questa più o meno questa cifra per concedersi un bel viaggio. Viaggiare è un dono, infatti organizzarne uno per i propri 18 anni è ancora più emozionante, ancora di più se è il primo viaggio. Per gli amanti delle avventure possono invece scambiare un viaggio con un giorno dedicato alla movida ed al divertimento sfrenato che può concedere Milano. Un’altro esempio è proprio quello di organizzare una gita magari anche fuori porta in un parco avventura o facendo un’altra cosa che non rientri negli schemi soliti… perfetta per i più coraggiosi. Si potrebbe optare un lancio con il paracadute logicamente se non ci si è mai andati insieme al trainer oppure andare sul bungee jumping ad oggi sono veramente tantissime le opzioni e sopratutto sono tutte molto divertenti. Invece un opzione per gli amanti della natura, una soluzione c’e l abbiamo ossia una giornata a cavallo potrebbe essere anche un modo romantico e perfetto per festeggiare la propria festa dei 18 anni. Un party esclusivo all’aperto insieme a dell’ottima carne alla brace.

Fallito per colpa dello Stato: Bramini spera di ricomprarsi casa con un libro

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L'avvocato Monica Pagano, Sergio Bramini e Biagio Riccio

Il caso di Sergio Bramini (l’imprenditore monzese dichiarato fallito nonostante un credito di 4 milioni di euro verso lo Stato) continua a far discutere. E, in attesa di svolte legislative, è diventato un libro – di cui è coautrice l’avvocato bresciano Monica Pagano dello Studio Pagano & Partners –  i cui proventi potrebbero sanare parzialmente una grande ingiustizia italiana.

Lunedì 10 dicembre alle 15, infatti, all’Hotel Nazionale di Roma (piazza Montecitorio 131) verrà presentato il volume “Il caso Bramini: un’ingiustizia di Stato” (Rubettino Editore).

Con Bramini, nell’occasione, saranno presenti i quattro autori: gli avvocati Monica Pagano e Biagio Riccio, l’imprenditore Giovanni Pastore e Giacomo Di Gennaro (Docente di Sociologia). Ma anche Alessandro De Giuseppe, inviato della popolare trasmissione televisiva Le Iene, che si è occupato della prefazione. E’ attesa, inoltre, la presenza del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che ha scelto Bramini tra i suoi consulenti.

Il ricavato del libro – che da lunedì sarà disponibile on line e nelle librerie al prezzo di 12 euro – verrà interamente devoluto a Sergio Bramini per consentirgli di ricomprarsi casa. “Ma la speranza – sottolinea Monica Pagano – è che serva anche a sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica e la politica, affinché non si ripeta più un dramma che ogni anno, nel silenzio generale, miete centinaia di vittime”.

Quello dell’imprenditore monzese, infatti, è un caso emblematico, di cui hanno già parlato a più riprese tutti i media nazionali. Per far fronte ai mancati pagamenti delle pubbliche amministrazioni (4 milioni di euro) e non dover licenziare i suoi 32 dipendenti, Bramini – titolare di un’azienda attiva nella gestione rifiuti – aveva deciso di ipotecarsi la casa. Ma nel 2011 è stato dichiarato fallito. Il 18 maggio di quest’anno, quindi, è stato sfrattato con la forza e il 22 novembre la sua villa è stata battuta all’asta. Ad aggiudicarsela un imprenditore cinese che, una volta appresa la storia di Sergio, si è detto disponibile a ritirare l’offerta a patto di non dover pagare di tasca sua la penale da 50mila euro. Proprio a questo sono destinati i proventi del libro. In attesa di sapere come andrà a finire, Bramini continua a lavorare con l’obiettivo di far entrare in vigore la cosiddetta Legge Bramini per impedire il fallimento di aziende con crediti significativi verso lo Stato.

fonte: Brescia news

Gestire le imprese… con la famiglia: il 4 la presentazione del libro di Fornasini e Mazzoleni

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Imprese familliari a Brescia

Riuscire a governare l’impresa conservando l’armonia familiare: questo il desiderio e questa la sfida per le imprese industriali bresciane che emerge dal libro Convivenze tra generazioni e passaggi di responsabilità nelle imprese industriali, edito da Franco Angeli e scritto da Achille Fornasini e Alberto Mazzoleni (rispettivamente docente di Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari e ricercatore di Economia Aziendale). Il libro sarà presentato martedì 4 dicembre 2018, alle ore 15,30, nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Brescia, in via San Faustino 74/b.

Il volume è il frutto di un lungo lavoro svolto dall’Osservatorio per lo sviluppo e la gestione delle imprese del Dipartimento di Economia e Management, coordinato dal prof. Claudio Teodori, che ha condotto negli ultimi anni una ricerca sul campo sulla continuità delle imprese familiari. Tale ricerca si è basata su un campione di 100 imprese della provincia di Brescia intervistate direttamente, e su di un campione di imprese lombarde raggiunte in parte con intervista diretta e in parte con un questionario online.

Dall’indagine è emerso, tra l’altro che, nel 57% dei casi, le imprese bresciane del campione sono gestite da Consigli di amministrazione formati esclusivamente da familiari, e che la leadership aziendale appartiene nel 74% dei casi a persone di età compresa tra i 40 e i 64 anni. Tra gli errori più frequenti, ammessi dagli stessi imprenditori, la tendenza a ritardare la concessione delle deleghe operative. Il desiderio più ricorrente dei capi azienda bresciani è riuscire a governare l’impresa conservando l’armonia familiare, in un contesto che cambia molto più rapidamente rispetto al passato.

La pubblicazione del volume è stata preceduta da un convegno svoltosi nel febbraio 2017 sempre al Dipartimento di Economia e Management, e dalla costituzione, presso l’Osservatorio, di un Laboratorio permanente sul tema del passaggio generazionale, diretto dal prof. Alberto Mazzoleni. Inoltre, l’ambito territoriale della ricerca si è gradualmente esteso al di fuori del territorio bresciano. 

Oltre alla presentazione del libro, punto di forza del convegno del 4 dicembre sarà una tavola rotonda tra imprenditori bresciani (e non) coordinata da Ivan Losio (partner di Sei Consulting EY, sponsor tecnico della ricerca), che offriranno punti di vista differenti in funzione della specifica esperienza aziendale. Al tavolo già confermati Giuseppe Pasini, Presidente AIB e Presidente Feralpi Holding, nonché prefatore del volume,Metal Work, Federico Sella a.d. di Banca Patrimoni Sella (famiglia di imprenditori e banchieri dal 1700) e Matteo Dell’Acqua, neo presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia.v

Il collezionismo è un lavoro: a Brescia le imprese sono 284

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Libri antichi

Dall’arte ai francobolli, dai libri antichi alle monete, dai robivècchi agli oggetti d’artigianato. Sono 2.127 le imprese che a Milano fanno del collezionismo un business, +137% rispetto alle 898 del 2013. A Milano e area metropolitana si concentra quasi un decimo del totale nazionale di 29 mila imprese. Dopo gli ambulanti d’arte, 1648, gli oggetti d’arte sono al centro dell’attività, trattati da 247 imprese. Sono 121 i punti vendita in cui trovare pezzi d’antiquariato e 45 gli esercizi specializzati in oggetti d’artigianato. Forte il peso di Milano nel commercio di filatelia e numismatica: con 43 imprese è la prima piazza italiana per chi colleziona francobolli e monete, su 340 in Italia. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al secondo trimestre 2018, 2017 e 2013 relativi alle sedi di impresa.

La Lombardia che colleziona. Con 3.677 imprese attive nel 2018, il settore del collezionismo cresce in Lombardia del 105% in cinque anni. In tutte le aree prevalgono i mercatini d’arte con un totale di 2.771 imprese in regione. Se Milano fa da protagonista sulla scena lombarda del mercato da collezione, ci sono anche Brescia (284 imprese), Varese (253), Bergamo (248), tutte e tre attive soprattutto sul versante della vendita di oggetti d’arte, con rispettivamente 42, 16 e 28 attività. Pavia è invece terra di antiquari (22 imprese specializzate su 161 attive nel settore degli oggetti da collezionismo). In un anno crescono Sondrio (+9,4%), Lodi (+9%) e Como (+5,2%). 

Il collezionismo in Italia. Il collezionismo in Italia conta 28.753 imprese attive. Prime per numero di attività, Napoli con 2.963, +169% in cinque anni, Roma con 2.621, +181,5%, Milano con 2.127 (+136,9%), Palermo con 1.100, +55,6%. Oltre ai mercatini, primi con 23.141 imprese in Italia, Roma predilige il commercio al dettaglio di libri usati (47 imprese su 312 in Italia), Milano il commercio al dettaglio di oggetti d’arte (247 su 1.795) e la filatelia (43 su 340), Venezia la vendita di oggetti d’artigianato (170 su 1.438).

Collezionismo
Collezionismo

La musica nel Bresciano dà lavoro a 170 imprese

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Strumenti musicali

È la Lombardia la regione regina della musica italiana con il 20,2% delle imprese attive (oltre 2 mila su circa 10 mila in Italia) e il 19,2% degli addetti del settore musicale (circa 10 mila su 53 mila) secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro imprese al primo trimestre 2018.

Un comparto composto da 448 imprese del settore manifatturiero (su 1.519 a livello nazionale, il 29,5%) tra fabbricazione di strumenti musicali e supporti musicali, 406 imprese del commercio (su 2.341, il 17,3%) e 1.150 imprese dei servizi (su 6.047, il 19%). Un settore da 8 miliardi all’anno in Italia di cui circa 4,5 in Lombardia e 3 in Lazio, concentrato tra Milano con 4,2 miliardi e Roma con 3 miliardi.

Principali settori. Spiccano in particolare le attività di registrazione (475 imprese su 1.848 in Italia, 25,7%), i corsi di danza specializzati (160 su 701, il 22,8%) e le discoteche e sale da ballo (416 su 2.775, 15%). Milano è prima in regione e seconda nel Paese con 948 imprese specializzate in musica (9,6% nazionale), in crescita del 2,7% in un anno e oltre 7 mila addetti (13,2% italiano). La seguono Cremona con 214 imprese e circa 500 addetti, Brescia con 170 imprese e Bergamo con 141 imprese. Oltre 100 le imprese nel settore a Monza Brianza e Varese.

Il settore musicale in Italia. Sono quasi 10 mila le imprese attive nel settore e oltre 53 mila gli addetti. Roma e Milano sono prime con quasi mille imprese ciascuna, vengono poi Napoli con circa 500, Torino con quasi 400, Bologna e Cremona con oltre 200. Per numero di addetti prima è Roma (16 mila) seguita da Milano (7 mila). Superano i mille addetti anche Firenze, Ravenna, Ascoli Piceno, Bologna e Bari.

 

Cultura, istruzione, sociale: la Fondazione Comuniutà Brescia mette 1,3 milioni sul piatto

in Bandi/Cultura/Economia/Salute/Servizi by
Bando

Sociale, cultura, istruzione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale: anche quest’anno Fondazione della Comunità Bresciana conferma il proprio sostegno al territorio e si pone al fianco delle Organizzazioni non profit impegnate a migliorare la qualità di vita della popolazione.
Quattro i bandi, approvati dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, con i quali si dà avvio all’attività erogativa 2018.
La cifra complessivamente messa a disposizione per i contributi è di 1.350.000 euro, la data entro la quale le richieste devono inderogabilmente pervenire in Fondazione è il 5 giugno 2018.

Bando Budget Chiusura
1° Bando 2018 SOCIALE
€ 600.000,00
5 giugno 2018

2° Bando 2018 PATRIMONIO RACCOLTA A EROGAZIONE
€ 250.000,00
5 giugno 2018

3° Bando 2018 CULTURA
€ 300.000,00
5 giugno 2018

4° Bando 2018 ISTRUZIONE
€ 200.000,00
5 giugno 2018
TOTALE
€ 1.350.000,00

I contributi messi a disposizione attraverso questi bandi derivano in parte da risorse messe a disposizione da Fondazione Cariplo per le “Erogazioni territoriali” e in parte da risorse proprie della Fondazione della Comunità Bresciana.
I progetti che si intende finanziare, nel rispetto del D. Lgs n. 460 del 4.12.97, devono essere di utilità sociale nei settori citati.
Il Bando Sociale prende in esame progetti di inserimento abitativo e lavorativo rivolti a soggetti fragili, progetti per la gestione del tempo dei minori, percorsi di informazione nell’ambito dell’educazione alla salute, alla legalità, all’affettività, contro gli abusi e le nuove dipendenze.

Il Bando per la tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale vuole individuare progetti in questi ambiti in grado di stimolare nuove risposte ai bisogni della comunità bresciana.Il Bando Cultura finanzia attività per avvicinare i minori all’arte e alla cultura, progetti volti a incentivare un’attiva partecipazione a questi mon di da parte di categorie ben individuate di utenti, iniziative per far  emergere patrimoni culturali non fruibili, incontri e attività per diffondere la consapevolezza di essere parte attiva della vita della comunità.Il Bando Istruzione infine intende finanziare in via prioritaria progetti di attività organiche di “dopo scuola”, sostegno professionale idoneo in orario scolastico a studenti in difficoltà, azioni mirate per l’integrazione scolastica di studenti stranieri, percorsi in grado di incentivare le eccellenze formative in ambito scolastico, percorsi di formazione scolastico che favoriscano l’avvicinamento degli studenti al mondo del lavoro.

I regolamenti dei nuovi bandi appena emanati sono pubblicati sul sito della Fondazione all’indirizzo www.fondazionebresciana.org.

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