Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Rubriche

L’internet of Things – visione ed esempi applicativi di Innovation Club

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by

L’Internet delle cose rappresenta l’evoluzione dell’uso della rete: gli oggetti (le “cose”) si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete. Per “cosa” o “oggetto” si può intendere più precisamente categorie quali: dispositivi, apparecchiature, impianti e sistemi, materiali e prodotti tangibili, opere e beni, macchine e attrezzature. Questi oggetti connessi che sono alla base dell’Internet delle cose si definiscono più propriamente smart objects (oggetti intelligenti) e si contraddistinguono per alcune proprietà o funzionalità. Le più importanti sono identificazione, connessione, localizzazione, capacità di elaborare dati e capacità di interagire con l’ambiente esterno.

Il modello dell’ubiquitous computing

Fu Mark Weiser a coniare il termine “ubiquitous computing”, attorno al 1988, durante la docenza come Chief Technologist (Ingegnere capo), presso il Palo Alto Research Center (PARC, Centro di Ricerca di Palo Alto) della Xerox. Opposto al paradigma del desktop (letteralmente: «scrivania»), in cui un utente individuale aziona consciamente una singola apparecchiatura per uno scopo specifico, chi “utilizza” lo ubiquitous computing aziona diversi sistemi e apparecchiature di calcolo simultaneamente, nel corso di normali attività, e può anche non essere cosciente del fatto che questi macchinari stiano compiendo le proprie azioni e operazioni. Questo paradigma viene descritto anche come calcolo pervasivo, intelligenza ambientale.

Le proiezioni

Secondo stime di Gartner, nel 2020 ci saranno 26 miliardi di oggetti connessi a livello globale. ABI Research stima che saranno più di 30 miliardi. Altri istituti parlano di 100 miliardi. Il valore del mercato è stimato in 80 miliardi di dollari. Il mercato degli “Smart Objects” in Italia è arrivato a toccare nel 2018 i 3,7 miliardi di euro, con una crescita del 36% rispetto all’anno precedente. La principale fetta di questo mercato è rappresentata dalle applicazioni di Smart Metering (i contatori gas intelligenti installati presso le utenze domestiche). Nel prossimo futuro si prevede un’ulteriore accelerazione del mercato, soprattutto per quanto riguardo gli ambiti smart metering, smart car, domotica e smart home e industrial IoT. Le aspettative degli esperti sono che l’Internet delle cose cambierà il nostro modo di vivere in modo radicale. Gli oggetti intelligenti, con capacità decisionale, permetteranno risparmio energetico sia a livello personale sia a livello industriale.

Esempi applicativi

Alcuni tra i principali ambiti operativi interessati dallo sviluppo della IoT sono riportati in questo elenco:

Domotica – Lo sviluppo di sistemi automatici nelle nostre case ci permetterà di regolare le luci, usare gli elettrodomestici, aprire cancelli e garage con il nostro smartphone;

Robotica –  Sviluppare macchine che “si parlano tra di loro” e che possono interagire per realizzare un processo complesso è il futuro dei sistemi manifatturieri;

Qualità – Creare dei sistemi di monitoraggio evoluti è una delle principali applicazioni di questa tecnologia. Ad esempio in un sistema di ricircolo dell’aria può essere messa in evidenza con l’Internet of things rapidamente la presenza di batteri dannosi per la salute;

Energia – Un impianto produttivo può controllare con una rete di sensori il suo dispendio energetico in modo da poter intervenire e migliorare le proprie prestazioni sul tema della sostenibilità;

Fabbrica – Gli impianti produttivi del futuro saranno sempre più dotate di sensori in modo da prevenire infortuni sul lavoro, indicare all’operatore le attività da fare e supportarlo in compiti ripetitivi come riconoscere un prodotto difettoso;

Avionica – Lo sviluppo di sistemi di alerting collegati a sensori permetterà di evitare guasti ed incidenti aerei;

Industria automobilistica – L’auto sempre più connessa realizzerà numerosi servizi per il guidatori e per il passeggero;

Biomedicale – Sensori all’interno del corpo umano potranno permette di gestire meglio protesi e dispositivi medicali;

Monitoraggio in ambito industriale – Lo sviluppo di sistemi di manutenzione produttiva è la fondamentale leva di differenziazione nell’ambito macchinari ed impianti ed è premessa per lo sviluppo di fornitura attraverso logiche di servizio;

Telemetria – L’Internet delle cose diventa fondamentale per ogni tipo di misurazione ad esempio di un componente meccanico sottoposto a stress. Un applicazione telemetria alimenta una carta di controllo statistico che individua criteri di allarme ed intervento;

Sorveglianza – Sistemi di alerting permetteranno di comprendere attraverso il rumore o un’immagine quando accade qualcosa di potenzialmente insolito;

Rilevazione eventi avversi – Un sistema di intelligenza distribuita può segnalare in tempo reale l’accumulo di neve su un versante montuoso catalizzando un intervento preventivo;

Smart City – Creare una città intelligente è il futuro dell’internet delle cose come ad esempio la realizzazione di una rete semaforica che si autoregola in base al numero dei veicoli presenti sulla strada;

Agricoltura – Poter analizzare le esigenze in tempo reale di un terreno è la premessa per poter effettuare il migliore e minor invasivo intervento chimico per prevenire malattie e migliorarne la produttività;

Zootecnia – Tracciare la qualità e la salute degli allevamenti attraverso un sistema intelligente che analizza i mangimi e osserva il comportamento degli animali.

I partner di Innovation Club hanno sviluppato delle esperienze in tutti questi e anche in altri contesti: scrivici per avere più informazioni: info@innovationclub.it

Semafori che si autoregolano attraverso veicoli connessi: l’Italia fa da pilota | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Semaforo, foto generica

Uno dei più grossi inconvenienti della vita moderna delle città è il traffico, in particolare le interminabili file di macchine che si formano ai semafori lungo le strade cittadine e di scorrimento. Tutto questo oltre a non ottimizzare la preziosa risorsa del tempo costringe i cittadini a vivere una situazione di costante stress. Purtroppo con il crescere della popolazione urbana questo fenomeno non accenna a diminuire ma l’intelligenza portata dalla tecnologia permetterà nel futuro di migliorare se non risolvere del tutto questo “incubo metropolitano”.

Il primo esperimento al mondo di un semaforo stradale che si autoregola attraverso veicoli “connessi” è stato realizzato dall’Università della Calabria (UNICAL) con l’aiuto di smartphone commerciali comuni da parte di un team di ricercatori che lavorano per Unical e per Somos S.r.l., Start Up innovativa che opera anche nella città di Brescia. Il sistema che è stato sviluppato e sperimentato, parte dall’utilizzo di una semplice applicazione mobile per trasmettere la posizione e la velocità del veicolo al sistema che gestisce l’infrastruttura. Questa innovazione consente di reperire tutti i dati necessari in tempo reale.

I semafori potranno finalmente essere controllati senza costose infrastrutture in un modo più economico e diverso rispetto alla maggior parte di sistemi attuali, che rilevano i volumi di traffico solo in punti fissi. Le amministrazioni cittadine più innovative in tutto il mondo implementano una tecnologia di controllo dinamico basata sui dati provenienti dai sensori inseriti nella pavimentazione stradale. Sfortunatamente queste strutture si realizzano con un costo di intervento molto elevato.

L’esperimento, condotto, ha dimostrato come il controllo del segnale stradale in tempo reale possa essere eseguito attraverso smartphone comuni e reti cellulari standard esistenti. Il team di ricerca presso UNICAL e SOMOS ha studiato per molto tempo lo sviluppo di questo sistema utilizzando un laboratorio di simulazione dedicato. Le simulazioni hanno evidenziato la realizzazione di una logica cooperativa: anche se solo una minima parte dei guidatori vengono tracciati dalla piattaforma il beneficio di armonizzazione del traffico attraverso i semafori diventa un vantaggio per tutti.

Il sito sperimentale dedicato è stato allestito all’interno del Polo di Arcavacata che è il campus universitario più grande d’Italia. Durante l’esperimento tutti i conducenti sono stati sorpresi di “ricevere sempre la luce verde”: erano stupiti di poter guidare praticamente senza fermarsi agli incroci. Una post-analisi delle traiettorie ha dimostrato che in media ogni pilota è stato in grado di raddoppiare lo spazio viaggiato nello stesso tempo. I flussi di traffico all’incrocio erano aumentati di oltre il 100%, i tempi di viaggio ridotti di oltre il 70% e le velocità medie sono aumentate di oltre il 200% per ogni guidatore.

Questo sistema potrà diventare rapidamente una soluzione gestionale messa a disposizione sia delle grandi città che dei piccoli centri in una logica di servizio cloud proposta con un investimento contenuto e con rapidi tempi di implementazione.

Per maggiori informazioni: https://www.somos.srl

 

La formazione dei talenti nella società digitale | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Formazione/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Talenti, foto generica da Innovation Club

La scuola è un’istituzione che deve da un lato dare in mano strumenti per poter affrontare un mondo sempre più mutevole e complesso e dall’altro deve essere portatrice di qualità , valori e buoni comportamenti per permettere di influenzare positivamente l’intera società creando adulti responsabili.

Tutto questo deve poi fare i conti con i percorsi mutevoli attraverso cui una persona “si dovrà arrangiare” nella propria vita e sopratutto con l’elemento tecnologico che potrebbe rendere inutili l’80% dei lavori oggi esistenti.

Il modello della scuola è ancora troppo legato all’insegnamento “ex cathedra” di una competenza tecnica specifica. Nel futuro saranno sempre più fondamentali le cosiddette “soft skill“ che raggruppano una serie di qualità come la leadership, la flessibilità e la creatività che oggi non sono direttamente affrontate dai programmi scolastici. 

Fondamentale sarà la capacità di individuare una propria focalizzazione che sappia unire i desideri della persona con un inevitabile pragmatismo.

Il metodo dell’insegnamento capovolto

L’insegnamento capovolto è una metodologia didattica che si propone di rendere il tempo-scuola più produttivo e funzionale rispetto alle esigenze della società moderna, radicalmente mutata in pochi anni. I fautori di questo metodo ritengono che la rapida mutazione indotta dalla diffusione del web abbia prodotto un distacco sempre più marcato di gran parte del mondo scolastico dalle esigenze della società, dalle richieste del mondo delle imprese e dalle abilità e desideri degli studenti e delle loro famiglie. Si è osservato anche che gli interessi degli studenti nascono e si sviluppano sempre più all’esterno dalle mura scolastiche. La rivoluzione internet ha permesso la diffusione massiva non solo del sapere scritto ma anche dei contenuti multimediali, rendendo possibile fruire da casa le lezioni/spiegazioni dei docenti. Dato che il sapere non è confinato tra le mura delle istituzioni scolastiche, i sostenitori di questa metodologia ritengono che sarebbe improduttivo trasmettere a scuola quello che è già disponibile a casa.

L’insegnamento capovolto propone quindi l’inversione dei due momenti classici, lezione e studio individuale:

✓ La lezione viene spostata a casa, sostituita dallo studio individuale dei materiali suggeriti dall’insegnante (preferibilmente videolezioni)

✓ Lo studio individuale viene spostato a scuola, sostituito da un’attività preferibilmente collaborativa, dove l’insegnante può esercitare il suo ruolo di tutor al fianco degli studenti.

Metodologia

L’insegnamento capovolto fa leva sul fatto che le competenze cognitive di base dello studente (ascoltare, memorizzare) possono essere attivate prevalentemente a casa, in autonomia, apprendendo attraverso video e podcast, o leggendo i testi proposti dagli insegnanti o condivisi da altri docenti. In classe, invece, possono essere attivate le competenze cognitive alte (comprendere, applicare, valutare, creare) poiché l’allievo non è solo e, insieme ai compagni e all’insegnante al suo fianco, cerca, quindi, di applicare quanto appreso per risolvere problemi pratici proposti dal docente. Il ruolo dell’insegnante ne risulta trasformato: il suo compito diventa quello di guidare l’allievo nell’elaborazione attiva e nello sviluppo di compiti complessi. Dato che la fruizione delle nozioni si sposta a casa, il tempo trascorso in classe col docente può essere impiegato per altre attività fondate sull’apprendimento attivo, in un’ottica di pedagogia differenziata e apprendimento a progetto. Il nuovo ciclo di apprendimento si può schematizzare così:

✓ Il primo passo consiste nel cercare di attivare negli studenti l’interesse, la curiosità, il desiderio di conoscenza di uno specifico argomento. Questo passaggio è fondamentale perché non c’è apprendimento significativo senza coinvolgimento cognitivo ed emotivo degli allievi. Per l’insegnante si tratta perciò di problematizzare un tema, di trasporre i contenuti disciplinari da una forma espositiva, dimostrativa e risolutiva, a una dubitativa, ipotetica, il più possibile ancorata alla realtà, e lasciare agli studenti il compito di ideare e proporre una soluzione. Questa fase può svolgersi con modalità diverse e impegnare gli alunni fuori della scuola e prima della lezione, ma è anche possibile svolgerla in classe.

✓ Si passa quindi alla fase nella quale gli studenti sono chiamati a mettere in atto, sia pur con forme e modalità adeguate alle loro capacità e al contesto, le strategie cognitive e le procedure di indagine proprie della disciplina oggetto dell’attività di apprendimento. Si tratta di sollecitare negli studenti quei processi di pensiero che sono alla base della costruzione delle conoscenze, esercitando il loro spirito critico, imparando a fare domande appropriate, a formulare ipotesi attendibili, a escogitare metodi per verificare le loro supposizioni. Questo si può attuare predisponendo un setting didattico che favorisca la ricerca di informazioni, la riflessione profonda, il confronto fra pari, la sperimentazione sul campo. Generalmente questa fase prevede la produzione di materiali e documenti da parte degli alunni, individualmente o in gruppo, che saranno poi utili nella terza fase. In questa fase il docente assume il ruolo del tutor, del méntore che assiste ogni alunno in base alle sue specifiche esigenze, una competenza importante di ogni buon insegnante che qui diviene centrale. Questa è la fase più interessante del metodo: un compito autentico (chiamato anche “di realtà”) oppure un compito creativo predisposto dall’insegnante in modo tale da consentire la divisione del lavoro in una logica di squadra.

✓ Il ciclo si completa con una fase di rielaborazione e valutazione. Si tratta di un processo collettivo di riflessione e confronto su quanto appreso, condotto dal docente-méntore attraverso il coinvolgimento di tutta la classe. L’obiettivo è quello di chiarire, rendere espliciti e consolidare gli apprendimenti, partendo dall’analisi dei lavori che gli studenti hanno realizzato nella seconda fase. Qui l’insegnante-méntore svolge la funzione di stimolo e di moderatore del confronto, di facilitatore dei processi di astrazione e formalizzazione di quanto appreso. È in questa fase che prendono corpo in modo più articolato attività di valutazione, anche se esse, in realtà, permeano tutte le fasi come prassi formativa continua attraverso l’osservazione e l’annotazione dell’operosità degli studenti in contesto, nonché la valutazione, individuale e di gruppo, dei loro prodotti, con pratiche di co- e auto-valutazione da parte degli alunni.

L’uso del modello della Teoria dei Nudge per stimolare le scelte migliori

Il fulcro della teoria dei nudge è il concetto stesso di nudge, o “pungolo” in italiano. Richard Thaler (Premio Nobel per l’economia 2017) e Cass Sunstein nel loro libro Nudge: La spinta gentile lo definiscono come “ogni aspetto nell’architettura delle scelte che altera il comportamento delle persone in modo prevedibile senza proibire la scelta di altre opzioni e senza cambiare in maniera significativa i loro incentivi economici. Per contare come un mero pungolo, l’intervento dovrebbe essere facile e poco costoso da evitare. I pungoli non sono ordini. Mettere frutta al livello degli occhi conta come un nudge. Proibire il cibo spazzatura no.”[

Lo scopo è cercare di migliorare il benessere delle persone orientando le loro decisioni mantenendo la libertà di scelta. Nel loro libro, Thaler e Sunstein chiamano questo approccio “paternalismo libertario”.

Un ruolo importante nell’utilizzo dei pungoli è giocato dall’architettura della scelta. Ci sono molti modi per proporre un’opzione al decisore, e questi può esserne influenzato, per esempio selezionando diversi default oppure variando l’ordine delle alternative di scelta. Gli architetti delle scelte fanno uso di diversi strumenti al fine di influenzare le scelte degli individui, strumenti che possono essere suddivisi in due categorie principali: quelli utilizzati nella struttura delle opzioni e quelli utilizzati nella descrizione delle opzioni.

I percorsi di formazione comprendere queste logiche finalizzate al miglioramento della vita delle persone. 

Come cambierà la scuola ?

La scuola dell’era digitale sarà drasticamente diversa da quella attuale:

✓ L’insegnante non è un portatore di un’argomento solo tecnico ma è un mentore/coach che si occupa di una serie di argomenti e al contempo deve prevalentemente lavorare ogni giorno l’orientamento e della motivazione di ogni suo studente;

✓ L ’orario scolastico è molto limitato circa 3 ore al giorno dove molto intense dove gli studenti fanno pratica e possono condividere la propria esperienza;

✓ Lo studente può scegliere il proprio percorso da un database infinito di corsi da seguire e lo studente può costruire insieme al proprio coach. In questo modo si troverà il giusto compromesso tra argomenti necessari e di interesse;

✓ I corsi sono tenuti in modo digitale dalle migliori personalità del mondo negli specifici campi che possono attirare con la propria autorevolezza l’interesse dello studente;

✓ La scuola in questo modo avrà meno bisogno di strutture fisiche come le sedi e potranno essere liberate molte risorse per costruire altre iniziative a valore;

✓ La scuola assomiglierà così di più allo scenario operativo che viene richiesto nel mondo del lavoro;

✓ Lavorando ogni giorno su soft skill e orientanamento sarà possibile migliorare il benessere di ogni singolo studente anche affrontando aspetti di life coaching.

Quali tecnologie coinvolte ?

L’intelligenza artificiale permetterà sempre più un percorso di formazione digitale interattiva e conversazionale se pur con un sistema automatico ma sempre più umano capace di comprendere anche tratti psicologici e comportamentali. Non avremo in futuro “videolezioni” ma un vero e proprio assistente digitale personalizzato.  I modelli nati nel mondo dei social network stimoleranno un contatto “tra simili” realizzando quindi un ambiente più favorevole. La completa tracciabilità delle informazioni e la loro autenticazione potranno anche essere utilizzate per prevenire gravi atti di bullismo tipici delle comunità umane.

La logica “open” nata nel mondo informatico permetterà di far accedere a tutti alle migliori conoscenze e pratiche in modo da ridurre le disparità sociali intrinseche da sempre nella nostra civiltà realizzando al meglio i principi di un welfare democratico ed efficiente.

Verso l’impresa intelligente: contributi e opportunità per le tecnologie digitali

in Economia/Eventi/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Impresa intelligente, evento

Che cos’è un’impresa Intelligente ?

L’impresa intelligente porta una risposta in termini di “modus operandi attraverso la tecnologia” a queste 3 domande oggi sempre più attuali:

Come ingaggio, converto e sviluppo il rapporto con i miei clienti acquisiti e potenziali in modo da renderli profittevoli nel tempo?
Come posiziono il business creando un modello adeguato alla rivoluzione digitale che premia la veicolazione di un  prodotto-servizio?
Come inserisco nei miei processi e nel mio prodotto manifatturiero tecnologie “smart” in modo da realizzare una vera innovazione?

L’impresa intelligente in una survey

Tra marzo e maggio del 2019 è stato spedito un questionario a oltre 1000 aziende del territorio delle Lombardia Orientale con 4 domande. Il campione sono state aziende con un fatturato compreso tra 15 Milioni ed il miliardo di Euro di fatturato. Da questo invio e dalla seguente azione di call telefonica si sono ottenute 274 risposte. Questa indagine ha messo in evidenza 5 importanti aspetti:

La volontà di crescita ed investimento delle aziende del territorio;
La consapevolezza che la tecnologia diventerà l’asset che determinerà il nuovo differenziale competitivo;
La crescente importanza dei processi collaborativi e degli strumenti tecnologici per la vendita sui canali digitali;
L’esigenza dell’innovazione del prodotto e del modello di business dell’azienda;
Il desiderio di comprendere a fondo tecnologie come l’Internet of Things, la Blockchain e l’Intelligenza Artificiale.
Ecco il resoconto dettagliato delle risposte a cui ogni azienda era vincolata a fornire almeno due opzioni a meno della scelta “nessuna” che non è stata considerata.

Per approfondire la survey ecco il link: www.innovationclub.it/ trasformazionedigitalelombardi aorientale

L’evento “Verso l’impresa Intelligente”

Ore 16.30 Registrazione
Ore 17.00 Benvenuto di Banca Cre.Lo-Ve
Ore 17.10 Le Motivazioni della Customer Experience:

Ascoltare i clienti e comprendere i loro bisogni;

Essere interessanti e utili per aumentare il valore delle vendite e la marginalità;

Trasformare i prodotti in servizi per generare flussi ricavi ricorrenti.
Ore 17.30 Strumenti ed esempi della piattaforma Neosperience
Ore 17.50 Le agevolazioni finanziarie a cura di System Consulting:

Credito d’imposta R&S;

Patent box;

Agevolazioni per creare una corporate startup;

Agevolazioni per l’innovation manager.
Ore 18.20 Innovation Club – Il network di imprenditori dedicato alle impresi intelligenti
Ore 18.30 Q&A

Iscrizione:

A questo indirizzo potete effettuare l’iscrizione all’evento: https://www.eventbrite.it/e/ biglietti-verso-limpresa- intelligente-contributi- opportunita-e-benefici-delle- tecnologie-digitali-e-dellai- 62004729816

Questa iniziativa è organizzata da: 

Neosperience ha l’ambizione di superare i tradizionali modelli di marketing basati su approcci vecchi di decenni per traghettarli nel nuovo contesto, per andare oltre l’analisi del cliente basata semplicemente su dati socio-demografici, geografici o sulla cronologia degli ultimi acquisti. Per fare questo ci siamo serviti delle nuove possibilità permesse dall’intelligenza artificiale e da decenni di studi condotti dalla psicologia cognitiva, comportamentale e sociale.
Banca Cre.Lo-Ve La nuova Banca del Territorio a sostegno delle imprese. Diamo fiducia al merito e alle idee, perchè è con un giusto Credito che si fa grande un Paese.
System Consulting riunisce competenze in grado di realizzare una attenta e diligente osservazione dell’impresa, attraverso l’analisi delle quattro aree tipiche di competitività: Innovazione, Internazionalizzazione, Consulenza Organizzativa & Human Resources e Finanza.
Innovation Club è un network di imprenditori che si focalizza sui più evoluti trend dell’innovazione.

La rivoluzione 4.0 nell’Industria dei trasporti | INNOVATION CLUB

in Aziende/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche/Trasporti by
Smart transit

SMART TRANSIT è la soluzione per il controllo e la gestione delle flotte di trasporto pubblico. Grazie alla sua estrema versatilità, è in grado di gestire l’azienda in tutte le sue componenti e fornire agli utenti del sistema molteplici servizi e funzionalità.

Fleet Control

Consente un controllo in tempo reale dello stato di esercizio della flotta, fornendo informazioni relative al posizionamento e allo stato dei mezzi, in modo da controllare l’aderenza del programma di esercizio reale rispetto a quello schedulato. Inoltre, grazie ad una sensoristica avanzata a bordo mezzo, è in grado di rilevare dinamicamente il carico di passeggeri a bordo (domanda passeggeri in tempo reale), la qualità del servizio e l’eventuale presenza di passeggeri sprovvisti di titolo di viaggio.

Geo-Analyst

Grazie ad un’analisi spaziale avanzata dei dati, è in grado supportare l’azienda nella pianificazione di nuovi servizi e/o modifica di quelli esistenti. Rilevando gli spostamenti degli utenti nelle zone limitrofe alla linea di bus, è possibile istituire nuovi servizi in aree geografiche non attualmente servite da alcuna linea, rimodulare le fermate e i percorsi delle linee esistenti ed eventualmente localizzare nuovi punti vendita per i titoli di viaggio.

Ticketing

Offre agli utenti il servizio di ticketing on-line fruibile mediante App  dedicata da apparati mobili (tablet, smartphone etc.) e fissi, garantendo informazioni aggiornate su corse, iniziative ed eventuali variazioni del servizio.

Comfort

Permette ai passeggeri di avere informazioni in tempo reale sulla loro tratta e le condizioni della vettura accedendo all’App mobile dedicata. I sensori a bordo del veicolo mostreranno la sua posizione lungo il percorso stimando i tempi di arrivo, insieme ad altre informazioni come la temperatura e la qualità dell’aria nel mezzo e la presenza in stiva del bagaglio imbarcato. Gli utenti potranno segnalare in tempo reale eventuali problemi a bordo e infine valutare la qualità generale del servizio.

Maintenance

Consente di gestire le attività di manutenzione effettuate sui mezzi. Con un check in tempo reale di tutte gli impianti e mediante specifici algoritmi avanzati e sensori di bordo è in grado di segnalare anomalie sul funzionamento dei mezzi durante l’esercizio ordinario, consentendo una gestione della manutenzione di tipo “predittivo”, senza aspettare che si verifichi il guasto.

Voice of Customer

Il modulo crea un dialogo continuo tra l’azienda di trasporti ed il cliente basato su tre principali modelli innovativi: il primo riguarda il canale, con il superamento di quelli che erano i metodi e le tecniche tradizionali di rilevazione del dato. Basti pensare alla possibilità delle interfaccia di conversazione come Messenger, per esempio. La soluzione integra i percorsi di “voice of customer” all’interno delle stesse proprietà digitali dei brand come i loro siti internet o le app, offrendo un valore aggiunto agli stessi strumenti delle aziende. Oltre a ciò, la piattaforma mette a disposizione l’utilizzo di dispositivi di geolocalizzazione che attivano la possibilità di percorsi di voice of customer nello stesso momento in cui avviene l’esperienza con il brand, riducendo così il problema del falso ricordo.

Entertaiment

Consente di ingaggiare gli utenti in meccaniche di “Gamification” grazie a giochi e attività dedicati accessibili tramite smartphone e l’apposita App . Accumulando punti ed obiettivi ad ogni accesso, gli utenti potranno divertirsi, condividere i loro traguardi sui social e acquisire bonus (coupon, titoli di viaggio, oggetti virtuali), migliorando la loro esperienza generale e avviando un processo di fidelizzazione e customer generation a beneficio dell’azienda.

SMART TRANSIT presuppone l’implementazione di hardware che includa per ogni mezzo di trasporto pubblico un’unità di bordo (single board cpu, GNSS receiver, sim card), videocamere alle porte di ingresso/uscita passeggeri, sensoristica per l’acquisizione dei parametri ambientali/cinematici e opportuni cablaggi.

SMART TRANSIT è stato presentato all’evento del 6 Giugno presso UNICAL: www.innovationclub.it/innovazionetrasportopubblico

Per maggiori approfondimenti: www.somos.srl/transit/

NeosVoc: la Piattaforma che ascolta i clienti della tua azienda

in Economia/Innovation club/Innovazione/Partner/Rubriche by
Neosvoc, foto da ufficio stampa

NeosVoc è la Piattaforma di Voice of Customer, basata sulle Nuove Tecnologie, che permette di ascoltare i clienti di ogni azienda in un modo nuovo. Un insieme di servizi innovativi che combina una metodologia solida con l’intelligenza artificiale e una tecnologia flessibile e facile da usare. Avvicinando le tecniche di ascolto alle attuali abitudini di comunicazione delle persone, NeosVoc innova il dialogo tra azienda e cliente con un approccio omnicanale. Una Piattaforma personalizzabile, aperta a tutti i sistemi e soluzioni: interviste web, notifiche push, programmi di messaggistica come Messenger, WhatsApp e altre interfacce conversazionali, video interviste, video focus group e, ultima novità, l’ingresso nelle dimore dei clienti attraverso Amazon Alexa. Un ascolto continuo della Voice of Customer e lungo tutto il customer journey.  Al centro dell’innovazione, il concetto di “tempo reale”: con NeosVoc il momento della rilevazione coincide con quello della vendita e dell’esperienza. La Voice of Customer si attiva quando e dove serve, raccogliendo un dato fedele alla realtà: nel punto vendita, durante un evento, per il lancio di un nuovo prodotto. Oltre all’innovazione dei canali, NeosVoc offre modelli di analisi inediti e interdisciplinari, in grado di comprendere i reali comportamenti e bisogni dei clienti, in ciascun settore e ambito del mercato. Completa la Piattaforma una dashboard dinamica che permette di consultare i dati e ricevere insight in tempo reale. Ogni azienda sia “Business to Consumer”, sia “Business to Business” può raccogliere e analizzare i propri dati in autonomia, disponendo di risultati sempre aggiornati. Una media impresa italiana può trarre valore da NeosVoc in molteplici modi:

1. Raccogliere la Voce dei propri clienti, arricchendo il proprio sistema CRM

Se la necessità di conoscere i propri clienti rappresenta, ormai, un vero e proprio leitmotiv nei processi di vendita, meno diffusa è invece la consapevolezza delle modalità con cui sarebbe opportuno che questo avvenisse. Si tratta, infatti, di andare oltre il concetto di mera raccolta delle informazioni, mediante la costruzione di processi di ascolto che abbiano come obiettivo finale la personalizzazione delle relazioni. La necessità è, dunque, quella di approdare ad una forma proattiva di interazione, in grado di individuare i bisogni e anticipare i desideri dei singoli, cogliendone l’identità profonda e ponendone in luce gli aspetti emotivi, i reali interessi, le effettive esigenze. “L’intimità” con il cliente deve costituire il primo filo conduttore della propria strategia. Oggi è fondamentale disporre di un sistema CRM aziendale che viene automaticamente aggiornato dai dati provenienti dalla voce dei propri clienti.

2. Dai dati, alla personalizzazione della propria attività di vendita

Il conseguimento di un legame di intimità con i propri clienti e la raccolta di dati “profondi” pongono le basi per la costruzione di servizi, comunicazioni e prodotti personalizzati. La conoscenza dei singoli clienti deve quindi divenire un punto di forza del proprio business, in grado di garantire il mantenimento del mercato esistente e acquisirne di nuovo. Ma c’è di più: la continua implementazione della “customer base” e l’ascolto costante della propria audience devono avere come fine ultimo quello di tramutare il proprio prodotto da marca, a categoria mentale.
L’obiettivo è, dunque, quello di andare fortemente oltre il concetto di fornitura, unificando di volta, in volta, la storia del prodotto a quella del cliente e rispondendo attraverso strategie di personalizzazione ai bisogni più profondi.

3. Rendere il cliente fedele e l’azienda profittevole nel tempo

La raccolta continua della Voice of Customer trova il suo culmine nelle attività di verifica delle performance. Tassello indispensabile del processo di miglioramento continuo, i percorsi di monitoraggio aiuteranno i brand nell’obiettivo di mantenere soddisfatti e profittevoli i clienti e di ampliare il proprio business, anche grazie alla possibilità di intervenire tempestivamente davanti alla manifestazione di un reclamo. Sebbene la gran parte delle aziende adotti da tempo strumenti di verifica della soddisfazione, si rileva spesso un disallineamento tra il momento del processo di vendita e la richiesta di feedback. Ad essere necessaria, oggi più che mai, è l’adozione di canali e strategie capaci di raccogliere la voce dei propri clienti nello stesso luogo e nello stesso momento in cui avviene l’esperienza con il brand.  Accanto a questioni di maggiore affidabilità, la raccolta di dati contestuali consentirà di differenziare le strategie sulla base dei diversi profili che caratterizzano i clienti. L’esperienza dell’azienda inizia dalle attese che il cliente si è creato e dipende da quanto l’aspettativa è soddisfatta. Oggi, ogni realtà di successo sa che per creare valore bisogna partire dalla creazione di valore per il cliente. Per farlo in modo efficace bisogna mettersi in posizione di ascolto. Per ascoltare i clienti di oggi, cavalcare le opportunità offerte dalla tecnologia.

4. Dall’analisi della Customer Base, all’individuazione dei migliori clienti

La costruzione di soluzioni personalizzate non può che passare dal coinvolgimento attivo di coloro che ne sono i potenziali destinatari: i clienti. L’Intelligenza artificiale e l’uso di tecniche di Machine Learning rendono oggi possibile con NeosVoc mettere in campo soluzioni in grado di personalizzare efficacemente non solo i processi produttivi ed i prodotti, ma anche nel mondo della comunicazione e della vendita. Si tratta anche di definire il target al di là dei tradizionali criteri anagrafici e settoriali. Una volta individuate le caratteristiche del “cliente ideale” è possibile identificare un elenco di clienti potenziali simili. Questo processo può essere applicato sia quando un’azienda è in cerca di persone fisiche, sia quando, come accade nel mondo “business to business”, è alla ricerca di un’azienda cliente o di un business partner per portare la propria offerta in un mercato internazionale.
L’identificazione degli specifici cluster di clienti attraverso una metodologia che coniuga informazioni Hard, con i cosiddetti dati Soft, consente, infine, di personalizzare in modo automatico i contenuti comunicativi, regolandone l’ampiezza, il tono, la scelta delle parole, per renderli più aderenti alle caratteristiche di ciascun profilo di cliente e, di conseguenza, aumentarne la conversione.

Per approfondire: http://www.neosvoc.com

Mf Aim Awards 2019 a Neosperience per la migliore performarce azionaria negli ultimi 12 mesi

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Nella serata di gala del 27 maggio, Neosperience è stata premiata per la migliore performance azionaria negli ultimi 12 mesi nell’ambito dei MF AIM ITALIA AWARDS 2019. L’azienda bresciana è sbarcata a Piazza Affari il 20 Febbraio 2019 anche per dare più forza alla strategia di crescita inserendo quel percorso di internazionalizzazione che partirà dagli Stati Uniti senza trascurare l’Europa e l’Asia. Iniziative grazie alle quali trovano forza quelle proiezioni che mettono in luce un forte sviluppo del giro d’affari nei prossimi cinque anni, al termine dei quali i ricavi dovrebbero superare i 50 milioni di Euro. Il 2018 si è chiuso con un valore della produzione di 11,2 milioni ed un balzo del 118% dell’Ebitda a 3,4 milioni con margini migliorati dal 29,5% al 39,3 per cento.Performance rese possibili dai più elevati margini di vendita, dal maggior peso nel mix di prodotti ricorrenti a più alto valore aggiunto e da un’efficace gestione dei costi. “In un mercato sempre più complesso, la Digital Customer Experience rappresenta un elemento imprescindibile per qualsiasi azienda che intende differenziarsi e crescere” precisa il Ceo e co-fondatore di Neosperience. Ed è anche per questo che il mercato della Digital Customer Experience presenta ampi margini di crescita come testimoniano anche gli studi più recenti. Nel 2018, sottolinea Melpignano, “il nostro segmento di interesse specifico, noto anche come il nome di Empathic Artificial Intelligence, ha generato ricavi complessivi per circa 1 miliardo ma secondo gli analisti nel 2023 il giro d’affari raggiungerà i 25 miliardi crescendo ad un tasso medio annuo del 90,4 per cento”. 

“Nei prossimi anni vogliamo crescere ed aumentare le vendite della nostra piattaforma ‘Neosperience Cloud’ e delle solution su di essa basate soprattutto all’estero, con un focus sull’Europa Occidentale e gli Stati Uniti, dove abbiamo già dei partner attivi.” Iniziative grazie le quali, aggiunge Dario Melpignano, amministratore delegato e co-fondatore di Neosperience, “potremo migliorare in misura sensibile anche i margini reddituali proprio grazie alle economie di scala che la crescita dei ricavi ci permetterà di raggiungere”.

“Il mondo dell’e-commerce” puntualizza il Ceo di Neosperience, “ha profondamente mutato l’esperienza di acquisto,rendendola più facile, intuitiva e veloce. Tuttavia nella transizione del business verso il mondo online si è persa efficacia e oggi i canali digitali non tengono conto dell’aspetto psicologico, emotivo e personale dei propri clienti.” In buona sostanza, prosegue Melpignano, “un bravo venditore ascolta il suo cliente, lo mette a suo agio e adatta ciò che dice a chi ha di fronte, alle sue reazioni e alla sua personalità. Le tecnologie del digital marketing e dell’e-commerce non hanno affatto tali capacità.” Da questo “è nata l’idea di ‘Neosperience Cloud’, una piattaforma software basata sull’Intelligenza Artificiale in grado di captare e stabilire relazioni empatiche per consentire alle aziende di conoscere, coinvolgere e fidelizzare i propri clienti, aumentando nel contempo la possibilità di accrescere il valore del brand promosso.”

Neosperience utilizza l’intelligenza artificiale e un dataset di informazioni per elaborare un profilo per ogni utente, individuandone le caratteristiche per poi dare vita a un’esperienza di acquisto personalizzata. Neosperience opera in qualità di ‘software vendor’, fornendo ai clienti la piattaforma proprietaria in modalità Software-as-a-Service, dietro il pagamento di una licenza ricorrente. La piattaforma ‘as-a-service’,  prosegue il Ceo di Neosperience, “ci consente di generare rapidamente soluzioni applicative verticali e scalabili, aggiornando l’approccio al mercato ed evitando l’obsolescenza, dando vita a nuove opportunità di sviluppo del modello come dimostra anche l’esperienza più recente. Da inizio anno abbiamo infatti lanciato alcuni nuovi moduli della piattaforma adatti a singoli settori merceologici, quali NeosVocImage Memorability ePeople Analytics. Soluzioni che per il loro funzionamento utilizzano la piattaforma Neosperience Cloud e “questo elemento permette ai clienti di ‘provare’ alcune delle funzionalità della piattaforma stessa e di poter acquistare i singoli moduli, facilmente integrabili nei processi di digital transformation che le aziende devono oggi urgentemente attuare.”

L’obiettivo è aiutare le aziende di tutto il mondo ad individuare, ingaggiare e monetizzare i clienti acquisiti e potenziali in tutto il mondo non solo nell’ambito “Business to Consumer” ma anche in quello “Business to Business” dove le aziende oggi pur muovendosi con database pubblici internazionali composti da centiania di milioni di record e iniziative fieristiche non sanno trovare sempre il business partner o il cliente migliore nè creare e scegliere per questi il messaggio più adatto

WizKey – La piattaforma Blockchain per operazioni di finanza strutturata e di cessione del credito

in Economia/Innovation club/Innovazione/Partner/Rubriche by
Wizkey

La Blockchain è una tecnologia utile alla gestione di transazioni digitali che permette di rendere immodificabili le informazioni contenute in registri informatici distribuiti, di assegnare data certa a ogni transazione e di impedire azioni fraudolente come il double-spendingI nodi che partecipano alla rete blockchain gestiscono e validano le transazioni in base a determinati protocolli di consenso: maggiore sarà il numero di nodi che compongono la rete, maggiore sarà il grado di sicurezza delle informazioni contenute e della resilienza della rete stessa da attacchi esterni. È per questo motivo che le reti pubbliche, quali Bitcoin ed Ethereum, hanno di fatto dimostrato maggiore resilienza e sicurezza. Il meccanismo di consenso che sta alla base della blockchain (Proof of Work) prevede che ogni transazione sia inizialmente trasmessa a tutti i nodi partecipanti al network. Una volta ricevuta da tutti i nodi, i miner iniziano la validazione delle stesse, concorrendo nel calcolo di un complesso puzzle crittografico necessario alla formazione del nuovo blocco. In questo processo le informazioni relative alla transazione sono trasformate in una stringa di 64 caratteri univoci, chiamata hash, la quale a sua volta contiene informazioni relative ai blocchi precedenti e, pertanto, contribuisce a creare una connessione tra gli stessi. Una volta creato un nuovo blocco, tutti i nodi ne vengono informati e, di conseguenza, lo status della blockchain viene aggiornato. 

HASHING

L’algoritmo di hash è probabilmente uno dei più interessanti aspetti del protocollo di consenso blockchain. Grazie al fatto che i dati processati attraverso questo tipo di algoritmo diventano a) deterministici – quindi ad un input equivale un solo output- b) irreversibili -non è possibile ricavare l’input a partire dall’output- c) sensibili alle modifiche -per quanto piccolo, ogni cambiamento nell’input produrrà output differenti-, le informazioni diventano effettivamente sicure e immutabili, rendendo virtualmente impossibile corrompere dati all’interno di un network blockchain.

DISINTERMEDIAZIONE

Altra caratteristica fondamentale della tecnologia blockchain è la disintermediazione. Nel processo di validazione delle transazioni all’interno di reti blockchain non è previsto il coinvolgimento di terze parti per la garanzia della validazione. Questo perché la fiducia è riposta, anziché in una autorità terza, nelle regole previste dal meccanismo di consenso, che ci permettono di considerare sicura la rete indipendentemente dalle intenzioni (benevole o malevoli) degli altri partecipanti. È grazie a questo aspetto che è possibile strutturare le transazioni in modo diretto, peer-to-peer. Il meccanismo di registrazione delle transazioni permette di assegnare data certa a ogni scambio validato su blockchain. Il fatto che i dati registrati nei blocchi validati conservino evidenza cronologica delle transazioni risolve -ma non è l’unico fattore- il problema del double-spending, in quanto transazioni giudicate non valide non saranno aggiunte alla catena di blocchi. Proprio grazie a queste caratteristiche, la tecnologia blockchain è stata impiegata nella creazione di numerose applicazioni che dimostrano un elevato potenziale quali catalizzatori, sia per quanto riguarda l’evoluzione dei mercati e delle industrie esistenti, sia nella creazione di nuovi mercati per la gestione dei nuovi asset digitali.

BLOCKCHAIN PUBBLICA VS BLOCKCAHIN PRIVATA 

Diverso è il caso delle reti private (nonché delle reti permissioned o ibride), ossia reti che non prevedono una partecipazione aperta o reti non completamente decentralizzate. Questa tipologia di rete, sebbene garantisca una velocità di transazione quasi istantanea, gode di un grado di resilienza del sistema più contenuto rispetto a quello offerto da una rete pubblica. Rimane comunque il fatto che le peculiarità della blockchain si prestano a vantaggio di una digitalizzazione di tutto ciò che si desidera passare di proprietà, permettendo inoltre di automatizzare e disintermediare i processi attraverso l’utilizzo di smart contracts (sistema informatico che prevede l’esecuzione automatica di determinate operazioni al verificarsi di condizioni prestabilite, secondo il concetto del If This Then).

WizKey ha deciso di utilizzare la blockchain pubblica per rendere più sicuro il mercato del credito,  contribuendo alla sua digitalizzazione e ai conseguenti vantaggi che ne derivano. La tokenizzazione dei crediti (e debiti) permette una tracciabilità degli stessi pressoché infallibile, dove le parti coinvolte nella transazione avranno accesso immediato a tutta la storia, non contraffatta, di ogni singolo credito. Inoltre, grazie la tracciabilità del credito si pone come possibile soluzione del problema del double-pledging (si pensi, ad esempio, al fatto di non avere la stessa fattura scontata due volte da istituti di credito differenti). Per i motivi brevemente esposti sopra, riteniamo che Wizkey, con le sue scelte mirate e il suo orientamento sempre rivolto al futuro, si pone come apripista nell’innovazione del mercato del credito.

Per maggiori informazioni: www.wizkey.io

Playable City: la città del futuro diventa “da giocare” | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Una veduta di Brescia, foto da Innovation Club

Entro il 2050 l’economia globale triplicherà il suo attuale valore, generando circa il doppio della quantità di spostamenti oggi osservati sulle strade. Per la maggior parte delle città, la creazione di Sistemi di Trasporto Intelligenti sarà la chiave per risolvere i problemi della mobilità urbana. Somos promuove SMART CITY BRAIN, una piattaforma modulare e intelligente in grado di ottimizzare la gestione delle infrastrutture esistenti e orientare la pianificazione dei trasporti verso la mobilità sostenibile, avvalendosi di sistemi IT all’avanguardia:

IOT – INTERNET OF THINGS

Grazie alla diffusione capillare delle infrastrutture di rete e la disponibilità di sensori a basso costo, è possibile utilizzare gli oggetti distribuiti sulla rete stradale per acquisire e trasmettere grandi quantità di dati spazio-temporali, utili a sviluppare modelli decisionali innovativi.

PLAYABLE CITY

Coinvolgendo gli utenti con un sistema di gamification che impieghi l’uso degli smartphone, è possibile ottenere dati sulla mobilità e feedback in tempo reale, migliorando l’accessibilità e promuovendo modelli sostenibili orientati alla guida sicura, alla cittadinanza attiva e al car sharing.

IA – INTELLIGENZA ARTIFICIALE

I dati raccolti da provider e utenti vengono aggregati, elaborati e analizzati per ottenere uno strumento di pianificazione strategica che sia in grado di prevenire le criticità e risolvere i problemi in modo affidabile e in tempo reale.

La struttura modulare di Smart City Brain consente il funzionamento indipendente delle sue componenti, che possono essere implementate anche singolarmente in qualsiasi contesto urbano:

> Il modulo Smart Traffic Control è dedicato al monitoraggio del traffico veicolare in tempo reale. Smart Traffic Control utilizza la piattaforma Smart City Brain per rilevare i dispositivi mobili presenti a bordo delle autovetture e degli altri mezzi di trasporto, opportunamente connessi alla piattaforma, al fine di stimare i livelli di traffico sulla rete stradale, prevederne le variazioni nel tempo e fornire notifiche agli utenti.
Il presupposto alla base del modulo Smart Traffic Control è che gli utenti connessi alla piattaforma Smart City Brain siano tracciabili, attraverso i loro device mobili, durante i loro spostamenti sulla rete stradale e che, grazie ad algoritmi, modelli predittivi e specifiche attività di benchmarking, sia possibile stimare, con un ottimo grado di approssimazione, i valori di portata veicolare, densità veicolare e di velocità media di deflusso sugli archi ricompresi nell’area soggetta a controllo.
L’estensione dell’approccio a particolari situazioni (archi congestionati, intersezioni, etc.) consente di determinare anche lo stato dei veicoli e valutare le performance della rete nel suo complesso oltre che in punti e strade ad elevata criticità.
Il modulo, grazie a un appropriato design della user experience e della user interface, consente anche di fornire informazioni sullo stato della rete in tempo reale agli utenti loggati alla piattaforma.

> Il modulo Smart ECO-Safety consente di monitorare e migliorare il comportamento alla guida. Una specifica app mobile attribuisce un valore oggettivo (punteggio) alla qualità di guida sulla base dei dati registrati tramite i sensori dello smartphone stesso. I guidatori, registrandosi sulla pagina web della piattaforma, possono monitorare i propri spostamenti ottenendo un’analisi puntuale della qualità di guida e una valutazione immediata delle performance tramite specifica interfaccia utente.
Il modulo offre due funzioni principali: il tracciamento della propria posizione e successiva analisi delle traiettorie, l’informazione sulla qualità della guida.
L’Amministrazione locale può utilizzare il modulo Smart Safety per “premiare” comportamenti virtuosi nell’ambito territoriale in cui viene utilizzato e assicurare, agli utenti più meritevoli, vantaggi e promozioni sui sistemi di mobilità esistenti (sconti sul trasporto pubblico, sconti sui parcheggi a pagamento, etc.).

> Il modulo Smart Traffic Light è un sistema evoluto di gestione degli impianti semaforici attraverso i dati provenienti da Floating Car Data. Attraverso la lettura delle informazioni acquisite tramite specifica app per smartphone, si è visto come sia possibile regolare in tempo reale le fasi di un generico ciclo semaforico. Questo sistema si propone di ridurre i tempi di attesa in coda ai semafori, i tempi totali di viaggio, la congestione delle reti stradali e l’inquinamento acustico e sonoro. Il sistema non crea disparità tra chi utilizza l’app e chi non la utilizza, ma permette di realizzare una regolazione del traffico ottimale di cui beneficiano tutti gli utenti della rete stradale.
L’applicazione è in grado di gestire i semafori in modo adattivo attraverso la comunicazione della posizione del veicolo al semaforo, i cui cicli vengono programmati in base alle code. Questo è possibile, sfruttando il sistema di localizzazione GPS, laddove il segnale risulti avere un’accuratezza sufficiente. In presenza di disturbi del segnale GPS creati da canyon urbani, vegetazione e altri fattori esogeni, è possibile sfruttare il segnale wi-fi per la localizzazione del veicolo.

> Smart Sharing è il modulo dedicato al car sharing. Fruibile via smartphone, consentirà la condivisione dinamica degli spostamenti su mezzo privato sotto il presupposto dell’integrazione modale e della sostenibilità (l’interazione con gli altri moduli della piattaforma consentirebbe di pianificare ed effettuare spostamenti multimodali su itinerari non coperti da una sola modalità di trasporto). Nell’ottica di incrementare il coefficiente di occupazione dei mezzi privati, la piattaforma premia le forme di mobilità condivisa, garantendo bonus agli utenti che sostengono la condivisione, sia in qualità di driver sia in qualità di passeggeri (ad esempio riservando aree di parcheggio gratuito agli utenti del sistema che, condividendo gli spostamenti in autovettura, garantiscono un coefficiente di utilizzo del mezzo almeno pari a 3).

> Il modulo Smart Pedestrian, utilizzando come interfaccia utente lo smartphone connesso alla piattaforma Smart City Brain, è in grado di tracciare gli spostamenti degli utenti anche quando vengono eseguiti a piedi. L’aspetto estremamente innovativo consiste nel fatto che il sistema consente di ricostruire gli spostamenti di accesso/egresso ai diversi sistemi di trasporto e non soltanto gli spostamenti compiuti sui mezzi motorizzati. Algoritmi di stima della velocità e algoritmi di map matching consentono al modulo di determinare se l’utente sta effettuando uno spostamento con o senza mezzo motorizzato, garantendo un ottimo grado di approssimazione nella valutazione della densità pedonale su “archi pedonali” e su “aree pedonali”.
Un sistema di questo tipo può anche essere un valido strumento per il supporto e la promozione della mobilità sostenibile, mediante una logica di premialità nei confronti dei cittadini che utilizzano il modo piedi (o bici) per effettuare i propri spostamenti all’interno delle aree urbane.

> Il modulo Smart Parking è un sistema di parcheggio intelligente che «facilita» l’utente nella scelta dello stallo disponibile più prossimo alla sua posizione e in funzione delle condizioni del traffico, mediante l’utilizzo di algoritmi ottimizzati basati su tecniche di apprendimento profondo (deep learning).
Smart Parking utilizza nello specifico un algoritmo basato su computer vision e deep learning che consente di determinare l’occupazione di uno stallo di parcheggio e la durata della sosta, con l’ausilio di immagini acquisite da telecamere fisse e di sensori wireless posizionati in prossimità del parcheggio e interconnessi tra loro.
I dati rilevati dalla telecamera e dai sensori vengono inviati ad un server di elaborazione centrale ad intervalli regolabili attraverso una rete dedicata (3G/4G/5G) per garantire la disponibilità delle informazioni in tempo reale. L’individuazione veicolare funziona anche in condizioni climatiche avverse oltre che con differente esposizione alla luce e consente un tasso di precisione che supera il 99% con una calibrazione specifica rispetto alla scena inquadrata.

> Nelle diverse modalità e finalità di utilizzo, la piattaforma, mediante dinamiche di Check-in & Win legate al modulo Smart Heritage, può consentire all’utente di accedere a contenuti multimediali di promozione turistica, commerciale e della mobilità sostenibile. Infatti, è possibile inviare agli utenti info e localizzazione di luoghi di interesse storico e culturale. Tutto ciò nella logica di promozione del territorio. È possibile, inviare all’utente anche informazioni di carattere commerciale, indicando strutture alberghiere, servizi di ristorazione, centri servizi nelle vicinanze della posizione dell’utente.
Inoltre, è possibile, mediante una logica di premialità, promuovere, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, forme di mobilità sostenibile, quale il trasporto collettivo, ad esempio, facendo apparire alle fermate degli autobus dei coupon, che, se “catturati” virtualmente mediante lo smartphone dall’utente, consentono di accedere a sconti sull’acquisto dei titoli di viaggio.

Per approfondire: www.somos.srl

Comunicare l’impresa e trovare nuovi clienti attraverso l’Inbound Marketing | INNOVATION CLUB

in Economia/Eventi/Evidenza/Innovation club/Rubriche by
Inbound marketing

Si è svolto a Brescia  l’11 Aprile il seminario Inbound Marketing organizzato da Neos Consulting che ha visto 40 partecipanti tra imprese e consulenti. La strategia di marketing inbound dell’Impresa, laddove per “inbound” si intende “da” e non “verso” il cliente, va ad affiancarsi alla comunicazione tradizionale e alla pubblicità (outbound marketing). Il principio chiave dell’Inbound consiste nel farsi trovare dal cliente, con un approccio “pull”, cioè senza interferire con messaggi “push” non richiesti, offrendo contenuti e servizi utili di qualità nel momento e contesto giusto, capaci di guidare la scelta dei clienti verso l’Impresa. Questa strategia si compone di un mix tra metodologia e tecnologia. 

METODOLOGIA DI ANALISI

La partenza di una strategia di Inbound Marketing parte dalla definizione delle Buyer Personas ossia il target dell’iniziativa. L’approccio da noi proposto è  identificare e raggiungere i decisori di acquisto e gli influenzatori delle decisioni per trasformarli in ambasciatori del brand e dei prodotti dell’Impresa.

Importante è definire con l’aziende un Customer Journey ossia il processo che porta:

✓ Attrarre visitatori, non soltanto generare traffico, ma potenziali clienti;

✓ Convertire i visitatori in lead attraverso un insieme di strumenti: call to action, landing page, form, etc;

✓ Concludere opportunità di business trasformando i lead in clienti; 

✓ Fidelizzare i clienti attuali trasformandoli in ambasciatori dell’Impresa.

Si procede con un’analisi preliminare per inquadrare in dettaglio la situazione attuale dei siti web, individuare le priorità e definire la struttura di contenuti e link interni, idonei al raggiungimento degli obiettivi di posizionamento, oggi più che mai indispensabili SEO on page: sono svolte le attività necessarie per ottimizzare i diversi aspetti del sito, siano essi tecnici o di contenuto (aderenza alle keyword, formattazione dei testi). 

Perché le campagne marketing siano misurabili importante è impostare la parte di analitica definendo degli indici:

✓Come i lead hanno trovato l’impresa. 

✓Quali clic sulle pagine del sito funzionano generando conversione, e quali meno. 

✓Quali campagne di marketing hanno portato più contatti, lead e clienti. 

✓Quali azioni hanno trasformato i contatti  in lead e i lead in clienti. 

TECNOLOGIE INTELLIGENTI

La soluzioni che si propone è composta da un mix di strumenti tecnologici tutti integrati tra di loro in grado di realizzare dinamiche evolute:

OTTIMIZZAZIONE 

Google e gli altri motori di ricerca cambiano il proprio algoritmo di ottimizzazione ogni due giorni e un lavoro di ottimizzazione SEO/SEM risulta poco efficace se non è supportato da un sistema automatico di ottimizzazione di ogni singolo articolo e contenuto. È necessario che il proprio Cms sia quindi supportato da un processo di costante ottimizzazione per poter essere trovato con più facilità dai propri clienti potenziali.

PROFILAZIONE & MARKETING AUTOMATION 

Automatizzare la relazione con la comunità di clienti/utenti del proprio portale realizzando una comunicazione one-2-one partendo dagli small data raccolti dai social network (Facebook Linkedin) e dalle interazioni attraverso un chatbot che raccoglie la “Voice of Customer”. Dopo che il cliente è stato inserito in un cluster è possibile tracciare in condividere con lui “messaggi profilati” che vengono distribuiti sui vari canali come newsletter di approfondimento o sms.

LIBRERIA CONTENUTI 

Sviluppare contenuti in modo semplice e con grafica ed immagini accattivanti gratuite attraverso un Cms veloce e ricco integrato con le “funzioni evolute” sopra descritte.

GESTIONE DEL JOURNEY  

Inserire gli utenti del vostro website in un Journey di articoli consequenzali e collegati in modo tale che ogni persona possa seguire un percorso pensato in base alle sue letture.

IMAGE MEMORABILITY 

Comprendere attraverso un algoritmo gli elementi iconici della vostra presenza digitale in modo da ottimizzare le proprie campagne social.

ANALISI DEL SENTIMENT E DELLA COMPETITION  

Monitorare in tempo reale i propri concorrenti o del proprio settore in modo da comprendere velocemente quali argomenti suscitano maggiore interesse nel proprio contesto. Con semplici strumenti oggi è possibile realizzare un vero sistema di Competitive Intelligence.

BUSINESS LOGIC 

Integrare la presenza digitale al proprio sistema Crm in modo da tenere traccia non solo delle attività commerciali svolte su un cliente o cliente potenziale ma integrare anche informazioni di inbound marketing relative ad esso (cosa il cliente o gli utenti di un’azienda cliente hanno letto). Questo significa dare in mano alla propria rete commerciale un vero strumento di marketing digitale. Qualora non si disponesse di un sistema informatico questo strumento fornisce un interfaccia gestionale dove gestire analisi di dati e reportistica.

Per maggiori Informazioni: marketing@neosgroup.it

1 2 3 8
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti