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Sport

In provincia di Brescia le imprese dello sport sono 786

in Economia/Sport/Tendenze by
Sport

Lo sport piace agli italiani secondo i dati della Camera di commercio. Sono 22 mila le imprese che si occupano di sport in Italia, di cui 4 mila in Lombardia, tra cui rispettivamente 7 mila e oltre mille imprese che promuovono eventi sportivi, 4 mila e quasi mille palestre, 4 mila e quasi mille club sportivi, 4 mila e circa settecento gestori di impianti, quasi 2 mila e circa quattrocento organizzatori di corsi sportivi. Sono 42 mila gli addetti in Italia di cui circa 10 mila in Lombardia e circa 5 mila a Milano. Business da oltre 3 miliardi in Italia, quasi 1 miliardo in Lombardia, quasi 600 milioni a Milano, prima nel Paese.

E l’intero settore cresce in Italia del 25% in quasi cinque anni, da fine 2013 a metà 2018. In Lombardia cresce del + 27%. La regione più “in forma” è la Lombardia con 4.105 imprese. Bene anche Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Toscana. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro imprese al secondo trimestre 2018 confrontati con fine 2017 e fine 2013. I dati si riferiscono alle sedi di impresa attive.

Trainano i corsi sportivi (+57% in Italia in circa cinque anni, +83% in Lombardia e +74% a Milano), la promozione di eventi sportivi (+61%, +57%, +52%). Bene anche palestre, club sportivi e gestione di impianti (+10% circa in Italia e + 20% circa a Milano).

Tra le province italiane, prime Roma, Milano, Torino. Prima Roma con 1.903 imprese attive nei settori dello sport, +3,6% in sei mesi, +40% dal 2013. Seconda Milano con 1.307 imprese, +4% e + 31%. Poi Torino (916 imprese, +1,7% e +23,6%). Brescia (786, +3% e + 26%) è davanti a Napoli (767, +1%, +14%)

La Lombardia è tra le regioni più in crescita: +27% in quasi 5 anni. Milano da sola pesa un terzo lombardo, +31% in quasi cinque anni. Seguono Brescia con 786 imprese (+26%) e Bergamo con 482 imprese (+21%). Superano le 280 imprese anche Monza e Brianza (+34%) Varese (+16%)

Benessere e fitness, a Brescia le attività sono 1930

in Economia/Evidenza/Sport/Tendenze by
Fitness

Sono oltre 15 mila le attività, tra sedi di impresa, sedi secondarie e unità locali, attive nel settore del benessere e fitness in Lombardia nel 2018 secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese. Crescono del 2,4% in un anno e del 10,3% in cinque anni e pesano il 17% di tutte le attività presenti in Italia nel comparto (circa 89 mila, +2,1% in un anno e +9,2% in cinque) dando lavoro a circa 43 mila addetti su 157 mila in Italia (il 27,2% del totale).

La rilevanza della Lombardia nel settore si deve soprattutto a Milano, che è seconda in Italia dopo Roma per numero di imprese ma prima per addetti, Brescia (sesta per imprese e nona per addetti), Bergamo (ottava per imprese e sesta per addetti) e Monza Brianza (terza per numero di addetti). La Lombardia pesa soprattutto nel settore dei centri benessere concentrando il 31,1% delle attività italiane, nei servizi di manicure e pedicure (23,1%) e nelle palestre (21,4%). Forte anche la presenza di imprese lombarde negli istituti di bellezza (18,3%).

Il settore fitness e benessere nelle province lombarde. Milano è prima in regione con 5.217 attività (il 5,9% italiano e una crescita del 3% in un anno e 15,7% in cinque anni) e 17 mila addetti. Poi vengono Brescia (1.930 attività, +2% e +3,8% e oltre 3 mila addetti), Bergamo (1.692 attività, +3% e +7,5% e 5 mila addetti), Varese (1.300 attività, +0,6% e +4,6% e 2 mila addetti) e Monza Brianza (1.200 attività, +3,3% e +13,2% e oltre 10 mila addetti). La crescita maggiore in un anno si registra a Como (+4,6%) mentre in cinque anni è a Milano che cresce di più il settore.

Il fitness e il benessere fanno impresa in tutta Italia. Sono 89 mila le attività specializzate nel settore occupando 157 mila addetti. Si tratta soprattutto di  istituti di bellezza (39 mila attività), profumerie (19 mila attività) e commercio al dettaglio di articoli sportivi e per il tempo libero (13 mila). Ci sono poi oltre 5 mila erboristerie e palestre. Prima per numero di attività è Roma dove si concentra il 7,7% delle attività italiane legate al fitness e benessere (6.847) seguita da Milano (seconda con 5.217 attività ma prima in Italia per addetti), Napoli (3.796 attività), Torino (3.345) e Bari (2.267). Tra le prime dieci in Italia anche Brescia, Salerno, Bergamo, Firenze e Bologna.

Settore al femminile e giovanile, record di imprese straniere a Milano. Quasi due imprese su tre nel settore sono femminili (68%) e una su sei è in mano a giovani (17,6% in Lombardia e 17,8% in Italia). Più alta in Lombardia la presenza di imprese con titolari nati all’estero, 12,1% contro una media nazionale dell’8,3%, grazie al dato di Milano dove le imprese “straniere” pesano il 18,8%, il valore più alto d’Italia. Dopo Milano, per peso delle imprese di titolari nati all’estero vengono Trieste (17,4%) e Prato (16,9%), per peso di imprese femminili prime in Italia sono invece Nuoro, Pordenone e Ascoli Piceno (78% circa l’una) e per presenza di under 35 Catanzaro, Isernia e Crotone (oltre 30% ciascuna).

Mondiali di calcio, sono 774 le imprese sportive del Bresciano

in Economia/Sport/Tendenze by
Mondiali di calcio

Mondiali di calcio e voglia di sport: sono 4 mila in Lombardia e 21 mila in Italia le imprese specializzate in corsi e gestione di impianti sportivi secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese. . L’offerta cresce sia in Lombardia che in Italia: rispettivamente del 6% e del 5% in un anno, del 30% circa in cinque anni (+ 28% in Italia). Si tratta di corsi sportivi e ricreativi, gestione di impianti sportivi, tra cui stadi, piscine, polivalenti, palestre, enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi.

Calcio: sono 150 a  Milano, 500 in Lombardia e 5 mila in Italia le imprese che hanno un’attività collegata al calcio, secondo gli elenchi che contengono la descrizione dell’attività imprenditoriale.

Lo sport in Lombardia. Milano è prima con 1.285 attività (+6% in un anno, +35% in cinque anni), seguita da Brescia  774 (+6%, +28%), Bergamo (477, +4%, +24%).

Lo sport in Italia. Le imprese si concentrano soprattutto a Roma prima con quasi duemila (+6% in un anno e +45% in cinque), Milano con oltre mille (+7%, +35%), Torino con 904 (+7% e +30%), Brescia con 774 (+6%, +28%), Napoli con 761 (+2%, +14%), Bergamo (477, +4%, +24%) e Bari (469, +6%,+20%).

Il business lombardo pesa il 28% nazionale con circa 900 milioni su 3,3 miliardi all’anno nazionali. Milano da sola tocca i 560 milioni. In particolare la Lombardia concentra quasi metà del business delle palestre e oltre un terzo dei corsi sportivi e ricreativi.

 

Benessere, a Brescia un business per 3.444 aziende

in Economia/Sport/Tendenze by
Sport

Sempre più persone sono attente al proprio benessere: sport, fitness e trattamenti estetici, stanno entrando in modo sempre più preponderante nella nostra quotidianità. Per il 48% degli Italiani “mens sana in corpore sano” è la massima che rispecchia il concetto di benessere.

Lo rivela l’ultima edizione dell’Osservatorio Compass, secondo la quale oltre il 40% degli intervistati ha incrementato il tempo libero dedicato alla cura di sé rispetto all’anno precedente. Un trend in continua espansione che vede nel credito al consumo un motore importante di sviluppo.

Una fotografia, quella evidenziata da Compass, che trova riscontro anche in Lombardia nei dati di Unioncamere-Infocamere: nel II trim. 2017 sono 26.379 le imprese registrate in regione nel settore del benessere, un dato in crescita del +4% rispetto allo stesso periodo del 2012 e che posiziona la regione al 1° posto in Italia. Tra i settori principali si evidenziano, per numerosità, i saloni di barbiere e di parrucchiere con quasi 17mila imprese (+0,1%), ma a spingere la crescita negli ultimi cinque anni sono i servizi di manicure e pedicure (+76,3%), le palestre (+19,5%) e gli istituti di bellezza (+13,1%)

A livello provinciale, a guidare la classifica troviamo Milano con 8.351 aziende. Seguono Brescia con 3.444, Bergamo con 3.003, Varese con 2.476, Monza Brianza con 2.024, Pavia con 1.537, Como con 1.447, Mantova con 1.240, Cremona con 1.023, Lecco con 789, Lodi con 582 e Sondrio con 463. Per quanto riguarda invece le province più dinamiche, si segnalano Milano (+7,5%) e Cremona (+7,1%).

Dati avvalorati dai risultati dell’Osservatorio Compass, secondo il quale a livello nazionale Sport e fitness salgono sul podio della classifica delle attività predilette nel tempo libero per il 55% degli intervistati, con picchi fino al 70% a ridosso delle vacanze. Un impegno ricorrente soprattutto fra i più giovani, che dichiarano di praticare esercizio fisico anche 3 volte alla settimana. A questo proposito un dato interessante riguarda la tecnologia, utilizzata da oltre la metà degli intervistati (51%) a servizio del proprio benessere per creare un piano di allenamento o per monitorare i progressi fatti. App dedicate (26%) e dispositivi da indossare (23%), in cima alle preferenze.

A ridosso dei periodi più caldi cresce anche il ricorso ai trattamenti estetici con una media che sale dal 37% al 60% (73% donne, 49% uomini) degli intervistati che dichiara di dedicare parte del proprio tempo libero a queste attività, che non sembrano più essere una prerogativa delle sole donne.

Dalla Regione 1,5 milioni per le società sportive

in Istituzioni/Sport by

Approvati criteri per la concessione di contributi alle società sportive lombarde Fabio Rolfi: “Associazione sportive non saranno lasciate sole” Uno stanziamento di 1.550.000 per le società sportive lombarde iscritte alle varie federazioni riconosciute o agli enti di promozione sportiva, finalizzato a sostenere la loro attività annuale e tutte le iniziative poste in essere per consentire la pratica sportiva sopratutto ai più piccoli.

Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Fabio Rolfi.

“Si rinnova così – spiega Rolfi – un’importante azione di Regione Lombardia a sostegno della pratica sportiva, aiutando le associazioni dilettantistiche che rappresentano lo snodo fondamentale, alle prese oggi con il calo degli sponsor e dei contributi pubblici da parte degli Enti

locali. Le difficoltà economiche del momento non devono tradursi in una contrazione dell’attività svolta, così importate in termini di formazione e crescita psicofisica, in particolare per i più giovani. E’ questa convinzione che ha spinto la Giunta Maroni ad intraprendere azioni nuove come questa per aiutare le realtà sportive lombarde a proseguire nel loro importante compito. Questa iniziativa, apprezzata dal mondo sportivo lombardo negli anni scorsi, rappresenta un aiuto concreto perché sostiene le società nella loro attività ordinaria, il tutto senza subordinare il contributo regionale ad investimenti particolari.”

“Il provvedimento della Giunta prevede anche uno stanziamento vincolato di oltre 100.000 euro dedicato alle società sportive riservate ai disabili e 300.000 euro per sostenere e premiare l’eccellenza, ossia quelle realtà che hanno ottenuto particolari risultati nella propria attività agonistica. Nei prossimi giorni – conclude Rolfi – la Direzione Sport emanerà il bando attuativo con tutte le disposizione per procedere alla richiesta del contributo.”

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