Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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Infrastrutture

Massetti (Confartigianato): infrastrutture importanti, ora sì al traforo del Mortirolo

in Associazioni di categoria/Confartigianato/Economia/Evidenza/Infrastrutture by
Eugenio Massetti, Confartigianato Brescia

«In occasione dei 70 anni di Confartigianato Brescia siamo stati su tutto il territorio provinciale con incontri propositivi rilanciando iniziative per imprese ed economie locali. A Lumezzane si è parlato di “distretto ritrovato” e, ancora una volta, del tema rilevante per la rinascita valgobbina: la realizzazione dell’autostrada della Valtrompia. Fondamentale infrastruttura per il trasporto veloce dei prodotti manifatturieri e la rinascita del distretto, sia per i comuni cittadini e che grazie anche a tutte le battaglie fatte anche da Confartigianato è pronta per avviare finalmente i lavori. Ora ci batteremo per il traforo del Mortirolo, opera impotante in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, così come per anni abbiamo fatto per l’autostrada della Valtrompia. Opera realizzabile in tempi brevi quella del traforo, due, tre anni, che collegherà due province della stessa regione e di cui esiste il progetto sin dal 2003: basta rivederlo rapidamente e i lavori di realizzazione possono partire. Il Mortirolo consentirebbe di facilitare i collegamenti incrementando le opportunità per il turismo, divenendo un asset fondamentale per la mobilità, sia delle persone che delle imprese manifatturiere. Siamo e saremo alla testa del coro delle imprese, insieme ai molti sindaci che da decenni si battono per il sì a quest’opera, convinti che se se ne va un’impresa se ne vanno posti di lavoro e che proprio infrastrutture adeguate siano fondamentali per mantenere vivo il comparto economico delle zone valligiane e montane» commenta il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti.

Perché, se in provincia di Brescia si possono individuare 18 distretti artigianali ed industriali, quello di Lumezzane comprende 14 comuni più o meno limitrofi le cui attività economiche ruotano attorno al polo valgobbino, questi comuni vanno da Sarezzo a Collio, passando per Villa Carcina e Bione: dati sorprendenti quelli presentati recentemente da Confartigianato e che indicano che in distretto non è affatto morto. Ad esempio il tasso di occupazione al 2018 è del 50,3%, 0,6 punti percentuali in più rispetto al 49,7% del 2008, prima della crisi economica. Il settore manifatturiero mostra avere un’incidenza molto maggiore qui rispetto ad altri distretti, infatti il 25,1% delle imprese è concentrato in questo settore (contro il 13,1% in provincia), e di esse il 65,1% è artigiana (contro il 59% della provincia). Dati tengono anche conto della forte selezione che la crisi ha comunque operato tra le imprese di Lumezzane e dintorni infatti le realtà artigianali sono circa 262 in meno rispetto al 2009. Il distretto presenta una forte vocazione alla piccola impresa infatti il 97,3% delle realtà lavorative conta meno di 50 addetti.

«Un territorio, quello della Valtrompia, con capacità professionali e competenze uniche, una forte vocazione manifatturiera e una rete d’imprese ancora straordinariamente legate al territorio e un altrettanto straordinaria apertura ai mercati esteri, con la prevalenza di mercati Ue, in prima linea quelli tedeschi. Città-officina con la sua storia che ci parla di una costante capacità di rinnovarsi e di ripartire. La Germania è il primo paese acquirente per quanto riguarda il mercato del distretto di Lumezzane, infatti detiene Il 15,7% dell’export di macchinari e apparecchiature e il 28,1% per i prodotti di metallurgia, seguita da Stati Uniti, Francia e Cina. Merita attenzione, merita quest’opera, anche se con un ritardo assurdo» conclude Massetti.

Ancora investimenti lungo Brebemi, inaugurato il nuovo centro logistico Italtrans

in Economia/Infrastrutture by
Brebemi

L’inaugurazione del 7 giugno del nuovo centro logistico a Calcio (Bg) rappresenta un rafforzamento dell’asse della A35 Brebemi. Il moderno polo di Italtrans, una delle prime aziende che ha fortemente creduto nelle potenzialità di questa autostrada e che oggi investe fortemente in questa area prevedendone un ulteriore sviluppo, è solo l’ultimo in ordine di tempo aperto lungo la direttissima Brescia-Milano. Questo complesso di 150mila metri quadri, su una superficie di 350mila mq, dà lavoro a 630 persone ed entrerà a pieno regime già questa estate.

Come emerso nella ricerca presentata ad inizio anno, la A35 Brebemi si dimostra un polo attrattivo per molte aziende, soprattutto nella logistica. Sono infatti una ventina gli insediamenti previsti (di cui 6 già operativi) che hanno portato più di 900 milioni di euro di investimenti in quest’area, 22.6 milioni di euro di oneri di urbanizzazione incassati dai Comuni e più di 3.600 nuovi posti di lavoro, confermando ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, che sono le grandi infrastrutture a generare la domanda di crescita, di sviluppo e di competitività. (Fonte ricerca AGICI, febbraio 2019).

L’insediamento già avvenuto di aziende come Italtrans, Amazon, SMA-SimplyAuchan, Brivio&Viganò e le future aperture dei centri di MD ed Esselunga (solo per citarne alcuni), rappresentano un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio sotto diversi punti di vista: la possibilità di riqualificare aree dismesse; la creazione di nuovi posti di lavoro; l’indotto per gli esercizi commerciali dovuto alla presenza dei lavoratori e la possibilità di sviluppo per le imprese locali.

“Le famiglie Bellina-Bertulessi di Italtrans sono state tra le prime a credere e investire nel progetto A35 Brebemi e oggi ne cominciano a raccogliere i frutti con questo meraviglioso impianto inaugurato – ha affermato il Presidente di A35 Brebemi Francesco Bettoni, presente all’inaugurazione e al convegno su innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale nel settore della logistica e dei trasporti. Grazie anche a loro, continua la crescita di questa infrastruttura, sia per quanto riguarda gli investimenti, sia per quanto riguarda il traffico (gli ultimi dati AISCAT lo testimoniano) e con Italtrans e altri partner guardiamo con fiducia ad un futuro sostenibile e di crescita, con progetti di sviluppo comune”.

A35 Brebemi è il collegamento autostradale direttissimo tra Brescia e Milano, la via più veloce e sicura tra le due città. L’infrastruttura, attiva dal 23 luglio 2014, ha un’estensione di 62,1 km a cui sono state aggiunte la stazione di esazione di Castegnato e le rampe di interconnessione con l’autostrada A4. L’autostrada è raggiungibile dalla città di Brescia attraverso l’autostrada A4 (prendendo la rampa di uscita dopo Brescia Ovest in direzione “A35 Milano – Linate”, dal 13 novembre 2017), la Tangenziale Sud di Brescia e la SP19 oppure utilizzando la nuova A21 (Corda Molle). I caselli dell’autostrada sono sei: Chiari Ovest, Calcio, Romano di Lombardia, Bariano, Caravaggio e Treviglio. Superato l’ultimo casello di Treviglio, ci si immette nell’A58 Tangenziale Est Esterna Milano (TEEM) che consente all’A35 Brebemi di raggiungere la A1 all’altezza di Melegnano, la A4 all’altezza di Agrate, Linate e l’Area Metropolitana di Milano tramite due svincoli, a destra, Pozzuolo Martesana e a sinistra Liscate, che sboccano rispettivamente sulla SP103 Cassanese e sulla SP14 Rivoltana. A35 Brebemi ha ricevuto tre importanti riconoscimenti internazionali, in Usa e UK, quale miglior project financing infrastrutturale.

 

Centro Padane, assunzioni e cantieri ai nastri di partenza

in Economia/Infrastrutture/Istituzioni/Provincia di Brescia by
I vertici della nuova Centro Padane. Da sinistra: Andrea Daconto (vicepresidente), Fabrizio Scuri (presidente), Bruna Gozzi (consigliere), Roberto Salvadori (direttore)

E’ nata soltanto da due settimane, ma è già all’opera con diversi interventi nei territori di Brescia e Cremona. Questa mattina si è tenuta la prima riunione del consiglio di amministrazione della nuova Centro Padane a totale controllo pubblico, che ha aggiornato l’organigramma della società e fatto il punto sul business plan approvato dai soci (le Province di Brescia e Cremona) durante l’assemblea del 18 ottobre.

La riunione, secondo attese, si è aperta con l’indicazione del bresciano Fabrizio Scuri alla presidenza. Nel ruolo di vice è stato invece nominato il cremonese Andrea Daconto. A completare il Cda Bruna Gozzi, mentre il nuovo direttore generale è l’ingegner Roberto Salvadori.

Il consiglio ha inoltre deliberato l’assunzione di tre persone entro il 31 dicembre 2018, risorse indispensabili per fare fronte ai progetti già assegnati alla nuova Centro Padane (circa 450mila euro l’importo degli interventi già sottoscritti) in accordo alla nuova mission, che è quella della gestione e pianificazione di opere stradali, opere di edilizia pubblica, manutenzione straordinaria delle strade e progetti di smart road.

Nel Bresciano – stando ai progetti già commissionati dagli enti pubblici – la società si occuperà delle verifiche sismiche in diversi istituti scolastici (Castelli, Abba, e altre tre scuole tra città e provincia) e della sistemazione, con il rinforzo, delle pavimentazioni di viale Piave, a Orzinuovi.

Nel Cremonese, invece, Centro Padane Srl gestirà la verifica sismica di due istituti scolastici, la progettazione dell’impianto di sollevamento acque di un sottopassaggio ferroviario in località Cava (a Cremona), la progettazione della nuova ciclabile del Comune di Sesto. Mentre, per conto di Padania Acque, si occuperà di progettazione e direzione dei lavori per il sistema di smaltimento acque dell’ex area produttiva di San Giovanni in Croce.

Ma la nuova società ha già lavori assegnati anche a Piacenza e Mantova. Nella prima, infatti, i tecnici sono all’opera sullo studio fattibilità per realizzare un’opera di scavalco della ferrovia Cremona- Fidenza (nel territorio Villanova), mentre a Mantova Centro Padane farà assistenza ai tecnici della Provincia nella gestione di un cantiere lungo la tangenziale di Guidizzolo e, per conto di Stradivaria, progetterà una nuova rotatoria lungo la Sp10, che collega la provincia con Cremona.

“Si tratta delle prime importanti assegnazioni”, commenta il presidente Fabrizio Scuri, “di cui ringraziamo i nostri soci e gli altri enti che hanno avuto fiducia in noi. La nuova Centro Padane nasce per dare risposte rapide, con standard qualitativi elevati e a costi di mercato, alle esigenze delle amministrazioni pubbliche e per portare innovazione. Per raggiungere questi obiettivi sarà determinante anche il coinvolgimento nel progetto di altre realtà pubbliche, a partire da quelle lombarde”.

L’Autostrada della Valtrompia si sblocca, Aib festeggia: risultato storico

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Il contenzioso tra ANAS, il raggruppamento di imprese SALC e la capogruppo Salini si è risolto, cosa che consentirà in breve tempo di avviare i lavori per l’autostrada della Valtrompia.

“Esprimiamo la nostra grande soddisfazione per questo accordo, di grande rilevanza per il territorio bresciano”, sottolinea in una nota il Presidente di AIB Giuseppe Pasini, “Come infatti si evince da un sondaggio compiuto da AIB su un panel significativo di imprese della Valle Trompia, l’infrastruttura è considerata di “fondamentale importanza” per quasi il 60% delle imprese, mentre un altro 28% la giudica “importante e prioritaria”.

Le aziende – informa Pasini – hanno poi dichiarato che investiranno da oggi al 2020 complessivamente circa 380 milioni di euro, destinati per lo più al rinnovamento e all’ampliamento di macchinari e impianti. Gli investimenti messi a budget si tradurranno in un aumento degli organici delle aziende del +11,5% entro i prossimi tre anni.

“Questo accordo – sottolinea Pasini – è stato raggiunto anche grazie ad un’azione di pressing continua e determinata, realizzata di concerto con altre undici Organizzazioni Territoriali bresciane: Associazione Industriale Bresciana, ANCE – Collegio Costruttori Edili, Apindustria, Associazione Artigiani di Brescia e Provincia, Assopadana, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confagricoltura Brescia, Confartigianato Imprese – Brescia e Lombardia Orientale, Confcooperative Brescia, Confesercenti, FAI – Federazione Autotrasportatori Italiani, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti. Il supporto delle istituzioni è stato fondamentale e desidero ringraziare in particolar modo il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli e l’ex Ministro delle Infrastrutture, l’On. Graziano Delrio per l’attenzione sempre dimostrata”. E ancora: “Ringraziamo quindi gli Onorevoli Alfredo Bazoli, Marina Berlinghieri, Simona Bordonali, Stefano Borghesi, Giuseppe Donina, Paolo Formentini, Mariastella Gelmini, Eva Lorenzoni, Adriano Paroli, Raffaele Volpi per aver sottoscritto in data 6 giugno 2018 una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Avv. Giuseppe Conte e al Ministro delle Infrastrutture Sen. Danilo Toninelli per chiedere un urgente incontro al fine di superare gli ostacoli che impedivano l’affidamento dei lavori che ha sortito l’effetto atteso”.

“Pur soddisfatti di questo grande passo in avanti”, conclude Pasini, “chiediamo un incontro al Ministro Toninelli per analizzare nei dettagli il progetto che abbiamo sinora visto solo a grandi linee.n Auspichiamo di poter ‘posare la prima pietra’ dell’opera nel giro di pochi mesi.”

Autostrada Valtrompia, Pasini da Del Rio: cantieri al via entro l’anno

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Questa mattina una delegazione di Associazione Industriale Bresciana, guidata dal presidente Giuseppe Pasini e dal direttore Marco Nicolai, insieme a una rappresentanza di imprenditori della Valle Trompia, ha incontrato il Ministro Graziano Delrio, il Presidente di ANAS, dr. Gian Vittorio Armani e il suo staff tecnico e giuridico nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per un confronto volto ad assumere garanzie sul progetto del raccordo autostradale della Valle Trompia.

In tale occasione è stato sottolineato come il territorio sia a forte vocazione manifatturiera, che trova nella viabilità un requisito funzionale e indispensabile per continuare a trasformare le potenzialità in risultati concreti. La Valle Trompia conta oltre 8.000 unità locali per un totale di 32.700 addetti, corrispondenti a più del 7% del totale sia delle imprese che degli addetti della provincia di Brescia. Le unità locali del manifatturiero sono quasi 2mila (il 13,3% del totale delle unità locali manifatturiere bresciane) e danno lavoro a quasi 18mila addetti (il 12,5% del totale degli occupati).

L’incontro di oggi aveva come obiettivo verificare con il Ministro ostacoli e problematiche che ancora si frappongono con l’inizio dei lavori, per capire insieme quali iniziative intraprendere per risolverli e garantire alla comunità la realizzazione del raccordo autostradale.

AIB, nel corso degli ultimi 20 anni, ha seguito in prima linea l’andamento di questa interminabile vicenda, spendendosi per la sua risoluzione e monitorando la situazione grazie anche ad appositi studi come quello commissionato ad ottobre 2016 al Gruppo CLAS, che ha consentito di poter supportare le richieste avanzate alle Istituzioni con dati puntuali. Dallo studio risulta, tra l’altro, che dal punto di vista dei tempi di percorrenza, la realizzazione completa dell’infrastruttura comporterebbe un risparmio monetizzato, tra veicoli passeggeri e veicoli pesanti, di 1,5 miliardi di euro in 30 anni. Dal punto di vista ambientale, con riferimento alle sole emissioni nocive, il risparmio complessivo in 30 anni di esercizio ammonterebbe a 48 milioni di euro, in termini di minori esternalità negative.

La Valle Trompia ha sempre avuto una forte caratterizzazione industriale: l’indice di specializzazione manifatturiera rispetto alla provincia, già pari a 1,50 nel 2001, è cresciuto a 1,56 nel 2007 e, nonostante la crisi, ha raggiunto il valore di 1,59 nel 2014. Nonostante le difficoltà logistiche, il manifatturiero ha quindi costantemente rafforzato il proprio peso nell’economia della Valle, anche se la situazione è ormai critica per le imprese e per gli abitanti.

Nell’incontro, occasione di confronto anche sui recenti pronunciamenti del TAR, preso atto che le ragioni del momentaneo stallo afferiscono al contenzioso in corso, si sono raccolte le assicurazioni del Ministro ad una azione volta a garantire la realizzazione del progetto e la contrattualizzazione dell’appalto in tempi veloci per permettere l’apertura dei cantieri.

Al termine dei lavori, il Ministro Delrio ha dichiarato: “Considero l’opera strategica per il territorio e, seppur il complesso di ricorsi e pronunciamenti abbia scatenato una “tempesta perfetta”, confido che la soluzione su cui Anas sta lavorando possa perfezionarsi al più tardi per dicembre”.

Il Presidente di Anas, Gian Vittorio Armani ha ribadito: “Anas è assolutamente risoluta a procedere alla contrattualizzazione dell’opera seppur nelle more di un pronunciamento del Consiglio di Stato infatti ciò che è in discussione è il risarcimento del danno che spetterebbe a Salini e non chi debba fare l’opera. E’ questo l’impegno che abbiamo preso e procederemo in tal senso”.

Conclude Giuseppe Pasini, Presidente di AIB: “Oggi, la disponibilità del Ministro Delrio e le parole del dr. Armani, Presidente di Anas, ci hanno confermato la volontà che l’opera sia cantierizzata, formalizzando gli impegni contrattuali entro fine ottobre o al più tardi entro il pronunciamento del Consiglio di Stato del 14 dicembre. E’ stata ribadita l’importanza strategica che il raccordo autostradale riveste per tutta la Valle e in ultima istanza per tutto il territorio bresciano. Confido quindi, come ipotizzato, che si possa inaugurare l’anno con la tanto attesa apertura dei cantieri”.

Giovedì 26 ottobre alle 18 seminario gratuito di edilizia in Confartigianato

in Economia/Edilizia/Eventi/Infrastrutture by

Tra ottobre 2010 e luglio 2017 le famiglie italiane hanno speso 169,1 miliardi di euro, pari ad una media di 24,7 miliardi l’anno, per ristrutturare casa e per renderla più efficiente dal punto di vista energetico. In crescita soprattutto la richiesta di incentivi per gli interventi di risparmio ed efficienza energetica nel 2016 sono state presentate 408.032 domande, per un spesa complessiva di 3,4 miliardi di euro, con un aumento del 21,5% del numero di domande rispetto al 2015. Questi i recenti dati di uno studio di Confartigianato che stima in 2.771.000 i proprietari di immobili intenzionati ad effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione sulla propria abitazione. Una strada, quella del risparmio energetico, che anche i costruttori hanno cominciato a percorrere, seguendo nuove linee costruttive di performance, sicurezza sismica, efficienza energetica, resistenza al fuoco e qualità acustica e che verranno presentate nel seminario formativo gratuito e aperto a tutti gli addetti del settore, organizzato da Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale, giovedì 26 ottobre, alle ore 18, presso la sede centrale di via Orzinuovi 28 a Brescia. Al seminario intitolato: “Soluzioni costruttive per edifici sismo-resistenti ad elevato risparmio energetico interverrà, dopo i saluti del presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti e del presidente della categoria Edilizia di Confartigianato Brescia Pierangelo Landi, Marco Manganello Ceo di Ecosism. La partecipazione è gratuita. Per confermare la propria presenza si invita a compilare la scheda di iscrizione via email a area.categorie@ confartigianato.bs.it oppure telefoncando al numero 030/3745283, oppure visitando il sito www.confartigianto.bs.it o scaricando l’apposita App di Confartigianato.

 

Merigo (Confesercenti): l’Alta velocità deve passare sul Garda

in Alessio Merigo/Associazioni di categoria/Confesercenti/Economia/Evidenza/Infrastrutture/Personaggi by

A poche ore dalle dichiarazioni rilasciate dal Consorzio Lago di Garda Unico e i Consorzi degli Albergatori, in merito al passaggio dell’alta velocità sul Garda, Confesercenti della Lombardia Orientale prende posizione a sostegno di tutti gli interventi degli enti menzionati.

“Come da noi sostenuto nei mesi precedenti, ribadiamo pieno sostegno alle proposte dei rappresentanti degli albergatori gardesani – dichiara Alessio Merigo, Direttore Generale di Confesercenti, – e, visto il nostro ruolo di Confederazione degli esercenti, ci attiveremo su tutti i tavoli istituzionali affinché sia preso in seria considerazione il piano proposto”.

Camera di Commercio, Provincia e l’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico: questi gli attori che Confesercenti coinvolgerà affinché il bacino Gardesano non sia escluso da questa importante opera infrastrutturale.

“Sono i numeri che sostengono le nostre proposte – prosegue Marco Polettini, Presidente degli Albergatori Assohotel Confesercenti -, poiché la Riviera del Garda, dati 2015 alla mano, ha oltrepassato i 6 milioni e mezzo di presenze con un trend in crescita per il 2016”.

Partendo da questo presupposto, il passaggio dell’alta velocità sul Garda porterebbe risvolti positivi sia in termini di incremento dei passeggeri sia in termini di vivibilità del paese, limitando, di conseguenza, il numero dei veicoli sulle strade. Oltre a quest’aspetto, non trascurabile, se non venisse realizzato il passaggio di questa fondamentale infrastruttura nella zona gardesana, si correrebbe il rischio di perdere i collegamenti diretti con Venezia o Milano, trasformando Desenzano e Peschiera in stazioni adatte solo ad accogliere convogli locali e per brevi trasferte.

La fortissima vocazione turistica, unita alla linea di comunicazione moderna e funzionale come l’Alta Velocità, sono elementi imprescindibili che, secondo Confesercenti, “non dovranno essere messi in discussione”. L’Associazione, confida che tali richieste siano condivise e percepite dagli enti istituzionali coinvolti.

Il rapporto: la linea ferroviaria Brescia-Cremona è la peggiore in Lombardia

in Economia/Infrastrutture/Trasporti by

Treni obsoleti, ritardi, carrozze insufficienti negli orari di punta. È questo il desolante quadro dipinto dal rapporto Pendolaria 2016 di Legambiente che, ogni anno all’entrata in vigore dell’orario invernale, lancia con l’obiettivo di stilare un’analisi della situazione del trasporto ferroviario pendolare.

Secondo il dossier Pendolaria, in Lombardia, si aggiudica la *maglia nera come peggior linea ferroviaria la Cremona-Brescia*. La classifica è stata stilata in base a criteri oggettivi per evidenziare la scarsa qualità del servizio: le proteste degli utenti per i problemi di ritardi e tagli dei treni, la tipologia dei treni utilizzati sia per capienza sia per età, la carenza di orari adatti per l’utenza pendolare, la frequenza dei convogli, la condizione delle stazioni, situazioni che in taluni casi spingono i pendolari a prendere l’auto ogni mattina proprio per l’inadeguatezza del servizio.

*”La linea ferroviaria che collega Cremona e Brescia presenta disagi e condizioni indegne per due città di questa importanza – *denuncia *Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia* *- Negli ultimi anni il tasso di puntualità è stato insoddisfacente e spesso sono stati

soppressi i convogli senza nessun preavviso e senza l’intervento di autobus sostitutivi. Le pessime condizioni di viaggio hanno portato all’esasperazione i pendolari che, oltretutto, subiscono notevoli disagi per lo spostamento del sottopasso di Brescia a causa dei lavori in corso dell’alta velocità”.*

Infatti*, *con l’introduzione del nuovo orario invernale e in concomitanza con l’alta velocità per Verona vengono modificate diverse coincidenze, in particolare con il passante di Milano: 3-5 minuti di anticipo che possono sembrare irrisori, ma non per quei lavoratori o studenti che rischiano di

perdere il treno di ritorno a casa. Inoltre*, *i treni sono più lenti di 15 anni fa e con sempre meno collegamenti tra Cremona e Brescia. Sui 51 km di linea, *i tempi di percorrenza sono aumentati rispetto al passato*: nel 2002 il treno più veloce collegava Brescia e Cremona in 34 minuti, oggi in 58, con una velocità media di 52 km/h e con lunghe soste per incroci.

Un’altra *nota dolente riguarda il materiale rotabile utilizzato* su questa tratta, che è tra i più vecchi e poco affidabili di quello in servizio di Trenord con una flotta composta da treni Ale 582 in pessime condizioni e con 25/30 anni di età. Solo fino ad alcuni mesi fa il servizio era parzialmente effettuato da automotrici diesel (nonostante la linea sia elettrificata) fabbricate oltre 40 anni fa. Negli orari di punta gli affollamenti rendono difficoltosa la salita a molti pendolari, l’aria condizionata d’estate non funziona in molte carrozze, in inverno alcuni convogli non sono riscaldati e nel nodo di Brescia spesso si perdono le coincidenze per Milano o Venezia.

A crescere sono in particolare le differenze tra chi si muove sulla rete ordinaria, sugli intercity e sui treni regionali e chi prende i treni ad alta velocità, che accrescono l’offerta con il nuovo orario: sono state inserite altre 4 corse sulla Roma-Milano, per esempio, con un aumento dell’offerta del 276% in più dal 2007 ed è stato introdotto il Frecciarossa Milano-Verona via Brescia, cha ha creato variazioni di orario per i regionali e i Frecciabianca sulla stessa tratta, tutto a discapito dei pendolari che si accontentano di linee e materiale rotabile spesso vecchio e in pessimo stato.

*“A fronte di un servizio lento a rinnovarsi, negli ultimi anni le tariffe in Lombardia sono aumentate del 30,3% dal 2016 – *conclude *Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – **con i pendolari condannati a sistematici ritardi, treni soppressi e carrozze inadeguate! Il futuro della nostra regione passa anche attraverso una seria politica di riqualificazione dell’offerta di trasporto collettivo: in una delle aree a maggior densità di strade e autostrade d’Europa e con il più elevato livello d’inquinamento atmosferico, Regione Lombardia non può più permettersi azioni irresponsabili nei confronti dei pendolari, aumentando inutilmente la mobilità su gomma”.*

Ryanair, nuovi voli da Verona. E Montichiari spera…

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Montichiari guarda e incrocia le dita. Potrebbe portare significativi benefici anche al D’Annunzio, infatti, il nuovo accordo tra Ryanair e gli aeroporti del Garda. La compagnia irlandese ha infatti lanciato nuove rotte dallo scalo di Villafranca. Dal 26 marzo saranno 9 le destinazioni garantite da Verona, per un totale di 29 voli settimanali a tariffa scontata (per festeggiare il lancio delle nuove rotte, i posti sono in vendita a partire da 19,9 euro). Oltre a Cagliari, Palermo, Londra, Birmingham, Madrid e Bruxelles arriveranno tre rotte per la Germania: Berlino Schonefeld, con due voli a settimana (mercoledì e domenica), Amburgo (lunedì e venerdì) e Norimberga (giovedì e domenica). Destinazioni strategiche per il Garda. Anche per questo Montichiari spera: l’obiettivo è portare qualche volo in terra bresciana (dove erano spariti nel 2010) entro il 2017, ma verosimilmente se ne parlerà soltanto dal 2018.

Parolini: con il Patto per la Lombardia investimenti per 130 milioni sulle strade di Brescia

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“Dalla firma del Patto per la Lombardia al via libera degli investimenti infrastrutturali per oltre 130 milioni euro sul territorio bresciano il passo è stato brevissimo, un risultato importantissimo frutto di un lavoro incessante che porterà finalmente alla realizzazione di due interventi molto attesi”. Così Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico commentando gli esiti della riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), che nella serata di ieri ha approvato i finanziamenti per strade e mobilità previsti del Patto per la Lombardia. Tra gli interventi risultano anche 70 milioni di euro per la realizzazione del raddoppio delle gallerie di Gargnano sulla gardesana occidentale (ss 45 bis) e 60 per la variante di Edolo (ss42 del Tonale e della Mendola).

L’assessore bresciano, che negli scorsi mesi aveva promosso la realizzazione di queste opere incontrando a Roma, insieme all’assessore regionale alle Infrastrutture, i vertici di ANAS e del Ministero dei Trasporti, ha sottolineato in una nota la “soddisfazione per il successo ottenuto” e la necessità “di stringere al minimo i tempi di realizzazione di opere molto importati, che genereranno benefici viabilistici e ricadute positive sul tessuto economico e la filiera del turismo legata ai territori coinvolti”.

“In particolare – ha aggiunto Parolini – la conferma dello stanziamento per l’intervento sulla Gardesana occidentale, dove la situazione è inaccettabile per le ripercussioni che sta avendo sulla qualità di vita dei residenti e sul turismo sia in termini di reputazione, che di danneggiamento all’attività economica degli operatori, è davvero molto importate e liberatoria”.

“Finalmente possiamo vedere il traguardo che oggi – ha continuato Parolini – è a portata di mano, nonostante gli ostacoli di carattere politico, che singoli esponenti locali hanno paradossalmente portato avanti durante questo percorso, non comprendendo la reale dimensione della sfida che aveva di fronte il territorio e l’intera area turistica del Garda”.

“Stiamo parlando – ha rimarcato infine Parolini – di un intervento strategico da 70 milioni di euro a carico dello Stato e realizzabile entro tre anni. ”.

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