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Camera di commercio

Economia, ecco cosa chiedono alla politica le imprese bresciane

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Imprese in rete, i dati della provincia di Brescia

Dodici fra le più importanti Organizzazioni di rappresentanza del territorio unite per rappresentare le proprie istanze ai candidati alle elezioni regionali con un documento congiunto.

Un documento strategico per sostenere con un’azione di sistema le istanze delle imprese bresciane in un momento cruciale per la competitività del nostro territorio, basato su dieci punti strutturati per offrire alla politica una prospettiva strategica territoriale, basata su progetti tesi a favorire lo sviluppo, il sostegno alle imprese (in particolare alle PMI) nel mondo 4.0., favorire la crescita e l’occupazione, in particolare quella giovanile.

Obiettivi imprescindibili, senza i quali non sarà possibile contrastare disuguaglianza e povertà, favorire lo sviluppo di un’economia circolare, ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica.

Questi i temi analizzati dalle Organizzazioni di rappresentanza d’impresa, calati in un’ottica legata esclusivamente al nostro territorio:

·      Valorizzazione del rapporto associativo e trasparenza;

·      Formazione;

·      Lavoro, Welfare e responsabilità sociale;

·      Infrastrutture;

·      Ambiente ed energia;

·      Competitività e ricerca e innovazione;

·      Accesso al credito;

·      Internazionalizzazione;

·      Semplificazione amministrativa e contenimento del costo della PA;

·      Autonomia lombarda anche per i Comuni e i corpi intermedi.

Brescia non può più aspettare: come sintetizzato da Giuseppe Pasini, Presidente di AIB “Sono lieto che così tante importanti Organizzazioni di rappresentanza del territorio abbiano aderito a questa iniziativa: presentare un documento unico ai candidati alle prossime elezioni regionali che rappresenti le istanze socio-economiche più stringenti per il nostro territorio.  Gli imprenditori bresciani sono stanchi di vane promesse che durano lo spazio di un’elezione. Siamo un territorio ricco di potenzialità, proiettato verso una crescita solida e sostenibile e in grado di tener testa ai competitor internazionali, come dimostrano i dati sull’export che vedono Brescia al quarto posto fra le province esportatrici italiane con 14,5 miliardi di euro nel 2016 (fonte ISTAT). Per proseguire in questo cammino virtuoso, abbiamo bisogno che la Regione e le Istituzioni ci sostengano, siano al nostro fianco e non siano viceversa la spina nel nostro fianco. Un esempio su tutti, la questione infrastrutture: se penso al raccordo autostradale della Val Trompia e all’assurdo paradosso burocratico contro il quale il territorio e le imprese si trovano a lottare da anni, mi chiedo semplicemente: perché? Il nostro territorio è uno dei motori dell’economia del nostro Paese e la politica deve prodigarsi per sostenere le imprese e i lavoratori con programmi e progetti di ampio respiro e strutturati sul lungo termine, che consentano alle imprese di lavorare, assumere e investire in un clima stabile. Sui programmi, e solo su quelli, valuteremo i candidati.”.

Incalza Douglas Sivieri, Presidente di Apindustria: “Affinché la crescita che stiamo riscontrando possa diventare più solida, necessitiamo di una politica industriale che guardi al lungo periodo con interventi ed impegno corposi, a livello nazionale ma anche regionale. In primo luogo per quanto riguarda la formazione: le misure a sostegno di ITS e IFTS vanno intensificate e ci auguriamo che la Regione contribuisca all’adeguamento delle tecnologie e degli strumenti in uso negli istituti tecnici così che gli studenti formati siano allineati alle esigenze del mercato. Ma interventi sono indispensabili anche per quanto riguarda le infrastrutture (non solo in termini di viabilità ma anche tecnologici) e nelle politiche a supporto delle PMI, per le quali qualcosa è stato fatto, ma chiediamo alla Regione di proseguire intensificando misure dedicate per esempio all’accesso al credito e all’internazionalizzazione.  Solo in questo modo, operando in un clima favorevole di sviluppo, le imprese potranno raggiungere una stabilità maggiore.”

Per Bortolo Agliardi, Presidente dell’Associazione Artigiani, “il sistema impresa nel suo complesso ha fatto rete, al di la dei personalismi e degli interessi di parte. Non ci si deve vergognare di fare lobby perché pensiamo di rappresentare quella parte sana del Paese che produce e genera ricchezza. Per questo immaginiamo che la politica debba scendere dallo scranno del “non luogo” del parlamento e si riappropri del “luogo” Paese fatto di tanti imprenditori e i tanti lavoratori che esprimono vitalità e prosperità. Le sintesi dei problemi che abbiamo rappresentato hanno però una matrice unica che deve essere assolutamente sconfitta “quella burocrazia che sta falcidiando le attività e che frenano gli investitori stranieri. Per questo desideriamo un impegno preciso che vogliamo misurare nei fatti concreti e non nelle parole/promesse di una campagna elettorale spesso svuotata dei contenuti veri che vorremmo veder affrontati”.

Per il Presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: “Sottolineare sinteticamente e congiuntamente alcune priorità per il contesto Provinciale Bresciano è fondamentale per chiedere che i punti qui raccolti siano oggetto per tutti i candidati, di un preciso impegno da promuovere e attuare se eletti. Dal canto nostro il valore artigiano rappresenta e deve rappresentare quell’insieme di valori storici tutt’oggi attuali, ai quali ci ispiriamo e che ci consentono di rappresentare gli interessi generali del ceto medio produttivo vera spina dorsale del sistema produttivo bresciano e che si confronta con due grandi sfide di cambiamento: globalizzazione dei mercati e tecnologie digitali. Riteniamo che lo sviluppo della regione Lombardia, quale locomotiva del Paese, passi dalla crescita competitiva delle PMI. Chiediamo un impegno per sostenere la transizione delle micro e piccole imprese nel nuovo contesto competitivo, rendendo maggiormente attrattiva la Lombardia per chi vuole investire e fare impresa, liberando le imprese dalle “zavorre” che le affliggono. Crediamo infine che le parti sociali debbano essere considerate una risorsa strategica: non si può prescindere da chi sul territorio ha una presenza capillare, un radicamento storico, la conoscenza delle imprese e dei loro bisogni. L’economia si è messa finalmente a crescere, con l’occupazione e gli investimenti in crescita, con l’export che aumenta e con la fiducia per il futuro che sta tornando ad avere cittadinanza nelle MPI e nell’artigianato. Siamo però consapevoli che il contesto di mercato si è fatto più difficile, ad esempio, proprio per le imprese più piccole, per quanto riguarda l’accesso al credito”.

Evidenzia Eleonora Rigotti Presidente CNA “sottolineiamo l’importanza di essere riusciti a fare sistema tra diverse sigle imprenditoriali bresciane, orientando il documento agli interessi ed allo sviluppo delle imprese che rappresentiamo. Ci presentiamo coesi, per tutelare il territorio tra i più manifatturieri e produttivi in Italia ed Europa.

Abbiamo bisogno di più attenzione da parte del mondo politico e di vedere realizzate le nostre proposte per far crescere la nostra economia e consolidare lo sviluppo, per non fermarsi davanti a una timida ripresa. La forza di essere uniti, proseguirà anche dopo le elezioni, per verificare che quanto richiesto abbia un seguito concreto e fruibile dalle imprese.”

Sul tema delle infrastrutture, sottolinea Sergio Piardi, Presidente della F.A.I. di Brescia come “Una viabilità valida al servizio del trasporto merci e passeggeri rappresenta una immensa potenzialità per l’economia regionale. Senza l’autotrasporto le merci non si muovono: ecco perché migliorare le infrastrutture è uno degli obiettivi primari per favorire lo sviluppo della circolazione delle merci e delle persone. È impossibile pensare di posticipare ancora il totale ripristino, delle infrastrutture attualmente in grande sofferenza sul territorio, quali ponti e viadotti interdetti al traffico o limitati nella portata perché non reggono neppure il traffico quotidiano, nonché la realizzazione delle opere ancora in sospeso (es: raccordo autostradale della Val Trompia)”.

Entra ancora di più nel merito Ettore Prandini Presidente della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, sottolineando gli interventi che servirebbero al nostro sistema agroalimentare: “Dobbiamo lavorare per rafforzare la sovranità alimentare del nostro Paese; tutelare il vero made in Italy; accelerare l’insieme dei processi di educazione all’imprenditorialità.

Tutto ciò ha come ovvia premessa il mantenimento di una linea ferma in Europa contro chi ipotizza tagli dei fondi destinati all’agricoltura (Pac), rafforzando nel contempo tutte le misure che escludono la “rendita” e puntano ad un’assegnazione degli aiuti alla luce del contributo alla sostenibilità sociale e quindi all’occupazione da parte delle imprese agricole.

Si tratta di misure strutturali che – al pari dell’esenzione dell’Irpef, dell’Irap, dell’Imu, del Bonus verde e delle misure di decontribuzione per i giovani imprenditori – hanno consentito al settore agricolo, di rilanciare l’occupazione, anche in questi anni di crisi. Misure “strutturali” certo, ma che per la pluralità delle funzioni espresse dal mondo agricolo – in termini diretti e indiretti – trovano giustificazione e riconoscimento sociale.”

Tante le istanze aperte: Pier Giorgio Piccioli Presidente della Confesercenti della Lombardia Orientale dichiara: “Confesercenti auspica una particolare attenzione ai temi del turismo quale volano di sviluppo dell’economia locale , valorizzando il ruolo delle imprese ricettive e della ristorazione, anche in chiave di valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche del nostro territorio. La salvaguardia della rete distributiva rappresenta un importante presidio per i centri storici e il tessuto connettivo della socialità. Infine il credito, attraverso il sostegno ai Confidi, diviene uno dei supporti fondamentali per rilanciare le PMI garantendo adeguati investimenti”.

Così il Presidente Mariano Mussio di Assopadana “In dieci anni il mondo è cambiato completamente e per salvarsi le imprese hanno dovuto camminare su binari diversi rispetto a quello dei governanti. Per salvarci e progredire è necessario trovare una giusta direzione che accomuni tutti gli intenti se non gli interessi, altrimenti qualsiasi sforzo fatto da una parte o dall’altra risulta vano”.

Conclude Tiziano Pavoni, Presidente di Ance Brescia: “Il manifesto per i candidati regionali è frutto di un intenso e proficuo lavoro di confronto e sintesi di tutto il mondo produttivo bresciano. Il punto centrale, al di là dei singoli aspetti pur rilevanti, è che burocrazia asfissiante, norme troppo stringenti, poco chiare se non contraddittorie insieme ad iter amministrativi opachi sono i maggiori ostacoli per le imprese bresciane, che invocano una semplificazione amministrativa per competere meglio. L’intreccio e la sovrapposizione di distorte prassi amministrative, ad esempio, in tema ambientale e urbanistico è una zavorra non più sostenibile. Questo è il principale intervento che si chiede a chi governerà la Lombardia: semplificare. All’Amministrazione regionale le imprese non chiedono favori o di allentare i controlli ma regole chiare, semplici, attuabili.”

LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO FIRMATO

Associazione Industriale Bresciana,

ANCE – Collegio Costruttori Edili,

Apindustria,

Associazione Artigiani di Brescia e Provincia,

Assopadana,

CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa,

Confagricoltura Brescia,

Confartigianato Imprese – Brescia e Lombardia Orientale,

Confcooperative Brescia,

Confesercenti,

FAI – Federazione Autotrasportatori Italiani,

Federazione Provinciale Coltivatori Diretti

Imprese e criminalità, convegno in Camera di commercio

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Eventi by
Polizia Postale in azione a Brescia, foto generica dal web

La Camera di Commercio di Brescia e il Comune di Brescia organizzano un ciclo di incontri dal titolo “Imprese, economia reale e rischio criminalità – Percorso attraverso criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose e nuove frontiere del cybercrime”.

Il secondo incontro del ciclo avrà luogo Lunedì 12 Marzo 2018, con inizio alle ore 9,00, presso la Camera di Commercio di Brescia, via Einaudi 23. Per informazioni: Ufficio Competitività Imprese, tel. 030.3725264/298, mail: pni@bs.camcom.it.

Camera di commercio, sale contrattazione chiuse per San Faustino

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia by

In occasione della festività del Santo Patrono, le sale di contrattazione dei prezzi della Camera di Commercio di Brescia resteranno chiuse giovedì 15 febbraio 2018. Riapriranno regolarmente giovedì 22 febbraio.

La Cdc informa inoltre che venerdì 16 febbraio 2018 il servizio di consegna dei certificati d’origine presso la portineria della sede camerale terminerà alle ore 15,00.

Innovazione, fiere e lavoro: due nuovi bandi della Cdc

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Lavoro by

La Camera di Commercio comunica che sono stati  approvati, per l’anno 2017, due nuovi bandi di concorso a favore delle PMI bresciane per incentivare e promuovere l’innovazione nell’ambito del progetto PID – Punto Impresa Digitale e l’alternanza scuola lavoro.

I regolamenti sono disponibili sul sito camerale: www.bs.camcom.it, alla pagina Contributi alle imprese/Bandi di contributo camerali, dove è possibile visionare tutti i bandi per l’anno 2017 relativi a contributi per: partecipazione a fiere in Italia; formazione professionale; diffusione di tecnologie digitali, temi ambientali e sicurezza per imprese agricole; assunzione disoccupati prossimi alla pensione.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Promozione Imprese e Territorio della Camera di Commercio di Brescia – II piano – Via Einaudi, n. 23 – tel. 030.3725357/236/218/271 nei giorni: lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 14,30 alle ore 15,30, venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00. E’ possibile chiedere chiarimenti anche via mail all’indirizzo promozione@bs.camcom.it.

Camera di commercio, due nuovi bandi per le imprese bresciane

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Istituzioni by
Nuove imprese in provincia di Brescia

La Camera di Commercio comunica che sono stati  approvati, per l’anno 2017, due nuovi bandi di concorso a favore delle PMI bresciane per incentivare e promuovere l’innovazione nell’ambito del progetto PID – Punto Impresa Digitale e l’alternanza scuola lavoro.

I regolamenti sono disponibili sul sito camerale: www.bs.camcom.it, alla pagina Contributi alle imprese/Bandi di contributo camerali, dove è possibile visionare tutti i bandi per l’anno 2017 relativi a contributi per:

– partecipazione a fiere in Italia;
– formazione professionale;
– diffusione di tecnologie digitali , temi ambientali e sicurezza per imprese agricole;
– assunzione disoccupati prossimi alla pensione.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Promozione Imprese e Territorio della Camera di Commercio di Brescia – II piano – Via Einaudi, n. 23 – tel. 030.3725357/236/218/271 nei giorni:

lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 14,30 alle ore 15,30, venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00. E’ possibile chiedere chiarimenti anche via mail all’indirizzo promozione@bs.camcom.it.

Investimenti atipici, se ne parla il 27 in Camera di commercio

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Finanza by

In occasione della XIV edizione della “Settimana Nazionale dei Servizi di Conciliazione delle Camere di Commercio” la Camera di Brescia ha organizzato un evento formativo dal titolo “Tutele per investimenti atipici”, in programma per il giorno 27 novembre 2017 dalle 9 alle 13 presso la sede camerale.
Il seminario affronta il tema degli investimenti in strumenti finanziari ibridi e risparmio postale, con particolare focus sulla tutela del risparmiatore/investitore e sugli strumenti ADR.

La partecipazione all’evento dà diritto al riconoscimento di crediti formativi. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro il 21 novembre, salvo esaurimento dei posti disponibili in sala.

Per approfondimenti e iscrizioni è possibile visitare il sito www.bs.camcom.it

Bandi europei su innovazione e industria 4.0, il 16 incontro in Cdc

in Associazioni di categoria/Bandi/Camera di commercio/Economia/Eventi/Evidenza by
Industria 4.0

Il 16 Novembre 2017 dalle ore 15:00 la Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con la delegazione a Bruxelles di Unioncamere Lombardia, propone un incontro gratuito dedicato alla presentazione delle nuove opportunità di bandi europei sui temi di innovazione, digitalizzazione e impresa 4.0 . L’incontro si terrà Camera di Commercio di Brescia, sala C via Einaudi n.23 – Brescia . iscrizioni on line sul sito www.bs.camcom.it. Segreteria Organizzativa tel.030.3725298 / 264 / 346 e mail pni@bs.camcom.it

Vietnam, Brescia esporta per 17 milioni di euro

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Export by

“Percorso Vietnam”: opportunità di business per le aziende lombarde nel Paese asiatico. Promos, azienda speciale per le attività internazionali della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi sta seguendo un percorso di internazionalizzazione per 17 imprese lombarde che operano nei seguenti settori: infrastrutture e costruzioni, design, arredo, agroalimentare e agroindustria, meccanica, farmaceutico, chimico e cosmesi, ambiente, energia e sviluppo sostenibile, moda e tessile. Le imprese sono di Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese. Si tratta di un percorso in varie tappe sull’internazionalizzazione finalizzato ad approfondire la conoscenza e la penetrazione su un mercato considerato strategico per le aziende lombarde (per altre iniziative: http://www.promos-milano.it/).

“La Lombardia – commenta il Vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala – conta 830 mila imprese su 10 milioni di abitanti e la gran parte delle aziende che hanno superato la crisi economica sono quelle che in passato hanno operato anche con l’estero. Per questo l’internazionalizzazione non è solo un’opportunità, ma una vera necessità per la valorizzazione delle imprese sul nostro territorio. La scelta del Vietnam ci è stata segnalata dal nostro tessuto imprenditoriale e per questo abbiamo voluto cogliere questa opportunità, che ha poi avuto maggiore impulso in seguito alla visita dello scorso anno del Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam, Trần Đại Quang, il quale ci ha fatto capire di considerare la nostra regione un partner non secondario”.

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del progetto “Percorsi di accompagnamento in mercati strategici per il sistema economico lombardo”, voluto da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia e realizzato da Promos – azienda speciale della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi per le attività internazionali, ha dato la possibilità a 180 imprese di tutte le province lombarde di incontrare 1200 operatori in Sud Africa, Marocco, Iran (2 tappe), Kenya, Stati Uniti, Canada, Cina, Argentina e Vietnam per un totale di 1350 incontri b2b.

“La nostra profonda conoscenza dei mercati esteri e dei giusti interlocutori con cui far entrare in contatto gli imprenditori ci ha permesso di realizzare questo progetto che ha aiutato 180 imprese lombarde a fare business internazionale – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente di Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionali della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi – Attraverso 1062 incontri b2b, che hanno coinvolto circa 1200 operatori di 9 diversi paesi, abbiamo creato i presupposti per sostenere nel modo più efficace i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese lombarde”.

Lombardia, con il Vietnam business da 1,2 miliardi nei primi sei mesi del 2017, secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi sui dati Istat. Cresce l’export (+13%) e l’import (+14%). Si esporta per 154 milioni e si importa per un miliardo. Prima Milano con 880 milioni di import e 67 milioni di export. Seguono per import Bergamo e Mantova con 19 milioni ognuna. Per export Brescia con 17 milioni e Varese con 16. Principali settori: il manifatturiero (978 milioni di import e 152 di export). In particolare, si importano computer e apparecchi elettronici con 790 milioni e moda per 78. Si esportano macchinari (68 milioni), moda (18 milioni) e apparecchi elettrici (14 milioni).
Italia, con il Vietnam business da 2,3 miliardi nei primi sei mesi del 2017, secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi sui dati Istat. Cresce l’export (+18%) e l’import (+13%). Si esporta per 596 milioni e si importa per 1,7 miliardi. Prima la Lombardia con un miliardo di import e 154 milioni di export. Seguono per import Veneto (180 milioni), Emilia Romagna (115), Piemonte (104). Per export Veneto (139 milioni), Emilia Romagna con 91 milioni, Toscana (74 milioni). Principali settori: il manifatturiero (1,5 miliardi di import e 581 di export). In particolare, si importano computer e apparecchi elettronici con 794 milioni e moda per 322 milioni. Si esportano macchinari (188 milioni), moda (159 milioni), alimentari (43 milioni), apparecchi elettrici (40 milioni).

A Brescia i mestieri di una volta vivono grazie agli stranieri

in Associazioni di categoria/Camera di commercio/Commercio/Economia/Tendenze by
Agricoltura a Brescia

Mestieri di una volta, secondo i dati della Camera di commercio di Milano al secondo trimestre 2017 sono 826 mila le imprese in Italia e 60 mila in Lombardia. Resiste il settore in Italia, è stabile e scende in un anno del – 1% in Lombardia. Principali settori: agricoltura (723 mila), produzione di pane e dolci (30 mila), commercio tradizionale con tessuti, panifici, latterie (22 mila) e lavanderie (20 mila), sarti (10 mila).  Settori che continuano a dare opportunità di lavoro con circa un milione di addetti nel Paese e 114 mila in Lombardia. Più lavoro a Bari (33 mila), Roma e Bolzano (29 mila).

Un settore che resiste grazie anche agli stranieri, 24 mila nel Paese, il 3%, di cui 3 mila in Lombardia (5%). Crescono del +4% in Italia e in Lombardia. Oltre 2 mila gli stranieri nei mestieri tradizionali in Toscana, Lazio, Sicilia e Veneto. Stranieri che crescono soprattutto in Basilicata (+9,5%) e in Lazio (+7,4%). Record degli stranieri a Milano (1455, il 16% degli imprenditori del settore). Lo stesso numero di Roma (1455, il 7,8% del totale). Stranieri in aumento a Lodi (+22,5%), Matera (+13,3%), Grosseto (+13,2%), Frosinone (+12,9%).  Anche i giovani scelgono i mestieri tradizionali per aprire un’attività: 60 mila in Italia, di cui 7 mila in Sicilia, 6 mila in Campania e Puglia, 4 mila in Lombardia, Sardegna e Lazio.

Prime per attività in Italia: Bari (29 mila imprese e 33 mila addetti), Foggia (26 mila imprese e 19 mila addetti) e Cuneo (21 mila imprese e 27 mila addetti), Roma (19 mila imprese e 29 mila addetti), Salerno (19 mila imprese e addetti), Bolzano (17 mila imprese e 29 mila addetti) e Verona (17 mila imprese e 22 mila addetti), Catania (16 mila imprese e 15 mila addetti), Torino (16 mila imprese e 23 mila addetti) e Treviso (16 mila imprese e 19 mila addetti).

Prime per attività in Lombardia: Brescia (12 mila imprese e 16 mila addetti), Milano (9 mila e 27 mila addetti), Mantova (8 mila e 10 mila addetti), Pavia (7 mila imprese e 8 mila addetti). Cresce Milano (+0,5%) grazie anche agli stranieri (+5,7%), che pesano il 16% dei settori tradizionali.

Camera di commercio, via alle domande per il premio alternanza

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La Camera di Commercio di Brescia sostiene il Premio “Storie di alternanza”, iniziativa promossa da Unioncamere e delle Camere di Commercio italiane dedicata agli studenti degli Istituti scolastici di II grado. L’iniziativa premia a livello provinciale e nazionale i migliori video-racconti realizzati dagli studenti riguardanti le attività svolte in alternanza scuola-lavoro. Per partecipare è necessario iscriversi inviando la domanda a partire dal 1° settembre al 27 ottobre 2017. Per informazioni: Ufficio Competitività Imprese, tel.030.3725264- 298-346, e-mail: pni@bs.camcom.it. Regolamento e modulistica sul sito www.bs.camcom.it

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