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Neosperience si presenta a innovA 2018 | INNOVATION CLUB

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Innova2018

Il futuro dell’acciaio non è più quello di una volta: l’industria 4.0 ha cambiato il modello di business, in tutti gli anelli della filiera siderurgica, e ancora lo sta cambiando, a una velocità inedita. Per non perdere competitività, è necessario essere preparati al cambiamento e riconoscere e governare le trasformazioni già in atto.

Made in Steel, da oltre 10 anni evento di riferimento della filiera siderurgica nel sud Europa, intende mostrare con continuità a operatori e portatori di interesse quale sarà il futuro dell’acciaio. Lo farà con innovA, l’evento nel quale la filiera siderurgica si presenterà in veste di visitatore per vedere e toccare con mano l’innovazione, che sarà il cuore tematico dell’ottava edizione di Made in Steel (14, 15, 16 maggio 2019, fieramilano Rho).

innovA debutterà a Brixia Forum (Brescia) il 20, 21 e 22 settembre 2018. È la convention dell’innovazione per il comparto siderurgico che offre alla filiera dell’acciaio nazionale un’occasione di scoperta, confronto e approfondimento dei grandi temi chiave del futuro. Digitalizzazione, industria 4.0, stampa 3D a metallo, additive manufacturing, piattaforme online per la vendita e la distribuzione: sono alcune delle questioni sfiorate a Made in Steel 2017 e che verranno portate a Made in Steel 2019, di cui innovA è evento propedeutico, anticipatore e “suggeritore” di elementi innovativi.

Il Gruppo Neosperience è posizionato sui più moderni trend di mercato e in grado di sviluppare progetti innovativi ad ampio spettro attraverso un portfolio di offerta, oggi ampliato verso nuove aree tecnologiche, al fine di aumentare la competitività dell’aziende:
> Artificial Intelligence;
> Blockchain;
> Internet of Things & RFID;
> Web & Mobile Applications;
> Realtà Aumentata;
> Software di produzione per i processi di fabbrica.

La capogruppo ha sviluppato la prima Digital Customer Experience Cloud al servizio delle aziende che vogliono coinvolgere e conoscere i propri clienti digitali. Il Gruppo Neosperience ha vinto il premio Red Herring Top 100 Global come una delle prime aziende tecnologiche al mondo, diventando anche Gartner Cool Vendorship che è il maggior riconoscimento dell’industria informatica.

Le aziende del settore Metal devono monitorare costantemente i processi attraverso l’utilizzo di strumenti di controllo adatti sia alla gestione di una produzione su ordine cliente sia alla pianificazione e produzione su previsione. Hanno la necessità di integrare i processi logistici primari con le funzioni di supporto quali il controllo qualità del prodotto, la manutenzione e gestione delle attrezzature e degli impianti.
Neosperience è un partner che realizza progetti completi di cambiamento anche di tipo organizzativo capitalizzando una notevole esperienza nella gestione dei sistemi gestionali d’impresa grazie a un’efficace modalità di utilizzo delle piattaforme SAP e di tutte le nuove tecnologie applicabili ai processi di questo settore.

Innovare il settore turistico attraverso la tecnologia digitale

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Turismo Mobile

I settori in ripresa sono guidata principalmente dalla ripartenza della spesa delle famiglie residenti, voce che include anche i consumi turistici, che quest’anno hanno subito un’accelerazione grazie al buon andamento della stagione turistica. Inoltre secondo le stime di Confesercenti, quest’anno gli arrivi internazionali in Italia dovrebbe crescere del 4%, superando quota 50 milioni.
L’OPPORTUNITA’

Ma l’Italia può incrementare ancora molto tutti i propri servizi turistici fornendo servizi distintivi: basti considerare che Berlino adottando una strategia turistica più aggressiva ha 3 volte i visitatori di Roma. Si rende necessario creare un’esperienza emozionale e unica e la tecnologia digitale può aiutare a realizzare tutto questo.
Ecco 8 spunti innovativi per realizzare un’esperienza turistica vincente durante le 4 fasi di coinvolgimento del turista:

PRIMA DEL VIAGGIO

Valorizzare lo storytelling con l’Inbound marketing

Le persone non vogliono acquistare solamente un viaggio ma un’esperienza memorabile. La distribuzione delle informazioni sottoforma di Storytelling risulta essenziale ed oggi tecnologie e metodi quali l’inbound marketing possono accedere facilmente alla conscenza. Il termine Inbound marketing indica una modalità di marketing centrata sull’essere trovati da potenziali clienti (outside-in) in contrasto alla modalità tradizionale, detta anche outbound marketing (inside-out) che è imperniata su un messaggio direzionato unicamente verso il cliente. I vantaggi dell’inbound marketing possono essere estesi a qualsiasi organizzazione o tipo di azienda, che sia a scopo di lucro o meno, che utilizzi il “canale” (sito web in primis) come mezzo di comunicazione con clienti esistenti e potenziali.

Creazione di esperienze emozionali ed immersive con il 3D

Realizzare un’esperienza 3D è il miglior modo per accedere ad una “preview” al contenuto culturale. Una simulazione navigabile può essere esposta sul web, sui social nei mobile app store, nelle Smart TV compatibili con le più diffuse console (Playstation e Xbox) e utilizzando dispositivi immersivi come gli Oculus Rift

VIAGGIANDO VERSO LA DESTINAZIONE

Fornire tutte le informazioni per preparare al meglio il viaggio

L’utente ha bisogno di tutte le informazioni territoriali legate all’utilità ed ai servizi. Una guida turistica deve mettere nella miglior luce per i diversi target di utenza tutti gli aspetti culturali e l’offerta culturale presente su un territorio, in base alla quale ha realizzato a titolo sperimentale alcune applicazioni per smartphone.

Realizzare una strategia di profilazione basandosi sui dati dei Social Network

Per profilazione dell’utente si intende correntemente l’insieme di attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di servizi per suddividere l’utenza in gruppi di comportamento. Considerando che il 30% dei dati presenti sui social network sono riconducibili ad un’esperienza turistica o di viaggio la profilazione basata sui dati Social risulta essere l’arma vincente. In ambito commerciale, la profilazione dell’utente è uno strumento del cosiddetto marketing mirato, che fa ampio uso di questa e altre tecniche per ottenere accurate analisi dei potenziali clienti, operando spesso al limite del legalmente consentito, quando non oltre. I motori di profilazione sono la tecnologia che permette di coinvolgere l’utente con esperienze personali.

DURANTE IL VIAGGIO

Emozionare utilizzando la prossimità e la realtà aumentata: la Slow Digital Experience

Lo schermo dello smartphone non solo è diventato il nostro riferimento principale quando abbiamo bisogno di trovare informazioni, è anche diventato il fattore che scandisce il flusso dell’esperienza. Per dirla con Google, l’avvento del mobile ha frammentato la quotidianità in una sequenza non lineare di Micro Momenti, ovvero interazioni frammentarie caratterizzate da motivazioni e scopi specifici. Per i musei diventa quindi essenziale riuscire a raggiungere gli utenti nei micro momenti più significativi, sfidando i limiti temporali e di attenzione. L’unico modo per riuscirci è offrire valore aggiunto nell’ambito di una esperienza complessiva appagante e coinvolgente  L’esperienza diventa il vero elemento di differenziazione, anche quando si racconta una storia. Per i musei questo significa trasformare il problema in opportunità: utilizzare la tecnologia per cercare di dilatare gli istanti di attenzione e aumentare l’esistenza dell’opera e l’esperienza della visita.

Utilizzare al Gamification durante l’esperienza turistica

La gamification trae vantaggio dall’interattività e ovviamente dal divertimento. La gamification è un mezzo molto potente ed efficace che permette di veicolare messaggi di vario tipo e indurre a comportamenti attivi permettendo di raggiungere anche obiettivi di impresa: al centro c’è sempre l’utente e il suo engagement. Nel campo turistico permette di creare un’interazione più ricca per giovani (generazione X e Y) e per le famiglie con bambini.

DOPO IL VIAGGIO

L’ipercartolina: una condivisione intelligente dell’esperienze turistiche per singoli e per gruppi

Il contenuto più importante che riguarda un prodotto o un servizio non solo le informazioni che crea chi produce o fornisce quel bene ma le conversazioni ad esso attribuite perchè “super partes”. Per questa ragione in un’evoluta esperienza turistica l’utente deve poter raccogliere facilmente tutti i dati e le informazioni un report di viaggio per condividerLa. Il modello dell’ipercartolina prevede che l’utente partendo dalle proprie fotografice (il 90% delle informazioni turistiche prodotte sono immagini) e dai propri commenti possa costruire il diario di viaggio organizzato con una logica temporale, arricchito da mappa e da link ad informazioni ufficiali e schede che possano. Particolarmente utile è utilizzare la logica dei gruppi chiusi similmente alla logica di Whatsapp dove un’ipercartolina viene arricchita da un gruppo di utenti e non un singolo.

Realizzare un modello per la fidelizzazione del turista

Trovare un “cliente turista” è  complesso e costoso e spesso le organizzazioni dopo averlo ingaggiato se ne dimenticano e non creano le premesse per un suo ritorno. Molto spesso i servizi turistici possono trasformare la propria offerta anche in una forma di abbonamento in modo da coinvolgere con nuovi argomenti lo stesso cliente o i suoi amici o ancora la sua famiglia. Oggi ci sono numerosi CRM in grado di gestire i contatti utenti a cui va aggiunto un sistema web di gestione del dialogo tra i principali “stakeholder” coinvolti dall’ecosistema turistico: l’ente di promozione turistica, i partner commerciali turistici, le realtà del territorio. Il sistema di fidelizzazione dialoga con l’utente attraverso vari strumenti  dalla semplice newsletter fino a fornire attraverso il digitale opportunità e pacchetti di offerta.

Per maggiori informazioni: info@innovationclub.it

Start up ma non solo alla quarta edizione di Isup |INNOVATION CLUB

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Start up

Tutto pronto per la quarta edizione di Isup – Italian Start Up Master – il progetto promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriale Bresciana insieme a Isfor – Formazione e Ricerca e UBI Banca per favorire lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative, attraverso un esclusivo e articolato percorso formativo.

“Un’edizione profondamente rinnovata sotto il profilo didattico e organizzativo per accrescere quelle competenze indispensabili al successo imprenditoriale. Come sempre Isup punta sulle start up, cercando di accelerare i progetti d’impresa più interessanti e supportando i futuri imprenditori a costruire quelle competenze cruciali per lo sviluppo di un’azienda, come la capacità di gestione del cambiamento, la comunicazione, il teamwork e il problem solving. Quest’anno abbiamo voluto riservare alcuni posti anche a dipendenti che si occupano di innovazione all’interno di aziende già affermate, per favorire la diffusione di nuove competenze trasversali in contesti strutturati”, hanno spiegato il presidente dei Giovani Aib, Luca Borsoni, e la vice presidente, Francesca Morandi, questo pomeriggio in occasione della presentazione del progetto alla stampa.
“Isup 2018 è un progetto ambizioso. Ci siamo chiesti quali fossero le competenze più importanti per chi vuole fare impresa, per chi è “imprenditivo” in contesti organizzati. Abbiamo deciso di puntare su cinque aree di competenza: il business design, l’autonomia e l’eccellenza personale, la capacità di scegliere e motivare i propri collaboratori, il business pitching e financing. Abbiamo progettato un percorso in cui la formazione frontale è solo una piccola parte e si accompagna all’assessment individuale, all’autoformazione guidata, alla formazione a distanza, al coaching e al mentorship. I partecipanti sono coinvolti in un percorso di crescita personale, professionale e di gruppo e in un percorso di sviluppo, anche competitivo visto che esita in un premio per il progetto migliore, dell’idea di business. Noi non vediamo l’ora di partire!”. Così si esprime Cinzia Pollio, direttore di Isfor – Fondazione Aib.
“Il nostro sostegno ai giovani imprenditori sui temi delle competenze indispensabili all’avvio di un’attività imprenditoriale e del supporto alle start up è perfettamente in linea con il fattivo impegno di UBI Banca a sostegno dello sviluppo delle aziende e del sistema Brescia, che vanta un comparto industriale all’avanguardia e ricco di eccellenze – dichiara Stefano V. Kuhn, Direttore della Macro Area Territoriale Brescia e Nord Est di UBI Banca – . La nostra Banca affianca i Giovani Aib sin dalla prima edizione di questo master, che rappresenta un efficace ed innovativo modello di sviluppo dei giovani talenti”.
“Il nuovo programma Isup fornisce, a chi ha da poco avviato in un’impresa o sta ipotizzando l’avvio di un progetto imprenditoriale, le competenze a supporto di quelle aziendali e gestionali nella consapevolezza di quanto troppo spesso la sola conoscenza degli strumenti di base della vita di un’azienda non siano garanzia di successo. Si tratta di un approccio ambizioso e innovativo nell’attuale panorama formativo”, conclude Mario Mazzoleni, docente di Business Administration and Strategy all’Università di Brescia e direttore del Master in Management e Innovazione d’impresa di Isfor.
Il percorso formativo di Isup si svolgerà nelle aule di Isfor tra ottobre 2018 e marzo 2019, articolato in 3 moduli (business design, individual soft skills e team design, business financing) per 130 ore complessive di insegnamento in aula, cui si aggiungono il confronto guidato via Facebook e l’autoformazione. Sono previste poi tre sessioni di coaching individuale per ogni corsista che si svolgeranno nell’arco dell’intero progetto formativo, oltre a workshop e incontri con imprenditori e manager. Al termine del percorso, una giuria premierà il migliore progetto d’impresa.
I posti disponibili sono 15. La selezione dei candidati sarà a cura dei rappresentanti del Gruppo Giovani Aib e di Isfor. Il termine per le iscrizioni scade il 30 settembre. Tutti i dettagli al sito www.isup-master.it
rubrica a cura di www.innovationclub.it

La Blockchain per ripensare i processi delle aziende e la supply chain | INNOVATION CLUB

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Blockchain

La Blockchain, in italiano “catena di blocchi”, può essere semplificata come un processo in cui un insieme di soggetti condivide risorse informatiche (memoria, CPU, banda) per rendere disponibile alla comunità di utenti un database virtuale generalmente di tipo pubblico (ma esistono anche esempi di implementazioni private) e in cui ogni partecipante ha una copia dei dati.

L’utilizzo di un protocollo di aggiornamento ritenuto sicuro dalla comunità degli utenti e di tecniche di validazione crittografiche genera la reciproca fiducia dei partecipanti nei dati conservati dalla blockchain, che la rende una tecnologia sostitutiva rispetto ai “registri” gestiti in maniera accentrata da autorità riconosciute e regolamentate (banche, assicurazioni ecc.).

I blocchi non possono essere eliminati né alterati: per apportare delle modifiche è necessario prima creare una copia identica del blocco precedente e dunque generarne la nuova.

Il vero punto di forza della blockchain sta nella sua struttura decentralizzata: nessuno la possiede realmente perché si trova su tanti dispositivi e server sparsi nel mondo. In questo modo si ha la sicurezza totale di quelle transazioni che a loro volta sono crittografate, autorizzate e verificate da utenti multipli e tracciate temporalmente. L’elemento che caratterizza la blockchain è quindi la fiducia: fiducia che i dati in essa contenuti vengano condivisi senza poter essere modificati, corrotti, trasformati.

La Blockchain permette di ripensare i processi di ogni azienda e di realizzare nuove forme di servizio per clienti e fornitori.

Questa tecnologia si integra bene con soluzioni che compongono il sistema gestionale di un’impresa che generano una grande quantità di dati relativi alla produzione, alle transazioni nella supply chain. Quando questi dati (relativi a un ordine, a una fattura, a una bolla di spedizione) vengono criptati e trasformati in blocchi abbiamo la certezza che l’origine dell’informazione sia attendibile.  

La tecnologia blockchain può essere inserita dove il dato si crea e può essere cosi garantito. Ecco descritti alcuni ambiti applicativi:

Smart Manufacturing 

La Blockchain trova molti spazi di applicazione nel settore manifatturiero. Per esempio, nei processi logistici, per realizzare maggiore trasparenza e maggiore accuratezza nello scambio di dati tra tutte le parti coinvolte nella filiera di produzione, migliorando le prestazioni aziendali, riducendo gli errori nella trasmissione degli ordini, rendendo efficiente la gestione degli inventari.

La Blockchain può snellire la gestione amministrativa, riducendo il flusso di documentazione cartacea, aumentando la trasparenza nelle operazioni e accorciando le tempistiche al ricevimento dei pagamenti tra produttori, distributori e importatori. Può aiutare a tenere traccia della storia di ciascun prodotto manifatturiero: questo vuol dire avere traccia certa degli eventi che la hanno riguardato nel tempo.

Importante è poi la gestione della manutenzione: un sistema basato su Blockchain può aiutare sia il produttore sia il cliente nel conoscere l’esatta provenienza ad esempio delle parti di ricambio installate. Questo significa una maggiore tutela della reputazione per il produttore e maggiore sicurezza per il cliente.

IoT

La Blockchain ha un ruolo fondamentale di applicazione chiave per l’IoT e in particolare in applicazioni di Industrial IoT. Può essere utilizzata infatti utilizzata per tracciare in modo certificato tutti i dispositivi collegati, consentendo l’elaborazione delle transazioni che questi producono e il coordinamento tra i device fisici. Questo approccio decentralizzato supera i punti critici delle reti tradizionali, facilitando la creazione di un servizio più solido mediante il quale potranno operare i dispositivi collegati.  La blockchain servirebbe come una sorta di libro mastro pubblico per la grande quantità di dispositivi e questo permetterebbe di bypassare l’utilizzo di un sistema centralizzato per gestire e mediare la comunicazione tra loro.

Gli algoritmi utilizzati nella Blockchain, infine, permetterebbero di aumentare la tutela dei dati dei clienti privati quando il prodotto o il componente sia veicolato in ottica “business to consumer”.

Supply Chain

Uno degli aspetti più promettenti della tecnologia blockchain è il controllo più sicuro e trasparente delle operazioni. Tutte le catene di approvvigionamento e fornitura in ogni settore sono falla fine una serie di nodi transazionali che permettono di trasferire e spostare i prodotti dalla fabbrica al punto vendita. Grazie alla Blockchain, infatti le transazioni che si realizzano tra i diversi attori di una filiera (dalla produzione alla vendita) potranno essere descritte in un registro decentralizzato riducendo così i costi di trascrizione, i ritardi e i possibili errori del personale.

Le tecnologie Blockchain sono infatti in grado di seguire le quattro fasi della supply chain (identificazione del prodotto, consegna, registrazione del cliente e after sales) e supportano numerose applicazioni che spaziano dalle attività anticontraffazione alla gestione dei passaggi di proprietà fino a quella dei programmi di manutenzione o di riparazione in garanzia.

Alcuni progetti realizzati 

Un primo esempio su cui stiamo lavorando riguarda la polizza di carico, il documento che riporta tutte le informazioni sulle merci caricate per esempio su una camion. Questo documento è in quasi tutte le aziende cartaceo ma il processo può essere reso attraverso Blockchain digitale e sicuro. La polizza viene così criptato nel momento in cui viene realizzata e può essere condivisa e tracciata in tutti i passaggi della filiera in modo tale che i dati contenuti in essa non possano venire modificati.

Un secondo esempio riguarda l’ambito caseario. Anche le filiere alimentari sono caratterizzate da una gestione cartacea dove tutti i passaggi sono controllati e registrati con documenti tradizionali. L’approccio Blockchain parte dal lavoro degli operatori che anche attraverso un semplice SMS attivano il percorso della filiera già nel momento in cui si il latte viene consegnato. L’SMS attiva l’identificazione che viene subito trasferito all’industria di trasformazione. Tutte le fasi successive di questo processo vengono a loro volta registrati su una piattaforma comune basata sulla Blockchain dove si possono facilmente allegare documenti come le risonanze magnetiche che garantiscono in modo assoluto l’autenticità di un prodotto.

Il terzo progetto riguarda la manutenzione predittiva in ambito machinery. In questo processo è fondamentale disporre di una tecnologia come la Blockchain in grado di certificare l’identità di ciascun componente di un macchinario. La conoscenza specifica di ciascun componente è un elemento molto importante per determinare i fattori di rischio e per definire le modalità di intervento.

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Il CRM e i nuovi strumenti del marketing digitale | INNOVATION CLUB

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La conversazione attraverso i media digitali è oramai oggi un modello consolidato nella vita quotidiana di ognuno di noi, che porta nuovi stimoli, amplia gli orizzonti e favorisce l’evoluzione del consumatore e la sua relazione con le aziende. Il social marketing, il mobile e, da un punto di vista infrastrutturale, il Cloud sono stati gli elementi che hanno generato e contribuiscono oggi a dare linfa a questo nuovo scenario. Uno scenario in cui è il cliente a dettare nuove regole di business: le proprie. In questo contesto le aziende sono portate a ripensare l’approccio al CRM, intraprendendo una strategia basata su cross-medialità, attenzione alla condivisione delle esperienze di acquisto del singolo consumatore e programmi di Loyalty ed Engagement.

Oggi è necessario comprendere che è sempre più un approccio personale al consumatore, alla luce delle continue evoluzioni generate dal Web. I dati raccolti attraverso il Web e relativi ai clienti o prospect sono così tanti rispetto a quelli che si potevano raccogliere in precedenza, che adesso è necessario disporre di applicazioni gestionali e soluzioni dedicate all’analisi dei dati (Business Intelligence).
Dati che, se gestiti correttamente, attraverso campagne marketing e programmi di engagement e loyalty, possono portare a una conoscenza approfondita del cliente.
Le tecnologie cloud , infatti,  permettono ora di anticipare la tradizionale visione dell’esperienza del cliente – suddivisa nelle tre classiche fasi di stimolo, acquisto ed esperienza di prodotto – identificando il nuovo elemento dello Zero Moment Of Truth (ZMOT, momento zero della verità): il momento in cui il potenziale cliente costruisce le sue convinzioni e da cui il processo d’acquisto ha inizio. Tutto questo avviene on-line e secondo i dati pubblicati in una ricerca Audiweb, sono oltre 45 milioni gli utenti collegati mediamente in italia ogni giorno.

L’innovazione tecnologica permette di rendere immediati e virali processi di vendita e acquisto; con l’e-Commerce non solo si possono monitorare gli acquisti effettuati, ma grazie ai feedback lasciati, si possono analizzare e valutare le preferenze, i bisogni e conoscere approfonditamente la propria clientela (eCRM).I contatti con i clienti avvengono costantemente sui social media, sui blog e sulle community aziendali e personali. Il confronto diretto e immediato è inevitabile per l’azienda ed è proprio per questo che si ha la necessità di ripensare alla relazione con il cliente e cliente potenziale: il Social CRM deve diventare una realtà fattuale per qualsiasi business, anche perché questo può portare enormi vantaggi se gestito “intelligentemente”.

In particolar modo evidenziamo questi 10 processi dove si realizza un’integrazione tra un CRM e strumenti di Digital Marketing: 

1. Integrare il CRM con il catalogo digitale (web, mobile) sia come interfaccia per la forza vendita e gli agenti esterni sia nei confronti del consumatore finale;

2. Fornire sul CRM le informazioni nate dall’interazione tra il cliente ed un assistente virtuale che parla ai clienti con il linguaggio naturale;

3. Gestire un processo di store experience e di conversazione con lo store manager. Registrare sul CRM le interazioni del consumatore nel negozio attraverso sistemi Bluetooth Low Energy;

4. Integrare il CRM con ambienti virtuali 3D, realizzando uno showroom tridimensionale o il museo aziendale sia con la realtà aumentata (AR). I prossimi sistemi operativi smartphone potranno visualizzare ambienti 3D e AR direttamente nel browser web;

5. Realizzare un processo di offerte mirate e profilate su cluster di clienti considerando sia i dati aziendali ma anche quelli come dati anagrafici e preferenze, condivisi dagli utenti sui Social Network;

6. Implementare una strategia di Loyalty tipica del settore Retail ma oggi applicabile in molti altri contesti“Business to Consumer”. Il modello Loyalty (punti premi missioni) può evolversi in una conversazione ludica (Gamification) creando più esperienze di interazione con il consumatore monitorate dal sistema CRM;

7. Integrare il CRM con sistemi evoluti di Blog che ottimizzino il posizionamento di ogni articolo sui motori di ricerca e che permettano di tracciare anche gli utenti non iscritti in modo da creare le premesse per un ingaggio. Questo molto utile anche nei processi “Business to Business”;

8. Fornire un servizio di anti-contraffazione attraverso varie tecnologie (come ad esempio l’RFID) creando una relazione diretta con il consumatore.

Questi processi non sono “idee sulla carta” ma il frutto delle nostre esperienze concrete con importanti realtà in Italia ed all’Estero.

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Neosperience porta in Borsa l’intelligenza artificiale per rendere la tecnologia “empatica”

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Borsa

Si quoterà a Piazza Affari la società che sta cercando di rendere l’intelligenza artificiale empatica attraverso la psicologia cognitiva e comportamentale e che ha creato un sistema gestionale in grado di far dialogare in tempo reale tutti i dispositivi digitali usati dagli individui (web, tablet, smartphone computer). Un sistema gestionale che al posto di bolle, fatture e ordini di produzione affronta i processi di conoscenza, di ingaggio e fidelizzazione dei clienti. Lo scopo è realizzare il “sacro graal” di ogni azienda: vendere il prodotto giusto al prezzo giusto attraverso poche, efficaci iniziative che fanno breccia nel cuore dei propri clienti.

Neosperience SpA  è una PMI innovativa che conta di quotarsi sul segmento Aim a breve raccogliendo un valore di circa 8-10 Milioni di Equity attraverso un’operazione di aumento di capitale. Fondata nel 2004 giungerà a Piazza Affari con clienti notevoli. Il colosso Axa utilizza i servizi della controllata Neosurance specializzata in polizze assicurative istantanee che realizza offerte a pochi euro coprono da cadute (dagli sci per esempio) anche solo per un weekend. Le proposte sono inviate ai clienti in base al profilo comportamentale ed ai gusti, che l’applicazione del gruppo assicurativo riesce a comprendere una volta installata nello smartphone.

“Chiaramente la lettura dei dati personali avviene dopo un consenso del cliente” spiega il CEO Dario Melpignano. “La quotazione viene fatta per potere crescere all’estero. Abbiamo già aperto un ufficio a Sud di San Francisco nel paese di Sunnyvale non lontano dai colossi della tecnologia in cui contiamo di inserire un team importante. Molte delle attività vengono già da clienti negli Stati Uniti.” 

Neosperience lavora per importanti player come Cardif (Gruppo BNP Paribas), Fineco, Mattel, Disney, Miu Miu, Rinascente, Esselunga.  Sia nel 2014 e nel 2016 Gartner colosso mondiale della ricerca e dell’advisory ha conferito al gruppo il titolo di Cool Vendor, il più prestigioso riconoscimento a livello tecnologico mondiale. Recentemente Gartner ha anche segnalato Neosperience in un report relativo all’utilizzo innovativo proprio dell’Intelligenza Artificiale (AI).

Neosperience SpA ha chiuso il 2017 con valore della produzione di 8,56 milioni di Euro e un utile netto di 453 mila Euro.  Il gruppo nato a Brescia ha sede a Dalmine (BG), Verona e Milano. La sede bresciana è in Via Orzinuovi 20 al decimo piano della Torre Athena (nella foto) che il gruppo ha acquistato. Attraverso le controllate Neos Consulting Srl e Neosperience Lab Srli opera sul tema dei sistemi gestionali SAP e nel mondo delle tecnologie legate al tema “industria 4.0”. Nel gruppo operano oltre 100 professionisti tra dipendenti e partner.

Altro obiettivo del gruppo è quello di utilizzare il proprio asset tecnologico per generare iniziative Startup che affrontino ambiti verticali o contestuali sviluppando dei servizi digitali evoluti che possono arricchire anche il mondo dei prodotti manifatturieri . Negli ultimi anni sono ben 18 le iniziative Startup che hanno utilizzato i servizi di Neosperience.

Raggiungere la qualità globale con il World Class Manufacturing (WCM)

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Il World Class Manufacturing, in breve WCM, rappresenta l’acronimo con cui si qualificano i più importanti produttori di beni e servizi mondiali, che intendono gestire e ridurre i costi della produzione in maniera sistematica applicando metodologie riferibili ed oggettivabili. Il World Class Manufacturing (WCM) è un roll di innovazione basato sul miglioramento continuo, è un sistema di origine Giapponese, un nuovo modo di lavorare che prevede l’eliminazione di ogni tipo di spreco e perdita (Muda) con il coinvolgimento di tutti, attraverso l’impegno rigoroso di metodi e standard.

Seguire i principi del World Class Manufacturing significa ripensare in modo totale al processo produttivo affinché l’ottimizzazione degli sprechi vada a realizzarsi non solo nei processi di lavorazione del prodotto, ma anche in altre fasi della catena produttiva: anche e soprattutto in quei momenti nei quali non si crea apparentemente alcun valore aggiunto per il cliente. Si toccano quindi argomenti quali movimentazioni merci, gestione scorte, controlli, difetti, attese, riparazioni e manutenzioni.

La logica del WCM può essere sintetizzata in questi 5 punti:

1. La metodologia porta le aziende ad organizzarsi per pilastri, lasciando da parteil concetto di funzione. I pilastri sono team interfunzionali che lavorano su un tema specifico, che perseguono determinai obiettivi di performance e di attività;

2. L’attività di ogni pilastro è divisa in 3 macro-fasi che vanno portate avanti in modo consecutivo: reattiva, preventiva e proattiva;

3. Il coinvolgimento delle personale è al centro di ogni attività. Non esiste livello gerarchico nella creazione dei team di lavoro, esistono solo competenze e conoscenze;

4. La crescita delle competenze dell’intero sistema è una conseguenza diretta dell’applicazione della metodologia;

5. Il sistema darà priorità a quei progetti che possono dare realmente un ritorno economico rapido e sicuro.

La metodologia TPM (Total Productive Maintenance), le logiche Lean Manufacturing (Produzione snella) ed il Total Quality Management, sono stati integrati, e sono la base del W.C.M. (World Class Manufacturing) che, pur basandosi su moltissimi concetti del TPM / TQM si differenzia da questi in quanto alla base della scelta delle strategie e degli impianti “critici” (in gergo detti ” da aggredire”) vi è il cosiddetto Cost Deployment. Ciò significa che il gruppo di lavoro affronta le problematiche, siano esse manutentive, logistiche, qualitative, di sicurezza, organizzative, di organizzazione del posto di lavoro, sulla base della loro incidenza economica. Le attività di tutti i team sono orientate alla realizzazione di progetti (Kaizen) i cui obiettivi sono: zero difetti, zero guasti, zero incidenti e zero scorte, finalizzate ad una generale riduzione dei costi dello stabilimento.

Questa nuova metodologia si sta diffondendo laddove si vuole controllare e ridurre i costi produttivi in maniera sistemica e con metodi riferibili ed oggettivabili.

Alla base del W.C.M. ci sono 10 Pillar (pilastri) tecnici :

1. SA Safety – Sicurezza del Posto di lavoro

2. CD Cost Deployment – Fonti di perdita economica

3. FI Focus Improvement – Miglioramento Focalizzato di uno specifico problema

4. AM + WO Autonomous Maintenance – Workplace Organization

5. PM Professional Maintenance – Manutenzione professionale

6. QC Quality Control – Controllo Qualitativo

7. L&CS Logistic / Customer Services

8. EEM + EPM Early Equipment Management, Early Product Management – Strategia di acquisizione dei mezzi di lavoro / processi

9. ENV Enviroment – Ambiente e sfruttamento servomezzi energetici

10. PD People Development – Sviluppo delle competenze del personale

Esistono inoltre altri 10 pillar manageriali che debbono operare a che il sistema/stabilimento sia adeguato a sostenere le attività dei pillar tecnici. Oggi è disponibile un sistema di gestione dei processi WCM centrato sulle attività del personale in grado di organizzare queste attività integrandosi ai principali ERP come le piattaforme SAP.

Per informazioni: info@innovationclub.it

Blockchain & Smart Contracts: idee innovative e app che cambieranno il futuro | INNOVATION CLUB

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Blockchain

La blockchain, in italiano “catena di blocchi”, può essere semplificata come un processo in cui un insieme di soggetti condivide risorse informatiche (memoria, CPU, banda) per rendere disponibile alla comunità di utenti un database virtuale generalmente di tipo pubblico (ma esistono anche esempi di implementazioni private) ed in cui ogni partecipante ha una copia dei dati.

L’utilizzo di un protocollo di aggiornamento ritenuto sicuro dalla comunità degli utenti e di tecniche di validazione crittografiche genera la reciproca fiducia dei partecipanti nei dati conservati dalla blockchain, che la rende comparabile ai “registri” gestiti in maniera accentrata da autorità riconosciute e regolamentate (banche, assicurazioni ecc.)

Una blockchain è fondamentalmente un registro aperto e distribuito che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. Una volta scritti, i dati in un blocco non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi ad esso, il che, per la natura del protocollo e dello schema di validazione, necessiterebbe il consenso della maggioranza della rete. [

La blockchain è quindi una lista in continua crescita di record, chiamati blocks, che sono collegati tra loro e resi sicuri mediante l’uso della crittografia. Ogni blocco della catena contiene un puntatore hash come collegamento al blocco precedente, un timestamp e i dati della transazione. La natura distribuita ed il modello cooperativo rende robusto e sicuro il processo di validazione, ma presenta tempi e costi non trascurabili, dovuti in gran parte al prezzo dell’energia elettrica necessaria per effettuare la validazione dei blocchi. L’autenticazione avviene tramite la collaborazione di massa e alimentata da interessi collettivi. 

Il risultato di tutto ciò è un flusso di lavoro robusto dove la competenza dei partecipanti in materia di sicurezza dei dati non è necessaria. L’utilizzo di questa tecnologia consente anche di superare il problema dell’infinita riproducibilità di un bene digitale e della doppia spesa senza l’utilizzo di un server centrale o di un’autorità.

Un blockchain database consiste in due tipi di record: le transazioni e i blocchi. Quest’ultimi contengono lotti di transazioni valide che sono hashate e codificate all’interno di un Merkle tree (hash tree). Ogni blocco include l’hash del blocco precedente creando così il collegamento tra due blocchi. L’iterazione di questa procedura forma la catena e garantisce l’integrità del blocco precedente, questo fino al blocco di genesi.[

È inoltre possibile che blocchi separati possano essere prodotti simultaneamente, questo provoca una biforcazione (‘fork’) nella catena della blockchain. Ogni blockchain, oltre ad una cronologia basata su un hash sicuro, ha uno specifico algoritmo per segnare diverse versioni della cronologia che si va a creare con le biforcazioni in modo che una con un valore più alto possa essere selezionata rispetto alle altre. I blocchi non selezionati per l’inclusione nella catena sono chiamati blocchi orfani. I peer che supportano il database hanno di volta in volta versioni diverse della cronologia. Mantengono solo la versione con punteggio più alto del database a loro nota. Ogni volta che un peer riceve una versione con punteggio più alto (solitamente la vecchia versione con un singolo nuovo blocco aggiunto) estende o sovrascrive il proprio database e ritrasmette il miglioramento ai propri pari. Non c’è mai una garanzia assoluta che qualsiasi voce particolare rimarrà nella migliore versione della storia per sempre.

BLOCKCHAIN & SMART CONTRACTS

La tecnologia blockchain potrebbe rivoluzione l’ambito legale, consentendo di creare contratti vincolanti al di fuori del sistema giuridico tradizionale. I contratti “smart” potrebbero permettere la memorizzazione di accordi contrattuali vincolanti a livello internazionale su blockchain.

Gli smart contract basati su blockchain sono contratti che possono essere stipulati e imposti addirittura senza la necessita di un’interazione umana. Alcune implementazioni di blockchain potrebbero consentire la codifica di contratti che verranno eseguiti in automatico quando sono soddisfatte determinate condizioni. Un blockchain smart contract sarebbe attivato da istruzioni di programmazione estensibili che definiscono ed eseguono un accordo. Un esempio di utilizzo dei contratti intelligenti è nell’ambito musicale. 

Nel 2017, il DJ Deadly Buda rilascia l’iniziativa Rock the Blockchain che paga le tracce e gli artisti in esso contenuti tramite criptovaluta Musicoin. Ogni volta che il dj mix viene suonato, il contratto intelligente che vi è associato paga gli artisti istantaneamente.

Innovation Club insieme ai suoi partner, dove esistono forti competenze sulla blockchain,  hanno creato un’iniziativa per catalizzare idee innovative in questo ambito.

Ecco alcuni progetti su cui stiamo lavorando:

CREARE UN PROGRAMMA DI LOYALTY CONDIVISO

Data la diffusione di programmi Loyalty nei settori retail, viaggi e servizi finanziari i consumatori si ritrovano in una complessa rete di punti e opzioni di rimborso. Applicando la tecnologia blockchain per creare una piattaforma universale per programmi fedeltà e premi, dando ai consumatori l’accesso a tutti i loro programmi fedeltà da un unico luogo e fornendo la possibilità di spendere punti attraverso diversi sistemi.

TRACCIABILITA’ LUNGO LA SUPPLY CHAIN

Sono state sviluppate numerose iniziative che utilizzano blockchain per tracciare le origini delle materie prime attraverso le supply chain globali. La tracciabilità del prodotto permette di garantire sia la sostenibilità ambientale dell’attività sia il lavoro senza ingiusto sfruttamento.

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

L’adozione delle votazione online deve ancora decollare, soprattutto a causa di problemi di sicurezza. Secondo alcuni la blockchain, grazie alla sua natura immutabile e trasparente, potrebbe essere la soluzione.

LA GESTIONE DEI REGISTRI IMMOBILIARI

A maggio 2015 l’Honduras ha annunciato il progetto di creare un sistema permanente e sicuro di registri immobiliari basato sulla blockchain. Un sistema basato su Blockchain permetterebbe di affrontare il problema dei funzionari corrotti che modificano l’elenco dei titoli immobiliari nei paesi emergenti. Molti paesi emergenti con cui siamo in contatto hanno una gestione del registro immobiliare da modernizzare proprio attraverso la blockchain

CONDIVIDERE LE INFORMAZIONI SANITARIE

Le istituzioni sanitarie soffrono dell’incapacità cronica di condividere in modo sicuro i dati tra le diverse piattaforme e istituzioni. Una miglior collaborazione tra i fornitori di dati significa, una maggior probabilità di stilare diagnosi accurate, una maggior probabilità di optare per trattamenti efficaci e, più in generale, un aumento della capacità complessiva dei sistemi sanitari di fornire una buona assistenza. Le blockchain applicate al settore della sanità permettono quindi a ospedali, contribuenti e altre strutture sanitarie di condividere l’accesso ai loro network senza compromettere la sicurezza e l’integrità dei dati.

RENDERE TRASPARENTE LA BENEFICENZA

Una lamentela piuttosto comune per chi ha poca fiducia nelle ONG (Organizzazioni Non Governative) è l’inefficienza nella gestione dei fondi, unita alla massiccia e diffusa corruzione, che spesso impedisce che i soldi versati arrivino veramente ai bisognosi. Per chi è coinvolto in attività benefiche, fund raising e donazioni, una caratteristica particolarmente apprezzata delle blockchain è la sua capacità di monitorare con precisione dove finiscono i singoli centesimi donati da privati o aziende.

INVESTIRE NELLA CARRIERA DEGLI SPORTIVI

Investire sulle potenzialità di carriera e sui meriti sportivi degli atleti è stato generalmente appannaggio delle agenzie, dei siti di scommesse o dei procuratori sportivi. Le blockchain potrebbero permettere di decentralizzare il processo di finanziamento della carriera di un atleta, per renderlo più democratico. Sarà, pertanto, possibile per i fan e i supporter di una stella del basket acquistare una partecipazione finanziaria che si rivaluta (o si svaluta) nel tempo in relazione al rendimento, ai percorsi di carriera e alle prestazioni del proprio campione del cuore.

www.innovationclub.it

Next Lab, università e imprese insieme per supportare l’innovazione

in Economia/Eventi/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Crescita

Innovation Club è un Network di imprenditori che si focalizza sui più evoluti trend dell’innovazione. Il Club ed i suoi partner si propongono alle Università italiane con il progetto NEXT LAB per catalizzare le migliori sinergie tra università ed impresa.

1. Promozione e formazione per progetti Startup 

Rendere l’Italia un Paese più ospitale per le nuove imprese innovative, le startup significa innanzitutto tentare di innescare un’inversione di tendenza in fatto di crescita economica e di occupazione. Ma significa anche spingere affinché il nostro Paese diventi più veloce e dinamico, capace di tornare a scommettere sulle sue energie migliori. Promuovendo la visione di un’Italia più favorevole all’innovazione, il progetto  assume una portata che trascende la sfera dell’economia e non è priva di implicazioni di natura sociale e culturale per il futuro del nostro Paese. Un futuro nel quale l’innovazione, fattore chiave per lo sviluppo economico, entrerà nella quotidianità degli italiani e sarà il paradigma delle politiche economiche miranti alla crescita.

Innovation Club creerà un percorso di formazione, una “masterclass online” che sintetizza i consigli fondamentali sia per realizzare un proprio progetto d’impresa che per formare nuovi consulenti / manager che possono proporsi come gestori di un nuovo progetto.

La Masterclass prevederà 10 lezioni da 1-2 ore su questi 10 argomenti:

1. Idea Creation – Tool e strumenti per facilitare lo sviluppo di un’idea;

2. Digital Platforms –  Lo scenario sulle più attuali tecnologie;

3. Brand Positioning – La migliore strategia marketing per una Startup;

4. Competitive Intelligence – Le migliori practice di “spionaggio” per individuare il posizionamento di un progetto;

5. Product Design (MPV) – Descrivere e progettare il proprio prodotto e servizio;

6. Team Creation – le persone sono l’aspetto più delicato per un’impresa nascente;

7. Pitch Presentation – Sviluppare una presentazione d’impatto e presentarla;

8. Business Plan – Il documento più importante per una Startup;

9. Seed Management – Come parlare ad un investor o un business angels;

10. Finance – Scenario europeo e mondiale, il crowdfunding, le agevolazioni italiane. 

Al termine del percorso sarà proposto un test al cui superamento verrò rilasciato un attestato di partecipazione.

2. Trasferimento tecnologico in ottica “Impresa 4.0”

L’Impresa 4.0 scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale. Non esiste ancora una definizione esauriente del fenomeno, ma in estrema sintesi alcuni analisti tendono a descriverla come un processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa. Secondo un recente rapporto della multinazionale di consulenza McKinsey le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito di quattro direttrici di sviluppo: la prima riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione. La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore. Oggi solo l’1% dei dati raccolti viene utilizzato dalle imprese, che potrebbero invece ottenere vantaggi a partire dal “machine learning”, dalle macchine cioè che perfezionano la loro resa “imparando” dai dati via via raccolti e analizzati.  La terza direttrice di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata. Il modello Industria 4.0 non è focalizzato solo sul recupero dell’efficienza in processi produttivi ma realizza il più importante impatto nell’evoluzione dalla fornitura di prodotti a servizi estesi. L’impatto del digitale non tocca solo sta cambiando il comportamento dei clienti, spostando sempre più i modelli di consumo da una logica di prodotto (singolo acquisto) ad una di servizio (sottoscrizione). Il valore si sposta dal prodotto al servizio. Lo dimostrano ecosistemi innovativi come iTunes di Apple, Kindle di Amazon. Spostarsi verso un business dei servizi dovrebbe ormai rappresentare una priorità per ogni azienda, di qualsiasi dimensione, qualunque sia il core business di cui si occupa: l’evoluzione dell’offerta appare infatti ormai chiaramente orientata in questa direzione. Un simile adeguamento  ha un forte impatto su tutti i processi aziendali. Abbracciare un business di servizi significa riorientare la vendita, la produzione, la ricerca, ogni reparto aziendale: cambia il posizionamento sul mercato, cambia il marketing e il modo in cui l’azienda si propone, cambiano anche produzione, progettazione e prototipazione.

Innovation Club ed i suoi partner collaborano insieme ai dipartimenti di numerose università per mettere a disposizione alle realtà aziendali i più recenti risultati della ricerca italiana.

3. Partecipazione a progetti di Ricerca & Sviluppo (R&D) italiani ed europei

L’innovazione è il motore della crescita. Il futuro di un’azienda dipende dalla capacità di introdurre più rapidamente dei nostri concorrenti le innovazioni più significative. Il futuro ci riserva molte sfide. Per vincere una concorrenza sempre più globale è cruciale che introduciamo prodotti sempre nuovi e perfezioniamo quelli esistenti. A tal proposito assume un ruolo determinante la scoperta e l’applicazione di nuove tecnologie proprietarie che soddisfino le esigenze non ancora soddisfatte dei consumatori e migliorino la funzionalità dei prodotti.

L’attività imprenditoriale si configura essenzialmente come una serie di scelte che possono essere compiute nell’ambito di due distinti orientamenti direzionali: il primo, volto a produrre le decisioni necessarie soltanto al momento del verificarsi degli eventi; il secondo, teso ad anticipare l’evoluzione futura dell’ambiente per evitare di trovarsi impreparati di fronte al manifestarsi di fenomeni che ne possano condizionare la gestione. Evidentemente tale ultimo orientamento consente alla governance aziendale di compiere atti con un maggior grado di consapevolezza e con una attenzione precipua verso l’evolversi degli andamenti di gestione e di ambiente.

Per questo Innovation Club e i suoi partner collaborano già da tempo nel mondo della R&D italiana ed europea.

4. Realizzazione di tesi di laurea 

Il tirocinio curriculare per tesi è rivolto ai laureandi ed è finalizzato all’elaborazione della prova finale/tesi di laurea o comunque collegato ad un progetto formativo mirato ad affinare il processo di apprendimento e formazione. La tesi di laurea sviluppata insieme ad Innovation Club ed ai suoi partner diventa un tavolo di lavoro tra università ed impresa per descrivere e prospettare nuovi scenari innovativi.

5. Inserimento neolaureati verso le professioni “più innovative”

La laurea anche in discipline scientifiche è il primo passo che oramai non garantisce da solo un futuro professionale sicuro. Il lavoro cambierà radicalmente nei prossimi anni: è un dato di fatto. Non solo sistemi automatici creeranno fabbriche senza operai ma sistemi di intelligenza artificiale sostituiranno promotori finanziari, assicurativi, agenti di borsa e molti ruoli decisionali. 

Per questo Innovation Club propone percorsi di inserimento verso le nuove professioni in tutte le aziende aziende partner del club.

Per maggiori informazioni: info@innovationclub.it

Come e perché il tuo canale video può aumentare il tuo giro d’affari | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche/Web e digitale by

Partiamo dal perché. Tutto ha avuto inizio 2 anni anni fa. Nella presentazione annuale di Facebook agli sviluppatori è stata lanciata una frase categorica: “PRIMA I VIDEO”. Ho capito che c’era una nuova rivoluzione in arrivo. Così è stato.

Per mestiere so che più il titolo è breve e più è incisivo, dirompente, attraente (questa è una chicca comunicativa che puoi già tenere per buona e usare quando vuoi). In queste 2 semplici parole: VIDEO FIRST c’era la locomotiva che avrebbe trainato al successo chi si sarebbe accodato nel più breve tempo possibile.

Da quel giorno abbiamo visto esplodere la comunicazione video. Sono tanti gli esempi di persone di varie età, etnia e professionalità che hanno visto cambiare la loro vita grazie a un’intuizione video. 

Il video è molto più attrattivo di un post, un articolo. È empatico. E poi ci sono miliardi di smartphone connessi che bramano alla ricerca di video trailer. È lo sport delle nuove generazioni. Tutto ciò che passa in video è visto, premiato. È virale. Tutti mirano alla viralità.

Ora mi calo nella realtà imprenditoriale italiana – quella che conosco meglio e per la quale offro servizi comunicativi che ho sempre fatto evolvere seguendo la trasformazione digitale – e cerco di spiegare quello che stiamo facendo per trasformarci in video comunicatori. 

Prima però devo dirti che fare video significa “voler bene” alle persone che vuoi raggiungere. Questo perché dovrai dedicarci tanto tempo e se non hai questo approccio sarà un sacrificio troppo grande da sostenere.

Fai un esperimento: quando guardi un video cerca di capire se la persona che sta parlando lo fa col Cuore (e quindi sta dicendo cose vere e utili) o lo fa solo col cervello (e quindi è concentrata solo a venderti qualcosa).

Passando al come, devo chiederti: 

Quanto tempo passi a comunicare con le persone per coinvolgerle?

Fare video efficaci – interessanti, utili e attrattivi – è possibile solo se coinvolgi la tua vita (ndr. la tua attività).

Sappi che non esiste “un modo” per fare video; devi trovare il tuo. I grandi comunicatori non seguono un cliché; ognuno di loro raggiungere il cuore del proprio pubblico – con modi e atteggiamenti diversi – per questo sono “grandi”.

Se prendi in esame queste 4 domande avrai una base più solida su cui impostare il tuo primo video:

  1. Quale effetto avrai sul pubblico?
  2. Cosa risveglierà il tuo intervento nel pubblico?
  3. Quello che presenterai avrà qualche effetto positivo?
  4. Il pubblico che ti guarderà ne uscirà rafforzato o indebolito?

C’è una regola non scritta ma che ti consiglio dopo averla adottata. È utile per fare ricerca di contenuti che poi diventeranno i tuoi testi ispiratori per i nuovi video. È  la regola delle 3C:

  • COMUNICARE
  • COINVOLGERE
  • CONVERTIRE

Produrre video per interessare nuovo pubblico è possibile solo se metti in conto di fare un percorso di crescita personale. Chi fa video e ha un grande seguito è perché lavora tantissimo sulla sua persona, cerca contenuti pertinenti, li veste e li comunica con empatia per arrivare a pubblicare il miglior video che tenga “incollati” i suoi utenti a prescindere dal minutaggio. Cerca contenuti di valore. Dai sicurezza.

Solo chi è “vero” può trasmettere contenuti che risultino veri. Solo chi pubblica questo tipo di video può sperare di avere un seguito fedele e – solo successivamente – fare business per aumentare il suo giro d’affari.

Una comunicazione efficace nel video è figlia di un’esperienza vera nella vita.

Quanto tempo ci vuole?

Ho seguito la storytelling di un imprenditore nel comparto edile che ha creato molti video e che ora è diventato un punto di riferimento nel suo settore. Non ti dovrai stupire se ti dico che uno dei suoi video più riusciti lo ha impegnato per 4 ore di girato e 6 ore di post-produzione per produrre un video di 00:01:30” (1 minuto e trenta secondi).

Ti porto ora la mia testimonianza. Ho iniziato da poco e pensavo di pubblicare 1 video al mese, sono già arrivato a 4. La mia giornata imprenditoriale è cambiata. Guardo tutto ciò che ho attorno pensando se può ispirarmi. Faccio almeno 2 ore di ricerca al giorno per raccogliere contenuti che archivio su un file di Drive. Al mercoledì e al venerdì estraggo il contenuto migliore, me lo rileggo più volte e mi preparo a filmarmi.

Creo il video in circa 30 minuti e poi mi dedico alla post-produzione con iMovie che mi tiene occupato circa 1 ora.

Il file video prodotto, lo trasferisco sul canale YouTube di Giroidea su cui è stata creata una playlist dedicata agli imprenditori:

GIROIDEA – il tuo business in pillole

https://www.youtube.com/playlist?list=PLWq_icaWPdd6srjQnEQHS4qwh9-5hv0Y3

passo poi alla configurazione e personalizzazione della copertina e della coda aggiungendo i ©credits e pubblico su YouTube.

Da questo momento ha inizio un processo comunicativo dell’ufficio stampa interno che abbiamo chiamato “il cerchio della comunicazione” per promuovere sui vari canali social il video e la playlist con l’obiettivo di raggiungere il miglior pubblico. Siamo nella prima fase, quella della promozione del canale, alla ricerca del pubblico che man mano profiliamo. I primi risultati sono incoraggianti. Ci siamo accorti che se per avere un commento su un Post di Facebook dobbiamo pubblicare 20 post, il riscontro sui video converte 10 volte di più.

Io credo di averti raccontato tutto per darti un motivo concreto per iniziare a fare video. Se vuoi bene alla tua azienda e al tuo business devi assolutamente fare questo percorso. È certo che il video è un facilitatore primario, un vettore insostituibile che può portare il tuo marchio e prodotto ad essere conosciuto dal nuovo pubblico della rete.

Vorresti arrivare a pubblicare un video al giorno?

Se il tuo tempo è prezioso affidati a un partner che sappia consigliarti. Sceglilo in base a come ti presenta la soluzione. Cerca di capire subito se ti sta parlando col Cuore o solo col cervello. 

Ciack si gira! Buona la prima.

http://www.innovationclub.it/

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