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Agenti commercio, il bresciano Lupi confermato vice nazionale di Confesercenti

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Luigi Lupi, vicepresidente nazionale agenti di commercio Confesercenti - www.bsnews.it

Il bresciano Luigi Lupi è stato riconfermato Vice Presidente Nazionale della FIARC-Federazione Italiana Agenti Rappresentanti di Commercio di Confesercenti.

Il prestigioso incarico è stato nuovamente conferito a Lupi venerdì 13 gennaio, a Roma, nell’Assemblea per il rinnovo della Giunta, la quale a sua volta ha dato avvio alle elezioni per la vicepresidenza. Luigi Lupi ricopre tale ruolo da molti anni; è anche presidente regionale FIARC, vicepresidente vicario di Confesercenti della Lombardia Orientale e coordinatore degli eletti per l’assemblea Enasarco.

Viva soddisfazione viene espressa da tutto il team di Confesercenti della Lombardia Orientale, con il direttore generale Alessio Merigo e il presidente Pier Giorgio Piccioli, certi che Luigi Lupi continuerà a lavorare con la consueta energia e il comprovato impegno per le questioni importanti che riguardano la vita e attività degli Agenti rappresentanti.

Moda, in Lombardia vale un miliardo di export al mese. A Brescia 3.500 imprese

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Moda Brescia

Moda, in Lombardia vale un miliardo di export al mese. A Brescia 3.500 imprese Piace sempre di più la moda “Made in Milan” nel mondo, cresce la spesa all’estero per i nostri vestiti in un anno, quasi 5 miliardi, +8% secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano. Bene anche Bergamo e Brescia (+6%) e Lecco (+9%). Supera così i 9 miliardi in nove mesi l’export lombardo. Principali clienti sono: Francia, Hong Kong e USA. Crescita a due cifre per Canada (+20%), Corea (+18%) e Giappone (+13%).

Sono circa 34.500 le imprese attive nel settore della moda in Lombardia, di cui quasi 14 mila nella produzione moda e oltre 20 mila nel commercio e design. Dopo Milano, che è prima con il 38% (13 mila) delle imprese della moda in regione, vengono Brescia con 4 mila imprese, Bergamo e Varese con quasi 3.500, Como con 2.600 e Monza e Brianza con circa 2.300. 193 mila gli addetti del settore, il 23% del totale italiano, di cui oltre 87 mila a Milano. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese al terzo trimestre 2016. Export lombardo di moda nel mondo: 9,2 miliardi di euro. Cresce l’interesse per la moda lombarda nel mondo: nei primi nove mesi del 2016 l’export supera i 9,2 miliardi di euro con una crescita del +4,7% in un anno, quasi quattro volte la crescita dell’export italiano che si ferma al +1,2%. La Lombardia esporta soprattutto articoli di abbigliamento, per un valore di 4,2 miliardi di euro, quindi prodotti tessili per 2,7 miliardi e articoli in pelle per 2,3 miliardi che è anche il settore che cresce di più, +8% tra 2015 e 2016.

Milano, Bergamo, Brescia e Lecco: tra le maggiori esportatrici che crescono di più. Milano pesa la metà dell’export lombardo (49,2%, 4,5 miliardi, +8,2% in un anno), la seguono poi Como (1,1 miliardi, +2,3%), Bergamo (721 milioni, +5,6%), Mantova e Varese (entrambe circa 668 milioni, +0,2%, -2,6%), Brescia (563 milioni, +6,4%), Monza (347 milioni, – 8%), Lecco (224 milioni, +8,5%).

Francia, Hong Kong e USA i principali mercati, crescita a due cifre per Canada, Corea e Giappone. La Lombardia ha esportato nel 2016 soprattutto verso l’Unione Europea (3,9 miliardi), l’Asia orientale (2,4 miliardi), il resto d’Europa (1,2 miliardi) e l’America del Nord (902 milioni). La Francia è il primo mercato della Lombardia, con 965 milioni di export in nove mesi, seguita da Hong Kong dove sono arrivate esportazioni lombarde per 809 milioni, Stati Uniti (802 milioni) e Germania (653 milioni). Quinta la Cina verso cui si sono dirette 520 milioni di esportazioni. Considerando i principali clienti della moda lombarda, cresce in un anno principalmente l’export verso Canada (+20,1%), Corea del Sud (+16,7%) e Giappone (+13,3%). Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Istat al terzo trimestre 2016 e 2015. Al via percorso di formazione per esportare in USA. La Camera di commercio con la sua azienda speciale Promos propone per le aziende del settore Fashion un percorso guidato e personalizzato di formazione sulle opportunità di business negli USA. Il servizio è rivolto in particolare alle aziende del settore moda e nello specifico i segmenti coinvolti sono: abbigliamento, accessori e calzature. Il progetto prenderà il via a febbraio con il corso di formazione NIBI – Business in USA.

Saldi, in Lombardia valgono 20 milioni. A Brescia 1.500 imprese

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Tra turisti per la prima settimana di apertura dei saldi e la “settimana della moda”, che inizia domani, questi primi giorni di gennaio valgono 20 milioni di euro per l’accoglienza milanese. Emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati RES STR Global, considerando l’impatto in continuità con gli anni precedenti.

Le imprese dei saldi a Milano. Sono soprattutto imprese che si occupano di abbigliamento in esercizi specializzati (1.321), confezioni per adulti (1.009), calzature (468), biancheria e camicie (456), confezioni per bambini (181), pelletteria da viaggio (166). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre 2016.

Abbigliamento e accessori: in Lombardia 11 mila attività. Di queste, una su tre ha sede a Milano (3.705). In Lombardia al secondo posto Brescia (1.511 imprese, l’11esima provincia italiana nel settore), seguita da Bergamo (1.065), Varese (859) e Monza e Brianza (788). Sono soprattutto imprese che si occupano di abbigliamento in esercizi specializzati (3.536), confezioni per adulti (2.981), calzature (1.412), biancheria e camicie (1.280), confezioni per bambini (680), pelletteria da viaggio (363).

In Italia shopping di moda scontato in 98 mila imprese: prime Napoli, Roma, Milano e Bari. Più imprese legate all’abbigliamento e ai saldi di questi giorni a Napoli (9.348), Roma (8.626), Milano (3.705), Bari (3.132), Torino (2.939), Salerno (2.637). Anche Palermo e Caserta superano le 2 mila imprese, quasi raggiunte anche da Firenze e Catania.

Saldi in Lombardia: i numeri (scarica il pdf con tutti i dati)

Carnevali non molla. Ecco tutti i numeri (milionari) per i rilancio

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Carnevali Brescia

L’insegna di Carnevali continuerà a brillare a Brescia, in via Cefalonia, ma anche nei punti vendita di Lonato (il Leone) e Erbusco (le Porte franche). E i 110 posti di lavoro, almeno per ora, sono salvi. I creditori, infatti, hanno dato il via libera al piano di rilancio di Carnevali, un passaggio previsto dal concordato preventivo avviato dalla società in primavera.

Quattro – secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia – i pilastri del rilancio: la vendita di due immobili considerati non strategici ad Arcore e Brescia, in via della Volta, la cessione della partecipazione in Brixiatrade (commercio all’ingrosso di tessuti), il versamento – già effettuato – di un milione di euro in conto capitale da parte dei soci e l’incasso di crediti per 3,67 milioni.

Ma il quadro complessivo rimane complicato. Sui conti pesano ancora pendenze verso fornitori, Erario e banche per 46 milioni di euro, a fronte di un valore dell’attivo (tra immobilizzazioni e crediti) di circa 20.

Attraverso la procedura di concordato, la società dei Bani si è impegnata a rimborsare integralmente i creditori privilegiati (per circa 10 milioni di euro). Ma anche a saldare il 65% del debito nei confronti dell’Erario e dell’Inps (il totale è di 2,75 milioni), il 50% di quello verso i fornitori strategici (a bilancio per 4,35 milioni), il 25% delle pendenze con le banche, per un totale di 21,46 milioni e il 40% del debito verso gli altri creditori.

Natale, a Brescia l’indotto delle imprese vale un miliardo di euro

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natale

Dalla pasticceria fresca, allo spumante, dai gioielli ai giocattoli, dai cosmetici alle piante, dal catering ai tour operator, sono 66 mila le imprese dei settori legati al Natale in Lombardia, il 14% nazionale (464 mila). Sale al 20% il peso degli addetti, 303 mila su 1,6 milioni e al 30% il fatturato, oltre 16 miliardi sui 56 nazionali. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al terzo trimestre 2016. Cresce il settore in un anno: +1% in Lombardi e +1,4% in Italia, rispettivamente con 700 imprese in più e 6 mila.

Shopping prenatalizio last minute per le famiglie lombarde: circa 60 milioni di euro (di cui 10 a Milano) per regali, addobbi e preparativi. Un lombardo su cento comprerà i regali alla vigilia di Natale e uno su venti sfrutterà gli ultimi giorni utili. Complessivamente la spesa per questo Natale è da un miliardo e mezzo di euro per la Lombardia (di cui 250 milioni a Milano), stabile rispetto allo scorso anno. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano su circa 800 lombardi a dicembre 2016.

Lombardia per provincia. Prima Milano con 23 mila imprese (+2,1%), poi Brescia stabile con oltre 9 mila, Bergamo con 7 mila (+1%), Varese con 5 mila (+0,7%), Monza e Como con 4 mila (+2% per entrambe). Per addetti prima Milano con 154 mila, poi Brescia con 34 mila, Bergamo con 27 mila, Varese con 18 mila, Monza e Como con 14 mila. Oltre 16 miliardi il fatturato, concentrato a Milano (12), Bergamo e Brescia (circa un miliardo).

Incoming di buyer esteri, Brescia sul podio lombardo per import-export

in Camera di commercio/Commercio/Economia/Export by
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Si è concluso ieri con l’ultima tappa a Monza, dedicata alle aziende del settore dell’Arredo, il progetto “Incoming di Buyer Esteri” di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Sistema Camerale Lombardo, coordinato da Promos, Azienda Speciale della Camera di commercio di Milano.

La seconda edizione dell’iniziativa, nata in occasione di Expo 2015, ha visto l’accoglienza in Lombardia di operatori economici di tutto il mondo con l’obiettivo di favorire il processo di internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale lombardo, creando occasioni di business su tutto il territorio regionale. Grazie al progetto, 740 imprese di tutte le province lombarde hanno incontrato gratuitamente 138 buyer selezionati, provenienti da 37 paesi di tutto il mondo. Nei 30 incontri realizzati a Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sondrio e Varese, sono stati realizzati 3307 b2b che hanno coinvolto aziende lombarde di tutti i
settori: agroalimentare, beni strumentali e macchinari, moda e abbigliamento-tessile, calzature-accessori, rubinetteria, arredo & design e edilizia.

I buyer sono arrivati da: Algeria, Angola, Azerbaigian, Kazakistan, Belgio, Olanda, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Qatar, Emirati Arabi, Oman, Kuwait, Arabia Saudita, India, Iran, Marocco, Messico, Stati Uniti, Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito, Norvegia, Svezia, Finlandia, Singapore, Malesia, Indonesia, Svizzera, Tailandia, Ungheria, Vietman. “Anche questa edizione – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini – si conferma come una delle iniziative più interessanti ed efficaci di promozione delle nostre eccellenze produttive volte a creare nuove opportunità di business sui mercati esteri. Un’operazione strategica e sinergica dal grande valore sussidiario, che è inserita in un quadro organico e più ampio di misure che Regione Lombardia sta mettendo in campo per favorire l’export delle imprese lombarde. Durante questa legislatura abbiamo infatti investito molto per dare al nostro sistema produttivo un ventaglio di strumenti qualificati e opportunità per sostenere l’export che, di fronte alla contrazione della domanda interna, rappresenta oggi uno dei principali driver per la nostra economia”.

“Il sistema delle camere di commercio lombarde nel corso di quest’anno ha operato in maniera sinergica per dare seguito a ciò che Expo 2015 ha generato in termini di contatti e di opportunità per le imprese del territorio – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia – Lo abbiamo fatto realizzando un progetto che ha dato modo a oltre 700 imprese lombarde di incontrare buyer di tutto il mondo per sviluppare relazioni di business e intavolare prime concrete trattative”. “La grande sfida di quest’anno era replicare un progetto che durante Expo 2015 aveva riscosso grande successo – ha dichiarato Pier Andrea Chevallard, Direttore di Promos. Grazie alla sinergia con Regione Lombardia e con il sistema camerale lombardo, la sfida è stata vinta,
garantendo la possibilità agli imprenditori lombardi di fare business internazionale a casa propria e, nello stesso tempo, valorizzando le eccellenze territoriali e le peculiarità produttive delle varie province lombarde. Il progetto non si ferma qui, – conclude Chevallard – infatti l’obiettivo è quello di proseguire anche nei prossimi anni per continuare a generare opportunità internazionali per le imprese e per il territorio”.

Lombardia: un interscambio con il mondo da 168 miliardi di euro. È questo il valore raggiunto nei primi nove mesi del 2016, di cui 85 miliardi di import e 83 di export, in lieve crescita (+0,4%). Emerge da un’elaborazione del servizio Studi della Camera di commercio di Milano su dati Istat nei primi nove mesi del 2016 e 2015. Dopo Milano che concentra oltre la metà delle importazioni ma soprattutto un terzo delle esportazioni lombarde verso il mondo in crescita del 3,6% rispetto al 2015, vengono Bergamo (7,3%) Brescia (7%) e Pavia (6,3%) nell’import e Brescia e Bergamo nell’export con il 13% circa. In crescita Lodi e (+3,8% l’import e +10,3% l’export) e Mantova (+3,4 l’import e +3,1 l’export) e Bergamo (+1% e +1,7%). Come aree geografiche, aumentano gli scambi lombardi soprattutto con Hong Kong (+17,7% l’import, +6,2% l’export) e il Giappone (+4% l’import, +18,4% l’export). In lieve crescita anche l’Unione Europea (+0,1% l’import, +2,2% l’export) che assorbe il 65,8% delle importazioni e il 55,8% delle esportazioni lombarde. In aumento anche l’export verso Singapore (+16%), Cina (+5,5%).

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Elnòs Shopping, un milione di visitatori in cinque settimane

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Un milione di visitatori in poco più di un mese di attività. Sono risultati estremamente importanti quelli raggiunti da Elnòs shopping, il centro commerciale realizzato da Ikea Centres e inaugurato lo scorso 22 settembre a Roncadelle (Brescia). Il più grande centro commerciale della Provincia di Brescia ha raggiunto il milione di presenze rilevate agli ingressi nella giornata di sabato 29 ottobre.

“Siamo molto soddisfatti del flusso di ospiti che stiamo registrando in queste prime settimane – ha spiegato il Direttore dello Shopping Centre, Umberto Marzini – la nostra proposta ha suscitato interesse ed è stata accolta con favore: i negozi, gli eventi ospitati dalla nostra galleria e le moderne aree relax e ristorazione hanno già reso ELNÒS Shopping un meeting place di riferimento per il nostro target”.

L’affluenza di pubblico, secondo i dati rilevati da IKEA Centres, arriva – come previsto in fase di commercializzazione – da un’area ben più ampia della provincia di Brescia, comprendente i 60 minuti di distanza in automobile dal Centro, che comprende diverse province della Lombardia e del Veneto.

Aperto lo scorso 22 settembre con 127 punti vendita su 144 previsti, lo shoppingmcentre ha visto nelle cinque seguenti settimane l’apertura dei restanti negozi, comprese, nei giorni scorsi, due ancore molto attese, Zara e Sportland; concluderà la “roadmap” di aperture – il centro è stato infatti completamente commercializzato – l’attesa inaugurazione di Primark.

Apre Scalo Milano, il nuovo city stile made in… Lonati

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“Da Scalo Milano prende vita quella che mi piace chiamare ‘Generazione Scalo’, le lavoratrici e i lavoratori di oggi e quelli di domani, che secondo il modello duale lombardo si formeranno ‘on the job’ per lavorare a Scalo Milano, cosi’ come nel mondo, assicurando, sono certa, performance di alto livello”.

INAUGURAZIONE NUOVO DISTRETTO SHOPPING, DESIGN E FOOD – Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea intervenendo su delega del presidente Roberto Maroni alla cerimonia di inaugurazione di ‘Scalo Milano’, il distretto dello shopping e dell’esperienza che ospita a Locate Triulzi (Milano) design, moda, buon cibo e un tocco d’arte.

Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana Viviana Beccalossi.

INNOVAZIONE INCONTRA IL BELLO – L’assessore Aprea, dopo aver ringraziato Ettore Lonati e Carlo Maffioli gli imprenditori che hanno immaginato e realizzato il nuovo distretto metropolitano in cui “L’innovazione incontra la cultura del bello”, ha sottolineato alcuni aspetti fondamentali per i quali ‘Scalo Milano’ e’ gia’ un successo.

NUOVA OCCUPAZIONE – “Il 56% delle aziende in apertura in Scalo Milano – ha detto l’assessore Aprea – si sono rivolte al servizio al lavoro della rete regionale appositamente costituito. Ben 134 figure professionali del settore ‘vendita e food’, tra cui un alto numero di store manager e addetti vendita, sono state inserite con diverse tipologie di contratto. L’83% degli assunti ha un’eta’ inferiore ai 29 anni e ben il 68% arriva dal territorio”.

Tra le iniziative avviate dal Gruppo Lonati, l’assessore regionale ha ricordato la nascita di ‘Machina Lonati Fashion & Design Institute’ nel 2002, un Istituto di formazione post diploma nel campo della moda, del design e del marketing che e’ stato addirittura oggetto di studio da parte di Regione Lombardia ed ha costituito un modello generativo, a livello nazionale, per la nascita delle Fondazioni di Istruzione tecnica superiore (Its).

ECCELLENZE IMPRENDITORIALI – “Non a caso – ha proseguito Aprea – Ettore Lonati ha appena ricevuto il prestigioso premio ‘University of Brescia Award 2016′, che viene assegnato a personalita’ legate al territorio bresciano che abbiano contribuito in modo significativo alla crescita e allo sviluppo della Societa’. E, sempre, Ettore Lonati si e’ distinto non solo come imprenditore che ha investito nel miglioramento e nell’innovazione della propria azienda, collocandola al vertice mondiale del settore della meccanica ad alta automazione, ma anche come filantropo, nel dare vita assieme ai fratelli, alla Fondazione Lonati”.

BEL RECUPERO DI AREA EX INDUSTRIALE – “Benche’ sia all’antica e mi piacciono le botteghe – ha chiosato l’assessore Viviana Beccalossi – questo e’ un bel recupero di un’area dismessa”.

Scalo Milano e’ stato realizzato dove un tempo c’era lo storico stabilimento Saiwa e, oggi, ospita 130 negozi su una superficie commerciale di 30.000 metri quadrati affiancata da un’area verde
di 130.000 mq.

NUOVA VITA PER AREA DISMESSA – “Io che ho voluto con il presidente Maroni la legge contro il consumo di suolo – ha detto ancora Beccalossi – constato con piacere che un’area dismessa, troppo spesso terreno di degrado, ritrovi nuova vita e una vocazione unica in Italia, coniugando design, cibo e arte, i nostri migliori ambasciatori in tutto il mondo”.

“Mi auguro –  ha concluso l’assessore Beccalossi – che molte persone vengano qui a vedere il bello del Made in Italy”.

Moda e arredo senza crisi, l’export bresciano vale 113 milioni in sei mesi

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Moda e arredo sono un business che vale 7,6 miliardi di euro in Lombardia per i soli primi sei mesi del 2016, un dato in crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Un quinto di questo export è fatto di calzature, borse e pelletteria, pari a un miliardo e mezzo di euro, in crescita del 6,2%. Questi articoli di moda partono, oltre che da Milano (oltre un miliardo, +7,1%), da Brescia (113 milioni, +14,7%) e da Varese (64 milioni, +10,4%). In forte crescita Bergamo (51 milioni, +19,6%), Mantova (59 milioni, +18,8%) e Cremona (16 milioni, +21,9%). Mentre è a Pavia e Lodi che il settore scarpe e pelletteria pesa di più sull’export complessivo di moda e arredo: rispettivamente il 44,5% (per un totale di 61 milioni di export soprattutto di scarpe, più che di accessori, che da sole valgono 54 milioni) e il 34,1% (15 milioni, di cui 11 di calzature).

L’export di calzature e pelletteria vale per Milano oltre un miliardo di euro nei primi sei mesi del 2016, +7,1% rispetto all’anno precedente e rappresenta ben il 70% del totale regionale e un terzo di tutto il settore milanese della moda e dell’arredo che supera i 3 miliardi. La prima destinazione è la Francia, seguono Hong Kong e Corea del Sud per le borse. Francia, Stati Uniti e Svizzera per le scarpe. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat, nei primi sei mesi del 2016 e del 2015.

Franciacorta Outlet Village, l’ampliamento passa in consiglio comunale

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E’ passato anche in consiglio comunale attraverso una comunicazione del sindaco, il progetto di ampliamento del Franciacorta Outlet Village di Rodengo Saiano. Un allargamento che rappresenta il completamento di quanto autorizzato dieci anni fa, che porterà nelle casse del Comune guidato da Giuseppe Andreoli oltre 3 milioni di euro.

“Ho portato la delibera in aula per evitare chiacchiere inutili e ingiustificate”, ha detto il primo cittadino prima di passare alla lettura della delibera di giunta. Sottolineando poi che “per 36mila metri fino a oggi erano stati pagati circa 3 milioni, mentre oggi ne riceviamo di più per un sesto dei volumi: questo rapporto (150 euro al metro quadrato contro i 429 di oggi secondo quanto sottolineato poi da una consigliera di maggioranza, ndr) non esiste in tutta la provincia, e forse nemmeno fuori. Nemmeno nella realizzazione del nuovo centro Ikea”

Con la variante del Prg del 2004 e la successiva convenzione del 2006, la potenzialità edificatoria dell’outlet era stata stabilita in 42mila metri quadrati (nel 1998 erano 24mila, nel 2001 35mila), di cui al momento sono stati realizzati soltanto 35mila 600 metri. Nel 2015, quindi, la società Franciacorta Retail Srl ha manifestato la volontà di procedere con la terza fase dello sviluppo dell’outlet. Nel gennaio 2015 il municipio ha quantificato la cifra per gli “standard di qualità ovvero monetizzazioni” relativi all’ampliamento in 2milioni 698mila euro. Cifra su cui le due parti si sono riallineate il 5 maggio 2016.

Il piano della terza fase dell’outlet, come sottolineato nella delibera, è finalizzato a realizzare i circa 6mila metri quadrati autorizzati nel 2006 e mai utilizzati, senza alcuna volumetria aggiuntiva rispetto alla variante del Prg del 2004.

Per questo ampliamento, il Comune incasserà oneri di costruzione di circa 600mila euro, a cui si aggiungeranno i 2,7 milioni pattuiti a maggio. Soldi che il Comune – come scritto nero su bianco nella delibera – utilizzerà per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della scuola secondaria comunale (1,5 milioni), l’ampliamento della biblioteca e la riqualificazione di piazza Vighenzi (950mila), la riqualificazione di via Delma (250mila), l’ampliamento del municipio (450mila) e opere di asfaltatura delle strade (250mila).

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