Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Banche

Casa, il pensionato medio cerca un trilocale (senza banca di mezzo)

in Banche/Economia/Edilizia/Tendenze by
documenti-per-vendita-casa-1024x680

L’analisi delle compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete sul territorio nazionale nel secondo semestre del 2016 evidenzia che il 9,0% degli acquisti è stato effettuato da soggetti in pensione. Rispetto ad un anno fa (secondo semestre 2015) non si registrano variazioni significative della percentuale di acquisto da parte di pensionati, si passa infatti dal 9,3% al 9,0% attuale.

I pensionati nel 60,3% dei casi hanno comprato l’abitazione principale, nel 26,9% dei casi hanno comprato per investimento ed infine il 12,8% degli acquisti ha riguardato la casa vacanza. Rispetto ad un anno fa aumenta la percentuale di acquisti per investimento (+1,4%).

Dati pensionati

Restando su questo target di acquirenti si è constatato che solo il 9,3% degli acquisti è stato effettuato con l’ausilio di un mutuo, mentre il 90,7% della compravendite è avvenuto senza l’intervento da parte di istituti di credito.

Le richieste dei pensionati si sono concentrate maggiormente sui trilocali (35,4%), seguiti dai bilocali (29,0%) e dai quattro locali (13,6%); ville, villette, rustici, case indipendenti e semindipendenti compongono insieme l’11,3% degli acquisti.

Il 65,8% dei pensionati che ha acquistato attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa è coniugato o è comunque una coppia, il 17,1% è celibe/nubile, il 12,5% è vedovo e il 4,6% è separato/divorziato.

Spostando l’attenzione sui venditori risulta che quasi un terzo di coloro che hanno venduto casa nel secondo semestre del 2016 è un soggetto in pensione (29,6%). Il 65,8% dei pensionati ha venduto per reperire liquidità, il 20,8% per migliorare la qualità abitativa ed il 13,4% per trasferirsi in un altro quartiere o in un’altra città.

Finlombarda, ecco il nuovo consiglio di amministrazione

in Banche/Economia/Finanza/Istituzioni/Regione by
palazzo lombardia-2-3

La Giunta regionale della Lombardia, nelle scorse ore, ha provveduto a designare il presidente e
i componenti del consiglio di amministrazione di Finlombarda spa, societa’ finanziaria regionale per lo sviluppo della Lombardia, nelle persone dell’avvocato Michele Giuseppe Vietti (presidente), dell’avvocato Elisabetta Assi e dell’avvocato Maria Carla Giorgetti (componenti).

Michele Giuseppe Vietti, avvocato civilista, esperto i diritto commerciale, industriale e fallimentare, ex vice presidente del Consiglio superiore della Magistratura (Csm), ex sottosegretario di stato ai ministeri dell’Economia, delle Finanze e della Giustizia, piu’ volte parlamentare, gia’ presidente della Commissione ministeriale di riforma dell’ordinamento giudiziario nonche’ professore straordinario di diritto delle societa’ presso l’universita’ Unint di Roma.

Elisabetta Assi, avvocato, responsabile delle transazioni obbligazionarie di un istituto finanziario di rilievo
internazionale. Precedentemente, collaboratrice senior di un primario studio legale di New York.

Maria Carla Giorgetti, avvocato, esperto in diritto societario commerciale, arbitrale e fallimentare, ex componente del cda della Fondazione Stelline di Milano, professore ordinario di Diritto processuale civile, fallimentare e dell’arbitrato, presidente del corso di studi di laurea in operatore giuridico di impresa presso l’Universita’ di Bergamo.

L’assemblea di Finlombarda in programma nel mese di maggio procedera’ alla nomina del Cda secondo le designazioni della Giunta.

Valsabbina, i soci ribelli: la banca vuole 40mila euro per darci le fotocopie

in Banche/Economia/Valsabbina by
Valsabbina, assemblea soci (foto da www.bsnews.it)

Mentre iniziano ad arrivare le lettere ufficiali di convocazione per l’assemblea del 6 maggio, il Comitato Soci Valsabbina ha avviato un’iniziativa senza precedenti in valle. Il sodalizio di azionisti, infatti, ha dato alle stampe 40mila lettere e le ha spedite in tutte le abitazioni dei comuni “storici” con l’obiettivo di “raggiungere, sia pure in modo casuale, il maggior numero di soci”.

“Una soluzione quasi obbligata – attacca il Comitato in una nota arrivata oggi – di fronte alle barriere incredibili frapposte dall’istituto di fronte alle richieste di trasparenza”. “Ci rendiamo conto che la nostra è una soluzione anomala”, spiega Giorgio Paris, uno dei fondatori del Comitato, “ma siamo stati costretti ad adottarla a fronte del reiterato rifiuto del Cda a fornire gli indirizzi dei soci in nome di una tutela della privacy puramente formale. Speriamo che questa iniziativa possa servire a favorire la partecipazione tramite la diffusione fra gli stessi soci. Nel frattempo”, prosegue Paris, “abbiamo la certezza che il costo della nostra iniziativa è molto inferiore alla somma di circa 40 mila euro che la Banca ci ha chiesto – a fronte di un costo di 10 euro per ogni fotocopia delle 4 mila pagine del libro soci – solo per consegnare un documento privo di indicazioni anagrafiche.”

Nella lettera inviata ai soci, il Comitato sollecita la partecipazione all’assemblea comunicando l’organizzazione di tre pre-assemblee territoriali a Brescia (2 maggio), Vestone (3 maggio) e Gavardo (4 maggio). “Una delle iniziative di ampliamento della partecipazione dei soci alla gestione societaria che vogliamo inserire, ampliandole, nelle proposte di modifica dello Statuto e del Regolamento assembleare”, precisa Francesca Uggeri, anche lei candidata per il Comitato al rinnovo parziale del Consiglio.

Nel frattempo il Comitato ha inviato una lettera al Cda, agli organi di controllo e ai direttori di filiale stigmatizzando il contenuto della lettera ai soci inviata dalla Banca e chiedendo maggiore trasparenza ed equità nelle procedure di nomina dei nuovi consiglieri. “Non è corretto”, attacca Aurelio Bizioli, che con Alberto Campana compone la terna proposta dal Comitato, “esprimere – senza alcuna possibilità di contraddittorio, non nell’interesse della Banca e dei soci, ma solo della conservazione dello status quo – valutazioni denigratorie e false nei confronti del Comitato, colpevole solo di aver espresso, a nome di centinaia di soci, un ragionato e pacato dissenso rispetto alle scelte ed ai comportamenti dell’organo di amministrazione”.

Per quanto riguarda la scottante questione del crollo del valore delle azioni, infine, il Comitato giudica come “particolarmente significativi i passaggi, sia della lettera sia della relazione al bilancio redatta dal Cda, in cui la riduzione viene imputata ‘ingiustificati allarmismi’ e alla ‘maggior propensione alla vendita legata alla necessità di adattamento alle nuove modalità di scambi e ad una limitata conoscenza dei meccanismi di funzionamento del mercato dell’azione’.

fonte: bsnews.it

Bcc Agrobresciano chiude i conti di un 2016 positivo

in Banche/Bcc/Bilanci/Economia by
La sede di Ghedi della Bcc Agro Bresciano

Per Bcc Agrobresciano il 2106 si è concluso all’insegna della continuità sulla strada del miglioramento di tutti i principali indicatori. Un percorso intrapreso ormai da alcuni anni in un contesto di mercato molto difficile e che premia le scelte puntuali attuate dal Consiglio d’Amministrazione e dalla Direzione Generale.

 

A confermare il trend positivo sono quindi i numeri:

 

la raccolta totale da clientela si incrementa di 4,5 milioni di euro (+0,44%), la raccolta diretta in particolare cresce di 11,4 milioni di euro (+1,39%)

i crediti per cassa si attestano a 661 milioni di euro (+1,61%), in positiva controtendenza rispetto al resto del sistema

il comparto delle partite deteriorate ha registrato una forte contrazione sia in termini assoluti che percentualmente rispetto al totale degli impieghi; i crediti deteriorati lordi scendono dal 33,30% al 29,26% (- 4,04%), mentre i crediti deteriorati netti si riducono dal 22,09% al 19,28% (-2,81%). Da sottolineare che la politica di copertura dei crediti deteriorati resta prudente, con una percentuale di poco inferiore al 43%

i costi operativi si contraggono sensibilmente, da 20,693 milioni di euro a 19,847 (– 4,09%).

 

Da segnalare che il conto economico sconta il peso degli interventi a sostegno del settore bancario, per un importo pari a 1,1 milioni di euro, che il CdA non ha ritenuto opportuno trasferire sulla clientela mediante il ricorso a manovre massive sulle commissioni.  Anche in conseguenza di ciò il risultato finale si chiude pertanto con un lieve disavanzo, pari a 200.000 euro (lo sbilancio 2015 era pari a 16,4 milioni di euro). Il CET1 si attesta così al 13,51% ed il Total Capital Ratio al 16,29%.

 

“Pur in un contesto economico e sociale molto complesso ormai da lunghi anni – è il commento del Presidente Osvaldo Scalvenzi – stiamo dimostrando che un serio ed efficace processo di riorganizzazione della nostra struttura unito ad una decisa politica di riduzione del credito anomalo rappresenta la strada maestra per ritornare a crescere, confermando la nostra massima attenzione alle famiglie, alle imprese ed agli enti del nostro territorio. Complementare in questo percorso è l’autoriforma del Credito Cooperativo, nell’ambito del quale abbiamo formulato una preadesione al Gruppo Iccrea. L’assemblea annuale indetta il 28 maggio al Teatro Grande di Brescia sarà per noi una duplice occasione: la celebrazione del 120° compleanno della nostra Banca ed il momento per approfondire insieme le nostre strategie e decidere come proiettarci nel futuro”.

Banca del Territorio Lombardo sceglie i trentini di Cassa centrale

in Banche/Cassa Centrale Banca/Economia by
banca-cassa-centrale

Lunedì sera il Consiglio di amministrazione di Btl, Banca del Territorio Lombardo, ha deciso all’unanimità l’adesione al gruppo bancario trentino Cassa Centrale Banca. Una mossa che segue di pochi giorni quelle di Bcc di Brescia, Bcc di Borgo San Giacomo e La Cassa
Rurale Valsabbina (da non confondersi con La Valsabbina). E che, forse, anticipa quella della Cassa Padana di Leno.

La svolta – che infligge un duro colpo al progetto dell’aspirante Capogruppo Ic-crea – fa di Btl il soggetto più forte di Cassa Centrale Lombardia sia per filiali (dislocate tra le province di Brescia, Ber- gamo, Monza Brianza, Lecco e Milano) sia  per patrimonio. Con le altre bresciane, dunque, Btl sarà il locomotore del nuovo progetto.

L’istituto, nato un anno fa dalla fusione tra Bcc di Pompiano Franciacorta e Bcc di Bedizzole, comunicherà nelle prossime settimane i dati di bilancio 2016, che potrebbe chiudere in rosso per l’operazione di pulizia dei crediti deteriorati. Ma il patrimonio resta sui 250 milioni e la parte “libera” si aggira sui 100.

Valsabbina risponde alle accuse: assemblea convocata come gli anni scorsi

in Banche/Economia/Evidenza/Valsabbina by
valsabbina

Banca Valsabbina risponde alle polemiche sollevate dal Comitato soci e informa – con una nota inviata via mail in serata – che, anche quest’anno è stata inviata ai soci la lettera contenente l’avviso di convocazione dell’Assemblea. “Come tutti gli anni – si legge in un comunicato stampa – la lettera è stata inviata tramite posta ordinaria, con le stesse tempistiche degli scorsi anni e l’ordine del giorno è comunque stato pubblicato, nei termini di legge, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 8 aprile 2017, con contestuale invio a due agenzie di stampa perché fosse recepito dalle testate giornalistiche e pubblicato sul sito internet della Banca” (FONTE: www.bsnews.it).

 

Valsabbina, il 6 un’assemblea dei soci con polemica annuciata

in Banche/Economia/Valsabbina by
valsabbina

Si terrà sabato 6 maggio, al PalaBrescia, la prima assemblea di Banca Valsabbina dopo 12 mesi in cui il valore delle azioni è passato da 18 euro a poco meno dei 6 euro dell’ultima quotazione. A renderlo noto è una nota del Comitato Soci Banca Valsabbina che, pur avendo richiesto e sollecitato una risposta sin da metà marzo, sottolinea di aver ottenuto questa informazione solo attraverso la lettura della Gazzetta ufficiale dell’otto aprile.

“E’ una situazione anomala”, evidenzia l’avvocato Giorgio Paris, uno dei rappresentanti del Comitato, “in quanto negli anni precedenti la convocazione dell’assemblea era sempre stata comunicata ai soci sin dal mese di marzo con l’invio di una lettera a casa. Sembra che quest’anno, forse a fronte della particolare tensione che si è creata nei rapporti soci, gli organi societari siano un po’ restii anche a convocare l’unica assemblea annua obbligatoria per legge. Peccato che anche quest’anno i punti all’ordine del giorno riflettano l’impostazione formalistica del Consiglio che si rifiuta di discutere in Assemblea sia della situazione attuale che dei progetti di sviluppo della Banca”.

Nel frattempo il Comitato ha formalizzato la proposta di tre candidati per il rinnovo parziale del Consiglio raccogliendo abbondantemente, nonostante le difficoltà create da un regolamento assembleare che appare pensato all’esclusivo fine di comprimere se non annullare i diritti dei soci, le firme necessarie per la presentazione delle candidature.

Si tratta del commercialista Aurelio Bizioli, del manager Alberto Campana e dell’avvocato Francesca Uggeri, che hanno partecipato alla creazione del Comitato, come fondatori o come consulenti, accettando poi di rappresentare l’intero Comitato, costituito da centinaia di soci insoddisfatti dai risultati dell’attuale gestione, in questa iniziativa.

“Una iniziativa importante”, conferma Bizioli, “in quanto per la prima volta, dopo decenni di candidature bloccate gestite a tavolino dagli amministratori uscenti, i soci potranno esercitare il loro diritto di partecipazione alla vita societaria. Come accaduto anche in altre realtà associative il confronto fra posizioni diverse non può che arricchire tutti coinvolgendo un maggior numero di associati nelle scelte gestionali”.

Il Comitato provvederà quindi a convocare alcune riunioni dei soci in preparazione all’Assemblea per favorire la discussione sia sull’analisi di quanto avvenuto negli ultimi dodici mesi che sui temi di rilevanza strategica per la Banca.

L’avvocato Uggeri evidenzia: “Nelle pre-assemblee avremo modo di presentare le nostre proposte di modifica dello statuto finalizzate a garantire la partecipazione effettiva dei soci. Si tratta di modifiche di assoluto buonsenso e correttezza istituzionale a fronte di uno statuto evidentemente datato che assegna agli amministratori uscenti dei privilegi assurdi. La rappresentanza di genere e la limitazione del numero dei mandati, nel rispetto delle indicazioni di Consob e Banca d’Italia, comporteranno necessariamente un auspicabile cambiamento”.

Conclude Alberto Campana “Attendiamo ora di poter disporre del bilancio di esercizio 2016 per poter verificare dei risultati che, dalle indiscrezioni trapelate dagli organi di stampa, appaiono tutt’altro che brillanti. Ci auguriamo di ricevere, prima dell’Assemblea, risposta alle richieste di chiarimenti avanzate dal Comitato a nome non di quattro ma di centinaia di azionisti risparmiatori.”

fonte BSNEWS.IT

IN SERATA LA REPLICA DELLA BANCA, CHE LEGGETE QUI

Bper, approvato il Bilancio. Ai soci 0,06 euro per azione

in Banche/Economia by
L'assemblea Bper

BPER Banca S.p.A. comunica che, ieri, l’Assemblea ordinaria dei Soci, riunita a Modena in unica convocazione, ha deliberato sugli argomenti all’ordine del giorno di cui all’avviso di convocazione pubblicato in data 21 febbraio 2017.

Nel corso dell’Assemblea sono stati presentati il progetto di bilancio dell’esercizio 2016 e il bilancio consolidato 2016.

L’Assemblea ha approvato, con il 97,792% dei voti espressi corrispondenti al 39,363% del capitale sociale complessivo, il bilancio dell’esercizio 2016 e l’attribuzione dell’utile di esercizio pari ad Euro 18.698.675,54, come da proposta del Consiglio di Amministrazione, con la distribuzione di un dividendo unitario in contanti pari a Euro 0,06 per ciascuna delle 481.308.435 azioni rappresentative del capitale sociale, escludendo da tale attribuzione le azioni proprie che saranno detenute in portafoglio alla data di stacco cedola (alla data odierna ammontanti a n. 455.458, quantità invariata rispetto al 31 dicembre 2016), per un ammontare complessivo pari a Euro 28.878.506,10, con l’utilizzo della riserva straordinaria per un ammontare pari a Euro 14.377.528,24, dopo le assegnazioni di legge a Riserve (Euro 4.197.697,68). Il dividendo è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo di imposta ovvero concorre alla determinazione del reddito imponibile in misura variabile in funzione della natura del percettore. Si precisa che, ai sensi del D.M. 2 aprile 2008, ai fini della tassazione, l’intero dividendo è da considerarsi formato con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2007.

Il dividendo approvato sarà posto in pagamento, in base al calendario di Borsa Italiana S.p.A., a far tempo dal 24 maggio 2017. Ai fini della quotazione del titolo, lo stacco del dividendo avrà luogo lunedì 22 maggio 2017, mentre la record date è fissata per martedì 23 maggio 2017.

 

Al riguardo si richiama anche il comunicato diffuso il 28 febbraio 2017 a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione di approvazione del progetto di bilancio individuale che riportava, in allegato, i prospetti di stato patrimoniale e conto economico consolidati e individuali di BPER.

 

***

L’Assemblea ha nominato, col sistema del voto di lista, otto Amministratori.

Si riportano di seguito i risultati della votazione.

Lista n. 1

1)        Dott. Odorici Luigi (indipendente)

2)        Dott. Marri Alberto

3)        Dott. Galante Alfonso Roberto (indipendente)

4)        Ing. Ferrari Pietro

5)        Dott.ssa Bernardini Mara (indipendente)

6)        Prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente)

7)        Cav. Lav. Dott. Jannotti Pecci Costanzo

8)        Dott.ssa Crotti Cristina

La Lista n. 1 ha ottenuto complessivamente n. 137.254.803 voti (70,947% dei voti espressi e 28,517% del capitale sociale complessivo).

Lista n. 2

1)        Dott. Foti Alessandro Robin (indipendente)

2)        Dott.ssa Marracino Roberta (indipendente)

3)        Dott. Errico Luca (indipendente)

La Lista n. 2 ha ottenuto complessivamente n. 56.025.746 voti (28,960% dei voti espressi e 11,640% del capitale sociale complessivo).

Voti contrari n. 132.858 (0,069% dei voti espressi e 0,028% del capitale sociale complessivo)

Voti astenuti n. 47.653 (0,025% dei voti espressi e 0,010% del capitale sociale complessivo)

Non votanti n. 21 (0,000% dei voti espressi e 0,000% del capitale sociale complessivo).

Ai sensi del combinato disposto degli artt.19 e 45, comma 5, dello Statuto, sono risultati, quindi, eletti Amministratori della Banca: Dott. Odorici Luigi (indipendente); 2) Dott. Marri Alberto; Dott. Galante Alfonso Roberto (indipendente); Ing. Ferrari Pietro; Dott.ssa Bernardini Mara (indipendente); Prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente); Cav. Lav. Dott. Jannotti Pecci Costanzo – tratti dalla Lista n. 1 – e Dott.ssa Marracino Roberta (indipendente) – tratto dalla Lista n. 2 – risultata lista di “minoranza cadetta”.

Ai sensi della disposizione transitoria contenuta nell’art. 45 comma 3, il mandato di tali Amministratori avrà durata di un esercizio.

L’informativa sulle caratteristiche personali e professionali degli eletti è reperibile nel fascicolo di pubblicazione delle liste disponibile sul sito Internet della Banca www.bper.it – Sezione Governance – Organi sociali – Assemblea dei Soci.

***

 

In materia di remunerazioni, l’Assemblea ha assunto le seguenti deliberazioni.

Ha determinato, con il 98,804% dei voti espressi corrispondenti al 39,763% del capitale sociale complessivo, l’ammontare dei compensi da corrispondere agli Amministratori per l’esercizio 2017.

Ha approvato, con il 97,091% dei voti espressi corrispondenti al 37,017% del capitale sociale complessivo, la Relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 comprensiva delle politiche di remunerazione per l’esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca. È stata presentata per informativa all’Assemblea la Relazione annuale sull’attuazione delle politiche di remunerazione nell’esercizio 2016.

Ha, infine, approvato, con il 95,955% dei voti espressi corrispondenti al 31,490% del capitale sociale complessivo, il Piano di compensi basati su strumenti finanziari – “Phantom stock 2017”. Il Piano prevede, subordinatamente alle relative condizioni di attivazione, l’assegnazione a titolo gratuito e individuale al personale più rilevante del Gruppo di un determinato numero di “Phantom stock”, che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all’erogazione, a scadenza di eventuali periodi di differimento e/o retention, di un bonus monetario (“cash”), corrispondente al controvalore delle azioni della Banca, calcolato a date predefinite.

***

 

Il verbale dell’Assemblea, a norma degli artt. 77 e 85 della delibera CONSOB n. 11971/99, sarà messo a disposizione del pubblico nei termini di legge.

Valsabbina, gli azionisti delusi in campo per l’assemblea

in Banche/Economia/Eventi/Valsabbina by
Valsabbina, assemblea soci (foto da www.bsnews.it)

Si è tenuta giovedì sera la riunione del Comitato Soci Banca Valsabbina dedicata alla prossima Assemblea soci di approvazione del bilancio 2016 in cui verranno rinnovati anche tre degli attuali consiglieri di amministrazione (presidente compreso). Un appuntamento per cui i vertici della Banca non hanno ancora comunicato la data di convocazione

Nell’occasione, di fronte a un centinaio di azionisti, l’avvocato Giorgio Paris (uno dei fondatori del comitato) ha presentato le iniziative promosse dal gruppo di risparmiatori, le lettere di richiesta di chiarimenti – sia sulla gestione che sulla convocazione dell’assemblea – e gli accessi agli atti effettuati, evidenziando “il muro di gomma opposto dagli organi societari”. “Ancora una volta”, attacca il Comitato in una nota, “la conclamata importanza dei soci in una banca che si vuole definire ‘popolare’ si infrange sugli scogli della autoreferenzialità del gruppo di comando”.

Di fronte a questa situazione la quasi unanimità dei presenti (peraltro il Comitato ritiene “particolarmente significativa la presenza di tre soci ‘entusiasti’ della banca) ha accolto con calore la proposta di formalizzazione di tre candidati per il prossimo rinnovo del Consiglio.
Si tratta di Aurelio Bizioli, commercialista valsabbino che opera anche come amministratore di società pubbliche e private in tutta la provincia di Brescia, di Alberto Campana, ex manager di UnipolBanca ed ex-direttore generale di Credito Lombardo Veneto, e di Francesca Uggeri, avvocato salodiano attivo nel settore del contenzioso societario e commerciale con una particolare attenzione (in qualità di amministratore di sostegno) alle necessità delle persone in situazione di fragilità socio-economica.

Al termine della serata è quindi iniziata la raccolta di firme per la presentazione delle candidature in una situazione di estrema difficoltà, ha spiegato l’avv. Paris, in quanto “la direzione bancaria non ha comunicato né la data di convocazione dell’Assemblea (termine da cui decorrono i 15 giorni per la presentazione) né ha delegato, come previsto dal regolamento assembleare e richiesto dal Comitato, i direttori di filiale quali soggetti autorizzati a “certificare” la sottoscrizione delle candidature da parte dei soci”.

I tre candidati sono poi intervenuti spiegando ai presenti le ragioni della loro proposta che, senza voler assumere toni di rottura, è invece finalizzata alla salvaguardia ed allo sviluppo della banca. Così Campana ha presentato sinteticamente le proposte di sviluppo del modello bancario, Uggeri ha tratteggiato le proposte di modifica dello Statuto finalizzate a ricreare il giusto equilibrio fra i soci e gli organi societari (oggi incredibilmente a favore del gruppo dirigente) mentre Bizioli ha espresso alcune valutazioni sui risultati economici del bilancio 2016.

Bilancio “ancora sconosciuto ai soci di cui si conoscono solo le notizie filtrate tramite i giornali provinciali”: un risultato positivo di 4 milioni di euro, dimezzato quindi rispetto al 2015, su cui pesa “l’incognita di un contributo straordinario per 17,5 milioni che dalle informazioni acquisite risulta incluso nell’utile 2016”. Il Comitato ha quindi avviato un percorso di incontro e preparazione della prossima Assemblea in cui tutti i soci, e sono più di 40 mila, potranno ragionare sulla situazione creatasi in questi ultimi 12 mesi.

“E’ difficile comprendere l’entusiasmo della banca”, sottolinea il Comitato (forse riferendosi anche alla nota in cui la banca ha annunciato l’apertura di un nuovo sportello a Milano), “per una gestione societaria che ha visto l’azione (che di fatto è stata gestita per anni come un titolo di risparmio in assenza di una quotazione sui mercati regolamentati) che è passata dai 23,00 euro dell’anno 2011 (l’anno del famoso aumento di capitale sociale oggetto di verifica da parte del Comitato e di altre autorità preposte) alla quotazione di fine marzo pari a 5.90 euro”.

(fonte bsnews.it)

Banca Valsabbina, giovedì 30 a Gavardo il Comitato chiama a raccolta i soci

in Banche/Economia/Evidenza/Valsabbina by
valsabbina

Il Comitato Soci Valsabbina chiama a raccolta i propri sostenitori per fare il punto delle iniziative avviate e programmare la partecipazione alla prossima assemblea della banca. L’appuntamento è per giovedì 30 marzo, dalle 20.30, all’auditorium di via Quarena 8 a Gavardo. La stessa sede dell’affollata assemblea del debutto dello scorso dicembre.

“L’obiettivo”, afferma uno dei fondatori del comitato, l’avvocato Giorgio Paris, “è presentare una lista di candidati alternativi alle proposte del Consiglio di amministrazione in carica. Con l’approvazione del bilancio 2016, infatti, l’Assemblea dovrà procedere alla nomina di tre nuovi consiglieri, in sostituzione di quelli scadenza. Da anni la Banca procede, con una previsione statutaria molto anomala, alla sostituzione solo parziale dei consiglieri riconfermando gli uscenti o decidendo in modo autoreferenziale la loro sostituzione”.

Il Comitato, dunque, ritiene opportuno presentare propri candidati per “dare voce a una diversa visione strategica degli sviluppi della banca” e per “formulare le proprie proposte nell’assemblea di approvazione del bilancio di esercizio e rinnovo parziale delle cariche”. Una decisione che “fa seguito alle diverse richiesta di convocazione di un’assemblea programmatica, a cui il Consiglio ha risposto con il silenzio”.

Il tutto in un contesto in cui – sottolinea un altro esponente del comitato, Aurelio Bizioli – “per i soci è difficile esercitare i diritti di partecipazione alla vita della banca, perché siamo di fronte a norme statutarie e regolamentari particolarmente restrittive per i soci e ricolme invece di agevolazioni e privilegi per i candidati espressi dal Consiglio”. “Non possiamo di fatto nemmeno disporre dell’elenco completo dei soci”, prosegue Bizioli, evidenziando che il Comitato ha scritto al Cda e agli altri organi di controllo e vigilanza della Banca, chiedendo che vengano eliminati gli ostacoli all’esercizio dei diritti dei soci, che i consiglieri uscenti rinuncino ai privilegi finalizzati a semplificare la loro rielezione e – aspetto significativo e rilevante – che nell’ordine del giorno della prossima assemblea vengano inserite tre punti relativi al futuro:  l’analisi della situazione attuale e prospettica della quotazione azionaria; le proposte di modifiche statutarie per rafforzare la partecipazione alla governance societaria; le ipotesi di sviluppo della Banca a fronte dell’evoluzione, sia legislativa che operativa, del settore”.

Su quest’ultimo punto, in particolare, non poche perplessità ha destato nel Comitato – così si legge in una nota – “la notizia di stampa (che trova riscontro nei documenti ufficiali accessibili ai soci) che la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, acquistando ad un euro la Cassa di risparmio di Ferrara, diventerà il primo azionista di Valsabbina. Infatti Carife, al termine dello scambio azionario avvenuto nel 2011, detiene circa 550 mila azioni di Valsabbina, pari all’1,44% del capitale sociale. Una quota che per legge non può invece superare l’1% ed il cui acquisto, salvo prova contraria, è stato finanziato dalla stessa Valsabbina”.

1 2 3 8
Go to Top
Vai alla barra degli strumenti