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Atena, l’unione fa la forza. Anche nella formazione

in Economia/Formazione by

di Andrea Tortelli – L’obiettivo, messo nero su bianco, è quello di raddoppiare i fatturati in cinque anni. E non si tratta di un desiderio trasposto in un grafico colorato per impressionare i giornalisti. Perché l’azienda inventata nel 2003 da Paolo Naoni – imprenditore del settore formazione con una passione per il design e per il giardinaggio – il “raddoppio” l’ha già centrato quest’anno. Il 2016 di Atena, infatti, si è (quasi) chiuso con un fatturato di 10,6 milioni di euro contro i 4,8 del 2009 e un utile di 1 milione e 700 mila euro, oltre tre volte quello dell’anno precedente.

Risorse che verranno in buona parte reinvestite sul territorio bresciano, dove stanno la testa e il cuore della società. Una realtà che conta oltre 60 dipendenti (di cui 15 assunti nel 2016), 600 collaboratori (tra docenti e relatori), 4.800 aziende clienti, 4mila eventi e 30mila persone formate nel solo 2015.

La sede cittadina di via Codignole – fatta di ampie vetrate e di comode poltrone Barcelona ad accogliere gli studenti – è il centro di una costellazione fatta di una ventina di filiali sparse per l’Italia, soprattutto nel Nord Est. Le prossime aperture arriveranno in Veneto, a Cagliari e a Pesaro. Ma uno degli investimenti più significativi sarà indirizzato ancora su Brescia, dove – in via Dalmazia – nel 2017 aprirà Atena 2.0. Un laboratorio di 400 metri in cui “sperimentare nuove soluzioni e nuove modalità formative che vadano incontro alle esigenze di imprese e privati, anche nel mare magnum del libero mercato”.

Atena si occupa anche di sicurezza e di progetti su fondi regionali, ma si tratta di attività marginali. Il core business sono i fondi Formatemp, che gestisce per conto di agenzie di lavoro interinale distribuendo formazione qualificata ai disoccupati. Ma una fetta importante del fatturato arriva dai fondi interprofessionali, che la società bresciana traduce in formazione per conto delle aziende, per legge tenute a versare circa 30 euro all’anno per ogni assunto. Un tesoretto che oggi si perde in gran parte nelle maglie delle procedure burocratiche dell’Inps e che Atena punta a far diventare sempre più centrale nelle proprie attività.

Il trend di crescita per i prossimi anni è tracciato. Già nel 2017 i fatturati dovrebbero salire a 12,9 milioni, per poi balzare a 15 (2018), 17,1 (2019) e 19,3 entro il 2020, anno in cui il margine dovrebbe schizzare fino a quota 12,5 milioni (6,2 Ebt) anche in virtù di una crescita dei costi decisamente contenuta (da 5 milioni a “solo” 6,3).

In questo quadro – come detto – a tirare la volata saranno i fondi interprofessionali. Il salto è avvenuto già nel 2016, con il triplicamento del fatturato rispetto al 2015 (da 1,2 milioni a 3,5). Ma a regime, nel 2020, questa voce dovrebbe valere ben 6,7 milioni. Come? Semplicemente intercettando i bisogni delle aziende (anche per il tramite dei consulenti del lavoro), aggregandoli e offrendo loro formazione di qualità più elevata grazie ad economie di scala.

“A fronte di circa 2,6 milioni di risorse maturate”, spiega Naoni, “quest’anno abbiamo erogato formazione per quasi il doppio: il moltiplicatore è sempre di due o tre volte le cifre impegnate. Purtroppo oggi metà delle risorse accantonate all’Inps dalle aziende non finisce in formazione e la parte rimanente si traduce ancora poco in formazione finanziata in forma aggregata. Il risultato”, chiarisce, “è che quasi tre quarti delle imprese non sfrutta a pieno le proprie opportunità: uno spreco che nella sola Leonessa vale diversi milioni di euro all’anno”.

Un rammarico che è di business, ma anche di sistema. “Gli aggregatori politici, di categoria e degli ordini non hanno interesse a unire davvero le energie”, sottolinea il numero uno di Atena, “perché ciò significherebbe rinunciare a porzioni di autonomia e ad equilibri che nulla hanno a che fare con l’efficienza. Vale per Brescia come per l’Italia”, chiosa, “soltanto superando le logiche personali e politiche possiamo costruire valore per i territori”.

La pallavolista Sara Anzanello incanta gli ospiti di Atena Spa

in Cultura/Economia/Eventi/Formazione by

La pallavolista Sara Anzanello giovedì pomeriggio ha incantato con la sua storia gli ospiti di Atena Spa all’interno del ciclo di incontri “Imprese Straordinarie”. L’atleta, che da circa un anno si è ritirata dall’attività agonistica, ha raccontato la sua personale impresa straordinaria che l’ha portata giovanissima ad esordire nella nazionale maggiore portando a casa la storica vittoria del Mondiale nel 2002.

Ma la Anzanello ha raccontato anche di una altra, altrettanto, grande impresa straordinaria che l’ha vista protagonista: dopo aver rischiato la vita per una epatite fulminante nel 2014 ha subito un trapianto di fegato, ma dopo un anno e mezzo dall’operazione è riuscita a scendere in campo per giocare ancora a livello agonistico, nella divisione B1. Una vittoria dettata soprattutto dalla sua grande forza di volontà.

La sua storia è stata inserita da Atena Spa – società bresciana leader nella formazione – nel ciclo di incontri dedicato a imprenditori, consulenti del lavoro e professionisti che terminerà a gennaio con un incontro con il mago Silvan.

Ad Atena, giovedì, l’impresa straordinaria di Sara Anzanello

in Economia/Eventi/Formazione/Partner by

Atena S.p.A., società bresciana leader nella formazione, ha organizzato un ciclo di tre incontri rivolti a imprenditori e liberi professionisti per raccontare e condividere storie di IMPRESE STRAORDINARIE. Per incontrare gli imprenditori bresciani e i liberi professionisti legati al mondo del lavoro (consulenti, avvocati, commercialisti ecc.), Atena ha selezionato tre personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che avessero una storia particolare da raccontare, una vera “impresa straordinaria”.

Il primo appuntamento è stato lo scorso 27 ottobre con Walter Rolfo, autore televisivo e illusionista. Il prossimo è in programma giovedì 17 novembre e protagonista dell’incontro sarà Sara Anzanello a raccontare la sua carriera sportiva come impresa straordinaria.

Nata a San Donà di Piave nel 1980, la Anzanello ha giocato fino allo scorso campionato di B1 con il ruolo di centrale nell’Agil Novara. Ora ha deciso di lasciare il mondo agonistico in prima linea per tornare a Treviso e studiare Scienze Motorie. Ha esordito in Nazionale nel 1998, e ha collezionato oltre 260 presenze. Ha vinto l’oro ai Mondiali 2002 e nella Coppa del Mondo 2007 e 2011, l’argento al Grand Prix 2004 e 2005 e agli Europei 2005. Bronzo al Grand Prix 2006.

Il gran finale, e non poteva essere altrimenti, è stato affidato al Mago Silvan il 26 gennaio 2017.

Gli ospiti sono chiamati a raccontare al pubblico la loro storia di impresa straordinaria per ispirare gli imprenditori e professionisti presenti in sala. Tutti gli incontri hanno inizio alle ore 18 nella sede di via Codignole 52 a Brescia, sono gratuiti e saranno seguiti da un piacevole aperitivo. La partecipazione è libera ma i posti sono limitati, quindi è necessario iscriversi lasciando i propri riferimenti a daniela.delciello@atenateam.it

Alternanza scuola-lavoro, tutto esaurito alla tre giorni di incontri promossa dal Liceo “Guido Carli”

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Formazione/Partner by

In che modo la quarta rivoluzione industriale, divenuta ormai realtà con Industry 4.0, sta cambiando il mestiere dell’imprenditore? Una domanda che ha stimolato la curiosità dei quasi 500 studenti delle scuole superiori bresciane, che ieri mattina hanno gremito la sala Beretta di AIB per la seconda giornata di “Mi preparo all’alternanza” (#alternanza), ciclo di incontri promosso dal Liceo Internazionale per l’Impresa “Guido Carli” insieme ad AIB

Ad accogliere i ragazzi il vice presidente di AIB per l’Education e presidente di Fondazione AIB, Paola Artioli, la dirigente prof.Donatella Preti e la delegata al progetto, prof. Patrizia Maccari del Liceo “Guido Carli”.

“Siamo davvero orgogliosi di avere tanti studenti nella casa delle imprese. Uno stimolo per noi a continuare sulla strada intrapresa ormai da molti anni con diversi progetti destinati ad avvicinare quanto prima gli allievi delle scuole bresciane al mondo del lavoro. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di creare le migliori condizioni affinchè i giovani possano scegliere con consapevolezza il loro futuro. Una scelta possibile solo acquisendo il sapere e le giuste competenze per muoversi in un mondo attraversato da cambiamenti epocali”, ha detto Paola Artioli.

Gli studenti hanno poi dialogato con Alberto Faganelli, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Aib, con il suo vice Luca Borsoni, con Paolo Ciotti (fondatore Br Car service), con Federica Malvicini, Camilla Buffoli e Michele Rinaldi (fondatori Stilly) e con Lorenzo Maternini (vice presidente Talent Garden), i quali, insieme a Gianni Bonfadini del Giornale di Brescia, hanno raccontato la loro esperienza di imprenditori e startupper digitali. La mattinata si è chiusa con l’intervento di Francesco Bripi della Banca d’Italia dedicato all’economia della Lombardia.

La tre giorni del “Carli” – apertasi ieri all’Abba con l’incontro animato da Massimo Tedeschi del Corriere della Sera, al quale sono intervenuti Alessandra Saleri (responsabile qualità Aso Forge), Elia Fossi (hr manager AB Holding), Francesco Franceschetti (ad Franceschetti Elastomeri) e Davide Giacomini (Università di Brescia) – si chiuderà domani, sempre all’Abba con la tavola rotonda, animata da Magda Biglia di Bresciaoggi, che vedrà protagonisti Giuseppe Pasini (vice presidente AIB per Ambiente, Sicurezza e Responsabilità sociale e presidente Gruppo Feralpi), Francesco Franzoni (ad Raffmetal spa) e Roberto Zini (consigliere delegato AIB per Zone, Settori e Sviluppo associativo e ad Farco) e Sergio Onger dell’Università di Brescia.

Oltre agli studenti del liceo Carli, all’iniziativa hanno aderito oltre 1.300 studenti di terza, quarta e quinta di numerose scuole di Brescia e provincia (Cossali di Orzinuovi, San Bernardino di Chiari, Copernico, Sraffa, Leonardo, Arnaldo, Abba-Ballini e Golgi di Brescia, Capirola di Leno e Ghedi, Marzoli di Palazzolo, Bonsignori di Remedello).

Atena presenta tre storie di Imprese straordinarie. Si parte giovedì

in Economia/Eventi/Evidenza/Formazione by

Atena S.p.A., società bresciana leader nella formazione, ha organizzato un ciclo di tre incontri rivolti a imprenditori e liberi professionisti per raccontare e condividere storie di IMPRESE STRAORDINARIE. Per incontrare gli imprenditori bresciani e i liberi professionisti legati al mondo del lavoro (consulenti, avvocati, commercialisti ecc.), Atena ha selezionato tre personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che avessero una storia particolare da raccontare, una vera “impresa straordinaria”.

Si comincia giovedì 27 ottobre con Walter Rolfo, autore televisivo e illusionista. Rolfo definisce se stesso e il proprio lavoro come “illusionista, ingegnere, imprenditore e colui che insegna ai manager russi ad uscire dalla crisi” all’insegna del motto “Non dire mai è impossibile”. Fra i tanti impegni televisivi e non, Rolfo è attualmente consulente di multinazionali (come HP, WIND, Glaxo, Galderma, DNV-GL, BNL) dove mette a disposizione la sua esperienze e le metodologie del pensiero illusionistico per supportare il raggiungimento dei loro obiettivi strategici. Ha anche condotto una serie di corsi di formazione, anche in Russia per l’Association of Communication Directors and Corporate Publishing AKMR di cui fanno parte multinazionali, come Aeroflot. In qualità di CEO di Masters of Magic, punto di riferimento in Italia e nel mondo per gli eventi live e tv legati all’illusionismo, come “Masters of Magic – 26° Campionato del Mondo di Magia” condotto insieme a Gerry Scotti, andato in onda lo scorso giugno su Canale 5.

Il 17 novembre protagonista dell’incontro sarà Sara Anzanello a raccontare la sua carriera sportiva come impresa straordinaria. Nata a San Donà di Piave nel 1980, la Anzanello ha giocato fino allo scorso campionato di B1 con il ruolo di centrale nell’Agil Novara. Ora ha deciso di lasciare il mondo agonistico in prima linea per tornare a Treviso e studiare Scienze Motorie. Ha esordito in Nazionale nel 1998, e ha collezionato oltre 260 presenze. Ha vinto l’oro ai Mondiali 2002 e nella Coppa del Mondo 2007 e 2011, l’argento al Grand Prix 2004 e 2005 e agli Europei 2005. Bronzo al Grand Prix 2006.

Il gran finale, e non poteva essere altrimenti, è stato affidato al Mago Silvan il 26 gennaio. Il re della prestidigitazione è uno dei maghi illusionisti più conosciuti al mondo e in sessant’anni di carriera, tuttora attiva, ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo ricevendo riconoscimenti ambiti: è stato eletto per ben due volte, nel 1990 e nel 1999, Magician of the Year ed è l’unico artista non statunitense ad aver ottenuto tale riconoscimento. È stato anche il primo italiano (e l’unico finora, insieme con Antonio Casanova) a essere insignito del Merlin Award, vinto per due volte nel 1998 e 2011.

I tre ospiti sono chiamati a raccontare al pubblico la loro storia di impresa straordinaria per ispirare gli imprenditori e professionisti presenti in sala. Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 18, sono gratuiti e saranno seguiti da un piacevole aperitivo. La partecipazione è libera ma i posti sono limitati, quindi è necessario iscriversi lasciando i propri riferimenti a daniela.delciello@atenateam.it.

LA SOCIETA

Nata nel 2003 dall’idea di Paolo Naoni, che ne è amministratore unico, Atena S.p.A. è una società bresciana specializzata nella formazione. Nel corso degli anni Atena ha aperto su tutto il territorio italiano più di 20 filiali con oltre 60 risorse fra dipendenti e collaboratori arrivando a formare 30mila persone l’anno in moltissimi ambiti lavorativi. La sede principale, però, resta quella di via Codignole 52 a Brescia. IL fatturato dell’azienda bresciana è sempre stato in costante crescita. Di pari passo sono state aperte nuove filiali e incrementato il numero di corsi erogati all’anno superando la soglia dei 4.000 nell’anno in corso. Nel 2009 la società aveva registrato un fatturato pari a 5 milioni di euro, + 37% rispetto all’anno precedente. Nel 2015 Atena S.p.A. ha concluso il bilancio con un fatturato di oltre 7,5 milioni di euro. E siccome i record sono fatti per essere battuti, il 2016 si appresta ad essere l’ennesimo bilancio chiuso con il segno +, si ipotizza infatti un fatturato pari a 9,5 milioni di euro con un utile di circa un milione di euro e una crescita del 25% rispetto all’anno scorso.

La finanza entra in classe con Ubi banca

in Banche/Economia/Formazione/UBi by

L’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia e UBI Banco di Brescia – anche in considerazione delle numerose manifestazioni di interesse pervenute durante l’anno scolastico 2015-2016 – ripropongono alle scuole bresciane secondarie di secondo grado l’opportunità di fruire di interventi formativi su tematiche di carattere finanziario, realizzati al fine di favorire la comprensione dell’economia finanziaria, arricchendo i percorsi formativi già garantiti dai programmi scolastici. Le opportunità formative, prevalentemente rivolte alle classi quarte e quinte, si articoleranno in una o più lezioni svolte da funzionari della Banca e saranno focalizzati su specifiche e condivise tematiche di carattere economico-finanziario. Il credito bancario, il merito creditizio, l’assegnazione del rating nell’ambito degli accordi di Basilea, le forme tecniche di concessione del credito, il mercato degli strumenti finanziari e la tutela degli investitori sono tra i principali temi che sono stati richiesti e che potranno essere affrontati in classe; potranno altresì essere valutati approfondimenti sul regolamento degli scambi internazionali e percorsi di internazionalizzazione, con interventi formativi anche in lingua inglese. Tempi e modalità di fruizione delle lezioni potranno essere condivisi e gli argomenti potranno altresì essere declinati ad hoc, sulla base di specifiche esigenze formative. I Dirigenti scolastici degli Istituti secondari di II grado di Brescia e Provincia riceveranno idonea comunicazione dall’Ufficio Scolastico Territoriale, con indicazioni inerenti le opportunità formative offerte.

Mario Maviglia, Dirigente Reggente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, dichiara “L’UST di Brescia, in collaborazione con UBI Banco di Brescia, offre una comprovata e significativa opportunità di conoscenza del sistema economico- finanziario e bancario agli studenti, avvicinandoli sempre più al mondo del lavoro. Grazie al sostegno di UBI Banco di Brescia, che si è dimostrata molto sensibile ai temi della formazione e dell’istruzione, la scuola può confrontarsi con il Territorio in un itinerario economico-sociale, aiutando i giovani ad acquisire strumenti di conoscenza e consapevolezza sempre più adeguati.” “Siamo particolarmente soddisfatti – dichiara Stefano V. Kuhn, Direttore Generale del Banco di Brescia – di rinnovare questa importante e fattiva collaborazione che attesta il legame privilegiato del nostro Istituto con il Territorio, ove siamo cresciuti nel tempo perseguendo uno stile ispirato a criteri di responsabilità sociale, che consideriamo un tratto identitario e distintivo del nostro Fare Banca per Bene, investendo sul futuro dei giovani, sulla loro formazione e sulle loro peculiari esigenze, in sinergia con le istituzioni deputate, nel caso specifico, a presidiare l’istruzione”. Nel quadro delle opportunità formative offerte alle scuole bresciane si segnala altresì la proposta educativa per promuovere l’utilizzo consapevole di internet e dei social network condivisa con la Polizia di Stato – Questura di Brescia, Ufficio Scolastico Territoriale e UBI Banco di Brescia sui temi specifici dell’uso sicuro della rete internet, identità virtuale, web reputation e cyber bullismo, un fenomeno purtroppo in rapida diffusione. La rapidità di crescita delle nuove tecnologie, e dei relativi giovani fruitori, ha infatti generato nuove insidie e sofferenze, che possono svilupparsi nelle cosiddette “piazze virtuali”, in assenza di quella conoscenza utile a rendere internet una grande opportunità. Opportunità che nasce dalla cultura della creazione della propria identità virtuale attraverso la costruzione della propria web- reputation.

Al riguardo la Banca si è resa altresì disponibile ad effettuare interventi formativi sul tema della sicurezza, in relazione all’evoluzione digitale in atto nei sistemi di pagamento. D’intesa con l’Ufficio Scolastico Territoriale, UBI Banco di Brescia ha altresì strutturato un’offerta dedicata alle famiglie, a sostegno della formazione dei giovani studenti: un finanziamento a tasso zero già attivo da giugno 2016 e dedicato all’acquisto di libri di testo, materiale scolastico e supporti didattici digitali (es. tablet) per gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, nonché universitari. In estrema sintesi l’offerta, che si intende valida fino al 31 dicembre 2016, prevede un importo massimo finanziabile di 2000,00 Euro, durata massima di 6 mesi e rate di rimborso mensili (tasso: zero; spese di istruttoria e incasso rata: zero). Gli interessati potranno recarsi presso una qualsiasi filiale del Banco di Brescia e di Banca di Valle Camonica per ricevere tutte le informazioni necessarie.

Pmi Day 2016: iscrizioni aperte per scuole e aziende

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Evidenza/Formazione by

Sono aperte le iscrizioni per scuole e aziende all’edizione 2016 del “Pmi Day – Industriamoci”, promosso dal Comitato Piccola Industria di Associazione Industriale Bresciana, in collaborazione con Confindustria nell’ambito della Settima Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese.

Per partecipare all’edizione numero sette del Pmi Day, che quest’anno durerà un’intera settimana dal 7 al 12 novembre, le scuole medie e superiori e le aziende bresciane possono collegarsi al sito web di AIB a questo link (info: 030.2292279 – #PMIDAY2016) e compilare i form dedicati. Il termine per partecipare scade il prossimo 14 ottobre.

“Tra le molte novità di quest’anno, oltre ad allungare la durata dell’evento per favorire la partecipazione di aziende e istituti scolastici, abbiamo attivato un portale online per le iscrizioni e per gestire in modo più efficiente la programmazione delle visite. Le iscrizioni inoltre, per consentire una migliore organizzazione dei trasporti e degli abbinamenti, avverranno per gruppi composti da 25 persone tra studenti e docenti accompagnatori. La partecipazione al progetto potrà poi rientrare nel monte ore dell’Alternanza scuola-lavoro – spiega Giancarlo Turati, presidente del Comitato Piccola Industria di AIB –. Primi  destinatari di questa iniziativa sono i giovani ai quali faremo toccare con mano il mondo dell’industria per integrare lo studio teorico con la realtà produttiva, segnalando anche le opportunità di lavoro. Mostreremo a studenti e docenti cos’è e come funziona una fabbrica, i diversi reparti, il ciclo produttivo, i laboratori di ricerca, i magazzini e così via, cercando di raccontare la nostra storia, i risultati raggiunti e il contributo che ogni giorno le imprese sanno dare al benessere di una comunità. Pmi Day – Industriamoci, conclude Giancarlo Turati – è un progetto nel quale crediamo e che abbiamo fatto crescere: dalle 12 aziende e 280 studenti del 2010, fino allo straordinario successo dell’ultima edizione, che ha coinvolto 83 aziende, 43 scuole e 5.500 studenti, collocando la nostra iniziativa al primo posto tra quelle promosse in tutta Italia dalle Associazioni territoriali”.

Brescia, con Banca Santa Giulia arriva il Nobel Deaton

in Banche/Economia/Formazione by

Continua con un evento di livello internazionale l’impegno di Banca Santa Giulia a sostegno di Università e istituti di ricerca per promuovere la divulgazione di informazioni corrette e accurate sui temi dell’economia e della finanza.

Dopo il partecipato dibattito sul tema “Gestire i rapporti banca-impresa alla luce delle ultime direttive europee (bail in)”, che si è tenuto lo scorso 14 aprile alla biblioteca della Facoltà di Economia di Brescia, infatti, l’istituto guidato da Marco Bonometti e Daniela Grandi ha deciso di dare il proprio contributo anche all’appuntamento del 17 giugno promosso dall’Istituto I.S.E.O. in collaborazione con l’ateneo.

Quel giorno, l’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management di via San Faustino 74/b ospiterà il convegno “Ricerca, economia e finanza” nel quale verranno proposti nuovi percorsi e meccanismi finanziari innovativi per sostenere la crescita e il welfare in Europa, valutando gli strumenti messi in campo in questo settore dagli Stati Uniti e dedicando un’attenzione particolare a forme di finanziamento innovative ideate per sostenere progetti di ricerca sulla cura contro il cancro, l’Alzheimer e le malattie cosiddette orfane.

Il convegno si aprirà alle 14 con i saluti del rettore dell’Università di Brescia Sergio Pecorelli e del vicepresidente dell’istituto I.S.E.O. Riccardo Venchiarutti. Dalle 14.45, quindi, si terranno gli interventi di Roberto Savona (professore Università degli Studi di Brescia), Angus Deaton (professore Princeton University e Premio Nobel per l’Economia 2015), Roger Stein (professore MIT) e Guido Rasi (direttore European Medicines Agency). L’incontro prevede la traduzione simultanea dall’inglese all’italiano. I lavori si chiuderanno alle 17. La partecipazione è gratuita, è tuttavia necessario riservare i posti a sedere registrandosi sul sito www.istiseo.org.

“Con grande piacere”, sottolinea Daniela Grandi, “abbiamo deciso di sostenere anche questo appuntamento, che incrocia i temi dell’economia, della medicina e del benessere collettivo. La ricerca di nuovi percorsi e strategie per promuovere un welfare sostenibile in un momento di crisi economica è questione di scottante attualità. Il nostro istituto è molto attento a questo tema”, chiosa Grandi, “non a caso ad aprile abbiamo commissionato un’indagine a Cessme (centro studi sulla smart economy le cui attività scientifiche sono coordinate da Piera Levi Montalcini) per conoscere qual è il giudizio dei bresciani e quali sono le loro aspettative sul sistema sanitario e assistenziale della provincia. Presenteremo i risultati nelle prossime settimane”, conclude, “e sono certa susciteranno l’attenzione di molti”.

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