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Personaggi

Camera di commercio, domani Parolini presenta le iniziative della Regione

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parolini
Il 18 gennaio 2017 dalle ore 11,00 presso la Camera di Commercio di Brescia si terrà l’evento “Politiche regionali in materia di sviluppo economico”, durante il quale l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini, presenterà le iniziative economiche che Regione Lombardia avvierà nei primi mesi del 2017 a favore del territorio lombardo. Interverrà il Presidente della Camera di Commercio di Brescia, Giuseppe Ambrosi.L’incontro è aperto a sindaci, amministratori locali, associazioni di categoria, imprese e operatori di settore.

Per informazioni ed iscrizioni: Segreteria organizzativa: Regione Lombardia. Tel: 02 6765.6725.

mail: segreteria_parolini@regione.lombardia.it

Sistri, Cna Brescia: accolta la nostra richiesta di proroga, ma non è sufficiente

in Ambiente/Associazioni di categoria/Cna/Economia/Eleonora Rigotti/Evidenza/Personaggi by
Eleonora Rigotti (foto da sito Cna)

La proroga del Sistri, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti speciali, era necessaria, ma non è sufficiente per risolvere i problemi che da anni tormentano gli operatori. È quanto sistiene la Cna di Brescia, dopo che con il decreto Milleproroghe è

stato confermato, fino al subentro del nuovo concessionario (non oltre il 31 dicembre 2017), il rinvio dell’applicabilità delle sanzioni per la violazione delle regole di funzionamento del sistema.

Restano, però, sottolinea Cna, quelle per l’omessa iscrizione e l’omesso pagamento del contributo, come previsto da aprile 2015: le sanzioni vengono solo ridotte del 50%, fino al 31 dicembre 2017 o al subentro del nuovo concessionario (iter al momento congelato per un ricorso al Tar).

«Bene la proroga, ma è da anni che Cna chiede semplificazione e riduzione dei costi di gestione e tracciabilità dei rifiuti speciali – dichiara la presidente della Confederazione bresciana, Eleonora Rigotti -. Le aziende sono costrette a pagare per un sistema che di fatto non c’è. Serve un intervento deciso sulle procedure, nell’attesa che venga individuato il concessionario».

Così Cna Brescia si unisce alla richiesta che a livello nazionale la Confederazione ha indirizzato al governo: l’apertura immediata di un tavolo con le associazioni di imprese che negli anni hanno prodotto proposte operative sulla funzionalità del Sistri, per evitare che tra dodici mesi ci si ritrovi nella stessa situazione odierna.

Ubi, anche il mercato dice sì all’acquisto delle tre good bank

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Victor Massiah Ubi

Il mercato sembra premiare l’operazione con cui Ubi ha acquisito tre delle quattro good bank messe sul mercato dal governo. Il primo giorno, infatti, il titolo della banca bergamasca-bresciana ha segnato un aumento quasi in doppia cifra e lo stesso è accaduto ieri. Un chiaro apprezzamento che porterà la banca di Victor Massiah ad acquisire al prezzo simbolico di un euro Nuova Banca delle Marche, Nuova banca dell’Etruria e Nuova cassa di risparmio di Chieti.

Il perimetro identificato dell’Operazione comprende (dati al 30 settembre 2016) parla di 930.623 clienti 547 filiali, 5.010 dipendenti, 14,2 md/€ di impieghi lordi alla clientela (post cessione sofferenze e inadempienze probabili), di cui 1,8 di deteriorati lordi (essenzialmente inadempienze probabili), 18,5 md/€ di raccolta diretta (di cui 14,5 miliardi di depositi della clientela) e 7,5md/€ di raccolta indiretta.

A fronte di un “rischio moderato”, l’operazione permetterà a Ubi di incrementare di oltre l’1% la quota complessiva di mercato (sia in termini di impieghi a imprese e famiglie – al netto delle sofferenze – sia in termini di raccolta diretta), corrispondente ad una quota addizionale del 20% rispetto a quella attuale, consolidando inoltre la presenza in aree geografiche in cui il Gruppo Ubi non è presente. Inoltre per effetto della prevista riduzione del costo del credito, delle sinergie sui costi operativi e del minor costo del funding, “si prevede un impatto positivo sulla redditività ordinaria del Gruppo UBI e un ritorno del 25% sull’aumento di capitale di UBI Banca di massimi 400 milioni di Euro”, con ulteriori benefici derivanti “dalla possibilità per UBI Banca di utilizzare le Attività Fiscali Differite (oltre 600 milioni di Euro di DTA) sulle perdite fiscali pregresse delle Target Bridge Institutions”.

 

Lombardia, contributi a fondo perduto per le imprese del settore strumenti musicali

in Bandi/Economia/Evidenza/Istituzioni/Mauro Parolini/Personaggi/Regione by
Strumenti musicali

“Un sostegno a 29 imprese, con contributi a fondo perduto, per finanziare i loro investimenti di sviluppo in un settore fatto di artigiani dell’eccellenza e di grandi professionisti nella vendita e distribuzione, che ha subito in questi ultimi anni i morsi della crisi e i cambiamenti introdotti dalla diffusione del canale di vendita digitale”. È quanto ha dichiarato stamane Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo Economico, commentando la pubblicazione degli esiti dell’iniziativa ‘Variazioni Musicali’, il bando di Regione Lombardia per la concessione di contributi per interventi di innovazione delle micro e piccole imprese della filiera degli strumenti musicali.

“Con questa iniziativa pilota molto specifica – ha continuato l’assessore – siamo intervenuti in maniera sussidiaria innanzitutto per valorizzare e rilanciare questo comparto che in Lombardia conta poco più di 300 micro e piccole imprese della liuteria e della distribuzione. Lo abbiamo fatto attraverso un aiuto concreto alle imprese che operano in un contesto di nuove ed interessanti sfide imposte dal mercato, finanziando i loro interventi innovativi finalizzati ad aumentare la competitività, rendere più attrattivi i punti vendita, fornire nuovi servizi, migliorare i processi di produzione ed ampliare le opportunità di sviluppo e crescita”.

“La nostra misura – ha concluso Parolini – si integra in modo positivo e virtuoso con quella avviata a livello nazionale su proposta dell’on. Raffaello Vignali, che prevede un contributo statale per l’acquisto di strumenti musicali nuovi agli studenti del conservatorio e con la possibilità di usare anche la Dote scuola di Regione Lombardia per la stessa finalità, sostenendo al contempo la rivitalizzazione del settore economico coinvolto e l’importanza dell’educazione musicale e della libertà di espressione artistica, soprattutto per i più giovani”.

Rigotti (Cna): non è obbligatorio il pagamento dei bollettini Haccp

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La presidente di Confederazione nazionale artigianato Eleonora Rigotti

Nelle scorse settimane numerose aziende alimentari in tutta Italia hanno ricevuto bollettini di conto corrente postale intestati al “Registro italiano operatori Haccp”. Cna sottolinea che si tratta di un registro che non è gestito dalla pubblica amministrazione e che l’iscrizione non è soggetta ad alcun obbligo di legge. Le aziende del settore, insomma, non sono tenute al pagamento del bollettino. Se intendessero versare la somma richiesta, chiarisce Cna, si tratterebbe di una loro libera ed autonoma decisione di aderire alla proposta commerciale di una società privata che ha sede a Sirmione.

Cna Alimentare a livello nazionale ha annunciato che segnalerà l’accaduto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per un eventuale intervento sanzionatorio, perché alla richiesta di pagamento non corrisponde nessun obbligo di legge e la proposta commerciale appare poco chiara e trasparente. Cna Brescia è disponibile a raccogliere eventuali segnalazioni via telefono allo 030/3519511, oppure via mail a info@cnabrescia.it.

«Quello alimentare è un settore sottoposto a rigidi controlli e ad un incessante aggiornamento delle normative. Nonostante eventuali difficoltà, si conferma sempre molto alta e contribuisce alla creazione dell’alto valore aggiunto del made in Italy l’attenzione delle nostre imprese al rispetto delle regole. Proprio per questo – dichiara la presidente di Cna Brescia, Eleonora Rigotti – è comprensibile che la ricezione di una comunicazione così poco chiara possa portare a credere di dover pagare per non incorrere in sanzioni».

«Nulla vieta alle aziende di aderire a iniziative private. Il compito di Cna – continua la presidente Rigotti – è però quello di fornire alle imprese tutte le informazioni perché possano cogliere occasioni o evitare sprechi. In questo caso, questo vuol dire ribadire che non si tratta di un pagamento obbligatorio, ma di un’operazione a soli fini commerciali».

Merigo (Confesercenti): l’Alta velocità deve passare sul Garda

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Alessio Merigo

A poche ore dalle dichiarazioni rilasciate dal Consorzio Lago di Garda Unico e i Consorzi degli Albergatori, in merito al passaggio dell’alta velocità sul Garda, Confesercenti della Lombardia Orientale prende posizione a sostegno di tutti gli interventi degli enti menzionati.

“Come da noi sostenuto nei mesi precedenti, ribadiamo pieno sostegno alle proposte dei rappresentanti degli albergatori gardesani – dichiara Alessio Merigo, Direttore Generale di Confesercenti, – e, visto il nostro ruolo di Confederazione degli esercenti, ci attiveremo su tutti i tavoli istituzionali affinché sia preso in seria considerazione il piano proposto”.

Camera di Commercio, Provincia e l’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico: questi gli attori che Confesercenti coinvolgerà affinché il bacino Gardesano non sia escluso da questa importante opera infrastrutturale.

“Sono i numeri che sostengono le nostre proposte – prosegue Marco Polettini, Presidente degli Albergatori Assohotel Confesercenti -, poiché la Riviera del Garda, dati 2015 alla mano, ha oltrepassato i 6 milioni e mezzo di presenze con un trend in crescita per il 2016”.

Partendo da questo presupposto, il passaggio dell’alta velocità sul Garda porterebbe risvolti positivi sia in termini di incremento dei passeggeri sia in termini di vivibilità del paese, limitando, di conseguenza, il numero dei veicoli sulle strade. Oltre a quest’aspetto, non trascurabile, se non venisse realizzato il passaggio di questa fondamentale infrastruttura nella zona gardesana, si correrebbe il rischio di perdere i collegamenti diretti con Venezia o Milano, trasformando Desenzano e Peschiera in stazioni adatte solo ad accogliere convogli locali e per brevi trasferte.

La fortissima vocazione turistica, unita alla linea di comunicazione moderna e funzionale come l’Alta Velocità, sono elementi imprescindibili che, secondo Confesercenti, “non dovranno essere messi in discussione”. L’Associazione, confida che tali richieste siano condivise e percepite dagli enti istituzionali coinvolti.

A2A, Del Bono: soddisfatto di quanto stanno facendo Valotti e Camerano

in A2A/Comune di Brescia/Economia/Evidenza/Giovanni Valotti/Istituzioni/Luca Valerio Camerano/Nomine/Partecipate e controllate/Personaggi by
Camerano e Valotti

“Sono soddisfatto delle scelte che ho fatto per A2A”, ha sottolineato il sindaco di Brescia Emilio Del Bono a margine della conferenza stampa per il bilancio di fine anno, “il presidente Valotti e l’ad Camerano hanno lavorato bene. Il valore del titolo è raddoppiato, i dividendi sono triplicati e il piano industriale va nella direzione che auspichiamo: quella del green. Le politiche aziendali sono tornate sulle rinnovabili, sul trattamento dei rifiuti. Su questo bisogna accelerare e noi la sfideremo a farlo, perché la città non ha certo un atteggiamento di sudditanza verso A2A. Comunque dell’oggi siamo contenti: il piano industriale presentato corrisponde alle nostre attese, anche in termini di filosofia industriale che punta al superamento delle cave attraverso il riciclo. Anche quella del tele-raffreddamento mi pare una grande intuizione. Con queste premesse puntiamo alla conferma dei vertici uscenti”.

Turismo, dalla Regione 35 milioni per le strutture ricettive

in Bandi/Economia/Personaggi/Turismo by
Spiaggia Limone Garda

“Con questa misura stanziamo 35 milioni di euro per finanziare interventi di riqualificazione delle strutture ricettive gestite in forma imprenditoriale, dei bed & breakfast, dei bar e dei ristoranti per continuare a migliorare la qualita’ della nostra offerta turistica”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini commentando la delibera ‘Turismo e Attrattivita” approvata su sua proposta lunedì.

ANNO DELLA SVOLTA – “Questa misura – ha spiegato Parolini – arriva alla fine di un anno straordinario per il turismo. Il 2016 rappresenta infatti l’anno del successo internazionale del Floating piers sul Lago d’Iseo, l’anno dell’affermazione della nostra grande vocazione turistica e, soprattutto, l’anno della svolta politica e amministrativa che abbiamo voluto imprimere a questo settore, che e’ uno degli ambiti piu’ promettenti e in crescita dell’economia lombarda”.

IMPEGNO REGIONE LOMBARDIA – “Durante questa legislatura – ha continuato l’assessore – abbiamo approvato una nuova legge, abbiamo stanziato oltre 60 milioni di euro per valorizzare il turismo, inaugurato un nuovo modo di gestirlo, un nuovo brand, che in un anno con l’hashtag #inLombardia ha raggiunto oltre 1 miliardo di impressions online e, soprattutto, una piu’ moderna ed organica strategia di promozione della destinazione Lombardia, grazie anche alla rilancio della societa’ Explora, che e’ diventata a pieno titolo la nostra Destination management organization, affermandosi in poco tempo come un strumento efficiente per tutto il sistema turistico”.

PRIMA REGIONE IN ITALIA – “Il nostro obiettivo dichiarato – ha sottolineato Parolini – e’ quello di diventare la prima regione italiana anche nel turismo. Per questo abbiamo predisposto una serie di misure organiche rivolte anche agli operatori della filiera, per accompagnarli in maniera sussidiaria a compiere insieme un salto di qualita’”.

MISURA PIU’ IMPORTATE DELLA LEGISLATURA PER SETTORE – “Per migliorare poi la qualita’ dell’accoglienza stiamo rivoluzionando i nostri punti informativi sul territorio e offrendo agli operatori un percorso innovativo di formazione. La misura che presentiamo oggi sara’ operativa entro marzo dell’anno prossimo ed e’ la piu’ importante della legislatura in questo ambito. Con uno stanziamento di ben 35 milioni di euro – ha concluso Parolini – completa infatti questa prospettiva e offre agli imprenditori del settore la possibilita’ di ricevere contributi fino a 50mila euro, a fondo perduto, per finanziare i progetti di riqualificazione delle loro strutture”.

Di seguito i punti principali della delibera approvata oggi dalla Giunta.

DOTAZIONE ECONOMICA – 35 milioni di euro, di cui 32 come fondo principale e 3 milioni come riserva destinata ai soggetti con sede nell’Area interna di Val Chiavenna.

DESTINATARI – PMI in forma singola quali strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere gestite in forma imprenditoriale, ivi compresi i bed & breakfast, e pubblici esercizi intesi come attivita’ dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, street food).

INTERVENTI AMMISSIBILI – I progetti di riqualificazione devono riguardare i seguenti macrotemi del posizionamento strategico regionale di Regione Lombardia ad alto potenziale di attrattivita’ e competitivita’: Enogastronomia & food experience; Natura & green; Sport & turismo attivo; Terme & benessere; Fashion e design; Business congressi & incentive.

SPESE AMMISSIBILI – Arredi, impianti, macchinari e attrezzature; acquisto di hardware e software; opere edili-murarie e impiantistiche.

INTENSITA’ AIUTO – Contributo a fondo perduto: per il Fondo principale 40% dell’investimento ammissibile, fino ad un contributo massimo di 50.000 euro (investimento minimo di 20.000 euro); per l’Area interna Val Chiavenna 40% dell’investimento ammissibile fino ad un contributo massimo di 200.000 euro (investimento minimo di 20.000 euro).

A dicembre, tra panettoni e cenoni i bresciani spendono 304 milioni

in Alimentare/Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Eugenio Massetti/Evidenza/Personaggi by
Panettone

Le specialità artigiane in primo piano nei consumi alimentari di dicembre: secondo l’Osservatorio di Confartigianato Lombardia i lombardi consumeranno cibi e bevande di produzione artigiana per 960 milioni di euro, pari al 38,2% della spesa alimentare di dicembre e di questi 116 milioni nella sola provincia di Brescia. Dicembre, grazie alle festività natalizie, è un mese particolarmente favorevole per i consumi interni: l’Osservatorio ha calcolato che negli ultimi cinque anni le vendite al dettaglio di prodotti alimentari hanno superato mediamente del 24,8% le vendite degli altri 11 mesi dell’anno: la spesa alimentare di dicembre attesa in Lombardia è di 2.511 milioni di euro, 498 milioni in più del consumo medio mensile. Nella provincia di Brescia la spesa alimentare di dicembre attesa è di 304 milioni, 60 in più rispetto agli altri mesi.

La Lombardia guida anche la classifica delle regioni con i maggiori consumi interni di prodotti alimentari artigiani, seguita dal Lazio con 572 milioni e dalla Campania con 470, su un totale di 5,6 miliardi spesi dagli italiani. Milano, con 332 milioni spesi in specialità alimentari artigiani, è invece la seconda città italiana, dopo Roma (430 milioni) e prima di Napoli (241 milioni). Il cibo Made in Lombardia continua a conquistare anche i mercati esteri, con una crescita delle esportazioni di alimentari e bevande del 3,5% nell’ultimo anno e un valore complessivo di 3.999 milioni di Euro. Il cibo Made in Brescia conquista i mercati esteri anch’esso con una crescita delle esportazioni di alimentari e bevande del 3,2% nell’ultimo anno e un valore complessivo di 376 milioni di Euro.

La classifica dei dieci principali mercati di destinazione dell’alimentare lombardo vede in testa Francia (14,3%), Germania (11,4%), Regno Unito (8,8%) e Stati Uniti (8,7%), seguiti da Svizzera (5,8%), Paesi Bassi (5,4%), Spagna (5,0%), Belgio (4,5%), Giappone (2,6%) e Polonia (2,5%). A far registrare la crescita di export maggiore sono invece Polonia (+25,5%), Spagna (+20,7%) e Giappone (+19,3%).

«Tra i cibi più apprezzati in Italia e all’estero sono sicuramente protagoniste le numerose specialità alimentari riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop, Igp e Stg. In Italia sono ben 288, e di queste 34 sono lombarde e di questi 18 prodotti provengono da Brescia – sottolinea Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia – a testimonianza di come l’orientamento alla qualità e allo sviluppo delle tradizioni del territorio sia particolarmente elevato nel nostro Paese e nella nostra regione. Il settore alimentare rappresenta un asset fondamentale non solo per la nostra economia ma anche per valorizzare tradizioni e culture regionali. Perché il cibo del futuro ha sapori antichi».

Nuove regole e nuovi obiettivi: Cna Brescia modifica il proprio Statuto

in Associazioni di categoria/Cna/Economia/Eleonora Rigotti/Evidenza by
Cna - Bresciatourism - foto da sito Cna

Nella riunione di ieri sera, lunedì 19 dicembre, l’assemblea generale di Cna Brescia ha approvato il nuovo Statuto, dicendo sì alle modifiche introdotte nei sette titoli del documento che ne norma regole e scopi.

Il livello base di Cna Brescia acquista la denominazione di territoriale, aprendo l’associazione ad una relazione con le imprese sempre più di prossimità, che superi il tema dell’isomorfismo istituzionale. Vuol dire ci si svincola dal concetto di “provincia”, allargando la propria visione per meglio adattarsi ai bisogni delle aziende legate a territori diversi, seppur contigui, ispirandosi al concetto di area metropolitana. Si riafferma anche con convinzione il limite di massimo due mandati per gli incarichi nei ruoli da dirigenti assunti dagli imprenditori, rimettendo al centro il mestiere nelle sue molteplici espressioni. Dagli organismi che compongono l’associazione sono stati eliminati assemblea e direzione, sostituiti dal Consiglio, massimo organo deliberativo eletto dall’assemblea generale dei soci ogni 4 anni.

Le modifiche apportate allo Statuto lo hanno semplificato. È stata inserita la possibilità di istituire sedi di rappresentanza all’estero; di collaborare con altre organizzazioni di micro, piccole e medie imprese, operanti anche in altri settori economici. Anche nel 2017 la Confederazione lavorerà per la creazione di occasioni di crescita, di confronto, di innovazione. In un movimento generale verso la digitalizzazione e la sharing economy, si promuoveranno consulenze mirate,  partnership e relazioni con e tra gli imprenditori.

Tra gli obiettivi delle modifiche dello Statuo c’è «la volontà di creare un ambiente di confronto sempre più assiduo con chi fa vivere l’impresa, customizzato sulla singola realtà aziendale, nella soluzione dei suoi problemi e nel soddisfacimento dei suoi bisogni, anche grazie alla forte relazione con il mondo istituzionale» ha chiarito il direttore di Cna Brescia, Laura Buscarini.

«In un contesto di cambiamenti, cambia anche Cna. La Confederazione c’era quando è nato il sistema produttivo e quando si è trasformato sotto i colpi della crisi economica. Continuerà ad esserci – ha garantito la presidente di Cna Brescia, Eleonora Rigotti -, impegnata a vigilare sull’approvazione e sull’attuazione delle riforme e ad agire quale facilitatore della competitività delle imprese, vicina alla loro vita ed ai loro luoghi. Per questo Cna Brescia si è dotata di un nuovo Statuto, per meglio rispondere alle esigenze di un territorio in mutamento».

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