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Bonometti saluta la presidenza di Aib: niente cordate, spero in un successore che guardi al bene di tutti

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(a.tortelli) “Mi auguro che il mio successore sia scelto a larga maggioranza, senza personalismi e cordate, e accetti con spirito di servizio questo incarico, lavorando nell’interesse generale”. E’ con questo auspicio che si è chiusa l’ultima conferenza da presidente di Aib per Marco Bonometti, che oggi ha fatto un bilancio dei suoi quattro anni di mandato. Un lavoro il cui valore più significativo – come evidenziato da Roberto Zini – è forse nella crescita del numero delle aziende iscritte, passate dalle 1164 del 2013 alle 1303 di oggi (più 13 per cento), anche se resta “il rammarico di non averne associate di più”.

In apertura di conferenza, Bonometti ha sottolineato il contesto favorevole (cambio euro dollaro, bassi prezzi delle materie prime, basso costo del denaro e contenimento dell’inflazione), con l’economia mondiale in crescita del 3,1 per cento e quella italiana in “modesto miglioramento” (gli occupati sono tornati ai livelli del 2009). Meglio Brescia, che vede il segno più nel manifatturiero (3,2-3,5 per cento), la crescita nell’utilizzo degli impianti, il ridimensionamento della cassa integrazione (meno 30 per cento sul 2015), la crescita dell’occupazione, il calo dei fallimenti (meno 14 per cento) e il fatto che esportazioni si sono mantenute su livelli scorso anno (14,5 miliardi circa).

Quanto ai punti qualificanti della propria azione, Bonometti è partito da Montichiari: “Oggi abbiamo un quadro ben definito, con prospettive concrete a breve termine sia in termini di cargo sia di passeggeri. Brescia è chiamata a un ruolo importante”. Mentre sulla Tav, dopo essersi inizialmente speso per la fermata a Montichiari, ha spiegato che “l’attuale soluzione mi pare venire incontro alle esigenze di collegamento dell’aeroporto: il tempo dirà se è soddisfacente”.

Quindi il presidente uscente di Aib ha elogiato Giuseppe Ambrosi per il lavoro in Camera di commercio, perché “il rinnovo ha permesso di ribaltare situazione che si era incancrenita”. Bene anche il lavoro sulla formazione (Paola Artioli) con la ristrutturazione del liceo Guido Carli voluto dal predecessore Dall’Era. Ancora, Bonometti ha ricordato la battaglia (vinta) sulla detassazione degli imbullonati, il nuovo (“buono”) contratto dei metalmeccanici, BresciaPiù (Paolo Streparava) e la Fiera di Brescia, che “da anni era piegata da pesanti perdite ed è stata recuperata a un ruolo di servizio del territorio che può essere ancora importante”.

Finiti i ringraziamenti, il patron di Omr è passato a questioni più “politiche”. “Sulla mia candidatura alla presidenza nazionale di Confindustria”, ha detto, “posso dire che ho fatto un passo indietro quando mi sono reso conto che il clima lì è peggiore di quello che si respira in politica. Non ho accettato voti di scambio o compromessi: voglio continuare ad essere un uomo libero e siamo stati coerenti nel perseguire una carica di servizio e non una poltrona. Io sarei andato a Roma per riorganizzare Confindustria”, ha aggiunto, “una necessità che ancora oggi è sotto gli occhi di tutti”. Mentre sul governo, incalzato da un giornalista, ha commentato: “Mi auguro che arrivi a fine legislatura e abbia a cuore gli interessi dei cittadini, che sono quelli delle imprese”.

Quanto, invece, alla successione su Brescia, Bonometti ha scelto un profilo “istituzionale”. “Qualcuno mi ascrive fra i sostenitori di Renzi, altri dicevano che non potevo fare il presidente di Aib per le mie idee di destra: io”, ha spiegato, “ho sempre lavorato senza logiche di schieramento. Oggi qualche media mi attribuisce lanci di candidature: ne sono estraneo, sulla vicenda non voglio né posso intervenire, ma se ci sono tante candidature in campo si tratta di un segnale positivo di vitalità del mondo industriale bresciano. Mi auguro”, ha continuato, “che il mio successore sia scelto a larga maggioranza, senza personalismi e cordate, e accetti con spirito di servizio questo incarico, lavorando nell’interesse generale”.

Infine Bonometti ha ricordato le vicende del Brescia Calcio, sottolineando che Aib non ha giocato alcun ruolo, ma di aver agito lui in prima persona: “Non amo e non seguo il calcio, ma il Brescia rischiava di non iscriversi al campionato. Ho fatto da supporto nel nome degli interessi della brescianità”.

Il Gruppo Omr per la prima volta al Motorshow di Bologna

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Il gruppo Omr (Officine Meccaniche Rezzatesi) partecipa, per la prima volta, al Motor Show, l’importante Salone Internazionale dell’Automobile, giunto alla sua 40^ edizione e in calendario a Bologna da oggi 3 dicembre fino all’11. L’azienda, capitanata da Marco Bonometti presidente di Aib, entra di diritto nel vasto mondo dei motori e proprio il Motor Show ne rappresenta la vetrina piu prestigiosa. Una scelta mirata del gruppo dato che il Motor Show 2016 è sempre più concentrato sui giovani, sulle università, sulle start up, sulle sfide digitali e virtuali e soprattutto sulla capacità di coniugare i valori tradizionali della rassegna con i nuovi trend legati alle moderne tecnologie.

“Abbiamo deciso di essere presenti al Motor Show – spiega Michele Pirlo, commerciale Omr – per essere partecipi del rilancio della fiera bolognese, vetrina dell’automotive italiana”. Tanti gli incontri in calendario durante questa intensa settimana dedicata all’auto. Marco Bonometti è stato ospite della round table d’apertura della manifestazione dal tema “Il mercato che verrà e i suoi protagonisti”.

“Il 2016 sta confermando il momento positivo del settore automotive -afferma Bonometti- il settore che ha contribuito a risollevare il paese. Lo sforzo che hanno fatto le imprese, la fatica di uomini e donne nelle aziende ci hanno permesso di rimanere a galla .Il vantaggio dell’Italia è questa grande filiera che ci contraddistingue rispetto agli altri paesi… Noi dobbiamo creare le condizioni per diventare sempre più competitivi”.

Confindustria, Turati nominato vicepresidente nazionale della Piccola

in Aib/Associazioni di categoria/Economia by

Per la prima volta un imprenditore bresciano è stato nominato vicepresidente della Piccola Industria di Confindustria.

Come tutte le altre cariche bresciane elette o confermate quest’anno, Turati ha ottenuto un riconoscimento così prestigioso grazie al costante coinvolgimento personale ed ai meriti guadagnati sul campo: dall’impegno in prima persona per il PGE a sostegno delle popolazioni terremotate, agli ottimi risultati conseguiti sul territorio per il PMI Day 2015, alle assemblee della PI, sempre foriere di proposte: ricordiamo l’ultima, con l’invito di Michele Corradino a collaborare per la stesura del nuovo codice appalti (cosa puntualmente avvenuta), fino ad arrivare ad Expo dove, ricordiamo, Giancarlo Turati oltre ad essere stato delegato alla comunicazione del consorzio Orgoglio Brescia, ha realizzato il miglior progetto di fuori Expo in Italia.

“Quando si sceglie la propria squadra in base alla meritocrazia, è impossibile sbagliare” sottolinea Marco Bonometti, Presidente di AIB “Giancarlo Turati è un imprenditore estremamente valido, sia professionalmente che umanamente. Si è guadagnato grande stima a livello nazionale grazie al suo coraggio ed alla sua dedizione. Sono certo che saprà onorare questo incarico portando, come sempre, grande valore aggiunto: concreto e realmente aderente alle necessità della PI. Auguro buon lavoro a lui ed a tutta la squadra”.

Terremoto, l’appello di Bonometti: le imprese facciano la loro parte

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”Faccio appello al grande cuore di tutte le aziende bresciane, affinché manifestino la loro solidarietà nelle modalità e nei tempi che più riterranno corretti”, a lanciare l’appello è il presidente di Aib Marco Bonometti, che in una nota sottolinea come – in seguito al tragico terremoto d’Amatrice – chiede alle imprese di fare la loro parte e sottolinea che “Associazione Industriale Bresciana, di concerto con tutte le territoriali di Confindustria, è pronta a collaborare fattivamente con le istituzioni e le imprese per gestire l’emergenza e sostenere la fase successiva di ripresa dell’attività produttiva”.

“Esprimo a nome di tutta l’Associazione Industriale Bresciana il più profondo cordoglio, solidarietà e vicinanza alle popolazioni del Lazio, dell’Umbria e delle Marche colpite da questo devastante terremoto”, aggiunge il patron di Omr, “In questo momento, mai come prima, il Paese deve fare quadrato concretamente intorno alle popolazioni coinvolte per permettere la ripresa della vita e delle attività”.

Cdo in visita da Bonometti: nuovi spunti per collaborare

in Associazioni di categoria/Cdo/Economia/Manifatturiero/Meccanica by

Nei giorni scorsi un incontro speciale si è tenuto presso OMR (Officine Meccaniche Rerzzatesi) dove oltre 50 imprenditori associati CDO Lombardia Sud Est guidati dal presidente Paolo Paoletti, dal vice presidente Giovanni Cristini e dal direttore Chiara Brunori, sono stati accolti dal titolare Marco Bonometti per una visita aziendale e una conversazione tematica su produttività, competitività e internazionalizzazione. Questo è il terzo incontro dell’iniziativa CDO ‘Ci vediamo in azienda’ (il primo è stato presso ‘Leonardo srl’ e il secondo presso ‘La linea verde S.p.A’) grazie alla quale sempre più numerosi imprenditori accolgono l’invito a confrontarsi con colleghi che hanno esperienze significative da condividere.

“Un bel confronto, senza peli sulla lingua, che ha messo in evidenza le criticità e le esigenze vissute oggi dal mondo imprenditoriale – commenta Paolo Paoletti, presidente CDO Lombardia Sud Est. Spunti interessanti su cui lavoreremo insieme come, ad esempio, i rapporti con l’università per avvicinare in maniera più concreta le conoscenze accademiche alle realtà aziendali. L’internazionalizzazione sarà un altro tema che approfondiremo per trovare la giusta formula tra costi e opportunità concrete. Sburocratizzazione e snellimenti procedurali sono altri due punti critici comuni a tutte le imprese, che non hanno ancora trovato soluzione efficace. Credo si sia fatto troppo poco fino ad ora per favorire la competitività. Anche qui abbiamo ampio margine di lavoro”.

“La novità assoluta che ho particolarmente apprezzato – conclude Paolo Paoletti – è la condivisione di vedute, soprattutto sul cambiamento che il mondo associazionistico sta attraversando. Un dialogo trasversale che va oltre il campanilismo e l’autoreferenzialità molto spesso tipici di tali contesti. Ringrazio Marco Bonometti per la sua disponibilità e per la lucidità che da sempre lo caratterizza, oltre che per aver voluto condividere con noi alcune sue chiavi di lettura del successo e del mondo che rappresentiamo, utili a proseguire il percorso di crescita che ognuno di noi sta portando avanti”.

L’85% circa dei soci presenti apparteneva al comparto dei ‘produttivi’ e il 15% a quello dei servizi. Il 65% sul totale dei partecipanti proveniva dal comparto della meccanica.

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