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Disabili, dalla Regione 72 milioni per l’inserimento lavorativo

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Disabili

“Abbiamo destinato 72 milioni di euro per l’inserimento socio – lavorativo delle persone con disabilita’, una misura che si ripete ogni anno ma che si arricchisce di elementi qualificanti in grado di offrire nuove risposte”. Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea illustrando in conferenza stampa dopo-Giunta i provvedimenti approvati dall’esecutivo lombardo.

All’incontro con la stampa erano presenti anche il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, il vice presidente e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, gli assessori regionali Gianni Fava (Agricoltura) e Luca del Gobbo (Universita’, Ricerca e Open innovation).

DOTE IMPRESA E DOTE LAVORO – “Con ‘Dote Impresa’ – ha spiegato l’assessore Aprea – destiniamo 29 milioni a servizi e incentivi alle assunzioni per le imprese che assumono disabili e con ‘Dote Lavoro’, finanziamo con 11 milioni i servizi di accompagnamento agli inserimenti lavorativi, formazione e work experience per migliorare l’occupabilita’”.

AZIONI DI RETE – “Le nostre ‘Azioni di rete’ – ha proseguito Aprea – prevedono 3 milioni per sostenere servizi intensivi collegati con la rete dei servizi socio-sanitari a sostegno degli inserimenti lavorativi”.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO – “Con 13 milioni finanziamo l’alternanza scuola-lavoro – ha detto ancora Aprea – per favorire le esperienze sui luoghi di lavoro nei percorsi curricolari e di apprendistato di giovani con disabilita’ nei percorsi di istruzione e formazione professionale; altri 12 milioni sono destinati a migliorare il sistema di integrazione fra istituzioni scolastiche e la rete dei servizi territoriali”.

ACCELERAZIONE PROCEDURE – “Altri 4 milioni – ha concluso Aprea – sono destinati all’ assistenza tecnica per agevolare e accelerare le procedure necessarie per l’inserimento socio-lavorativo dei disabili”.

Regione, mercoledì al via le domande di Al via (in ballo 300 milioni)

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“Oggi condividiamo con i protagonisti del tessuto economico ed istituzionale bresciano le nuove iniziative che abbiamo messo in campo, tra cui ‘Al Via’, il bando piu’ importate della legislatura per la crescita delle imprese, una misura straordinaria dal valore di quasi 300 milioni di euro per sostenere investimenti strategici come l’acquisto di macchinari e per la digitalizzazione e lo sviluppo della manifattura 4.0, per interventi su immobili o per finanziare interventi strutturali e di riconversione e rilancio delle aree produttive”. Cosi’ Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico, nel pomeriggio a Cremona per illustrate agli amministratori locali, alle associazioni e agli operatori del territorio le piu’ recenti opportunita’ di Regione Lombardia a favore del sistema produttivo, a sostegno della ripresa e dell’occupazione.

IMPEGNO REGIONE – “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Parolini – e’ rilanciare in modo sussidiario il sistema produttivo ed accrescere fiducia e competitivita’ in un momento in cui si intravedono segnali di crescita, che vogliamo consolidare dentro un piano complessivo di sostegno all’impresa. A questa misura si aggiungono infatti quelle che abbiamo messo in campo per le startup a vocazione sociale e le imprese cooperative, per il sostegno della filiera dell’edilizia, della moda e del design o, ad esempio, quelle dedicate al sostegno al credito, all’export e alla promozione del sistema fieristico”.

MISURA UNICA IN ITALIA – “AL VIA, in particolare, ha caratteristiche uniche, perche’ – ha spiegato l’assessore – non esiste in Italia un intervento simile cosi’ significativo in grado di offrire un mix di finanziamenti agevolati, garanzia gratuita a carico di Regione Lombardia e contributi a fondo perduto a sostegno degli investimenti. Inoltre i contributi derivanti da questa misura possono essere cumulati anche con il superammortamento e l’iperammortamento previsti a livello nazionale per chi investe nell’industria 4.0”.

2017, ANNO FAVOREVOLE PER RILANCIO IMPRESE – “Stiamo infatti seguendo da vicino – ha sottolineato l’assessore -, anche in collaborazione con le associazioni di categoria, lo sviluppo del sistema lombardo su Manifattura 4.0, con l’obiettivo di integrare in modo virtuoso i nostri incentivi con gli aspetti di natura fiscale, che sono leva propria dello Stato. Un impegno a tutto campo che fa del 2017 un anno particolarmente favorevole per il rilancio delle nostre imprese, puntando sull’innovazione con una grande attenzione a creare nuovo posto di lavoro”.

 

Parolini: un bando da 300 milioni di euro per sostenere le imprese

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soldi

“Oggi condividiamo con i protagonisti del tessuto economico ed istituzionale bresciano le nuove iniziative che abbiamo messo in campo, tra cui ‘Al Via’, il bando piu’ importate della legislatura per la crescita delle imprese, una misura straordinaria dal valore di quasi 300 milioni di euro per sostenere investimenti strategici come l’acquisto di macchinari e per la digitalizzazione e lo sviluppo della manifattura 4.0, per interventi su immobili o per finanziare interventi strutturali e di riconversione e rilancio delle aree produttive. Il bando tiene conto della presenza nella nostra regione sia di medie imprese che di un gran numero di piccole imprese. Infatti sono finanziabili anche interventi di piccole dimensioni, a partire da 50.000 euro, fino a quelli piu’ rilevanti, fino a 2.850.000 euro”. Cosi’ Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico, nel pomeriggio, a Brescia, per illustrate agli amministratori locali, alle associazioni e agli operatori del territorio le piu’ recenti opportunita’ di Regione Lombardia a favore del sistema produttivo, a sostegno della ripresa e dell’occupazione.

IMPEGNO REGIONE – “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Parolini – e’ rilanciare in modo sussidiario il sistema produttivo ed accrescere fiducia e competitivita’ in un momento in cui si intravedono segnali di crescita, che vogliamo consolidare dentro un piano complessivo di sostegno all’impresa. A questa misura si aggiungono infatti quelle che abbiamo messo in campo per le startup a vocazione sociale e le imprese cooperative, per il sostegno della filiera dell’edilizia, della moda e del design o, ad esempio, quelle dedicate al sostegno al credito, all’export e alla promozione del sistema fieristico”.

MISURA UNICA IN ITALIA – “Al Via, in particolare, ha caratteristiche uniche, perche’ – ha spiegato l’assessore – non esiste in Italia un intervento simile cosi’ significativo in grado di offrire un mix di finanziamenti agevolati, garanzia gratuita a carico di Regione Lombardia e contributi a fondo perduto a sostegno degli investimenti. Inoltre i contributi derivanti da questa misura possono essere cumulati anche con il superammortamento e l’iperammortamento previsti a livello nazionale per chi investe nell’industria 4.0”.

2017, ANNO FAVOREVOLE PER RILANCIO IMPRESE – “Stiamo infatti seguendo da vicino – ha sottolineato l’assessore -, anche in collaborazione con le associazioni di categoria, lo sviluppo del
sistema lombardo su Manifattura 4.0, con l’obiettivo di integrare in modo virtuoso i nostri incentivi con gli aspetti di natura fiscale, che sono leva propria dello Stato. Un impegno a tutto campo che fa del 2017 un anno particolarmente favorevole per il rilancio delle nostre imprese, puntando sull’innovazione con una grande attenzione a creare nuovo posto di lavoro”.

L’IMPEGNO SU BRESCIA – “A oggi, durante il mandato, in provincia di Brescia, – ha ricordato infine Parolini – abbiamo concesso contributi e incentivi per oltre 140 milioni di euro. Un impegno che ha permesso di sviluppare in una delle province piu’ importanti della Lombardia piu’ di 270 milioni di investimenti negli ambiti di commercio, turismo, attivita’ produttive e terziario e che oggi vogliamo rilanciare con queste nuove iniziative”.

PROMUOVERE AGGREGAZIONE – “E’ inoltre importante intensificare gli sforzi per favorire e promuovere l’aggregazione tra imprese, la contaminazione tra settori differenti, con dimensioni
diverse, e la valorizzazione delle filiere di eccellenza quali driver di sviluppo. E’ questo, insieme alla creazione di un nuovo ecosistema pubblico piu’ amico delle imprese, – ha aggiunto Parolini – un obiettivo che stiamo perseguendo in modo sistematico insieme alle associazioni per accrescere le dimensioni delle aziende e la loro competitivita’, preservando la particolare realta’ produttiva bresciana e lombarda che e’ fatta anche di micro imprese”.

RISORSE – Duecentonovantacinque milioni di euro, di cui 75 milioni di euro da fondi europei POR FESR 2014-20, 110 milioni da Finlombarda (risorse BEI, Banca Europea di Investimento) e 110 milioni da intermediari finanziari convenzionati.

SOGGETTI BENEFICIARI – Pmi

TEMPI – La domanda puo’ essere presentata esclusivamente attraverso l’indirizzo internet www.siage.regione.lombardia.it a partire dalle ore 12.00 del giorno 5 luglio 2017 fino al 31 dicembre 2019, data di chiusura dello sportello.

SPESE AMMISSIBILI – La misura prevede due linee d’intervento:  – Linea Sviluppo aziendale dedicata agli investimenti per programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo (spese per acquisto macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalita’ produttive; sistemi gestionali integrati; acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione; opere murarie, opere di bonifica, impiantistica);  – Linea Rilancio aree produttive per interventi finalizzati alla riqualificazione e/o riconversione di aree produttive, ivi compreso l’acquisto di immobili.

TRE TIPOLOGIE DI INTERVENTO: FINANZIAMENTO – L’importo previsto e’ tra un minimo di 50.000 euro e un massimo di 2.850.000 euro con un tasso di interesse pari alla media ponderata dei tassi
applicati alle risorse finanziarie messe a disposizione da Finlombarda (BEI) e dagli intermediari convenzionati. La durata e’ compresa tra un minimo di 3 anni e un massimo di 6 anni incluso l’eventuale preammortamento, mentre la modalita’ di erogazione prevede la possibilita’ di anticipazione dal 20% fino al 70% del finanziamento concesso alla sottoscrizione del contratto.

GARANZIA – La garanzia regionale (prestata a titolo gratuito) copre a prima richiesta fino al 70% dell’importo di ogni singolo finanziamento. Il Fondo di garanzia opera con una leva del 25% sui finanziamenti garantiti.

CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE A FONDO PERDUTO – Linea sviluppo aziendale: fino al 10% delle spese ammissibili – 15% nel caso di premialita’ (programmi di riconversione ‘area Expo’, investimenti incentivanti in modelli di Manifattura 4.0, capacita’ aggregativa, certificazione ambientale). Investimenti Linea Rilancio Aree produttive: fino al 15% delle spese ammissibili.

WONDERFOOD AND WINE –  Bando finalizzato a sostenere progetti di promozione turistica dell’offerta enogastronomica lombarda realizzati da soggetti singoli o in forma aggregata, nell’ambito del progetto regionale ‘Sapore in Lombardia’. Le idee progettuali preliminari, a cui seguira’ una fase negoziale, possono essere presentate fino al 30 giugno 2017. La dotazione e’ di euro 1.258.000. Beneficiari del contributo regionale sono consorzi, imprese consortili e fondazioni. In forma aggregata possono presentare domanda anche associazioni di categoria, tra imprese e di professionisti; quartieri fieristici e organizzatori fieristici; soggetti pubblici e privati che si occupano di comunicazione e promozione turistica e del territorio.
Il contributo regionale, pari al 70% delle spese complessive ammissibili, sara’ a fondo perduto e non potra’ essere superiore a 50mila per i soggetti in forma singola e 75.000 euro per le aggregazioni.

ATTRACT –  Iniziativa pilota sui Comuni sostenuta da 10 milioni di euro in fase di attuazione e sviluppo che prevede un percorso guidato da Regione Lombardia e finalizzato allo sviluppo di un  ‘contratto’ con gli enti locali per attrarre investimenti produttivi, contare su tempi certi, accompagnare gli investitori ed offrire oneri calmierati.

PREMIO IMPRESE DI VALORE – Premio rivolto alle aziende che operano in diversi settori del mondo imprenditoriale: commercio, industria, artigianato, servizi e turismo. Ogni impresa, nel completare la propria domanda di ammissione al concorso, dovra’ descrivere la propria buona prassi: quell’idea vincente che le ha permesso di distinguersi nel proprio mercato, gli obiettivi raggiunti e l’originalita’ di un modus operandi che si traduce in vantaggio competitivo. In palio 210 mila euro di montepremi complessivo suddiviso in 23 premi: dai 15 mila euro per i primi 3 tre classificati ai 5.000 euro per le aziende che si aggiudicheranno gli altri 9 premi. Domande aperte fino alle ore 12.00 del 5 settembre 2017.

RETAIL STREET AWARD – Iniziativa che premia la capacita’, le modalita’ e i risultati con cui aggregazioni di imprese commerciali (associazioni, consorzi, comitati o gruppi spontanei di imprese composti da almeno 4 imprese) riescono a svolgere un ruolo di promotori dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale del territorio nell’ottica della riqualificazione urbana. Candidature dal 12 giugno fino al 14  luglio 2017; premi fino a 20.000 euro a progetto. Totale stanziato: 260.000 euro.

BANDO FIERE (di prossima apertura) – Iniziativa da quasi 1,6 milioni di euro che finanziera’ l’innovazione dell’offerta fieristica, col sostegno al lancio di nuovi eventi, al rilancio con un nuovo format di eventi esistenti e al trasferimento in Lombardia di eventi fuori territorio, la promozione delle manifestazioni lombarde, in Italia e all’estero e promozione integrata del territorio, per promuovere l’attrattivita’ turistica del territorio presso il pubblico business delle fiere. A questi si aggiunge una nuova area di intervento per il
sostegno allo sviluppo aziendale, che include la digitalizzazione dei servizi e la formazione del capitale umano. Beneficiari saranno i soggetti organizzatori di manifestazioni fieristiche e soggetti gestori o proprietari di quartieri fieristici riconosciuti ai sensi della legge regionale in materia. I contributi, a fondo perduto, da 50.000 a 140.000 euro.

BANDO START UP INNOVATIVE A VOCAZIONE SOCIALE (di prossima apertura) – Iniziativa finanziata con 1 milione di euro che sosterra’ la realizzazione di progetti di innovazione di servizi, processi e metodi ideati per risolvere in modo efficace un problema della comunita’ di riferimento, con l’obiettivo di interessare la popolazione locale verso una problematica comune, mobilitare risorse, attirare investimenti. Contributi fino a 100.000 euro rivolti a start up che operano tutti i settori di attivita’ previsti dalla normativa con particolare riferimento ai seguenti campi di applicazione: turismo sociale, welfare culturale e servizi alla persona.

SOSTEGNO IMPRESE COOPERATIVE (di prossima apertura) – Fondo da 10 milioni di euro per il sostegno al credito rivolto alle imprese cooperative, cooperative sociali e consorzi di cooperative per sostenerne la nascita e la competitivita’ con particolare attenzione alle iniziative intraprese da lavoratori provenienti da imprese sottoposte a procedure fallimentari ovvero in condizione di ‘svantaggio lavorativo’. Contributi fino a 1 milione di euro.

TURISMO E ATTRATTIVITA’ – Bando da 32 milioni di euro (appena chiuso) che finanzia, attraverso contributi a fondo perduto fino 50.000 euro, interventi e progetti di riqualificazione delle strutture ricettive gestite in forma imprenditoriale, dei bed & breakfast, dei bar e dei ristoranti.

Maroni promette: entro fine anno 3% del Pil regionale in innovazione

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“Produzione industriale, settore energetico, infrastrutture e manifattura sono tra i principali punti di attenzione di Regione Lombardia e, in questo, le nostre politiche coincidono, sono vicine alle vostre di Anie”. L’ha detto il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni all’assemblea dei soci dell’Associazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche (Anie), guidata dal presidente Giuliano Busetto, all’Hotel Gallia a Milano.

MANIFATTURA PUNTO DI RIFERIMENTO – “In campo industriale la Lombardia e’ la regione piu’ importante in Italia, e’ tra i Quattro Motori per l’Europa, con una vocazione piu’ importante alla
manifattura – ha sottolineato il presidente Maroni – e noi vogliamo preservare questa naturale vocazione e cosi’ siamo riusciti, insieme a Confindustria e al Politecnico, a rendere la Lombardia sede permanente del World Manufacturing Forum di cui abbiamo svolto a Cernobbio (Como), qualche giorno fa, una premiere e che, dall’anno prossimo sara’ sede permanente con l’invito ai personaggi piu’ importanti della manifattura e dell’economia”. “La manifattura e’ un punto di riferimento – ha
continuato – perche’ rappresenta la realta’ ed e’ un settore trainante, insieme alle energie e alle infrastrutture. Ecco, sono settori in cui noi vogliamo fare, per quanto di nostra competenza, la Regione non ha ancora tutte le competenze che vorrei, la nostra parte”.

INVESTIMENTI DELLA REGIONE NELLA GREEN ECONOMY – “Per l’energia, a esempio – ha detto il presidente Maroni – affrontiamo l’ammodernamento degli edifici pubblici. Lo stiamo facendo concretamente, e quando dico questo parlo di risorse pubbliche. Abbiamo fatto 3 misure distinte mettendo in circolo 63 milioni di euro per ridurre i fabbisogni energetici di Comuni, Comunita’ montane e Universita’ lombarde”. “Abbiamo ristrutturato – ha dettagliato – 130 edifici comunali, prevalentemente scuole,  riducendo l’impronta energetica da un minimo del 52 a un massimo dell’86 per cento. E’ un investimento importante nella green economy, nell’ambiente, nel risparmio energetico”.

20 MILIONI PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA: RISPARMIO E SICUREZZA – “Oltre ai citati 63 milioni – ha spiegato il presidente Maroni – ne abbiamo aggiunti altri 20 con un bando per il miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica dei Comuni lombardi che significa anche garantire maggiore sicurezza”. “Il miglioramento dell’efficienza energetica – ha aggiunto – vuol dire risparmio e vuol dire investire sulla nuova energia”.

CENTREREMO OBIETTIVO 3% PIL REGIONALE INNOVAZIONE E RICERCA – “Tecnologia, innovazione e ricerca – ha affermato il presidente – sono gli altri settori in cui siamo molto impegnati. Io penso che la Lombardia e’ una regione che ha la vocazione all’innovazione, ci sono ben 16 universita’ e 500 centri di ricerca tra pubblico e privato e, quando mi sono insediato quattro anni fa, io ho detto che volevo elevare la spesa di investimento nell’innovazione e nella ricerca, da quella che era, l’1,6 del Pil regionale, al 3 per cento. E posso dire con soddisfazione che, prima della conclusione del mio mandato tra pochi mesi, raggiungeremo questo obiettivo”.

AZIONI PER LE IMPRESE – “Un dato importante – ha chiosato – perche’ investire nell’innovazione e nella ricerca significa investire nel futuro, ma per fare questo abbiamo inventato strumenti di programmazione negoziata, oltre ai bandi per gestire i fondi europei, rivolti alle imprese, per sollecitarle
a presentare progetti che abbiano questa caratteristica, di innovazione di prodotto o di infrastruttura”. “Un rapporto b2b – ha aggiunto -, le aziende ci presentano questi progetti, noi li facciamo valutare da una commissione di esperti e diamo un contributo a fondo perduto fino al 50 per cento. A una condizione: che per realizzare questi progetti l’azienda assuma dei giovani”.

GLI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO REGIONALE – “Abbiamo realizzato due strumenti – ha affermato il presidente Maroni -, uno e’ l’Accordo di Competitivita’ mettendo a disposizione 30 milioni di
euro che, in pochi mesi, sono fortunatamente andati esauriti e, per questo, stiamo pensando, nella legge di assestamento di bilancio che presentero’ nei prossimi giorni, di replicare questa misura mettendo altre risorse. E l’altro, con la legge regionale ‘Manifattura 4.0’, che abbiamo fatto prima noi che il Governo, abbiamo promosso ‘Lombardia e’ Ricerca’ e abbiamo messo a disposizione 106 milioni di euro. Sono gia’ stati presentati 32 progetti per ciascuno dei quali, dalla Regione potra’ arrivare un  contributo fino a 5 milioni di euro”. “Investimenti rilevati – ha sottolineato -, perche’ noi crediamo nell’innovazione e nella ricerca”.

LOMBARDIA INTERESSATA A UNA CITTA’ ELETTRICA – “Regione Lombardia – ha concluso il presidente Maroni – e’ interessata alla proposta del presidente Busetto di una citta’ elettrica, come modello di sviluppo. Abbiamo la capacita’ di realizzarla e sono interessato a parlarne gia’ nei prossimi giorni per tradurre in pratica il vostro progetto”. (Lnews)

Regione, con l’anno della cultura in arrivo 50 milioni per gli eventi

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“Un palinsesto con 60 eventi e iniziative finanziato con 50 milioni di euro dalla giunta regionale, di cui 5 deliberati nella riunione di oggi a Cremona, l’attivazione di Piani Integrati di Cultura che stimoleranno i territori per una migliore collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e i cittadini”.

Questi gli elementi qualificanti del nuovo ‘Anno della Cultura’ in Lombardia presentato oggi a Cremona, al Museo del Violino, dall’assessore regionale alle Culture, Identita’ e Autonomie Cristina Cappellini insieme al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e all’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini.

INIZIA L’ANNO DELLA CULTURA – In occasione del ‘passaggio di testimone’ dall’Anno del Turismo all’Anno della Cultura, l’assessore Cappellini ha indicato alcune delle linee guida che caratterizzeranno il palinsesto di eventi che sara’ presentato a luglio.

PATRIMONIO STRAORDINARIO – “La Lombardia e’ la regione – ha sottolineato l’assessore Cappellini – che ha una varieta’ immensa di identita’ locali, di specificita’ culturali e di territori diversi che meritano attenzione e promozione, per questo abbiamo destinato risorse per la valorizzazione di questo straordinario patrimonio”.

MOTORE CULTURALE – “Il nostro sogno – ha commentato Cappellini – e’ che la Lombardia non sia conosciuta solo come motore economico ma anche culturale. Siamo la regione con il maggior numero di siti Unesco in Italia anche se questo prezioso elemento di distintivita’ non e’ conosciuto da tutti i lombardi”.

LE RISORSE APPROVATE OGGI DALLA GIUNTA – Le risorse approvate oggi per la cultura in Lombardia ammontano a circa 5 milioni. In particolare, 1.938.000 euro sono destinati alla valorizzazione dei musei, 850.000 euro per la promozione dei siti archeologici iscritti e candidati a patrimonio dell’Unesco, 735.000 euro per le biblioteche e gli archivi storici, 533.000 per la promozione educativa e culturale (eventi come mostre, presentazione di ricerche, spettacoli non inseriti gia’ in festival e rassegne), altri 424.000 per il patrimonio immateriale, ulteriori 250.000 per la promozione della musica e della danza, 130.000 euro per il settore del cinema e degli audiovisivi e 125.000 per i complessi bandistici.

PALINSESTO EVENTI – Tra gli appuntamenti piu’ significativi, il Festival Monteverdi – che terminera’ il 24 giugno – l’abbonamento musei. “Un grande successo che oggi conta piu’ di 35.000 tessere vendute” – ha chiosato Cappellini sottolineando l’estensione a Valle d’Aosta, Piemonte e Canton Ticino, l’Expo di Astana in Kazakistan (dal 17 al 23 giugno) con per tema l’energia. “Regione Lombardia e’ stata invitata – ha spiegato Cappellini – e sara’ presente con un modello della macchina progettata da Leonardo da Vinci e con uno spettacolo dedicato interpretato da Massimiliano Finazzer Flory.

Al centro dell’Anno della Cultura anche il festival della letteratura di Mantova, che quest’anno compie vent’anni e si svolgera’ dal 6 al 10 settembre, Next – il laboratorio delle idee e ‘borsa teatrale’ e la ‘Festa de lo pan ner’, inserito nel quadro degli eventi dedicato al patrimonio immateriale in
collaborazione con Val d’Aosta e Val Poschiavo (Canton Grigioni, Svizzera) in calendario in ottobre.

Camere di commercio, Parolini: Regione ha sostenuto la riforma

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Nella foto: Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia​​, Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di commercio di Milano - www.bsnews.it

“Regione Lombardia ha sostenuto e accompagnato in tutte le sedi il percorso di autoriforma e razionalizzazione intrapreso dal sistema camerale lombardo, che prevede importanti accorpamenti”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico sulla Legge Madia di riforma degli Enti camerali.

“Gran parte delle Camere lombarde – ha sottolineato l’assessore – ha già avviato la riorganizzazione, mentre altre, come Bergamo, Brescia e Varese, hanno confermato le strutture esistenti. In questo modo la Lombardia passa da dodici realtà a otto (Milano-Lodi-Monza e Brianza; Como-Lecco; Varese; Brescia; Bergamo; Mantova-Cremona; Sondrio; Pavia), mantenendo l’organizzazione locale dei servizi e delle sedi”.

CAMERE DI SONDRIO E PAVIA – “Rispetto ai criteri stabiliti dalla legge di riforma c’è la deroga prevista per la Camera di Sondrio, un area montana per cui abbiamo sostenuto fin dall’inizio l’autonomia. La stessa proposta è stata avanzata da Regione Lombardia anche per la Camera di Pavia, che ha quasi 60mila imprese e una collocazione geografica ed economica particolare. Ho proposto l’autonomia di Pavia – ha aggiunto l’assessore – anche se non è presente una specifica deroga per legge e pur consapevole delle difficoltà che il relativo percorso approvativo comporta, proprio perché credo nella necessità di tutelare le autonomie e le specificità locali, oltre al diritto di autodeterminarsi dei sistemi economici locali”.

RISPETTO AUTONOMIA E SUSSIDIARIETÀ – “Il percorso finora è stato conseguito nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà e dell’autonomia di questi enti, che rappresentano una forma efficiente di democrazia economica, perché sono l’unica istituzione gestita direttamente dai soggetti economici. L’assetto – ha concluso Parolini – costituisce la migliore sintesi e il contributo che la Lombardia sta dando al cammino nazionale di autoriforma del sistema camerale”.

 

Grande distribuzione, Rolfi: niente aiuti ai centri commerciali lombardi

in Commercio/Economia/Evidenza/Istituzioni/Regione by

Nell’ambito degli accordi di attrattività previsti dalla Legge sulla Semplificazione di Regione Lombardia è stato approvato un emendamento della Lega Nord sulla grande distribuzione, con primo firmatario Fabio Rolfi, vice capogruppo del Carroccio al Pirellone.

 “Il nuovo strumento di sostegno – spiega Fabio Rolfi – previsto dalla Legge di Semplificazione per finanziare l’insediamento e ampliamento di imprese manifatturiere o di servizi in Lombardia, sarà precluso alla grande distribuzione. Questo è il contenuto di un emendamento della Lega Nord, con il sottoscritto come primo firmatario, che esclude l’ammissibilità delle grandi strutture di vendita ai finanziamenti previsti dai bandi regionali in materia di attrattività.

Abbiamo posto in essere questa modifica – prosegue l’esponente del Carroccio – in perfetta coerenza con la linea portata avanti dal nostro Movimento sin dall’inizio della legislatura. La moratoria sui centri commerciali e successivamente la legge di consumo del suolo, rientrano proprio nell’azione di disincentivo di realizzazione di nuovi centri commerciali su un territorio regionale che è già fin troppo saturo e dove non servono altre superfici per la grande distribuzione.  

Nell’ambito degli accordi per l’attrattività quindi, le grandi strutture di vendita – conclude Fabio Rolfi – non potranno beneficiare degli incentivi legati a questi accordi.”

Turismo enogastronomico, bando da 1,2 milioni di euro della Regione

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Economia/Istituzioni/Regione/Turismo by

Si chiama ‘Wonderfood & Wine’ – secondo quanto riportato dal quotidiano on line BsNews.it – il nuovo bando da oltre 1,2 milioni di euro di Regione Lombardia, che concede contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro per finanziare progetti di promozione turistica legati all’enogastronomia lombarda. Ad annunciarne la pubblicazione e’ l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, il quale ha sottolineato che “si tratta di una delle opportunita’ piu’ importanti del progetto ‘Sapore in Lombardia’, per cui abbiamo stanziato complessivamente 5 milioni di euro con l’obiettivo di raccontare, consolidare, mettere a sistema la ricchezza della nostra offerta turistica in chiave enogastronomica e sostenere gli operatori del settore”.

“La nostra regione – ha dichiarato Parolini – non e’ ancora una destinazione turistica affermata in questo ambito, ma lo sara’ presto. In Lombardia infatti la ristorazione e la cucina, le produzioni agricole, alimentari e vitivinicole continuano a creare eccellenza tra
tradizione e modernita’, e questo patrimonio costituisce un formidabile elemento di attrattivita’ su cui stiamo puntando, sia per il mercato interno che, soprattutto, per quello internazionale”.

ANNO DEL TURISMO

“Durante quest’anno interamente dedicato al turismo – ha spiegato l’assessore – ci siamo impegnati a sostenere la promozione di tutti gli ambiti meno maturi e piu’ promettenti. Accanto agli interventi sul turismo enogastronomico, abbiamo messo in campo iniziative senza precedenti in Lombardia per il cicloturismo, il turismo religioso e quello legato alle citta’ d’arte”.

AUMENTARE LA VISIBILITA’

“Con questo bando, in particolare, – ha aggiunto Parolini – vogliamo sostenere in modo sussidiario interventi concreti e sinergici che aumentino la visibilita’ della nostra offerta in un mercato sempre piu’ vasto, ma anche valorizzare il legame tra turismo ed enogastronomia, che rappresenta probabilmente la chiave d’accesso piu’ autentica e diretta all’essenza e alla storia di un territorio”.

I PROGETTI FINANZIABILI

“Aggregazione, collaborazione e integrazione tra diversi soggetti, pubblici e privati, saranno elementi decisivi dei progetti finanziati da questa iniziativa, proprio per superare la frammentazione che talvolta ha rallentato l’efficacia del nostro sistema turistico. Le ingenti risorse stanziate – ha concluso Parolini – andranno a sostenere infatti interventi condivisi, su scala regionale, nazionale ed internazionale, di definizione e promozione dell’offerta enogastronomica lombarda su precisi mercati target, attraverso testimonial, eventi, partecipazione a fiere, blog tour, progetti di comunicazione e tanto altro ancora”. (Lnews – segue scheda)

CHI HA ACCESSO

Beneficiari del contributo regionale sono consorzi, imprese consortili e fondazioni. In forma aggregata possono presentare domanda anche associazioni di categoria, tra imprese e di professionisti; quartieri fieristici e organizzatori fieristici; soggetti pubblici e privati che si occupano di comunicazione e promozione turistica e del territorio.

ENTITA’ CONTRIBUTO

Le risorse, pari a 1.258.000,00 euro, sono trasferite a Unioncamere Lombardia in qualita’ di soggetto gestore. Il contributo regionale, pari al 70 per cento delle spese complessive ammissibili, sara’ a fondo perduto e non potra’ essere superiore a 5.000 per i soggetti in forma singola e 75.000 euro per le aggregazioni.

I PROGETTI

Sono finanziabili interventi di rilievo regionale, nazionale e internazionale di promozione turistica legata all’offerta enogastronomica lombarda coerenti con il progetto regionale unitario Sapore in Lombardia.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere riconducibili esclusivamente alle seguenti tipologie: spese di comunicazione direttamente funzionali al progetto; spese per consulenze; noleggio di hardware e software; noleggio di materiali, attrezzatture e servizi; affitto spazi.

FASI E TEMPI

Il procedimento di selezione dei progetti si articola nelle seguenti fasi: acquisizione delle proposte progettuali preliminari; convocazione; acquisizione delle proposte progettuali definitive. Le proposte devono essere inviate dal 5 giugno al 30 giugno 2017.

INFORMAZIONI

Approfondimenti e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di Unioncamere Lombardia e di Regione Lombardia.

Finlombarda, ecco il nuovo consiglio di amministrazione

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La Giunta regionale della Lombardia, nelle scorse ore, ha provveduto a designare il presidente e
i componenti del consiglio di amministrazione di Finlombarda spa, societa’ finanziaria regionale per lo sviluppo della Lombardia, nelle persone dell’avvocato Michele Giuseppe Vietti (presidente), dell’avvocato Elisabetta Assi e dell’avvocato Maria Carla Giorgetti (componenti).

Michele Giuseppe Vietti, avvocato civilista, esperto i diritto commerciale, industriale e fallimentare, ex vice presidente del Consiglio superiore della Magistratura (Csm), ex sottosegretario di stato ai ministeri dell’Economia, delle Finanze e della Giustizia, piu’ volte parlamentare, gia’ presidente della Commissione ministeriale di riforma dell’ordinamento giudiziario nonche’ professore straordinario di diritto delle societa’ presso l’universita’ Unint di Roma.

Elisabetta Assi, avvocato, responsabile delle transazioni obbligazionarie di un istituto finanziario di rilievo
internazionale. Precedentemente, collaboratrice senior di un primario studio legale di New York.

Maria Carla Giorgetti, avvocato, esperto in diritto societario commerciale, arbitrale e fallimentare, ex componente del cda della Fondazione Stelline di Milano, professore ordinario di Diritto processuale civile, fallimentare e dell’arbitrato, presidente del corso di studi di laurea in operatore giuridico di impresa presso l’Universita’ di Bergamo.

L’assemblea di Finlombarda in programma nel mese di maggio procedera’ alla nomina del Cda secondo le designazioni della Giunta.

Fondo efficienza energetica, la Regione ci mette 12 milioni

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“Oltre 12 milioni di euro per rifinanziare il Fondo regionale Efficienza Energetica dedicato all’efficientamento energetico degli edifici pubblici di proprieta’ degli Enti locali”. Questo, in sintesi, il
provvedimento approvato oggi in Giunta a Bergamo, dall’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Claudia Maria Terzi, che stanzia 12.250.001,75 euro. Il provvedimento prevede l’erogazione di una quota di contributo a fondo perduto e di una quota a finanziamento.

RISULTATI NOTEVOLI – “Il precedente Bando FREE, Fondo Regionale per l’Efficienza Energetica (FREE) per la concessione di agevolazioni finalizzate alla ristrutturazione energetica degli
edifici pubblici – ricorda l’assessore – prevedeva lo stanziamento di 30,75 milioni di euro per l’efficientamento energetico degli edifici di proprieta’ dei Comuni lombardi. Grazie a esso siamo riusciti a finanziare integralmente 31 progetti. Un risultato davvero notevole, che ci ha portato a replicare anche per quest’anno il Bando, per dare la possibilita’ ad altri Comuni di riqualificare il loro patrimonio edilizio”.

INVESTIMENTO ECONOMICO – I soggetti destinatari del provvedimento, Comuni proprietari di edifici ad uso pubblico – precisa l’assessore regionale – verranno individuati tramite apposito bando. Con questo provvedimento consentiremo agli Enti locali una riqualificazione degli edifici pubblici con conseguente riduzione dei consumi energetici e dell’emissione di CO2 – sottolinea l’assessore -. Un contributo importante per riqualificare il patrimonio di proprieta’ dei Comuni lombardi”.

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