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Lombardia, Parolini: 5 milioni di euro per sostenere le imprese

in Economia/Evidenza/Export by
Camion, foto generica

“Con l’approvazione di questa nuova misura, destiniamo 5 milioni di euro per sostenere l’export delle imprese lombarde, favorendo anche il loro accesso ai canali e-commerce come ulteriore opportunità di vendita verso mercati esteri e facilitando la ricerca degli strumenti finanziari e assicurativi più efficaci per sostenere il proprio export”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini commentando l’approvazione odierna, da parte della Giunta, su sua proposta, dei criteri attuativi della misura dedicata al sostegno delle medie, piccole, e micro imprese lombarde per lo sviluppo dell’export denominata ‘Finanza e e-commerce: nuove azioni per sviluppare l’orientamento delle MPMI lombarde verso i mercati esteri’.

EXPORT IMPORTANZA STRATEGICA – “Abbiamo voluto mettere in campo questa iniziativa perché le esportazioni rivestono una importanza strategica per il consolidamento e lo sviluppo dell’economia e del lavoro lombardi. Come emerge anche da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati Unioncamere – Ministero del Lavoro relativi al 2015, – ha sottolineato l’assessore- l’export delle imprese in Lombardia ha creato 30 mila nuovi posti di lavoro e, in particolare, le imprese esportatrici assumono il doppio delle non esportatrici (il 26% cerca collaboratori contro il 13,7% delle altre). L’indagine dice anche che la Lombardia pesa per il 27% sull’export italiano (111 miliardi su 414 complessivi) e che quasi il 40% delle imprese esportatrici lombarde esporta oltre il 50% della produzione”.

EXPORT BUSINESS MANAGER – “L’utilizzo dei contributi che deriveranno da questa misura in particolare e da tutte quelle dedicate all’export – ha sottolineato Parolini – è qualificato da una grande novità: l’opportunità di beneficiare dello strumento ‘Export Business Manager’, una rete di servizi offerti da figure con comprovata esperienza professionale, accreditati tramite una specifica selezione tra società, consorzi, studi e professionisti associati e Aziende Speciali delle Camere di Commercio, istituendone un apposito elenco. In questo modo la nostra azione di sostegno sarà ancora più mirata ed efficace”.

OBIETTIVI – La misura prevede il sostegno e l’accompagnamento delle imprese che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sui mercati esteri attraverso la consulenza alla definizione, ed attuazione, di un piano finanziario a sostegno e consolidamento dell’attività di export nonché il supporto nell’individuare ed attuare una strategia di posizionamento sulle piattaforme digitali per lo sviluppo dell’export.

SOGGETTI DESTINATARI – I soggetti destinatari dell’intervento sono MPMI, Consorzi, e aggregazioni di imprese, dei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi alle imprese.

DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI – L’ammontare dei contributi a fondo perduto concedibili a ciascun soggetto beneficiario è pari all’importo massimo di 6.000 euro ed è determinato nella misura massima del 50% delle spese effettivamente sostenute.

TEMPI – Il periodo di realizzazione per la realizzazione dei progetti ammessi al contributo non potrà superare i 12 mesi dalla data di presentazione della domanda.

Confindustria, segnali preoccupanti dal terzo trimestre delle imprese lombarde

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Tendenze by

Il 3° trimestre del 2016, in generale rallentamento, fornisce una serie di campanelli d’allarme da non sottovalutare. In particolare i dati emersi dall’analisi congiunturale di Unioncamere e Confindustria Lombardia evidenziano una variazione negativa della produzione industriale manifatturiera (- 0,2%), ordini interni piatti (0%) e saldo occupazionale negativo (-0,2%) rispetto al trimestre precedente. Positivi ordini esteri (+1,6%) e fatturato (+0,8%).

Un discorso a parte merita il quadro occupazionale: nonostante il calo del ricorso alla CIG per il 4° trimestre consecutivo rappresenti un buon segnale, preoccupa il saldo negativo (-0,2%), frutto della parziale riduzione dello stimolo fiscale per le assunzioni ma anche di una mancanza di fiducia.

“Lo scenario di incertezza globale – scrive il presidente Ribolla in una nota – dovuto ai non chiari esiti della gestione della Brexit ma anche all’incerto esito delle elezioni americane, alle tensioni geopolitiche generate dal conflitto siriano e al calo del prezzo delle materie prime, rappresenta un elemento di preoccupazione per il commercio internazionale che, come emerge dai dati del Fondo Monetario Internazionale, nel 2016 ha toccato il suo punto più basso degli ultimi 7 anni (2,3%).

A fronte di questo contesto, assistiamo a Stati ma anche a Regioni (da manuale il caso della Vallonia) che agiscono a tutela dei propri interessi, coltivando il mercato interno con decisioni che spesso si scontrano con l’interesse generale: in questo quadro, si vedano le negoziazioni su TTIP e CETA, l’Unione Europea è il vero malato del mondo.

In Italia e in Lombardia, senza cercare alibi nella stagionalità storicamente anomala rispetto agli altri trimestri, il rallentamento della produzione, parallelamente allo stallo degli ordini interni, confermano quanto Confindustria Lombardia sostiene da tempo: è giusto puntare sull’internazionalizzazione delle nostre imprese, porsi l’obiettivo di conquistare nuovi mercati e crescere dimensionalmente, ma alla base di questo vi deve essere un mercato interno forte che garantisca solidità alle aziende senza esporle ai rischi di shock esterni non facilmente gestibili.

E’ quindi fondamentale che il nostro Paese agisca in modo da supportare il mercato interno, usando la leva del credito e la leva fiscale. Come dichiarato dal CsC di Confindustria, la Legge di bilancio fornisce un buon impulso, ricorrendo a maggior deficit e facendo potentemente leva sugli investimenti privati ma lo stimolo potrebbe essere maggiore se i sostegni fiscali generassero acquisti di macchinari e impianti aggiuntivi.

Un’occasione per far ripartire gli investimenti delle imprese è senza dubbio rappresentata dal Piano nazionale Industria 4.0, opportunità che le imprese, soprattutto le più piccole, devono cogliere al volo (i 10 miliardi messi a disposizione del MISE saranno mobilitati da subito) per non perdere il treno della competitività.

In proposito abbiamo accolto positivamente la volontà del Governatore Maroni di declinare a livello regionale il Piano Industria 4.0, con un allineamento dei fondi FESR agli incentivi del Piano Calenda, anche al fine di rendere l’attuazione più tailor-made sui territori lombardi.

Il dato emerso dall’analisi congiunturale sul calo delle imprese manifatturiere attive (-0,1%) testimonia infatti che la selezione naturale del mercato è in corso e bisogna agire in fretta per garantire innovazione e competitività.

Anche in Lombardia – conclude Ribolla – c’è molto da lavorare, partendo dai nostri punti di forza: la Lombardia come perno di un grande hub economico e grande regione manifatturiera. È imprescindibile rilanciare con forza una grande alleanza tra pubblico e privato sui temi dell’innovazione e del capitale umano, per presentare la nostra regione come luogo ideale nel quale insediarsi. Insediarsi in Lombardia significa avere accesso ad un unico grande sistema economico fortemente legato all’Europa. All’interno di questo quadro di grandezza dimensionale ed economica, la Lombardia risalta come regione leader con il suo sistema di eccellenza nella produzione, nell’innovazione, nella ricerca e nella formazione che la rendono, un luogo ideale nel quale vivere e lavorare”.

 

 

Bando per potenziare la cooperazione in Lombardia

in Economia/Istituzioni/Regione by

“Apre oggi un bando attraverso il quale ci impegniamo a sostenere in modo concreto lo sviluppo e il potenziamento della cooperazione in Lombardia”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia
Mauro Parolini annunciando l’apertura del bando regionale ‘Voucher per lo sviluppo di imprese cooperative promosso con Unioncamere Lombardia.

“E’ il primo intervento che offriamo all’imprese di questo settore dopo l’approvazione della nuova legge regionale di
riferimento e la nascita della Consulta regionale della Cooperazione, uno strumento di lavoro molto operativo – ha
spiegato l’assessore – che abbiamo istituito per aiutare l’innovazione e far crescere le capacita’ imprenditoriali nelle
cooperative lombarde”.

“L”importanza e l’attualita’ del ruolo ricoperto dalle oltre 10.000 cooperative in Lombardia e, soprattutto, i valori di solidarieta’ e sussidiarieta’ che ispirano la loro azione – ha commentato Parolini – rappresentano un patrimonio sociale ed economico, ma anche uno strumento efficace di lotta alla disoccupazione e al disagio sociale in genere, che Regione Lombardia intente valorizzare e promuovere”. Possono partecipare micro piccole e medie imprese
costituite in forma cooperativa con sede legale e/o unita’ operativa attiva in Lombardia.

La misura puo’ contare su una dotazione finanziaria di 600.000 euro trasferita a Unioncamere Lombardia per la realizzazione e gestione del bando, che prevede due distinte linee di intervento finanziabili: ‘Servizi’ (acquisizione di servizi orientati allo sviluppo, all’innovazione e alla strutturazione dei processi imprenditoriali) con dotazione finanziaria di 350.000 euro; ‘Circoli cooperativi’ (ristrutturazione di sedi e attrezzature necessari allo svolgimento dell’attivita’ sociale dei circoli cooperativi) con dotazione finanziaria di 250.000 euro. L’agevolazione per entrambe le Misure consiste nella concessione di un voucher a fondo perduto del valore di 5.000 euro a rimborso di una spesa complessiva minima effettuata pari a 6.500 euro (al netto di IVA). Ogni impresa puo’ richiedere un solo voucher.

Le domande di contributo devono essere presentate dalle ore 12.00 del 4 novembre 2016 a Unioncamere Lombardia
esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it. Le istruzioni per profilarsi e compilare la domanda sono disponibili sul sito www.unioncamerelombardia.it nell’apposita sezione “Bandi e contributi alle imprese”.

Regione, un bando da 3 milioni per chi fa innovazione. Ecco dati e requisiti

in Bandi/Economia/Istituzioni by

Stimolare l’innovazione tecnologica di processo e di prodotto, tramite la creazione di nuove tecnologie digitali, supportare l’introduzione di tecnologie digitali in azienda attraverso la collaborazione tra PMI e centri di ricerca, accompagnare le imprese alla partecipazione al programma “Strumento per le PMI”- fase 2 (Horizon 2020), queste le finalità del bando “Ricerca e Innovazione 2016” di Regione Lombardia, Uniocamere Lombardia e Camera di commercio di Milano, attivato pochi giorni fa a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) Lombarde e milanesi che investono in ricerca e innovazione. Due milioni e 950 mila euro lo stanziamento complessivo (euro 1.450.000,00 a carico di Regione Lombardia, Direzione Generale Università, Ricerca e Open Innovation, destinati alle imprese con sede legale/operativa in una delle province lombarde; euro 1.500.000,00 a carico della Camera di commercio di Milano, destinati alle sole imprese con sede legale/operativa in provincia di Milano) per un contributo a fondo perduto che varia dai 20 ai 30 mila euro per impresa da erogare a fronte di investimenti minimi che vanno dai 30 ai 40 mila euro.

 

Alcuni dati. Con quasi 191 mila brevetti nazionali depositati in 10 anni la Lombardia è la regione italiana più innovativa soprattutto per quanto riguarda le invenzioni, quasi 29 mila su 97 mila depositi nazionali (30%), di cui circa 24 mila nella sola provincia di Milano. Si tratta ogni giorno di quasi otto invenzioni in regione. E sempre Milano, con oltre 157 mila brevetti nazionali, è prima a livello lombardo (82,4% del totale), seguono Brescia (5,3%), Bergamo (3,2%) e Varese (2,7%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati UIBM – Ufficio italiano brevetti e marchi.

Risorse e caratteristiche del contributo. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a Euro 2.950.000,00. Il Bando prevede quattro tipologie di percorsi e di contributo a fondo perduto fisso concedibile.

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I contributi a fondo perduto verranno erogati in misura fissa (voucher), per le seguenti misure di innovazione tecnologica:

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Soggetti beneficiari Misure A (sottomisura A1), B e C. Possono partecipare le micro, piccole o medie imprese, escluse le società semplici che non svolgono attività commerciale, con sede legale e/o sede operativa in una provincia lombarda e in regola con il pagamento del Diritto Camerale Annuale e che non beneficino di altri aiuti pubblici per lo stesso progetto e spese ammissibili. Per quanto riguarda la sottomisura alla Misura A2, è riservata a due tipologie di soggetti: 1) Start up a prevalente titolarità giovanile, ovvero imprese iscritte e attive come Società di persone o di capitali al Registro Imprese da non più di 48 mesi dalla data di pubblicazione del Bando e in cui almeno il 50% dei componenti dell’impresa (soci e amministratori) abbia un’età non superiore ai 35 anni (compiuti alla data di presentazione della domanda). 2) Aspiranti giovani imprenditori, ossia persone fisiche che si impegnino, entro 90 giorni dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di assegnazione del contributo, a costituire una Società di persone o di capitali in cui almeno il 50% dei componenti dell’impresa (soci e amministratori) abbia un’età non superiore ai 35 anni al momento della validazione e l’aspirante imprenditore ne deve diventare legale rappresentante.

Le domande posso essere presentate: per le misure A (sottomisura A1) e B: dalle ore 14.30 del 6/9/2016 fino alle ore 12.00 del 27/9/2016. Per le misure A (sottomisura A2) e C: dalle ore 14.30 del 6/9/2016 fino alle ore 12.00 del 27/10/2016.

Per la misura A1, A2 (startup), B e C: esclusivamente in forma telematica, dal portale Bandi Imprese Lombarde, con firma digitale forte del legale rappresentante o suo delegato.

Solo per la sottomisura A2 (aspiranti imprenditori), al termine della compilazione del modulo di domanda, entro massimo dieci giorni lavorativi (pena l’inammissibilità della domanda), il soggetto richiedente dovrà stampare e firmare il modulo di domanda; allegare copia del documento di identità del soggetto richiedente; inviare tale documentazione all’indirizzo PEC bandoinnovazione2016@legalmail.it o, in alternativa, tramite raccomandata RR alla sede di Unioncamere Lombardia (via Ercole Odolfredi 23, 20124 – Milano). In caso di invio tramite raccomandata RR farà testo la data di spedizione.

Per informazioni: Camera di commercio di Milano – Servizio Innovazione e Credito, E-mail: contributialleimprese@mi.camcom.it. Unioncamere Lombardia – Area imprese, E-mail: imprese@lom.camcom.it PEC: unioncamerelombardia@legalmail.it. Regione Lombardia – Struttura Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico, E-mail: bandoR&I@regione.lombardia.it PEC: ricercainnovazione@pec.regione.lombardia.it. Il testo integrale del bando è scaricabile sul sito http://www.bandimpreselombarde.it sezione bandi aperti – http://www.ricercainnovazione.regione.lombardia.it canale bandi – sezione agevolazioni.

 

Dal Pirellone 15 milioni di euro per le startup. Domande a partire dal 15 settembre

in Bandi/Economia/Evidenza/Istituzioni/Startup by

“Da giovedi’ 15 settembre i giovani e gli over 50 che intendono avviare una nuova impresa imprenditoriale possono presentare le domande per partecipare a ‘Intraprendo’, la misura che costituisce il primo importante intervento del piano da 80 milioni di euro di Regione Lombardia dedicato al sostegno delle start up”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini ricordando la scadenza per l’avvio delle richieste di partecipazione al bando ‘Intraprendo’, misura per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali e di autoimpiego.

SOSTEGNO AD AZIENDE INNOVATIVE GIA’ ESISTENTI – “Intraprendo non ha solo l’obiettivo di valorizzare le migliori idee frutto della creativita’ degli under 35 e dei soggetti piu’ maturi ed esperti, ma – ha spiegato l’assessore – e’ aperto anche ad imprese lombarde esistenti da non piu’ di due anni per sostenere la realizzazione di progetti caratterizzati da elevata qualita’, innovativita’ e sostenibilita’ sulla base del business plan presentato”.

RIDURRE MORTALITA’ START UP – “Negli ultimi anni – ha continuato – abbiamo assistito al proliferare di iniziative a sostegno delle start up e alla nascita di molte attivita’. Una buona parte di esse si e’ tuttavia spenta nel giro di poco per svariati motivi, dalla mancanza di fiducia, formazione e competenze, all’assenza di capitali di rischio esterni. Il nostro obiettivo – ha rimarcato – e’ quello di accrescere l’efficacia delle misure in favore di questo tipo di business e introdurre interventi sussidiari di accompagnamento, di servizio, formazione e accesso al credito che riducano il tasso di mortalita’ e contribuiscano ad accrescere in modo significativo le opportunita’ di affermazione sul mercato”.

CATENA DELLA NUOVA IMPRESA – “Su questo ambito vogliamo creare una vera e propria catena della nuova impresa, che leghi tutti gli elementi in grado di definire un ecosistema di sviluppo duraturo: incubatori e spin-off, Universita’, Sistema Camerale, marketplace, business angels, crowdfunder, fondi di venture capital e sistema del credito. In Lombardia ci sono i protagonisti di questo mondo, realta’ con cui siamo entrati in contatto e con cui stiamo lavorando per implementare e completare il nostro piano di interventi”.

Piccola Industria Lombardia, Alessandro Enginoli è il nuovo Presidente

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Evidenza by

Il Comitato Piccola Industria ha eletto nel ruolo di Presidente Alessandro Enginoli, che per il quadriennio 2016 – 2020 assume l’incarico precedentemente ricoperto da Alvise Biffi. Oltre a entrare di diritto, come Vicepresidente, nel Consiglio di Presidenza di Assolombarda.

Enginoli è fondatore e Presidente di BioStrada: azienda all’avanguardia, impegnata nella ricerca di tecnologie eco-sostenibili e attiva nella produzione e vendita di spazzatrici stradali ecologiche, a basso impatto ambientale.
“Sono orgoglioso per la fiducia che gli imprenditori mi hanno voluto concedere, nel segno di una Piccola Industria coesa e di una stretta collaborazione tra Milano e Monza – ha dichiarato Alessandro Enginoli, Presidente della Piccola Industria di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza –. La Piccola Industria, che rappresenta quasi 4mila imprese di piccole dimensione fino a 100 dipendenti, costituisce il cuore pulsante del tessuto produttivo del nostro Paese. Vogliamo essere al fianco dei piccoli imprenditori per supportare al meglio la crescita delle imprese, facendoci portavoce delle loro istanze e sviluppando una gamma di servizi tailor made ad alto valore aggiunto”.

Della squadra di Presidenza, in qualità di vicepresidenti, sono stati eletti: Alvise Biffi (Secure Network Srl) con delega alle Startup-open innovation, relazioni esterne e interne; Pierfabio Garavaglia (Status Srl) con delega all’internazionalizzazione, brevetti e tutela del made in Italy; Massimo Giovanardi (Giovanardi Spa) con delega alla formazione, scuola e trasferimento tecnologico; Ambra Redaelli (Rollwasch Italiana Spa) con delega al credito, fisco e finanza; Andrea Siano (Argos Spa) con delega alla semplificazione, digitalizzazione e industry 4.0.
“In questi anni abbiamo contribuito ad accelerare il cambiamento culturale, sostenendo fortemente l’innovazione nelle imprese e il supporto alla nuova imprenditorialità – ha commentato Alvise Biffi –. Basti pensare che sono già oltre 220 le startup presenti in Assolombarda, giovani realtà che con il loro apporto di competenza e innovazione rappresentano un’imprescindibile risorsa per tutto il territorio. Abbiamo poi lavorato sul tema della semplificazione, sottolineando la difficoltà del fare impresa. In questa direzione la costituzione dell’Osservatorio sulla Semplificazione risponde proprio alla necessità di dare alle imprese e ai partner istituzionali un quadro concreto e misurabile sul quale intervenire. Un lavoro che porteremo avanti insieme con lo stesso impegno che, da sempre, ci vede al fianco delle imprese nel segno della continuità”.

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