Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Bilanci

Gefran, ricavi a 139 milioni, utile a 10

in Bilanci/Economia by

Si è tenuta ieri l’Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A., presieduta da Maria Chiara Franceschetti. L’Assemblea ha approvato il bilancio di Gefran S.p.A. relativo all’esercizio 2025 (di seguito in dettaglio) e la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,43 Euro per ogni azione avente diritto, mediante utilizzo, per l’importo occorrente, della riserva Utili esercizi precedenti.

Lo stacco del dividendo è previsto il 4 maggio 2026, record date il 5 maggio 2026, e sarà in pagamento dal 6 maggio 2026. Il numero di cedola rappresentativa del dividendo è 21. La rimanente quota dell’utile dell’esercizio viene destinata alla riserva Utili degli esercizi precedenti.

Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato:

“Il bilancio approvato dell’assemblea degli azionisti, fotografa un anno in cui il Gruppo ha confermato solidità patrimoniale e finanziaria, continuità operativa e capacità di dare concreta e coerente esecuzione alle proprie priorità industriali e commerciali, nonostante un contesto ancora complesso. Nel 2025 abbiamo proseguito nello sviluppo e nel rafforzamento del posizionamento competitivo attraverso l’esecuzione di una serie di iniziative già condivise con il mercato e sostenute da una solida generazione di cassa e da un approccio rigoroso agli investimenti. In questo quadro si colloca la decisione di distribuire un dividendo ordinario pari a 0,43 euro per azione: un riconoscimento concreto agli investitori per la fiducia che continuano a riporre nella solidità e nelle prospettive di crescita del Gruppo.

Con l’approvazione del bilancio 2025 si chiude inoltre il ciclo triennale del Consiglio di Amministrazione. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti i Consiglieri per il contributo concreto al presidio della governance, all’indirizzo strategico e per il costante supporto al management in una fase caratterizzata da rilevanti sfide macroeconomiche e geopolitiche. Guardando al futuro e dando il benvenuto al nuovo consigliere, sono certo che proseguirà lo stesso livello di collaborazione che ha contraddistinto il passato.

Sulla base delle iniziative e dei piani già avviati, affrontiamo il 2026 continuando a presidiare attentamente i principali fattori di rischio. Nell’attuale scenario di domanda ancora in fase di stabilizzazione, ci attendiamo per il primo trimestre risultati in linea con lo stesso periodo dello scorso anno in termini di ricavi e una marginalità positiva, seppur più contenuta. Restiamo focalizzati sullo sviluppo dei mercati, sull’innovazione di prodotto e sul rafforzamento delle capacità industriali e organizzative, con l’obiettivo di sostenere nel tempo crescita, redditività e creazione di valore.”

Risultati della capogruppo Gefran S.p.A.

  • Ricavi a 86,1 milioni di Euro 
  • Margine Operativo Lordo a 14,5 milioni di Euro 
  • Risultato Netto positivo per 10,1 milioni di Euro 

Risultati consolidati 

  • Ricavi a 139 milioni di Euro 
  • Margine Operativo Lordo a 22,4 milioni di Euro 
  • Risultato Netto positivo per 9,9 milioni di Euro 

Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti

L’Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, ha espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2026 e voto favorevole consultivo non vincolante sul Resoconto sulla Remunerazione per l’esercizio 2025.

Azioni proprie

L’Assemblea degli Azionisti ha autorizzato l’acquisto e la disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società rappresentanti al massimo il 10% del capitale sociale (alla data del presente comunicato pari quindi a un massimo di n. 1.440.000,00 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1,00 ciascuna).  L’autorizzazione è concessa per un periodo di 18 mesi dalla data della delibera assembleare. Viene altresì deliberato di revocare la precedente autorizzazione, concessa dall’assemblea del 29 aprile 2025, sostituita dalla nuova autorizzazione.

Gli obiettivi della delega sono l’intervento diretto o tramite intermediari autorizzati per operare sul mercato nel rispetto delle disposizioni in vigore e offrire agli azionisti uno strumento aggiuntivo di monetizzazione degli investimenti.

Gli acquisti e gli atti di disposizione delle azioni proprie, da effettuare con modalità e termini conformi alle prassi di mercato ammesse e in ossequio alle disposizioni regolamentari vigenti, terranno conto delle azioni proprie di volta in volta in portafoglio.

Il corrispettivo unitario per l’acquisto non dovrà essere inferiore al valore nominale e non superiore al prezzo di riferimento medio degli ultimi 3 giorni di Borsa aperta antecedenti il giorno dell’acquisto aumentato del 15%. Il corrispettivo di vendita verrà stabilito di volta in volta, avuto riguardo all’andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente l’operazione e al migliore interesse per la Società. Il corrispettivo minimo non potrà essere inferiore al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di alienazione diminuito del 10%. Tale limite non troverà peraltro applicazione nell’ipotesi di alienazione diversa dalla vendita.

Gefran comunicherà settimanalmente al mercato e secondo le modalità definite dalle Autorità competenti il numero e il prezzo medio delle azioni acquistate, il numero cumulativo delle azioni e il valore totale dell’investimento alla data della comunicazione.

Nomina del Consiglio di Amministrazione

L’Assemblea dei Soci ha determinato in 9 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2028 (in linea con il triennio precedente) e nominato i componenti che rimarranno in carica sino all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2028.

Nella lista di maggioranza sono stati nominati Maria Chiara Franceschetti, Andrea Franceschetti, Giovanna Franceschetti, Marcello Perini, Alessandra Maraffini, Enrico Zampedri, Cristina Mollis e Giorgio Metta.

Nella lista di minoranza è stato nominato Carlo Paris.

L’Assemblea dei Soci ha inoltre deliberato in merito al compenso dei componenti del Consiglio di Amministrazione, in conformità alla politica di remunerazione approvata dalla stessa Assemblea dei soci.

Riunione del Consiglio di Amministrazione 

A seguito dell’Assemblea si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha nominato Maria Chiara Franceschetti quale Presidente del Consiglio d’Amministrazione, Giovanna Franceschetti quale Vicepresidente e Marcello Perini quale Amministratore Delegato. Marcello Perini è stato altresì nominato Chief Executive Officer ai sensi del Codice di Corporate Governance. 

In occasione del Consiglio sono stati inoltre verificati i requisiti d’indipendenza del neonominato Consiglio. Sono risultati in possesso dei requisiti d’indipendenza gli amministratori non esecutivi Alessandra Maraffini, Cristina Mollis, Enrico Zampedri, Giorgio Metta e Carlo Paris. Lead Independent Director è Cristina Mollis.

Il Consiglio ha esaminato le dichiarazioni e le informazioni fornite dagli Amministratori verificando la sussistenza dei requisiti previsti dal T.U.F. e dal Codice di Corporate Governance. In particolare, il Consiglio ha ritenuto la Consigliera Alessandra Maraffini in possesso dei requisiti d’indipendenza ai sensi del Codice di Corporate Governance, considerando la sostanza prevalente sulla forma. Alessandra Maraffini possiede tutti i requisiti fatta eccezione per quello previsto dall’articolo 2, Raccomandazione 7 punto h), essendo stretto familiare di un soggetto che ha rivestito la carica di Amministratore della società per più di nove esercizi negli ultimi dodici. Il Consiglio ha tenuto conto del curriculum della Consigliera e del fatto che il legame familiare riguarda un soggetto che ha rivestito in passato la carica di Amministratore non esecutivo e indipendente. È stato pertanto ritenuto che il legame familiare non pregiudichi nei fatti l’indipendenza.

Risultano invece Amministratori esecutivi Maria Chiara Franceschetti, Giovanna Franceschetti e Marcello Perini, ai quali sono stati conferite le relative deleghe.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì nominato i componenti dei Comitati interni al Consiglio. I membri del Comitato Controllo e Rischi sono Alessandra Maraffini, Carlo Paris ed Enrico Zampedri; i membri del Comitato Nomine e Remunerazioni sono Cristina Mollis, Giorgio Metta ed Enrico Zampedri e i membri del Comitato Sostenibilità sono Giovanna Franceschetti, Cristina Mollis e Marcello Perini.

Valsabbina, i soci danno l’ok ai conti: utile superiore alle attese

in Banche/Bilanci/Economia/Valsabbina by

L’Assemblea Ordinaria dei soci di Banca Valsabbina, svoltasi in data odierna presso la Direzione Generale della Banca, ha approvato a larghissima maggioranza, il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che evidenzia un utile netto di € 55,8 milioni, superiore alle attese ed in linea rispetto allo scorso esercizio. La redditività sul capitale (“ROE”) si attesta circa al 13%, confermando continua e concreta capacità di creare valore.

Al fine di agevolare la partecipazione anche da parte dei soci geograficamente più distanti, tenuto conto dell’ampia articolazione territoriale ormai raggiunta dall’Istituto, l’Assemblea si è tenuta – come indicato nell’Avviso di Convocazione e in forza di quanto previsto dall’art. 106 del c.d. Decreto “Cura Italia” – mediante l’intervento esclusivo del Rappresentante Designato che ha raccolto le deleghe e le istruzioni di voto dei soci per ogni singolo punto all’ordine del giorno.

Oltre all’approvazione del Bilancio di esercizio 2025, l’Assemblea, sempre a larghissima maggioranza:

  • ha nominato tre Consiglieri di Amministrazione per scadenza di mandato, confermando nella carica i Consiglieri Renato Barbieri, Alberto Pelizzari e Simona Pezzolo De Rossi;
  • ha deliberato l’autorizzazione all’acquisto e alienazione di azioni proprie, a norma di legge, mediante utilizzo del Fondo acquisto azioni proprie;
  • ha determinato il compenso annuo da riconoscere al Consiglio di Amministrazione;
  • ha approvato il nuovo documento sulle Politiche di Remunerazione.

L’Assemblea ha, inoltre, approvato:

  • la distribuzione di un dividendo in denaro di € 0,60 per azione, di cui € 0,45 da erogarsi nel prossimo mese di giugno ed € 0,15 nel mese di dicembre;
  • l’assegnazione di n. 1 azione gratuita ogni 75 possedute nel mese di giugno ed un’ulteriore assegnazione di n. 1 azione gratuita ogni 75 nel mese di dicembre, sempre in arrotondamento all’unità inferiore.

Quanto sopra determina una distribuzione complessiva di € 0,92 per azione, tra dividendo in contanti ed assegnazione gratuita di azioni, con un rendimento stimato (rapporto tra “distribuzione di valore” e prezzo medio dell’azione Banca Valsabbina per il 2025) superiore all’8%.

Il Consiglio di Amministrazione riunitosi immediatamente dopo l’Assemblea, ha confermato Presidente Renato Barbieri e Vicepresidente Alberto Pelizzari.

Chiudiamo l’esercizio 2025 con soddisfazione per i risultati conseguiti e l’andamento dei volumi, in un contesto di miglioramento dei principali indicatori. La redditività e la solida crescita della Banca confermano l’efficacia delle nostre strategie, volte ad assicurare stabilmente valore per i soci garantendo sostegno concreto al territorio. I risultati relativi ai primi mesi del 2026, pur nell’ambito di una congiuntura fortemente condizionata da eventi esogeni, sono anch’essi positivi e coerenti con le nostre aspettative. Vogliamo continuare a crescere, valorizzando al meglio la nostra dinamicità ed il nostro modo di fare Banca”, ha affermato Barbieri.

Gefran chiude il bilancio ancora in crescita: ecco tutti i numeri

in Bilanci/Economia/Ovest/Tendenze/Zone by

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. (Provaglio d’Iseo) riunitosi oggi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti presso la sede di Provaglio d’Iseo (Bs), ha approvato all’unanimità il progetto di Bilancio d’esercizio, Bilancio consolidato e Rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2025.

Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato: “I risultati conseguiti nel 2025 confermano la solidità strutturale di Gefran, con ricavi in crescita, una posizione finanziaria solida e una domanda resiliente, alimentata in particolare dal business Sensori e dall’espansione nei mercati asiatici. Gli investimenti industriali, l’innovazione di prodotto e le acquisizioni tecnologiche hanno ulteriormente rafforzato il posizionamento competitivo del Gruppo, sostenuti da una generazione di cassa positiva.  Guardando al 2026, proseguiamo con determinazione nel nostro percorso di sviluppo: puntiamo ad accelerare la crescita nei mercati, valorizzare sempre più il capitale umano e rafforzare la capacità produttiva, con l’obiettivo di sostenere nel tempo crescita e redditività. Sebbene l’avvio dell’anno mostri una domanda ancora in fase di stabilizzazione, ci attendiamo un primo trimestre con risultati positivi in termini di ricavi e marginalità, pur su livelli inferiori rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente”.

Business operativi

I ricavi si attestano a 139 milioni di Euro, evidenziando una crescita del 4,8% rispetto ai 132,6 milioni registrati nel 2024. L’incremento include il contributo dell’acquisizione di CZ Elettronica S.r.l., entrata nel perimetro di consolidamento da aprile 2025 per un valore complessivo di 1,6 milioni di Euro; al netto di tale operazione, la crescita organica dei ricavi si attesterebbe al 3,6%. L’andamento dei cambi ha inciso negativamente sui ricavi di circa 1,9 punti percentuali.

L’analisi dei ricavi per area geografica conferma un’evoluzione positiva nella maggior parte dei mercati in cui il Gruppo opera. In Italia la crescita è pari all’8,7%, che a perimetro costante si attesterebbe al 4,9%. Anche l’Europa registra un incremento dell’1,6%, mentre l’Asia mostra un avanzamento del 7,8%. L’area America evidenzia invece una contrazione complessiva del 2,6%, a parità di tassi di cambio, anche questa area avrebbe mostrato una variazione positiva pari al 2,6%.

Osservando le aree di business, il segmento dei sensori registra una crescita del 7,4% rispetto al 2024, con contributi positivi da tutte le geografie. Il segmento dei componenti per l’automazione cresce del 2,4%, risultato influenzato dall’inclusione di CZ Elettronica S.r.l.

La raccolta ordini del 2025 mostra un incremento complessivo del 5% rispetto al 2024. L’aumento è guidato dalla crescita degli ordini nel business dei sensori (+6,9%), mentre il comparto dei componenti per l’automazione registra un incremento più contenuto (+1,5%).

Il valore aggiunto al 31 dicembre 2025 ammonta ad 99,5 milioni di Euro (95,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2024) e corrisponde al 71,6% dei ricavi (incidenza inferiore dello 0,4% rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2024).

Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2025 ammontano ad 23,9 milioni di Euro e risultano in valore assoluto in aumento di 1 milione di Euro rispetto al dato di confronto dell’esercizio 2024 (aumento di 0,5 milioni di Euro al netto dell’effetto dato dalle acquisizioni descritte in premessa al paragrafo), con un’incidenza sui ricavi del 17,2% (17,3% nel 2024).

Il costo del personale rilevato nell’esercizio 2025 è pari a 53,2 milioni di Euro e si confronta con 49,5 milioni di Euro del 2024. L’incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 38,3% (37,3% al 31 dicembre 2024), riflettendo la maggiore incidenza dell’aumento retributivo previsto dal CCNL di giugno 2024 per tutti i dipendenti presso i siti italiani del Gruppo, oltre che il rafforzamento numerico dell’organico a supporto dell’esecuzione della strategia del Gruppo.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 31 dicembre 2025 risulta positivo per 22,4 milioni di Euro, pari al 16,2% dei ricavi, rispetto ai 23,1 milioni registrati alla chiusura del 2024 (pari al 17,4% dei ricavi). Il maggiore valore aggiunto generato dai volumi di vendita non è stato sufficiente a compensare l’incremento dei costi operativi, determinando una lieve flessione dell’EBITDA pari a 0,6 milioni di Euro.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari a 8,1 milioni di euro e si confronta con un valore di 7,9 milioni di Euro del pari periodo precedente.

Il Risultato Operativo (EBIT) al 31 dicembre 2025 è positivo e pari a 14,3 milioni di Euro (10,3% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari a 15,1 milioni di Euro dell’esercizio 2024 (11,4% dei ricavi), con un decremento di 0,8 milioni di Euro.

Gli oneri da attività/passività finanziarie rilevati al 31 dicembre 2025 sono pari a 0,7 milioni di Euro (nel 2024 si rilevavano proventi per Euro 0,2 milioni).

Nell’esercizio 2025 sono rilevate imposte complessivamente negative per 3,8 milioni di Euro (complessivamente negative per 4,2 milioni di Euro nell’esercizio 2024).

Il Risultato netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 è positivo, ammonta a 9,9 milioni di Euro (7,1% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari a 11,1 milioni di Euro dell’esercizio precedente (8,4% sui ricavi), registrando una flessione di 1,3 milioni di Euro.

Il capitale d’esercizio al 31 dicembre 2025 risulta pari a 7,5 milioni di Euro e si confronta con 9,8 milioni di Euro rilevati al 31 dicembre 2024, evidenziando un decremento complessivo di 2,3 milioni di Euro.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 100,8 milioni di Euro, in aumento di 1,5 milioni di Euro rispetto alla chiusura dell’esercizio 2024.

Gli investimenti nell’esercizio 2025 ammontano a 9,4 milioni di Euro (6,4 milioni di Euro nell’esercizio 2024) e riguardano principalmente i reparti produttivi, le attività di ricerca e sviluppo e il rinnovo dei fabbricati che ospitano gli stabilimenti del Gruppo.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025, è positiva e pari a 32,8 milioni di Euro, mentre il dato di fine 2024 era positivo per 34,2 milioni di Euro.

La variazione della posizione finanziaria netta in diminuzione di 1,3 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024 è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione caratteristica (23,3 milioni di Euro), in parte assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dell’esercizio e per le operazioni relative all’acquisizione in 40Factory S.r.l. del 22% delle quote della stessa e della quota di maggioranza, al 60% di CZ Elettronica S.r.l.. Il pagamento dei dividendi sui risultati 2024, come anche imposte e canoni di noleggio contribuiscono alla diminuzione delle risorse finanziarie. In aggiunta, la variazione delle disponibilità finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2025 include l’effetto negativo dato dalla differenza cambi per le valute estere rispetto all’anno precedente (complessivamente stimato in 1 milione di Euro).

La posizione finanziaria netta è composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari a 47 milioni di Euro e da indebitamento a medio/lungo termine per 14,1 milioni di Euro.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo chiude il 2025 con risultati complessivamente positivi, confermando la capacità di resilienza già evidenziata nei primi mesi dell’anno. I ricavi registrano una crescita, pur in un contesto influenzato da pressioni valutarie e da un incremento dei costi operativi, elementi che hanno inciso sulla marginalità e determinato un utile netto inferiore rispetto al 2024. Il portafoglio ordini risulta in aumento sull’intero esercizio e conferma la propria robustezza anche nei primi mesi del 2026 nonostante un volume di ricavi in leggera diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2025.

Nel corso del 2025 il Gruppo ha proseguito negli investimenti dedicati all’integrazione verticale dei processi produttivi, all’innovazione tecnologica, all’automazione degli impianti e alla formazione del personale, mantenendo una forte attenzione sia alle operations nazionali sia alle attività internazionali. Parallelamente, è stata consolidata la strategia commerciale, con risultati positivi nei settori industriali tradizionali e una crescente presenza in mercati emergenti, tra cui macchine mobili e semiconduttori.

Guardando al 2026, la domanda manifesta dinamiche eterogenee tra settori e aree geografiche: si conferma il dinamismo dei comparti tecnologicamente avanzati e dei mercati asiatici, mentre permane prudenza in alcuni segmenti ciclici e nei Paesi europei. In questo scenario, il Gruppo prevede una crescita moderata dei ricavi e il mantenimento di una marginalità positiva, continuando a monitorare l’evoluzione del contesto macroeconomico, compresi gli eventuali impatti derivanti dal conflitto in Medio Oriente, oggi difficilmente prevedibili, e a perseguire il rafforzamento della propria posizione competitiva.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio 2025

In data 23 febbraio 2026 Gefran S.p.A. ha esercitato, in anticipo, l’opzione di acquisto già prevista negli accordi con i venditori, tramite l’acquisito del residuo 40% delle quote di CZ Elettronica S.r.l., per un corrispettivo di 0,6 milioni di Euro, arrivando a detenere il 100% della società. L’operazione consente a Gefran di consolidare integralmente il controllo e rafforza ulteriormente il posizionamento industriale e tecnologico del Gruppo, valorizzando le competenze e il know-how di C.Z. Elettronica S.r.l. e favorendo una maggiore integrazione strategica e operativa all’interno dell’organizzazione.

Risultati della Capogruppo Gefran S.p.A.

Per quanto riguarda i risultati della sola Gefran S.p.A., l’esercizio 2025 si è chiuso con ricavi pari a 86,1 milioni di Euro, registrando un incremento di 5,8 milioni di Euro rispetto all’esercizio precedente (+7,3%).

Nel 2025 i ricavi crescono in Italia (+10,4%) e in Asia (+11,2%), avanzano moderatamente in Europa (+3,5%) e flettono in America (-4,1%). L’EBIT si attesta a 8,3 milioni di Euro (9,7% dei ricavi), in lieve aumento nominale rispetto al 2024 (8,2 milioni di Euro) ma con margine in calo dal 10,2% al 9,7%. Il maggiore valore aggiunto generato dall’incremento dei ricavi è stato quasi interamente assorbito dall’aumento del costo del personale e degli altri costi operativi.

Al 31 dicembre 2025, Gefran S.p.A. registra un risultato netto positivo di 10,1 milioni di Euto (11,7% dei ricavi), lievemente inferiore ai 10,2 milioni di Euro (12,7%) del 2024, in linea con le dinamiche sopra descritte. Il patrimonio netto ammonta a 88,3 milioni di Euro, in aumento di 4,1 milioni grazie all’utile d’esercizio (10,1 milioni di Euro), parzialmente compensato dal pagamento di dividendi per 6,1 milioni di Euro e da un adeguamento complessivamente positivo delle riserve (cash flow hedging, fair value titoli e IAS 19) pari a 0,1 milioni di Euro. La posizione finanziaria netta è positiva per 12,8 milioni di Euro, in miglioramento di 0,3 milioni di Euro rispetto ai 12,5 milioni di Euro di fine 2024.

Vuoi rimanere aggiornato sulle principali notizie di Brescia e provincia?

  • Iscriviti alla nostra newsletter quotidiana con gli articoli cliccando qui.
  • Iscriviti al nostro canale Whatsapp cliccando qui (solo info utili in tempo reale).
  • Iscriviti al nostro canale Telegram cliccando qui (solo info utili in tempo reale).

Cdc, entrate correnti a 20,8 milioni di euro

in Associazioni di categoria/Bilanci/Camera di commercio/Economia by

Il Consiglio della Camera di Commercio di Brescia, nella seduta di mercoledì 10 dicembre, ha approvato il Bilancio Preventivo per l’anno 2026.

Il Budget 2026 evidenzia, sul fronte delle entrate correnti, introiti per  20,8 mln/€, di cui 10,9 mln/€ ascrivibili al Diritto Annuale e 7,1 mln/€ ai diritti di segreteria. In modo meno rilevante incidono i contributi ed i proventi da gestione di beni e servizi. Sotto questo profilo, la Camera di Commercio conferma la sua natura di Ente finanziariamente autonomo, non avvalendosi di nessun’altra significativa fonte di finanziamento o trasferimento statale.

Ampia parte delle risorse camerali – per complessivi  13,7 mln/€ – è destinata alla promozione economica delle PMI bresciane e del territorio. Per l’anno 2026 saranno, in particolare, rese disponibili risorse destinate a favorire azioni ed interventi per l’innovazione e sostenibilità ambientale per  2,3 mln/€, per il sostegno all’accesso al credito per  2,1 mln/€, per la formazione professionale per  1,5 mln/€ e per l’internazionalizzazione per 1,6 mln/€. Rilevante il sostegno alla promozione del territorio, cui verranno destinati  5 mln/€.

Da evidenziare che, tramite i bandi camerali, nel corso del 2025, sono stati erogati 4,48 mln/€, dei quali hanno beneficiato 1.305 imprese bresciane, con un importo medio ad impresa di 3.431 €.

Sul fronte degli investimenti sono previste, inoltre, immobilizzazioni materiali per 2,3 mln/€, in parte destinate alla conclusione del cantiere per l’intervento di consolidamento antisismico ed 1 mln/€  per l’avvio del progetto “Distretto dell’innovazione”.

“Con gli interventi delineati nel Bilancio Preventivo 2026 – commenta il Presidente dell’Ente camerale, Ing. Roberto Saccone – la Camera di Commercio intende rafforzare il sostegno alle PMI in un contesto economico ancora difficile, segnato da costi energetici elevati, incognite legate ai nuovi rapporti geopolitici che vanno delineandosi ed a consumi ed investimenti ancora deboli. Le linee di intervento mirano in particolare a sostenere la crescita dimensionale delle nostre imprese, puntando su innovazione e internazionalizzazione quali asset imprescindibili per mantenere le competitività sui mercati globali e sul sostegno all’accesso al credito quale strumento indispensabile per sostenere gli investimenti atti a conseguire tale obiettivo. Non da ultimo, interventi di riguardo sono rivolti ai temi della sostenibilità e della formazione professionale che, trasversalmente, impattano sulle prospettive di crescita e sviluppo di tutte le imprese. Un’attenzione particolare, per la competitività del nostro territorio, è dedicata alla valorizzazione turistica e culturale, con iniziative coordinate principalmente dalla società in house Visit Brescia che sarà, tra l’altro, anche al centro del progetto volto alla realizzazione di una DMO provinciale. Infine, di grande rilievo si prospetta l’avvio del progetto finalizzato alla costituzione di un Distretto dell’Innovazione grazie al quale Brescia si doterà di un centro d’avanguardia sui temi dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione a sostegno delle PMI”.

“Sul fronte della gestione, – commenta il Segretario Generale della Camera di Commercio, Massimo Ziletti –  si evidenziano i 6,7 mln/€ per il personale (134 dipendenti) e 1,8 mln/€ per le spese di funzionamento. Con riguardo a quest’ultima voce, a suo tempo la Camera di Commercio ha investito sui sistemi di efficientamento energetico della sede, contenendo i consumi energetici. Tali interventi, uniti anche ad una innovativa organizzazione del lavoro, determinano risparmi di spesa gestionale, che assicurano anche per il 2026 un adeguato budget per le azioni di sostegno e di promozione del tessuto imprenditoriale bresciano.

Vuoi rimanere aggiornato sulle principali notizie di Brescia e provincia?

  • Iscriviti alla nostra newsletter quotidiana con gli articoli cliccando qui.
  • Iscriviti al nostro canale Whatsapp cliccando qui (solo info utili in tempo reale).
  • Iscriviti al nostro canale Telegram cliccando qui (solo info utili in tempo reale).

Cameo, ricavi stabili, utile in crescita

in Alimentare/Aziende/Bilanci/Cameo/Economia by

Il Gruppo Cameo (composto dalla capogruppo cameo s.p.a. e dalla Rebecchi Food Systems S.p.A.) annuncia i risultati consolidati 2024 e mostra performance in linea con il precedente esercizio.

I ricavi, pari a 201 milioni di euro, “restano allineati ai risultati conseguiti nell’esercizio 2023” (l’azienda, allora, aveva chiuso a 249 milioni, ma l’aggiornamento del principio contabile OIC 34 ha comportato delle modifiche nei criteri di calcolo). Cresce l’Ebitda, che segna un +22% rispetto al 2023, superando così i 30 milioni di euro. Ottimo l’andamento della redditività operativa, con un utile netto di 16,8 milioni di euro.

L’ampliamento dell’assortimento è stato guidato dall’ascolto attivo del mercato e delle esigenze dei consumatori, con l’introduzione di prodotti da preparare con modalità di cottura innovative come la friggitrice ad aria in seguito al lancio strategico e di successo del Lievito a fine 2023.

Durante il 2024, nella sede di Desenzano del Garda, è stata completata l’installazione del terzo impianto fotovoltaico che consente all’azienda di autoprodurre il 25% dell’energia necessaria per le attività.

Sul piano sociale, è proseguito il sodalizio tra cameo e SOS Villaggi dei Bambini con il supporto a oltre 90 ragazzi nell’ambito del progetto “Giovani verso l’AutonoMIA” e oltre 100 tra educatori e volontari. Nel 2024, inoltre, cameo ha supportato l’iniziativa solidale SpesaSospesa.org attraverso la campagna “Trova il Cuore di Pizza”, che ha permesso la distribuzione di oltre 100.00 pasti equivalenti, destinati a sostenere persone e famiglie in situazioni di fragilità economica e sociale.

“Nel 2025 – sottolinea una nota – si prevede una moderata crescita dei vari segmenti del mercato alimentare e una domanda piuttosto stabile da parte dei consumatori che l’azienda intende continuare a stimolare con innovazioni di prodotto, tra cui i nuovi preparati per dolci al cucchiaio Greek Caramel, Kefir Cake e Skyramisù in risposta al trend del consumo di alternative allo yogurt”.

Brescia, la Camera di Commercio chiude il 2024 con 3,4 milioni di utile

in Associazioni di categoria/Bilanci/Camera di commercio/Economia by

Il Consiglio della Camera di Commercio di Brescia, nella riunione di martedì 20 maggio 2025, ha approvato il Bilancio d’esercizio per l’anno 2024, che registra, come risultato economico, un saldo positivo di € 3.449.472. Un notevole impegno finanziario si è registrato sul fronte della promozione economica delle imprese e del territorio, con interventi per complessivi 12,7 mil./€.

“Nel contesto di uno scenario economico quanto mai complesso – commenta il Presidente della Camera di Commercio di Brescia, Ing. Roberto Saccone – caratterizzato, in primo luogo, dall’instabilità del quadro internazionale, il Bilancio di Esercizio 2024 conferma l’importante impegno nel supporto alle imprese bresciane, con significative risorse destinate a rafforzarne la competitività. L’attenzione si è concentrata sugli asset strategici dell’innovazione, dalla sostenibilità, della formazione professionale e dell’internazionalizzazione. Di particolare importanza i fondi stanziati per facilitare l’accesso al credito, un ambito che continua a rappresentare un punto dolente per molte PMI. Molto importante, per quanto riguarda la promozione del territorio, il contributo camerale per iniziative e progetti mirati a esaltarne l’immagine e a favorire lo sviluppo turistico”.

Le iniziative camerali di supporto all’economia locale si sono principalmente rivolte alla promozione del territorio per 3,6 mil./€, all’innovazione per 2,5 mil./€, all’internazionalizzazione delle imprese per 2,1 mil./€, al sostegno al credito per 2,4 mil./€ ed alla formazione professionale per 1,2 mil./€.

Da evidenziare che, tramite i bandi camerali, nel corso del 2024, sono stati erogati € 6.8 mln/€ (contro i 5,3 mln/€ del 2023), dei quali hanno beneficiato 1.856 imprese bresciane (contro 1.728 del 2023), con un importo medio ad impresa di 3.666 €.

Sostanzialmente in pareggio il rapporto tra importo medio versato dalle imprese per il diritto annuale, pari ad € 114, e valore medio per impresa per interventi promozionali ed investimenti, pari ad € 113, confermando la tendenza dell’ente camerale bresciano a restituire alle imprese in termini di azioni di promozione quanto incassato come tributo annuo.

Dall’analisi del bilancio si evidenzia, con riferimento alle entrate, quella derivante dal diritto annuale, principale fonte di finanziamento, che ammonta a 13,5 mil./€, mentre i diritti di segreteria, che costituiscono la seconda voce di finanziamento camerale, sono stati pari a 7,6 mil./€.

Riguardo alle spese di funzionamento si evidenziano costi per circa 0,9 mil./€, mentre quelli sostenuti per il personale ammontano a 6,6 mil./€. La Camera di Commercio di Brescia ha infine versato, nel 2024, per imposte e tasse, oltre 0,8 mil./€, mentre al sistema camerale nazionale e regionale sono stati invece erogati altri 1,2 mil./€.

Il risultato positivo particolarmente rilevante ha consentito di riallocare nel Bilancio Preventivo 2025 0,6 mil./€ da destinare ad interventi ed iniziative per la promozione economica a favore delle imprese e 2,8  mil./€ da destinare a patrimonio.

“Il risultato finale è frutto anche del rinnovato impegno della Camera di Commercio nella gestione organizzativa e nel contenimento dei costi di struttura e di funzionamento commenta il Segretario Generale, Massimo Ziletti – L’avanzo registrato consente, tra l’altro, di rafforzare patrimonialmente l’Ente, anche al fine di accantonare risorse per progetti strutturali di sistema”.

Brescia Infrastrutture, ecco il bilancio

in Bilanci/Economia by

L’Assemblea degli azionisti di Brescia Infrastrutture Srl, rappresentata dal ViceSindaco, Federico Manzoni, ha approvato il 30 aprile 2025, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024. La società, controllata dal Comune di Brescia, – sottolinea una nota – “ha confermato il proprio ruolo strategico nello sviluppo urbano, contribuendo al miglioramento e all’incremento delle infrastrutture, a beneficio della qualità della vita dei cittadini. Le attività principali includono la manutenzione e lo sviluppo della metropolitana e dei parcheggi in struttura, la gestione degli immobili comunali e propri, il supporto tecnico-ingegneristico e il ruolo di stazione appaltante per conto del Comune e di soggetti terzi”.

Nel 2024, i ricavi complessivi sono saliti a 28,6 milioni di euro, con un incremento del 18,3% rispetto al 2023. L’utile netto, pari a 138 mila euro, è stabile rispetto all’anno precedente, in linea con la natura di società in house, che reinveste i risultati di gestione a beneficio della collettività.

Il margine operativo lordo (Ebitda) ha raggiunto i 14,7 milioni di euro, rappresentando circa il 51% dei ricavi. Questo indicatore misura l’efficienza gestionale, ovvero la capacità della società di generare risorse prima degli ammortamenti e delle imposte.

Gli investimenti effettuati nel corso dell’anno 2024 hanno superato i 16 milioni di euro. A questi si aggiungono circa 5 milioni di euro per opere “chiavi in mano” realizzate per conto del Comune di Brescia, ovvero progetti gestiti integralmente dalla Società, dalla progettazione alla consegna, che alleggeriscono il carico tecnico e amministrativo comunale, garantendo al contempo qualità e rispetto dei tempi. L’importo complessivo degli investimenti e delle opere realizzate per il Comune di Brescia nell’anno 2024 ha dunque superato i 21 milioni di euro, un traguardo considerevole, mai raggiunto negli anni precedenti.

A questo proposito, sono da ricordare la progettazione e l’avvio dei lavori – nel pieno rispetto delle tempistiche del PNRR – dell’impianto polivalente indoor per la ginnastica artistica in via Malga Bala e del centro di preparazione olimpica in via Barberis, nel quartiere Sanpolino. Due interventi che, uniti all’apertura all’esercizio del Parcheggio scambiatore di Prealpino e al progetto delle tre palazzine di housing sociale di Sanpolino, hanno fortemente impegnato la Società.

L’indebitamento bancario è sceso sotto i 100 milioni, in ulteriore diminuzione rispetto al 2023, anche grazie alla chiusura anticipata di tutti i mutui (ad eccezione di quello con Cassa Depositi e Prestiti). Prosegue così il percorso di rafforzamento patrimoniale della società e di riduzione degli oneri finanziari sulla gestione economica.

L’organico aziendale è cresciuto di 6 unità, arrivando a fine anno a 39 dipendenti. Tale incremento ha consentito all’azienda una crescita complessiva dei ricavi (+18%). Aumenta anche la produttività: gli investimenti per dipendente crescono del 23%, segno di una struttura snella e capace di generare valore.

“I risultati ottenuti – ha dichiarato l’ingegner Marcello Peli, Presidente della società – riflettono l’impegno nel fornire un supporto qualificato al Comune di Brescia, accompagnandolo nell’attuazione delle politiche urbane di investimento in infrastrutture e nella cura del patrimonio. La crescita registrata ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando il legame con il Comune e aprendo a nuove occasioni di collaborazione esterna”

Vuoi rimanere aggiornato sulle principali notizie di Brescia e provincia?

  • Iscriviti alla nostra newsletter quotidiana con gli articoli cliccando qui.
  • Iscriviti al nostro canale Whatsapp cliccando qui (solo info utili in tempo reale).
  • Iscriviti al nostro canale Telegram cliccando qui (solo info utili in tempo reale).

A2A, l’assemblea dice sì a bilancio e dividendi

in A2A/Bilanci/Economia/Partecipate e controllate by

L’assemblea di A2A ha approvato ieri il bilancio 2024 e il dividendo da 0,10 euro per azione ordinaria, oltre ai compensi degli amministratori e al progetto Life sharing, che prevede la donazione di azioni a tutti i dipendenti. Di seguito riportiamo il comunicato stampa integrale, di cui ha dato conto BsNews.

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE

Assemblea ordinaria di A2A S.p.A. Brescia, 29 aprile 2025 – L’odierna Assemblea ordinaria di A2A S.p.A. ha:

1) approvato il bilancio della Società per l’esercizio 2024;

2) approvato la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo per azione ordinaria pari a 0,10 Euro da mettere in pagamento dal 21 maggio 2025 (data stacco cedola n. 28 il 19 maggio 2025) e record date il 20 maggio 2025;

3) approvato l’adozione del Piano di Azionariato Diffuso 2025-2027 denominato “A2A Life Sharing”, come descritto in dettaglio nel relativo documento informativo disponibile sul sito internet della Società (www.gruppoa2a.it sezione “Investitori” – “Governance” – “Assemblee” – Assemblea del 29 aprile 2025”);

4) deliberato in senso favorevole con voto vincolante sulla prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti – anno 2025;

5) deliberato in senso favorevole con voto consultivo, non vincolante, sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti – anno 2025;

6) autorizzato – previa revoca della deliberazione di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie adottata dall’Assemblea ordinaria del 24 aprile 2024 – l’Organo Amministrativo ad effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie, secondo le finalità, le modalità ed i termini di seguito indicati:

6.1) il numero massimo complessivo di azioni proprie di volta in volta acquistabili e detenibili da A2A S.p.A. e da sue controllate è fissato in 313.290.527, pari alla decima parte delle azioni che formano il capitale sociale;

6.2) le operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie verranno effettuate per perseguire, nell’interesse della Vostra Società e nel rispetto del principio della parità di trattamento degli azionisti e della normativa applicabile in vigore, finalità connesse alla gestione corrente (ivi incluso l’investimento e la gestione della liquidità) e a progetti industriali coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari;

6.3) l’acquisto delle azioni dovrà essere effettuato, in conformità a quanto previsto dall’art. 132 del Testo Unico della Finanza, dall’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra norma comunitaria e nazionale applicabile – tra le quali il Regolamento e le Istruzioni della Borsa Italiana S.p.A. – con le modalità operative consentite dalla vigente normativa e quindi, ai sensi dell’articolo 144- bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Emittenti, sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi. Dette modalità operative non potranno consentire l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita e gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta del mercato Euronext precedente ogni singola operazione;

6.44) gli atti dispositivi potranno essere effettuati: (i) mediante operazioni in denaro, e in tal caso le vendite dovranno essere effettuate nel mercato Euronext e/o su sistemi multilaterali di negoziazione, ad un prezzo non superiore del 5% e non inferiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta del mercato Euronext precedente ogni singola operazione; ovvero, senza limiti di prezzo, nelle seguenti ipotesi: (ii) mediante operazioni di scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione (ivi incluse, ad esempio, assegnazioni ai dipendenti, distribuzioni di dividendi in azioni), nell’ambito di progetti industriali, operazioni di finanza straordinaria o di gestione della liquidità; (iii) al fine di consentire l’utilizzo delle azioni proprie per operazioni di permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie (ad esempio, al servizio di strumenti finanziari scambiabili in azioni, obbligazioni convertibili, bond o warrant); nonché (iv) al fine di dotare la Società delle azioni necessarie a dare attuazione al piano di azionariato diffuso 2025-2027 denominato “A2A Life Sharing”.

All’Organo Amministrativo è stato conferito ogni più ampio potere per l’esecuzione, anche tramite procuratori speciali e con espressa facoltà di sub-delega, delle deliberazioni di cui sopra. L’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione ha validità fino a diversa deliberazione e, comunque, per un periodo non superiore a diciotto mesi dalla data della delibera, fermo restando che l’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie eventualmente acquistate con la finalità di servire il piano di azionariato diffuso 2025-2027 denominato “A2A Life Sharing” è conferita senza limiti temporali.

Vuoi rimanere aggiornato sulle principali notizie di Brescia e provincia?

  • Iscriviti alla nostra newsletter quotidiana con gli articoli cliccando qui.
  • Iscriviti al nostro canale Whatsapp cliccando qui (solo info utili in tempo reale).
  • Iscriviti al nostro canale Telegram cliccando qui (solo info utili in tempo reale).

Cembre (STAR): dividendo di 1,88 euro per azione

in Bilanci/Economia/Finanza by
Cembre

L’Assemblea degli azionisti di Cembre S.p.A., Società quotata al segmento STAR di Borsa Italiana, tra i primi produttori europei di connettori elettrici e di utensili per la loro installazione, tenutasi oggi sotto la presidenza di Giovanni Rosani, ha deliberato l’approvazione del bilancio 2024 di Cembre S.p.A. e la destinazione dell’utile dell’esercizio.

L’Assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 1,88 euro per azione al lordo delle ritenute di legge (il dividendo sull’utile 2023 era stato pari a 1,80 euro per azione). La data di stacco della cedola numero 28 è il 12 maggio 2025, la data di legittimazione al pagamento dei dividendi (record date) è il 13 maggio 2025, mentre il pagamento è fissato a partire dal 14 maggio 2025.

La Capogruppo Cembre S.p.A. nel corso dell’esercizio 2024 ha realizzato ricavi delle vendite pari a 175,9 milioni di euro, in crescita dell’1,7 per cento rispetto all’esercizio 2023. Il risultato operativo di Cembre S.p.A. si è ridotto del 6,3 per cento, passando dai 47,8 milioni di euro del 2023 ai 44,8 milioni di euro del 2024. L’utile ante imposte di Cembre S.p.A. è diminuito dell’11,4 per cento passando dai 51,1 milioni di euro del 2023 ai 45,3 milioni di euro del 2024. L’utile netto di Cembre S.p.A. si è ridotto passando dai 39,6 milioni di euro dell’esercizio 2023 ai 37,2 milioni di euro dell’esercizio 2024.

È stato presentato all’Assemblea il Bilancio consolidato 2024, i cui principali dati sono riassunti di seguito:

dati consolidati (migliaia di euro)2024margine %2023margine %var.
Ricavi delle vendite229.713100222.5511003,2%
Risultato operativo lordo66.17728,866.56929,9(0,6)%
Risultato operativo52.80423,053.96424,2(2,1)%
Utile ante imposte52.72623,053.82824,2(2,0)%
Utile netto del periodo42.59018,540.82818,34,3%
Disponibilità finanziaria netta1.987 18.221  

I ricavi consolidati hanno raggiunto i 229,7 milioni di euro, segnando una crescita pari al 3,2 per cento rispetto al 2022.

L’andamento delle vendite consolidate per area geografica mostra una crescita del mercato italiano del 2,3 per cento, con vendite pari a 98,9 milioni di euro. I ricavi nella restante parte del mercato europeo risultano in aumento del 6,2 per cento e si attestano a 108,6 milioni di euro, mentre sui mercati extraeuropei le vendite fanno registrare un decremento del 5,7 per cento, con ricavi pari a 22,2 milioni di euro. Nel 2024 i ricavi delle vendite sono stati realizzati per il 43,0 per cento in Italia (43,4 per cento nel 2023), per il 47,3 per cento nella restante parte d’Europa (46,0 per cento nel 2023) e per il 9,7 per cento fuori dal continente europeo (10,6 per cento nel 2023).

Il risultato operativo lordo consolidato del periodo, pari a 66.177 migliaia di euro, corrispondente al 28,8 per cento dei ricavi delle vendite, è sceso del 0,6 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2023, pari a 66.569 migliaia di euro, corrispondente al 29,9 per cento dei ricavi delle vendite. L’incidenza del costo del venduto sui ricavi è lievemente diminuita rispetto al 2023, passando dal 32,1 per cento al 31,9 per cento.

L’incidenza del costo del personale sui ricavi è aumentata, passando dal 25,5 per cento al 26,8 per cento; il numero medio dei lavoratori impiegati dal Gruppo nel periodo è salito da 863 collaboratori del 2023 (inclusi 91 lavoratori temporanei) a 903 collaboratori del 2024 (inclusi 86 lavoratori temporanei).

Il risultato operativo consolidato pari a 52.804 migliaia di euro, corrispondente ad un margine del 23,0 per cento sui ricavi delle vendite, è diminuito del 2,1 per cento, rispetto alle 53.964 migliaia di euro del 2023, corrispondenti al 24,2 per cento delle vendite.

L’utile ante imposte consolidato, pari a 52.726 migliaia di euro, corrispondenti al 23,0 per cento delle vendite, è diminuito del 2,0 per cento rispetto a quello del 2023, pari a 53.828 migliaia di euro, corrispondenti al 24,2 per cento delle vendite.

Il risultato netto consolidato, pari a 42.590 migliaia di euro, corrispondenti al 18,5 per cento delle vendite, è aumentato del 4,3 per cento rispetto al risultato del 2023, che era pari a 40.828 migliaia di euro, corrispondenti al 18,3 per cento delle vendite.

Si segnala che il risultato netto consolidato dell’esercizio 2024 incorpora un beneficio fiscale straordinario relativo all’esercizio 2021 pari a 1,88 milioni di euro ed un beneficio fiscale straordinario relativo all’esercizio 2022 pari a 2,06 milioni di euro, a seguito della stipula di uno specifico accordo con l’Agenzia delle Entrate in merito all’agevolazione “Patent Box”.

La posizione finanziaria netta consolidata è passata da un valore positivo di 18,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023 ad un valore positivo di 1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024, soprattutto a seguito degli ingenti investimenti effettuati nel periodo in immobilizzazioni materiali per 28,2 milioni di euro (nel 2023 pari a 13,2 milioni di euro) ed in immobilizzazioni immateriali per 1,3 milioni di euro (nel 2023 pari a 1,4 milioni di euro). La parte preponderante degli investimenti è stata effettuata da Cembre S.p.A. per la realizzazione, ancora in corso, di due nuovi immobili industriali per complessivi 15.000 metri quadrati presso la sede di Brescia.

“Le vendite del Gruppo nei primi tre mesi dell’esercizio 2025 sono in crescita del 2,3 per cento sul corrispondente periodo del 2024. Si può stimare che anche nell’esercizio 2025 il fatturato consolidato del Gruppo Cembre sarà in crescita, con il mantenimento di positivi risultati economici” – ha commentato il Presidente Giovanni Rosani. “L’Assemblea degli azionisti ha approvato la proposta di dividendo confermandolo in 1,88€ per azione, dividendo che risulta essere al livello più elevato nella storia della Società (il dividendo sull’utile 2023 è stato pari a 1,80€ per azione)” – ha proseguito G. Rosani.

L’Assemblea delibera l’adozione del piano di incentivazione denominato “Premio Carlo Rosani 2025-2029”

L’Assemblea ha inoltre deliberato ai sensi dell’art. 114-bis del TUF l’adozione di un piano di incentivazione denominato “Premio Carlo Rosani 2025-2029” basato su azioni Cembre e destinato ai dipendenti (o comunque titolari di un rapporto equiparabile ai sensi della normativa di volta in volta applicabile) di Cembre e/o delle società dalla stessa controllate che verranno individuati dal Consiglio di Amministrazione, al quale è stato altresì conferito mandato per adottare il relativo regolamento.

Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie

L’Assemblea ha altresì deliberato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della delibera assunta il 29 aprile 2024 per la parte non ancora utilizzata, al fine di dotare la Società di un’utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell’art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, MAR) e nelle prassi ammesse a norma dell’art. 13 MAR.

L’autorizzazione all’acquisto è stata concessa a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria e per i diciotto mesi successivi per l’acquisto di azioni ordinarie Cembre, del valore nominale di Euro 0,52, fino al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta in acquisto indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 20% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo Cembre il giorno di borsa aperta precedente ogni singola operazione di acquisto.

L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è stata concessa senza limiti temporali.

Alla data del presente comunicato, Cembre detiene in portafoglio n. 185.041 azioni proprie, pari all’1,09% del capitale sociale.

Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti

L’Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, ha approvato con deliberazione vincolante la Sezione I della Relazione sulla remunerazione, contenente la Politica in materia di remunerazione adottata dalla Società, ed ha approvato con deliberazione non vincolante la Sezione II della medesima Relazione, avente ad oggetto i compensi corrisposti nell’esercizio di riferimento.

Bilancio Btl: utile e clienti in crescita | I DATI

in Banche/Bilanci/Economia by

Ancora un risultato positivo quello dell’istituto di credito con Sede a Brescia – ma anche la possibilità di consolidare il proprio ruolo di banca sul territorio bresciano e lombardo, in un contesto bancario che va in altra direzione. Un bilancio che BTL Banca – rappresentata dal Presidente Ubaldo Casalini e dal Direttore Generale Matteo De Maio – si prepara a portare all’approvazione della prossima assemblea dei Soci prevista in seconda convocazione per sabato 10 maggio 2025 al Centro Fiera di Brescia. A riportare i dati è Brescia news, che cita un comunicato della banca.

BTL chiude infatti l’esercizio 2024 con un utile di 30 milioni di euro (erano stati 28,7 milioni nel 2023), maturato per il tramite di una crescita armonica dei principali indicatori di bilancio e della masse intermediate, di un deciso incremento della clientela, segno di un sempre maggiore consolidamento del proprio ruolo di banca del territorio e non ultimo, di un contesto di mercato favorevole.

Continua l’ampliamento della clientela. Grazie alle campagne attivate nel corso dell’anno, il 2024 ha visto infatti crescere la propria presenza sul territorio bresciano e lombardo grazie all’apertura di 5.600 nuovi conti correnti, con crescite coerenti anche per quanto riguarda tutti i servizi collegati (Internet banking, carte di credito e debito).

Crescono i collaboratori, che superano le quattrocento unità attestandosi a 403 (erano 393 nel 2023). Stabile la base sociale a quota 10.938 con l’entrata di n. 258 nuovi soci grazie al crescente contributo della componente femminile che oggi rappresenta un terzo dei soci persone fisiche.

Numeri che attestano il percorso di radicamento della banca sul proprio territorio – 66 filiali, 74.500 clienti, 11.000 soci e 403 collaboratori – anche grazie al proprio impegno su alcuni fronti ritenuti strategici e coerenti con la propria mission di banca locale e cooperativa: dalla salute alla cultura, dallo sport alla promozione del territorio, dall’educazione finanziaria ai temi ESG e della sostenibilità ambientale.

I numeri del bilancio 2024

Un bilancio positivo quello che la banca appartenente al Gruppo Cassa Centrale Banca di Trento si appresta ad archiviare, pur nel contesto di un anno che continua ad essere caratterizzato dalle ben note tensioni sul fronte del contesto economico e geo-politico.

Per quanto attiene i principali aggregati di bilancio, l’istituto di credito cooperativo vede in decisa crescita il dato delle masse amministrate per conto della clientela, – costituite dalla raccolta diretta, amministrata e dal risparmio gestito – che si attesta a 3.758 milioni di euro con un aumento del 6,87 %.

La raccolta diretta da clientela ammonta a 2.373 milioni di euro, in aumento del 4,78 % rispetto all’esercizio scorso, mentre prosegue la crescita della raccolta indiretta che si attesta a 1.384 milioni di euro segnando un incremento del 10,67 % sul 2023. Si segnala all’interno dell’aggregato il dato della raccolta assicurativa che ammonta a 264 milioni di euro in aumento del 5 % sull’anno precedente per effetto di una proposta di prodotti sempre più ampia e diversificata e il potenziamento dei servizi di consulenza.

Il dato degli impieghi vede i crediti verso clientela attestarsi a 1.660 milioni di euro (meno 1,20 % rispetto alla fine del 2023) di cui 1.315 milioni rappresentati dalla componente mutui. Nel corso dell’anno sono stati inoltre concessi oltre 37 milioni di euro milioni di finanziamenti, sotto le diverse tecniche, per il tramite delle società del Gruppo Cassa Centrale.

Sul fronte della gestione dei crediti deteriorati, l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti si attesta al 2,85 %, al di sotto della media delle banche aderenti al Gruppo CCB.

Per quanto attiene il risultato economico, il margine di intermediazione, in crescita del 6,94 %, supera la soglia dei 100 milioni di euro, attestandosi a 101,33 milioni (94,76 milioni di euro nel 2023). La componente del margine di interesse segna 69,83 milioni di euro in crescita del 14,01 % rispetto al 2023.  Grazie al contributo del comparto dei servizi e degli strumenti finanziari, cresce il dato delle commissioni nette che ammontano a 32,1 milioni di euro, in aumento rispetto al 2023 che aveva segnato 31,5 milioni di euro (+1,74 %).

Le spese amministrative che sommano le spese per il personale e le altre spese amministrative ammontano a 61,96 milioni di euro, in aumento del 9,66 % su base annua, anche in considerazione dell’investimento sul Capitale Umano, sostenuto per rafforzare soprattutto la rete distributiva, attraverso l’inserimento di giovani e professionisti in grado di offrire un sempre più convincente servizio di consulenza alla clientela.

A fine dicembre 2024, i fondi propri della banca si attestano a 262,90 milioni di euro costituiti da capitale di classe 1 (Tier 1 – T1) pari a 191,75 milioni di euro e capitale di classe 2 (Tier 2 – T2) pari a 71,15 milioni di Euro. In termini percentuali, in rapporto alle attività di rischio ponderate, il CET 1 (Cet 1 Capital Ratio) della Banca risulta essere al 16,85 % (14,55 % il dato a fine 2023), mentre il TCR (Total Capital ratio) si attesta al 23,11 % (22,26 % il dato a fine 2023).

Un impegno a tutto tondo

Unitamente agli interventi di beneficenza e liberalità sul territorio (90 i contributi deliberati nell’anno), è proseguito nel corso del 2024 il percorso di BTL per radicare e presidiare alcuni particolari ambiti ritenuti coerenti con la propria mission di banca del territorio – dalla salute alla cultura, dallo sport alla promozione del territorio, ai temi ESG e della sostenibilità ambientale – avviando una serie di collaborazioni continuative con realtà d’eccellenza – associazioni e fondazioni – del territorio bresciano e lombardo.

L’impegno di BTL nei confronti dei propri stakeholder troverà anche per il 2024 una puntuale sintesi all’interno del fascicolo del “Bilancio di Coerenza” che verrà presentato in occasione della prossima assemblea dei Soci. Tre i macro-fronti sui quali si è esplicata concretamente l’attenzione della banca nei riguardi delle tematiche della sostenibilità nel corso del 2024.

In primis l’offerta di strumenti creditizi e prodotti di gestione del risparmio conformi alle caratteristiche richieste dalle nuove sensibilità ESG. Grazie alla decennale esperienza maturata dal Gruppo Cassa Centrale, BTL è da tempo attiva nell’offerta di strumenti di investimento che permettono di rispondere alle esigenze della clientela nella direzione del risparmio etico e sostenibile.

In secondo luogo, l’organizzazione di eventi, convegni e iniziative di divulgazione e approfondimento nella direzione di una sensibilizzazione dei privati e del mondo delle PMI al tema dei rischi e delle opportunità derivanti dalla transizione ecologica e del cambiamento climatico. Non ultimo un costante impegno sul fronte dell’Educazione Finanziaria, con il coinvolgimento di diversi Istituti Scolastici locali e di conseguenza centinaia di giovani studenti.

Infine, l’attivazione e il consolidamento di partnership con soggetti di eccellenza del territorio – tra gli altri si ricorda Fondazione Cogeme ETS, Fondazione per l’educazione al risparmio, l’Associazione Banco alimentare della Lombardia, SIMEC e INTRED – con ad oggetto lo sviluppo di progettualità comuni intorno alle tematiche social ed environmental.

Da segnalare nel corso del 2024 la creazione della divisione aziendale Agritech, una nuova realtà organizzativa strutturata dedicata al comparto agricolo, impegnata ad offrire consulenza specialistica e una vasta gamma di strumenti per aiutare le imprese agricole a cogliere le nuove opportunità che si prospettano anche in vista della transizione verso un’economia sostenibile e digitale.

Uno spazio per la comunità: il nuovo auditorium BTL

La volontà di dotarsi di un proprio spazio, capace di interpretare le diverse esigenze di incontro che la banca oggi richiede – la formazione e gli incontri di aggiornamento del Personale, l’attività convegnistica e gli eventi della banca, fino ad accogliere iniziative di valore delle realtà che operano sul territorio – si è concretizzata nel 2024 grazie all’apertura dell’Auditorium BTL. Situato presso la sede amministrativa della banca in via Sostegno 58, può contare su una capienza massima di 520 posti a sedere, con possibilità di modulare la capienza a seconda della tipologia e delle esigenze specifiche dell’evento.

Il commento del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Ubaldo Casalini

“Dopo quello ampiamente positivo del 2023, l’esercizio 2024 non può che trovarci ulteriormente soddisfatti in termini di risultato di bilancio. Ancora una volta, peraltro, il focus del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, della Direzione e dei nostri 400 collaboratori ai quali va il mio ringraziamento, rimane puntato sul progetto complessivo e sul percorso che, anno dopo anno, ha consentito alla banca di consolidarsi, di crescere e diventare sempre più punto di riferimento per la comunità bresciana e lombarda.

Il 2024 si è caratterizzato per forte investimento sul capitale umano della banca, consapevoli del ruolo sempre più decisivo delle persone e dell’organizzazione per supportare il nostro modello di relazione e di business.  Un modello di “fare banca” che, stante anche le dinamiche del sistema bancario italiano, ci chiama in causa direttamente all’interno del nostro territorio e delle comunità in cui operiamo.

Per questo il prossimo sabato 10 maggio al Brixia Forum avremo modo di illustrare alla compagine sociale un bilancio positivo ma non solo. Sarà l’occasione per fare il punto sulle varie iniziative ed eventi che in questi anni ci hanno permesso di crescere non solo dal punto degli indicatori di bilancio, ma anche nella rilevanza e qualità delle relazioni sul territorio, capaci di rispondere alle più moderne esigenze di servizio della clientela grazie al supporto del Gruppo Cassa Centrale, sempre presenti grazie anche alle fortunate partnership con alcune delle eccellenze del territorio bresciano.”.

Vuoi rimanere aggiornato sulle principali notizie di Brescia e provincia?

  • Iscriviti alla nostra newsletter quotidiana con gli articoli cliccando qui.
  • Iscriviti al nostro canale Whatsapp cliccando qui (solo info utili in tempo reale).
  • Iscriviti al nostro canale Telegram cliccando qui (solo info utili in tempo reale).
1 2 3 14
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti