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Istituzioni - page 2

Confagricoltura Brescia contro l’obbligo del certificato antimafia

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Agricoltura a Brescia

Confagricoltura Brescia – con una nota inviata ai giornali – si schiera contro il nuovo obbligo della certificazione antimafia, introdotto dal Governo, parlando di “rischio di un nuovo adempimento burocratico a carico delle imprese agricole”. Il direttore Gabriele Trebeschi attacca: “Si tratta dell’ennesima procedura amministrativa, mentre tutti i politici continuano a ripetere che l’obiettivo primario è snellire la burocrazia”.

 ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Nonostante le proteste di molti imprenditori e operatori del settore, resta molto alto il rischio che venga esteso alla quasi totalità delle aziende agricole italiane che percepiscono aiuti Pac e Psr (Piano di sviluppo rurale) l’obbligo della certificazione antimafia.

Il 19 novembre scorso, infatti, è entrata in vigore la legge n. 161 che impone a tutte le imprese agricole che ricadono nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla Pac e che usufruiscono di fondi europei, a prescindere dal loro valore complessivo, di presentare l’informativa antimafia. Successivamente è stata posta una soglia di € 5.000 grazie all’emendamento inserito dal relatore Silvio Lai, in commissione bilancio al Senato. Tale legge, sarà completamente operativa trascorsi 90 giorni dall’entrata in vigore della stessa.

La notizia ha generato grande preoccupazione tra gli addetti dei Centri di assistenza agricoli (Caa) e degli enti pagatori. Finora, infatti, la certificazione antimafia era richiesta solo per importi superiori a € 150.000 ed erano circa 2.000 le aziende interessate sul territorio italiano.

“Le nuove regole – spiega Gabriele Trebeschi, direttore di Confagricoltura Brescia – rischiano di paralizzare l’apparato burocratico e rallentare i pagamenti dei contributi, danneggiando in primo luogo le aziende, ma mettendo anche in seria difficoltà gli enti pagatori poiché l’attuazione della direttiva rischia di non far rispettare i termini di pagamento stabiliti dalle norme Ue per le erogazioni”.

Un primo rinvio alla partenza di questa nuova disposizione potrebbe arrivare con l’approvazione della nuova legge di Bilancio, ora alla Camera in attesa di approvazione. “Allo stato attuale – continua Trebeschi -, fermo restando che la legge non è ancora operativa e che potrebbe essere ulteriormente modificata da auspicabili interventi della politica e del Governo, sono obbligate alla presentazione della documentazione antimafia tutte le aziende che percepiscono aiuti Pac e Psr per un importo superiore a € 25.000, mentre per le aziende con contribuzioni comprese tra i 25.000 e i 5.000 € l’obbligo scatterà dal 31 dicembre 2018; nessun adempimento verrà invece richiesto per i soggetti al di sotto dei € 5.000”.

Le prossime settimane saranno comunque decisive per l’evolversi di una questione che rischia seriamente di immobilizzare gli uffici delle Prefetture, che si potrebbero vedere sommersi da un’immensa mole di richieste. Basti pensare che le aziende italiane che percepiscono fino a € 5.000 sono oltre 720.000, mentre quelle che si posizionano al di sopra superano le 170.000 unità.

“Si tratterebbe dell’ennesima procedura a carico delle aziende – conclude il direttore di Confagricoltura Brescia – mentre tutti i politici continuano a ripetere che l’obiettivo primario è snellire la burocrazia: auspichiamo un intervento per risolvere la questione e un impegno vero per ridurre e non aumentare gli adempimenti burocratici per gli imprenditori”.

Regione, via libera al bilancio: pareggio a 23 miliardi di euro

in Economia/Istituzioni/Regione by

Via libera a maggioranza oggi in Commissione Bilancio (con i voti a favore di Forza Italia, Lega Nord, Lista Maroni, Lombardia Popolare, Fratelli d’Italia e Pensionati; contrari PD, Patto Civico e Movimento 5 Stelle) alla manovra di bilancio regionale (Collegato, Legge di Stabilità e Bilancio di Previsione 2018-2020), ultimo provvedimento finanziario della X legislatura. La Commissione, presieduta da Alessandro Colucci (Lombardia Popolare), ha analizzato e votato una cinquantina di emendamenti: 40 quelli approvati, gli altri emendamenti invece sono stati ritirati e rinviati alla discussione in Aula, prevista per i prossimi 19 e 20 dicembre. Per il 2018 il bilancio regionale è fissato in 23 miliardi e 781 milioni: 18 miliardi e 594 milioni vanno al servizio sanitario e 1 miliardo e 712 milioni alla spesa socio sanitaria. Tra le voci anche un fondo pluriennale destinato al cofinanziamento di progetti infrastrutturali e di investimento per gli enti locali (circa 270 milioni fino al 2032) e investimenti in ambito sanitario per 209 milioni.

Impresa sicura, il 14 novembre via al nuovo bando regionale

in Commercio/Economia/Istituzioni/Regione by

Riparte il 14 Novembre “IMPRESA SICURA”, il Bando Sicurezza a favore delle imprese commerciali della Regione Lombardia, che allo scopo ha stanziato la cifra di 1milione e 520mila euro. Destinatarie sono le micro e piccole imprese commerciali e artigianali aventi sede legale e/o operativa nel territorio della Lombardia. La Regione eroga un contributo a fondo perduto, con valore fino ad un massimo di 5.000 euro, pari al 50% dell’investimento effettuato dall’azienda in sicurezza e pagamenti elettronici, considerando che l’investimento minimo deve ammontare ad almeno 1.000 euro.

Tra le spese ammissibili rientrano: i sistemi di video allarme, videosorveglianza a circuito chiuso ed antintrusione con allarme acustico e blindature; casseforti, metal detector, serrande, inferriate, saracinesche, vetrine e porte antisfondamento e antiproiettile, porte blindate, automazione nella gestione delle chiavi; i sistemi di pagamento elettronici; il sistema di rilevazione delle banconote false e i dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna esterna.

CONFESERCENTI – si legge in una nota – è naturalmente in prima fila per l’importante iniziativa e mette a disposizione, nelle sue sedi territoriali (Brescia-Cremona-Mantova), i propri sportelli e il proprio personale per supportare le imprese nelle pratiche di accesso e per fornire tutte le informazioni necessarie. Le domande si devono presentare con modalità on line, a partire dal 14 Novembre e fino al 21 Dicembre 2017. Ricordiamo che, nelle due precedenti edizioni, “IMPRESA SICURA” ha permesso di sostenere quasi 1300 imprese attraverso l’erogazione di contributi che hanno generato quasi 9 milioni di euro di investimenti in sicurezza su tutto il territorio lombardo.

Carnevali, 100 famiglie a rischio. La Loggia: serve una soluzione

in Abbigliamento/Comune di Brescia/Crisi/Economia/Evidenza/Fallimenti/Istituzioni by
La sede di Carnevali Abbigliamento a Brescia

Dopo quasi 80 anni di storia volge al termine la storia del Gruppo Carnevali abbigliamento. Le società che fanno riferimento ai fratelli Federico e Francesco Bani, infatti – come anticipato nelle scorse settimane – sono state sciolte con la loro conseguente messa in liquidazione lo scorso 25 settembre.

I lavoratori coinvolti dal crac sono circa un centinaio. L’Amministrazione comunale, con una nota, “esprime vicinanza ai lavoratori e alla proprietà del gruppo Bani Carnevali e della sua controllata Carnevali Spa, messe in liquidazione dopo il rigetto del concordato preventivo”.

“L’azienda, nata a Brescia nel 1940, ha contribuito allo sviluppo commerciale della città vestendo generazioni di bresciani. – si legge ancora – La scomparsa di questo storico brand, messo in difficoltà dalla pesante crisi del comparto abbigliamento, rappresenterebbe una perdita grave per l’intero tessuto economico cittadino. L’Amministrazione comunale – conclude il testo – si augura quindi che, in questa fase critica, possa essere trovata presto una soluzione affinché non scompaia un pezzo importante della storia imprenditoriale bresciana”.

Startup, la Regione mette sul piatto altri 7 milioni di euro

in Bandi/Economia/Istituzioni/Regione/Startup by

“Sarà possibile partecipare ancora dal prossimo 4 ottobre a questo importante iniziativa dedicata al sostegno delle start up, che mettiamo in campo con una dotazione di oltre 7 milioni di euro e un’attenzione particolare, ma non esclusiva, a quelle iniziative imprenditoriali intraprese da giovani e da over 50”. Lo ha detto oggi l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini annunciando la riapertura del bando ‘Intraprendo’, misura per sostenere l’avvio d’impresa, che nella sua prima pubblicazione ha finanziato quasi 170 idee imprenditoriali attraverso contributi regionali per più di 8,7 milioni di euro che hanno generato investimenti per oltre 16,2 milioni.

SOSTEGNO ANCHE AD AZIENDE GIÀ ESISTENTI – “Intraprendo è un bando che non solo ha l’obiettivo di valorizzare le migliori idee frutto della creatività degli under 35 e dei soggetti più maturi ed esperti, ma – ha spiegato l’assessore – è aperto anche ad imprese lombarde esistenti da non più di due anni per sostenere la realizzazione di progetti caratterizzati da elevata qualità, innovatività e sostenibilità sulla base del business plan presentato”.

RIDURRE MORTALITÀ START UP – “Negli ultimi anni abbiamo assistito al proliferare di iniziative a sostegno delle start up e alla nascita di molte attività. Una buona parte di esse si è tuttavia spenta nel giro di poco per svariati motivi, dalla mancanza di fiducia, formazione e competenze, all’assenza di capitali di rischio esterni. Il nostro obiettivo – ha rimarcato infine Parolini – è quello di accrescere l’efficacia delle misure in favore di questo tipo di business e introdurre interventi sussidiari di accompagnamento, di servizio, formazione e accesso al credito che riducano il tasso di mortalità e contribuiscano ad accrescere in modo significativo le opportunità di affermazione sul mercato”.

SCHEDA

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE – L’agevolazione consiste in una combinazione tra finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto. Sono ammissibili all’intervento finanziario progetti che comportino spese totali ammissibili uguali o superiori a 41.700 euro. Il contributo per il soggetto beneficiario sarà dal 60% al 65% del costo totale del progetto ammissibile, da un minimo di euro 25.000 fino ad un massimo di euro 65.000.

DOTAZIONE BANDO – Euro 7.027.353,22.

APERTURA – Il bando aprirà alle ore12 del 4 ottobre 2017.

SOGGETTI BENEFICIARI – Possono presentare domanda MPMI e aspiranti imprenditori, liberi professionisti lombardi e aspiranti liberi professionisti.

SOGGETTO GESTORE – La gestione della Linea è affidata a Finlombarda S.p.A., Società finanziaria di Regione Lombardia, per la quota di finanziamento e a Regione Lombardia per la quota di fondo perduto.

DURATA DEI PROGETTI – Fino a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

SPESE AMMISSIBILI – Sono considerate ammissibili le spese sostenute dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda, per investimenti funzionali all’avvio delle attività imprenditoriali (imprese e liberi professionisti) quali personale, beni strumentali, beni immateriali, licenze software, affitto locali, servizi di consulenza, scorte, spese generali.

INFORMAZIONI – Per richiedere informazioni relative al bando è disponibile il seguente indirizzo di posta elettronica: infobando.intraprendo@finlombarda.it

Camera di commercio, il 20 un seminario gratuito sull’e-commerce

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E-commerce

Mercoledì 20 settembre 2017 dalle ore 10.00 si terrà presso la Camera di Commercio di Brescia il quarto incontro della rassegna formativa gratuita Eccellenze in digitale 2017 dal titolo ”E-commerce: la tua vetrina sempre aperta, ovunque”. Nel pomeriggio si terranno laboratori a numero chiuso di approfondimento del tema trattato, su prenotazione. Per informazioni: Ufficio Competitività Imprese, tel.030.3725298/264/346 pni@bs.camcom.it. Iscrizioni on line dal sito www.bs.camcom.it.

Lombardia, Maroni: siamo a pari dei Lander tedeschi del Sud

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“La Regione Lombardia e’ davvero speciale: siamo sul tetto d’Europa”. Lo scrive, sul suo account Twitter, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

AL PARI DEI LÄNDER TEDESCHI DEL SUD – Il presidente allega al tweet l’articolo, pubblicato su ‘Il Sole 24 Ore’ in edicola oggi, dal titolo ‘Export, tre regioni italiane salgono sul tetto
d’Europa – Lombardia, Emilia Romagna e Veneto al pari dei tedeschi’, in cui si evidenzia come, quanto a export, queste tre regioni competano alla pari con i Länder del Sud della Germania, che ne sono il motore dell’economia, tanto da posizionarsi accanto a questi nella classifica delle eccellenze europee nel commercio estero.

LOMBARDIA QUARTA IN CLASSIFICA, PRIMA ITALIANA PER VALORE – In particolare poi, circa la Lombardia, il quotidiano economico evidenzia come, con un valore di beni esportati pari a 112 miliardi di euro l’anno, la nostra regione e’ quarta in Europa ed e’ “sugli stessi livelli dell’intera Svezia, che, nel 2016, ha esportato beni per 118 miliardi di euro”. Ai primi tre posti le tre regioni tedesche: Baden-Wurttemberg, Baviera e Renania settentrionale-Westfalia.

Fiere Lombardia, bando a fondo perduto per 1,4 milioni di euro

in Economia/Fiere/Istituzioni/Mauro Parolini/Personaggi/Regione by

Un bando da oltre 1,4 milioni di euro per sostenere e accompagnare il rilancio delle fiere in Lombardia. E contributi a fondo perduto fino a 140.000 euro per cofinanziare progetti di innovazione, promozione e sviluppo delle manifestazioni, ma anche la cooperazione e l’aggregazione tra gli operatori. Ad annunciarne l’apertura, “il prossimo 11 settembre”, e’ l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini, che in una nota diffusa stamane ha sottolineato che “il sistema fieristico costituisce ancora un fattore primario per lo sviluppo dell’economia regionale, per la crescita e la promozione internazionale delle nostre imprese e dei prodotti lombardi”.

“Tuttavia, di fronte ai rapidi cambiamenti del contesto economico e alle nuove sfide che impone un mercato sempre piu’ vasto, – ha sottolineato l’assessore – e’ necessario reagire in modo positivo e valorizzare la funzione delle fiere, investendo sull’innovazione dell’offerta, la digitalizzazione dei servizi, la formazione del capitale umano e soprattutto dell’aggregazione tra i quartieri fieristici per aumentare la competitivita’ di tutto il sistema”. “Per favorire questo aspetto – ha aggiunto Parolini – abbiamo introdotto in questo nuovo bando delle premialita’ proprio per valorizzare e sostenere la cooperazione tra operatori fieristici, al fine di sostenere un processo gia’ in atto in Lombardia, come dimostra il contratto di rete ‘Lombardia Fiere’ sottoscritto da Centro Fiera S.p.A., Pro Brixia, Promoberg e Cremonafiere S.p.A., che ha sancito la nascita di un polo della Lombardia orientale piu’ forte e competitivo”.

“Oltre a rappresentare uno strumento di proiezione delle imprese sui mercati internazionali, soprattutto in relazione a quelle micro e piccole, dimensione prevalente nella nostra struttura produttiva, le manifestazioni fieristiche – ha aggiunto Parolini – sono un importante veicolo di promozione della nostra ricchissima offerta turistica. Per questo abbiamo puntato a favorire anche questo aspetto, affinche’ il sistema fieristico possa affermarsi come parte integrante di una politica di marketing territoriale piu’ efficace nella  promozione dei territori di riferimento e del turismo in Lombardia”.

1.460.000 euro per progetti da realizzare nel 2018. Sono ammissibili progetti di innovazione e promozione del sistema fieristico che interessino una o piu’ delle seguenti aree di intervento: innovazione dell’offerta fieristica (nuove manifestazioni e rilancio esistenti), sviluppo delle capacita’ aziendali (adozioni strumenti informatici, digitalizzazione, campagne digitali e di social marketing), promozione delle manifestazioni lombarde (azioni di incoming buyer, road-show, campagne media, manifestazioni all’estero), promozione integrata del territorio
(campagne di promozione, pacchetti di servizi e di fruizione turistico-commerciale).

Contributo a fondo perduto fino a un massimo di 50.000 euro (fino al 50% della spesa) per progetti di soggetti singoli; 80.000 euro (60% della spesa) per progetti di cooperazione non formalizzata; 140.000 euro (60% della spesa) per progetti di cooperazione formalizzata. Le domande si possono presentare dall’11 settembre all’11 ottobre 2017 e la valutazione si concludera’ entro dicembre.

Imprese energivore, Berlinghieri (Pd): dalla Ue nuovi aiuti

in Acciaio/Ambiente/Economia/Energia/Istituzioni/Parlamento e governo by

“Le norme sull’energia approvate nella Legge Ue, grazie agli emendamenti del Partito democratico, rappresentano un aiuto importante per le imprese energivore e quindi un contributo in particolare per il territorio bresciano. Le imprese bresciane, infatti, sono in testa alle classifiche dell’industria italiana in termini di consumo di energia, acciaierie e fonderie in primis ma non solo”. E’ quanto scrive su facebook la deputata Marina Berlinghieri, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera.

“Abbiamo voluto mandare un segnale chiaro – spiega Berlinghieri – in difesa dell’industria, perché il nostro Paese accanto al terziario e all’agricoltura resta ancora a forte trazione industriale. Lo sanno bene imprenditori e lavoratori della Lombardia. Con due emendamenti abbiamo approvato modifiche agli oneri relativi alle imprese energivore per energia elettrica e gas. Nel primo caso parliamo di un complesso di circa 3mila aziende con circa un milione di lavoratori diretti ed indiretti coinvolti, e che ha nell’energia un fattore cruciale di competitività.  A fianco di questo, comunque, le famiglie e le imprese non energivore godranno di una riduzione dei costi in bolletta. Una  riduzione che vale circa due miliardi fra il 2016 e il 2018 e poi circa settecento milioni sino al 2020. Sono norme che sostengono le nostre aziende e il lavoro italiano, equilibrandosi con una riduzione degli oneri sulle famiglie e creando la prospettiva di una futura crescita delle energie pulite più efficiente e meno costosa”.

 

Disabili, dalla Regione 72 milioni per l’inserimento lavorativo

in Bandi/Economia/Istituzioni/Regione by
Disabili

“Abbiamo destinato 72 milioni di euro per l’inserimento socio – lavorativo delle persone con disabilita’, una misura che si ripete ogni anno ma che si arricchisce di elementi qualificanti in grado di offrire nuove risposte”. Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea illustrando in conferenza stampa dopo-Giunta i provvedimenti approvati dall’esecutivo lombardo.

All’incontro con la stampa erano presenti anche il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, il vice presidente e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, gli assessori regionali Gianni Fava (Agricoltura) e Luca del Gobbo (Universita’, Ricerca e Open innovation).

DOTE IMPRESA E DOTE LAVORO – “Con ‘Dote Impresa’ – ha spiegato l’assessore Aprea – destiniamo 29 milioni a servizi e incentivi alle assunzioni per le imprese che assumono disabili e con ‘Dote Lavoro’, finanziamo con 11 milioni i servizi di accompagnamento agli inserimenti lavorativi, formazione e work experience per migliorare l’occupabilita’”.

AZIONI DI RETE – “Le nostre ‘Azioni di rete’ – ha proseguito Aprea – prevedono 3 milioni per sostenere servizi intensivi collegati con la rete dei servizi socio-sanitari a sostegno degli inserimenti lavorativi”.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO – “Con 13 milioni finanziamo l’alternanza scuola-lavoro – ha detto ancora Aprea – per favorire le esperienze sui luoghi di lavoro nei percorsi curricolari e di apprendistato di giovani con disabilita’ nei percorsi di istruzione e formazione professionale; altri 12 milioni sono destinati a migliorare il sistema di integrazione fra istituzioni scolastiche e la rete dei servizi territoriali”.

ACCELERAZIONE PROCEDURE – “Altri 4 milioni – ha concluso Aprea – sono destinati all’ assistenza tecnica per agevolare e accelerare le procedure necessarie per l’inserimento socio-lavorativo dei disabili”.

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