Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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Istituzioni

Formazione professionale, la Regione investe 300 milioni all’anno

in Economia/Formazione/Istituzioni/Regione by
Formazione-professionale

Un miliardo e trecento milioni di euro. Sono questi i fondi investiti per la formazione professionale nel quadriennio 2013/2017 dalla Regione Lombardia. Con una media di oltre 300 milioni all’anno.

I giovani apprendisti assunti sono passati dai 110 nel 2013 ai 2.600 nel 2016. I qualificati e diplomati negli istituti di formazione sono passati da 13.724 per il biennio 2012/2013 a 21.892 nel biennio 2015/2016.

Piu’ che soddisfacenti – secondo una nota diffusa dal Pirellone – gli esiti occupazionali, certificati da
un’indagine di Eduscopio, secondo cui a 12 mesi dal conseguimento della qualifica di operatore hanno trovato un impiego quasi 14.800 ragazzi. Di questi, particolarmente lusinghieri i risultati dei giovani specializzati nel settore meccanico, occupati nel 58% dei casi; di quelli che hanno scelto il settore edile, occupati nel 53% dei casi, e degli operatori elettrici, occupati nel 41%.

Dalla Regione 1,7 milioni per le aziende vitivinicole

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Bandi/Economia/Evidenza/Istituzioni/Regione by
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Con un provvedimento approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, sono stati stanziati 1,7 milioni di euro per il settore vitivinicolo.
Destinatari del provvedimento micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione, grandi imprese con meno di 750 occupati e un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.

“In tempi record abbiamo aperto la misura investimenti sull’ocm del settore vitivinicolo – ha commentato l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava – che da tempo i nostri viticultori aspettavano. La conferenza Stato – Regioni si e’ pronunciata il 2 febbraio e noi, la settimana dopo, abbiamo scelto di aprire il bando che andra’ incontro alle sempre forti esigenze di ammodernamento degli impianti e di commercializzazione del vino, in una logica che tenda a privilegiare l’aumento della competitivita’ di una regione come la Lombardia sempre piu’ leader sui mercati nazionali e internazionali per produzione qualitativa e non per quantita’”.

SOSTEGNO A COMMERCIALIZZAZIONE – I contributi previsti sono finalizzati a investimenti, materiali e immateriali, in impianti di trattamento, infrastrutture vinicole e per interventi finalizzati alla commercializzazione del prodotto. Il contributo e’ destinato a coprire spese per investimenti tra i 5.000 e i 200.000 euro, con un sostegno massimo del 40 per cento per le piccole e medie imprese, e un 20 per cento massimo per le imprese piu’ grandi.

“Ancora un volta – ha detto il presidente della Giunta regionale Roberto Maroni, presentando il provvedimento nella conferenza stampa dopo giunta – dimostriamo attenzione alle piccole aziende, che fanno piu’ fatica e hanno bisogno di maggiore aiuto”.

Open Innovation, in Lombardia attivati investimenti per 280 milioni

in Economia/Istituzioni/Regione/Startup by
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Ammontano già a 280 milioni di euro gli investimenti generati dalla legge regionale “Lombardia è Ricerca e Innovazione”, approvata lo scorso novembre. E’ uno dei dati significativi emersi in occasione del convegno “Open Innovation in Lombardia: la sfida del partnenariato pubblico-privato”.  L’evento, ospitato questa mattina nella cornice del Belvedere Jannacci  a Palazzo Pirelli, è stato l’occasione per promuovere la legge e confrontarsi con la realtà di importanti imprese, mondo universitario e start up. Come hanno ricordato il Presidente della Commissione Attività Produttive, Pietro Foroni, il relatore della legge, il Consigliere Mauro Piazza, e l’assessore alla Open Innovation, Luca Del Gobbo, la legge finanzia l’acquisto di soluzioni innovative, accordi per la ricerca, l’accesso a open e big data (1 miliardo i dati in possesso di Regione Lombardia), lavori di ricerca, infrastrutture digitali, no tax area.

Coordinati dal giornalista del Sole 24 Ore, Andrea Biondi, si sono confrontati portando esperienze, numeri e aspettative, Alessandro Magnino (Vodafone), Giuseppe Gammariello (Altran Italia), Alessandro Capuzzello (RTI – Mediaset), Flavio Manenti (Politecnico Milano e Technical University di Berlino), Ottavio Crivaro (Moxoff spa e Mathesia rsl).

La Lombardia raccoglie la sfida dell’innovazione e lo fa in modo originale attraverso la sfida del partenariato – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo –  Il sostegno all’innovazione non può arrivare solo dai contributi dello Stato: dobbiamo mettere in moto una rete che sappia dal basso mioltiplicare l’investimento. In Lombardia spendiamo nella ricerca 450 euro all’anno per cittadino, registrando in alcuni casi un gap anche di 14 miliardi rispetto ad altre regioni europee: per colmare questo divario serve un approccio sussidiario che consenta dal basso, a partire dalla rete promossa dalla Regione, di animare tutte le iniziative messe in campo. La legge va in questa direzione e ha già consentito di attivare investimenti per 280 milioni di euro”.

“Siamo l’unica regione italiana ad avere una legge che supporta l’innovazione e la ricerca, e questo è un segnale di attenzione che diamo alle imprese e al territorio – ha detto Pietro Foroni, Presidente della IV Commissione Attività Produttive e Occupazione del Consiglio regionale della Lombardia – Conosciamo le nostro eccellenze e non vogliamo che progetti ambiziosi e concreti, a partire dalla ricerca in campo sanitario, rimangano nel cassetto. Questa legge serve a fare in modo che il supporto della Regione, sia alle realtà avviate che alle tante start up, sia immediato ed efficiente. E questo convegno è la prova tangibile della volontà di creare una rete con imprese e università per fare ricerca finalizzata al benessere dei cittadini”.

In Lombardia esiste un vero e proprio ecosistema della ricerca e innovazione, composto da eccellenti università e centri di ricerca, aziende di assoluta qualità che rappresentano il valore aggiunto per il sistema Paese – spiega il Consigliere regionale Mauro Piazza, relatore della legge – Con questa legge andiamo a potenziare l’investimento regionale in questo settore così da favorire la competitività del sistema economico-produttivo, la crescita del capitale umano e il benessere sociale e la qualità dei servizi erogati ai cittadini  e alle imprese. Tra gli elementi qualificanti spiccano una dotazione finanziaria di poco meno di 350 milioni di euro in sette anni tra fondi europei e risorse di Regione Lombardia”.

L’assessore Luca Del Gobbo ha ricordato un aspetto della legge: l’introduzione di una “No tax area” per chi investe in ricerca e innovazione per favorire l’insediamento di imprese innovative nell’area Expo attraverso la defiscalizzazione delle imposte regionali, comunali e statali. “Questo – ha spiegato Del Gobbo – è uno degli altri tasselli che stiamo mettendo a punto per far crescere ancora di piu’ le nostre imprese aumentando, allo stesso tempo, il benessere dei nostri cittadini“.

Prima delle conclusioni del Presidente Foroni, Marcel Patrignani, Chairman e Ceo di Altran Italia (società che ha collaborato con la IV Commissione nell’organizzazione dell’evento) ha ricordato la volontà di investire in Lombardia con l’assunzione di 220 nuovi ingegneri in un anno e l’orgoglio del progetto made in Italy che ha portato alla realizzazione di una stampante 3D utilizzabile nello spazio.

Stampare in 3D nello spazio. Il sala era esposta anche “Portable on Board Printer 3D”, la stampante 3D che lo scorso 2 febbraio 2016 è entrata in funzione sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il progetto è stato realizzato da Altran Italia in collaborazione con Thales Alenia Space e Istituto Italiano di tecnologia (IIT) e sotto il coordinamento dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Portable on Board Printer 3D è  il primo esperimento europeo di additive manufacturing nello spazio.

Lombardia, in 5 anni 100 nuove multinazionali con 800 addetti: una ogni due settimane

in Economia/Finanza/Istituzioni/Mauro Parolini/Personaggi/Regione by
Nella foto: Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia​​, Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di commercio di Milano - www.bsnews.it

Presentata oggi la Milano la quinta edizione degli AttrAct Invest in Lombardy Days. Alla conferenza stampa di lancio dell’iniziativa sono intervenuti Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia e Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di commercio di Milano.

La manifestazione è promossa da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e dal Sistema Camerale lombardo, con il supporto di Promos – l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano e realizzata da Invest in Lombardy, servizio responsabile per l’attrazione di investimenti esteri in Lombardia. Si tratta del più importante momento di confronto sugli investimenti esteri a livello locale e nazionale, oltre che di un’occasione di networking tra imprese multinazionali, istituzioni locali e nazionali, economisti, professionisti, banche e imprese. Previsti 2 giorni di eventi, con l’intervento di oltre 100 relatori e 300 partecipanti attesi fra aziende, policy maker, investitori e young leaders.

Tra gli eventi in programma il seminario dal titolo “AttrACT: l’attrazione degli investimenti per la crescita dell’economia lombarda”, che si terrà domani, 7 febbraio, dalle 14,00 alle 16.00, presso la Sala Biagi di Palazzo Lombardia, con la partecipazione, tra gli altri, del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto.

Per offrire nuove opportunità agli investitori interessati ad insediarsi sul territorio lombardo, Regione Lombardia ha definito un nuovo progetto denominato AttrACT.

Il progetto, presentato quest’oggi in conferenza dall’Assessore Parolini, ha l’obiettivo di coinvolgere 70 comuni lombardi nell’identificazione e valorizzazione delle opportunità di investimento ed insediamento sul territorio regionale, tramite degli Accordi per l’Attrattività stipulati proprio tra Regione Lombardia e i singoli Comuni. Attraverso il progetto AttrAct vengono messi a disposizione 10 milioni di euro per servizi, incentivi e azioni di sistema.

In particolare, saranno oggetto dell’Accordo:

–          gli interventi che il Comune si impegna ad adottare per la definizione di un contesto chiaro

per l’investitore in termini di tempi, spazi e costi;

–          le opportunità di insediamento produttivo o turistico, idonee ad alimentare una base di dati regionale da presentare a potenziali investitori.

Il progetto AttrACT si sviluppa attraverso le seguenti 3 linee di indirizzo:

  1. Accordi per l’Attrattività e valorizzazione dell’offerta territoriale: ha l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese un contesto chiaro (tempi, incentivi, eccellenze, spazi, opportunità,…) per chi vuole investire in Lombardia, grazie anche all’aggregazione di stakeholder territoriali (tra i quali Camere di Commercio, Vigili del Fuoco, Soprintendenze, Enti SIREG, le associazioni e le aggregazioni imprenditoriali e della cooperazione, gli ordini professionali, le istituzioni del credito e della finanza, gli Enti di formazione e della ricerca) che si impegnino a facilitare la finalizzazione degli investimenti;
  1. Reshoring: mira a sostenere il rientro sul territorio lombardo di attività e fasi della produzione precedentemente delocalizzate;
  1. Attrazione di investimenti a seguito di Brexit: si propone di cogliere le opportunità per la Lombardia nell’attrazione di nuovi capitali dal Regno Unito dopo la “Brexit”, attraverso la definizione e l’implementazione di una strategia di comunicazione efficace verso operatori del Regno Unito e la realizzazione di azioni promozionali, ad hoc, con l’obiettivo di presentare la Lombardia quale sede ideale per un investimento.

“L’assessorato allo Sviluppo economico sta lavorando alla creazione di un nuovo ecosistema amico dell’impresa, una rete di accoglienza dove la Pubblica Amministrazione non è vista come un ostacolo all’iniziativa imprenditoriale, ma come un fattore di efficienza in grado di facilitarla – spiega Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – Lo abbiamo fatto attraverso questa misura che abbiamo chiamato AttrACT e che sarà la protagonista di questa edizione. Un impegno sostenuto con 10 milioni di euro, che prevede una sorta di contratto con i Comuni per attrarre investimenti produttivi, contare su tempi certi, accompagnare gli investitori, offrire oneri calmierati e, soprattutto, generare nuove opportunità occupazionali.

“Il Sistema camerale lombardo, insieme a Regione Lombardia, già da alcuni anni opera attivamente per favorire gli investimenti esteri sul territorio con risultati importanti e significativi –  dichiara Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia – La Lombardia presenta caratteristiche e peculiarità che la rendono apprezzabile per gli investitori: disponibilità di risorse umane altamente qualificate, un sistema formativo efficiente con la presenza di 13 Università diffuse sull’intero territorio regionale; concentrazione di un numero rilevante di imprese nei più diversi settori, che costituiscono una formidabile rete di subfornitura e di servizi e un sistema istituzionale particolarmente attento alle esigenze delle imprese. Con il progetto AttrAct, fortemente voluto da Regione e che prevede l’importante coinvolgimento dei Comuni – conclude Auricchio – vogliamo ulteriormente potenziare l’offerta di spazi e di nuove opportunità per chi vuole investire in Lombardia”.

“Migliorare l’attrattività significa generare sviluppo economico per le imprese del territorio e favorire l’occupazione – spiega Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di commercio di Milano – e la Regione Lombardia, insieme alle Camere di commercio, hanno investito molto nel corso degli ultimi anni per favorire i flussi sul territorio di capitale umano e capitale finanziario. In questo senso, l’attività di Invest in Lombardy è risultata determinante, con oltre 737 aziende estere supportate nel loro investimento negli ultimi 4 anni. Oggi cogliamo con grande entusiasmo la nuova sfida lanciata da Regione Lombardia col progetto AttrAct, al quale collaboreremo con la consapevolezza che si tratta di un ulteriore volano per rendere il territorio più attrattivo e per far crescere il brand Lombardia nel mondo”.

L’eccellenza lombarda attrazione per gli investimenti esteri in Italia

La Lombardia produce quasi il 22% del PIL nazionale. Il prodotto interno lordo pro-capite lombardo supera del 27% il PIL pro-capite medio dell’UE a 28 Paesi. In Lombardia c’è un alto tasso di imprenditorialità: nelle Regione sono infatti attive oltre il 15,8% delle imprese attive nell’intero Paese e danno lavoro a 3.769.029 addetti. Le esportazioni lombarde sono il 26,9% delle esportazioni totali nazionali. Il tessuto imprenditoriale lombardo è formato per il 99% da piccole medie imprese e occupano il 71,1% degli addetti totali. La Regione può garantire capitale umano qualificato grazie a 13 università, 500 Centri di R&D (pubblici e privati) e 6 Parchi scientifici e tecnologici.

Invest in Lombardy

Invest in Lombardy è il servizio responsabile per l’attrazione di investimenti esteri in Lombardia. Il progetto è promosso da Unioncamere Lombardia, dal Sistema Camerale lombardo e da Promos – l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano insieme a Regione Lombardia.

Un network regionale che supporta il mondo imprenditoriale, fornendo l’assistenza necessaria alla finalizzazione dell’investimento estero sul territorio. Land in Lombardy è il programma dedicato a tutti gli investitori stranieri interessati a scoprire e a sondare le numerose opportunità di investimento della Lombardia.

 

Dal 2012 ad oggi Invest in Lombardy ha supportato 737 aziende estere che hanno investito in Lombardia con progetti in 57 settori diversi, contribuendo alla finalizzazione di 96 investimenti finalizzati sul territorio lombardo.

Invest in Lombardy è anche un esempio virtuoso di partnership pubblico – privata: nel 2016 sono state 22 le società private (società di consulenza, studi legali, banche, società di Real estate, società di ricerca personale, commercialisti) che hanno aderito al network Partner Program di Invest in Lombardy e che sono al fianco di Promos nel lavoro quotidiano di supporto agli investitori esteri.

Dati 2012 -2016

  • 1 roadshow all’estero al mese organizzato, con oltre 2.000 investitori incontrati;
  • Ogni 17 minuti un’azienda nel mondo entra in contatto con Invest in Lombardy tramite i diversi canali (scouting, desk esteri, road show, attività web);
  • 24 nuove imprese contattate ogni giorno con le attività di scouting;
  • 2 imprese estere assistite ogni giorno;
  • Una media di 18 ore di assistenza gratuita per ogni impresa;
  • 2 investimenti finalizzati ogni mese;
  • 112 euro di investimenti generati per ogni euro investito nel progetto Invest in Lombardy.

 

Dati luglio 2012 – dicembre 2016

  • 737 aziende estere che hanno investito in Lombardia con progetti in 57 settori diversi;
  • Principali settori: Automotive, Farmaceutico, Biotecnologie, Ict, Medicale, Energia;
  • Tra i progetti a maggior contenuto tecnologico, oltre il 40% sono nel campo della salute (farmaceutici, biotecnologie, medicale), il 15% progetti ICT, il 17% nel settore energetico, il 15% automotive;
  • Sono stati finalizzati 96 investimenti;
  • Le aziende supportate hanno investito oltre 120 milioni per lo start up e hanno creato 800 nuovi posti di lavoro;
  • Il 37% degli investitori che hanno finalizzato il proprio investimento è europeo, il 28% viene dai Bric, il 20% da USA, Giappone e Corea;
  • Per ogni euro di soldi pubblici investiti nel progetto siamo stati in grado di portare 112 euro di investimenti esteri sul territorio.

Parolini: il turismo vale il 10 per cento del Pil lombardo

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“Regione Lombardia lavora sull’integrazione dell’industria del turismo con quella culturale per aumentare l’attrattivita’. Il turismo produce oltre il 10 per cento del Pil della Lombardia e del nostro Paese. E’ in crescita molto di piu’ che il resto dell’economia, per questo ha bisogno di mettere a sistema tutte offerte per dare al turista cio’ che cerca: esperienza”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini intervenendo, questa mattina, a Palazzo Lombardia, all’evento ‘Sinergie tra industrie culturali e creative e turismo come vola’no per crescita e occupazione in Europa: un nuovo
partenariato tra pubblico e privato’, organizzato dalla Commissione Europea, il Ministero dei Beni culturali e della Attivita’ culturali e del Turismo e la Regione Lombardia, al quale era presente il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

LOMBARDIA TERRA DI GRANDI RISORSE – “La Lombardia e’ terra di grandi risorse – ha sottolineato l’assessore -. E’ patria del turismo, del design, della cultura. Compito delle istituzioni e’ mettere a sistema queste ricchezze. Regione sta lavorando intensamente verso questo obiettivo. Per essere visibili e competere sul mercato globale abbiamo, infatti, bisogno di rendere piu’ attrattiva la nostra offerta turistica. Perche’ oggi il turista e’ attratto da originalita’, creativita’, differenza e la bellezza. Tutti elementi presenti nella nostra regione e che noi stiamo valorizzando”.

SMART FASHION DESIGN- “Si inquadra in questa strategia – ha concluso Parolini – anche la misura ‘Smart Fashion Design’ che aiuta, con contributo a fondo perduto, progetti di sviluppo
sperimentale di innovazione per industrie creative e culturali. Una iniziativa che ha avuto una risposta talmente straordinaria da spingerci a piu’ che raddoppiare i fondi stanziati inizialmente, fino ad arrivare a 32 milioni. Siamo convinti, infatti, che la vitalita’ delle nostre imprese debba essere aiutata dagli Enti pubblici, da Regione Lombardia, e anche dall’Unione europea”.

Sicurezza nei negozi, la Regione mette sul piatto altri 300mila euro

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“Un incremento della dotazione economica che permette di finanziare tutte le imprese ammesse e non finanziate per esaurimento delle risorse, oltre 90 attivita’, raggiungendo cosi’ con questa misura oltre 700 commercianti ed artigiani che possono contrare su un contributo fino a 5.000 euro a fondo perduto per sostenere l’acquisto e l’installazione di sistemi innovativi di sicurezza nelle loro attivita’ come: telecamere, antifurto o sistemi anti intrusione”. E’ quanto ha dichiarato oggi l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini annunciando l’approvazione da parte della Giunta
dello stanziamento di ulteriori 300 mila euro, sostenuto congiuntamente da Regione Lombardia e dal sistema camerale, per la misura ‘Impresa sicura, contributi per investimenti innovativi finalizzati all’incremento della sicurezza a favore delle micro e piccole imprese commerciali e artigiane’.

SOSTEGNO A COMPARTO – “I negozi di vicinato sono spesso esposti ad odiosi episodi di microcriminalita’; gli ultimi dati – ha sottolineato l’assessore – descrivono infatti un quadro preoccupante nella nostra regione con piu’ di 20 mila denunceraccolte dalle forze dell’ordine. Di fronte a questa situazione abbiamo quindi pensato di rilanciare il nostro sostegno al comparto, con questo bando giunto alla sua seconda edizione, e rimarcare con forza la vicinanza ai titolari di esercizi commerciali e agli artigiani, soprattutto in un momento in cui perdura la crisi dei consumi”.

UNIONCAMERE – “Gli esercizi commerciali – ha ricordato il presidente di Unioncamere Lombardia Giandomenico Auricchio – sono un importante presidio di sicurezza e legalita’ del territorio che va adeguatamente protetto e sostenuto. Con questo bando cofinanziato da Camere di Commercio e Regione Lombardia non solo abbiamo voluto dare continuita’ alle nostre attivita’ di supporto alle imprese, ma anche dare un segnale concreto dell’impegno comune concretizzato recentemente con il rinnovo dell’accordo di collaborazione per la competitivita’ del sistema economico lombardo”.

IMPEGNO REGIONE PER COMMERCIO E ARTIGIANATO – “Questa misura, sostenuta complessivamente  con piu’ di 2 milioni di euro – ha concluso Parolini – e’ solo l’ultima misura inserita in un ampio contesto di iniziative e di incentivi economici che l’assessorato allo Sviluppo economico ha messo in campo per il settore del commercio e dell’artigianato sul fronte della lotta alla desertificazione commerciale, alla contraffazione e all’abusivismo, per il sostegno di interventi specifici di riqualificazione degli esercizi commerciali, oltre che per la valorizzazione delle attivita’ storiche e di quei negozi e reti di attivita’ commerciali che si sono distinti per la capacita’ di generare attrattivita’”.

Lombardia prima regione per imprese femminili. Brescia settima in Italia

in Economia/Evidenza/Istituzioni/Regione/Tendenze by
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“Il primato della nostra regione per numero di imprese femminili conferma il dinamismo e l’apertura del nostro tessuto economico. Una fotografia incoraggiante che ci spinge a proseguire nel nostro impegno per rendere la Lombardia sempre più terreno di opportunità e di sviluppo sostenibile”. Commenta così Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, l’ultimo studio di Lombardia Speciale (lombardiaspeciale.regione.lombardia.it).

“Questi numeri, oltre a descrivere la grande capacità di fare imprese da parte delle donne in Lombardia, confermano – ha aggiunto Parolini – anche il nostro primato nell’occupazione femminile, che con un tasso di oltre il 62,7 per cento a Milano colloca il capoluogo lombardo al di sopra di altre importanti città europee come Londra, Madrid, Lugano e Bruxelles”.

“Nel corso di questa legislatura stiamo lavorando per creare un nuovo ecosistema amico dell’impresa, una rete di accoglienza dove la Pubblica Amministrazione non è vista come un ostacolo all’iniziativa imprenditoriale, ma come un fattore di efficienza in grado di facilitarla accompagnandola attraverso un cammino condiviso e molto concreto con gli stakeholder locali. Un impegno finalizzato ad attrarre nuovi insediamenti produttivi e creare nuove opportunità occupazionali, dove la spinta imprenditoriale femminile può giocare un ruolo determinante”.

Le imprese femminili hanno trovato casa in Lombardia. Nella nostra regione è presente il 13 per cento del totale nazionale, 156mila su 1,2 milioni. Nessun altro territorio può vantare una concentrazione simile.

UN TERZO DELLE IMPRESE HA MENO DI SEI ANNI

Una larga fetta delle realtà esistenti, ben 62mila, è nata negli ultimi sei anni. Ciò significa che il desiderio di intraprendere un’attività da parte delle donne si sta sviluppando in misura crescente e sta incontrando un terreno particolarmente favorevole nella nostra regione.

Un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, sui dati del Registro delle imprese al terzo trimestre 2016, mette in luce come sia ancora elevato il gap tra la nostra regione e le altre.

IN CLASSIFICA DOPO LA LOMBARDIA CI SONO CAMPANIA E LAZIO

Al secondo posto in classifica si piazza infatti la Campania con 115mila imprese e al terzo il Lazio con 113mila. Seguono la Sicilia con 91mila, il Piemonte (89mila), il Veneto (88mila), l’Emilia Romagna (85mila), la Toscana (85mila), la Puglia (78mila), le Marche e la Calabria (36mila), l’Abruzzo (34mila), la Sardegna (33mila), la Liguria (31mila), il Friuli Venezia Giulia e l’Umbria (21mila), il Trentino Alto Adige (18mila), la Basilicata (15mila), il Molise (9mila) e infine la Val d’Aosta (3mila).

BRESCIA SETTIMA NELLA CLASSIFICA NAZIONALE

A livello di singole province il primato va alla Capitale: a Roma ci sono 76mila realtà imprenditoriali condotte da donne. Seguono, Milano con 52mila (un terzo del dato regionale) e Napoli con 50mila aziende. Fuori dal podio, Torino con 44mila, Bari (28mila), Salerno (24mila) e al settimo posto un’altra provincia lombarda, Brescia, che concentra sul suo territorio 22mila imprese rosa. Concludono la top ten Firenze (20mila), Caserta e Catania (19mila).

TASSO OCCUPAZIONE DONNE: MILANO SUPERA LONDRA, BRUXELLES E ROMA

Sempre a proposito di donne che lavorano, seppur in questo caso non per forza imprenditrici, riporta dati interessanti la ricerca A Milano il lavoro è donna, realizzata da Italia Lavoro. Dalle elaborazioni emerge ad esempio come il tasso di occupazione femminile nella fascia 20-64 anni sia pari al 62,7 per cento, una percentuale che colloca il capoluogo lombardo ai livelli dei Paesi del Nord, al di sopra di città come Lugano (62,5%), Madrid (61,7%), Londra (60,4%), Roma (57,9%) e Bruxelles (46,7%).

In generale è tutta la regione a presentare un dato positivo sull’occupazione delle donne, pari al 58 per cento e molto prossimo alla media europea. Di molto superiore alla media nazionale che si attesta al 47,2 per cento.

Lavoratori precoci, a Brescia sono 28.646

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Lavoratori precoci

«225.825. E’ questo il numero aggiornato dei lavoratori precoci presenti in regione Lombardia». A dirlo è il deputato del M5S Claudio Cominardi, che ha ricevuto risposta dal Ministero del Lavoro ad una interrogazione sui lavoratori che hanno iniziato a lavorare in giovane età versando oltre 40 anni di contributi ma con un’età ana- grafica e contributiva non sufficiente al raggiungimento dei requisiti pensionistici innalzati dopo la riforma Fornero.

«Abbiamo richiesto dati dettagliati sui lavoratori precoci presenti in regione Lombardia, con suddivisioni per ogni provincia e distinzioni tra chi ha lavorato versando 40, 41 e 42 anni di contributi. Le risposte ricevute sono state inquietanti», spiega il deputato.

«La provincia di Brescia con i suoi 28.646 è la seconda in Lombardia per numero di lavoratori che versano in queste condizioni», specifica Cominardi, «seconda solo alla pro- vincia di Milano che è la più grande per numero di abitanti». Di questi, 9.288 sono lavoratori autonomi, 12.660 lavoratori dipendenti, 5.886 lavoratori pubblici, mentre quelli della ge- stione separata “solo” 812.

Sempre per quanto concerne la provincia di Brescia i lavoratori con 40 anni di contributi sono 14.331; i cosiddetti “quarantunisti” 9.249; mentre chi ha raggiunto i 42 anni di con- tributi ben 5.066 lavoratori.

In conclusione, i portavoce bresciani alla Camera e al Senato (Cominardi, Alberti, Basilio, Crimi, e Sorial) denunciano quanto segue. «Ciò che a noi importa sono le soluzioni. Questo Governo ha trovato decine di miliardi di euro per salvare le banche private e abbandona chi con il proprio lavoro ha reso grande questo Paese e chiede solo il diritto alla pensione dopo oltre 40 anni di lavoro».

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TOT LOMBARDIA: 225.825

110.399 40 anni contributi 72.410 41 anni contributi 43.016 42 anni contributi

TOT BRESCIA: 28.646

14.331 40 anni di contributi 9.249 41 anni di contributi 5.066 42 anni di contributi

Scarica il Pdf con i dati dei lavoratori precoci

Il presidente di Aib Bonometti: non scendo in politica

in Aib/Associazioni di categoria/Comune di Brescia/Economia/Istituzioni/Regione by
Marco Bonometti

Non sono interessato a scendere in politca (almeno per ora). E’ questo il senso delle dichiarazioni rilasciate dal presidente di Aib Marco Bonometti al quotidiano on line BsNews.it circa una sua possibile discesa in campo.

“Egregio direttore”, ha scrittto Bonometti, “in relazione al sondaggio promosso da BsNews.it in vista delle prossime elezioni regionali e politiche, le comunico che io non sono in alcun modo interessato in prima persona all’argomento. Desidero, con l’occasione, ringraziarla per la sua attenzione ed esprimerle il mio apprezzamento per la sensibilità che la sua testata riserva ai temi politici e sociali, con il coinvolgimento della pubblica opinione, fattore importante di dibattito e di conoscenza”.

Il “sondaggio” citato è una rilevazione del sentiment dei lettori del sito (senza criteri scientifici, quindi) circa gli esponenti della società civile bresciana che i lettori vedrebbero meglio come rappresentanti delle proprie istanze politiche. Parole che mettono virtualmente fine alle voci circa un impegno politico diretto del patron di Omr: alle Politiche, alle Regionali, ma anche alle elezioni del 2018 in Loggia, che pure non erano argomento del sondaggio.

 

 

Cicloturismo, prorogato il bando regionale da 9 milioni di euro

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“E’ stato prorogato al 10 febbraio prossimo il termine per presentare le domande ai tre bandi da oltre 9 milioni di euro che abbiamo lanciato per valorizzare l’offerta turistica legata al cicloturismo; tre linee d’intervento rivolte ad enti pubblici e privati per finanziare interventi di infrastrutturazione e di promozione dei percorsi”. E’ quanto ha annunciato stamane in una nota l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini.

OPPORTUNITA’ DI CRESCITA “Abbiamo considerato il grande interesse che si e’ sviluppato attorno a queste misure e abbiamo deciso di dare ai potenziali beneficiari ancora due settimane di tempo per
affinare i progetti per partecipare a questa iniziativa di sviluppo. Siamo di fronte ad uno dei piu’ importanti investimenti che Regione Lombardia sta facendo sul turismo sostenibile, l’accoglienza e l’infrastrutturazione per la mobilita’ lenta, settore – ha sottolineato l’assessore – che puo’ aprire notevoli opportunita’ sul mercato comunitario e occasioni di crescita diffusa, in armonia con il paesaggio, per le economie locali e la filiera del turismo in termini di indotto e occupazione”.

LE TRE LINEE – “Questi bandi – ha spiegato l’assessore – sono nati con l’obbiettivo aumentare l’incoming in Lombardia legato al cicloturismo, anche in una logica di destagionalizzazione della domanda e di sostenibilita’ ambientale dei flussi turistici. Ci sono tre tipologie di bando che finanzieranno la realizzazione di nuovi percorsi su alcune macro-aree indicate da Regione, la qualificazione e completamento dei percorsi gia’ esistenti e la loro promozione innovativa in una logica di aggregazione e partenariato tra soggetti pubblici e privati”.

SALTO DI QUALITA’ – “Siamo al lavoro per compiere un salto di qualita’ in questo ambito e per fare della Lombardia una capitale europea del cicloturismo. Oltre a questi nuovi bandi, che contribuiranno in maniera sussidiaria a aumentare la qualita’ della nostra offerta, – ha aggiunto Parolini – stiamo infatti sviluppando un protocollo d’intesa con Regione Veneto, la Provincia autonoma di Trento e i Ministeri del Turismo e delle Infrastrutture per la realizzazione di un anello ciclabile di
oltre 140 km lungo le coste del Lago di Garda. L’obiettivo e’ inserire questa opera all’interno delle ciclovie nazionali finanziate dal Governo, come gia’ fatto per la ‘VenTo’ (da Venezia a Torino) e ciclovia del Sole (da Verona a Firenze)”.

Di seguito le linee e le misure illustrate, questa mattina, dall’assessore allo Sviluppo economico Mauro Parolini.

RISORSE – La dotazione finanziaria complessiva di 9.129.000,00 euro e’ trasferita a Unioncamere Lombardia in qualita’ di soggetto gestore del provvedimento.

TRE LINEE D’INTERVENTO – La misura “Promozione del cicloturismo in Lombardia” e’ composta da tre bandi con tre rispettive linee d’intervento: Linea A – Promozione innovativa del prodotto cicloturismo in Lombardia (euro 1.722.500); Linea B1 Infrastrutturazione macro-assi (euro 4.156.500); Linea B2 Infrastrutturazione percorsi ciclabili minori (euro 3.000.000).

MACRO ASSI – Il bando individua sul territorio lombardo dieci macro-assi oggetto di potenziali interventi. Tutte le tappe e i micro percorsi che li alimentano sono disponibili sul sito www.sviluppoeconomico.regione.lombardia.it sia i file di georeferenziazione in formato Gpx, sia quelli di visualizzazione mediante Google Earth in formato Kml.

SOGGETTI BENEFICIARI – Alla Linea A possono presentare domanda i partenariati composti da almeno n. 10 soggetti tra cui MPMI, guide e accompagnatori turistici, consorzi di promozione turistica e associazioni pro loco. Possono partecipare bed and breakfast e le attivita’ di affittacamere secondo le disposizioni previste dalla Legge Regionale n. 27/2015. Possono inoltre aderire ai partenariati senza beneficio di contributo: gli Enti locali e le Pubbliche Amministrazioni, le Camere di Commercio, le Universita’, le Associazioni di categoria. Per la Linea B1 aggregazioni composte da almeno n. 10 Enti locali lombardi1 interessati dagli interventi previsti. Alla Linea B2 puo’ presentare domanda l’ente locale lombardo territorialmentecompetente rispetto all’intervento previsto.

INTERVENTI AMMISSIBILI – I progetti – che saranno attuati in caso di assegnazione di contributo in accordo con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia anche per il tramite di Explora scpa che coordinera’ gli aspetti comunicativi unitari a tutte le iniziative legate al cicloturismo – devono sviluppare nuovi prodotti turistici ovvero ampliare e migliorare quelli gia’ esistenti veicolati da agenzie di viaggio e tour operator raggiungendo l’obiettivo di favorire nuovi arrivi, permanenze piu’ prolungate e il ritorno di visitatori. Tra gli interventi ammissibili nelle tre linee, a titolo esemplificativo, rientrano le spese per consulenze relative al progetto e acquisto di servizi da soggetti terzi ed esterni, spese per attivita’ e strumenti di comunicazione on-line e off-line, opere civili ed impiantistiche, spese tecniche e allacciamenti a pubblici servizi

INTENSITA’ CONTRIBUTI – I contributi concessi sono a fondo perduto e in un’unica soluzione. Per la Linea A e’ pari al 50% dell’investimento ammesso e fino ad un massimo di Euro 100.000 per partenariato. Per la Linea B1 e’ concesso per un’intensita’ d’aiuto pari al 50% dell’investimento ammesso e fino ad un massimo per aggregazione di Euro 415.650,00: l’investimento minimo previsto e’ pari a Euro 600.000,00. La Linea B2 prevede un contributo pari al 50% dell’investimento ammesso e fino ad un massimo di Euro 50.000: l”investimento minimo previsto e’ pari a Euro 25.000.

INFORMAZIONI – Le domande si possono presentare fino al 10 febbraio 2017. Per approfondimenti e ulteriori informazioni e’ possibile consultare il sito della DG Sviluppo economico di Regione Lombardia www.sviluppoeconomico.regione.lombardia.it  e di Unioncamere Lombardia.

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