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Evidenza - page 26

Desenzano, Cameo continua a crescere e investire

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Bilancio ok per la Cameo di Desenzano, che ha chiuso il 2015 con un incremento del valore della produzione (+1,3%) e dei ricavi (+1,1%), oltre 258 milioni di euro contro i 256 del 2014, nonostante le difficoltà del mercato.

Sui conti di Cameo – che oggi dà lavoro a 425 persone – “pesa” però ancora il grande investimento effettuato a fine 2014 con l’acquisto della Rebecchi Fratelli Valtrebbia Spa (proprietaria del marchio Paneangeli), che nel primo anno ha chiuso in perdita. Ma l’azienda desenzanese ha accantonato una cifra importante anche per la realizzazione del nuovo Campus direzionale (1800 metri coperti) che costerà 10 milioni di euro. Il gruppo ha chiuso comunque l’anno con un utile netto vicino ai 17 milioni (era stato di 23 milioni nel 2014).

Tari, Confesercenti sigla la tregua con il Comune di Brescia

in Commercio/Evidenza/Istituzioni/Tasse by

“Per Non Morire di Tari”, questa l’iniziativa che Confesercenti ha programmato per il 6 giugno 2016 con la presenza di un gazebo in Corso Zanardelli e Corso Palestro, per raccogliere simbolicamente le chiavi delle imprese, in segno di protesta contro l’insostenibilità della Tariffa rifiuti,

Qualche giorno prima dell’ “ora x”, è stato però convocato un incontro tra Amministrazione comunale e direzione Confesercenti, durante il quale si è cercato di trovare delle soluzioni sostenibili per le categorie, che in questo momento stanno pagando una tariffa rifiuti molto salata.

“Abbiamo riscontrato un’ importante e significativa apertura dal Sindaco Del Bono” – dichiara Alessio Merigo, Direttore Generale di Confesercenti della Lombardia Orientale -. L’Amministrazione ci ha dato atto che le motivazioni e le richieste che la nostra associazione ha riportato sui tavoli istituzionali sono reali ed è importante trovare, con modifiche al regolamento attuale, soluzioni per un minor carico tariffario per le imprese della somministrazione e i negozi alimentari”.

“Certo, trovare la soluzione fra tutti i soggetti coinvolti – A2A, Aprica, Amministrazione Comunale – non sarà facile – prosegue Merigo – ma l’importante è che ci sia un segnale politico che va nella giusta direzione e che si venga a creare un tavolo tecnico con tutti gli attori per arrivare ad un’agevolazione, in parte già confermata dal Sindaco, per le categorie da noi rappresentate”.

“Sui punti della petizione presentata da Confesercenti, è giusto precisare – aggiunge Merigo – che l’Amministrazione ha apportato le modifiche al regolamento per consentire una equa tariffazione per le attività stagionali, aumentando il periodo temporale e inserendo meccanismi di sgravio dell’imposta in base all’utilizzo reale da parte dell’impresa.”

Parziale soddisfazione viene quindi espressa da Confesercenti: “La raccolta delle chiavi si interrompe, ma siamo pronti ad organizzarla immediatamente se non vedremo nei prossimi giorni i segnali attesi”. “Informeremo prontamente la categoria -, conclude Merigo –; per ora, le chiavi dell’impresa rimarranno al loro posto”.

Civile, Croce Bianca unica esclusa dall’appalto milionario

in Appalti/Evidenza by

Fa discutere la decisione di escludere la Croce Bianca dall’appalto – base d’asta 2,9 milioni di euro – per l’assegnazione dei servizi di trasporto sanitario all’interno dell’Asst degli Spedali Civili di Brescia fino al 30 giugno del 2022. Attualmente il servizio era gestito in regime di proroga da quattro realtà: la Golden care service di Brescia, Croce Bianca, Federazione Volontari del soccorso e il soccorso pubblico Franciacorta di Rodengo Saiano.

A dicembre – come si legge in un articolo del Corriere – il Civile ha dato il via alle procedure per la nuova gara di appalto divisa in tre lotti: il primo per i trasporti programmati da Gardone Valtrompia (300mila euro di base d’asta), il secondo per i traporti neonatali e verso altri ospedali (base d’asta fissata a 2,2 milioni di euro), il terzo, da 360 mila euro, per il trasporto di sangue, emoderivati, cellule staminali in urgenza.

I gruppi bresciani associati alla Federazione volontari del soccorso si sono aggiudicati il 40% del primo e secondo lotto (1,2 milioni di euro), mentre alla società privata Tauro Soccorso di Gioia Tauro verrà affidato il 20% del primo lotto per 51mila euro: quota di poco inferiore a quella da 58 mila euro aggiudicata rispettivamente alla Nuova assistenza pubblica di Gavardo e alla Golden Care Service di Brescia, che si sono aggiudicate per oltre 630mila euro anche il 30% ciascuno dei trasporti verso altri ospedali (la torta più sostanziosa). Alla First Aid One di Bollate (società con sedi in mezza Italia) è andato infine il trasporto di sangue ed emoderivati per 320 mila euro.

Ad essere esclusa dall’appalto, insomma, è stata solo la Croce Bianca di Brescia che aveva fatto la proposta economica più alta rispetto alla base d’asta in un appalto fondato sul contestato principio del miglior prezzo.

Edilizia, frode da 500 milioni di euro nel Bresciano

in Edilizia/Evidenza by

Un commercialista della Franciacorta è stato denunciato con l’accusa di aver messo in piedi un giro prestanome, fatture false e società cartiere, cioé create ad hoc per generare finte fatture e finti crediti d’imposta.

A scoprire la maxi evasione — quantificata in circa 500 milioni di euro — sono stati i militari della Guardia di Finanza di Manerbio. Nel registro degli indagati sono inizialmente finiti in 97 (soprattutto imprenditori del settore edile), di cui 41 completamente sconosciuti al fisco, e collegati a 62 società, che restavano operative solo per pochi mesi. La sede era nel milanese, ma la base logistica nella Bassa e in Franciacorta. Sotto sequestro sono finiti 400 conti correnti.

Imprese, dalla Regione 4 milioni di euro per sostenere l’export

in Evidenza/Politica by

“Un intervento che si pone l’obiettivo di accompagnare e sostenere in maniera innovativa ed efficace le imprese lombarde nell’intero percorso di avvio o di consolidamento dell’export, che di fronte alla persistente contrazione della domanda interna rappresenta oggi per molte realtà produttive uno dei principali driver di sviluppo”. È quanto ha dichiarato oggi Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, annunciando l’approvazione da parte della Giunta, su sua proposta, della misura “Progetti di promozione dell’export delle imprese – export business manager”.

4 MILIONI PER PROMOZIONE EXPORT – “A disposizione delle aziende lombarde – ha aggiunto l’assessore – mettiamo quindi 4 milioni di euro per finanziare l’acquisto di servizi per la promozione dell’export e dell’impresa sui mercati esteri, nonché la partecipazione a fiere virtuali e a fiere internazionali in Italia o all’estero”.

EXPORT BUSINESS MANAGER – “Ai contributi che deriveranno da questa misura – ha sottolineato Parolini – aggiungiamo inoltre l’opportunità di beneficiare dello strumento ‘Export Business Manager’, una rete di servizi offerti da figure con comprovata esperienza professionale, che saranno accreditati tramite una specifica selezione tra società, consorzi, studi e professionisti associati e Aziende Speciali delle Camere di Commercio, istituendo un apposito elenco”.

SOSTENGO QUALIFICATO ALL’EXPORT – “In questo modo la nostra azione di sostegno potrà essere ancora più mirata ed efficace. La novità di questo bando è la qualificazione del sostegno all’export. Per avere successo sui mercati esteri, sempre più competitivi, – ha concluso l’assessore – serve il supporto di soggetti specializzati ed esperti: quelli che mettiamo a disposizione delle imprese insieme con le risorse per sostenere l’export”.

SCHEDA

SOGGETTI BENEFICIARI – Micro Piccole e Medie Imprese e reti di impresa con sede operativa attiva in Lombardia registrata ad una Camera di Commercio lombarda e fatturato minimo di 500.000 euro.

DOTAZIONE FINANZIARIA – Euro 4.000.000

SPESE AMMISSIBILI – Spese sostenute per l’acquisizione di servizi per la promozione dell’export(attività di ricerca partner commerciali o industriali, clienti, agenti o distributori, studi di fattibilità, predisposizione e organizzazione di incontri B2B, consulenza per contrattualistica internazionale, consulenza in materia doganale e per certificazioni estere di prodotto) erogati da “Export Business Manager” selezionati dall’impresa nell’elenco di Regione Lombardia. Spese per l’acquisizione di servizi di promozione dell’ export (attività di comunicazione e di advertising sui mercati target, web marketing mirato ai mercati target, creazione di siti web, portali e altri ambienti web-based in inglese e/o nella lingua del mercato target del progetto). Spese per la partecipazione a fiere virtuali (affitto spazio espositivo, costi per l’allestimento della vetrina virtuale, servizi di agendamento di incontri virtuali) e per la partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero (noleggio e allestimento stand, trasporto di materiali e prodotti, servizi di interpretariato e traduzioni connesse alla partecipazione alla fiera, servizi di promozione e marketing connessi alla partecipazione alla fiera).

OGGETTO E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE – L’agevolazione viene concessa alle MPMI e alla Reti richiedenti in forma di un contributo a fondo perduto di importo fisso pari a € 8.000 a fronte di una spesa ammissibile di almeno € 13.000 per l’acquisizione di servizi per la promozione dell’export erogati da Export Business Manager. A fronte di una spesa aggiuntiva ammissibile di almeno € 5.000 per la l’acquisizione di servizi di promozione e/o per la partecipazione a fiere internazionali in Italia o all’estero sarà riconosciuto un contributo aggiuntivo a fondo perduto di importo fisso di € 2.000. Il contributo viene erogato a saldo, dietro rendicontazione delle spese sostenute.

QUALIFICA DI EXPORT BUSINESS MANAGER – I servizi per la promozione dell’export potranno essere erogati alle imprese unicamente da “Export Business Manager” inclusi in un elenco predisposto da Regione Lombardia.

Possono presentare domanda società, consorzi, professionisti che svolgono attività professionali in forma associata nella forma di Società tra Professionisti (STP), Studi Associati di Professionisti e le Aziende Speciali delle Camere di Commercio iscritti al Registro Imprese. Possono partecipare alla selezione soggetti che abbiano realizzato, con buon esito, almeno 10 progetti a supporto della promozione dell’export delle imprese della durata minima di 3 mesi ciascuno, svolti nell’ultimo triennio, ovvero – in alternativa – dispongano in qualità di soci, dipendenti o collaboratori, ai fini dell’esecuzione del servizio, di almeno 5 figure professionali con comprovata esperienza di almeno 5 anni in materia di servizi a supporto dell’approccio commerciale verso mercati esteri comprovata dal curriculum vitae.

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