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Brescia, dalle 19 la prima Open night di Associazione Artigiani

in Associazione Artigiani/Associazioni di categoria/Economia/Eventi by
La sede di Associazione Artigiani a Brescia

Venerdì sera un evento eccezionale nella sede di Associazione Artigiani che apre le porte di via Cefalonia 66, a Brescia, con un Open Night pensato per gli  associati e per tutti coloro che vorranno sperimentare, per una sera, l’appartenenza alla realtà associativa artigianale nata sul territorio bresciano 74 anni fa e scoprire i servizi che essa propone. “Con una serie di incontri personalizzati, tavoli a tema, informazioni, idee e proposte per approfondire i vantaggi per le imprese associate e non,  Associazione Artigiani, sottolinea il Presidente Agliardi,  presenta con questo evento pubblico il suo mondo a sostegno dell’impresa. Diversi i tavoli tematici che dalle ore 20, ogni venti minuti, a rotazione, proporranno approfondimenti sui temi della Privacy, dei Tirocini Extracurriculari, della Tracciabilità dei rifiuti con il nuovo registro elettronico nazionale. Un tavolo sarà inoltre dedicato alla Legge di Bilancio 2019 e alle sue tematiche principali mentre Artfidi Lombardia presenterà le opportunità di accesso al credito e contributi.”

Le porte della casa degli artigiani bresciani si apriranno già alle 19 con un aperitivo e la serata si concluderà alle 21 con uno spettacolo di improvvisazione teatrale ad alta interazione con la Compagnia Ardega guidata da ROBERTO CAPO.
Un breve input iniziale dato dal pubblico sarà sufficiente per innescare un vortice di risate, poesia, immagini, suoni, canzoni… ! Tutto racchiuso nella sublime arte dell’improvvisazione.

Anche per lo spettacolo, come per tutta l’Open Night, l’ingresso è libero e aperto a tutti. La partecipazione ai tavoli è su registrazione tramite biglietti Evenbrite, oppure alla mail segreteria@assoartigiani.it.

Per informazioni: 030/2209894

 

Negate sala pasti e pausa più lunga: operai in rivolta alla Facchini

in Cgil/Economia/Evidenza/Sindacati by
L'azienda Facchini di Poncarale con le bandiere Cgil

Le due assemblee sindacali tenutesi ieri alla FACCHINI S.r.l. hanno deliberato l’apertura della fase di mobilitazione sindacale a partire dallo sciopero delle ore di straordinario per ottenere un refettorio e 5 minuti in più di pausa.

“Dopo inutili tentativi di dialogo da parte del sindacato – scrive il segretario generale Flai in una nota riportata da Brescia news –  l’azienda continua a non voler creare un luogo per scaldare il pranzo delle 50 lavoratrici e lavoratori della FACCHINI S.r.l. chiudendo i cancelli dell’azienda nella pausa mensa e costringendo di fatto a consumare il pranzo nella auto parcheggiate nel piazzale antistante all’azienda.

Oltretutto, anche fronte dei ritmi di lavoro e delle condizioni dettate dalle basse temperature di stoccaggio della verdura, l’azienda nega la richiesta di adeguamento del tempo di pausa che oggi è di soli 10 minuti ogni 4 ore di lavoro.

Tali condizioni non sono più sostenibili – conclude Semeraro – la FLAI CGIL di Brescia, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in lotta ha deciso di organizzare lo sciopero e si prepara a più eclatanti azioni di protesta per ottenere ciò che dovrebbe essere un innegabile diritto per le lavoratrici ed i lavoratori ed un dovere morale per i datori di lavoro”.

 

Immobili: a Brescia crescono le compravendite, ma i prezzi calano ancora

in Economia/Edilizia/Partner/Tendenze by

“La forte pressione della domanda di locazione sostiene il veloce assorbimento degli immobili offerti e la crescita dei contratti. I canoni medi confermano l’andamento al rialzo già registrato nel 2018, con buona performance soprattutto in centro (+1,4% annuo). Anche i tempi di locazione si riducono” – è quanto emerge dal 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2019 di Nomisma presentato oggi a Milano.

Residenziale

Il mercato residenziale bresciano nel 2018 ha registrato una crescita delle compravendite del 5% annuo. Per il quinto anno consecutivo crescono le transazioni sospinte da una domanda crescente.

Nomisma evidenzia come la buona ripresa del mercato in termini di transazioni è stata fino ad ora supportata dalla prolungata contrazione dei prezzi immobiliari; tale dinamica, che in alcuni mercati principali è ormai giunta al termine, continua a caratterizzare le città intermedie ad inizio 2019. Anche a Brescia i prezzi registrano ulteriori ribassi (-1,2% per le abitazioni nuove e -0,6% per quelle usate).

Gli indicatori di assorbimento – tempi e sconti – non migliorano in modo visibile e rimangono elevati rispetto al panel monitorato, sebbene in tempi medi di vendita (6-7 mesi per le abitazioni nuove e usate) e gli sconti medi diminuiscano, sia per gli immobili nuovi (9,4%) che usati (15,5%).

Riguardo al segmento locazione, la forte pressione della domanda sostiene il veloce assorbimento dello stock offerto, oggi stabile sul mercato, e la crescita del numero dei contratti. I canoni medi confermano l’andamento al rialzo già registrato nel 2018, registrando una buona performance soprattutto in centro (+1,4% annuo). I tempi medi per la locazione si riducono leggermente (circa 2 mesi). Crescono i rendimenti medi lordi, grazie all’aumento dei canoni, e si attestano sul 4,9% nelle aree centrali e sul 5,8% in periferia.

Previsioni

Le previsioni per i prossimi mesi, formulate a partire dal sentiment degli operatori, presentano accenti del tutto ottimistici per il mercato bresciano, con numero dei contratti di compravendita e locazione caratterizzati da ulteriore crescita. È inoltre atteso un leggero aumento dei prezzi, che si connoterebbe come il primo segno positivo dopo 11 anni di calo. Allo stesso tempo, i canoni dovrebbero continuare a crescere ad un tasso superiore degli ultimi due anni.

Non residenziale

Passando al settore non residenziale bresciano, Nomisma evidenzia come si sia ancora distanti da una ripresa generalizzata. Il mercato nel complesso è infatti ancora posizionato su livelli sotto performanti rispetto alla media del periodo 2000-2019, in linea con i valori assunti nel biennio 2011-2012, vale a dire in piena crisi del settore immobiliare.

Il segmento commerciale cresce da cinque anni, a tassi di diversa entità, con un buon risultato nel 2018 (+14%; 186 compravendite). Calano, invece, su base annua le transazioni direzionali (-26%; 102) e quelle del comparto produttivo (-28%; 35). Prezzi e canoni confermano il trend al ribasso per uffici, negozi e capannoni.

Il comparto uffici – rimarca Nomisma – presenta una domanda attendista e offerta straordinaria che contribuisce a deprimere il livello delle compravendite. I prezzi medi si riducono medialmente del -1,7%.

I canoni medi in centro e periferia terziaria diminuiscono dell’1,6%, mentre in periferia le quotazioni rimangono sostanzialmente stazionarie su base annua. Il tempo medio di collocamento sul mercato rimane stazionario su circa 6 mesi. Il rendimento medio lordo annuo da locazione rimane stabile sul tasso del 4,7%.

Anche nel mercato dei negozi, prezzi e canoni confermano nei valori medi il trend al ribasso, sebbene un segnale positivo giunga dalle localizzazioni centrali, dove il livello del canone medio resta sostanzialmente stazionario. Si confermano meno appetibili le location periferiche, dove il canone degli immobili registra un calo medio dell’1,8%.

I tempi di vendita migliorano (10 mesi) come anche quelli di locazione (6,5 mesi).

Previsioni

Le previsioni degli operatori per i prossimi mesi non sono caratterizzate da aspettative ottimistiche salvo per i contratti di locazione; sia per gli uffici sia per i negozi, Nomisma prevede compravendite in calo e un’ulteriore diminuzione dei prezzi; i contratti dovrebbero aumentare nel comparto degli uffici e rimanere stazionari in quelli dei negozi.

Il punto sull’avicoltura, tra sanità e rinnovamento: se ne parla il 21 con Confagricoltura

in Confagricoltura/Economia/Eventi by
Giovanni Garbelli, Confragricoltura Brescia

Confagricoltura Brescia organizza il 21 marzo a Leno il convegno “Il punto sull’avicoltura nel 2019: tra sanità e rinnovamento delle strutture. Quali margini di sviluppo?”. Per il presidente di Confagricoltura Brescia, Giovanni Garbelli, questo appuntamento “è l’occasione per conoscere a fondo le opportunità dei bandi regionali per consentire agli allevamenti avicoli di investire in tema di biosicurezza e di normativa ambientale”. Proprio ieri, giovedì 14 marzo, l’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi ha presentato al Tavolo regionale del settore avicolo lo schema di delibera inviata alla Commissione europea per un aiuto di Stato destinato al comparto, interamente finanziato dalla Regione Lombardia.

“È assolutamente necessario – evidenzia Garbelli – sostenere le imprese nelle misure di prevenzione, evitando i danni e i costi di altre epidemie come quella scorso inverno. Ringrazio quindi l’assessore Rolfi per avere messo a disposizione 2 milioni di euro per gli interventi più urgenti che consentiranno di mettere in piena sicurezza i nostri allevamenti nei confronti delle patologie infettive come l’influenza aviaria”.

Il convegno si terrà nella sala riunioni dell’ufficio zona di Confagricoltura a Leno, a partire dalle 15,45. Dopo i saluti del presidente Garbelli, introdurrà i lavori l’incontro Mauro Zanotti, presidente della Federazione regionale Avicoltura di Confagricoltura Lombardia. Sono previsti gli interventi tecnici di Giuseppe Uberti  (Libera Associazione Agricoltori Cremonesi) sugli adempimenti ambientali e sanitari degli allevamenti avicoli, in particolare le nuove BAT ed il tema della biosicurezza; di Gianni Azzini (Confagricoltura Mantova) con un approfondimento sulle opportunità del Programma di sviluppo rurale nel settore avicolo e di Diego Balduzzi (Confagricoltura Brescia) sui contributi regionali per la prevenzione delle epizoozie negli allevamenti avicoli.

Per la Regione Lombardia interverranno Stefania Silvestri (Dg Agricoltura), con un focus sulle misure del Psr Lombardo a sostegno dell’avicoltura, e il medico veterinario Marco Farioli (Uo Veterinaria) che farà il punto sullo stato sanitario degli allevamenti e le misure sanitarie in vigore. All’incontro parteciperanno Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi della Regione Lombardia e Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia.

 

Brescia, buoni segnali dall’inflazione: a febbraio i prezzi salgono

in Economia/Tendenze by

Nel mese di febbraio a Brescia si assiste ad un aumento dei prezzi, sia congiunturale (rispetto al mese precedente: +0,3%), sia tendenziale (rispetto all’anno precedente: +1,3%).

Sono soprattutto i prodotti ad alta frequenza di acquisto a registrare sensibili aumenti congiunturali e tendenziali dei prezzi (rispettivamente: +0,5% e +1,5%), seguiti dai prodotti a media frequenza di acquisto (rispettivamente: +0,1% e +1,2%). In calo, invece, le variazioni congiunturali dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto (-0,1%), pur mantenendo variazioni tendenziali positive (+0,9%).

Gli aumenti congiunturali dei prezzi sono stati registrati soprattutto nella divisione “Bevande alcoliche e tabacchi” (+1,4%, dovuto all’aumento delle birre, vini e tabacchi), seguiti da quelli di “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+0,9% dovuto all’aumento degli articoli per giardinaggio, piante e fiori), dei “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+0,6%, dovuto soprattutto all’ aumento dei vegetali e della frutta), dei “Trasporti” (+0,5%, causato dall’aumento del trasporto su rotaia). Lievi aumenti si sono verificati nelle seguenti divisioni: “Abitazione, acqua, elettricità, e combustibili” (+0,2%, dovuto a un incremento del gasolio per il riscaldamento e dal gas), “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,2%,con lieve aumento della voce mobili e arredi), “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+0,1%, con un incremento della voce ristoranti, bar e simili), “Altri beni e servizi” (+0,1%).
La divisione “Comunicazione” ha presentato una forte variazione congiunturali negativa (-2,7%), dovuta a una sostenuta diminuzione dei prezzi dei servizi di telefonia e telefax e degli apparecchi telefonici e telefax, portando così il tendenziale a -8,4% su base annua.

I “Servizi sanitari e spese per la salute” presentano variazioni congiunturali nulle, ma tendenziali sostenute (1,8%). Con variazione nulla sono anche le divisioni ”Istruzione”, “Abbigliamento e calzature” (con un tendenziale negativo: -0,4%).

Matchplat, la Startup nata a Brescia che guida il successo della tua impresa | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche/Tendenze by
Matchplat nasce nel 2017 da un’idea di Andrea Gilberti, giovane imprenditore

La gran parte del valore economico del nostro paese è costituito da piccole e medie imprese che, con le loro eccellenze, testimoniano il “saper fare” dei nostri distretti e  la capacità imprenditoriale degli italiani.  Considerando la Lombardia, prima regione italiana che genera circa 1/5 del PIL nazionale, enumera una popolazione di circa 10 milioni di abitanti ben 313 mila imprese. Ogniuna di queste aziende deve affrontare la sua crescita individuando clienti e partner di sviluppo in Italia ed all’Estero affronando il non semplice processo di internazionalizzazione.

La Startup Italiana che si propone di guidare al successo l’impresa italiana è Matchplat (https://www.matchplat.com/). Nasce nel 2017 da un’idea di Andrea Gilberti, giovane imprenditore laureato in economia e gestione dell’impresa e si sviluppa nel tempo con l’obiettivo di risolvere un problema: gli strumenti attuali per fare B2B sono lenti, costosi e senza garanzie.
Ci siamo domandati come potrebbero crescere le imprese se utilizzassero strumenti più efficienti e trovassero le giuste aziende qualificate in ciascuno dei mercati a cui sono interessati. E se ci fosse un modo rapido ed economico per trovare le giuste collaborazioni tra imprese nel mondo, utilizzando una piattaforma online, partner settorializzati e algoritmi di intelligenza artificiale? Bene, ecco Matchplat!

Matchplat è la Comunità Globale accessibile tramite una Piattaforma Online, dove le aziende qualificate scrivono le loro esigenze aziendali e restano in attesa della giusta controparte. La rete dei partner Matchplat e le tecnologie sviluppate permettono di raggiungere 250 Milioni di aziende attive, selezionando quelle in target e mettendo l’azienda cliente in contatto solo con le controparti realmente interessate allo sviluppo di quel business. Ogni azienda che si iscrive a Matchplat, viene qualificata per situazione legale, situazione finanziaria e creditizia, affidabilità nei pagamenti e danni d’immagine, permettendo solo alle imprese di qualità l’accesso al servizio.

Il network di Matchplat è composto infatti da membri qualificati e ti permette di entrare in contatto con il partner strategico giusto per la tua attività. Entra in un network globale per trovare l’opportunità giusta per il tuo business.

Un’azienda può:
– Pubblicare un’opportunità di business spiegando le tue esigenze ed impostando i filtri specifici per selezionare il tuo mercato di riferimento. L’opportunità è in forma anonima per garantire la privacy dei nostri membri;
– Cercare l’opportunità giusta per la tua azienda usando il nostro motore di ricerca o i nostri filtri specifici. Oltre ad una ricerca attiva, puoi impostare delle “Door”, delle ricerche salvate che ti permetteranno di ricevere delle notifiche quando troviamo l’opportunità giusta per le tue esigenze;
– Creare la tua reputazione comportamentale. Non ti serve investire denaro, basta chiedere ai tuoi attuali partner una referenza tramite la nostra piattaforma. Noi raccoglieremo le tue referenze e tu acquisterai valore e credibilità dentro e fuori il nostro network. Quando l’opportunità viene trovata da un membro del nostro network, riceve una richiesta di Match. Quando si accetta la richiesta, Matchplat presenta i due partner sulla piattaforma ed invia una email introduttiva ai due membri.

Imprese, tra Brescia e Ungheria scambi per 500 milioni di euro

in Economia/Export/Partner 2/Tendenze by
Export, dati Brescia e Lombardia

Tra Lombardia e Ungheria cresce il business: scambi da 3,6 miliardi nel 2018, +3% in un anno. Secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e da Promos Italia, superano i 2 miliardi le importazioni, +3,4% e sono di 1,6 miliardi le esportazioni, +2,2%. Oggi in Camera di commercio  a Palazzo Giureconsulti l’incontro con le startup innovative dall’Ungheria organizzato da Promos Italia, la nuova struttura del sistema camerale italiano a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese. Tra le innovazioni presentate il pavimento a energia solare, la carta fedeltà smart, la piattaforma software medicale, il raffreddamento efficiente delle apparecchiature ICT.

In Lombardia prima è Milano con 1,3 miliardi di scambi, +6%, di cui 328 milioni di export. Seguono Brescia con mezzo miliardo, +10%, Mantova con 317 milioni, +20%, Bergamo con 353 milioni, +4%, Pavia con circa 265 milioni, Cremona, Monza e Varese con circa 200 milioni.

Nel settore manifatturiero la Lombardia esporta metalli per 349 milioni, macchinari per 321 milioni, chimica per 270 milioni e importa computer per 421 milioni, chimica per 269 milioni, mezzi di trasporto per 206 milioni, alimentari per 189 milioni.  Crescono sia import che export nel settore chimica, +14% , in aumento l’export di metalli con +11% e l’import di computer, +13%.

Le imprese del digitale crescono: a Brescia +13% in cinque anni

in Economia/Innovazione/Partner/Tendenze/Web e digitale by
Digitale

Crescono le imprese del digitale in Lombardia, 24 mila, +4% in un anno e oltre +15% in cinque, con 131 mila addetti con oltre 20 miliardi di valore della produzione, secondo i dati al 2018 della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi per l’anno 2018, 2017 e 2013. Seguono tecnologie e servizi digitali tra e-commerce, produzione software e portali web. In Italia sono 115 mila le imprese, +4% in un anno e + 15% in cinque. Hanno 420 mila addetti e un giro d’affari di oltre 50 miliardi di euro.

Italia. 19 mila le imprese specializzate in e-commerce per un totale di 29 mila addetti. In 9 mila seguono le reti internet e le telecomunicazioni con 14 mila addetti. Sono in 45 mila nel software e consulenza informatica con 270 mila addetti. Si aggiungono 42 mila tra elaborazione dati e portali web con 108 mila addetti. Prime in Italia per imprese: Roma e Milano con 13 mila (Roma +4% in un anno, +21% in cinque, Milano +5% e +19%), Napoli con 6 mila (+7% e +28%), Torino con 5 mila (+2% e +8%), Brescia con 3 mila (+4% e +13%), Bari, Firenze e Bologna, Padova, Bergamo e Monza con oltre 2 mila, Salerno e Palermo con circa 2 mila.

Lombardia. 4 mila le imprese specializzate in e-commerce per un totale di 7 mila addetti. In quasi 2 mila seguono le reti internet e le telecomunicazioni con oltre 2 mila addetti. Sono in 11 mila nel software e consulenza informatica con 93 mila addetti. Si aggiungono 8 mila tra elaborazione dati e portali web con 29 mila addetti.

Milano è prima per imprese (13 mila) e addetti (97 mila). Per numero di imprese e addetti vengono poi Brescia con quasi 3 mila imprese e 8 mila addetti, Bergamo e Monza e Brianza con duemila imprese e 5 mila addetti, Varese con oltre mille imprese e 4 mila addetti.

Trainano la crescita regionale nell’ultimo anno per le imprese Cremona, +7% e Milano, +5% e per addetti Milano con 97 mila, Bergamo e Brescia, +8%.

Brescia, disoccupazione in calo, Sivieri (Api): dati molto positivi

in Api/Associazioni di categoria/Economia/Lavoro/Tendenze by

Nel 2018, secondo i dati Istat diffusi oggi, in provincia di Brescia il tasso di disoccupazione è stato del 5,2%, in calo di un punto percentuale rispetto al 2017. Il tasso di disoccupazione provinciale è inferiore sia rispetto alla media regionale (6,0%), sia rispetto alla media nazionale (10,6%). «Si tratta di dati molto positivi – afferma Douglas Sivieri, presidente di Apindustria Brescia -. Brescia migliora in modo significativo, sia rispetto ai dati dell’anno precedente, sia rispetto a quanto avvenuto a livello lombardo. Un tasso di disoccupazione così basso non lo si vedeva in questa provincia dal 2009 e credo che si debba essere più che soddisfatti. Complimenti ai colleghi imprenditori che continuano a credere nel loro lavoro e a creare quindi occupazione per tutti. Confidiamo fortemente sulla capacità degli imprenditori di continuare su questa linea, nonostante non siano certo aiutati da questa fase di incertezza governativa. Soprattutto sul lato infrastrutturale».

Cooperative, quasi una su cinque è guidata da donne

in Economia/Tendenze by
Donne e lavoro, foto generica da Pixabay

Donne al comando in quasi 1 cooperativa su 5 (18%) in Lombardia nell’ultimo anno. Sono oltre 2 mila in regione. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative con la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese.

Milano è prima in regione e seconda in Italia dopo Roma per numero di imprese cooperative guidate da donne: 970 su un totale di 4.937 che rappresentano il 16,4% del totale delle cooperative del capoluogo (contro una media lombarda del 18,4% e italiana del 23,6%). Dopo Milano per numero vengono Bergamo (178), Brescia (138) e Monza Brianza (131). Le cooperative femminili pesano di più sul totale a Mantova (23,6%) e Lodi (23,2%).

L’incremento delle imprese a Milano in 5 anni è del 7,4%. Ma in Lombardia a crescere di più è Cremona (+80%). Le cooperative al femminile danno lavoro a 49.536 addetti in Lombardia (+10% in cinque anni) di cui 22 mila a Milano (+7,4%). Superano i 5 mila a Brescia e Bergamo.

A Milano le imprese di giovani donne pesano per il 9% contro una media lombarda dell’8,2%, il peso maggiore a Lodi (12,8%).  Le straniere a Milano pesano invece per il 20%, una percentuale molto più alta della media nazionale che è del 6% ma anche lombarda (15,1%).

In Lombardia le cooperative femminili sono più numerose  nei settori dell’assistenza sociale (3.542), dell’istruzione delle coltivazioni agricole e della costruzione (oltre mille). A Milano prevalgono nell’assistenza sociale (146), nel magazzinaggio e supporto ai trasporti (135) e nell’attività di servizi per edifici e paesaggio. I settori che crescono di più in Lombardia in cinque anni sono i servizi di assistenza sociale (+61,7%, +75% a Milano) e la ristorazione (+39,8%).

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