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Acquisto di beni e servizi, la Regione Lombardia nel 2019 ha risparmiato un miliardo di euro

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“Nel 2019 Regione Lombardia ha già risparmiato oltre un miliardo di euro negli acquisti di beni e servizi per i cittadini con l’aggiudicazione di 125 gare”. I lotti aggiudicati – informa una nota – sono 4.405 per un importo di oltre 7,7 miliardi a base d’asta e un risparmio complessivo di 1,2 Miliardi di euro.

Lo rende noto l’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti ARIA S.p.A. nata il primo luglio 2019 dalla fusione di ARCA e Lombardia Informatica.

Per esempio, nell’acquisto di farmaci e servizi sanitari sono stati risparmiati oltre 750 milioni di euro mentre l’Information Communication Technology (ICT) ha consentito economie pari a 127 milioni di euro.

“La Lombardia – commenta l’assessore al Bilancio, Finanze e Semplificazione, Davide Caparini – prosegue nella politica di contenimento dei costi e di ottimizzazione degli acquisti per liberare sempre piu’ risorse da destinare al miglioramento dei servizi ai cittadini. Un plauso al management di ARIA che si sta impegnando in questa imponente opera di riorganizzazione ed efficientamento”.

Imprese e professionisti, bando da 100 milioni con Credito Adesso

in Bandi/Economia/Istituzioni/Regione by
Imprese del settore credito

E’ aperto il bando rivolto a imprese e professionisti ‘Credito Adesso’. L’iniziativa di Regione Lombardia e Finlombarda Spa mira a promuovere lo sviluppo di aziende e professionisti lombardi: 100 milioni di euro di finanziamenti (40 milioni da Finlombarda Spa su provvista della Banca europea per gli investimenti – Bei e 60 milioni dalle banche convenzionate) e accesso semplificato per tutte le imprese beneficiarie.

MATTINZOLI: BANDO SEMPLICE E UTILE – “Con questa misura – ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli – dimostriamo ancora una volta l’attenzione della Regione Lombardia verso le esigenze del nostro tessuto produttivo. Si tratta di un provvedimento che nasce e si sviluppa all’insegna della concretezza e della sburocratizzazione”.

CHI PUO’ FARE DOMANDA – Potranno accedere al bando le pmi (imprese con meno di 250 dipendenti) e le midcap (imprese con piu’ di 250 e meno di 3.000 dipendenti) con sede operativa in Lombardia e minimo due anni di operativita’ nei settori manifatturiero, costruzioni, commercio all’ingrosso, servizi alle imprese, turismo-alloggio. La misura e’ aperta ai liberi professionisti, anche associati, che hanno avviato la propria attivita’ (professionale, tecnica o scientifica) in uno dei comuni della Lombardia. Devono risultare iscritti all’albo o collegio territoriale oppure a un’associazione professionale dell’elenco del Mise.

CARATTERISTICHE DEI FINANZIAMENTI – I finanziamenti, concessi da Finlombarda Spa (40 %) e dagli istituti di credito aderenti (60 %) hanno importo minimo di 18.000 euro e massimo di 750.000 per le pmi, 1,5 milioni per le midcap e 200.000 per i professionisti. I beneficiari possono chiedere anche piu’ finanziamenti a patto che il totale dei finanziamenti ottenuti non superi gli importi massimi previsti.

AGEVOLAZIONE – Ai finanziamenti e’ abbinato un contributo regionale in conto interessi. Per il mantenimento del contributo, sara’ effettuata una verifica a campione sulle spese sostenute. Non sono richieste commissioni, spese di istruttoria e garanzie reali.

ALCUNI DATI – Da gennaio 2017 al primo semestre 2019 Credito Adesso ha gia’ finanziato 381 imprese per un valore di 119,4 milioni di euro.

COME PRESENTARE LA DOMANDA – Le domande di partecipazione possono essere inoltrate solo su www.bandi.servizirl.it  fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. E’ possibile scaricare il testo integrale dell’avviso pubblico dalla pagina dedicata a Credito Adesso su www.finlombarda.it.

Piccole e micro imprese edili e artigiane, la Regione riapre il bando Faber

in Bandi/Economia/Istituzioni/Regione by
L'assessore regionale Alessandro Mattinzoli

Aprira’ mercoledi’ 10 luglio il nuovo sportello del ‘Bando FABER’ per le micro e piccole imprese manifatturiere, edili ed artigiane: 7.250.000 euro (piu’ altri 2 milioni per la lista d’attesa delle richieste) finalizzati all’ottimizzazione e all’innovazione dei processi produttivi.

La giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, ha reso disponibili risorse finanziarie da destinare all’apertura di un ulteriore sportello del ‘Bando FABER’, tenuto conto del potenziale fabbisogno espresso dal mondo imprenditoriale in occasione del precedente sportello (a febbraio scorso) per realizzare investimenti produttivi.

MATTINZOLI: CON BANDO ASCOLTIAMO MONDO PRODUTTIVO- “I nostri bandi hanno successo, perche’ nascono dall’ascolto e dal confronto continuo con i territori e le categorie, quindi rispondono nei fatti alle reali esigenze del nostro tessuto produttivo”, ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Alessandro Mattinzoli.

TIPOLOGIA DELLA PROCEDURA – L’assegnazione del contributo avviene sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. L’impresa puo” presentare una sola domanda.

CHI PUO’ PARTECIPARE – Micro e piccole imprese manifatturiere, edili e artigiane che hanno almeno una sede operativa o un’unita’ locale in Lombardia, attive da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda.

AREE DI INTERVENTO – Con la misura si finanziano interventi relativi all’acquisto e installazione, ivi compreso montaggio e trasporto, per esempio di macchinari e impianti di produzione e attrezzature nuovi, macchine operatrici, hardware e software e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali, opere murarie connesse all’installazione dei beni materiali. Importo agevolazione: e’ confermato il contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese considerate ammissibili, nel limite massimo di 30.000,00 euro, l’investimento minimo e’ fissato in 15.000 euro.

PRESENTAZIONE DOMANDE E TEMPISTICA – la domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bando online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle 12 del 10 luglio 2019 fino alle 17 del 12 agosto  2019, salvo chiusura anticipata dello sportello per esaurimento della dotazione finanziaria.

Gare d’appalto, la Regione chiede un patto di integrità ai partecipanti

in Economia/Istituzioni/Regione by
L'assessore regionale Davide Caparini

Lealta’, trasparenza e correttezza, oltre all’impegno a non offrire, accettare o chiedere somme di denaro o altre ricompense, vantaggi e benefici. Sono gli impegni che devono assumersi i partecipanti alle garedi Regione Lombardia e inseriti nel nuovo Patto di Integrita’ approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini.

Il ‘Patto’, entrato immediatamente in vigore, prosegue il percorso di Regione Lombardia per l’estensione della massima trasparenza ai procedimenti delle sue gare d’appalto e dovra’ essere sottoscritto da tutti i fornitori di beni e servizi che intendano partecipare alle gare d’appalto, pena l’esclusione.

RISPETTO DELLE REGOLE – “E’ un accordo con gli operatori economici – spiega il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – che vincola i contraenti al rispetto di regole di condotta finalizzate a prevenire il verificarsi di fenomeni
corruttivi e a promuovere comportamenti eticamente adeguati”. “Comportamenti – prosegue il presidente – che dovranno essere improntati ai principi di lealta’, trasparenza e correttezza, nonche’ l’espresso impegno, in funzione di prevenzione amministrativa della corruzione, a non offrire, accettare o richiedere somme di denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio indebito”.

LOTTA ALLA CORRUZIONE – “Con il nuovo Patto di Integrita’ – commenta l’assessore Caparini – abbiamo compiuto un passo decisivo nella lotta alla corruzione, e dato uno strumento indispensabile a Regione Lombardia per la correttezza e la trasparenza di tutte le gare d’appalto”. L’accettazione del Patto di integrita’ costituisce condizione di ammissione alle procedure di gara, a tutte le procedure negoziate e agli affidamenti anche di importo inferiore a 40.000 euro, nonche’ per l’iscrizione all’Elenco Fornitori Telematico.

Di conseguenza, una copia del Patto di Integrita’, sottoscritta per accettazione dal legale rappresentante dell’operatore economico concorrente, deve essere allegata alla documentazione amministrativa richiesta ai fini della procedura di affidamento o dell’iscrizione all’Elenco Fornitori Telematico Sintel. Per i consorzi ordinari o raggruppamenti temporanei l’obbligo riguarda tutti i consorziati o partecipanti al raggruppamento o consorzio. Il sottoscrittore dovra’ rispettare i contenuti del Patto di Integrita’ anche nei contratti stipulati con i subcontraenti, ovvero subappaltatori.

COSA STABILISCE IL ‘PATTO’ – “Chi sottoscrive il nostro ‘Patto’ – entra nel merito l’assessore Caparini – si impegna a non perseguire condotte finalizzate ad alterare le procedure di aggiudicazione o la corretta esecuzione dei contratti, a non ricorrere alla mediazione o altra opera di terzi ai fini dell’aggiudicazione o gestione del contratto, a non corrispondere ad alcuno, direttamente o tramite terzi, ivi compresi soggetti collegati o controllati, somme di danaro o altre utilita’ al fine di facilitare l’aggiudicazione o gestione del contratto”.

Inoltre, il sottoscrittore si impegna a rendere, per quanto di propria conoscenza, una dichiarazione sostitutiva concernente l’eventuale sussistenza di conflitti di interessi, anche potenziali, rispetto ai soggetti che intervengono nella procedura di gara o nella fase esecutiva e a comunicare qualsiasi conflitto di interesse che insorga successivamente.

Il Patto di Integrita’ ha efficacia dal momento della presentazione delle offerte, in fase di affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture e sino alla completa esecuzione dei contratti aggiudicati.

CHI NON RISPETTA LE REGOLE VIENE ESCLUSO – “La violazione da parte dell’operatore economico, sia in veste di concorrente che di aggiudicatario, di uno qualsiasi degli obblighi previsti dal Patto di Integrita’ – rimarca l’assessore Caparini – comporta l’esclusione dalla procedura di affidamento e l’escussione della cauzione provvisoria”.

Qualora la violazione sia riscontrata e/o commessa nella fase successiva all’aggiudicazione e durante l’esecuzione
contrattuale, l’applicazione di una penale sino al 5% del valore del contratto, e/o la revoca dell’aggiudicazione, o la
risoluzione di diritto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1456 del codice civile, del contratto eventualmente stipulato e l’escussione della cauzione provvisoria o definitiva.  E’ fatto salvo il diritto al risarcimento del danno a favore di Regione Lombardia.

Il responsabile per la prevenzione della corruzione e la trasparenza di Regione Lombardia, laddove ritenga sussistano gli estremi di un reato, denuncia i fatti all’Autorita’ giudiziaria o ad altra Autorita’ che a quella abbia obbligo di riferirne.

Pace Fiscale, la Regione azzera le sanzioni per chi non ha pagato il bollo

in Economia/Istituzioni/Regione by
Auto usate a Brescia, foto generica

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera che prevede di concedere uno sconto a chi ha ricevuto un’ingiunzione per il mancato pagamento del bollo auto o della tassa sulle concessioni, vale a dire: la tassa da corrispondere quando si aprono esercizi pubblici o alcune tipologie di attività.

C’è tempo fino al 15 settembre 2019 per aderire alla procedura della «definizione agevolata delle ingiunzioni» e ottenere così uno sconto del 30% sulla somma complessivamente dovuta alla Regione. La voce che viene azzerata è quella relativa alla sanzione.

L’importo totale dell’ingiunzione di pagamento è dato infatti dal sommarsi di tre componenti: l’importo originario del bollo auto o della tassa di concessione, l’importo della mora maturata nei mesi e, infine, l’importo della sanzione, della “penale” per il pagamento ritardato o mancato.
Proprio quest’ultimo è l’importo che viene abbuonato a chi sceglierà la definizione agevolata delle ingiunzioni, il tutto in linea con quanto previsto dal Governo.

Lo sconto sarà concesso per le ingiunzioni relative al 2013 e al 2014 o comunque notificate entro il 31 dicembre 2017.

Sono oltre 400mila (per un ammontare complessivo di circa ai 90 milioni di euro) le ingiunzioni che possono beneficiare dello sconto e nella maggioranza dei casi si tratta di ingiunzioni relative al bollo auto.

Come detto il termine ultimo per aderirvi è il 15 settembre.
Entro il 31 luglio gli interessati riceveranno un sollecito di pagamento, firmato da Publiservizi Srl o dalla stessa Regione Lombardia, con un riepilogo del debito maturato e le istruzioni per presentare istanza di adesione alla definizione agevolata.
Entro il 31 ottobre l’interessato riceverà l’importo complessivamente dovuto al netto delle sanzioni.
Il pagamento in un’unica soluzione dovrà essere effettuato entro il 30 novembre.
Chi in questi mesi ha presentato ricorso contro la cartella esattoriale, può giovarsi dello sconto solo se rinuncia al contenzioso.
È infine possibile chiedere la rateizzazione della somma, là dove questa sia significativa. La rata minima prevista è di 50 euro e l’interesse richiesto è del 2% annuo calcolato a partire dal primo dicembre 2019.

E’ sempre possibile versare il bollo auto con la domiciliazione bancaria. In questo modo si risparmia il 10% dell’importo, equivalente a più di un mese gratis, e non si rischia di incorrere in sanzioni perché ci si è dimenticati di pagare.

 

Sicurezza e ambiente, dalla Regione 9 milioni per le imprese col bando Ies

in Bandi/Economia/Istituzioni/Regione by

Viene pubblicato oggi il Bando ‘IES Lombardia’ (Impresa eco-sostenibile e sicura), come deliberato dalla Giunta regionale nel dicembre scorso su istanza dell’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, per sostenere investimenti innovativi, sia per la sicurezza sia per la riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale delle micro e piccole imprese commerciali e dell’artigianato. Le risorse complessivamente disponibili sono pari a 9 milioni di euro.

CHI PUo’ PARTECIPARE – Al bando possono partecipare le micro e piccole imprese commerciali e artigiane che abbiano almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia.

AREE DI INTERVENTO – Due sono le aree d’intervento. Con una misura si finanziano interventi per la sicurezza (sistemi
antifurto, antirapina o antintrusione ad alta tecnologia) o per l’acquisto di dispositivi di pagamento per la riduzione del
flusso di denaro contante. Con l’altra misura si sostiene l’acquisto di apparecchiature e impianti per la riduzione del
consumo energetico e dell’impatto ambientale della loro attività. Ogni impresa potrà presentare domanda su entrambe le misure.

ASCOLTO DELLE ESIGENZE REALI DEL MONDO PRODUTTIVO – “Anche con questo provvedimento, insieme al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, confermiamo la nostra attenzione al nostro mondo produttivo, fatto di micro e piccole imprese – commenta l’assessore Mattinzoli -. In questo modo teniamo alto il livello non solo dell’efficienza, ma soprattutto della lungimiranza e della capacità di tradurre in atti concreti e utili i bisogni di tutto il nostro tessuto imprenditoriale. Queste misure dimostrano che la Giunta della Lombardia guarda a chi investe e crea lavoro, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza.

IL CONTRIBUTO – Il contributo a fondo perduto è pari al 50 per cento delle sole spese considerate ammissibili nel limite
massimo di 5.000 euro per la sicurezza e di 10.000 euro per la sostenibilità ambientale.

PRESENTAZIONE DOMANDE E TEMPISTICA – La domanda di contributo deve essere presentata a Unioncamere Lombardia esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it dal 12 febbraio 2019 al 7 marzo 2019.

Dalla Regione 6 milioni per gli investimenti delle micro imprese manifatturiere

in Economia/Istituzioni/Manifatturiero/Regione by
L'assessore regionale Alessandro Mattinzoli

Sei milioni di euro a favore delle micro e piccole imprese artigiane, edili e manifatturiere. È quanto stabilito  con una delibera approvata oggi dalla  Giunta di Regione Lombardia su richiesta dell’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli.

Si tratta di risorse stanziate per realizzare investimenti produttivi come l’acquisto di impianti e macchinari innovativi. Investimenti inseriti in programmi finalizzati a ripristinare le condizioni ottimali di produzione per massimizzarne l’efficienza.

SPESE AMMISSIBILI – Fra le spese ammissibili rientrano impianti, strumenti informatici, macchinari e opere murarie relative alla loro installazione. Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda e gli interventi dovranno essere realizzati e rendicontati entro il 18 dicembre 2019.

TIPOLOGIA DEL CONTRIBUTO – L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 40 per cento delle sole spese considerate ammissibili, nel limite massimo di 30.000 euro.

MISURA SPERIMENTALE – “Un progetto pilota – commenta Mattinzoli -, che risponde alle esigenze reali del nostro tessuto produttivo fatto soprattutto di micro e piccole imprese. È un primo segnale importante nato dall’ascolto delle categorie e dalla collaborazione proficua. Il metodo di Regione Lombardia con il presidente Attilio Fontana si basa sul dialogo costruttivo che porta efficienza, operatività e informazioni in  tempo reale. Questa la strada giusta per poter modellare i propri progetti in base ai bisogni veri del mondo delle imprese. È nostra intenzione estendere il più possibile questa misura in base alle risorse disponibili in futuro”.

PROSSIMO BANDO – Per l’assegnazione delle risorse si prevede la pubblicazione di un bando attuativo entro le prossime settimane.

Regione, approvato il Bilancio: vale 25,4 miliardi di euro

in Economia/Evidenza/Istituzioni/Regione by

Via libera a maggioranza in Consiglio regionale alla manovra di bilancio regionale (Legge di Stabilità e Bilancio di Previsione 2019-2021) con 47 voti a favore e 30 contrari.

Per il 2019 il bilancio regionale è fissato in 25 miliardi e 448 milioni e 900mila euro: 19 miliardi e 413 milioni (il 77%) vanno a finanziare i servizi e la gestione sanitaria. Confermato il fondo pluriennale destinato al cofinanziamento di progetti infrastrutturali e di investimento per gli enti locali, con un rilancio degli investimenti nel triennio che prevedono nuovi stanziamenti pari a 567milioni di euro destinati a finanziare soprattutto misure a sostegno della famiglia, la realizzazione di nuove infrastrutture, gli interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici, la prevenzione del rischio idrogeologico e la tutela ambientale, l’edilizia sanitaria e l’edilizia residenziale pubblica, la ricerca e l’innovazione per le imprese.

Nessun aumento della pressione fiscale e mantenimento delle agevolazioni fiscali esistenti, riduzione delle spese di funzionamento e contenimento della spesa corrente che resta invariata rispetto al 2018: sono questi i tratti salienti del Bilancio di Previsione 2019. La manovra dà inoltre attuazione alle disposizioni della Corte dei Conti in relazione alle somme giacenti presso Finlombarda e finalizzate a migliorare la liquidità: è infatti previsto il rientro di risorse da Finlombarda per un ammontare complessivo nel triennio pari a 274 milioni di euro.
Con gli emendamenti e gli ordini del giorno approvati in Aula e concordati con l’Assessore Caparini, abbiamo apportato ulteriori modifiche migliorative al bilancio –ha sottolineato il relatore Paolo Franco (Forza Italia)-. che si aggiungono a quelle frutto degli emendamenti votati in Commissione. Voglio sottolineare in particolare quello relativo alle nostre imprese, per cui abbiamo integrato la dotazione di ben 19 milioni di euro nel triennio 2019-2021: tale integrazione andrà a rafforzare il sistema manifatturiero, imprenditoriale e artigiano della Lombardia. Abbiamo incrementato in modo significativo anche il Fondo per la montagna, passato da 4 a 10 milioni di euro l’anno, dando grande attenzione pure alla rete escursionistica e al rilancio degli impianti di risalita. Ora la vera sfida che ci attende –conclude Paolo Franco– è quella dell’autonomia, che ci consentirebbe di migliorare ulteriormente una gestione già ottimale del nostro bilancio liberando maggiori risorse da destinare agli investimenti”.

Al Bilancio di Previsione sono stati presentati 439 tra emendamenti e subemendamenti, e 197 ordini del giorno, a cui si sono aggiunti 52 emendamenti e subemendamenti alla Legge di Stabilità.
Approvato l’emendamento inizialmente presentato dal Partito Democratico e poi recepito dall’Assessore Caparini che stanzia 6 milioni di euro (3 milioni sul 2020, 3 milioni sul 2021) per il consolidamento e la messa in sicurezza del Naviglio Grande nel tratto lungo circa 7,5 chilometri tra Albairate, Vermezzo e Gaggiano. Tra le misure più significative contenute nel Bilancio di Previsione si segnalano 30 milioni di euro per ecoincentivi e interventi di miglioramento della qualità dell’aria nel biennio 2019-2020; 19 milioni di euro a sostegno delle piccole e medie imprese e del settore artigiano; 19 milioni e 670 mila euro per interventi di consolidamento dei ponti e delle infrastrutture stradali; 16 milioni e 700mila euro per la manutenzione della rete viaria regionale; quasi 10 milioni di euro per il pacchetto sicurezza, che prevede nel dettaglio 6 milioni e 700 mila euro per bandi che promuovono l’utilizzo e il ricorso a droni, spray urticante, taser e giubotti anti taglio per le polizie locali e per il “controllo di vicinato“, e 3 milioni di euro per l’interconnessione delle sale operative e per finanziare il patto sicurezza con il Viminale; altri 2 milioni di euro sono invece destinati a interventi di adeguamento e alla realizzazione di nuove caserme dei Carabinieri; 2 milioni di euro sono destinati a iniziative finalizzate a incentivare il turismo e 4 milioni di euro per gli impianti di risalita; 2 milioni di euro sono riservati a sostegno di botteghe e negozi storici; nel triennio 5 milioni di euro sono destinati alla realizzazione di parchi giochi inclusivi e 7 milioni all’abbattimento di barriere architettoniche esistenti; 2 milioni e 500mila euro sono destinati a bandi per la riqualificazione e la ristrutturazione delle sale da spettacolo; 780 mila euro per gli Ecomusei lombardi; 5 milioni di euro consentiranno la realizzazione e l’apertura della Scuola dei Mestieri a Carate Brianza (MB); 2 milioni e 800mila euro aggiuntivi (emendamento Emanuele Monti, Lega) per il risanamento del lago di Varese, distribuiti nel prossimo triennio; 2 milioni e 400mila euro sono infine destinati nel triennio all’Orchestra Musicale Giuseppe Verdi di Milano.

Nella Legge di Stabilità si segnala in particolare per l’anno 2019 un’anticipazione finanziaria fino a 250 milioni di euro all’Organismo Pagatore Regionale per consentire l’erogazione agli agricoltori delle somme dovute per la Politica Agricola Comune (PAC) in anticipo rispetto ai trasferimenti dell’Unione Europea; la concessione dal 2020 al 2024 alla Federazione sportiva nazionale (ACI) di un contributo per ulteriori cinque anni rispetto a quanto già previsto, di 5 milioni di euro per ognuno dei cinque anni, con l’obiettivo di favorire il rinnovo della concessione del Gran Premio di Monza per lo stesso quinquennio; la rimodulazione per 12,5 milioni di euro delle risorse destinate al finanziamento del programma Fesr 2014-2020 per favorire crescita e occupazione; la riprogrammazione di risorse per un importo pari a 20 milioni di euro dal fondo “Love” al fondo di garanzia “Al via” per concedere agevolazioni economiche alle piccole medie imprese per il loro sviluppo aziendale, alla luce del successo che quest’ultima misura ha riscosso impegnando e destinando già 104 milioni di euro; lo stanziamento di 10 milioni di euro per ecoincentivi commerciali con agevolazioni sulle rottamazioni e esonero per tre anni dal pagamento del bollo auto.
Il provvedimento autorizza quindi nel triennio 2021-2023 una spesa di 30 milioni di euro per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico del nodo ferroviario della Bovisa, finalizzato alla realizzazione di due ulteriori binari portando la configurazione finale della stazione di Bovisa a 12 binari, in grado di supportare l’insrimento del traffico generato dalle due linee suburbane S8 ed S18 che effettueranno il servizio viaggiatori fino a Bovisa.
Un subemendamento dell’Assessore Davide Caparini approvato dall’Aula amplia la fascia di Comuni dove le imprese che insediano nei rispettivi centri storici nuove attività commerciali e artigianali possono contare per tre anni sull’esenzione dal pagamento dell’IRAP: la soglia demografica di tali Comuni viene infatti abbassata da 50mila a 40mila, e tale agevolazione viene estesa a tutti i Comuni fino a 3mila abitanti indipendentemente dall’ubicazione dei nuovi insediamenti. Nella formulazione dell’emendamento iniziale a firma Alessandro Corbetta (Lega) si chiedeva che la soglia per i Comuni più grandi fosse abbassata a 30mila abitanti.
Un emendamento della Vice Presidente del Consiglio Francesca Brianza (Lega) ha destinato la somma restituita dai gruppi consiliari come avanzo della gestione della X legislatura e pari a 1milione, 586mila e 199 euro per iniziative dedicate alla ricerca sulle malattie rare.

Con un emendamento di Viviana Beccalossi (Gruppo Misto), è stato portato da 20 a 30 milioni di euro lo stanziamento del fondo pluriennale per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale.
Nell’ambito del processo di liquidazione di ASAM Spa, Regione Lombardia è stata quindi autorizzata all’acquisizione delle partecipazioni di soci pubblici cessati in Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa fino al valore complessivo di 44milioni 942mila e 576 euro per il perseguimento delle finalità istituzionali legate alla programmazione, progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria regionale.
Un emendamento del Consigliere Segretario Dario Violi (M5Stelle) ha trasformato i vecchi vitalizi in pensioni contributive, anticipando nei fatti quanto contenuto e previsto anche nella Legge di Stabilità tuttora all’esame del Governo nazionale.

Diversi gli stanziamenti per interventi territoriali contenuti nella Legge di Stabilità: 6 milioni di euro (emendamento di Marco Alparone di Forza Italia e Pietro Bussolati del PD) per l’ultimazione dei lavori della metrotramvia Milano-Limbiate; 4milioni e 300mila euro per il completamento della tangenziale sud di Cassano Magnago in provincia di Varese (emendamento di Angelo Palumbo di Forza Italia). Per migliorare la qualità dei servizi legati al trasporto urbano, vengono assegnati 6 milioni, 573mila e 400 euro al Comune di Brescia (emendamento Federica Epis, Lega). Un emendamento del capogruppo della Lega Roberto Anelli stanzia per il quinquennio 2019-2023 dieci milioni di euro per la ristrutturazione della residenza universitaria di Bergamo; la Fondazione Minoprio di Vertemate (CO) potrà contare su un contributo di 500mila euro nel triennio 2019-2021 per l’incremento della floro-ortofrutticoltura (emendamento Angelo Orsenigo del PD e Raffaele Erba del M5Stelle); 400mila euro sono destinati all’attività della Fondazione per l’Ambiente (emendamento Luca Del Gobbo, NCD);  100mila euro vanno al Comune di Montevecchia (LC) per la realizzazione di una Biblioteca e di un centro di aggregazione culturale (emendamento Raffaele Straniero, PD); 500mila euro sono destinate a incentivare la pratica degli sports invernali tra i giovani, anche in vista delle Olimpiadi invernali del 2026 (emendamento Curzio Trezzani, Lega); 42mila euro vanno al Comune di Ossimo in Valle Camonica per la valorizzazione del locale sito megalitico (emendamento Francesco Ghiroldi, Lega).
Infine vengono previste misure e contributi integrativi per agevolare e incentivare i Comuni nelle azioni di recupero e riutilizzo a fini sociali o istituzionali dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità organizzata.

Regione, via libera al bilancio: la Lombardia chiude a 502 milioni di euro

in Bilanci/Economia/Istituzioni/Regione by
Il Palazzo della Regione Lombardia

Via libera a maggioranza in Commissione Bilancio al Bilancio consolidato 2017, documento nel quale vengono analizzate le politiche economiche, sociali e territoriali di Regione Lombardia che vengono realizzate mediante la collaborazione degli enti e delle società controllate e partecipate inserite nel Sistema Regionale.

Il Bilancio Consolidato è pertanto composto dai conti economici e dallo stato patrimoniale di tutte le realtà facenti parte del “Gruppo Amministrazione Pubblica” di Regione Lombardia, come gli enti e gli organismi strumentali, le aziende e le società controllate e partecipate.

Il risultato finale dell’esercizio 2017 di tutte le realtà pubbliche regionali è pari a 502 milioni e 381mila euro. Il processo di consolidamento evidenzia un incremento dell’utile di circa 17,5 milioni di euro di provenienza esterna rispetto ai bilanci di Giunta e Consiglio regionale. Regione Lombardia aveva già aderito nel 2015 alla sperimentazione prevista dal Governo nazionale in tema di armonizzazione dei propri sistemi contabili e il bilancio consolidato, come evidenziato dalla Presidente Silvia Sardone (Gruppo Misto) “costituisce uno strumento utile per controllare, programmare e gestire il proprio patrimonio pubblico”.

Oltre ai due enti che avevano aderito fin da subito alla sperimentazione (Arifl e Arpa), alle quattro realtà già in house (FinLombarda, Lombardia Informatica, Infrastrutture Lombarde, Arca) e alle 5 Aler, lo scorso anno erano stati consolidati per la prima volta anche i bilanci di Ersaf ed Eupolis che nel 2016 hanno predisposto il loro bilancio in contabilità economico-patrimoniale, così come Explora, società di cui Regione Lombardia ha acquisito il controllo nel corso del 2016, con la partecipazione al 60% del capitale. Quest’anno rientrano nel bilancio consolidato anche le società controllate Arexpo, Expo SpA e Navigli Lombardi, il Consorzio Villa Reale di Monza, la Fondazione per la Ricerca Biomedica, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, la Fondazione Film Commission, la Fondazione Minoprio e 19 enti Parco, oltre ad ASAM Spa attualmente in liquidazione.
Il provvedimento andrà in Aula per la votazione finale nella seduta di martedì 18 settembre.

Internazionalizzazione nei mercati strategici: le imprese dicono sì

in Economia/Export/Istituzioni/Regione by
Imprese all'estero

Si è conclusa con soddisfazione per l’81,9 per cento delle imprese lombarde coinvolte la prima esperienza del programma regionale “Percorsi di internazionalizzazione in mercati strategici per il sistema economico lombardo”, promossa da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, per un investimento regionale di circa 1,2 milioni di euro e che ha portato da settembre 2016 a dicembre 2017 gli imprenditori lombardi in Iran, Marocco, Stati Uniti, Kazakhstan, Argentina, Cina, Vietnam, Canada, Kenya e Sud Africa.

Sono state 178 le realtà imprenditoriali che hanno preso parte a questo percorso formativo e di accompagnamento per affrontare strategicamente i mercati esteri. Imprese soprattutto della provincia di Milano e di quella di Monza e Brianza: queste due aree da sole rappresentano, infatti, il 48% delle aderenti. Seguono quelle in provincia di Bergamo con il 12%, di Brescia e di Varese con il 9%, di Como con il 6%, di Lodi con il 5%, mentre le altre con percentuali minori.

I settori più coinvolti sono stati quello della Meccanica (33%), del Design-Arredo (25%), seguiti da Agroalimentare e agroindustria (11%), Ambiente, energia e sviluppo sostenibile (8%), Infrastrutture e costruzioni (7%), Farmaceutico, chimico e cosmesi (6%).

UN VOLANO PER IL BUSINESS

Al termine dell’esperienza è stato realizzato un sondaggio conclusivo per valutare l’efficacia del percorso, dal quale è emerso che per il 26 per cento delle imprese il maggior beneficio dalla partecipazione al programma è consistito nella conoscenza e scoperta di nuovi mercati altrimenti non raggiungibili, per il 24 per cento nello sviluppo di un network di contatti utili, per il 13 per cento nell’attivazione di concrete opportunità di business, per il 9,1 per cento nell’incontro con nuove realtà, per il 5,2 per cento nel potenziamento della visibilità e per altrettanti imprenditori nell’incontro con player strategici.

Si può dire riuscita la capacità del programma di fare da volano per l’avvio di un percorso di reale crescita internazionale: il 59,7 per cento del campione intervistato dichiara di essersi portato a casa nuove opportunità di business e contatti utili e l’11,7 per cento di avere acquisito maggiori conoscenze teoriche e indirizzi strategici per l’internazionalizzazione. L’impostazione b2b del programma ha rappresentato concretamente un’occasione di business per il 72,7 per cento delle imprese.

L’OFFERTA FORMATIVA

Per quanto riguarda le aree tematiche su cui si è concentrata l’offerta formativa, il 58,4 per cento del campione dichiara di avere migliorato le proprie competenze sui mercati internazionali, il 29,9 per cento sul marketing internazionale per le pmi, il 20,8 per cento su come presentare la propria azienda, il 14,3 per cento sulle strategie di investimento sui mercati esteri e il 13 per cento sugli assetti organizzativi per l’internazionalizzazione. Viene però segnalata l’esigenza di declinare le informazioni in maniera più specifica per i singoli settori.

MISSIONI ALL’ESTERO, UN’ESPERIENZA DA RIPETERE

Per il futuro le imprese suggeriscono un ulteriore sforzo nella selezione dei contatti esteri in loco e un maggiore supporto nella fase di follow up. In ogni caso per l’89,7 per cento degli intervistati le missioni all’estero sono un’esperienza da replicare in futuro.

Regione Lombardia intanto è già al lavoro per una nuova edizione del programma arricchito dai preziosi suggerimenti emersi dall’esperienza positiva che si appena conclusa e con la previsione di servizi aggiuntivi per le imprese che intendono aprirsi strutturalmente all’internazionalizzazione.

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