Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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Turismo - page 3

Montecampione, nuovo Cda per Msa: l’11 novembre l’asta sugli impianti

in Economia/Turismo by

Grazie all’effettivo superamento della soglia di 600mila euro di aumento di capitale inscindibile verificatasi al 30 settembre 2016, la società MSA-Montecampione Ski Area ha svolto, nel pomeriggio di sabato 29 ottobre, l’assemblea di approvazione del bilancio 2015 e l’insediamento del nuovo Cda.

Il fondamentale apporto del nuovo socio di maggioranza MISAmontecampione S.r.l. guidato da Stefano Iorio e da Matteo Ghidini, l’importante contributo dell’azionariato diffuso e dei principali soggetti attivi sul territorio, uniti anche alla totale condivisione da parte degli Enti Pubblici danno, ora, formalmente efficacia al nuovo progetto industriale per Montecampione Ski Area.

Il nuovo cda a 3 componenti, guidato da Stefano Iorio con Matteo Ghidini e Oscar Panigada, ha l’immediato obiettivo e compito di predisporre l’offerta per aggiudicarsi gli impianti dal curatore fallimentare nell’asta del prossimo 11 novembre.

Quindi cda molto snello per le prime immediate azioni, in vista poi di un ampliamento a 5 soggetti dopo l’auspicata chiusura dell’aumento di capitale ad 1milione di euro prevista entro il 31 dicembre 2016.

Immediata operatività anche tramite la imminente definizione di una commissione tecnica, che farà capo al nuovo cda e che inizierà da subito ad operare sinergicamente per l’effettivo rilancio di Montecampione.

Il Lugana ha trovato l’America: Usa nuovo mercato di punta per il bianco gardesano

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Economia/Export/Turismo by

Sarà un autunno caldo per il Consorzio di Tutela Lugana DOC, impegnato dal 17 ottobre al 10 novembre in un intenso tour promozionale che lo porterà in ben 5 città statunitensi, con 10 diversi appuntamenti: Boston, New York, Philadelphia, Los Angeles e Chicago. Gli eventi, rivolti in particolare ai media, saranno l’occasione per presentare all’enorme mercato oltreoceano anche piccole aziende, non ancora importate. “Il nostro obiettivo principale – spiega il Presidente Luca Formentini, presente personalmente a tutte le tappe così come il Direttore Carlo Veronese – è promuovere la denominazione, consolidando i mercati tradizionali e contemporaneamente aprendone di nuovi. La mia presidenza coincide con una precisa e condivisa strategia che ha selezionato gli USA come principale mercato su cui investire per le attività promozionali del Consorzio. Dal 2014 stiamo dedicando risorse importanti a questo Paese (sono il singolo mercato su cui si sta investendo maggiormente) e manteniamo una presenza costante, con il record dei 10 eventi nel 2016. Abbiamo infatti trovato una crescente presenza del profilo del nostro “consumatore tipo”, che deve possedere una discreta conoscenza vinicola base così da avere la curiosità per andare alla ricerca di un prodotto dalla spiccata identità, che va capito e scelto con atteggiamento attivo. Questo ci permette anche di affinare il messaggio di piccola denominazione di altissima qualità e dalla forte personalità”. I numeri stanno dando ragione al Consorzio: la Germania resta il primo mercato, ma gli USA stanno guadagnando progressivamente quota.

Il tour, prenderà il via da Boston il 17 ottobre, con altre 3 tappe nella East Coast, il 18 a New York, il 20 a Philadelphia, il 24 di nuovo a New York, per finire il 26 a Los Angeles. Un breve rientro in patria, il tempo di riprendersi dal jet lag e via in volo per Chicago. Qui, l’8 novembre (l’election day), si terrà un evento rivolto agli addetti ai lavori per poi concludere ufficialmente la stagione promozionale il 10 novembre con il prestigioso evento “Chill” promosso da Wine Spectator, una delle più autorevoli riviste di settore. In questa occasione il Consorzio potrà proporre il suo Lugana in abbinamento ai piatti di 50 top chef in una serata di charity a favore di 3 associazioni. In ogni tappa il Consorzio sarà accompagnato da wine educator di primo piano nelle città di riferimento, riuscendo complessivamente ad intercettare oltre 250 interlocutori chiave, capaci di influenzare i trend di consumo.

Gli ingenti sforzi del Consorzio sono giustificati dalla considerazione di come l’export, che supera il 70%, abbia trainato in questi anni la crescita del bianco gardesano da uva Turbiana, tanto che dal 2008 al 2015 le superfici vitate sono aumentate del 62%, passando da 831 ettari agli attuali 1.431. Le bottiglie prodotte si sono invece addirittura quasi duplicate: dai 7,3 milioni del 2008 ai 13,9 milioni della scorsa vendemmia.

Non voleva dire alla madre di aver speso trenta euro e ha finto di essere stato rapinato. È accaduto a Manerbio dove un 19enne del paese si era presentato al pronto soccorso denunciando di essere stato
rapinato mentre stava acquistando le sigarette al distributore automatico.

Guardando le immagini delle telecamere di sicurezza i carabinieri hanno però ricostruito che non c’era stata alcuna rapina. Il 19enne ha confessato di essersi inventato tutto, per non dover giustificare alla madre la spesa di 30 euro; il giovane ha riferito infatti che, seppur lavorando, doveva consegnare lo stipendio ai genitori, che poi gli passavano del denaro per le piccole spese extra. Il ragazzo è stato denunciato e dovrà rispondere di simulazione di reato.

Misa salva Montecampione: i fondi per salvare il comprensorio ci sono

in Economia/Turismo by

Misa salva Montecampione. L’appello lanciato dagli imprenditori Stefano Iorio e Matteo Ghidini, principali sottoscrittori dell’aumento di capitale necessario per la salvezza del noto comprensorio sciistico in provincia di Brescia, è stato accolto con il versamento delle risorse necessarie.

“Per l’ufficialità si dovranno attendere le prossime ore, ma – si legge in una nota ufficiale – sembra ormai certo che il risultato prefisso sia stato raggiunto. In poche settimane grazie al lavoro di comunicazione e coinvolgimento di cittadini, residenti e non, commercianti ed enti locali sono state raccolte le risorse necessarie per il salvataggio della stazione sciistica”.

Lombardia, un bando 1,5 milione per sostenere le agenzie di viaggio

in Bandi/Economia/Istituzioni/Partner/Turismo by

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini ha annunciato stamane l’apertura del bando ‘TravelTrade’, la nuova misura di Regione Lombardia a sostegno del rilancio e della riconversione delle agenzie di viaggio e dei tour operator . Sul piatto 1,5 milioni di euro e contributi a fondo perduto per favorire l’aggregazione tra gli operatori e finanziare i loro progetti di sviluppo dell’incoming.

PROGRAMMA ARTICOLATO DI SOSTEGNO SETTORE – “Abbiamo voluto vedere nella trasformazione dei modelli turistici e nella crisi strutturale delle agenzie di viaggio – ha commentato Parolini – una sfida per favorire l’evoluzione e il rilancio di questo settore. E lo abbiamo fatto con un programma articolato, che passa attraverso il sostegno al credito, la

valorizzazione del capitale umano, il contrasto all’abusivismo, l’ampliamento dei servizi erogabili e la diffusione di reti d’impresa, fino ad arrivare alla recente abolizione dell’obbligo di versamento del deposito cauzionale a favore del Comune”.

RICONFIGURARE BUSINESS VERSO INCOMING – “Il nostro obiettivo – ha sottolineato Parolini – è quello di accompagnare gli operatori verso una riconfigurazione del business più orientato all’incoming o ad un’attività prevalente di tipo consulenziale. È importante dare loro nuove opportunità, incentivare l’aggregazione per ripensare il paradigma tradizionale, essere più competitivi e affrontare un contesto che, sotto la spinta messa in atto da internet e anche da una percezione diffusa di insicurezza internazionale, ha cambiato profondamente le abitudini dei consumatori, la loro propensione e le modalità di organizzare dei viaggi”.

NUOVO RUOLO – “Agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche – ha spiegato l’assessore – possono quindi diventare protagonisti, insieme a tutto il sistema turistico e la filiera dell’accoglienza, del rilancio radicale della destinazione Lombardia e della sua promozione che abbiamo impresso durante questa legislatura e inaugurare un nuovo percorso che renda sempre più attraente e fruibile la ricchezza della nostra offerta turistica”.

IMPEGNO DI CARATTERE NAZIONALE – “La misura che presentiamo oggi – ha rimarcato infine Parolini – rappresenta solo l’ultimo importante passo di un percorso che ci vede impegnati anche sul fronte nazionale nelle interlocuzioni con i Ministeri del Turismo e dello Sviluppo economico”.

SCHEDA

SOGGETTI AMMISSIBILI – Aggregazioni composte da un numero minimo di 10 partner tra cui imprese tour operator e/o agenzie di viaggio lombardi e/o guide turistiche.

TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE – Il contributo massimo totale concedibile è pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 100.000,00 per partenariato. L’Investimento minimo previsto per partenariato è pari a € 50.000,00 e il minimo investimento per ciascun partner è fissato in € 500,00 per le guide turistiche e € 1.000,00 per le imprese.

DOTAZIONE – Euro 1.500.000,00

INTERVENTI AMMISSIBILI – Sono ammissibili i seguenti interventi: Incoming e Domestic Tourism: progetti di sviluppo di servizi integrati di incoming dai mercati target e di servizi on site per mercati di prossimità (turisti e residenti) coerenti con il posizionamento turistico di Regione Lombardia e con l’offerta esperienziale del territorio lombardo. Outgoing: progetti di sviluppo del modello di business per il riposizionamento nel processo di internazionalizzazione dei flussi turistici attraverso logiche imprenditoriali in ottica consumer, mobile e personalizzazione del

processo di vendita. Sono previste inoltre premialità per progetti di domestic tourism e incoming, di valorizzazione di particolari ambiti strategici (Siti Unesco, Cicloturismo, Wellness, enogastronomia) e per progetti con aggregazioni di più di dieci partner.

SOGGETTO ATTUATORE – Unioncamere Lombardia.

TEMPI – Le domande possono essere presentate fino allo ore 12:00 del 31 ottobre 2016, maggiori informazioni sono disponibili consultato il sito della Direzione Sviluppo economico di Regione Lombardia.

Nasce MISAmontecampione: la salvezza del comprensorio sciistico in Valcamonica è più vicina

in Economia/Turismo by

Stefano Iorio (amministratore delegato di Rebaioli Spa) e Matteo Ghidini (libero professionista e maestro di sci) mantengono la parola data sottoscrivendo l’aumento di capitale, primo passo fondamentale per la salvezza di Montecampione, noto comprensorio sciistico in provincia di Brescia.

Ieri Stefano Iorio e Matteo Ghidini hanno costituito la società MISAmontecampione. Come già annunciato nel loro intervento del 5 agosto all’assemblea di messa in liquidazione di Montecampione Ski Area, i due imprenditori hanno anche sottoscritto l’aumento di capitale di 350.000 per impedire che la procedura fallimentare vada avanti e salvare così Montecampione, L’obiettivo è raggiungere, entro il 30 settembre, la somma di 600.000 € di aumento di capitale. Questa è la cifra minima valutata come indispensabile per ricapitalizzare la Società Montecampione Ski Area e procedere all’acquisto degli impianti favorendo la partenza dell’imminente stagione invernale e provvedendo alle manutenzioni indispensabili per l’avvio della stazione.

“Questa prima iniezione di capitale dovrebbe servire da volano per stimolare il territorio, che adesso è chiamato a correre con noi per il salvataggio di questo prezioso patrimonio” hanno spiegato i due imprenditori. “MISAmontecampione confida nella fiducia e nel supporto di tutti coloro cui sta a cuore Montecampione, come comuni ed enti, i commercianti e gli oltre 2.500 proprietari di abitazioni. Noi crediamo che questa località meriti di inserirsi nella proposta turistica della montagna anche e soprattutto a livello internazionale. L’idea è proporre Montecampione come nuovo polo turistico che faccia sistema con tutta la Valle Camonica in particolare con Boario Terme, con il Lago di Iseo e con la Franciacorta” hanno continuato Iorio e Ghidini.  “L’obiettivo è di offrire un prodotto che vada oltre l’attività sciistica e si rivolga a tutti gli appassionati di outdoor per la pratica di numerose altre discipline sportive”.

Sulla pagina Facebook MISAmontecampione, aperta da soli due giorni e che ha già raggiunto oltre 1.500 contatti, sono disponibili sia la vision della società, che il progetto di rilancio impianti.

“Montecampione è il luogo ideale per ospitare un turismo attivo, per quattro stagioni, coniugando sport, cultura con le incisioni rupestri patrimonio Unesco e altri numerosi percorsi culturali della Valle Camonica e sapori. Il tutto a quattro passi dalle aree metropolitane e dagli aeroporti di Brescia, Bergamo e Milano”.

Brescia seconda in Lombardia: i commercianti di souvenir sono 223

in Commercio/Economia/Turismo by

Il commercio di souvenir in Lombardia comprende circa 2 mila imprese, il 10,4% del totale nazionale, con Milano (873 attività), Brescia (223) e Bergamo (211) a trainare il settore. Un settore a prevalenza femminile: le attività individuali sono 1.068, il 55% del totale, di cui 553 (51,8%) con un titolare donna. Le quote rosa si localizzano soprattutto a Mantova (71,7%), Monza e Brianza (64,2%) e Varese (63,4%), meno a Milano (25%). Quali sono i ricordi più in voga? Non tramonta il campo della vendita di oggetti d’arte che, con 421 imprese, sostiene il settore; bene anche le imprese che offrono bomboniere (138, +1,5%). Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio su dati del registro delle imprese attive al primo trimestre 2016 e 2015.

*Il merchandising lombardo è straniero*. In Lombardia una impresa individuale su sei è guidata da un titolare straniero con 222 attività addette alla vendita di souvenir locali. Cinesi (51, 4,1%) e bengalesi (42, 3,4%) sono i primi nel settore.

*L’Italia tiene a farsi ricordare*. Roma (1.666 imprese di souvenir), Napoli (1.573) e l’area intorno a Milano (873) è la terna in cui convogliano il 22% delle 18.840 imprese italiane che traggono guadagno dal “ricordino” di un viaggio in qualche località dello Stivale. Quarta è Venezia (680) che con le sue vetrerie e i merletti tipici ottiene la leadership negli oggetti di artigianato (182 imprese). La città pontificia non poteva che dominare nel commercio di arredi sacri ed articoli religiosi (70 le attività dedicate); Napoli invece primeggia nella vendita di bomboniere (145). Milano si distingue per la distribuzione di oggetti d’arte (259).

TABELLE-SOUVENIR

Turismo, boom di passaggi negli Infopoint rispetto al 2015

in Economia/Evidenza/Tendenze/Turismo by

I due Infopoint cittadini fanno registrare, nei primi 7 mesi dell’anno, un + 45.6% di accessi di turisti rispetto al pari periodo 2015. Il totale delle presenze, infatti, sale da 19.083 tra gennaio e luglio 2015 a 27.800 negli stessi mesi del 2016: un incremento di 8.717 unità.

“Numeri – si legge in una nota – che confermano l’apprezzamento per un sistema che, facendo perno su due location strategiche nel centro della città (l’una collocata in via Trieste 1, di fronte a piazza Paolo VI, e l’altra situata in viale della Stazione 47), è in grado di soddisfare la numerosa e crescente presenza di turisti italiani e stranieri in città grazie a un servizio di assistenza e informazione multilingue, aperto 7 giorni su 7, dal lunedì alla domenica, dalle ore 9 alle 19 senza interruzioni”.

Movida, Brescia settima in Italia per numero di imprese del settore

in Commercio/Economia/Turismo by

Sono 120 mila le imprese in Lombardia legate al settore della movida, tra shopping , ristorazione, alberghi, tempo libero, sport, musica, eventi. Una su otto in Italia. In leggera crescita in un anno (+0,6%). Sono oltre 41 mila a Milano, oltre 17 mila a Brescia, 13 mila a Bergamo, circa 9 mila a Varese, 8 mila a Monza, oltre 6 mila a Pavia e Como. Crescono a Milano (+2%), a Monza e a Sondrio (+1%). A Milano in un anno ci sono circa 800 imprese della movida in più. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2016 e 2015. In questa singolare classifica Brescia è seconda in Lombardia e settima in Italia con 17.063 imprese.

Milano prima per addetti in Italia con 241 mila su 474 mila in Lombardia e 2,6 milioni in Italia, davanti a Roma con circa 200 mila e Napoli con 120 mila.

Movida per locali etnici, prima in Italia Milano col 62% dei locali con titolare italiano, il resto stranieri, poi Prato col 63%, Bologna col 70% e Monza col 72%. Per italianità prime Napoli e Taranto col 97% di titolari del Paese.

In Italia ci sono 933 mila imprese legate alla movida, +0,5% in un anno, oltre 4 mila in più. Ai primi posti per le imprese della movida in Italia: Roma (78 mila, +1,7%, 1.338 imprese in più in un anno), Napoli (60 mila, +0,8%, 460 in più), Milano (42 mila, +2%, circa 800 in più), Torino (32 mila, stabili), Bari (24 mila, +0,5%, 112 in più). Tra le prime 35, crescono di più, dopo Milano e Roma, anche Firenze (+1,4%, 207 in più), Cosenza (+1,4%, 179 in più). A Napoli la maggiore concentrazione, ogni impresa in media serve 52 abitanti, a Roma 57, a Milano e Torino circa 70.

Tra i settori più numerosi: bar e ristoranti (a Milano circa 8 mila imprese ognuno, in Lombardia 25 mila bar e 24 mila ristoranti, in Italia circa 150 mila), abbigliamento (3 mila a Milano, 9 mila in Lombardia e 80 mila in Italia), edicole (2 mila a Milano e 5 mila in Lombardia), tabaccai (circa mille a Milano e 4 mila in Lombardia).

IL PDF CON I DATI COMPLETI – DOWNLOAD QUI

Turismo e strade, in Valsabbia arrivano 23 milioni dalla Regione

in Economia/Evidenza/Istituzioni/Turismo by

“Con questa delibera abbiamo approvato un programma di interventi legato alla valorizzazione turistica e alla viabilita’ dell’area Alta Valle Sabbia”. Lo dichiarano Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del Suolo e Citta’ metropolitana e Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione Alpina (Eusalp), ai Quattro Motori per l’Europa e alla Programmazione negoziata, al termine della seduta di Giunta regionale.

L’IMPORTO – “Lo schema di convenzione – spiega il sottosegretario – prevede l’avvio di un programma di interventi strategici sul territorio dell’Alta Valle Sabbia (Brescia), per i quali convergono finanziamenti per 4 milioni di euro da Regione Lombardia, per quasi 11 milioni dal Fondo Comuni Confinanti, di 6 milioni dalla Provincia autonoma di Trento e 2 milioni dalla Provincia di Brescia”.

GLI INTERVENTI – “Il programma – aggiunge Parolo – consente di completare il quadro finanziario della galleria di Valvestino, che migliorera’ sensibilmente l’accessibilita’ dei Comuni di Magasa e Valvestino. Inoltre, verranno finanziati interventi che riguardano la viabilita’ del comune di Bagolino e l’accessibilita’ al comune di Idro, con ulteriori interventi di valorizzazione della Rocca d’Anfo”.

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO – “Si tratta – aggiunge Viviana Beccalossi – di una serie di interventi davvero importanti per la provincia di Brescia, e in particolare la Val Sabbia, alla quale da sempre Regione Lombardia presta particolare attenzione. La difesa e la salvaguardia del territorio sono elementi imprescindibili per valorizzare ulteriormente il patrimonio paesaggistico e turistico della Valle”. “Inoltre – conclude l’assessore Beccalossi -, i finanziamenti daranno un’importante boccata d’ossigeno ai nostri agricoltori, che spesso durante l’estate si trovano a dover fare i conti la scarsita’ di precipitazioni, che mette in sofferenza il bacino del Lago d’Idro, rendendo quindi necessario un maggiore rilascio di acqua a monte”.

COLLABORAZIONE CON PROVINCE TN E BS – “Con questa delibera – conclude Parolo – si approva inoltre un accordo di collaborazione con le Province di Trento e di Brescia, nel quale si definisce in modo dettagliato la gestione coordinata delle risorse idriche del bacino idrografico del fiume Chiese, con particolare riferimento alla fase legata alla messa in sicurezza delle opere di regolazione del Lago d’Idro. Si tratta di un accordo che evidenzia ancora una volta la volonta’ di Regione Lombardia e della Provincia di Trento di lavorare insieme su obiettivi comuni, per garantire la salvaguardia e la tutela del territorio”.

Indagine Aib, il terziario bresciano cresce nel secondo trimestre

in Economia/Terziario/Turismo by

Le rilevazioni periodiche del Centro Studi AIB si arricchiscono di un nuovo contributo: una snella indagine a periodicità trimestrale destinata al monitoraggio delle dinamiche economiche di breve periodo nel settore dei servizi, comparto sempre più rilevante all’interno del sistema produttivo bresciano.

Buone notizie per il settore terziario in provincia di Brescia nel secondo trimestre 2016: le opinioni raccolte su un panel di operatori associati ad AIB certificano il soddisfacente stato di salute del comparto.

“I dati di crescita sottolineano il ruolo strategico del settore terziario che diventa sempre più fattore abilitante di innovazione per l’impresa manifatturiera – osserva Paolo Chiari, presidente del Settore Terziario di AIB –. Certamente non è semplice per le aziende di questo comparto, statisticamente piccole imprese, riuscire a mantenere il livello di prezzo dei servizi offerti. Le prospettive sono di moderato ottimismo a patto che vi sia la capacità delle imprese del terziario di essere sempre, loro stesse, centri di innovazione”.

Nel dettaglio, in termini di giudizi sui tre mesi precedenti:

il fatturato è cresciuto per il 56% delle imprese, con un saldo positivo del 42% fra coloro che hanno dichiarato variazioni in aumento e in diminuzione;

gli ordini e l’occupazione evidenziano incrementi (saldi netti pari rispettivamente a +46% e a +18%);

i prezzi dei servizi offerti si caratterizzano invece per una contrazione (saldo netto -14%).

Le prospettive per i prossimi mesi si confermano tutto sommato rosee, nonostante il clima di diffusa incertezza che caratterizza il quadro macroeconomico complessivo.

Per il fatturato, il saldo fra risposte in aumento e in diminuzione è positivo (+28%); i saldi riferiti agli ordini (+31%) e all’occupazione (+20%) evidenziano segnali analoghi. Le previsioni riferite ai prezzi dei servizi offerti (saldo -4%) indicherebbero che all’orizzonte non vi sarebbero pressioni al rialzo.

In tale contesto, le prospettive in merito alla tendenza generale dell’economia italiana risultano nel complesso negative: il 12% degli intervistati si è espresso in modo favorevole, contro il 16% che ha è orientato verso un indebolimento (il rimanente 72% ha indicato stazionarietà).

A seguito delle dinamiche sopra descritte l’indice sul clima di fiducia nelle imprese bresciane operanti nel settore terziario si è attestato a 124,3 (24,3 punti superiore all’ideale valore di 100 riferito al primo trimestre dell’anno).

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