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Camere di commercio, Parolini: Regione ha sostenuto la riforma

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Nella foto: Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia​​, Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di commercio di Milano - www.bsnews.it

“Regione Lombardia ha sostenuto e accompagnato in tutte le sedi il percorso di autoriforma e razionalizzazione intrapreso dal sistema camerale lombardo, che prevede importanti accorpamenti”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico sulla Legge Madia di riforma degli Enti camerali.

“Gran parte delle Camere lombarde – ha sottolineato l’assessore – ha già avviato la riorganizzazione, mentre altre, come Bergamo, Brescia e Varese, hanno confermato le strutture esistenti. In questo modo la Lombardia passa da dodici realtà a otto (Milano-Lodi-Monza e Brianza; Como-Lecco; Varese; Brescia; Bergamo; Mantova-Cremona; Sondrio; Pavia), mantenendo l’organizzazione locale dei servizi e delle sedi”.

CAMERE DI SONDRIO E PAVIA – “Rispetto ai criteri stabiliti dalla legge di riforma c’è la deroga prevista per la Camera di Sondrio, un area montana per cui abbiamo sostenuto fin dall’inizio l’autonomia. La stessa proposta è stata avanzata da Regione Lombardia anche per la Camera di Pavia, che ha quasi 60mila imprese e una collocazione geografica ed economica particolare. Ho proposto l’autonomia di Pavia – ha aggiunto l’assessore – anche se non è presente una specifica deroga per legge e pur consapevole delle difficoltà che il relativo percorso approvativo comporta, proprio perché credo nella necessità di tutelare le autonomie e le specificità locali, oltre al diritto di autodeterminarsi dei sistemi economici locali”.

RISPETTO AUTONOMIA E SUSSIDIARIETÀ – “Il percorso finora è stato conseguito nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà e dell’autonomia di questi enti, che rappresentano una forma efficiente di democrazia economica, perché sono l’unica istituzione gestita direttamente dai soggetti economici. L’assetto – ha concluso Parolini – costituisce la migliore sintesi e il contributo che la Lombardia sta dando al cammino nazionale di autoriforma del sistema camerale”.

 

Grande distribuzione, Rolfi: niente aiuti ai centri commerciali lombardi

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Fabio Rolfi

Nell’ambito degli accordi di attrattività previsti dalla Legge sulla Semplificazione di Regione Lombardia è stato approvato un emendamento della Lega Nord sulla grande distribuzione, con primo firmatario Fabio Rolfi, vice capogruppo del Carroccio al Pirellone.

 “Il nuovo strumento di sostegno – spiega Fabio Rolfi – previsto dalla Legge di Semplificazione per finanziare l’insediamento e ampliamento di imprese manifatturiere o di servizi in Lombardia, sarà precluso alla grande distribuzione. Questo è il contenuto di un emendamento della Lega Nord, con il sottoscritto come primo firmatario, che esclude l’ammissibilità delle grandi strutture di vendita ai finanziamenti previsti dai bandi regionali in materia di attrattività.

Abbiamo posto in essere questa modifica – prosegue l’esponente del Carroccio – in perfetta coerenza con la linea portata avanti dal nostro Movimento sin dall’inizio della legislatura. La moratoria sui centri commerciali e successivamente la legge di consumo del suolo, rientrano proprio nell’azione di disincentivo di realizzazione di nuovi centri commerciali su un territorio regionale che è già fin troppo saturo e dove non servono altre superfici per la grande distribuzione.  

Nell’ambito degli accordi per l’attrattività quindi, le grandi strutture di vendita – conclude Fabio Rolfi – non potranno beneficiare degli incentivi legati a questi accordi.”

Turismo enogastronomico, bando da 1,2 milioni di euro della Regione

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Economia/Istituzioni/Regione/Turismo by
prodotti-tipici-brescia

Si chiama ‘Wonderfood & Wine’ – secondo quanto riportato dal quotidiano on line BsNews.it – il nuovo bando da oltre 1,2 milioni di euro di Regione Lombardia, che concede contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro per finanziare progetti di promozione turistica legati all’enogastronomia lombarda. Ad annunciarne la pubblicazione e’ l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, il quale ha sottolineato che “si tratta di una delle opportunita’ piu’ importanti del progetto ‘Sapore in Lombardia’, per cui abbiamo stanziato complessivamente 5 milioni di euro con l’obiettivo di raccontare, consolidare, mettere a sistema la ricchezza della nostra offerta turistica in chiave enogastronomica e sostenere gli operatori del settore”.

“La nostra regione – ha dichiarato Parolini – non e’ ancora una destinazione turistica affermata in questo ambito, ma lo sara’ presto. In Lombardia infatti la ristorazione e la cucina, le produzioni agricole, alimentari e vitivinicole continuano a creare eccellenza tra
tradizione e modernita’, e questo patrimonio costituisce un formidabile elemento di attrattivita’ su cui stiamo puntando, sia per il mercato interno che, soprattutto, per quello internazionale”.

ANNO DEL TURISMO

“Durante quest’anno interamente dedicato al turismo – ha spiegato l’assessore – ci siamo impegnati a sostenere la promozione di tutti gli ambiti meno maturi e piu’ promettenti. Accanto agli interventi sul turismo enogastronomico, abbiamo messo in campo iniziative senza precedenti in Lombardia per il cicloturismo, il turismo religioso e quello legato alle citta’ d’arte”.

AUMENTARE LA VISIBILITA’

“Con questo bando, in particolare, – ha aggiunto Parolini – vogliamo sostenere in modo sussidiario interventi concreti e sinergici che aumentino la visibilita’ della nostra offerta in un mercato sempre piu’ vasto, ma anche valorizzare il legame tra turismo ed enogastronomia, che rappresenta probabilmente la chiave d’accesso piu’ autentica e diretta all’essenza e alla storia di un territorio”.

I PROGETTI FINANZIABILI

“Aggregazione, collaborazione e integrazione tra diversi soggetti, pubblici e privati, saranno elementi decisivi dei progetti finanziati da questa iniziativa, proprio per superare la frammentazione che talvolta ha rallentato l’efficacia del nostro sistema turistico. Le ingenti risorse stanziate – ha concluso Parolini – andranno a sostenere infatti interventi condivisi, su scala regionale, nazionale ed internazionale, di definizione e promozione dell’offerta enogastronomica lombarda su precisi mercati target, attraverso testimonial, eventi, partecipazione a fiere, blog tour, progetti di comunicazione e tanto altro ancora”. (Lnews – segue scheda)

CHI HA ACCESSO

Beneficiari del contributo regionale sono consorzi, imprese consortili e fondazioni. In forma aggregata possono presentare domanda anche associazioni di categoria, tra imprese e di professionisti; quartieri fieristici e organizzatori fieristici; soggetti pubblici e privati che si occupano di comunicazione e promozione turistica e del territorio.

ENTITA’ CONTRIBUTO

Le risorse, pari a 1.258.000,00 euro, sono trasferite a Unioncamere Lombardia in qualita’ di soggetto gestore. Il contributo regionale, pari al 70 per cento delle spese complessive ammissibili, sara’ a fondo perduto e non potra’ essere superiore a 5.000 per i soggetti in forma singola e 75.000 euro per le aggregazioni.

I PROGETTI

Sono finanziabili interventi di rilievo regionale, nazionale e internazionale di promozione turistica legata all’offerta enogastronomica lombarda coerenti con il progetto regionale unitario Sapore in Lombardia.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere riconducibili esclusivamente alle seguenti tipologie: spese di comunicazione direttamente funzionali al progetto; spese per consulenze; noleggio di hardware e software; noleggio di materiali, attrezzatture e servizi; affitto spazi.

FASI E TEMPI

Il procedimento di selezione dei progetti si articola nelle seguenti fasi: acquisizione delle proposte progettuali preliminari; convocazione; acquisizione delle proposte progettuali definitive. Le proposte devono essere inviate dal 5 giugno al 30 giugno 2017.

INFORMAZIONI

Approfondimenti e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di Unioncamere Lombardia e di Regione Lombardia.

Finlombarda, ecco il nuovo consiglio di amministrazione

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palazzo lombardia-2-3

La Giunta regionale della Lombardia, nelle scorse ore, ha provveduto a designare il presidente e
i componenti del consiglio di amministrazione di Finlombarda spa, societa’ finanziaria regionale per lo sviluppo della Lombardia, nelle persone dell’avvocato Michele Giuseppe Vietti (presidente), dell’avvocato Elisabetta Assi e dell’avvocato Maria Carla Giorgetti (componenti).

Michele Giuseppe Vietti, avvocato civilista, esperto i diritto commerciale, industriale e fallimentare, ex vice presidente del Consiglio superiore della Magistratura (Csm), ex sottosegretario di stato ai ministeri dell’Economia, delle Finanze e della Giustizia, piu’ volte parlamentare, gia’ presidente della Commissione ministeriale di riforma dell’ordinamento giudiziario nonche’ professore straordinario di diritto delle societa’ presso l’universita’ Unint di Roma.

Elisabetta Assi, avvocato, responsabile delle transazioni obbligazionarie di un istituto finanziario di rilievo
internazionale. Precedentemente, collaboratrice senior di un primario studio legale di New York.

Maria Carla Giorgetti, avvocato, esperto in diritto societario commerciale, arbitrale e fallimentare, ex componente del cda della Fondazione Stelline di Milano, professore ordinario di Diritto processuale civile, fallimentare e dell’arbitrato, presidente del corso di studi di laurea in operatore giuridico di impresa presso l’Universita’ di Bergamo.

L’assemblea di Finlombarda in programma nel mese di maggio procedera’ alla nomina del Cda secondo le designazioni della Giunta.

Fondo efficienza energetica, la Regione ci mette 12 milioni

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“Oltre 12 milioni di euro per rifinanziare il Fondo regionale Efficienza Energetica dedicato all’efficientamento energetico degli edifici pubblici di proprieta’ degli Enti locali”. Questo, in sintesi, il
provvedimento approvato oggi in Giunta a Bergamo, dall’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Claudia Maria Terzi, che stanzia 12.250.001,75 euro. Il provvedimento prevede l’erogazione di una quota di contributo a fondo perduto e di una quota a finanziamento.

RISULTATI NOTEVOLI – “Il precedente Bando FREE, Fondo Regionale per l’Efficienza Energetica (FREE) per la concessione di agevolazioni finalizzate alla ristrutturazione energetica degli
edifici pubblici – ricorda l’assessore – prevedeva lo stanziamento di 30,75 milioni di euro per l’efficientamento energetico degli edifici di proprieta’ dei Comuni lombardi. Grazie a esso siamo riusciti a finanziare integralmente 31 progetti. Un risultato davvero notevole, che ci ha portato a replicare anche per quest’anno il Bando, per dare la possibilita’ ad altri Comuni di riqualificare il loro patrimonio edilizio”.

INVESTIMENTO ECONOMICO – I soggetti destinatari del provvedimento, Comuni proprietari di edifici ad uso pubblico – precisa l’assessore regionale – verranno individuati tramite apposito bando. Con questo provvedimento consentiremo agli Enti locali una riqualificazione degli edifici pubblici con conseguente riduzione dei consumi energetici e dell’emissione di CO2 – sottolinea l’assessore -. Un contributo importante per riqualificare il patrimonio di proprieta’ dei Comuni lombardi”.

Turismo in Lombardia: per la promozione la Regione, attraverso l’assessorato guidato da Mauro Parolini, apre un bando da 32 milioni di euro

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cicloturismo-bambini-ecosost

“Regione Lombardia si e’ ripresa un ruolo che aveva delegato alle province, per necessita’ vista la trasformazione, ma anche con una visione precisa: il turismo e’ globale, come lo e’ la competizione, e ha bisogno di fare sistema, valorizzare cio’ che portano gli imprenditori, essere capace di fare massa, avendo una dimensione tale per essere visibili e attrattivi”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini intervenendo questa mattina al convegno sul bando ‘Turismo e attrattivita’ in Lombardia, su invito di Confcommercio. Il provvedimento prevede risorse per 32 milioni di euro per interventi di riqualificazione in strutture ricettive alberghiere, extra alberghiere e pubblici esercizi.

NUMERI POSITIVI – “Il trend e’ positivo, con condizioni esterne che ci hanno favorito, ma c’e’ stata anche capacita’ delle istituzioni di favorire il momento positivo” ha rilevato Parolini. I numeri sono positivi. “Una crescita dell’11% come quella del 2015, solo in parte dovuta a Expo – ha aggiunto l’assessore – significano che c’e’ una attrattivita’ della regione visibile e forte, che stiamo cercando di alimentare. E’ vero che abbiamo costi piu’ alti, ma c’e’ sempre piu’ gente disposta a pagare, scegliendo l’eccellenza. I prezzi li fa il mercato, piuttosto i costi di sistema andrebbero invece abbassati, ma su questo siamo impegnati. Riempire le strutture con prezzi remunerativi e’ positivo”.

TREND CHE VA ALIMENTATO – “Io credo che questo trend vada alimentato – ha proseguito Parolini – e oggi va fatto un salto di qualita’. Accanto alle mete tradizionali, Milano e’ cresciuta enormemente, non solo per il business, ma come meta a tutti gli effetti; i laghi di Garda e Como fanno numeri rilevantissimi, ma stanno crescendo anche montagna e citta’ d’arte”. “Il problema – ha aggiunto l’assessore – e’ farli divenire sempre di piu’ prodotti turistici: ci stiamo caratterizzando per qualita’ vera e percepita, luogo dove si fa turismo d’elite; cresce questa reputazione che attira tutti e non solo chi puo’ spendere molto. L’eccellenza ricettiva aumenta la reputazione complessiva delle destinazioni in regione”.

TURISMO ‘FINANZIABILE’, LA PRIMA VOLTA – “Regione Lombardia e’ stata protagonista nella stabilizzazione dei diritti delle camere – ha ricordato Parolini – mettendo a disposizione 46,5 milioni di euro in tre anni, per quella che chiamo ‘economia 4.0′, che riguarda tutta l’attivita’ economica e non solo manifatturiera e con una quota rilevante riservata al turismo. E in Lombardia abbiamo fatto inserire il turismo come soggetto finanziabile dentro i fondi europei. E’ la prima volta che accade: con questo bando mettiamo a disposizione contributi a fondo perduto, che rappresentano gli stimoli piu’ significativi per chi investe e sono piu’ facilmente impiegabili”.

INVESTIRE PER MIGLIORARE QUALITA’ OFFERTA – “Mi aspetto – ha poi aggiunto Parolini-  che ci sia un miglioramento complessivo dell’offerte e anche una integrazione dei servizi forniti, inserendo nuove offerte. Diamo dunque una spinta in questo momento perche’ si investa per migliorare la qualita’ ed estenderne le modalita’. Le tante imprese che potranno accedere a questo finanziamento vadano anche oltre il limite del 60 % dell’investimento proprio e producano ulteriori investimenti. Complessivamente si genereranno investimenti per almeno 80 milioni, speriamo derivi da questo un ulteriore incentivo a investire. Alimentare un momento positivo significa generare investimenti necessari per la crescita complessiva”.

NESSUNO SIA LASCIATO INDIETRO – Il turismo e’ un settore che trascina un indotto rilevante e ha un’alta intensita’ di lavoro. “Non possiamo permetterci che imprese uscite dalla crisi, magari con difficolta’ ma una maggior capacita’ di affrontare il mercato, lascino indietro qualcuno – ha auspicato Parolini -. Settori come il turismo che richiedono relazione diretta tra le persone sono piu’ interessanti perche’ corrispondono di piu’ a una idea inclusiva di crescita, i cui benefici devono andare a tutti. Stiamo attenti, dunque, a sostenere gli ambiti che ci fanno crescere e progredire tutti insieme”. “Si tratta di obiettivi ambiziosi – ha concluso l’assessore – per una misura significativa, che credo produrra’ risultati significativi e spero contribuisca a far crescere una aspettativa positiva sul futuro”.

Startcup, Parolini: la sfida è far durare le nuove aziende nel temo

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Parolini

“Abbiamo scelto di promuovere e sostenere nuovamente questa importante iniziativa, mettendo a disposizione oltre 100.000 euro, per favorire una piu’ ampia partecipazione e valorizzare la capacita’ di fare impresa”. E’ quanto ha dichiarato Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, intervenendo oggi alla presentazione dell’edizione 2017 di StartCup Lombardia, la business plan competition territoriale nata nel 2003 su iniziativa del Politecnico di Milano e gestita da PoliHub, Startup District & Incubator di Fondazione – Politecnico di Milano, in accordo con le Universita’ Lombarde.

COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI – “La collaborazione tra istituzioni – ha aggiunto Parolini – e’ centrale nel sostegno delle start up, per questo alle nostre misure uniamo anche il supporto alle migliori iniziative che promuovono la cultura d’impresa e mettendo in rete tutti i soggetti e le esperienze positive di incubatori e marketplace, associazioni e Universita’ lombarde per valorizzare le loro funzioni, senza sostituirci ad essi”.

PIANO DA 80 MILIONI – “Premiare le migliori idee imprenditoriali, dare ossigeno e visibilita’ alle start up con il piu’ alto potenziale innovativo e di sviluppo economico, affermando anche il loro valore esemplare – ha sottolineato l’assessore -, e’ un’azione che si inserisce in modo coerente nel piano da 80 milioni che abbiamo dedicato al sostegno delle start up lombarde, per il quale abbiamo gia’ stanziato 15 milioni di euro in una prima misura di successo chiamata ‘Intraprendo’, che si e’ rivolta in particolare a quelle iniziative imprenditoriali intraprese da giovani e da over 50 che rischiano di uscire dal mondo del lavoro”.

FARE DURARE NEL TEMPO START UP – “Come assessorato allo Sviluppo economico – ha concluso Parolini – siamo impegnati ad accrescere l’efficacia delle misure di sostegno a questo tipo di business, favorendo la creazione di una vera e propria catena della nuova impresa, che leghi tutti gli elementi che definiscono un ecosistema di sviluppo duraturo. La sfida e’ infatti quello di fare durare nel tempo queste imprese, che per svariati motivi, dalla mancanza di fiducia e formazione all’assenza di capitale di rischio esterno, troppo spesso hanno una durata troppo breve”.

Turismo, dalla Regione arriva un maxibando da 32 milioni di euro

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Turisti sul lago di Iseo

 “Aprira’ il prossimo 2 maggio un bando da 32 milioni di euro per finanziare interventi di riqualificazione su alberghi, bed & breakfast, ristoranti ed esercizi pubblici in Lombardia”. Lo ha annunciato stamane l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini.

MISURA PIU’ IMPORTATE DELLA LEGISLATURA – “E’ la misura piu’ importate della legislatura in questa ambito e – ha commentato Parolini – arriva dopo un anno straordinario per il turismo. Il 2016 rappresenta infatti l’anno del successo internazionale del Floating Piers sul Lago d’Iseo, l’anno dell’affermazione della nostra grande vocazione turistica e, soprattutto, l’anno della svolta politica e amministrativa che abbiamo voluto imprimere a questo settore, che e’ uno degli ambiti piu’ promettenti e in crescita dell’economia lombarda”.

PRIMA REGIONE IN ITALIA – “Il nostro obiettivo dichiarato – ha sottolineato l’assessore – e’ quello di diventare la prima regione italiana anche nel turismo. Per questo abbiamo predisposto una serie di misure organiche rivolte agli operatori della filiera, per accompagnarli a consolidare questo trend positivo in un cammino dove la qualita’ delle strutture ricettive gioca una partita determinante”.

MIGLIORARE ACCOGLIENZA – “Per migliorare l’accoglienza stiamo inoltre rivoluzionando i nostri punti informativi sul territorio e offrendo agli operatori un percorso innovativo di formazione.
E con uno stanziamento di ben 32 milioni di euro – ha concluso Parolini – completiamo questa prospettiva di cambiamento, presentando oggi agli imprenditori del settore l’opportunita’ di ricevere contributi fino a 40mila euro, a fondo perduto, per finanziare i loro progetti di riqualificazione”.

DESTINATARI – PMI in forma singola quali strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere gestite in forma imprenditoriale, ivi compresi i bed & breakfast, e pubblici esercizi intesi come attivita’ dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti, street food).

INTERVENTI AMMISSIBILI – I progetti di riqualificazione devono riguardare i seguenti macrotemi del posizionamento strategico regionale di Regione Lombardia ad alto potenziale di attrattivita’ e competitivita’: Enogastronomia & food experience; Natura & green; Sport & turismo attivo; Terme & benessere; Fashion e design; Business congressi & incentive.

SPESE AMMISSIBILI – Arredi, impianti, macchinari, attrezzature, strutture (piscine, aree verdi, dehors, zone fitness); acquisto e installazione di hardware, software o tecnologie innovative; opere edili-murarie e impiantistiche.

INTENSITA’ AIUTO – Contributo a fondo perduto: 40% dell’investimento ammissibile, fino ad un massimo di 40mila euro, 15mila per i bed & breakfast (investimento minimo di 20mila euro).

I TEMPI – Le domande di contributo potranno essere presentate dalla ore 12 del 2 maggio 2017 fino ad esaurimento risorse attraverso il portele SiAge di Regione Lombardia.

INFORMAZIONI – Maggiori dettagli sul bando sono disponibili a seguente link
http://www.fesr.regione.lombardia.it/wps/portal/PROUE/FESR/Bandi

 

Voucher, Parolini: strumento essenziale, il parlamento ci ripensi

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“Il Parlamento deve necessariamente modificare il decreto di abolizione dei voucher: è irresponsabile togliere il sistema dei voucher, senza trovare alternative, per questioni di partito innescate dalla Cgil, assestando così un duro colpo al tessuto produttivo lombardo in settori chiave che richiedono maggiore flessibilità come, ad esempio, quello turistico, agricolo, del no profit o dell’assistenza familiare”. È quanto ha dichiarato stamane Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, a margine della conferenza stampa “Europa che unisce, Europa che divide. Popolari, cioè alternativi a burocrati e populisti”, organizzata, a Milano, da Lombardia Popolare.

“È una decisione che ricade sulla testa delle piccole imprese, delle famiglie e dei lavoratori, soprattutto – ha sottolineato Parolini – quelli più giovani, deboli e precari, ai quali è garantito attraverso i voucher un contesto di legalità, assistenza ed emersione dal nero”.

“In assenza della revisione generale della materia, – ha concluso Parolini – è impensabile che la permanenza di questo strumento possa essere in balia di un esito referendario pretestuoso, ma è piuttosto necessario rimodularlo affinché sia ancora più semplice e controllabile”.

Commercio, dalla Regione 7,5 milioni per sostenere 19 progetti

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“Una risposta coraggiosa, corale e senza precedenti da parte di 19 Comuni lombardi, che insieme alle associazioni delle imprese, alle Camere di Commercio e agli altri partner locali hanno colto nel nostro bando un’opportunità per rilanciare i propri centri urbani e combattere la desertificazione commerciale”. Così Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, presentando oggi insieme ai Comuni lombardi (Bergamo, Romano di Lombardia, Treviglio, Seriate, Brescia, Chiari, Crema, Cremona, Lecco, Lissone, Monza, Cinisello Balsamo, Pioltello, Mantova, Vigevano, Busto Arsizio, Saronno, Tradate, Varese) beneficiari del bando STO@ 2020 – “Successful Shops in Towncenters Through Traders, Owners & Arts Alliance, iniziative di innovazione a sostegno e rilancio delle attività del commercio e dell’artigianato di servizi in aree urbane attraverso il recupero di spazi sfitti”.

INVESTIMENTI PER 7,5 MILIONI – “Attraverso questa iniziativa – ha spiegato Parolini – sono nati 19 progetti di rilancio innovativi e molto strutturati, per un investimento complessivo di 7,5 milioni di euro. Tutti puntano sull’aggregazione e la corresponsabilità e hanno l’obiettivo ben chiaro di rendere più vive le vie commerciali di queste città con eventi ed iniziative speciali, più belle e attrattive per gli interventi sull’arredo urbano e, soprattutto, più interessanti dal punto di vista imprenditoriale grazie alle attività sui negozi sfitti, gli incentivi per riaprire le saracinesche chiuse e i servizi vantaggiosi che i Comuni mettono a disposizione”.

CENTRI COMMERCIALI NATURALI – “Abbiamo voluto chiamare questa misura ‘Stoà’ – ha spiegato Parolini – proprio per evocare quello che nel mondo greco e romano era il portico colonnato che contornava la piazza, l’Agorà dove si concentravano tutte le attività sociali ed economiche. Quei portici rappresentano ancora oggi, nei centri delle nostre paesi e nelle città, un centro commerciale naturale all’aria aperta, una unicità tradizionale che merita di essere ripensata, rilanciata e valorizzata attraverso azioni moderne ed innovative, che tengano conto dei profondi cambiamenti economici che negli ultimi anni hanno portato alla chiusura di molti negozi”.

IMPEGNO REGIONE PER COMMERCIO – “Quella presentata stamane – ha concluso Parolini – è solo l’ultima misura inserita in un ampio contesto di iniziative e di incentivi economici che l’assessorato allo Sviluppo economico ha messo in campo per il settore del commercio sul fronte della lotta alla contraffazione, all’abusivismo e alla desertificazione commerciale, per il sostegno di interventi specifici di riqualificazione degli esercizi commerciali e per la sicurezza dei negozi, oltre che per la valorizzazione delle attività storiche e di quei negozi e reti di attività commerciali che si sono distinti per la capacità di generare attrattività con iniziative di marketing e strategie di vendita innovative”.

I PROGETTI DI BRESCIA E CHIARI

SCHEDA BANDO

OBIETTIVI – Contrasto indebolimento e desertificazione attività commerciali e di servizi nelle aree urbane.

RISORSE DESTINATE AI COMUNI – Euro 2.098.000 per finanziare progetti per un importo complessivo di 7.489.855 euro.

DESTINATARI – Il contributo regionale è destinato a sostenere, tramite il Comune Capofila,

Micro e PMI del commercio, del turismo, dell’artigianato e dei servizi e loro aggregazioni che si collochino in spazi sfitti, anche per attività temporanee, o che svolgano servizi di riqualificazione, promozione e incoming per mantenere e portare nuovi operatori ed attività. Il progetto in via sperimentale si è sviluppato nell’area dei Distretti Urbani del Commercio (DUC) riconosciuti dalla Regione Lombardia sul territorio regionale.

COMUNI AMMESSI SUDDIVISI PER PROVINCIA – BERGAMO: Bergamo, Romano di Lombardia, Treviglio, Seriate; BRESCIA: Brescia, Chiari; CREMONA: Cremona, Crema; LECCO: Lecco; MONZA E BRIANZA: Monza, Lissone; MILANO: Cinisello Balsamo, Pioltello; MANTOVA: Mantova; Pavia: Vigevano; VARESE: Varese Busto Arsizio, Saronno, Tradate.

 

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