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Sindacati a Brescia, i dati ufficiali: Cgil 68%, Cisl 21%, Uil 8%

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Delegati Cgil oltre il 68% dei consensi, Cisl al 21% e Uil al 8% per cento. È l’esito delle elezioni Rsu in provincia di Brescia, secondo gli ultimi dati aggiornati a fine febbraio della Commissione provinciale dei garanti di Brescia, relativamente alle aziende aderenti a Confindustria. Centoventi in tutto le aziende monitorate (13 della Val Camonica), per un totale di poco meno di 16mila dipendenti, quattro quinti dei quali metalmeccanici.

Tale rilevazione, insieme a quella degli iscritti, è necessaria ai fini della rappresentatività nella contrattazione collettiva, come previsto anche dalla recente pre-intesa  Confindustria e Cgil, Cisl e Uil sulle relazioni  industriali; anche se poche sono ancora le province che al momento hanno istituito le commissioni provinciali (con sede nell’Ispettorato territoriale Lavoro) per la sua certificazione in attuazione degli accordi interconfederali (10 gennaio 2014 e 4 luglio 2017) in materia di contrattazione.

  aziende dipendenti Voti validi Cgil Cisl Uil
Metalmeccanici 92 12.775 8.657

67,77%

5.993

69,23%

2.045

23,62%

619

7,15%

Gommaplastica 6 932 637

68,35%

450

70,64%

46

7,22%

109

17,11%

Chimici 4 180 152

84,44%

82

53,95%

22

14,47%

15

9,87%

Lavanderie industriali 1 20 14

70%

14

100%

Tessili 4 248 181

72,98%

101

55,80%

80

44,20%

Autoferrotramvieri* 2 639 517

80,91%

218

42,17%

59

11,41%

104

20,12%

Alimentaristi 10 793 517

65,19%

485

93,81%

19

3,68%

13

2,51%

Cartai 1 222 160    72,07% 100

62,50%

60

37,50%

Totale*

* sono presenti altri   sind.

120 15.809 10.835

68,54%

7.429

68,56%

2.345

21,64%

860

7,94%

 

 

L’Alco avvia la procedura di mobilità, a rischio in 112

in Alimentare/Cisl/Economia/Franciacorta/Lavoro/Sindacati/Terziario/Valsabbia/Zone by
Alco grande distribuzione - foto dal web

In questi giorni L’Alco grandi magazzini S.p.A. ha inviato alle organizzazioni sindacali la procedura di mobilità, che preavvisa la chiusura del canale logistico e quindi il licenziamento di 112 dipendenti.

“Non ci è ancora dato sapere come verranno sostituite le piattaforme distributive di Prevalle e Rovato, che fino ad oggi hanno provveduto al rifornimento della merce per i C&C in Lombardia – fa sapere in un commento la Cisl -. Non ci stupisce la scelta fatta dalla famiglia Conter, che non condividiamo in un momento in cui la ripresa si fa sempre più insistente, una decisione che purtroppo si uniforma alle scelte fatte da buona parte della Grande Distribuzione Organizzata”.

Ma i sindacati, Csil in testa, sarebbero pronti a dare battaglia: “Proprio nei giorni scorsi si leggevano sulla stampa locale dichiarazioni dell’azienda in cui la stessa affermava che il proprio bilancio è tutt’altro che sofferente: l’azienda è cresciuta e questa circostanza sarà determinante per la linea della Fisascat CISL di Brescia nel corso della trattativa. Questi licenziamenti arrivano a tre anni di distanza dall’ultima procedura di mobilità, dove volontariamente ma in modo incentivato uscirono dall’azienda circa ottanta dipendenti dei punti vendita”.

Durante la trattativa l’obiettivo sarà quello di evitare i licenziamenti, cercando soluzioni alternative in ammortizzatori sociali o nel riassorbimento dei dipendenti in altri punti vendita o con il gestore delle nuove piattaforme, senza escludere altre ipotesi finalizzate alla salvaguardia dell’occupazione e delle 112 famiglie coinvolte.

Aib, Pasini incontra i sindacati: nuovo paradigma per le relazioni industriali

in Aib/Associazioni di categoria/Cgil/Cisl/Sindacati/Uil by

Si è tenuto ieri in Associazione Industriale Bresciana il primo incontro fra i nuovi vertici dell’Associazione e le tre sigle sindacali. Presenti per AIB il Presidente Giuseppe Pasini e il Vice Presidente con delega al Lavoro, alle Relazioni Industriali ed al Welfare Roberto Zini; per i tre sindacati, il Segretario della CGIL di Brescia Damiano Galletti; il Segretario della CISL di Brescia Francesco Diomaiuta e il Segretario della UIL di Brescia Mario Bailo.

L’incontro ha avuto come tema portante il futuro dell’impresa a Brescia, sempre più da intendere come realtà organizzata che si apre e interagisce da protagonista con l’ecosistema in cui opera.

Ecosistema in grande evoluzione, che chiede grande capacità di metabolizzazione rapida e di apertura verso il cambiamento: con l’avvento dell’industria 4.0, stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale, una rivoluzione che segue un ritmo e una velocità elevatissima e che coinvolge tutti i temi occupazionali in senso ampio, obbligando le parti sociali ad impegnarsi per valorizzare il capitale umano rivedendo i modelli formativi, investendo sulla formazione continua, adeguandone le competenze di processo e di sistema.

Le parti hanno convenuto sulla necessità di uscire dai vecchi paradigmi per proiettare il territorio in una visione attuale e moderna dove le relazioni industriali sono intese prima di tutto come relazioni sociali, che vadano oltre il rigido schema dei rapporti tra datore di lavoro e rappresentanti dei lavoratori.

Il tema più scottante è, ovviamente, la disoccupazione. Inutile negare come dal 2007 il tessuto economico e sociale italiano sia stato messo a dura prova dalla più grave crisi economica del secondo dopoguerra; i dati ufficiali sulla disoccupazione in provincia di Brescia nell’anno 2016, parlano di 49.000 persone in cerca di occupazione, pari all’8,6% della popolazione attiva, contro l’11,7% nazionale.

La disoccupazione giovanile (15/24 anni), registra a Brescia un tasso del 32,9% ovvero 12.000 giovani che cercano lavoro invano, mentre in Italia, nello stesso segmento, raggiungiamo il 37,8%.

Sul versante di ‘genere’, il 2016 ha visto concretizzarsi un aumento delle donne in cerca di lavoro –  27.000 in provincia di BS – e del relativo tasso di disoccupazione 10,8% (contro il 12,8% nazionale). C’è ancora molta differenza tra i termini che sottendono l’occupazione femminile e quella maschile, problema che richiede una particolare attenzione.

I Sindacati e AIB hanno anche discusso delle opportunità, ma anche delle difficoltà, legate ai massicci fenomeni migratori, di fronte ai quali le parti sociali devono lavorare insieme per un reale processo di integrazione equilibrato nel quale l’impresa può giocare un ruolo positivo.

Conclude Giuseppe Pasini: “Dobbiamo rimboccarci le maniche e riuscire a ricreare quel circolo virtuoso che permetterà la vera ripresa di questo Paese: aiutare i lavoratori e le imprese, costruire quel cambiamento tanto auspicato dai cittadini stimolando iniziativa e indipendenza; cittadini e imprese capaci di assumersi le proprie responsabilità, senza mai perdere la fiducia.

Dall’incontro di oggi (ieri, ndr) è scaturito un confronto costruttivo per ambo le parti e auspico che sia il primo di una serie di tavoli di discussione e di confronto aperto e consapevole delle innumerevoli sfide che ci troveremo ad affrontare”.

Anolf Cisl, Giovanni Punzi è il nuovo presidente

in Cisl/Economia/Nomine/Sindacati by
Giovanni Punzi, Anolf Cisl

Giovanni Punzi è il nuovo presidente di Anolf Cisl Brescia. E’ stato eletto questa mattina dall’assemblea territoriale dell’associazione convocata per l’approvazione del bilancio 2016, il rilancio degli obiettivi e la programmazione dell’attività.

L’Anolf – Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere – è un’associazione di immigrati di varie etnie a carattere volontario, democratico che ha come scopo la crescita dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana.

A passargli il testimone è stata Giovanna Mantelli, chiamata nei giorni scorsi a far parte della Segreteria provinciale della Fnp.

“Intendo dare continuità al lavoro svolto fino ad oggi – ha detto Punzi dopo l’elezione – e al tempo stesso rilanciare il ruolo dell’Anolf, all’interno della Cisl e nella società bresciana. Uno dei miei primi impegni sarà quello di incontrare le varie comunità di stranieri che vivono e lavorano nel territorio bresciano per comprenderne i bisogni e le necessità”.

L’assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto, attraverso il contributo del segretario Cisl Alberto Pluda, sulla situazione politica sindacale e sulla stagione congressuale. A ringraziare Giovanna Mantelli per il lavoro di questi anni e a fare gli auguri di buon lavoro al neo presidente sono intervenuti anche il segretario generale della Cisl bresciana Francesco Diomaiuta e il presidente regionale dell’Anolf, Luis Lageder.

 

La Cisl bresciana verso il congresso. Domani si riunisce il consiglio generale

in Cisl/Economia/Sindacati by

Si riunisce domani, venerdì 20 gennaio alle 9,30 nella sede cittadina di via Altipiano d’Asiago 3, il Consiglio generale della Cisl bresciana. Oltre alla discussione sulla situazione politico-sindacale, l’ordine del giorno della riunione prevede la convocazione del Congresso provinciale al quale parteciperanno i delegati eletti nei congressi delle categorie. Un passaggio estremamente importante per l’organizzazione sindacale chiamata a verificare la propria azione, a tracciare il percorso dei prossimi anni e a scegliere il futuro gruppo dirigente.Ad introdurre i lavori sarà Francesco Diomaiuta, segretario generale della Cisl bresciana, mentre la relazione sulla quale si svilupperà il dibattito verrà proposta da Osvaldo Domaneschi, segretario generale della Cisl Lombardia.

Il bresciano Franco Berardi eletto segretario regionale della Funzione pubblica Cisl

in Cisl/Economia/Evidenza/Sindacati by

Franco Berardi è il nuovo segretario regionale della Cisl Funzione Pubblica. Lo ha eletto questa mattina a Milano il Consiglio generale della federazione sindacale. 54 anni, dipendente dell’Asl di Brescia, delegato sindacale dal 1998, Berardi è entrato nel gruppo di lavoro della Cisl Fp bresciana nel 2008. Chiamato alla guida della federazione provinciale nel 2012, dall’anno successivo ha fatto parte anche della Segreteria regionale della categoria. Subentra ad un altro bresciano, Antonio Tira, che ha ricoperto l’incarico negli cinque anni.

In Lombardia sono oltre 350mila i lavoratori della sanità pubblica e privata, dei Comuni, della Regione, degli enti dello Stato, ministeri, enti pubblici non economici, delle strutture dedicate all’assistenza di minori, anziani e disabili.

Ringraziando per la fiducia ricevuta, Berardi ha affermato che “l’impegno prioritario della nuova Segreteria continuerà ad essere quello di chiedere con forza che riforme e riorganizzazioni partano da un’analisi rigorosa dei costi standard e dei parametri di rapporto tra numero dei dipendenti pubblici e abitanti”.

Continuità e rinnovamento sono le parole sulle quali il nuovo segretario ha insistito, e poi solidarietà, responsabilità etica, coinvolgimento, contrattazione: “Il mio riferimento – ha concluso Berardi – saranno le parole che il Papa ha utilizzato nell’incontro con i politici : Fatevi amare dalle persone che rappresentate e non promettete cose impossibili”.

La Segreteria regionale è stata completata con l’elezione di Antonio Cassinari, Mauro Ongaro e Laura Olivi.

Cisl Trasporti, Bresciani è il nuovo segretario provinciale

in Cisl/Economia/Evidenza/Sindacati by

Mario Bresciani è il nuovo segretario provinciale della Fit Cisl bresciana, la categoria dei lavoratori dei trasporti, dell’ambiente e dei servizi. Lo ha eletto questa mattina il Consiglio generale riunito nell’Auditorium di via Altipiano d’Asiago a Brescia.

51 anni è dipendente di Autostrade Centro Padane, Mario Bresciani ricopriva da 4 anni il ruolo di operatore di segreteria; subentra a Francesco Ferrante chiamato a gestire il periodo di transizione dopo la nomina di Mauro Scalvini, già segretario generale della Fit Cisl bresciana, a coordinatore regionale per il comparto del trasporto pubblico locale.

Su proposta di Bresciani il Consiglio ha poi completato la Segreteria eleggendo Fabrizio Baresi e Giancarlo Manfredini.

Ai lavori del Consiglio generale sono intervenuti il segretario della Cisl di Brescia Francesco Diomaiuta e il segretario generale della Fit Cisl Lombardia Giovanni Abimelech.

Api, firmato l’accordo sulla detassazione con le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil

in Api/Associazioni di categoria/Cgil/Cisl/Economia/Sindacati/Uil by

È stato sottoscritto questa mattina presso la sede di Apindustria Brescia l’accordo territoriale in materia di detassazione ex decreto 25 marzo 2016. Ne sono firmatari Douglas Sivieri, presidente dell’Associazione, Damiano Galletti e Gabriele Calzaferri in rappresentanza di Cgil, Francesco Diomiaiuta per Cisl e Mario Bailo di Uil.

Le parti intendono favorire attraverso la sottoscrizione di tale accordo la contrattazione collettiva di 2° livello con contenuti economici correlati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, quale strumento utile sia per la crescita della competitività e lo sviluppo delle imprese sia per accrescere il potere d’acquisto dei lavoratori che hanno la possibilità di beneficiare della detassazione.

Potranno godere dell’accordo le imprese aderenti al sistema di rappresentanza di Apindustria-Confapi aventi sede legale e/o operativa nella provincia di Brescia e le aziende non associate che conferiscono all’Associazione espresso mandato di assistenza sindacale. Un importante vantaggio correlato alla sottoscrizione dell’accordo è che permetterà anche alle aziende prive di rappresentanza sindacale di applicare la detassazione alla retribuzione collegata ai premi di risultato, a favore dei lavoratori che rischierebbero di esserne esclusi.

“L’accordo rappresenta un importante elemento a vantaggio del consolidamento e dello sviluppo della contrattazione aziendale legata a retribuzione realmente variabile, a percorsi di welfare aziendale e alla partecipazione attiva dei lavoratori ai risultati aziendali” commenta Sivieri, che si dichiara soddisfatto della condivisione con le organizzazioni sindacali, “a conferma della collaborazione in atto su varie tematiche”.

È possibile consultare l’accordo sulla detassazione sul sito www.apindustria.bs.it e sui siti delle organizzazioni sindacali. Per renderlo operativo le aziende possono rivolgersi all’Ufficio Relazioni Industriali e Sindacali dell’Associazione, tel. 030 23076, e-mail sindacale@apindustria.bs.it.

Redditi, il 64% dei bresciani è sotto quota 30mila euro all’anno

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Sono 867.205 i contribuenti con residenza fiscale in uno dei 206 comuni della nostra provincia che hanno presentato la dichiarazione dei redditi Irpef. In 350 mila hanno dichiarato redditi inferiori ai 15.000 euro (40%), poco più di 300mila tra i 15.000 e i 26.000 euro (34%), oltre 172 mila tra i 26.000 e i 55.000 (20%); sopra questo importo si trovano solo 35 mila persone fisiche (4%), di cui 6 mila dichiarano più di 120.000 euro.

E’ questa la cornice numerica di fondo sulla quale si sviluppa un’approfondita analisi dei redditi dei bresciani nel 2015 promossa da Cgil Cisl Uil Brescia al centro di un convegno intitolato: “Disuguaglianza, evasione. La questione fiscale a Brescia”, che verrà presentato lunedì alla stampa – nella sede Cisl – alla presenza di Damiano Galletti (segretario generale Cgil Brescia), Francesco Diomaiuta (segretario generale Cisl Brescia) e Mario Bailo (segretario generale Uil Brescia).

Il 30 settembre scioperano i lavoratori del settore Trasporto merci

in Cgil/Cisl/Economia/Sindacati/Uil by

Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti Lombardia, hanno proclamato lo sciopero regionale di tutto il personale dipendente delle imprese del settore Logistica, Trasporto merci e Spedizioni per il giorno 30 Settembre 2016 per l’intera giornata lavorativa e/o turno di lavoro dalle ore 00.00 del giorno 30 settembre alle ore 24.00 del medesimo giorno.

Sono esclusi dallo sciopero i lavoratori operanti in siti soggetti alla Legge 146/90 (trasporto medicinali e forniture per ospedali e case di cura; trasporto di carburante alla rete di pubblico approvvigionamento e di combustibile da riscaldamento;raccolta e distribuzione del latte;trasporto di animali vivi; trasporto di prodotti alimentari di prima necessità).

Nella nota congiunta i sindacati sottolineano la posizione di “uomini e donne che quotidianamente sono costretti a ritmi di lavoro spesso fuori da ogni previsione di legge, a retribuzioni al di sotto del Contratto Nazionale di Lavoro, a ricatti e sfruttamento, operando spesso in condizioni prive delle minime norme di sicurezza e a discapito della salute e della sicurezza. E’ evidente la responsabilità delle stesse Aziende nel proliferare di un modello produttivo opaco che nasconde, dietro le grandi Multinazionali del settore, una ramificazione di appalti e sub appalti gestiti spesso da finte cooperative con grandi volumi di capitali in circolazione”.

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