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Agevolare l’innovazione d’impresa: Know How 4.0 – Corporate Startup e Patent Box – 21 Novembre

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Kilometro Rosso

Si svolgerà il 21 Novembre a partire dalle ore 16.30 presso la sede del Kilometro Rosso l’evento “Agevolare l’innovazione d’impresa: Know How 4.0 – Corporate Startup e Patent Box” organizzato dall’associazione Innovation Club (http://www.innovationclub.it)Le iscrizioni possono avvenire tramite questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-agevolare-linnovazione-dimpresa-know-how-40-corporate-startup-e-patent-box-50748526208

L’evento tratta da molteplici prospettive i più attuali trend di innovazione.  Ecco alcuni argomenti che saranno approfonditi durante l’evento:

PATENT BOX

Il decreto “Patent Box” prevede un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. 

CORPORATE STARTUP

Il Corporate Venture Capital è il processo che permette all’azienda di prendere partecipazioni in società innovative che operano in settori analoghi a quelli della propria corporate, e che possiedono degli asset strategici o tecnologie applicabili prospetticamente per i suoi piani futuri.

OPEN INNOVATION

L’open innovation è un approccio all’innovazione in base al quale le imprese si basano anche su idee, risorse e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, in particolare da startup, università, enti di ricerca, fornitori e consulenti. Il termine, che significa “innovazione aperta”.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

In modo semplicistico potremmo definire l’intelligenza artificiale come l’abilità di un sistema tecnologico di risolvere problemi o svolgere compiti e attività tipici della mente e dell’abilità umane. Guardando al settore informatico, potremmo identificare l’AI – Artificial Intelligence come la disciplina che si occupa di realizzare macchine (hardware e software) in grado di “agire” autonomamente (risolvere problemi, compiere azioni, ecc.).

BLOCKCHAIN

La blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è una struttura dati condivisa e immutabile. È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in “pagine” (dette blocchi), concatenate in ordine cronologico, e la cui integrità è garantita dall’uso di primitive crittografiche. 

Grazie a tali caratteristiche, la blockchain è considerata paragonabile alle banche dati e ai registri gestiti in maniera centralizzata da autorità riconosciute e regolamentate (pubbliche amministrazioni, banche, assicurazioni, intermediari di pagamento, ecc.), e ne rappresenta pertanto un’alternativa in termini di sicurezza, affidabilità e costi.

Per questa ragione è una tecnologia ad elevato impatto sia perché permette di immaginare nuovi servizi sia perché può rivoluzionare molti aspetti della nostra società.

MODELLO DI BUSINESS 

Il modello di business, anche detto modello d’affari (business model) descrive le logiche secondo le quali un’organizzazione crea, distribuisce e raccoglie il valore. In altre parole, è l’insieme delle soluzioni organizzative e strategiche attraverso le quali l’impresa acquisisce vantaggio competitivo.

La servitization è quel modello di business per cui i servizi proposti in combinazione con un prodotto diventano parte centrale dell’offerta e giocano una parte fondamentale per la generazione di valore.

IMPRESA 4.0 

Il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) è l’occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.

Il Piano prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

> operare in una logica di neutralità tecnologica

> intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali

> agire su fattori abilitanti

PROGRAMMA a partire dalle ore 16.30 fino alle ore 19.00

INNOVATION CLUB IMPRESA 4.0 Presentazione dell’evento e del club: Il Know-How è un valore

Davide Corna – CEO Valeo.it & Founder di Innovation Club

Matteo Linotto – Founder Gruppo Neosperience & Founder Innovation Club

DEFINIRE IL KNOW-HOW Uno straordinario asset competitivo – fragilità e tutele

Marta Savona – Senior Partner SGHS Firm

GLI ULTIMI TREND DELL’INNOVAZIONE

Raffaele De Lucia – IBM Italia “Watson & Cloud Platform”

FACILITARE L’INNOVAZIONE Approcci e strumenti utili a imprenditori e manager per sviluppare innovazione a livello strategico e organizzativo

Daniele Radici – Fondatore di Innovation-LAB e Docente di Talent Garden Innovation School.

LE OPPORTUNITÀ PER SFRUTTARE IL KNOW-HOW Strategie societarie e opportunità finanziarie: startup innovative, Corporate Startup, Ricerca & Sviluppo Patent Box

Marta Savona – Senior Partner SGHS Firm, Paolo La Torre – CEO Financial Consulting Lab, Alessandro Internullo & Andrea Berizzi – Sudio BIR

L’IMPRENDITORE – Una storia di innovazione raccontata dal protagonista

Marco Bellini – CEO Bellini SpA

QUANDO IL KNOW-HOW FA LA DIFFERENZA: STARTUP STORY

Neosperience – Storie delle Startup del Gruppo Neosperience – March vincente da diversi know-how

AI Sent – Dalla Startup di prodotto alla Startup di Know-how

NON SEI RIUSCITO A SVILUPPARE KNOW-HOW ? ACQUISISCILO DALL’ESTERNO Strategia e metodi innovativi per fare Open Innovation

Matteo Gustinetti – CEO Conlabora Srl

CREARE DIALOGO TRA MERCATO E IDEE

Diego Lussana – Vice Presidente Gruppo Giovani – Confindustria Bergamo.

CONCLUSIONI

Cosa fa innovation Club per le nuove idee ?

Q&A

LA SEDE

Kilometro Rosso è uno dei principali distretti europei dell’innovazione. Un luogo di incontro tra ricerca e impresa: una struttura funzionale a generare sinergie tra attività imprenditoriali, centri di ricerca, laboratori, servizi professionali e alta formazione. L’evento si svolge presso il Centro delle Professioni si trova al Gate 4.

Kilometro Rosso – Innovation District

Centro delle Professioni – Gate 4

Via Stezzano 87, Bergamo.

L’impresa Intelligente le esperienze del Gruppo Neosperience, Somos e Sileron | INNOVATION CLUB

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Impresa intelligente

Tema portante di numerosi eventi ed iniziative di questo fine 2018 è l’impresa Intelligente, ovvero un uso dei dati e dell’intelligenza del software a disposizione per sviluppare il business dell’azienda.

TECNOLOGIE “DISRUPTIVE”

Il Gruppo Neosperience ha evidenziato in numerosi recenti interventi il cambio di paradigma portato da alcune tecnologie “disruptive”.
In primo luogo la Blockchain che è un registro aperto e distribuito che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. Una volta scritti, i dati in un “blocco” non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi. Questo elemento garantisce la loro totale autenticità
Oggi è possibile fornire un servizio di autenticazione tramite Blockchain collegato ad un prodotto di lusso. Nel mondo lattiero caseario per i prodotti di alta gamma il dato che viene messo su Blockchain è una risonanza magnetica.
L’intelligenza artificiale è un fattore determinante se applicata ad esempio alla comprensione del cliente. La sfida del marketing per il 2018 e oltre sarà quella di personalizzare le relazioni con i clienti. Il che si traduce nella creazione di interazioni rilevanti per catturare la loro attenzione, promuovere una connessione emotiva e garantirsi la loro lealtà.
Sentiamo spesso parlare della Age of Customer, che dovrebbe mettere il cliente al centro del discorso, eppure quasi tutta la conoscenza sulla comunicazione persuasiva si concentra in primis sul “mittente” piuttosto che sul “destinatario”.
Il profilo del ‘buon venditore’ è costantemente oggetto di studio, e così i tratti e le qualità dei venditori di successo. Ad esempio, l’orientamento ai risultati, la curiosità e la coscienziosità. Sappiamo molto meno delle caratteristiche del destinatario, anche se poi il vero significato di un messaggio è nell’interpretazione del destinatario. Il modo in cui gli individui rispondono a diversi tipi di comunicazioni, infatti, è fortemente legato alla loro personalità.

PRODOTTI INTELLIGENTI

Utilizzare l’Internet of Things per sviluppare nuovi prodotti e servizi è uno dei più attuali trend. La startup Somos (www.somos.srl) che ha lanciato sul mercato una Quality Recognition Platform già applicata nel mondo dei trasporti. “Questo sistema è costituito da specifici sensori collocati all’interno del mezzo di trasporto o in un ambiente chiuso ed integrati in un unico sistema di rilievo low cost utilizzato per l’acquisizione dei parametri ambientali e dei parametri cinematici” segnala Piero Guido Amministratore Delegato di Somos. “Il focus dell’iniziativa è lo sviluppo di una piattaforma integrata HW/SW per la determinazione di parametri fisici al fine di certificare la qualità del servizio sulla base di diversi criteri definiti dalla Commissione Europea e condivisi attraverso la cosiddetta matrice della Qualità. Il comfort è oggettivato tramite l’acquisizione dei parametri cinematici del mezzo e la valutazione del grado di affollamento, realizzato tramite specifici sistemi per conteggio automatico dei passeggeri a bordo.” Le informazioni acquisite dalla piattaforma consentono inoltre di adottare misure di manutenzione predittiva dei mezzi di trasporto grazie a tecniche di Intelligenza Artificiale. Questa piattaforma sviluppata da Somos può essere alla base della misurazione della qualità in una linea di produzione, un impianto, un edificio o un ponte.

L’IMPRESA INTELLIGENTE

“L’impresa di successo del nuovo millennio, sia essa industriale o di servizi, non può più pensare di ottenere e mantenere il proprio vantaggio competitivo semplicemente disponendo di prodotti migliori e più convenienti. Il vero vantaggio competitivo può derivare soltanto da una profonda comprensione dell’azienda –  afferma Francesco Pica, Amministratore Delegato di Sileron Italia (https://www.sileron.com/it/), società di consulenza francese, presente anche in Italia, che ha competenze pluriennali sulla soluzione gestionale SAP Business byDesign, di cui ha all’attivo un gran numero di implementazioni. – Molte aziende hanno già trovato in SAP Business byDesign una risposta puntuale alle proprie esigenze, dimensioni e capacità di spesa: niente più costi e tempi di progetto troppo elevati, personalizzazioni spinte, complessità e rigidità della soluzione, né elevato dispendio di risorse e attrezzature IT, né per l’implementazione, né per gli aggiornamenti.  Hanno trovato inoltre la flessibilità necessaria a sostenere sia la propria crescita, anche internazionale, sia  l’integrazione di tecnologie e processi aziendali appunto in ottica “Fabbrica Intelligente.”
“SAP Business byDesign consente infatti di adottare le tecnologie più innovative e funzionalità, ad esempio, di intelligenza artificiale e machine learning, – conclude Francesco Pica – e appunto garantisce massima efficienza, con riduzione delle attività operative e dei relativi costi: si può realizzare un’implementazione in poche settimane e a costi sostenibili, e utilizzarlo nel tempo con un ridotto costo totale del ciclo di vita, grazie ai risparmi funzionali derivanti da un ridotto utilizzo di risorse e attrezzature IT e dalla minore esigenza di soluzioni di backup e disaster recovery.”  Un gran bel vantaggio competitivo.

UN MODELLO DI BUSINESS INTELLIGENTE

L’impresa intelligente attraverso le nuove tecnologie, i nuovi prodotti e con il supporto della business logic aziendale può implementare una strategia di sottoscrizione.
È un modello che permette ad aziende e consumatori di acquistare prodotti e servizi tramite un abbonamento applicabile sia nei settori “Business to Business” che “Business to Consumer”.
Ad esempio un’azienda che vende macchinari o impianti può fornire tramite abbonamento il proprio prodotto considerando anche il parametro del grado di utilizzo e un’azienda che fornisce prodotti che si acquistano con un fattore ciclico come i pannolini o le lamette da barba può “sottoscrivere” i suoi clienti creando un canale di vendita alternativo al mondo GDO.

ReSoccer startup competition | INNOVATION CLUB

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ReSoccer

Ultimi giorni per aderire alla call ReSoccer, la prima startup competition su calcio e innovazione.

Associazione 3040 e la startup innovativa Social Media Soccer hanno progettato l’evento sul vertical del calcio, proponendo una competition che seleziona le startup che adottano soluzioni innovative applicabili all’industria del calcio nei seguenti ambiti di intervento: IOT, BIG Data, VR, IA, Servizi digitali, Soluzioni tecnologiche, Comunicazione e social media.
Con ReSoccer stiamo ricevendo domande di partecipazione da startup innovative e da startup ancora non costituite estremamente interessanti e contiamo in questi ultimi giorni di ampliare ulteriormente il gruppo di candidati, dichiara Vincenzo Filetti, presidente dell’Associazione 3040.
La competition, che nella fase finale si svolgerà il 22 novembre a Roma WEGIL, durante il Social Football Summit, mette in palio per la prima classificata nazionale un percorso di accelerazione a Londra della durata di 6 settimane (offerto da Techitalia: LAB) e un premio in denaro da 6.000 euro (offerto dalla società di comunicazione digitale GoProject srl). Il termine della presentazione della domanda è il 31 ottobre 2018, alle ore 12:00.  Inoltre nel corso della pitch competition sono previsti numerosi interventi di esperti del settore calcistico, dello sport e del mondo dell’innovazione. 3040 è un'associazione NO PROFIT nata nel 2013 da professionisti e startupper italiani.
 Promuove attività di networking e partnership per imprese, startup italiane, mentor e investor. 3040 è un hub informativo che promuove iniziative, call, bandi e finanziamentI per le startup e per chi vuole avviare nuove imprese. Realizza gli eventi ReGeneration ed altre iniziative in collaborazione con partner italiani e internazionali.

IMW: Italian Make Wonders: appuntamento il 13 al Teatro Grande | INNOVATION CLUB

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Imw Brescia

Torna il 13 ottobre al Teatro Grande di Brescia, dalle ore 14.30, l’appuntamento con IMW, il grande evento dedicato all’innovazione, organizzato dai nostri Giovani Imprenditori. Il tema di quest’anno è “Italians Make Wonders”: perché meravigliarsi è ancora possibile, nel nostro Paese.

Il programma della giornata

Particolarmente ricco il programma di questa 19°edizione. A prendere la parola in primis, per l’apertura dei lavori, sarà Luca Borsoni – Presidente del Gruppo Giovani di AIB, seguito dai saluti istituzionali di Laura Castelletti – Assessore alla Cultura, Creatività e Innovazione del Comune di Brescia.
La giornata sarà dedicata al racconto di un’Italia che sta crescendo. Lo si farà affrontando, grazie anche alla presenza di Barbara Gasperini – Editor at large di Startupitalia! e autrice tv – differenti temi:
L’Italia dei mille talenti: l’ecosistema tra accademie e imprese che vedrà protagonista Giorgio Ventre – Direttore della Developer Academy Apple di Napoli;
L’auto che verrà: l’Italia industriale al passo digitale con Roberto Vavassori – Chief Business Development & Marketing Officer di Brembo;
ISUP per le startup: l’Italia dei nuovi imprenditori con Cinzia Pollio – Direttore Generale della Fondazione AIB;
Tra dolce e salato: buongiorno all’Italia del Food che vedrà confrontarsi Alessandro Pittaluga – CEO Galbusera con Luigi Galimberti – CEO e Co Founder Sfera;
Fashion ed eleganza: l’Italia che si reinventa, da una spiaggia, dove potremo ascoltare la testimonianza di Raffaele Noris – CEO MC2 Saint Barth.
L’intervento di Giuseppe Pasini – Presidente dell’Associazione Industriale Bresciana, concluderà la giornata.

Perché Italians Make Wonders?

Il perché di questo tema ce lo spiega Luca Borsoni – Presidente dei Giovani Imprenditori di AIB.
“Nel ruolo economico che oggi l’Italia è chiamata a ricoprire in Europa e nel mondo, divisa tra una crescita che deve essere sostenibile, un’economia che deve includere e coinvolgere i più giovani e una cultura del fare impresa che diventa responsabilità sociale: vorremmo, in quel 13 ottobre, diventare noi stessi il racconto di un’Italia che sta crescendo.
Perchè anche quando tutto sembra essersi fermato, quando l’incertezza politica sembra arrestare ogni speranza, quando le scelte strategiche sui grandi Gruppi sembrano aver paralizzato il Paese, le nostre imprese stanno andando avanti.
E non hanno mai smesso di farlo, creando valore, ogni giorno, per se stesse, ma soprattutto per la Comunità.
Imprese fatte di donne e uomini che continuano a credere all’Italia delle Meraviglie, quella nella quale sono cresciuti, quella nella quale vogliono far crescere ANCHE i loro figli.
E allora Italians Make Wonders, perchè meravigliarsi è ancora possibile, nel nostro Paese.”

Come iscriversi all’evento?

La partecipazione all’evento è gratuita ed aperta a tutti gli interessati previa registrazione a questo link: http://www.aib.bs.it/appuntamenti/prossimi_eventi/1463

Neos Consulting e Var One al SAP NOW 2018

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SapNow

Neos Consulting (www.neosconsulting.it) e Var One (www.var-one.it) saranno presenti al SAP NOW che si terrà negli spazi di MilanoFiera il 18 Ottobre. SAP NOW è l’evoluzione del tradizionale evento SAP Forum che quest’anno celebrerà i 30 anni di attività di SAP in Italia; in questo prestigioso contesto, Neos Consulting porterà il suo proprio contributo a clienti e partner su 4 diverse aree che posizionano le attività della società nella forma di “laboratorio per lo sviluppo di soluzioni innovative” integrando la conoscenza del mondo dei processi aziendali alla capacità di operare con le nuove tecnologie digitali.

1. INGAGGIARE E FIDELIZZARE I CLIENTI CON UNA CUSTOMER EXPERIENCE PERSONALIZZATA

La sfida del marketing per il 2018 e oltre sarà quella di personalizzare le relazioni con i clienti. Il che si traduce nella creazione di interazioni rilevanti per catturare la loro attenzione, promuovere una connessione emotiva e garantirsi la loro lealtà.
I giorni del targeting indifferenziato e della visualizzazione di annunci per cose che abbiamo già acquistato stanno finalmente volgendo al termine, poiché oggi la possibilità di personalizzare offre ai Brand un’opportunità concreta di offrire esperienze one-to-one su vasta scala. Questo richiede un approccio basato sui dati e, data l’enorme quantità di informazioni a disposizione, la domanda è: Cos’è più importante? Cosa conta davvero?
Sentiamo spesso parlare della Age of Customer, che dovrebbe mettere il cliente al centro del discorso, eppure quasi tutta la conoscenza sulla comunicazione persuasiva si concentra in primis sul “mittente” piuttosto che sul “destinatario”. Il profilo del ‘buon venditore’ è costantemente oggetto di studio, e così i tratti e le qualità dei venditori di successo. Ad esempio, l’orientamento ai risultati, la curiosità e la coscienziosità. Sappiamo molto meno delle caratteristiche del destinatario, anche se poi il vero significato di un messaggio è nell’interpretazione del destinatario. Il modo in cui gli individui rispondono a diversi tipi di comunicazioni, infatti, è fortemente legato alla loro personalità.
Pensa a quanto sia più facile per i venditori essere efficaci con un cliente che conoscono personalmente, rispetto a un nuovo cliente che non hanno mai visto prima. Bene, questo tipo di conoscenza, precedentemente limitata al mondo offline, oggi si estende anche al mondo digitale.
Questa è la missione di Neosperience Cloud (www.neosperience.com), la piattaforma tecnologica che permette alle aziende di offrire ai clienti una digital customer experience innovativa e coinvolgente.

2. INDUSTRIA 4.0 – SOLUZIONI TECNOLOGICHE INNOVATIVE PER I PROCESSI INTERNI

Il termine Impresa 4.0 indica l’utilizzo di nuove tecnologie per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.
Neos Consulting è posizionata sui più moderni trend di mercato e in grado di sviluppare progetti innovativi ad ampio spettro attraverso un portfolio di offerta, oggi ampliato verso nuove aree tecnologiche, al fine di aumentare la competitività dell’aziende:

BLOCKCHAIN: è un libro mastro elettronico pubblico, simile a un database relazionale, che può essere condiviso apertamente tra gli utenti più disparati e che crea una registrazione immutabile delle loro transazioni;
ARTIFICIAL INTELLIGENCE: la capacità di estrapolare da conoscenze precedenti delle linee guida da utilizzare per risolvere nuovi problemi che il sistema non ha mai affrontato sebbene possa averne affrontati di simili in passato;
INTERNET OF THINGS: è l’ evoluzione dell’uso della rete dove gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni;
AUGMENTED REALITY: gli elementi che “aumentano” la realtà possono essere inseriti con un dispositivo mobile, come uno smartphone, con l’uso di un PC dotato di webcam o di altri sensori e con dispositivi di visione;
SOFTWARE DI PRODUZIONE PER I PROCESSI DI FABBRICA: assecondare ed indirizzare al meglio i processi operativi, gestendo in tempo reale le comunicazioni verso le altre applicazioni aziendali, è il compito assegnato alle le soluzioni MES di ultima generazione;

IMPRESA 4.0 – GUIDARE L’AZIENDA VERSO L’INNOVAZIONE ATTRAVERSO LA CORPORATE STARTUP

Neos Consulting si propone come società di consulenza in grado di supportare l’azienda verso la creazione e le gestione di nuovi modelli di business gestendo, ove utile questo progetto attraverso una Startup dedicata. La servitization (servitizzazione) indica l’offerta congiunta di prodotti e servizi. E’ un percorso che comporta l’innovazione nelle capacità e nei processi di un’impresa, in modo che essa possa meglio creare valore passando dalla vendita di prodotti, alla vendita di sistemi prodotto-servizio. Nello specifico, la servitizzazione può riguardare tutte le imprese manifatturiere che sono chiamate a mutare il proprio modello di business, da prodotto centrico verso l’integrazione del prodotto con i servizi. La servitizzazione consente di differenziare la propria offerta rispetto a quella dei concorrenti e al tempo stesso di aumentare la fedeltà dei clienti.
l Corporate Venture Capital è il processo che permette all’azienda di prendere partecipazioni in società innovative che operano in settori analoghi a quelli della propria corporate, e che possiedono degli asset strategici o tecnologie applicabili prospetticamente per i suoi piani futuri. Un’altra strada per realizzare una corporale startup è anche quello di creare una propria startup catalizzando l’acquisizione di talenti, idee e tecnologie.

LO SVILUPPO DI SOLUZIONI VERTICALI BASATE SU PIATTAFORMA SAP

Neos Consulting sviluppa soluzioni verticali e orizzontali baste sulla piattaforma SAP Business One e integrate alle altre soluzioni della SAP Suite.

SUPPLIER COMPANY ONE: è una soluzione verticale basata sulla piattaforme software gestionale Sap Business One rivolta all’azienda che opera come terzista. L’utilizzo del configuratore di prodotto consente una riduzione drastica del numero di codici di prodotti finiti da gestire e la focalizzazione dell’ufficio tecnico sulla manutenzione di poche distinte base e cicli e delle regole che ne governano la configurazione. Il commerciale dispone di un questionario di opzioni che gli consente di configurare dei prodotti certamente producibili senza, ogni volta, interpellare l’ufficio tecnico per la verifica di fattibilità. Questo, insieme alla non più necessaria codifica, consente di abbreviare notevolmente l’iter burocratico di acquisizione degli ordini.
Le scelte effettuate nel processo di configurazione sono memorizzate con l’ordine e sono disponibili per essere stampate sulla conferma d’ordine e sugli altri documenti rendendo chiaro e agevole il colloquio con il cliente. Il forecast delle vendite e il conseguente piano previsionale di produzione si possono definire indicando dei quantitativi di prodotti configurabili generici, accompagnati dalle percentuali di incidenza delle varie scelte di configurazione. Il sistema calcola puntualmente il costo e il margine di ogni nuova configurazione offerta e, per ogni ordine di vendita, consuntiva i costi di acquisto, lavorazione esterna  e produzione interna effettivamente sostenuti. Viene cosÏ resa disponibile un’ampia gamma di analisi delle  varianze e di marginalità del prodotto. SUPPLIER COMPANY ONE è particolarmente attento alle attività e alle problematiche dell’ufficio tecnico al quale rende disponibili le potenti funzionalità della soluzione, tra queste: una completa gestione delle modifiche tecniche integrata con la gestione del workflow, la gestione dei documenti e il sistema di classificazione.

JOB ASSISTANT: Ogni produzione a commessa ha il problema di gestire un progetto dove il cliente richiede frequentemente delle personalizzazioni del progetto in corso d’opera: per questo è necessario definire un budget dettagliato monitorando le spese preventivate, quelle sostenute e quelle future. Il responsabile deve prevedere le attività passo dopo passo e avere sempre un corretto stato di avanzamento. Il lavoro di un’azienda che opera a commessa parte dalla fase di preventivazione, da cui scaturiscono molte informazioni che attivano sia la parte commerciale che tecnica. Il processo poi si focalizza nella rielaborazione dei costi consuntivi. La fase di consuntivazione è molto importante perchè permette all’azienda di comprendere non solo la redditività della commessa ma anche il contronto tra i costi preventivati ed i costi effettivi.
Le problematiche di gestione della commessa possono essere affrontate dalla soluzione JOB ASSISANT.: la soluzione basata su SAP Business One rivolta alle aziende di servizi, progettazione, engineering. JOB ASSISTANT opera come contenitore di tutte le informazioni relazionate al progetto/commessa in modo da organizzare al meglio le operazioni di preventivazione e di consuntivazione. Flessibile e di semplice implementazione, attraverso un’interfaccia immediata ed intuitiva, permette di controllare in tempo reale tutte le fasi operative ed organizzative, le risorse allocate ed i documenti correlati.

Var One – IL PRINCIPALE CENTRO DI COMPETENZA SAP BUSINESS ONE IN EUROPA

Var One è Master Var SAP, principale Centro di Competenza SAP Business One in Europa e primo partner in Italia: con 8 sedi dirette e oltre 40 partner certificati, accompagna le imprese italiane ed internazionali nel percorso verso la Digital Transformation grazie a copertura territoriale e solide competenze sull’offerta SAP Business One applicata a numerosi settori industriali.
Prossimità, reattività e specializzazione caratterizzano il lavoro di un ecosistema strutturato; grazie alla storica partnership con SAP e all’appartenenza a Var Group, da oltre 40 anni azienda leader in ambito ICT e controllata al 100% dal gruppo SeSa, oggi quotato in borsa, Var One è un partner tecnologico affidabile in cui le aziende possono trovare vicinanza e tempestività di intervento, una consulenza specializzata in numerosi ambiti industriali e l’eccellenza della piattaforma SAP Business One.
Var One, in collaborazione con SAP Italia, accompagna da tanti anni le imprese in questo nel viaggio verso la Digital Transformation, focalizzando la sua propria offerta su SAP Business One, il Software Gestionale innovativo scelto da oltre 60.000 aziende nel mondo, semplice da usare, internazionale e rivoluzionario, e offrendo ai propri clienti soluzioni verticali e cross totalmente integrate, adatte ad ogni settore e ad ogni processo di business.

Neosperience si presenta a innovA 2018 | INNOVATION CLUB

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Innova2018

Il futuro dell’acciaio non è più quello di una volta: l’industria 4.0 ha cambiato il modello di business, in tutti gli anelli della filiera siderurgica, e ancora lo sta cambiando, a una velocità inedita. Per non perdere competitività, è necessario essere preparati al cambiamento e riconoscere e governare le trasformazioni già in atto.

Made in Steel, da oltre 10 anni evento di riferimento della filiera siderurgica nel sud Europa, intende mostrare con continuità a operatori e portatori di interesse quale sarà il futuro dell’acciaio. Lo farà con innovA, l’evento nel quale la filiera siderurgica si presenterà in veste di visitatore per vedere e toccare con mano l’innovazione, che sarà il cuore tematico dell’ottava edizione di Made in Steel (14, 15, 16 maggio 2019, fieramilano Rho).

innovA debutterà a Brixia Forum (Brescia) il 20, 21 e 22 settembre 2018. È la convention dell’innovazione per il comparto siderurgico che offre alla filiera dell’acciaio nazionale un’occasione di scoperta, confronto e approfondimento dei grandi temi chiave del futuro. Digitalizzazione, industria 4.0, stampa 3D a metallo, additive manufacturing, piattaforme online per la vendita e la distribuzione: sono alcune delle questioni sfiorate a Made in Steel 2017 e che verranno portate a Made in Steel 2019, di cui innovA è evento propedeutico, anticipatore e “suggeritore” di elementi innovativi.

Il Gruppo Neosperience è posizionato sui più moderni trend di mercato e in grado di sviluppare progetti innovativi ad ampio spettro attraverso un portfolio di offerta, oggi ampliato verso nuove aree tecnologiche, al fine di aumentare la competitività dell’aziende:
> Artificial Intelligence;
> Blockchain;
> Internet of Things & RFID;
> Web & Mobile Applications;
> Realtà Aumentata;
> Software di produzione per i processi di fabbrica.

La capogruppo ha sviluppato la prima Digital Customer Experience Cloud al servizio delle aziende che vogliono coinvolgere e conoscere i propri clienti digitali. Il Gruppo Neosperience ha vinto il premio Red Herring Top 100 Global come una delle prime aziende tecnologiche al mondo, diventando anche Gartner Cool Vendorship che è il maggior riconoscimento dell’industria informatica.

Le aziende del settore Metal devono monitorare costantemente i processi attraverso l’utilizzo di strumenti di controllo adatti sia alla gestione di una produzione su ordine cliente sia alla pianificazione e produzione su previsione. Hanno la necessità di integrare i processi logistici primari con le funzioni di supporto quali il controllo qualità del prodotto, la manutenzione e gestione delle attrezzature e degli impianti.
Neosperience è un partner che realizza progetti completi di cambiamento anche di tipo organizzativo capitalizzando una notevole esperienza nella gestione dei sistemi gestionali d’impresa grazie a un’efficace modalità di utilizzo delle piattaforme SAP e di tutte le nuove tecnologie applicabili ai processi di questo settore.

Innovare il settore turistico attraverso la tecnologia digitale

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Turismo Mobile

I settori in ripresa sono guidata principalmente dalla ripartenza della spesa delle famiglie residenti, voce che include anche i consumi turistici, che quest’anno hanno subito un’accelerazione grazie al buon andamento della stagione turistica. Inoltre secondo le stime di Confesercenti, quest’anno gli arrivi internazionali in Italia dovrebbe crescere del 4%, superando quota 50 milioni.
L’OPPORTUNITA’

Ma l’Italia può incrementare ancora molto tutti i propri servizi turistici fornendo servizi distintivi: basti considerare che Berlino adottando una strategia turistica più aggressiva ha 3 volte i visitatori di Roma. Si rende necessario creare un’esperienza emozionale e unica e la tecnologia digitale può aiutare a realizzare tutto questo.
Ecco 8 spunti innovativi per realizzare un’esperienza turistica vincente durante le 4 fasi di coinvolgimento del turista:

PRIMA DEL VIAGGIO

Valorizzare lo storytelling con l’Inbound marketing

Le persone non vogliono acquistare solamente un viaggio ma un’esperienza memorabile. La distribuzione delle informazioni sottoforma di Storytelling risulta essenziale ed oggi tecnologie e metodi quali l’inbound marketing possono accedere facilmente alla conscenza. Il termine Inbound marketing indica una modalità di marketing centrata sull’essere trovati da potenziali clienti (outside-in) in contrasto alla modalità tradizionale, detta anche outbound marketing (inside-out) che è imperniata su un messaggio direzionato unicamente verso il cliente. I vantaggi dell’inbound marketing possono essere estesi a qualsiasi organizzazione o tipo di azienda, che sia a scopo di lucro o meno, che utilizzi il “canale” (sito web in primis) come mezzo di comunicazione con clienti esistenti e potenziali.

Creazione di esperienze emozionali ed immersive con il 3D

Realizzare un’esperienza 3D è il miglior modo per accedere ad una “preview” al contenuto culturale. Una simulazione navigabile può essere esposta sul web, sui social nei mobile app store, nelle Smart TV compatibili con le più diffuse console (Playstation e Xbox) e utilizzando dispositivi immersivi come gli Oculus Rift

VIAGGIANDO VERSO LA DESTINAZIONE

Fornire tutte le informazioni per preparare al meglio il viaggio

L’utente ha bisogno di tutte le informazioni territoriali legate all’utilità ed ai servizi. Una guida turistica deve mettere nella miglior luce per i diversi target di utenza tutti gli aspetti culturali e l’offerta culturale presente su un territorio, in base alla quale ha realizzato a titolo sperimentale alcune applicazioni per smartphone.

Realizzare una strategia di profilazione basandosi sui dati dei Social Network

Per profilazione dell’utente si intende correntemente l’insieme di attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti agli utenti di servizi per suddividere l’utenza in gruppi di comportamento. Considerando che il 30% dei dati presenti sui social network sono riconducibili ad un’esperienza turistica o di viaggio la profilazione basata sui dati Social risulta essere l’arma vincente. In ambito commerciale, la profilazione dell’utente è uno strumento del cosiddetto marketing mirato, che fa ampio uso di questa e altre tecniche per ottenere accurate analisi dei potenziali clienti, operando spesso al limite del legalmente consentito, quando non oltre. I motori di profilazione sono la tecnologia che permette di coinvolgere l’utente con esperienze personali.

DURANTE IL VIAGGIO

Emozionare utilizzando la prossimità e la realtà aumentata: la Slow Digital Experience

Lo schermo dello smartphone non solo è diventato il nostro riferimento principale quando abbiamo bisogno di trovare informazioni, è anche diventato il fattore che scandisce il flusso dell’esperienza. Per dirla con Google, l’avvento del mobile ha frammentato la quotidianità in una sequenza non lineare di Micro Momenti, ovvero interazioni frammentarie caratterizzate da motivazioni e scopi specifici. Per i musei diventa quindi essenziale riuscire a raggiungere gli utenti nei micro momenti più significativi, sfidando i limiti temporali e di attenzione. L’unico modo per riuscirci è offrire valore aggiunto nell’ambito di una esperienza complessiva appagante e coinvolgente  L’esperienza diventa il vero elemento di differenziazione, anche quando si racconta una storia. Per i musei questo significa trasformare il problema in opportunità: utilizzare la tecnologia per cercare di dilatare gli istanti di attenzione e aumentare l’esistenza dell’opera e l’esperienza della visita.

Utilizzare al Gamification durante l’esperienza turistica

La gamification trae vantaggio dall’interattività e ovviamente dal divertimento. La gamification è un mezzo molto potente ed efficace che permette di veicolare messaggi di vario tipo e indurre a comportamenti attivi permettendo di raggiungere anche obiettivi di impresa: al centro c’è sempre l’utente e il suo engagement. Nel campo turistico permette di creare un’interazione più ricca per giovani (generazione X e Y) e per le famiglie con bambini.

DOPO IL VIAGGIO

L’ipercartolina: una condivisione intelligente dell’esperienze turistiche per singoli e per gruppi

Il contenuto più importante che riguarda un prodotto o un servizio non solo le informazioni che crea chi produce o fornisce quel bene ma le conversazioni ad esso attribuite perchè “super partes”. Per questa ragione in un’evoluta esperienza turistica l’utente deve poter raccogliere facilmente tutti i dati e le informazioni un report di viaggio per condividerLa. Il modello dell’ipercartolina prevede che l’utente partendo dalle proprie fotografice (il 90% delle informazioni turistiche prodotte sono immagini) e dai propri commenti possa costruire il diario di viaggio organizzato con una logica temporale, arricchito da mappa e da link ad informazioni ufficiali e schede che possano. Particolarmente utile è utilizzare la logica dei gruppi chiusi similmente alla logica di Whatsapp dove un’ipercartolina viene arricchita da un gruppo di utenti e non un singolo.

Realizzare un modello per la fidelizzazione del turista

Trovare un “cliente turista” è  complesso e costoso e spesso le organizzazioni dopo averlo ingaggiato se ne dimenticano e non creano le premesse per un suo ritorno. Molto spesso i servizi turistici possono trasformare la propria offerta anche in una forma di abbonamento in modo da coinvolgere con nuovi argomenti lo stesso cliente o i suoi amici o ancora la sua famiglia. Oggi ci sono numerosi CRM in grado di gestire i contatti utenti a cui va aggiunto un sistema web di gestione del dialogo tra i principali “stakeholder” coinvolti dall’ecosistema turistico: l’ente di promozione turistica, i partner commerciali turistici, le realtà del territorio. Il sistema di fidelizzazione dialoga con l’utente attraverso vari strumenti  dalla semplice newsletter fino a fornire attraverso il digitale opportunità e pacchetti di offerta.

Per maggiori informazioni: info@innovationclub.it

Start up ma non solo alla quarta edizione di Isup |INNOVATION CLUB

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Start up

Tutto pronto per la quarta edizione di Isup – Italian Start Up Master – il progetto promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriale Bresciana insieme a Isfor – Formazione e Ricerca e UBI Banca per favorire lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative, attraverso un esclusivo e articolato percorso formativo.

“Un’edizione profondamente rinnovata sotto il profilo didattico e organizzativo per accrescere quelle competenze indispensabili al successo imprenditoriale. Come sempre Isup punta sulle start up, cercando di accelerare i progetti d’impresa più interessanti e supportando i futuri imprenditori a costruire quelle competenze cruciali per lo sviluppo di un’azienda, come la capacità di gestione del cambiamento, la comunicazione, il teamwork e il problem solving. Quest’anno abbiamo voluto riservare alcuni posti anche a dipendenti che si occupano di innovazione all’interno di aziende già affermate, per favorire la diffusione di nuove competenze trasversali in contesti strutturati”, hanno spiegato il presidente dei Giovani Aib, Luca Borsoni, e la vice presidente, Francesca Morandi, questo pomeriggio in occasione della presentazione del progetto alla stampa.
“Isup 2018 è un progetto ambizioso. Ci siamo chiesti quali fossero le competenze più importanti per chi vuole fare impresa, per chi è “imprenditivo” in contesti organizzati. Abbiamo deciso di puntare su cinque aree di competenza: il business design, l’autonomia e l’eccellenza personale, la capacità di scegliere e motivare i propri collaboratori, il business pitching e financing. Abbiamo progettato un percorso in cui la formazione frontale è solo una piccola parte e si accompagna all’assessment individuale, all’autoformazione guidata, alla formazione a distanza, al coaching e al mentorship. I partecipanti sono coinvolti in un percorso di crescita personale, professionale e di gruppo e in un percorso di sviluppo, anche competitivo visto che esita in un premio per il progetto migliore, dell’idea di business. Noi non vediamo l’ora di partire!”. Così si esprime Cinzia Pollio, direttore di Isfor – Fondazione Aib.
“Il nostro sostegno ai giovani imprenditori sui temi delle competenze indispensabili all’avvio di un’attività imprenditoriale e del supporto alle start up è perfettamente in linea con il fattivo impegno di UBI Banca a sostegno dello sviluppo delle aziende e del sistema Brescia, che vanta un comparto industriale all’avanguardia e ricco di eccellenze – dichiara Stefano V. Kuhn, Direttore della Macro Area Territoriale Brescia e Nord Est di UBI Banca – . La nostra Banca affianca i Giovani Aib sin dalla prima edizione di questo master, che rappresenta un efficace ed innovativo modello di sviluppo dei giovani talenti”.
“Il nuovo programma Isup fornisce, a chi ha da poco avviato in un’impresa o sta ipotizzando l’avvio di un progetto imprenditoriale, le competenze a supporto di quelle aziendali e gestionali nella consapevolezza di quanto troppo spesso la sola conoscenza degli strumenti di base della vita di un’azienda non siano garanzia di successo. Si tratta di un approccio ambizioso e innovativo nell’attuale panorama formativo”, conclude Mario Mazzoleni, docente di Business Administration and Strategy all’Università di Brescia e direttore del Master in Management e Innovazione d’impresa di Isfor.
Il percorso formativo di Isup si svolgerà nelle aule di Isfor tra ottobre 2018 e marzo 2019, articolato in 3 moduli (business design, individual soft skills e team design, business financing) per 130 ore complessive di insegnamento in aula, cui si aggiungono il confronto guidato via Facebook e l’autoformazione. Sono previste poi tre sessioni di coaching individuale per ogni corsista che si svolgeranno nell’arco dell’intero progetto formativo, oltre a workshop e incontri con imprenditori e manager. Al termine del percorso, una giuria premierà il migliore progetto d’impresa.
I posti disponibili sono 15. La selezione dei candidati sarà a cura dei rappresentanti del Gruppo Giovani Aib e di Isfor. Il termine per le iscrizioni scade il 30 settembre. Tutti i dettagli al sito www.isup-master.it
rubrica a cura di www.innovationclub.it

La Blockchain per ripensare i processi delle aziende e la supply chain | INNOVATION CLUB

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Blockchain

La Blockchain, in italiano “catena di blocchi”, può essere semplificata come un processo in cui un insieme di soggetti condivide risorse informatiche (memoria, CPU, banda) per rendere disponibile alla comunità di utenti un database virtuale generalmente di tipo pubblico (ma esistono anche esempi di implementazioni private) e in cui ogni partecipante ha una copia dei dati.

L’utilizzo di un protocollo di aggiornamento ritenuto sicuro dalla comunità degli utenti e di tecniche di validazione crittografiche genera la reciproca fiducia dei partecipanti nei dati conservati dalla blockchain, che la rende una tecnologia sostitutiva rispetto ai “registri” gestiti in maniera accentrata da autorità riconosciute e regolamentate (banche, assicurazioni ecc.).

I blocchi non possono essere eliminati né alterati: per apportare delle modifiche è necessario prima creare una copia identica del blocco precedente e dunque generarne la nuova.

Il vero punto di forza della blockchain sta nella sua struttura decentralizzata: nessuno la possiede realmente perché si trova su tanti dispositivi e server sparsi nel mondo. In questo modo si ha la sicurezza totale di quelle transazioni che a loro volta sono crittografate, autorizzate e verificate da utenti multipli e tracciate temporalmente. L’elemento che caratterizza la blockchain è quindi la fiducia: fiducia che i dati in essa contenuti vengano condivisi senza poter essere modificati, corrotti, trasformati.

La Blockchain permette di ripensare i processi di ogni azienda e di realizzare nuove forme di servizio per clienti e fornitori.

Questa tecnologia si integra bene con soluzioni che compongono il sistema gestionale di un’impresa che generano una grande quantità di dati relativi alla produzione, alle transazioni nella supply chain. Quando questi dati (relativi a un ordine, a una fattura, a una bolla di spedizione) vengono criptati e trasformati in blocchi abbiamo la certezza che l’origine dell’informazione sia attendibile.  

La tecnologia blockchain può essere inserita dove il dato si crea e può essere cosi garantito. Ecco descritti alcuni ambiti applicativi:

Smart Manufacturing 

La Blockchain trova molti spazi di applicazione nel settore manifatturiero. Per esempio, nei processi logistici, per realizzare maggiore trasparenza e maggiore accuratezza nello scambio di dati tra tutte le parti coinvolte nella filiera di produzione, migliorando le prestazioni aziendali, riducendo gli errori nella trasmissione degli ordini, rendendo efficiente la gestione degli inventari.

La Blockchain può snellire la gestione amministrativa, riducendo il flusso di documentazione cartacea, aumentando la trasparenza nelle operazioni e accorciando le tempistiche al ricevimento dei pagamenti tra produttori, distributori e importatori. Può aiutare a tenere traccia della storia di ciascun prodotto manifatturiero: questo vuol dire avere traccia certa degli eventi che la hanno riguardato nel tempo.

Importante è poi la gestione della manutenzione: un sistema basato su Blockchain può aiutare sia il produttore sia il cliente nel conoscere l’esatta provenienza ad esempio delle parti di ricambio installate. Questo significa una maggiore tutela della reputazione per il produttore e maggiore sicurezza per il cliente.

IoT

La Blockchain ha un ruolo fondamentale di applicazione chiave per l’IoT e in particolare in applicazioni di Industrial IoT. Può essere utilizzata infatti utilizzata per tracciare in modo certificato tutti i dispositivi collegati, consentendo l’elaborazione delle transazioni che questi producono e il coordinamento tra i device fisici. Questo approccio decentralizzato supera i punti critici delle reti tradizionali, facilitando la creazione di un servizio più solido mediante il quale potranno operare i dispositivi collegati.  La blockchain servirebbe come una sorta di libro mastro pubblico per la grande quantità di dispositivi e questo permetterebbe di bypassare l’utilizzo di un sistema centralizzato per gestire e mediare la comunicazione tra loro.

Gli algoritmi utilizzati nella Blockchain, infine, permetterebbero di aumentare la tutela dei dati dei clienti privati quando il prodotto o il componente sia veicolato in ottica “business to consumer”.

Supply Chain

Uno degli aspetti più promettenti della tecnologia blockchain è il controllo più sicuro e trasparente delle operazioni. Tutte le catene di approvvigionamento e fornitura in ogni settore sono falla fine una serie di nodi transazionali che permettono di trasferire e spostare i prodotti dalla fabbrica al punto vendita. Grazie alla Blockchain, infatti le transazioni che si realizzano tra i diversi attori di una filiera (dalla produzione alla vendita) potranno essere descritte in un registro decentralizzato riducendo così i costi di trascrizione, i ritardi e i possibili errori del personale.

Le tecnologie Blockchain sono infatti in grado di seguire le quattro fasi della supply chain (identificazione del prodotto, consegna, registrazione del cliente e after sales) e supportano numerose applicazioni che spaziano dalle attività anticontraffazione alla gestione dei passaggi di proprietà fino a quella dei programmi di manutenzione o di riparazione in garanzia.

Alcuni progetti realizzati 

Un primo esempio su cui stiamo lavorando riguarda la polizza di carico, il documento che riporta tutte le informazioni sulle merci caricate per esempio su una camion. Questo documento è in quasi tutte le aziende cartaceo ma il processo può essere reso attraverso Blockchain digitale e sicuro. La polizza viene così criptato nel momento in cui viene realizzata e può essere condivisa e tracciata in tutti i passaggi della filiera in modo tale che i dati contenuti in essa non possano venire modificati.

Un secondo esempio riguarda l’ambito caseario. Anche le filiere alimentari sono caratterizzate da una gestione cartacea dove tutti i passaggi sono controllati e registrati con documenti tradizionali. L’approccio Blockchain parte dal lavoro degli operatori che anche attraverso un semplice SMS attivano il percorso della filiera già nel momento in cui si il latte viene consegnato. L’SMS attiva l’identificazione che viene subito trasferito all’industria di trasformazione. Tutte le fasi successive di questo processo vengono a loro volta registrati su una piattaforma comune basata sulla Blockchain dove si possono facilmente allegare documenti come le risonanze magnetiche che garantiscono in modo assoluto l’autenticità di un prodotto.

Il terzo progetto riguarda la manutenzione predittiva in ambito machinery. In questo processo è fondamentale disporre di una tecnologia come la Blockchain in grado di certificare l’identità di ciascun componente di un macchinario. La conoscenza specifica di ciascun componente è un elemento molto importante per determinare i fattori di rischio e per definire le modalità di intervento.

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Il CRM e i nuovi strumenti del marketing digitale | INNOVATION CLUB

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La conversazione attraverso i media digitali è oramai oggi un modello consolidato nella vita quotidiana di ognuno di noi, che porta nuovi stimoli, amplia gli orizzonti e favorisce l’evoluzione del consumatore e la sua relazione con le aziende. Il social marketing, il mobile e, da un punto di vista infrastrutturale, il Cloud sono stati gli elementi che hanno generato e contribuiscono oggi a dare linfa a questo nuovo scenario. Uno scenario in cui è il cliente a dettare nuove regole di business: le proprie. In questo contesto le aziende sono portate a ripensare l’approccio al CRM, intraprendendo una strategia basata su cross-medialità, attenzione alla condivisione delle esperienze di acquisto del singolo consumatore e programmi di Loyalty ed Engagement.

Oggi è necessario comprendere che è sempre più un approccio personale al consumatore, alla luce delle continue evoluzioni generate dal Web. I dati raccolti attraverso il Web e relativi ai clienti o prospect sono così tanti rispetto a quelli che si potevano raccogliere in precedenza, che adesso è necessario disporre di applicazioni gestionali e soluzioni dedicate all’analisi dei dati (Business Intelligence).
Dati che, se gestiti correttamente, attraverso campagne marketing e programmi di engagement e loyalty, possono portare a una conoscenza approfondita del cliente.
Le tecnologie cloud , infatti,  permettono ora di anticipare la tradizionale visione dell’esperienza del cliente – suddivisa nelle tre classiche fasi di stimolo, acquisto ed esperienza di prodotto – identificando il nuovo elemento dello Zero Moment Of Truth (ZMOT, momento zero della verità): il momento in cui il potenziale cliente costruisce le sue convinzioni e da cui il processo d’acquisto ha inizio. Tutto questo avviene on-line e secondo i dati pubblicati in una ricerca Audiweb, sono oltre 45 milioni gli utenti collegati mediamente in italia ogni giorno.

L’innovazione tecnologica permette di rendere immediati e virali processi di vendita e acquisto; con l’e-Commerce non solo si possono monitorare gli acquisti effettuati, ma grazie ai feedback lasciati, si possono analizzare e valutare le preferenze, i bisogni e conoscere approfonditamente la propria clientela (eCRM).I contatti con i clienti avvengono costantemente sui social media, sui blog e sulle community aziendali e personali. Il confronto diretto e immediato è inevitabile per l’azienda ed è proprio per questo che si ha la necessità di ripensare alla relazione con il cliente e cliente potenziale: il Social CRM deve diventare una realtà fattuale per qualsiasi business, anche perché questo può portare enormi vantaggi se gestito “intelligentemente”.

In particolar modo evidenziamo questi 10 processi dove si realizza un’integrazione tra un CRM e strumenti di Digital Marketing: 

1. Integrare il CRM con il catalogo digitale (web, mobile) sia come interfaccia per la forza vendita e gli agenti esterni sia nei confronti del consumatore finale;

2. Fornire sul CRM le informazioni nate dall’interazione tra il cliente ed un assistente virtuale che parla ai clienti con il linguaggio naturale;

3. Gestire un processo di store experience e di conversazione con lo store manager. Registrare sul CRM le interazioni del consumatore nel negozio attraverso sistemi Bluetooth Low Energy;

4. Integrare il CRM con ambienti virtuali 3D, realizzando uno showroom tridimensionale o il museo aziendale sia con la realtà aumentata (AR). I prossimi sistemi operativi smartphone potranno visualizzare ambienti 3D e AR direttamente nel browser web;

5. Realizzare un processo di offerte mirate e profilate su cluster di clienti considerando sia i dati aziendali ma anche quelli come dati anagrafici e preferenze, condivisi dagli utenti sui Social Network;

6. Implementare una strategia di Loyalty tipica del settore Retail ma oggi applicabile in molti altri contesti“Business to Consumer”. Il modello Loyalty (punti premi missioni) può evolversi in una conversazione ludica (Gamification) creando più esperienze di interazione con il consumatore monitorate dal sistema CRM;

7. Integrare il CRM con sistemi evoluti di Blog che ottimizzino il posizionamento di ogni articolo sui motori di ricerca e che permettano di tracciare anche gli utenti non iscritti in modo da creare le premesse per un ingaggio. Questo molto utile anche nei processi “Business to Business”;

8. Fornire un servizio di anti-contraffazione attraverso varie tecnologie (come ad esempio l’RFID) creando una relazione diretta con il consumatore.

Questi processi non sono “idee sulla carta” ma il frutto delle nostre esperienze concrete con importanti realtà in Italia ed all’Estero.

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