Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Innovation club

Il sistema gestionale del futuro per realizzare il modello dell’impresa intelligente.

in Economia/Innovation club/Partner/Rubriche by
Impresa intelligente

Enterprise resource planning (letteralmente “pianificazione delle risorse d’impresa”, spesso abbreviato in ERP) è il classico software di gestione che integra tutti i processi di business rilevanti di un’azienda (vendite, acquisti, gestione magazzino, contabilità ecc.).

La prima versione dell’ERP metteva in collegamento diretto le aree di gestione contabile con l’area di gestione logistica (magazzini ed approvvigionamento); successivamente si sono iniziate ad implementare le relazioni interne anche con le aree di vendita, distribuzione, produzione, manutenzione impianti, gestione dei progetti ecc. Di grande importanza è il sistema di Pianificazione Fabbisogno Materiali o Materials Requirements Planning (MRP) la sua evoluzione MRP 2 che permettono di programmare logiche di ordini automatici ai fornitori veramente sofisticate, tanto da tener conto dei tempi di consegna e di messa in produzione del prodotto. 

Il sistema gestionale del futuro deve rappresentare un’evoluzione del concetto di ERP e deve combinare le tecnologie di ultima generazione per consentire di trasformare rapidamente un’azienda in un’impresa intelligente. Queste sono le aree di copertura tecnologica di una soluzione gestionale intelligente:

INTERNET OF THINGS E MONITORAGGIO

Sensori e TAG attivi nei processi di fabbrica e nei prodotti industriali sono I “mattoni di base” dell’impresa 4.0  che forniscono in tempo reale le informazioni sullo stato del processo produttivo. Il punto di svolta è però ora nella capacità di connettere ogni fase della fabbrica il prodotto, mettendo in rete i dati e creando in questo modo nuove possibilità di controllo ed esecuzione dei comandi, anche per via remota, persino attraverso una App sul proprio smartphone.

Attraverso il monitoraggio e controllo remoto dei dati presenti nei sensori, creando un flusso continuo di informazioni, i produttori possono implementare:

  • Manutenzione reattiva ossia l’analisi del problema a distanza attraverso supporto di help desk;
  • Manutenzione predittiva / proattiva: viene effettuata a seguito dell’individuazione di uno o più parametri che vengono misurati ed estrapolati utilizzando appropriati modelli matematici allo scopo di individuare il tempo residuo prima del guasto
  • Analisi della qualità del prodotto e del comportamento dei clienti;
  • La gestione della sicurezza ad esempio nei processi di anti-manomissione e controllo manutenzione autorizzata.

REALTÀ AUMENTATA

La realtà aumentata ha la finalità di supportare l’identificazione delle corrette procedure di lavoro, degli strumenti da utilizzare. I sistemi automatici consentono una volta indossati e connessi, il recupero di informazioni, di schemi, disegni, codici, utili a perfezionare le attività di campo. Il tutto avviene in piena autonomia, grazie ad algoritmi sempre più sofisticati per il riconoscimento digitale di immagini, in grado di identificare in contesto e gli oggetti su cui si sta operando, e di reagire di conseguenza. Nel caso della teleassistenza, uno specialista da remoto sfrutta la propria expertise in un dato campo per agevolare il lavoro del tecnico. I due interagiscono in modo efficace grazie alla possibilità di abbinare alla desueta comunicazione verbale alcune interazioni visuali. Ad esempio, lo specialista può imporre nel campo visivo dell’operatore dei simboli per guidare le operazioni da eseguire. Grazie all’impiego di smartglasses e di dispositivi hands-free, il tecnico riceve questo tipo di ausilio mantenendo massima libertà di azione.

SMART WORKPLACE

Lo Smart Workplace è un sistema digitale di ultima generazione che consente di visualizzare in vari modi contenuti di formazione per addestrare l’operatore produttivo e il manutentore. I contenuti possono essere veicolati attraverso:

  • Schermi digitali per formare l’operatore sulle linee;
  • Tablet e Smartphone in modo da supportare le attività di raccolta dati e reportistica.
  • Smart Glass dove il contenuto digitale si sovrappone a quello fisico;
  • Dispositivi Internet of Things: per reperire informazioni dal campo o per indicare in che punto svolgere un’attività.

BLOCKCHAIN PER PROCESSI AZIENDALI

La tecnologia blockchain può essere inserita dove il dato si crea e può essere cosi garantito. Ecco descritti alcuni ambiti applicativi. La Blockchain trova molti spazi di applicazione nel settore manifatturiero. Per esempio, nei processi logistici, per realizzare maggiore trasparenza e maggiore accuratezza nello scambio di dati tra tutte le parti coinvolte nella filiera di produzione, migliorando le prestazioni aziendali, riducendo gli errori nella trasmissione degli ordini, rendendo efficiente la gestione degli inventari.

La Blockchain può snellire la gestione amministrativa, riducendo il flusso di documentazione cartacea, aumentando la trasparenza nelle operazioni e accorciando le tempistiche al ricevimento dei pagamenti tra produttori, distributori e importatori. Può aiutare a tenere traccia della storia di ciascun prodotto manifatturiero: questo vuol dire avere traccia certa degli eventi che la hanno riguardato nel tempo.

Importante è poi la gestione della manutenzione: un sistema basato su Blockchain può aiutare sia il produttore sia il cliente nel conoscere l’esatta provenienza ad esempio delle parti di ricambio installate. Questo significa una maggiore tutela della reputazione per il produttore e maggiore sicurezza per il cliente.

Uno degli aspetti più promettenti della tecnologia blockchain è il controllo più sicuro e trasparente delle operazioni. Tutte le catene di approvvigionamento e fornitura in ogni settore sono falla fine una serie di nodi transazionali che permettono di trasferire e spostare i prodotti dalla fabbrica al punto vendita. Grazie alla Blockchain, infatti le transazioni che si realizzano tra i diversi attori di una filiera (dalla produzione alla vendita) potranno essere descritte in un registro decentralizzato riducendo così i costi di trascrizione, i ritardi e i possibili errori del personale. Le tecnologie Blockchain sono infatti in grado di seguire le quattro fasi della supply chain (identificazione del prodotto, consegna, registrazione del cliente e after sales) e supportano numerose applicazioni che spaziano dalle attività anticontraffazione alla gestione dei passaggi di proprietà fino a quella dei programmi di manutenzione o di riparazione in garanzia.

GESTIONE DELLA SOTTOSCRIZIONE

Il sistema gestionale deve permette di realizzare il proprio “modello di sottoscrizione” ed aiutare le aziende a gestire il ciclo di vita della loro base di “subcribers”, tra cui acquisizione di nuovi clienti, la fatturazione e i pagamenti ricorrenti,la revenue recognition e le metriche di sottoscrizione. Il modello della sottoscrizione è il paradigma che risolve il problema della crescita aziendale affrontando otto specifiche situazioni di crescita:

  • Lanciare un nuovo prodotto e servizio;
  • Entrare con il proprio prodotto in una nuova geografia;
  • Affrontare uno specifico segmento di mercato, anche di nicchia ;
  • Cambiare il proprio modello di Pricing introducendo un’offerta più differenziata;
  • Realizzare una strategia di Up & Cross Selling ;
  • Ridurre il tasso di abbandono dei clienti; ù
  • Fornire una strategia commerciale a elevato impatto per il team di vendite;
  • Sviluppare uno spin-off del proprio business integrando anche altri servizi esterni a valore per il cliente.

LA GESTIONE DEI BIG DATA

L’elaborazione e l’analisi di quantità enormi di dati a costi sempre più bassi (sensoristica a basso costo e cloud computing) permette decisioni e previsioni migliori su produzione e consumi e lo sviluppo di sistemi produttivi on demanda con capacità di risposte personalizzate e immediate al consumatore. I sistemi di predictive analytics rappresentano il passo successivo rispetto all’implementazione di sistemi di business intelligence. Questi ultimi forniscono la base dati di partenza per elaborare modelli predittivi. Tali modelli possono essere integrati con dati provenienti da fonti non ancora presenti nella corporate BI, magari attraverso strumenti di self service BI. I predictive analytics sono in grado di fornire vantaggi competitivi a chi li adotta, poiché sono in grado di creare una tangibile riduzione dei costi e/o un incremento dei ricavi, grazie in particolare ad una migliore allocazione delle risorse (di marketing, logistiche, …) o ad una più rapida identificazione di problemi (comportamenti fraudolenti, guasti a macchinari…).

Know How 4.0: l’evento di Innovation Club presso il Kilometro Rosso

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
L'evento di Innovation Club presso il Kilometro Rosso

Si è svolto il 21 Novembre l’evento “Agevolare l’innovazione d’impresa: Know How 4.0 – Corporate Startup e Patent Box” organizzato dall’associazione Innovation Club.

INNOVATION CLUB IL NETWORK DI IMPRENDITORI PER L’INNOVAZIONE

Innovation Club è un gruppo di imprenditori e di innovatori focalizzato sui più promettenti trend dell’innovazione. Numerose iniziative di Innovation Club sono state relazionate da Matteo Linotto socio fondatore del Gruppo Neosperience e Davide Corna CEO di Valeo Studio.

> Si è aperto in modo attivo una conversazione con 8 atenei italiani con cui organizza iniziative di ogni tipo dalla premiazione delle migliori tesi di laurea sul tema Enterprise 4.0 allo sviluppo di Centri di Competenza dedicati sulle ultime tematiche come la Blockchain;

> Partirà una masterclass online per le startup di tutta italia e un’evento di Competition per catalizzare la realizzazione di progetti innovativi;

> Viene già da oggi proposta un’analisi alle piccole medie imprese italiane, l’asse portante della nostra nazione, per comprendere tramite una “survey formativa 4.0” come applicare la tecnologia al prodotto al modello di vendita ed ai servizi;

> Sono stati nel 2018 organizzati e patrocinati 10 eventi in tutta Italia;

> L’informazione sugli ultimi trend dell’innovazione è sempre aggiornata dalle rubriche realizzate in collaborazione con i quotidiani digitali locali e dal canale video.

INNOVAZIONE: NON SOLO TECNOLOGIA

Daniele Radici fondatore di Innovation Lab ha illustrato come non per forza “innovare” significa “mettere più tecnologia” in un prodotto/servizio/processo. L’insidia più grande è voler spingere a tutti i costi una tecnologia sul mercato e, come abbiamo visto, diverse aziende (anche colossi) lo hanno fatto.

Google Glass, Segway, Apple Quick Take e il Tivufonino di LG e H3G sono solo alcuni esempi di come questa insidia sia un reale problema.

Le innovazioni che hanno saputo cambiare interi business non hanno fatto la differenza per la tecnologia ma per come hanno generato valore per aziende o clienti finali.

In merito alla definizione di “innovazione”, Oxford Dictionary spiega che << innovare significa cambiare qualcosa di consolidato, specialmente attraverso nuove idee, prodotti e metodologie >>.  Andando più a fondo, abbiamo poi scoperto che esistono 10 tipi di innovazione che ci consentono di avere una visione del cambiamento più esteso del solo offering della nostra azienda, spaziando dall’area di Configurazione della nostra organizzazione sino al come l’azienda veicola il proprio valore verso il mercato.

L’ingrediente chiave per poter avere innovazione, tornando alla definizione, è il cambiamento. Ciò che abbiamo voluto condividere con voi è la nostra “Formula del Cambiamento”, dove abbiamo visto che i fattori chiave sono il Contenuto (K), l’Engagement (E) e gli intervalli di tempo con i quali effettuiamo l’attività di Retrospettiva (Tr e Nr).

L’intervento si è chiuso spiegando come sia importante stimolare e generare Engagement, abilitando così la crescita del Contenuto grazie all’estrazione della Conoscenza Implicita (tutto ciò che non è formalizzato nella nell’organizzazione).

Oltre ai possibili strumenti di Business Design che possono supportare nei percorsi di innovazione come il Business Model Canvas, il Product Design Canvas e gli altri citati, i metodi e gli approcci che possono facilitare il processo di Engagement sono tool non convenzionali come gli StoryCubes® e LEGO® SERIOUS PLAY®.

L'evento di Innovation Club presso il Kilometro Rosso
L’evento di Innovation Club presso il Kilometro Rosso

L’INNOVAZIONE AGEVOLATA

Marta Savona avvocato dello studio SGHS Law Firm mostra come nell’ambito dei processi di ricerca e innovazione, ogni diritto di proprietà intellettuale si fonda sullo sviluppo di rilevanti informazioni riservate. Il know how, l’insieme delle conoscenze tecnico-industriali e commerciali riservate, è un asset competitivo di straordinaria importanza per ogni impresa, dalle multinazionale alle PMI. Il know how è tuttavia anche l’asset più fragile, il cui valore può essere vanificato da fughe di notizie, dipendenti infedeli, concorrenti sleali.

Identificare il concetto di know-how significa saper entrare nel merito degli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento tesi a prevenire tutte quelle pratiche commerciali scorrette che alterano l’equilibrio del mercato a diversi livelli mediante la rivelazione, l’acquisizione e l’utilizzo di informazioni segrete.

Paolo La Torre CEO di Financial Clab illustra il Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo e le possibile evoluzioni dello strumento alla luce delle recenti circolari del MISE e della finanziaria 2019. Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta pari al 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, fino ad un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo effettuate nel triennio 2012-2014.

Nello specifico sono agevolabili costi sostenuti per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università e enti di ricerca, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

Il dott. Davide Rovetta – Studio Berizzi Internullo Rovetta –  ha illustrato come Le start – up e le PMI innovative rappresentino un’opportunità per gli imprenditori che va al di là delle agevolazioni fiscali ; l’opportunità di disporre di una vetrina Internet gratuita e bilingue, una disciplina societaria flessibile, salari dinamici , possibilità di accedere a campagne di Equity Crowdfunding, l’accesso smart al fondo Garanzia PMI sono solo alcune delle agevolazioni previste dalla Legge. Assume quindi particolare importanza rivolgersi ad un professionista che possa indirizzare l’imprenditore verso la miglior pianificazione possibile dell’investimento. Lo stesso dicasi anche per quanto attiene il “patent – box” che rappresenta senz’altro un’opportunità ai fini della riduzione del tax-rate. I dati della CCIAA di Milano rilevano che il nostro tessuto imprenditoriale, formato da tanti imprenditori illuminati, è attento a queste tematiche; si consideri infatti che nella provincia di Bergamo si contano a giugno di quest’anno 96 start – up innovative che annoverano Bergamo tra le prime dieci città a livello nazionale. Lo stesso dicasi per quanto attiene le PMI innovative che sono 18 su circa 800 a livello nazionale.

Sempre sul tema Patent Box è intervenuto anche Marco Bellini CEO di Bellini SpA portando la sua esperienza sul campo che ha permesso di  ottenere un importante contributo all’innovazione della sua realtà

Bellini SpA è azienda specialista nella produzione di oli lubrificanti, che migliorano le potenzialità di produzione di ogni macchina. L’azienda lavora per essere leader nell’offrire vantaggio economico al mondo industriale mettendo il cliente al centro e perseguendo come obiettivo primario la sua soddisfazione, attraverso innovazione tecnologica, assistenza e flessibilità.

FARE INNOVAZIONE ATTRAVERSO LE STARTUP

Investire direttamente sulle startup è una delle modalità per fare innovazione. I capitali di rischio aziendali sono in aumento nel mondo: nel 2017 i Corporate Venture Capital hanno raggiunto la cifra record di oltre 31 miliardi di dollari di investimenti nel mercato privato. In Italia sono solo una decina. Il Corporate Venture Capital (CVC) è quel tipo di investimento che un’azienda, solitamente di medie-grandi dimensioni, fa su una startup, rilevandone quote di capitale (in genere di minoranza) non solo in ottica finanziaria, come farebbe legittimamente un venture capital “classico”, ma anche per avere un accesso privilegiato alle innovazioni e alle tecnologie sviluppate dalle startup.

Matteo Linotto ha illustrato come il Gruppo Neosperience abbia contribuito nella creazione e lo sviluppo di startup innovative portando gli esempi di Neosurance, Bikevo, Wizkey e Somos che operano dell’Intelligenza Artificiale, dell’IoT e della Blockchain. Queste realtà sono nate dall’incontro tra i professionisti dell’ICT ed imprenditori visionari con competenze verticali.

Daniele Gamba ha illustrato la storia di AI SENT startup bergamasca che opera per supportare l’innovazione di numerose aziende manifatturiere italiane. AISent è una startup nata grazie al Know How delle sue persone che viene valorizzato con lo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale che non sarebbero possibili senza il continuo studio delle ultime tecnologie.

OPEN INNOVATION

Sul questo tema sono intervenuti Diego Lussana di SOCAF e Matteo Gustinetti di Conlabora: i due imprenditori sono ideatori e protagonisti del progetto di Open Innovation di Confindustria Bergamo rivolto alle aziende bergamasche.

Non è  più necessario sviluppare internamente la ricerca per generare valore, ma la tendenza è quella di puntare su una strategia che sappia sfruttare e valorizzare al meglio le migliori innovazioni che il mercato offre all’esterno, trasferendole all’interno del nostromodello di business aziendale. La creazione di valore passa così da essere il risultato della trasformazione interna di input in output, alla sintesi migliore tra risorse interne ed esterne. L’innovazione chiusa offre, infatti, benefici nel momento in cui il network interno è molto esteso da possedere tutte le risorse per poter sviluppare con continuità nuovi prodotti o servizi: quando però questo viene a mancare diventa più vantaggioso per l’azienda mettere in atto un networking che includa agenti esterni come università, start-up, istituti pubblici e privati, fornitori esterni, creando un flusso mobile di informazione e scambio più adattabile alla situazione attuale. Numerosi sono i fattori specifici che hanno stimolato una revisione e aggiornamento del concetto di innovazione: alcune dinamiche, determinate del cambiamento dei mercati e dei modelli economici, hanno reso svantaggioso e vulnerabile il modello tradizionale. Con la mobilità data dal nuovo mercato del lavoro sta diventando sempre più difficile trattenere le conoscenze e i talenti all’interno delle mura aziendali ed anche i mercati dei capitali stanno maggiormente investendo su proposte di business fondate su combinazioni di saperi e apporti diversi. Inoltre si sta affermando come modello organizzativo di successo lo sviluppo di filiera attraverso le relazioni orizzontali tra imprese.Questo ha portato le aziende verso una apertura – da qui “open innovation” – sia nella ricerca delle competenze sia per quanto riguarda innovazione e ricerca.

Soccer Experience Platform per rendere unica la relazione con la squadra del cuore

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Calcio

SOMOS e Neosperience hanno presentato in diversi eventi ed iniziative legati all’innovazione dello sport il progetto Soccer Experience Platform. L’obiettivo di questa soluzione è rendere distintiva e unica l’esperienza di relazione con una società sportiva.  

Una strategia di marketing digitale a valore aiuta a migliorare brand development, brand awareness e ad essere interattivi rispetto alla propria fanbase. Questo trend digital può essere sfruttato non solo da grandi realtà che possono investire molto nell’innovazione digitale ma anche dalle società sportive territoriali che possono crearsi una presenza online che aiuta a promuovere il proprio sport e la visibilità della propria attività. Il valore di fanbase di una società sportiva opportunamente profilata ed ingaggiata può crescere con un fattore di moltiplicazione tra 10 e 15. Abbiamo in questo senso descritto  sei “buone pratiche” da implementare:

1. Creare un processo di sottoscrizione e fidelizzazione del tifoso

Dare vita a programmi di loyalty di nuova generazione stabilendo livelli, punti, badge, premi e coupon è il più importante processo di conversazione da realizzare. Gestendo una relazione diretta e continuativa con la propria base di supporters si incrementano up & cross-selling e si forma un database di utenti ingaggiati che diviene un vero e proprio “cespite” della società sportiva.

2. Conoscere a fondo i propri tifosi per proporgli delle iniziative a valore

Risulta opportuno offrire uno strumento di analisi unico sul panorama italiano ed internazionale in grado di comprende dati psicografici e stili cognitivi di ogni singolo individuo.

Si possono condividere in questo modo con gli sponsor profili analitici per definire azioni con tassi di conversione sempre più elevati. Con questo metodo la società sportiva può mettere a valore il suo parco tifosi fornendo a questi allo stesso tempo prodotti, servizi ed iniziative ad elevato impatto.

3. Ingaggiare il tifoso con iniziative originali e coinvolgenti

Si possono immaginare diversi “contest ludici” dalla premiazione del semplice comportamento del tifoso come la condivisione di una foto o la sua presenza in un dato posto fino a creare un sistema di promozione della salute del tifoso incentivando comportamenti “health & wealth”.

4. Fornire al tifoso la possibilità di incontrare interlocutori e gestire meccanismi di aggregazione aumentando il suo senso dell’appartenenza ad una community.

Questo aspetto permette ai tifosi di l’autenticarsi e sviluppare conversazioni dirette “tra trifosi” (ad esempio per incontrarsi e vedere una partita di coppa) o di aggregazione “tra gruppi” (un club di tifosi può gestire in questo modo i suoi associati). La società sportiva può premiare con iniziative dedicate utenti iscritti e gruppi di utenti. 

Utilizzando un approccio di questo tipo non si lascia ai tradizionali portali social la gestione di questo processo che viene ovviamente poi messo a valore da questi soggetti digitali e non dalla società sportiva. I social network sono canali di comunicazione importantissimi per l’ingaggio ma, spesso assumendo il ruolo di “intermediari”, si frappongono tra un brand o una società e i suoi interlocutori / clienti.

5. Creare un canale di conversazione diretto con i tifosi

Risulta sempre più necessario mettere a disposizione un nuovo metodo di rilevazione, che raccoglie la voce dei tifosi in tempo reale. Grazie ad una interfaccia conversazionale anche in formato chatbot si combina facilità d’uso e immediatezza: nessun bisogno di app dedicate, libertà di interazione, nei modi e nei tempi scelti dal tifoso.

Accanto alla raccolta di opinioni e sondaggi si può realizzare un co-design con i propri tifosi dei servizi loro offerti coinvolgendoli anche in un’ottica di partecipazione attiva alla vita della società sportiva.

6. Promuovere la migliore mobilità per facilitare l’accesso a partite in casa e trasferte

Oltre alla fornitura di informazioni georeferenziate su percorsi e convenzioni si può permettere di  realizzare un car sharing tra tifosi privati (per una partita in casa o trasferta). L’evidenza di questo dato può essere premiata dalla società con un’iniziativa dedicata. Possono essere anche evidenziati e premiati anche altri tipi di comportamenti di mobilità “ecosostenibili” come l’uso di mezzi pubblici o di biciclette. Molti tifosi utilizzano già servizi digitali di questa natura. All’interno di una community attiva di utenti sottoscritti questo servizio di utilità può essere un vero valore aggiunto per la società sportiva. La società sportiva può cosi fornire un riconoscimento ad un tifoso che con i suoi amici ha deciso di seguire la propria squadra in trasferta.

Innovation Club (www.innovationclub.it) si propone di raccogliere e portare avanti idee innovative per il mondo del calcio e dello sport.

Agevolare l’innovazione d’impresa: Know How 4.0 – Corporate Startup e Patent Box – 21 Novembre

in Economia/Eventi/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Kilometro Rosso

Si svolgerà il 21 Novembre a partire dalle ore 16.30 presso la sede del Kilometro Rosso l’evento “Agevolare l’innovazione d’impresa: Know How 4.0 – Corporate Startup e Patent Box” organizzato dall’associazione Innovation Club (http://www.innovationclub.it)Le iscrizioni possono avvenire tramite questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-agevolare-linnovazione-dimpresa-know-how-40-corporate-startup-e-patent-box-50748526208

L’evento tratta da molteplici prospettive i più attuali trend di innovazione.  Ecco alcuni argomenti che saranno approfonditi durante l’evento:

PATENT BOX

Il decreto “Patent Box” prevede un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. 

CORPORATE STARTUP

Il Corporate Venture Capital è il processo che permette all’azienda di prendere partecipazioni in società innovative che operano in settori analoghi a quelli della propria corporate, e che possiedono degli asset strategici o tecnologie applicabili prospetticamente per i suoi piani futuri.

OPEN INNOVATION

L’open innovation è un approccio all’innovazione in base al quale le imprese si basano anche su idee, risorse e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup, università, enti di ricerca, fornitori e consulenti. Il termine, che significa “innovazione aperta”.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

In modo semplicistico potremmo definire l’intelligenza artificiale come l’abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere compiti e attività tipici della mente e dell’abilità umane. Guardando al settore informatico, potremmo identificare l’AI – Artificial Intelligence come la disciplina che si occupa di realizzare macchine (hardware e software) in grado di “agire” autonomamente (risolvere problemi, compiere azioni, ecc.).

BLOCKCHAIN

La blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è una struttura dati condivisa e immutabile. È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in “pagine” (dette blocchi), concatenate in ordine cronologico, e la cui integrità è garantita dall’uso di primitive crittografiche. 

Grazie a tali caratteristiche, la blockchain è considerata paragonabile alle banche dati e ai registri gestiti in maniera centralizzata da autorità riconosciute e regolamentate (pubbliche amministrazioni, banche, assicurazioni, intermediari di pagamento, ecc.), e ne rappresenta pertanto un’alternativa in termini di sicurezza, affidabilità e costi.

Per questa ragione è una tecnologia ad elevato impatto sia perché permette di immaginare nuovi servizi sia perché può rivoluzionare molti aspetti della nostra società.

MODELLO DI BUSINESS 

Il modello di business, anche detto modello d’affari (business model) descrive le logiche secondo le quali un’organizzazione crea, distribuisce e raccoglie il valore. In altre parole, è l’insieme delle soluzioni organizzative e strategiche attraverso le quali l’impresa acquisisce vantaggio competitivo.

La servitization è quel modello di business per cui i servizi proposti in combinazione con un prodotto diventano parte centrale dell’offerta e giocano una parte fondamentale per la generazione di valore.

IMPRESA 4.0 

Il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) è l’occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.

Il Piano prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

> operare in una logica di neutralità tecnologica

> intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali

> agire su fattori abilitanti

PROGRAMMA a partire dalle ore 16.30 fino alle ore 19.00

INNOVATION CLUB IMPRESA 4.0 Presentazione dell’evento e del club: Il Know-How è un valore

Davide Corna – CEO Valeo.it & Founder di Innovation Club

Matteo Linotto – Founder Gruppo Neosperience & Founder Innovation Club

DEFINIRE IL KNOW-HOW Uno straordinario asset competitivo – fragilità e tutele

Marta Savona – Senior Partner SGHS Firm

GLI ULTIMI TREND DELL’INNOVAZIONE

Raffaele De Lucia – IBM Italia “Watson & Cloud Platform”

FACILITARE L’INNOVAZIONE Approcci e strumenti utili a imprenditori e manager per sviluppare innovazione a livello strategico e organizzativo

Daniele Radici – Fondatore di Innovation-LAB e Docente di Talent Garden Innovation School.

LE OPPORTUNITÀ PER SFRUTTARE IL KNOW-HOW Strategie societarie e opportunità finanziarie: startup innovative, Corporate Startup, Ricerca & Sviluppo Patent Box

Marta Savona – Senior Partner SGHS Firm, Paolo La Torre – CEO Financial Consulting Lab, Alessandro Internullo & Andrea Berizzi – Sudio BIR

L’IMPRENDITORE – Una storia di innovazione raccontata dal protagonista

Marco Bellini – CEO Bellini SpA

QUANDO IL KNOW-HOW FA LA DIFFERENZA: STARTUP STORY

Neosperience – Storie delle Startup del Gruppo Neosperience – March vincente da diversi know-how

AI Sent – Dalla Startup di prodotto alla Startup di Know-how

NON SEI RIUSCITO A SVILUPPARE KNOW-HOW ? ACQUISISCILO DALL’ESTERNO Strategia e metodi innovativi per fare Open Innovation

Matteo Gustinetti – CEO Conlabora Srl

CREARE DIALOGO TRA MERCATO E IDEE

Diego Lussana – Vice Presidente Gruppo Giovani – Confindustria Bergamo.

CONCLUSIONI

Cosa fa innovation Club per le nuove idee ?

Q&A

LA SEDE

Kilometro Rosso è uno dei principali distretti europei dell’innovazione. Un luogo di incontro tra ricerca e impresa: una struttura funzionale a generare sinergie tra attività imprenditoriali, centri di ricerca, laboratori, servizi professionali e alta formazione. L’evento si svolge presso il Centro delle Professioni si trova al Gate 4.

Kilometro Rosso – Innovation District

Centro delle Professioni – Gate 4

Via Stezzano 87, Bergamo.

L’impresa Intelligente le esperienze del Gruppo Neosperience, Somos e Sileron | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Impresa intelligente

Tema portante di numerosi eventi ed iniziative di questo fine 2018 è l’impresa Intelligente, ovvero un uso dei dati e dell’intelligenza del software a disposizione per sviluppare il business dell’azienda.

TECNOLOGIE “DISRUPTIVE”

Il Gruppo Neosperience ha evidenziato in numerosi recenti interventi il cambio di paradigma portato da alcune tecnologie “disruptive”.
In primo luogo la Blockchain che è un registro aperto e distribuito che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. Una volta scritti, i dati in un “blocco” non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi. Questo elemento garantisce la loro totale autenticità
Oggi è possibile fornire un servizio di autenticazione tramite Blockchain collegato ad un prodotto di lusso. Nel mondo lattiero caseario per i prodotti di alta gamma il dato che viene messo su Blockchain è una risonanza magnetica.
L’intelligenza artificiale è un fattore determinante se applicata ad esempio alla comprensione del cliente. La sfida del marketing per il 2018 e oltre sarà quella di personalizzare le relazioni con i clienti. Il che si traduce nella creazione di interazioni rilevanti per catturare la loro attenzione, promuovere una connessione emotiva e garantirsi la loro lealtà.
Sentiamo spesso parlare della Age of Customer, che dovrebbe mettere il cliente al centro del discorso, eppure quasi tutta la conoscenza sulla comunicazione persuasiva si concentra in primis sul “mittente” piuttosto che sul “destinatario”.
Il profilo del ‘buon venditore’ è costantemente oggetto di studio, e così i tratti e le qualità dei venditori di successo. Ad esempio, l’orientamento ai risultati, la curiosità e la coscienziosità. Sappiamo molto meno delle caratteristiche del destinatario, anche se poi il vero significato di un messaggio è nell’interpretazione del destinatario. Il modo in cui gli individui rispondono a diversi tipi di comunicazioni, infatti, è fortemente legato alla loro personalità.

PRODOTTI INTELLIGENTI

Utilizzare l’Internet of Things per sviluppare nuovi prodotti e servizi è uno dei più attuali trend. La startup Somos (www.somos.srl) che ha lanciato sul mercato una Quality Recognition Platform già applicata nel mondo dei trasporti. “Questo sistema è costituito da specifici sensori collocati all’interno del mezzo di trasporto o in un ambiente chiuso ed integrati in un unico sistema di rilievo low cost utilizzato per l’acquisizione dei parametri ambientali e dei parametri cinematici” segnala Piero Guido Amministratore Delegato di Somos. “Il focus dell’iniziativa è lo sviluppo di una piattaforma integrata HW/SW per la determinazione di parametri fisici al fine di certificare la qualità del servizio sulla base di diversi criteri definiti dalla Commissione Europea e condivisi attraverso la cosiddetta matrice della Qualità. Il comfort è oggettivato tramite l’acquisizione dei parametri cinematici del mezzo e la valutazione del grado di affollamento, realizzato tramite specifici sistemi per conteggio automatico dei passeggeri a bordo.” Le informazioni acquisite dalla piattaforma consentono inoltre di adottare misure di manutenzione predittiva dei mezzi di trasporto grazie a tecniche di Intelligenza Artificiale. Questa piattaforma sviluppata da Somos può essere alla base della misurazione della qualità in una linea di produzione, un impianto, un edificio o un ponte.

L’IMPRESA INTELLIGENTE

“L’impresa di successo del nuovo millennio, sia essa industriale o di servizi, non può più pensare di ottenere e mantenere il proprio vantaggio competitivo semplicemente disponendo di prodotti migliori e più convenienti. Il vero vantaggio competitivo può derivare soltanto da una profonda comprensione dell’azienda –  afferma Francesco Pica, Amministratore Delegato di Sileron Italia (https://www.sileron.com/it/), società di consulenza francese, presente anche in Italia, che ha competenze pluriennali sulla soluzione gestionale SAP Business byDesign, di cui ha all’attivo un gran numero di implementazioni. – Molte aziende hanno già trovato in SAP Business byDesign una risposta puntuale alle proprie esigenze, dimensioni e capacità di spesa: niente più costi e tempi di progetto troppo elevati, personalizzazioni spinte, complessità e rigidità della soluzione, né elevato dispendio di risorse e attrezzature IT, né per l’implementazione, né per gli aggiornamenti.  Hanno trovato inoltre la flessibilità necessaria a sostenere sia la propria crescita, anche internazionale, sia  l’integrazione di tecnologie e processi aziendali appunto in ottica “Fabbrica Intelligente.”
“SAP Business byDesign consente infatti di adottare le tecnologie più innovative e funzionalità, ad esempio, di intelligenza artificiale e machine learning, – conclude Francesco Pica – e appunto garantisce massima efficienza, con riduzione delle attività operative e dei relativi costi: si può realizzare un’implementazione in poche settimane e a costi sostenibili, e utilizzarlo nel tempo con un ridotto costo totale del ciclo di vita, grazie ai risparmi funzionali derivanti da un ridotto utilizzo di risorse e attrezzature IT e dalla minore esigenza di soluzioni di backup e disaster recovery.”  Un gran bel vantaggio competitivo.

UN MODELLO DI BUSINESS INTELLIGENTE

L’impresa intelligente attraverso le nuove tecnologie, i nuovi prodotti e con il supporto della business logic aziendale può implementare una strategia di sottoscrizione.
È un modello che permette ad aziende e consumatori di acquistare prodotti e servizi tramite un abbonamento applicabile sia nei settori “Business to Business” che “Business to Consumer”.
Ad esempio un’azienda che vende macchinari o impianti può fornire tramite abbonamento il proprio prodotto considerando anche il parametro del grado di utilizzo e un’azienda che fornisce prodotti che si acquistano con un fattore ciclico come i pannolini o le lamette da barba può “sottoscrivere” i suoi clienti creando un canale di vendita alternativo al mondo GDO.

ReSoccer startup competition | INNOVATION CLUB

in Economia/Innovation club/Innovazione/Partner/Rubriche by
ReSoccer

Ultimi giorni per aderire alla call ReSoccer, la prima startup competition su calcio e innovazione.

Associazione 3040 e la startup innovativa Social Media Soccer hanno progettato l’evento sul vertical del calcio, proponendo una competition che seleziona le startup che adottano soluzioni innovative applicabili all’industria del calcio nei seguenti ambiti di intervento: IOT, BIG Data, VR, IA, Servizi digitali, Soluzioni tecnologiche, Comunicazione e social media.
Con ReSoccer stiamo ricevendo domande di partecipazione da startup innovative e da startup ancora non costituite estremamente interessanti e contiamo in questi ultimi giorni di ampliare ulteriormente il gruppo di candidati, dichiara Vincenzo Filetti, presidente dell’Associazione 3040.
La competition, che nella fase finale si svolgerà il 22 novembre a Roma WEGIL, durante il Social Football Summit, mette in palio per la prima classificata nazionale un percorso di accelerazione a Londra della durata di 6 settimane (offerto da Techitalia: LAB) e un premio in denaro da 6.000 euro (offerto dalla società di comunicazione digitale GoProject srl). Il termine della presentazione della domanda è il 31 ottobre 2018, alle ore 12:00.  Inoltre nel corso della pitch competition sono previsti numerosi interventi di esperti del settore calcistico, dello sport e del mondo dell’innovazione. 3040 è un&#39;associazione NO PROFIT nata nel 2013 da professionisti e startupper italiani.
 Promuove attività di networking e partnership per imprese, startup italiane, mentor e investor. 3040 è un hub informativo che promuove iniziative, call, bandi e finanziamentI per le startup e per chi vuole avviare nuove imprese. Realizza gli eventi ReGeneration ed altre iniziative in collaborazione con partner italiani e internazionali.

IMW: Italian Make Wonders: appuntamento il 13 al Teatro Grande | INNOVATION CLUB

in Economia/Eventi/Evidenza/Innovation club/Rubriche by
Imw Brescia

Torna il 13 ottobre al Teatro Grande di Brescia, dalle ore 14.30, l’appuntamento con IMW, il grande evento dedicato all’innovazione, organizzato dai nostri Giovani Imprenditori. Il tema di quest’anno è “Italians Make Wonders”: perché meravigliarsi è ancora possibile, nel nostro Paese.

Il programma della giornata

Particolarmente ricco il programma di questa 19°edizione. A prendere la parola in primis, per l’apertura dei lavori, sarà Luca Borsoni – Presidente del Gruppo Giovani di AIB, seguito dai saluti istituzionali di Laura Castelletti – Assessore alla Cultura, Creatività e Innovazione del Comune di Brescia.
La giornata sarà dedicata al racconto di un’Italia che sta crescendo. Lo si farà affrontando, grazie anche alla presenza di Barbara Gasperini – Editor at large di Startupitalia! e autrice tv – differenti temi:
L’Italia dei mille talenti: l’ecosistema tra accademie e imprese che vedrà protagonista Giorgio Ventre – Direttore della Developer Academy Apple di Napoli;
L’auto che verrà: l’Italia industriale al passo digitale con Roberto Vavassori – Chief Business Development & Marketing Officer di Brembo;
ISUP per le startup: l’Italia dei nuovi imprenditori con Cinzia Pollio – Direttore Generale della Fondazione AIB;
Tra dolce e salato: buongiorno all’Italia del Food che vedrà confrontarsi Alessandro Pittaluga – CEO Galbusera con Luigi Galimberti – CEO e Co Founder Sfera;
Fashion ed eleganza: l’Italia che si reinventa, da una spiaggia, dove potremo ascoltare la testimonianza di Raffaele Noris – CEO MC2 Saint Barth.
L’intervento di Giuseppe Pasini – Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana, concluderà la giornata.

Perché Italians Make Wonders?

Il perché di questo tema ce lo spiega Luca Borsoni – Presidente dei Giovani Imprenditori di AIB.
“Nel ruolo economico che oggi l’Italia è chiamata a ricoprire in Europa e nel mondo, divisa tra una crescita che deve essere sostenibile, un’economia che deve includere e coinvolgere i più giovani e una cultura del fare impresa che diventa responsabilità sociale: vorremmo, in quel 13 ottobre, diventare noi stessi il racconto di un’Italia che sta crescendo.
Perchè anche quando tutto sembra essersi fermato, quando l’incertezza politica sembra arrestare ogni speranza, quando le scelte strategiche sui grandi Gruppi sembrano aver paralizzato il Paese, le nostre imprese stanno andando avanti.
E non hanno mai smesso di farlo, creando valore, ogni giorno, per se stesse, ma soprattutto per la Comunità.
Imprese fatte di donne e uomini che continuano a credere all’Italia delle Meraviglie, quella nella quale sono cresciuti, quella nella quale vogliono far crescere ANCHE i loro figli.
E allora Italians Make Wonders, perchè meravigliarsi è ancora possibile, nel nostro Paese.”

Come iscriversi all’evento?

La partecipazione all’evento è gratuita ed aperta a tutti gli interessati previa registrazione a questo link: http://www.aib.bs.it/appuntamenti/prossimi_eventi/1463

Neos Consulting e Var One al SAP NOW 2018

in Economia/Evidenza/Innovation club/Rubriche by
SapNow

Neos Consulting (www.neosconsulting.it) e Var One (www.var-one.it) saranno presenti al SAP NOW che si terrà negli spazi di MilanoFiera il 18 Ottobre. SAP NOW è l’evoluzione del tradizionale evento SAP Forum che quest’anno celebrerà i 30 anni di attività di SAP in Italia; in questo prestigioso contesto, Neos Consulting porterà il suo proprio contributo a clienti e partner su 4 diverse aree che posizionano le attività della società nella forma di “laboratorio per lo sviluppo di soluzioni innovative” integrando la conoscenza del mondo dei processi aziendali alla capacità di operare con le nuove tecnologie digitali.

1. INGAGGIARE E FIDELIZZARE I CLIENTI CON UNA CUSTOMER EXPERIENCE PERSONALIZZATA

La sfida del marketing per il 2018 e oltre sarà quella di personalizzare le relazioni con i clienti. Il che si traduce nella creazione di interazioni rilevanti per catturare la loro attenzione, promuovere una connessione emotiva e garantirsi la loro lealtà.
I giorni del targeting indifferenziato e della visualizzazione di annunci per cose che abbiamo già acquistato stanno finalmente volgendo al termine, poiché oggi la possibilità di personalizzare offre ai Brand un’opportunità concreta di offrire esperienze one-to-one su vasta scala. Questo richiede un approccio basato sui dati e, data l’enorme quantità di informazioni a disposizione, la domanda è: Cos’è più importante? Cosa conta davvero?
Sentiamo spesso parlare della Age of Customer, che dovrebbe mettere il cliente al centro del discorso, eppure quasi tutta la conoscenza sulla comunicazione persuasiva si concentra in primis sul “mittente” piuttosto che sul “destinatario”. Il profilo del ‘buon venditore’ è costantemente oggetto di studio, e così i tratti e le qualità dei venditori di successo. Ad esempio, l’orientamento ai risultati, la curiosità e la coscienziosità. Sappiamo molto meno delle caratteristiche del destinatario, anche se poi il vero significato di un messaggio è nell’interpretazione del destinatario. Il modo in cui gli individui rispondono a diversi tipi di comunicazioni, infatti, è fortemente legato alla loro personalità.
Pensa a quanto sia più facile per i venditori essere efficaci con un cliente che conoscono personalmente, rispetto a un nuovo cliente che non hanno mai visto prima. Bene, questo tipo di conoscenza, precedentemente limitata al mondo offline, oggi si estende anche al mondo digitale.
Questa è la missione di Neosperience Cloud (www.neosperience.com), la piattaforma tecnologica che permette alle aziende di offrire ai clienti una digital customer experience innovativa e coinvolgente.

2. INDUSTRIA 4.0 – SOLUZIONI TECNOLOGICHE INNOVATIVE PER I PROCESSI INTERNI

Il termine Impresa 4.0 indica l’utilizzo di nuove tecnologie per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.
Neos Consulting è posizionata sui più moderni trend di mercato e in grado di sviluppare progetti innovativi ad ampio spettro attraverso un portfolio di offerta, oggi ampliato verso nuove aree tecnologiche, al fine di aumentare la competitività dell’aziende:

BLOCKCHAIN: è un libro mastro elettronico pubblico, simile a un database relazionale, che può essere condiviso apertamente tra gli utenti più disparati e che crea una registrazione immutabile delle loro transazioni;
ARTIFICIAL INTELLIGENCE: la capacità di estrapolare da conoscenze precedenti delle linee guida da utilizzare per risolvere nuovi problemi che il sistema non ha mai affrontato sebbene possa averne affrontati di simili in passato;
INTERNET OF THINGS: è l’ evoluzione dell’uso della rete dove gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni;
AUGMENTED REALITY: gli elementi che “aumentano” la realtà possono essere inseriti con un dispositivo mobile, come uno smartphone, con l’uso di un PC dotato di webcam o di altri sensori e con dispositivi di visione;
SOFTWARE DI PRODUZIONE PER I PROCESSI DI FABBRICA: assecondare ed indirizzare al meglio i processi operativi, gestendo in tempo reale le comunicazioni verso le altre applicazioni aziendali, è il compito assegnato alle le soluzioni MES di ultima generazione;

IMPRESA 4.0 – GUIDARE L’AZIENDA VERSO L’INNOVAZIONE ATTRAVERSO LA CORPORATE STARTUP

Neos Consulting si propone come società di consulenza in grado di supportare l’azienda verso la creazione e le gestione di nuovi modelli di business gestendo, ove utile questo progetto attraverso una Startup dedicata. La servitization (servitizzazione) indica l’offerta congiunta di prodotti e servizi. E’ un percorso che comporta l’innovazione nelle capacità e nei processi di un’impresa, in modo che essa possa meglio creare valore passando dalla vendita di prodotti, alla vendita di sistemi prodotto-servizio. Nello specifico, la servitizzazione può riguardare tutte le imprese manifatturiere che sono chiamate a mutare il proprio modello di business, da prodotto centrico verso l’integrazione del prodotto con i servizi. La servitizzazione consente di differenziare la propria offerta rispetto a quella dei concorrenti e al tempo stesso di aumentare la fedeltà dei clienti.
l Corporate Venture Capital è il processo che permette all’azienda di prendere partecipazioni in società innovative che operano in settori analoghi a quelli della propria corporate, e che possiedono degli asset strategici o tecnologie applicabili prospetticamente per i suoi piani futuri. Un’altra strada per realizzare una corporale startup è anche quello di creare una propria startup catalizzando l’acquisizione di talenti, idee e tecnologie.

LO SVILUPPO DI SOLUZIONI VERTICALI BASATE SU PIATTAFORMA SAP

Neos Consulting sviluppa soluzioni verticali e orizzontali baste sulla piattaforma SAP Business One e integrate alle altre soluzioni della SAP Suite.

SUPPLIER COMPANY ONE: è una soluzione verticale basata sulla piattaforme software gestionale Sap Business One rivolta all’azienda che opera come terzista. L’utilizzo del configuratore di prodotto consente una riduzione drastica del numero di codici di prodotti finiti da gestire e la focalizzazione dell’ufficio tecnico sulla manutenzione di poche distinte base e cicli e delle regole che ne governano la configurazione. Il commerciale dispone di un questionario di opzioni che gli consente di configurare dei prodotti certamente producibili senza, ogni volta, interpellare l’ufficio tecnico per la verifica di fattibilità. Questo, insieme alla non più necessaria codifica, consente di abbreviare notevolmente l’iter burocratico di acquisizione degli ordini.
Le scelte effettuate nel processo di configurazione sono memorizzate con l’ordine e sono disponibili per essere stampate sulla conferma d’ordine e sugli altri documenti rendendo chiaro e agevole il colloquio con il cliente. Il forecast delle vendite e il conseguente piano previsionale di produzione si possono definire indicando dei quantitativi di prodotti configurabili generici, accompagnati dalle percentuali di incidenza delle varie scelte di configurazione. Il sistema calcola puntualmente il costo e il margine di ogni nuova configurazione offerta e, per ogni ordine di vendita, consuntiva i costi di acquisto, lavorazione esterna  e produzione interna effettivamente sostenuti. Viene cosÏ resa disponibile un’ampia gamma di analisi delle  varianze e di marginalità del prodotto. SUPPLIER COMPANY ONE è particolarmente attento alle attività e alle problematiche dell’ufficio tecnico al quale rende disponibili le potenti funzionalità della soluzione, tra queste: una completa gestione delle modifiche tecniche integrata con la gestione del workflow, la gestione dei documenti e il sistema di classificazione.

JOB ASSISTANT: Ogni produzione a commessa ha il problema di gestire un progetto dove il cliente richiede frequentemente delle personalizzazioni del progetto in corso d’opera: per questo è necessario definire un budget dettagliato monitorando le spese preventivate, quelle sostenute e quelle future. Il responsabile deve prevedere le attività passo dopo passo e avere sempre un corretto stato di avanzamento. Il lavoro di un’azienda che opera a commessa parte dalla fase di preventivazione, da cui scaturiscono molte informazioni che attivano sia la parte commerciale che tecnica. Il processo poi si focalizza nella rielaborazione dei costi consuntivi. La fase di consuntivazione è molto importante perchè permette all’azienda di comprendere non solo la redditività della commessa ma anche il contronto tra i costi preventivati ed i costi effettivi.
Le problematiche di gestione della commessa possono essere affrontate dalla soluzione JOB ASSISANT.: la soluzione basata su SAP Business One rivolta alle aziende di servizi, progettazione, engineering. JOB ASSISTANT opera come contenitore di tutte le informazioni relazionate al progetto/commessa in modo da organizzare al meglio le operazioni di preventivazione e di consuntivazione. Flessibile e di semplice implementazione, attraverso un’interfaccia immediata ed intuitiva, permette di controllare in tempo reale tutte le fasi operative ed organizzative, le risorse allocate ed i documenti correlati.

Var One – IL PRINCIPALE CENTRO DI COMPETENZA SAP BUSINESS ONE IN EUROPA

Var One è Master Var SAP, principale Centro di Competenza SAP Business One in Europa e primo partner in Italia: con 8 sedi dirette e oltre 40 partner certificati, accompagna le imprese italiane ed internazionali nel percorso verso la Digital Transformation grazie a copertura territoriale e solide competenze sull’offerta SAP Business One applicata a numerosi settori industriali.
Prossimità, reattività e specializzazione caratterizzano il lavoro di un ecosistema strutturato; grazie alla storica partnership con SAP e all’appartenenza a Var Group, da oltre 40 anni azienda leader in ambito ICT e controllata al 100% dal gruppo SeSa, oggi quotato in borsa, Var One è un partner tecnologico affidabile in cui le aziende possono trovare vicinanza e tempestività di intervento, una consulenza specializzata in numerosi ambiti industriali e l’eccellenza della piattaforma SAP Business One.
Var One, in collaborazione con SAP Italia, accompagna da tanti anni le imprese in questo nel viaggio verso la Digital Transformation, focalizzando la sua propria offerta su SAP Business One, il Software Gestionale innovativo scelto da oltre 60.000 aziende nel mondo, semplice da usare, internazionale e rivoluzionario, e offrendo ai propri clienti soluzioni verticali e cross totalmente integrate, adatte ad ogni settore e ad ogni processo di business.

Neosperience si presenta a innovA 2018 | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Rubriche/Tendenze/Web e digitale by
Innova2018

Il futuro dell’acciaio non è più quello di una volta: l’industria 4.0 ha cambiato il modello di business, in tutti gli anelli della filiera siderurgica, e ancora lo sta cambiando, a una velocità inedita. Per non perdere competitività, è necessario essere preparati al cambiamento e riconoscere e governare le trasformazioni già in atto.

Made in Steel, da oltre 10 anni evento di riferimento della filiera siderurgica nel sud Europa, intende mostrare con continuità a operatori e portatori di interesse quale sarà il futuro dell’acciaio. Lo farà con innovA, l’evento nel quale la filiera siderurgica si presenterà in veste di visitatore per vedere e toccare con mano l’innovazione, che sarà il cuore tematico dell’ottava edizione di Made in Steel (14, 15, 16 maggio 2019, fieramilano Rho).

innovA debutterà a Brixia Forum (Brescia) il 20, 21 e 22 settembre 2018. È la convention dell’innovazione per il comparto siderurgico che offre alla filiera dell’acciaio nazionale un’occasione di scoperta, confronto e approfondimento dei grandi temi chiave del futuro. Digitalizzazione, industria 4.0, stampa 3D a metallo, additive manufacturing, piattaforme online per la vendita e la distribuzione: sono alcune delle questioni sfiorate a Made in Steel 2017 e che verranno portate a Made in Steel 2019, di cui innovA è evento propedeutico, anticipatore e “suggeritore” di elementi innovativi.

Il Gruppo Neosperience è posizionato sui più moderni trend di mercato e in grado di sviluppare progetti innovativi ad ampio spettro attraverso un portfolio di offerta, oggi ampliato verso nuove aree tecnologiche, al fine di aumentare la competitività dell’aziende:
> Artificial Intelligence;
> Blockchain;
> Internet of Things & RFID;
> Web & Mobile Applications;
> Realtà Aumentata;
> Software di produzione per i processi di fabbrica.

La capogruppo ha sviluppato la prima Digital Customer Experience Cloud al servizio delle aziende che vogliono coinvolgere e conoscere i propri clienti digitali. Il Gruppo Neosperience ha vinto il premio Red Herring Top 100 Global come una delle prime aziende tecnologiche al mondo, diventando anche Gartner Cool Vendorship che è il maggior riconoscimento dell’industria informatica.

Le aziende del settore Metal devono monitorare costantemente i processi attraverso l’utilizzo di strumenti di controllo adatti sia alla gestione di una produzione su ordine cliente sia alla pianificazione e produzione su previsione. Hanno la necessità di integrare i processi logistici primari con le funzioni di supporto quali il controllo qualità del prodotto, la manutenzione e gestione delle attrezzature e degli impianti.
Neosperience è un partner che realizza progetti completi di cambiamento anche di tipo organizzativo capitalizzando una notevole esperienza nella gestione dei sistemi gestionali d’impresa grazie a un’efficace modalità di utilizzo delle piattaforme SAP e di tutte le nuove tecnologie applicabili ai processi di questo settore.

Innovare il settore turistico attraverso la tecnologia digitale

in Economia/Evidenza/Innovation club/Rubriche/Tech/Tendenze/Web e digitale by
Turismo Mobile

I settori in ripresa sono guidata principalmente dalla ripartenza della spesa delle famiglie residenti, voce che include anche i consumi turistici, che quest’anno hanno subito un’accelerazione grazie al buon andamento della stagione turistica. Inoltre secondo le stime di Confesercenti, quest’anno gli arrivi internazionali in Italia dovrebbe crescere del 4%, superando quota 50 milioni.
L’OPPORTUNITA’

Ma l’Italia può incrementare ancora molto tutti i propri servizi turistici fornendo servizi distintivi: basti considerare che Berlino adottando una strategia turistica più aggressiva ha 3 volte i visitatori di Roma. Si rende necessario creare un’esperienza emozionale e unica e la tecnologia digitale può aiutare a realizzare tutto questo.
Ecco 8 spunti innovativi per realizzare un’esperienza turistica vincente durante le 4 fasi di coinvolgimento del turista:

PRIMA DEL VIAGGIO

Valorizzare lo storytelling con l’Inbound marketing

Le persone non vogliono acquistare solamente un viaggio ma un’esperienza memorabile. La distribuzione delle informazioni sottoforma di Storytelling risulta essenziale ed oggi tecnologie e metodi quali l’inbound marketing possono accedere facilmente alla conscenza. Il termine Inbound marketing indica una modalità di marketing centrata sull’essere trovati da potenziali clienti (outside-in) in contrasto alla modalità tradizionale, detta anche outbound marketing (inside-out) che è imperniata su un messaggio direzionato unicamente verso il cliente. I vantaggi dell’inbound marketing possono essere estesi a qualsiasi organizzazione o tipo di azienda, che sia a scopo di lucro o meno, che utilizzi il “canale” (sito web in primis) come mezzo di comunicazione con clienti esistenti e potenziali.

Creazione di esperienze emozionali ed immersive con il 3D

Realizzare un’esperienza 3D è il miglior modo per accedere ad una “preview” al contenuto culturale. Una simulazione navigabile può essere esposta sul web, sui social nei mobile app store, nelle Smart TV compatibili con le più diffuse console (Playstation e Xbox) e utilizzando dispositivi immersivi come gli Oculus Rift

VIAGGIANDO VERSO LA DESTINAZIONE

Fornire tutte le informazioni per preparare al meglio il viaggio

L’utente ha bisogno di tutte le informazioni territoriali legate all’utilità ed ai servizi. Una guida turistica deve mettere nella miglior luce per i diversi target di utenza tutti gli aspetti culturali e l’offerta culturale presente su un territorio, in base alla quale ha realizzato a titolo sperimentale alcune applicazioni per smartphone.

Realizzare una strategia di profilazione basandosi sui dati dei Social Network

Per profilazione dell’utente si intende correntemente l’insieme di attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di servizi per suddividere l’utenza in gruppi di comportamento. Considerando che il 30% dei dati presenti sui social network sono riconducibili ad un’esperienza turistica o di viaggio la profilazione basata sui dati Social risulta essere l’arma vincente. In ambito commerciale, la profilazione dell’utente è uno strumento del cosiddetto marketing mirato, che fa ampio uso di questa e altre tecniche per ottenere accurate analisi dei potenziali clienti, operando spesso al limite del legalmente consentito, quando non oltre. I motori di profilazione sono la tecnologia che permette di coinvolgere l’utente con esperienze personali.

DURANTE IL VIAGGIO

Emozionare utilizzando la prossimità e la realtà aumentata: la Slow Digital Experience

Lo schermo dello smartphone non solo è diventato il nostro riferimento principale quando abbiamo bisogno di trovare informazioni, è anche diventato il fattore che scandisce il flusso dell’esperienza. Per dirla con Google, l’avvento del mobile ha frammentato la quotidianità in una sequenza non lineare di Micro Momenti, ovvero interazioni frammentarie caratterizzate da motivazioni e scopi specifici. Per i musei diventa quindi essenziale riuscire a raggiungere gli utenti nei micro momenti più significativi, sfidando i limiti temporali e di attenzione. L’unico modo per riuscirci è offrire valore aggiunto nell’ambito di una esperienza complessiva appagante e coinvolgente  L’esperienza diventa il vero elemento di differenziazione, anche quando si racconta una storia. Per i musei questo significa trasformare il problema in opportunità: utilizzare la tecnologia per cercare di dilatare gli istanti di attenzione e aumentare l’esistenza dell’opera e l’esperienza della visita.

Utilizzare al Gamification durante l’esperienza turistica

La gamification trae vantaggio dall’interattività e ovviamente dal divertimento. La gamification è un mezzo molto potente ed efficace che permette di veicolare messaggi di vario tipo e indurre a comportamenti attivi permettendo di raggiungere anche obiettivi di impresa: al centro c’è sempre l’utente e il suo engagement. Nel campo turistico permette di creare un’interazione più ricca per giovani (generazione X e Y) e per le famiglie con bambini.

DOPO IL VIAGGIO

L’ipercartolina: una condivisione intelligente dell’esperienze turistiche per singoli e per gruppi

Il contenuto più importante che riguarda un prodotto o un servizio non solo le informazioni che crea chi produce o fornisce quel bene ma le conversazioni ad esso attribuite perchè “super partes”. Per questa ragione in un’evoluta esperienza turistica l’utente deve poter raccogliere facilmente tutti i dati e le informazioni un report di viaggio per condividerLa. Il modello dell’ipercartolina prevede che l’utente partendo dalle proprie fotografice (il 90% delle informazioni turistiche prodotte sono immagini) e dai propri commenti possa costruire il diario di viaggio organizzato con una logica temporale, arricchito da mappa e da link ad informazioni ufficiali e schede che possano. Particolarmente utile è utilizzare la logica dei gruppi chiusi similmente alla logica di Whatsapp dove un’ipercartolina viene arricchita da un gruppo di utenti e non un singolo.

Realizzare un modello per la fidelizzazione del turista

Trovare un “cliente turista” è  complesso e costoso e spesso le organizzazioni dopo averlo ingaggiato se ne dimenticano e non creano le premesse per un suo ritorno. Molto spesso i servizi turistici possono trasformare la propria offerta anche in una forma di abbonamento in modo da coinvolgere con nuovi argomenti lo stesso cliente o i suoi amici o ancora la sua famiglia. Oggi ci sono numerosi CRM in grado di gestire i contatti utenti a cui va aggiunto un sistema web di gestione del dialogo tra i principali “stakeholder” coinvolti dall’ecosistema turistico: l’ente di promozione turistica, i partner commerciali turistici, le realtà del territorio. Il sistema di fidelizzazione dialoga con l’utente attraverso vari strumenti  dalla semplice newsletter fino a fornire attraverso il digitale opportunità e pacchetti di offerta.

Per maggiori informazioni: info@innovationclub.it

1 2 3 6
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti