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50 anni di Fonderia di Torbole: una domenica per dipendenti e famiglie

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Una domenica dedicata a dipendenti e famiglie. Nell’ambito dei festeggiamenti per i primi 50 anni dello stabilimento, che hanno visto la sua apertura ieri, sabato 23 settembre, a studenti e cittadini torbolesi, Fonderia di Torbole ha riservato una giornata di condivisione e convivialità ai propri collaboratori.

I cancelli si sono aperti a mezzogiorno. Ai dipendenti (sono 400 gli addetti totali dell’impianto di Torbole Casaglia, tra Fonderia di Torbole e EF Automotive), è stato presentato e messo a disposizione il libro dedicato al mezzo secolo di attività di Fonderia, dal titolo “Un’impresa, la sua storia, i suoi protagonisti”. In seguito sono stati premiati 25 ex dipendenti, in segno di riconoscenza per gli anni trascorsi in azienda. Si sono quindi tenuti il pranzo aziendale e le visite guidate nello stabilimento.

50 ANNI PER IL TERRITORIO – I festeggiamenti erano cominciati ieri, con l’apertura dell’azienda a scuole e cittadini prima, e con la cena di gala poi. Anche durante la serata di festa era stato presentato il libro dedicato al 50esimo della Fonderia. Con testi di Massimo Tedeschi e progetto grafico a cura di Francesco Guerrini, il libro racconta di una «crescita dimensionale e logistica progressiva» e della «forte identificazione della famiglia di imprenditori con l’azienda».

Tra gli ospiti della serata anche Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo. «Oggi – ha dichiarato – circa i due terzi dell’export di acciaio cinese verso l’Ue sono sottoposti a procedure antidumping. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia.

In una sua risoluzione nel 2016, il Parlamento europeo – ha continuato – ha chiaramente indicato che la Cina non è un’economia di mercato. Mi auguro che dai negoziati in corso tra Parlamento e Consiglio sulla nuova metodologia antidumping esca una soluzione che non indebolisca i nostri strumenti di difesa commerciale».

FIORIERE ANTITERRORISMO – La serata di festa è stata, poi, l’occasione per la consegna simbolica di fioriere antiterrorismo ai sindaci di Brescia e di Torbole Casaglia, Emilio Del Bono e Roberta Sisti.

I primi cittadini le riceveranno nelle prossime settimane. Un regalo siglato EF Group, che così intende rimarcare la propria attenzione alla sicurezza e al mantenimento di un forte legame con il territorio in cui è attiva.

Le fioriere saranno fuse da Fond-Stamp spa, azienda parte di EF Group che ha sede a Rocca de’ Baldi, in provincia di Cuneo. Hanno un peso di circa 3500 chilogrammi e misurano 3,5 metri di lunghezza, uno di larghezza e uno di altezza. Tre saranno consegnate al comune di Brescia; due al comune di Torbole Casaglia.

Da sinistra, Enrico Frigerio, consigliere delegato EF Group, e Antonio Tajani, presidente Parlamento europeo.

FONDERIA DI TORBOLE

Fonderia di Torbole, fondata nel 1924, è una società per azioni situata a Torbole Casaglia (BS), tra le prime realtà europee per la produzione di dischi freno e tamburi freno destinati al settore automotive. Dallo sviluppo alla commercializzazione, si occupa di tutte le fasi della creazione di getti grezzi e finiti di lavorazione di alta qualità, di media e grande serie, in ghisa grigia legata e non legata.

Nel 2002 l’azienda ha completato un importante piano d’investimenti, rinnovando tutti gli impianti produttivi, integrando verticalmente la produzione per fornire prodotti finiti di lavorazione meccanica e potenziando gli strumenti di ricerca e sviluppo.

Fonderia di Torbole è da sempre impegnata nella tutela e nel rispetto dell’ambiente, nella profonda convinzione che la stessa crescita industriale non possa prescindere da tale responsabilità. La società è certificata ISO 14001 dal 2008. Le politiche aziendali sono tese a conseguire risultati d’eccellenza in campo ambientale, in ambito sicurezza, relativamente alla salute dei lavoratori (Environmental, Health and Safety EHS – Ambiente, Salute e Sicurezza) e nella tutela dell’ecosistema nel quale opera.

Superficie: 100.000 mq di cui 50.000 coperti

Personale: 400 addetti tra Fonderia di Torbole e E.F. Automotive

Capacità installata: 140.000 t/anno (fuso), 100.000 t/anno (spedito mix attuale)

Fatturato: 95 milioni di euro

Fonderia di Torbole è parte di EF Group. Guidato dalla terza generazione della famiglia Frigerio, comprende anche E.F. Automotive, Fond-Stamp e Pilenga Baldassarre Foundry. Ha chiuso il 2016 con un fatturato di 139 milioni di euro. Con quattro società e 150mila tonnellate annue consegnate, è il primo gruppo italiano del settore. Con oltre il 65% di export, ricopre un importante ruolo nello scenario europeo.

Diritto Camera di commercio, attenti ai bollettini ingannevoli

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La Camera di Commercio informa con una nota che si stanno verificando casi di invii alle imprese di bollettini di pagamento ingannevoli, con diciture tali da indurre a credere che siano stati inviati dalla Camera di Commercio.

Il diritto annuale è un tributo che le imprese iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Brescia pagano annualmente, versandolo esclusivamente tramite modello F24 per il pagamento delle imposte, e in nessun caso con bonifico bancario o bollettino postale.

Per maggiori informazioni sulla corretta modalità di versamento del diritto annuo è possibile consultare il sito internet www.bs.camcom.it alla pagina Registro Imprese/Diritto annuale.

Montichiari, a marzo attesi 50mila hobby farmer per la fiera Vita in campagna

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Non solo orto, giardino, piante da frutto, biodiversità, animali delle razze tipiche delle nostre fattorie, ecosostenibilità.  Alla Fiera di Vita in Campagna, la manifestazione leader dedicata agli hobby farmer (Montichiari, Brescia, 24-26 marzo), ampio spazio anche alla biodiversità agroalimentare rappresentata da centinaia di prodotti 100% made in Italy esposti al salone Origine. Oltre 100 tra agricoltori e piccoli artigiani provenienti da tutte le regioni italiane esporranno le loro eccellenze che i visitatori potranno conoscere, assaggiare ed acquistare. Tra un corso sull’utilizzo delle attrezzature di cucina, le degustazioni e i cooking show realizzati in collaborazione con la Federazione italiana cuochi, primo piano sulle piccole-grandi specialità introvabili nella tradizionale rete distributiva di prodotti agroalimentari: dalla liquirizia di Calabria, una dop dalle caratteristiche salutistiche uniche al mondo grazie al suo particolare contenuto di liquirizina, al pomodoro Siccagno siciliano, che non necessita di irrigazione; dai peperoni cruschi igp di Senise (Basilicata) ai salami lombardi, dalla lucanina di Picerno ai taralli, il pane, l’olio e le mozzarelle pugliesi, dalla norcineria umbra alla pasta proveniente dai grani antichi valli trapanesi. Al padiglione Origine anche i corsi gratuiti su come fare il pane, la pasta sfoglia all’uovo e su come cucinare i prodotti tipici presenti all’esposizione. Le specialità protagoniste di Origine saranno anche gli ingredienti base al Ristorante di Origine, curato dallo chef Carlo Bresciani del ristorante Antica Cascina San Zago di Salò (BS).

Fiera di Vita in Campagna è la principale mostra-mercato dedicata agli agricoltori per passione. Sei i padiglioni (3 dedicati alla piccola agricoltura e a quella hobbistica; uno alla multifunzione in agricoltura; uno a vivere la casa in campagna e l’ultimo intitolato a ‘Origine’); 300 gli espositori, più di 150 corsi gratuiti no stop con 40 esperti e 50mila visitatori attesi a Montichiari. Orto, giardinaggio, piante officinali, frutteto, vigneto, oliveto ma anche allevamenti di piccole dimensioni, biodiversità, fattorie didattiche per i bambini e le famiglie, fattorie sociali, agrobirrifici saranno protagonisti alla 3 giorni di Fiera di Vita in Campagna. L’evento è organizzato dal mensile “Vita in Campagna”, edizioni L’Informatore Agrario.

Info su orari corsi e degustazioni su www.lafiera.vitaincampagna.it

Fiera di Vita in Campagna: Centro Fiera del Garda di Montichiari (BS), 24-26 marzo 2017

Orario continuato dalle 9.00 alle 18.30. Ingresso 14,00 euro (gratuito fino ai 12 anni). Biglietto scontato scaricando il coupon di ingresso ridotto su www.vitaincampagna.it/couponridotto

 

 

 

Carpenedolo, il laboratorio abusivo riapre nonostente i sigilli. Arrestati i titolari

in Bassa/Economia/Guardia di Finanza/Manifatturiero/Zone by

E’ scattato l’arresto per i due cinesi intestatari di un laboratorio a Carpenedolo. Il capannone era stato chiuso dalle autorità perché all’interno erano stati trovati lavoratori costretti a vivere e operare in condizioni a dir poco precarie. Su 13 dieci persone, infatti, i carabinieri e gli ispettori del lavoro ne avevano individuate dieci senza contratto, sei anche prive del permesso di soggiorno.

Nel laboratorio venivano prodotte calze di bassa qualità destinate ai supermercati asiatici, ma anche articoli destinati a griffe di livello. I titolari, oltre al sequestro della merce, avevano ricevuto una multa da 75mila euro. Ma il giorno dopo, i due 19enni hanno riaperto l’azienda come se nulla fosse successo. Una decisione pagata a caro prezzo.

 

 

E’ ufficiale: fallisce la Garman. Vestì diversi campioni, tra cui Baggio

in Bassa/Economia/Fallimenti/manerbio/Tessile/Zone by

Ha vestito i grandi campioni dello sport, non ultimo il mitico Roberto Baggio. Ma ora la Garman è ufficialmente fallita. A decretarlo è stato il Tribunale di Brescia, che ha così messo l’ultima parola sulla società nata nel 1985 per produrre e vendere abbigliamento sportivo, che aveva tra i soci – oltre a Luigi Stroppa e Angelo Vitale Mantelli (accomandatari) – gli ex calciatori Giovanni Stroppa e Filippo Galli (accomandanti).

Inutili i tentativi di salvataggio, compresa la cessione del ramo d’azienda alla Garman Group guidata da Osvaldo Scalvenzi (nel 2006) . Il passaggio successivo (2007) è stato il concordato preventivo, ma le cose non sono migliorate. Nell’ultimo bilancio presentato dal commissario, infatti, la società manerbiese aveva crediti verso la Garman Group per oltre 700mila euro (soprattutto affitti). Contestualmente il contratto di affitto del ramo d’azienda è stato disdettato.

Nel frattempo – secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia – la banca Monte dei Paschi di Siena (che ha un’ipoteca sull’immobile di via Porzano a Manerbio e un credito di oltre un milione di euro) ha avanzato in Tribunale istanza di fallimento verso Garman. I giudici hanno accolto la richiesta nei giorni scorsi: la prima udienza dei creditori è fissata al 7 marzo.

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