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Crescono le imprese sociali: a Brescia +18% in cinque anni

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Solidarietà, foto da Pixabay

Continuano a crescere le imprese sociali a Milano, + 3,5% in un anno e + 19% in cinque anni, in Lombardia, +3,1% e +17% e in Italia, +3% e +19%, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati registro delle imprese al primo trimestre 2019, 2018 e 2014. Sono 12 mila quelle attive in Lombardia nel 2019 su 70 mila in Italia e danno lavoro a 191 mila addetti su 832 mila a livello nazionale. E’ il settore dell’istruzione il più numeroso, 4.825 sedi di impresa in Lombardia e 28 mila in Italia, seguito dall’assistenza sanitaria con rispettivamente 3.671 e 20.247 imprese. Un settore da 32 miliardi in Italia, di cui 8 miliardi concentrati in Lombardia. Sono 4,5 miliardi a Milano e 3,6 miliardi a Roma.

Per imprese sociali in Lombardia prime Milano, Brescia, Bergamo, Varese e Monza. Milano è prima con 4.942 imprese (+3,5% in un anno, +19% in cinque) e 74 mila addetti, + 28% in cinque anni, seguita da Brescia con 1.419 imprese (+3% in un anno e +18% in cinque) e 24 mila addetti, Bergamo con 1.074 imprese (+2% e +14%) e 24 mila addetti, Varese con 1.032 imprese e 14 mila addetti, Monza Brianza con 980 imprese e oltre 11 mila addetti. Lodi con 194 imprese e quasi 3.000 addetti cresce del 14% in cinque anni.

In Italia prime Roma, Milano e Napoli. Sono circa 70 mila le imprese attive in Italia nei settori sociali, crescono del 3% in un anno e del 19% in cinque. Prima è Roma con 6.229 imprese sociali e 87 mila addetti, seguita da Milano (5 mila imprese e 74 mila addetti), Napoli (4 mila imprese e 31 mila addetti). Poi ci sono Torino (3 mila imprese), Palermo, Bari e Catania (2 mila).

Un settore con forte presenza femminile ma pochi giovani. Circa un’impresa su tre tra quelle che operano in Lombardia e Italia è femminile mentre i giovani pesano il 5% circa, circa come le imprese estere.

Io, la babysitter la cerco online

in Economia/Servizi by
Babysitter, foto Sitly

E’ autunno ormai e si deve tornare al lavoro. Per molte famiglie diventa urgente trovare una babysitter che segua i bambini durante tutto il giorno o anche solo nel post scuola. Ma quando i nonni non ci sono, la tata diventa fondamentale. Avete mai pensato di cercare una babysitter online? Da qualche anno in Rete esistono siti che mettono in contatto baby sitter e famiglie. Un nuovo canale che sostituisce il tradizionale passaparola o il bigliettino sulla bacheca del panettiere. O ancora una soluzione più contemporanea rispetto all’annuncio sul giornale ‘ragazza laureata cerca lavoro come baby sitter a Milano   . Certo il passaparola risulta ancora il canale preferito da molte mamme, ma è normale che ‘la baby sitter fidata della tua migliore amica abbia tutti i pomeriggi liberi, esattamente quelli che servirebbero a te’. Così l’online diventa un’alternativa efficace e rapida, scelta anche dagli italiani più tradizionalisti.

Non tutti i portali di baby sitting funzionano allo stesso modo. Ce ne sono alcuni che certificano i profili; altri che gestiscono tutta la transazione, pagamento compreso. Altri che raccolgono, organizzano, sistematizzano per categorie i profili delle famiglie e delle baby sitter in modo che possa crearsi l’ accoppiata perfetta’. In generale i vantaggi che offre un sito specializzato è un scelta più vasta di profili rispetto a qualsiasi bacheca o passaparola; il vantaggio di fare tutto comodamente a casa o in una pausa del lavoro; la possibilità di selezionare i profili delle baby sitter in base alla vicinanza a casa; scegliere le baby sitter che soddisfano le proprie esigenze in materia di orari, disponibilità, esperienze pregresse, referenze.

Così come ci si affida a AirBnb o BlaBlaCar o si fa shopping virtuale, anche la babysitter può essere cercata online. Si consiglia ovviamente di verificare caratteristiche e l’affidabilità del candidato e  ricordarsi che il sito di baby sitter  è solo il primo passo di un iter di selezione. Avete mai provato a vedere quante babysitter cercano lavoro a Brescia?

Movida e shopping, nel Bresciano le imprese sono 17mila

in Cultura/Economia/Servizi by
Movida, foto generica da Pixabay

Sono 120 mila le imprese che nel 2019 in Lombardia sono legate al settore della movida, tra shopping, ristorazione, alberghi, tempo libero, sport, musica ed eventi su 933 mila attive in Italia, stabili in un anno secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sui dati del registro delle imprese 2018 e 2019. Danno lavoro a 559 mila addetti (+4% in un anno e +16% in cinque) su circa 3 milioni occupati nel settore in Italia (+3% e +11%) e generano un business da 42 miliardi su 150 a livello nazionale. Oltre 42 mila imprese hanno sede a Milano, quasi 17 mila a Brescia, circa 13 mila a Bergamo e 9 mila a Varese, 8.400 a Monza e Brianza, circa 6.500 a Pavia e Como. Crescono a Milano (+0,4% in un anno e +5,6% in cinque). Un settore femminile in cui le donne pesano oltre un terzo delle imprese, giovane e etnico con imprese giovani e straniere a quota circa 10%.

Milano prima in Italia per giro di affari e addetti del settore. Con business da 31 miliardi di euro su circa 150 miliardi nazionali, Milano è prima in Italia per ricavi, seguita da Roma (27 miliardi), Napoli (oltre 6 miliardi), Padova e Torino (circa 4 miliardi l’uno). Il primato di Milano si estende anche agli addetti, con 288 mila (+5% in un anno e +23% in cinque anni) su circa 3 milioni nel settore nel Paese, davanti a Roma (253 mila) e Napoli (133 mila). È terza invece per numero di imprese, 42 mila su 933 mila in Italia, dietro Roma, con 81 mila, e Napoli, con 61 mila.

Milano città. Sono 26 mila le imprese nei settori della movida, +1,2% in un anno, +13% in dieci anni, dalle 23 mila imprese del 2009. La maggior crescita dopo Expo, con +2,6% nel 2016 rispetto al 2015. Traina il settore di intrattenimento, divertimento e sport, con 1211 imprese, +38% in dieci anni, la ristorazione con 11 mila imprese +35%, cinema e musica con 1206 imprese +16%, viaggi con 820 imprese +12%, stabile il commercio costante a 12 mila imprese in dieci anni.

In Italia ci sono 933 mila imprese legate alla movida. Ai primi posti Roma con 81 mila (erano 80 mila un anno fa, +1% in un anno e + 7% in cinque), Napoli con quasi 61 mila, Milano con oltre 42 mila, Torino (31 mila), Bari (24 mila), Salerno (23 mila).

Tra i settori più numerosi: commercio (a Milano 18 mila imprese, 53 mila in Lombardia e 472 mila in Italia), bar e ristoranti (18 mila a Milano, 51 mila in Lombardia e 336 mila in Italia), attività di intrattenimento specializzate (2 mila a Milano, 6 mila in Lombardia, 44 mila in Italia). Poi ci sono le imprese legate a cinema e musica, 1429 a Milano, 2093 in Lombardia e 11 mila in Italia.

Infostrada: tutti i servizi offerti

in Economia/Servizi by
Infostrada

Nell’ormai lontano 1996, nasceva a Roma Infostrada. La piccola realtà, ai tempi, nasceva appunto dalla fusione di Olivetti e Bell Atlantic, nel tentativo deciso di affrontare con durezza la concorrenza della Telecom Italia, ovviamente, nel settore della telefonia fissa. Oggi Infostrada è l’operatore di telefonia fissa dell’azienda Wind Tre.

I servizi

Infostrada offre ai propri clienti servi di connettività a casa innovative che permettono una velocità migliore, in base alla copertura di rete del cliente. La rete che si utilizza è la fibra ottica con tecnologia FTTH, fibra ottica con rame con tecnologia FTTC e rame per offerte ADSL. Oltre alla fibra, Infostrada offre anche un modem di ultima generazione che permette una velocità maggiore.

Inoltre Infostrada offre la telefonia fissa anche solo per le telefonate senza un pacchetto per navigare su internet. Come le maggiori compagnie telefoniche offre delle offerte con telefonate illimitate sia per fissi che telefoni mobili e senza scatto alla risposta. In molte offerte esistono pacchetti che permettono chiamate in alcuni stati internazionali illimitate.

Infostrada Wind inoltre ha anche servizi per mobili con giga illimitati per navigare alla massima potenza con la tecnologia 4G e chiamate illimitate verso i fissi e gli altri operatori mobili.

Le offerte dell’azienda

Infostrade dispone di tantissime offerte per i propri clienti. Vediamole nel dettaglio:

Fibra 1000 – nell’offerta sono compresi um modem WI-FI di ultima generazione con Mega WI-FI e servizio di assistenza gratuita, 100 giga al mese in regalo per gli smartphone che hanno wind all’interno della famiglia. Attivazione inclusa e chiamate a 0 cent/min verso tutti. Inoltre è possibile prendere una sim a prezzo vantaggioso con minuti illimitati e 150 giga al mese.

Voce più – chiamate illimitate verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali e verso i numeri fissi dell’Europa occidentale, Usa e Canada. Ha un costo di attivazione. Dedicato a chi non ha la necessità di avere internet a casa.

Wind Absolute – Navigazione da casa con internet illimitato, cè’ un costo di attivazione che viene rateizzata, ha l’assistenza clienti a titolo oneroso. Utile per chi ha bisogno di internet illimitato e chiamate.

Per maggiori dettagli è consigliabile parlare con un operatore dell’assistenza che a seconda dei propri dubbi o perpressità può rispondere in modo soddisfacente a tutte le richieste.

Per il Mobile

Infostrada non ha una linea mobile. Tuttavia è possibile annoverare le offerte della compagnia telefonica Wind, facente parte dello stesso gruppo societario. Eccole di seguito:

  • All Digital – 40 giga, minuti illimitati
  • All Inclusive Easy Pay – 60 giga, minuti illimitati, sms illimitati.
  • All Inclusive Young Easy Pay – 60 giga, minuti illimitati, sms illimitati.
  • Wind Smart Online Edition – 40 giga, minuti illimitati.
  • All Inclusive Senior – 2giga, minuti illimitati.
  • All Inclusive Junior – 30giga, minuti illimitati verso wind, 100 minuti verso tutti, 100 sms.

Non solo Italia

Al termine del primo anno di attività, la società neonata Infostrada registrava dei guadagni di tutto rispetto, riuscendo a collezionare la bellezza di 430 dipendenti totali, e più di 70 miliardi di lire di fatturato.

Evidente dunque come la società non solo creava una concorrenza decisa e seria nei confronti della certamente più quotata Telecom, ma registrava anche qualcosina in più della stessa concorrente, iniziando dunque ad assalire il mercato privato relativo alla telefonia fissa.

Ma nonostante fosse il tricolore a sventolare sulla testa di questa piccola realtà, nell’anno successivo alla nascita della stessa, dunque nel 1997, entra in società la Mannesmann, una società tedescha, che andrà a prendere il posto della prima azienda partner, ovvero la Bell Atlantic. Ma gli accordi di primaria importanza certamente non si fermano quì, e di seguito vi mostreremo come le scelte societarie hanno portato a primeggiare nel mercato della telefonia fissa Infostrada.

Storia di partnership

Famoso è l’accordo abbastanza insolito che raggiungono la nostra cara infostrada, e le altrettanto nostrane Ferrovie dello Stato. Siglato nel 1998, questo accordo consentiva ad Infostrada, per un periodo di tempo di 30 anni, di accedere dunque alle infrastrutture delle Ferrovie, implementando all’interno di esse dei cavi telefonici, ed inoltre il diritto contrattuale di impossessari di parte dei cavi in fibra ottica di proprietà, appunto, delle ferrovie dello stato.

Il vento che porta novità. Ciò che invece succede nel 1999 è assolutamente unico, un percorso fatto di cessioni, e di rinascita, ossia la storia che portava Infostrada ad essere incorporata al gruppo Wind. Nello stesso anno dell’accordo con le FS, la società venne ceduta da Olivetti a Mannesmann, che ne detennè diritti e guadagni per una durata totale di soli 2 anni. Infatti poi, nel 2001, Infostrada venne inglobata in Enel, che infine lasciò che la stessa Infostrada si incorpori direttamente con la nostra attuale Wind Telecomunicazioni.

Numero 3 nel destino. Parlando della storia recentissima della società di telecomunicazioni Infostrada, nel 2016, diventa parte integrante del gruppo Wind Tre Spa, l’azienda nata dalla partnership delle compagnie telefoniche Wind e Tre. Acquisizione importante che porta infine ad una quasi totale italianizzazione dell’azienda di telefonia.

Da sottolineare come, però, dall’11 settembre 2017, la Wind decide di non commercializzare più con il marchio diretto Infostrada, avanzando dunque offerte e promozioni facendo leva sulle aziende decisamente più grandi quali Wind, e 3. Tuttavia ad oggi, nell’immaginario comune degli italiani, il brand Infostrada è ritenuto come linea telefonica fissa di Wind Tre.

La rete azionaria

Altrettanto importante è mostrare come questa azienda sia composta a livello azionario, mettendo dunque in mostra chiaramente e senza filtri chi sia il proprietario di chi. L’intreccio azionario dal quale nasce infostrada è questo:

Infostrada è posseduta al 100% delle quote dalla Wind Telecomunicazioni, che a sua volta è posseduta per una quota assoluta del 100% da Wind Tre SPA, che è sotto il controllo al 100% delle azioni dalla CK Hutchinson, multinazionale proprietaria di diverse società di telecomunicazioni e non solo in tutto il globo, che ha 3 diverse sedi, ovvero in Inghilterra, Hong Kong e Isole Cayman.

Parrucchieri ed estetisti: nel Bresciano sono oltre 3mila

in Economia/Servizi/Tendenze by
Parrucchiere, foto da Pixabay

Sono oltre 23 mila le imprese che in Lombardia sono specializzate per offrire servizi da barbiere, parrucchiere ed estetista, pesano il 16,6% sul totale italiano di 141 mila imprese e crescono dello 0,9% in un anno secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro imprese al primo trimestre 2018 e 2017. Si tratta di circa 17 mila tra barbieri e parrucchieri, oltre 6 mila istituti di bellezza e 400 imprese specializzate nella manicure e pedicure.

Milano è prima con oltre 7 mila imprese (+0,8% in un anno),il 15% straniere (+1,5% le donne, +7% gli stranieri in un anno), seguita da Brescia con 3 mila, Bergamo con 2.700, Varese con 2.300 e Monza Brianza con 1.800 mentre sono Como (+1,6%) e Sondrio (+1,2%) i territori dove il settore cresce di più dal 2017. Oltre 500 le imprese a Lodi (+1%).

Un’attività in mano alle donne, che crescono dell’1,5% in un anno e in media posseggono il 69,4% delle attività (con punte del 79,2% a Sondrio e 78,1% a Cremona) contro la media italiana del 63,7% e in cui crescono soprattutto gli imprenditori nati all’estero, +8,8%, arrivando a pesare ormai quasi un’impresa su dieci (9,3%). I giovani sono il 14%.

Parrucchieri ed estetisti in Italia. Sono oltre 141 mila e crescono dell’1,2% tra 2017 e 2018. Si tratta soprattutto di parrucchieri (circa 103 mila) e istituti di bellezza (35 mila) ma ci sono anche quasi 2 mila imprese di manicure e pedicure. Il 63,7% delle imprese è a guida femminile (+1,7%), il 14% ha proprietari under 35 mentre nel 7,5% dei casi sono nati all’estero (+7,4%). Roma è prima con 9.865 imprese, +3,6% in un anno, vengono poi Milano con 7.102 imprese (+0,8%), Napoli e Torino con quasi 6 mila imprese e rispettivamente +2,7% e +0,5%. La maggior concentrazione di imprese femminili sul totale si trova ad Aosta, 83%, e Biella, 82%, il primato per le imprese giovani a Crotone (25%) e Isernia (23%), quello per le imprese straniere a Milano (15%) e Teramo (14%).

 

Manerbio, Quid Informatica acquisisce la maggioranza di Solari Sistemi

in Economia/Servizi by
Stefano Bertoli, Quid Informatica

Quid Informatica, società specializzata nella progettazione di soluzioni in ambito ICT per il mercato dei servizi finanziari e per l’industria, ha perfezionato l’accordo per l’acquisizione della maggioranza del capitale sociale di Solari Sistemi, società che sviluppa soluzioni applicative per il mercato dei servizi finanziari.

Solari Sistemi, con sede a Manerbio (BS), può contare su uno staff di 23 professionisti con elevate competenze e una lunga esperienza nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per gli operatori del credito, con prodotti per gestione di leasing auto, credito rotativo, credit bureau, prestiti personali, auto e finalizzati.

“L’integrazione di una realtà con competenze specialistiche complementari favorirà una maggiore penetrazione del mercato delle soluzioni per la gestione del credito”, ha dichiarato Stefano Bertoli, CEO di Quid Informatica.

Cultura, istruzione, sociale: la Fondazione Comuniutà Brescia mette 1,3 milioni sul piatto

in Bandi/Cultura/Economia/Salute/Servizi by
Bando

Sociale, cultura, istruzione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale: anche quest’anno Fondazione della Comunità Bresciana conferma il proprio sostegno al territorio e si pone al fianco delle Organizzazioni non profit impegnate a migliorare la qualità di vita della popolazione.
Quattro i bandi, approvati dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, con i quali si dà avvio all’attività erogativa 2018.
La cifra complessivamente messa a disposizione per i contributi è di 1.350.000 euro, la data entro la quale le richieste devono inderogabilmente pervenire in Fondazione è il 5 giugno 2018.

Bando Budget Chiusura
1° Bando 2018 SOCIALE
€ 600.000,00
5 giugno 2018

2° Bando 2018 PATRIMONIO RACCOLTA A EROGAZIONE
€ 250.000,00
5 giugno 2018

3° Bando 2018 CULTURA
€ 300.000,00
5 giugno 2018

4° Bando 2018 ISTRUZIONE
€ 200.000,00
5 giugno 2018
TOTALE
€ 1.350.000,00

I contributi messi a disposizione attraverso questi bandi derivano in parte da risorse messe a disposizione da Fondazione Cariplo per le “Erogazioni territoriali” e in parte da risorse proprie della Fondazione della Comunità Bresciana.
I progetti che si intende finanziare, nel rispetto del D. Lgs n. 460 del 4.12.97, devono essere di utilità sociale nei settori citati.
Il Bando Sociale prende in esame progetti di inserimento abitativo e lavorativo rivolti a soggetti fragili, progetti per la gestione del tempo dei minori, percorsi di informazione nell’ambito dell’educazione alla salute, alla legalità, all’affettività, contro gli abusi e le nuove dipendenze.

Il Bando per la tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale vuole individuare progetti in questi ambiti in grado di stimolare nuove risposte ai bisogni della comunità bresciana.Il Bando Cultura finanzia attività per avvicinare i minori all’arte e alla cultura, progetti volti a incentivare un’attiva partecipazione a questi mon di da parte di categorie ben individuate di utenti, iniziative per far  emergere patrimoni culturali non fruibili, incontri e attività per diffondere la consapevolezza di essere parte attiva della vita della comunità.Il Bando Istruzione infine intende finanziare in via prioritaria progetti di attività organiche di “dopo scuola”, sostegno professionale idoneo in orario scolastico a studenti in difficoltà, azioni mirate per l’integrazione scolastica di studenti stranieri, percorsi in grado di incentivare le eccellenze formative in ambito scolastico, percorsi di formazione scolastico che favoriscano l’avvicinamento degli studenti al mondo del lavoro.

I regolamenti dei nuovi bandi appena emanati sono pubblicati sul sito della Fondazione all’indirizzo www.fondazionebresciana.org.

INNOVATION CLUB – Le nuove tecnologie per prevenire e curare i tumori

in Economia/Innovation club/Rubriche/Servizi by

Che cos’è un Tumore ? Una neoplasia altrimenti detta tumore indica «una massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo». Nel cosiddetto “tumore benigno” le cellule proliferate restano limitate all’organo in cui sono nate, nel maligno le cellule mutano ancora più profondamente estendendosi agli organi vicini, fenomeno conosciuto come diffusione delle metastasi. Il trattamento dei tumori ha prognosi molto diverse a seconda anche del momento in cui viene individuato e utilizza vari strumenti come la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia. Negli ultimi anni esistono e si stanno rapidamente diffondendo delle novità importanti.

A- I TEST GENETICI

Come una sorta di “palla di vetro”, i test genetici promettono di rivelare alle persone tutti i segreti nascosti nel DNA e di quantificare il loro rischio di ammalarsi. Si tratta di strumenti frutto delle più avanzate ricerche sulle cause delle malattie (in primo luogo del cancro, delle malattie neurodegenerative e cardiovascolari) e come tali costituiscono l’ausilio diagnostico del futuro.

B- LA RADIOTERAPIA MIRATA

La radioterapia in generale è una terapia medica consistente nell’utilizzo di radiazioni ionizzanti. La radioterapia è utilizzata soprattutto nel trattamento di forme di tumore, infatti utilizza un fascio di fotoni penetranti di energia, per danneggiare il patrimonio genetico delle cellule malate.
L’efficacia di un trattamento radiante risulta dalla capacità di somministrare dosi adeguate di radiazione al “target” neoplastico riducendo al minimo l’irradiazione ai tessuti sani adiacenti.
Il recente sviluppo di dispositivi tecnologici dedicati alla radioterapia, associati all’utilizzo degli esami della diagnostica per immagini per la precisa definizione del volume neoplastico da irradiare e la maggiore comprensione degli effetti biologici a breve e a lungo termine delle dosi di radiazioni somministrate, ha apportato un ulteriore miglioramento dei risultati clinici, incrementando la sopravvivenza dei pazienti oncologici. Questo strumento si definisce radioterapia “mirata”.
Oggi esistono strumenti molto potenti quali gli acceleratori lineare con fotoni.
Per le sue caratteristiche tecniche questi strumenti possono eseguire trattamenti a elevata complessità in cui è necessario somministrare alte dosi di terapia radiante in sedi anatomiche non operabili e difficilmente raggiungibili, risparmiando i tessuti sani.
Per merito di questa capacità di precisione possono essere erogati trattamenti mirati ed altamente concentrati in tempi ridotti e con un numero di sedute sensibilmente inferiore a quanto sinora era possibile.

C- LE TERAPIE IMMUNO ONCOLOGICHE

Le terapie immuni-oncologiche sono farmaci particolari che agiscono sul sistema immunitario per stimolarlo ad attaccare le cellule tumorali. Il sistema immunitario è il sistema di difesa del nostro organismo che ci protegge da infezioni e malattie. Quando un organismo estraneo entra nel nostro corpo il sistema immunitario lo riconosce e lo attacca impedendogli di causare un danno. Questo processo prende il nome di risposta immunitaria.
Le cellule tumorali sono molto diverse dalle cellule normali dell’organismo perché hanno un codice genetico (DNA) danneggiato e per questo si riproducono in modo incontrollato. Il sistema immunitario è di solito abbastanza forte da attaccarle quando è in grado di riconoscerle.
Tuttavia le cellule tumorali spesso riescono a mascherare assumendo l’aspetto di cellule normali e ingannano in questo modo il sistema immunitario che non le riconosce più come pericolose. Inoltre come i virus le cellule tumorali possono mutare e quindi essere ancore più difficili da trovare. Le terapie immuno-oncologiche attivano il sistema immunitario attivano il sistema immunitario mettendolo nella condizione di riconoscere e attaccare con precisione le cellule tumorali.

D- PRUOMUOVERE LA PREVENZIONE ATTRAVERSO UN ASSISTENTE VIRTUALE E DINAMICHE LUDICHE

E’ oramai banale dirlo: la battaglia contro il tumore inizia con la prevenzione. Consideriamo che nel mondo moderno si nascondono molti rischi di assumere o venire in contatto con agenti cancerogeni in modo involontario o casuale. Basti pensare che molti alimenti industriali contengono sostante che se assunte in modo costante sono cancerogene. E’ anche per questa ragione che molti tumori connessi dell’apparato digerente sono in aumento. La tecnologia digitale ci può assistere nel costruire uno stile di vita migliore. In particolare è possibile creare un “assistente virtuale” e realizzare attraverso esso delle dinamiche ludiche per abituare ogni persone alle buone pratiche della prevenzione. 

Ecco alcuni esempi:

> Seguire una dieta che riduca il rischio tumorale: Le ricerche ormai condividono che alcuni alimenti (per esempio la carne rossa) possono aumentare il rischio di alcune forme di tumore ed è stato dimostrato che seguire una dieta salutare può ridurre il rischio di contrarre alcuni tipi di cancro come quello al colon. Riducete, quindi, il consumo di carne rossa, degli insaccati e delle salsicce (questi ultimi a causa di molte sostanze chimiche utilizzate nella loro preparazione). Consumate molta frutta e verdura, ricche di fibre e vitamine. Riducete i cibi ad alto contenuto calorico come: i dolci, le farine raffinate, lo zucchero , patatine e canditi. Consumate cibo con alte quantità di calcio e vitamina D, importantissimi per la vostra salute.

> Mantenere il peso salutare simulando la nostra attività fisica: Rimanere normopeso seguendo un regime di attività fisica regolare, orientandosi con il proprio indice di massa corporea, può aiutare a prevenire non solo alcuni tipi di tumore, ma anche problemi cardiaci e il diabete.

> Controllare la vostra esposizione dai raggi solari: Ogni volta che vi esponete ai raggi del sole (sarebbe preferibile una protezione 30, o superiore, in grado di proteggere dai raggi UVA e UVB). Coprite la testa con un cappello e usate degli occhiali da sole. I raggi solari passano attraverso i finestrini dell’auto e, in genere, passano attraverso tutti i vetri, per cui sarebbe consigliabile l’utilizzo di una protezione solare ogni volta che vi esponete al sole, anche se da dietro un finestrino.

> Avvertirci quando la nostra esposizione alle polveri sottili PM 10 e PM 2,5 diventa pericolosa: L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), con sede a Lione, ha ufficializzato l’entrata delle polveri sottili (PM) inserendoli da diversi anni nella categoria 1 ossia negli agenti certamente cancerogeni. In particolare le polveri sottili fanno aumentare del 21% del tumore ai polmoni (con prognosi spesso infauste) e del 50% gli adenocarinomi ossia quei tumori che provengono dalle cellule dell’epitelio ghiandolare, presenti negli organi ghiandolari esocrini (per esempio pancreas, mammelle, tiroide o prostata) e in generale nei tessuti con proprietà secretorie. Renderci consapevoli della nostra esposizione alle polveri sottili quindi è fondamentale anche perché viviamo in un paese ed in una zona come la pianura padana dove l’emergenza smog è costante.

> Utilizzare lo smartphone nel modo migliore: E’ molto importante dire che non esistono studi ad oggi che provano un legame tra uso degli smartphone e tumori in particolare quelli cerebrali. Essendo utilizzato lo smartphone vicino alla testa si è spesso analizzato la correlazione tra i tumori cerebrali maligni come i pericolosissimi gliomi, tra cui il gliobastoma la forma tumorale più veloce e letale che si conosca. I test su animali non hanno evidenziato incidenze mentre quelli epidemiologici hanno dato evidenza alcune correlazioni con forme tumorali benigne come il neurinoma del nervo acustico. Su queste forme benigne si sono già formulate delle sentenze che hanno condannato delle aziende che hanno forzato l’utilizzo eccessivo di uno smartphone a loro manutentori/agenti.

Tuttavia l’effetto degli smartphone lascia qualche dubbio per alcuni motivi di fondo facilmente intuibili:

– I tessuti a contatto con l’apparecchio possono assorbire le onde radio anche tipo di radiazione non ionizzante;

– L’uso degli Smartphone è in aumento, anche tra i bambini che sono irraggiati nella delicata fase della crescita;

– L’utilizzo dello Smartphone è aumentata a dismisura. La gente vive letteralmente in simbiosi con lo Smartphone a volte H24.

Ad oggi International Agency for Research of Cancer (Iarc) ha classificato le radiofrequenze emesse dai cellulari nel gruppo 2B ossia sostanze e fattori considerati “potenzialmente cancerogeni”. Per questo a titolo precauzionale ci son delle “buone pratiche” che vengono consigliate come quella di tenere lo Smartphone lontano dalla testa usando il vivavoce, usalo meno possibile in presenza di poca rete che rende necessario una potenza radiante più alta. Lo smartphone stesso può avvertirci per aiutarci ad evitare un’eccessiva esposizione giornaliera.

INNOVATION CLUB – LEGGI LE PUNTATE PRECEDENTI

Salute e bellezza, a Brescia le imprese sono 1.485

in Economia/Partner 2/Salute/Servizi/Tendenze by
bellezza

Sono oltre 11 mila le imprese attive nel settore del benessere e fitness in Lombardia nel 2017, in crescita del 3,3% in un anno. Pesano quasi un sesto di tutte le imprese attive in Italia nel comparto (68 mila) grazie anche alla presenza tra le prime dieci province italiane di tre lombarde: Milano con 3.693 imprese, il 5,4% nazionale, al secondo posto per attività dopo Roma (7,8%), Brescia sesta con 1.485 imprese e Bergamo settima con 1.304. La Lombardia pesa soprattutto nel settore delle palestre, concentrando il 21% delle attività italiane, nei centri benessere (30%) e nei servizi di manicure e pedicure (22,7%) e di bellezza (18%). Forte anche la presenza di imprese lombarde nel settore del commercio di prodotti macrobiotici e dietetici (183 sedi di impresa su 1.054 in Italia, il 17,4% del totale). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 2017 e 2016.

In aumento la presenza delle imprese straniere. Sono 1.226 nel 2017 in Lombardia, 5.316 in Italia e crescono rispettivamente del +16,9% e +7,8% tra 2016 e 2017 contro una crescita generale del settore che si ferma al +3,3% in regione e al +1,8% a livello nazionale. Le imprese straniere pesano soprattutto a Milano dove sono ormai il 17,2% del settore, a Brescia (10,9%) e Como (9,4%) mentre crescono di più a Lecco (+53,8%), Pavia (+32,3%) e Bergamo (+24,7%).

Le province lombarde. Milano è prima in regione con 3.693 imprese, il 32,8% lombardo e una crescita del 4,4% in un anno. Poi, per numero di attività, vengono Brescia (1.485 imprese e +1,8% tra 2016 e 2017), Bergamo (1.304, +3,2%) e Varese (1.004, +2,9%). Monza è quinta (861 imprese, +2,5%). Le crescite maggiori in un anno si registrano a Mantova (+5%) e Sondrio (+4,6%).

Il benessere fa impresa in tutta Italia. Sono 67.917 le imprese del settore, +1,8% in un anno trainate dalla crescita dei servizi di pedi-manicure, +11,4%. Prima è Roma dove si concentra il 7,8% delle attività italiane legate al fitness e benessere (5.294), specializzata per lo più in istituti di bellezza (2.591). Al secondo posto Milano (3.693), prima per centri benessere (462) e palestre (292), al terzo Napoli (3.001) che tallona Roma nelle attività del commercio specializzato (cosmetica, profumerie ed erboristerie) con 1.241.

Crescono le imprese nel settore sicurezza

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Quando si parte per le vacanze estive si pensa anche alla sicurezza della casa. Porte blindate, sistemi di allarme e vigilanza: sono 1.761 le imprese nel settore della sicurezza in Lombardia al 2016 (circa un quinto del totale italiano), +2% rispetto all’anno precedente. Crescono in particolare le attività di installazione e manutenzione di impianti elettronici (+21 imprese) e i servizi di vigilanza e investigazione (+16). Calano invece quelle specializzate nella fabbricazione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate (-2). La maggior concentrazione di “imprese della sicurezza” si registra a Milano con 705 (+2,8%), seguono Brescia con 193 (+1,6%) e Monza e Brianza con 181 (+3,4%). In un anno il settore sicurezza cresce soprattutto a Lodi, +12,1%, Sondrio, +10% e Como, +5,8%. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro delle imprese negli anni 2016 e 2015 relativi alle sedi di impresa attive.

Ma chi sono i bodyguard e i detective lombardi? I titolari di servizi di vigilanza ed investigazione in Lombardia sono in prevalenza uomini (sono femminili il 5,6% delle imprese), giovani in oltre un caso su venti (6,4% sono imprese con titolari con meno di 35 anni) e il 3,8% è nato all’estero. In Italia 8.987 imprese. In un anno le imprese crescono del 1,6%. Prime tra le province: Roma con l’8,2% nazionale, specializzata soprattutto in fabbricazione di casseforti e porte blindate (37 attività) e servizi di vigilanza (326), poi Milano con il 7,8% nazionale, che si distingue per installazione e manutenzione di impianti elettronici (444), Napoli con il 4,8% nazionale, che conta 235 servizi di vigilanza e investigazione, e Torino con il 4,1% nazionale. Tra le prime 20 cresce di più Treviso (+9,3%).

E le casseforti italiane si esportano anche all’estero: oltre 42 milioni di euro nel 2016. Tra i principali clienti Francia, Regno Unito e Svizzera. Da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat 2016 e 2015.

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