Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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Istituzioni - page 14

Allevatori, Girelli (Pd): Fava si attivi subito per i bandi 400 posti a rischio

in Agricoltura e allevamento/Economia/Istituzioni by

Il Gruppo regionale del Pd ha incontrato stamattina, al Pirellone, una delegazione dei lavoratori delle Apa, le associazioni provinciali allevatori. Alcuni di questi tecnici specializzati che , all’interno delle singole organizzazioni, si occupano di attuare tutte le iniziative volte al miglioramento del bestiame allevato e alla valorizzazione dei prodotti derivati, hanno appena ricevuto la lettera di licenziamento. E sono a rischio 400 posti a causa dei ritardi nell’erogazione dei finanziamenti pubblici regionali. Per questo motivo, le organizzazioni sindacali hanno organizzato una manifestazione davanti all’ingresso della sede del Consiglio regionale, proprio mentre in Aula si teneva la seduta del martedì.

Il Pd ha incontrato la delegazione, guidata da Oliviero Sora della Fai Cisl, Giancarlo Venturini della Flai Cgil ed Eliodoro Manenti della Uila, per decidere una linea comune di intervento nei confronti di Regione Lombardia e in particolare dell’assessore all’Agricoltura Fava, che sembra non rispondere all’appello delle Apa e dei loro 400 dipendenti.

“Per quanto riguarda il livello nazionale, il Ministero delle Politiche agricole ha fatto la sua parte con la circolare con cui ora la Regione può emanare i bandi, relativi all’assistenza tecnica, che permetteranno di far arrivare i finanziamenti necessari alla sopravvivenza delle Apa e, dunque, di ritirare le procedure di licenziamento – fa sapere Gianantonio Girelli, consigliere regionale del Pd –. Perciò, il nostro appello è all’assessore Fava affinché si attivi immediatamente per predisporre i bandi. I tempi sono strettissimi, i posti di lavoro a rischio molti: altre regioni, come il Veneto, lo stanno già facendo”.

E non è tutto: “Per quanto riguarda invece i controlli funzionali, Regione Lombardia sta bloccando, in sede di Conferenza Stato-Regioni, il riparto delle risorse con la solita stucchevole polemica politica – prosegue Girelli –. Più di 6 milioni di euro sono pronti per essere distribuiti alle Apa, soldi che rappresenterebbero una vera e propria boccata d’ossigeno per il sistema. Perciò, Fava la smetta con queste polemiche di natura politica, capisca che le elezioni sono finite e che sta giocando sulla pelle di lavoratori di indubbia competenza e di un capitale umano che una volta perso non tornerebbe più. Non avere queste 400 alte professionalità per il mondo agricolo significherebbe l’interruzione di un servizio di qualità che garantisce sicurezza e tipicità non solo agli allevatori, ma soprattutto, in fondo alla filiera, ai consumatori finali, quindi, a tutti i cittadini lombardi”, conclude il consigliere Pd.

Gestore unico, al via la costituzione di Acque bresciane

in Economia/Istituzioni by

L’Assemblea dei Sindaci del Comitato d’Indirizzo di Controllo della Società Gestore Unico Acque Bresciane s.r.l ha dato il via oggi al primo passaggio formale e sostanziale per la costituzione della società pubblica per la gestione del servizio idrico integrato in provincia di Brescia.

Il Consigliere delegato Michele Gussago ha ricordato, nel corso dell’Assemblea, i requisiti per l’affidamento della costituenda società pubblica:

– Società partecipata interamente da Enti Pubblici in via diretta o indiretta

– Società che gestisca soltanto il sistema idrico integrato

– Società che abbia l’esercizio del Controllo Analogo, l’organismo dei Comuni che controlla gli indirizzi e gli obiettivi della società.

“Un risultato importante – ha dichiarato il Presidente Mottinelli – che ci consente ora di superare le infrazioni comunitarie e di fare gli investimenti necessari al territorio”.

Attraverso l’assemblea odierna prende il via la creazione di un soggetto controllato dai Comuni e dalla Provincia che si occuperà del servizio idrico nei Comuni gestiti dalle società pubbliche territoriali.

“Ora – ha dichiarato il Consigliere Gussago – si reperiranno le risorse necessarie per affrontare investimenti importanti, depurazione, fognature, su cui il territorio ha un forte ritardo. Le nostre società bresciane stanno valutando con periti ed esperti nominati dalle parti il patrimonio da conferire”.

Entro il prossimo autunno si completeranno i conferimenti, così che la società sia operativa all’inizio del 2017.

“Oggi abbiamo raggiunto un importante obiettivo – ha sottolineato il Vice Presidente Alessandro Mattinzoli – un lavoro durato mesi che ora ci consentirà di lavorare in modo operativo nell’interesse del territorio.

“L’auspicio – ha concluso Gussago – è che i Comuni che ancora non hanno aderito affrontino l’argomento nei Consigli Comunali per dare voce al proprio territorio, in modo da non essere gestiti dagli altri Comuni, ma avere un ruolo attivo”.

Sanità, Rolfi: al via osservatorio permanente con parti sociali per monitoraggio situazione personale dipendente

in Economia/Evidenza/Istituzioni/Sindacati by

Si è svolto nella mattinata di oggi, presso la sede territoriale di Regione Lombardia a Brescia, l’incontro tra i consiglieri regionali bresciani e i sindacati (Cgil,Cisl e Uil) in rappresentanza dei lavoratori bresciani del comparto socio sanitario. L’incontro, richiesto dalle parti sociali, è servito a mettere in evidenza la situazione di forte difficoltà in cui si trovano i dipendenti del settore a causa dell’elevata presenza di contratti a tempo determinato, della carenza di organico, dell’età media avanzata e della differenza di turn over tra pubblico e privato.

“Si tratta di problemi reali – spiega Fabio Rolfi, presidente della Commissione Sanità del Pirellone  – che determinano un carico di lavoro enorme, spesso improprio, cui occorre porre rimedio nell’attuazione delle legge 23, che sta innovando il sistema socio-sanitario lombardo portandolo nella direzione di un nuovo rapporto con il territorio.”

“Per queste ragioni ho proposto la costituzione di un osservatorio territoriale permanente della Sanità bresciana, composto dai consiglieri regionali e dalle parti sociali, con l’obiettivo di monitorare l’andamento locale della riforma, con particolare riferimento alla situazione dei lavoratori dipendenti. Questo osservatorio servirà per individuare le proposte necessarie a migliorare le condizioni di lavoro di chi garantisce ogni giorno cure e assistenza i ai bresciani. In questo senso la conoscenza approfondita del settore che le parti sociali hanno risulta essere fondamentale per studiare modalità e risorse per consentire ai lavoratori del comparto migliori condizioni. Diventa quindi strategico – conclude l’esponente leghista – fare sistema, ed è proprio questo il senso della mia proposta.”

Commercio, Parolini: riconosciuti sei nuovi negozi storici

in Commercio/Economia/Istituzioni by

“Sei negozi riconosciuti in provincia di Brescia, luoghi storici del commercio che in Lombardia rappresentano un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare e sostenere, perché sono punti di riferimento ed elementi di attrattività per i centri urbani. E poi dietro queste insegne molte volte ci sono storie di vita veramente significative, che raccontano l’identità regionale e un modo di fare attività economica in grado di durare nel tempo, nonostante i morsi delle crisi e i rapidi cambiamenti imposti dal mercato”. Così Mauro Parolini, assessore al Sviluppo economico, annunciando il riconoscimento e l’ inserimento nell’apposito Registro regionale di 49 nuove attività, di cui 6 nella provincia di Brescia.

NEGOZI STORICI – “È dal 2004 – ha aggiunto Parolini – che Regione Lombardia, in accordo con gli enti locali e le associazioni di categoria, ha istituito questo riconoscimento proprio per tener viva la memoria e premiare la professionalità di quelle generazioni di imprenditori che da più di cinquant’anni hanno saputo unire tradizione e innovazione e creare con il loro servizio un valore per le comunità di riferimento. ”.

IMPEGNO REGIONE – “Quello del riconoscimento e del sostegno alle attività storiche – ha concluso Parolini – è solo una delle iniziative inserita in un ampio contesto di misure e di incentivi economici che l’assessorato allo Sviluppo economico ha messo in campo per il settore del commercio sul fronte della lotta alla contraffazione, all’abusivismo e alla desertificazione commerciale, per il sostegno di interventi specifici di riqualificazione e sicurezza degli esercizi commerciali, oltre che per la valorizzazione di quei negozi e reti di attività commerciali che si sono distinti per la capacità di generare attrattività con iniziative di marketing e strategie di vendita innovative”.

Di seguito l’elenco dei nuovi negozi storici:

– Bagnolo Mella, Bonini Frutta (1936)

– Lograto, Bar Gelateria Dora (1945) e Forneria Galli (1947)

– Lonato, Trattoria Milani (1964)

– Salò, Bonuzzi (1963)

Cominelli (Pd): sostegno totale ai lavoratori Auchan di Mazzano

in Commercio/Economia/Istituzioni/Sindacati by

“Il mio totale sostegno alle forze sindacali di CGIL CISL e UIL oggi in presidio all’Auchan di Mazzano. Si parla di una situazione che presenta diversi punti di criticità e che stando ai sindacati non riguarda solo il rapporto lavorativo tra i dipendenti del bresciano e la multinazionale francese, ma anche le provincie di  Taranto e Torino dove analogamente sono state riscontrate delle evidenti  forzature nell’interpretazione delle norme vigenti.  In più di un caso sono stati eseguiti trasferimenti e sospensioni fortemente dannosi per i lavoratori, sfociati in vertenze e mobilitazioni che si protraggono da più di un anno e mezzo. Va ricordato che i lavoratori di questi centri commerciali sono costretti a turni di lavoro pesanti, spesso senza giorno di pausa settimanale e non congruamente retribuiti.

Il mio auspicio è che quanto prima si metta mano al contratto nazionale, per porre definitivamente la parola fine a questo modo di operare e consegnare ai lavoratori i meritati diritti ”.

E’ la dichiarazione della parlamentare bresciana del PD Miriam Cominelli.

Dalla Regione altri 1,3 milioni di euro per il sociale

in Economia/Istituzioni/Solidarietà by

“L’intervento approvato oggi mette a disposizione 1,3 milioni di euro, che si aggiungono agli 1,8 precedentemente stanziati, per un totale di 3,1 milioni, per finanziare progetti finalizzati al recupero e alla prevenzione di persone a rischio di esclusione sociale con particolare riferimento ai giovani piu’ fragili, anche abusatori di sostanza, o senza fissa dimora”. Lo ha detto l’assessore al Reddito di autonomia e Inclusione sociale di Regione Lombardia Giulio Gallera nel corso della conferenza stampa dopo Giunta, commentando l’approvazione della delibera con la quale vengono stanziati 1,3 milioni di euro dell’Asse II del Programma operativo regionale (Por), cofinanziato dal Fondo sociale europeo(Fse), riguardante inclusione sociale e lotta alla poverta’.

IMPEGNO REGIONE – “Una misura – ha rimarcato l’assessore – che evidenzia l’azione puntuale, precisa, e concreta, di Regione Lombardia nell’inclusione sociale e un’attenzione specifica per le aree urbane che presentano zone a rischio su cui intende agire per migliorarne le condizioni ambientali e di contesto. Un lavoro cominciato alcuni mesi fa che va ora a coprire tutte le aree urbane della nostra regione”.

DESTINATARI – “I destinatari diretti – ha spiegato – , come detto, sono i giovani e le persone a rischio di grave marginalita’, anche abusatori di sostanze, che possono essere causa di conflitti sociali, ma sono anche destinatari indiretti i cittadini dei quartieri o dei territori in cui si realizzeranno i progetti sperimentali”.

AZIONE SUSSIDIARIA – “Poiche’ Regione Lombardia opera una politica sussidiaria – ha continuato – i soggetti beneficiari sono i singoli Comuni o Associati, gli enti accreditati per la gestione di Udo (Unita’ d’offerta) socio-sanitarie, quelli accreditati per Udo sociali, le Organizzazioni del III° settore iscritte nei registri regionali o Enti ecclesiastici riconosciuti, le Ats o Asst e altri Enti pubblici che operano a livello territoriale”.

AREE URBANE INTERESSATE E PROGETTI – Sono 10 le Aree urbane interessate dall’intervento approvato oggi – ha concluso l’assessore – che completa quello attivato lo scorso mese di marzo, con il quale erano stati stanziati 1,8 milioni di euro, per finanziare 22 progetti. Si tratta di Milano, Brescia per Valle Camonica, Como, Crema, Lecco, Lissone, Segrate, Varese, Vigevano e Voghera, per un totale di 13 progetti presentati, di cui 4 per Milano e 1 per tutte le altre province.

CONTRIBUTO E AREE URBANE – Il contributo e’ pari all’80% del progetto, fino a un massimo di 100.000 euro.

STRATEGIA POR FSE – “La strategia del Por Fse – ha concluso l’assessore – per rispondere alle nuove forme di marginalita’ e poverta’ e’ orientata a promuovere l’inclusione attiva e a favorire l’accesso a servizi sostenibili e di qualita’, in ambito sociale e sociosanitario, per ridurre i rischi di impoverimento maggiore. Essa, infatti, tiene conto del fatto che la poverta’, da fenomeno circoscritto, e’ diventata negli ultimi anni una minaccia per una parte consistente della popolazione, sia a livello europeo, sia sul territorio nazionale e regionale.

Dal Pirellone oltre 2 milioni ai progetti Feralpi di Lonati e Officine meccaniche di cazzago

in Acciaio/Bandi/Economia/Istituzioni by

L’assessore allo Sviluppo economico: “Interventi che sostengono investimenti per 5,5 milioni e tutelano più di 450 posti di lavoro nella nostra provincia”

Milano, 13 giu. – “Abbiamo stanziato oltre 2 milioni di euro sostenere due differenti progetti di sviluppo in grado di generare 5,5 milioni di investimento e, soprattutto, di tutelare più di 450 posti di lavoro nelle nostra provincia”. È quanto ha dichiarato Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico, annunciando l’approvazione odierna da parte della Giunta, su sua proposta con il concerto dell’assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation Luca del Gobbo, degli schemi di accordi per la competitività che Regione Lombardia con Feralpi Siderurgica S.p.A. Lonato e la società Castellini Officine Meccaniche S.p.A. di Cazzago San Martino, entrambe in provincia di Brescia.

STRUMENTI CHE RIVITALIZZANO ECONOMIA – “Con l’approvazione di questi nuovi provvedimenti salgono a 23 gli accordi di competitività deliberati dalla Giunta regionale e sostenuti finora con più di 35 milioni di euro. Un impegno molto importante da parte di Regione Lombardia che ha permesso di generare investimenti per oltre 85 milioni e di salvaguardare quasi 10mila posti di lavoro, confermando questi strumenti come azioni di sinergia tra pubblico e privato in grado di rilanciare e rivitalizzare il nostro tessuto economico e produttivo”.

RICADUTE POSITIVE PER SIDERURGIA – “Attraverso questi accordi in particolare – ha spiegato l’assessore – Regione Lombardia si impegna a finanziare due interventi che prevedono di generare importanti ricadute nel settore della siderurgia e dell’industria collegata in termini di crescita e competitività, attivando nuove opportunità di sviluppo per la filiera coinvolta e per il territorio lombardo in termini di qualità occupazionale, produttività, sviluppo delle competenze tecniche, scientifiche e professionali, nonché di benessere”.

ACCORDI DI COMPETITIVITÀ – Gli Accordi di competitività sono strumenti negoziali che definiscono diritti e obblighi reciproci tra imprese, Regione ed Enti locali per rendere attrattivo il nostro territorio agendo su leve (semplificazione procedure, contributi per progetti di Ricerca e Innovazione, infrastrutture pubbliche, valorizzazione del capitale umano) che stimolano nuovi investimenti o favoriscono il mantenimento di quelli già esistenti.

CONTENUTO PROGETTO FERALPI SIDERURGICA/LONATO – Il progetto di ricerca denominato “FERALPI SIDERURGICA S.P.A.: UNA “FABBRICA INTELLIGENTE” PER L’EFFICIENTAMENTO E L’INNOVAZIONE (FAB.EF.IN.)”, prevede lo sviluppo di un innovativo sistema di laminazione a caldo che permetterà di laminare contemporaneamente 4 fili di acciaio al posto degli attuali 3; la progettazione e realizzazione di una macchina per ribobinare rotoli di acciaio con filo di diametro superiore ai 20 mm (la tecnologia attualmente in uso permette una lavorazione fino ai 16 mm); l’attivazione di un sistema di teleraffrescamento delle cabine elettriche a servizio degli impianti produttivi; lo sviluppo di un sistema per reiniettare la scoria bianca all’interno del forno elettrico ad arco al posto della calce e la realizzazione di un processo innovativo per la pulizia del rottame. È prevista inoltre la salvaguardia e il mantenimento di 100 posti di lavoro e dei livelli occupazionali attestati alla data del 1 luglio 2015 (pari a 362 lavoratori), oltre ad un incremento di 10 unità nell’arco di 24 mesi.

CONTRIBUTO REGIONALE – Il progetto prevede un investimento complessivo di euro 3.135.687,75 con un contributo regionale di euro 1.046.367,22.

CONTENUTO PROGETTO CASTELLINI OFFICINE MECCANICHE/CAZZAGO SAN MARTINO – Il progetto di ricerca denominato “HELASP – HIGH EFFICIENCY LASER FOR ADVANCED STEEL PRODUCTION”, prevede la realizzazione di un impianto in scala reale installato presso il nuovo sito produttivo della capofila che includerà tutte le soluzioni innovative perseguite durante lo sviluppo del progetto e sarà una valida piattaforma sperimentale, oltre che un dimostratore commerciale delle potenzialità della nuova linea di prodotti.

L’intervento prevede inoltre la salvaguardia ed il mantenimento dei livelli occupazionali alla data di inizio progetto, pari a 94 dipendenti, di cui 45 altrimenti delocalizzati, oltre ad un incremento di 8 unità entro il termine del progetto.

CONTRIBUTO REGIONALE – Il progetto prevede un investimento complessivo di euro 2.365.000,00, con un contributo regionale di euro 996.030,00.

Ricerca e innovazione, la Regione mette sul piatto 40 milioni a fondo perduto

in Bandi/Economia/Istituzioni by

Regione Lombardia – secondo quanto riporta il sito di Ibs – mette a disposizione 40 milioni di euro a valere sulle risorse del POR FESR 2014 – 2020 per la presentazione di progetti strategici di Ricerca , Sviluppo e Innovazione – attraverso accordi negoziali tra imprese e enti di ricerca e/o università, con ricadute sulla competitività del territorio lombardo ”.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre fino al 60% delle spese ammissibili per un importo massimo di 4,5 milioni di euro per progetto.

Beneficiari:
Imprese di qualsiasi dimensione, in partenariato (minimo due soggetti) con università e/o centri di ricerca. Entrambi i soggetti coinvolti devono avere sede operativa attiva in Lombardia o costituirne una al momento dell’erogazione del contributo.

Progetti ammissibili:
Progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione che sviluppino sia la parte di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale sia la parte di Innovazione, declinando l’integrazione degli obiettivi per il trasferimento dei risultati tecnico-scientifici e la loro valorizzazione in termini di mercato ed impatto sulla competitività del territorio lombardo. I progetti dovranno avere un investimento minimo di 5 milioni di euro e dovranno svilupparsi all’interno delle seguenti aree di specializzazione:

  • aerospazio;
  • agroalimentare
  • eco-industria;
  • industrie creative e culturali;
  • industria della salute;
  • manifatturiero avanzato;
  • mobilità sostenibile;
  • Smart Cities and Communities

Spese ammissibili:
Devono essere sostenute nell’arco massimo dei 30 mesi di durata del progetto. Almeno il 10% delle spese devono essere sostenute da organismi di ricerca.
Costi relativi a:

  • personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario in rapporto al loro impiego nel progetto, che non possono essere dipendenti del partner di progetto;
  • personale altamente qualificato messo a disposizione da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o una grande impresa;
  • strumentazione e attrezzature, nella misura e per il periodo di utilizzo nel progetto;
  • immobili (max 10%,nella misura e per il periodo di utilizzo nel progetto);
  • ricerca contrattuale, le conoscenze, brevetti acquisiti o ottenuti in licenza alle normali condizioni di mercato;
  • servizi di consulenza utilizzati ai fini del progetto;
  • ottenimento, convalida e difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
  • servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione;
  • spese generali (max 15% delle spese di personale, a forfait).

Valutazione:
I progetti che otterranno la più alta valutazione accederanno alla fase di negoziazione con Regione Lombardia per decidere:

  • percentuale di erogazione (max 3 tranche);
  • eventuali miglioramenti tecnici e progettuali;
  • eventuale coinvolgimento di altri soggetti e finanziatori nell’ambito del partenariato.

Tempistiche:
Le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 15 giugno 2016, fino al 29 settembre 2016. Gli esiti della valutazione saranno pubblicati entro il 30 gennaio 2017 ed entro il 30 maggio 2017 saranno firmati gli accordi tra il partenariato e Regione Lombardia.

Aumento dell’Iva per le coop sociali, Rolfi: al lavoro per evitare stangata

in Economia/Istituzioni/Solidarietà by

Regione Lombardia al lavoro per trovare una soluzione concreta ai disagi e alla perdita economica di cui sono vittima le cooperative sociali dopo l’aumento dal 4% al 5% dell’IVA inserito nella Legge di Stabilità 2016. Questa decisione, come hanno spiegato oggi i rappresentanti dell’Alleanza Cooperative Italiana Welfare ricevuti in audizione in Commissione Sanità, sta creando particolari problemi in termini di sostenibilità per le cooperative sociali che gestiscono servizi sociosanitari accreditati e contrattualizzati con la Regione, tanto più che l’aggravio dell’IVA riguarda e colpisce esclusivamente le cooperative sociali.

“Una possibile soluzione a questa questione –ha spiegato il Presidente della Commissione Sanità Fabio Rolfi (Lega Nord)- potrebbe essere quella di considerare la quota a carico del Servizio Sanitario Regionale al netto dell’IVA. Ciò porterebbe all’eliminazione delle differenze tra gli enti gestori derivante esclusivamente dagli obblighi fiscali a cui devono sottostare, tenuto conto anche della recente sentenza del Consiglio di Stato del dicembre 2015 nella quale si stabilisce espressamente che per evitare disparità di trattamento nelle gare di appalto i prezzi devono essere intesi sempre al netto dell’IVA”. Il Presidente Rolfi informerà oggi stesso dell’esito dell’audizione l’Assessore regionale all’Economia Massimo Garavaglia, con il quale nei prossimi giorni cercherà di definire una possibile soluzione: oggi per la gestione dei servizi contrattualizzati le cooperative sociali attingono al fondo sanitario regionale per un valore complessivo di circa 200 milioni di euro, dei quali 62 per la disabilità, 80 per l’assistenza alla popolazione anziana e 30 per la psichiatria.

Durante la seduta odierna di Commissione è stato quindi calendarizzato il lavoro dei prossimi mesi, che sarà incentrato soprattutto sull’esame del progetto di legge 228ter con la cui approvazione si completerà la riforma della sanità lombarda. Dopo l’approvazione in Commissione del progetto di legge 228bis inerente la salute mentale e la veterinaria, ora saranno affrontati i capitoli che interessano il ruolo delle farmacie, i rapporti con le Università, la cura del diabete, le malattie rare e i servizi necrofori: relatore di questo progetto di legge è stato confermato Angelo Capelli (NCD), con l’obiettivo di portare il provvedimento in Aula nell’autunno prossimo.

Mercoledì 15 giugno si insedierà il gruppo di lavoro sul progetto di legge che introduce misure per il sostegno al reddito, presieduto da Fabio Fanetti (Lista Maroni): hanno già fatto pervenire la loro adesione al gruppo i Consiglieri Angelo Capelli (NCD), Silvana Santisi Saita (Lega Nord), Antonio Saggese (Lista Maroni), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), Marco Carra (PD), Umberto Ambrosoli (Patto Civico), Paola Macchi e Dario Violi (M5Stelle).

Infine in Commissione sono stati presentati questa mattina altri due progetti di legge che il Presidente Rolfi auspica siano portati all’approvazione del Consiglio entro metà luglio. Il primo, che prevede contributi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno delle residenze sanitarie per anziani, ha come relatrice Elisabetta Fatuzzo (Pensionati). Il secondo, di cui è relatore Federico Lena (Lega Nord), introduce nuove disposizioni per la promozione della lingua dei segni italiana e della LIS tattile, nonché per la rimozione delle barriere della comunicazione: su questo provvedimento sono state programmate le prime audizioni già per lunedì 13 giugno.

Alla seduta odierna ha partecipato nei posti riservati al pubblico una delegazione dell’associazione regionale dell’ENS (Ente Nazionale Sordi).

Regione, nominata la nuova agenzia anticorruzione

in Economia/Istituzioni by

Il Consiglio regionale ha approvato la composizione dell’Arac (Agenzia regionale anticorruzione), ratificando la precedente delibera della Giunta regionale. Il ruolo di presidente sarà rivestito da Francesco Dettori, mentre i componenti del direttivo sono Giovanna Ceribelli, Maria Dinatolo, Sergio Arcuri, Gianfranco Rebora. Dettori, magistrato e Consigliere della Corte d’Appello di Milano dal 1989 al 1992, è stato Procuratore della Repubblica aggiunto presso il Tribunale di Milano dal 1992 al 2005, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio dal 2005 al 2012 e poi Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo dal 2012 al 2015. PD, Patto Civico e Movimento 5 Stelle non hanno partecipato al voto sostenendo di non avere un quadro preciso delle modifiche che la Giunta apporterà all’Arac in accordo con le indicazioni del Governo.

Mario Lucio Reduzzi, in vece, è stato nominato componente effettivo del Collegio sindacale di Arexpo in sostituzione di un membro dimissionario.

Cartella sanitaria elettronica e promozione della cultura della legalità nelle carceri lombarde. Realizzare un sistema informatico nazionale della sanità penitenziaria e promuovere la cultura della legalità anche nelle carceri lombarde. E’ questa la sollecitazione contenuta in due Risoluzioni approvate dall’Aula all’unanimità. La proposta di un sistema informatico nazionale connesso con le Regioni mira ad assicurare la condivisione dei dati relativi alla salute dei detenuti tra le Asl e le Istituzioni carcerarie, anche attraverso la realizzazione del diario clinico previsto nell’accordo della Conferenza unificata tra Stato Regioni del 2009, ai fini della conoscenza, della prevenzione e dell’appropriatezza delle cure. La promozione di azioni per la diffusione della cultura della legalità è, invece, finalizzata alla prevenzione dei comportamenti devianti soprattutto nei giovani, con il coinvolgimento di detenuti in permesso e del personale di polizia penitenziaria. I documenti sono stati illustrati dal relatore Fabio Fanetti (Lista Maroni), presidente della Commissione Carceri. Si chiede alla Giunta di attivarsi presso l’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia e il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria per implementare progetti già attivati per gli incontri con i detenuti in permesso e gli operatori penitenziari nelle scuole.

Crespi d’Adda. La riqualificazione del Villaggio operaio di Crespi d’Adda deve ripartire, dopo la battuta d’arresto dovuta alle divergenze fra l’operatore privato e l’amministrazione comunale. E’ la volontà del Consiglio, che ha approvato la Risoluzione illustrata da Roberto Anelli (LN). Il villaggio industriale ottocentesco è stato un microcosmo autosufficiente, realizzato con estrema razionalità da un’imprenditoria illuminata secondo uno schema urbanistico di ispirazione inglese – come ha ricordato il relatore e come hanno sottolineato anche i consiglieri Lara Magoni (Lista Maroni), Roberto Bruni (Patto Civico), Silvana Santisi Saita (LN), Mario Barboni (PD), Dario Violi (M5S) – e fa parte del patrimonio mondiale Unesco quale “più completo e meglio conservato villaggio operaio del Sud Europa”. L’iter di riqualificazione è iniziato nel 2015, con un protocollo d’intesa fra la società proprietaria della fabbrica del gruppo Percassi e l’amministrazione comunale di Capriate San Gervasio (BG). Il consiglio ha invitato la Giunta a promuovere un accordo di programma fra i soggetti interessati e a coordinare le procedure di valutazione dell’intervento “in modo da appianare le divergenze e raggiungere un’intesa che contemperi l’interesse privato con il miglior interesse pubblico”, con attenzione all’impatto ambientale e viabilistico. “La mancata conservazione del sito” si osserva nella risoluzione “rischia di determinare una perdita culturale inaccettabile per l’intera comunità”. Il progetto si estenderebbe su una superficie di circa 125.000mq, che comprende l’area della fabbrica (90.000mq) e degli ex –orti (35.000 mq) e dovrebbe prevedere la creazione di un polo terziario e commerciale, servizi, un’area produttiva e una parte ricettiva e museale, oltre a un parcheggio ed aree verdi.

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