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Ambiente - page 3

Raccolta differenziata e imprese: in Cna il confronto sul “sistema misto” avviato a Brescia

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Lunedì 26 settembre si parlerà di come sta cambiando la gestione dei rifiuti per le pmi cittadine. All’incontro anche l’assessore all’ambiente della Loggia, Gianluigi Fondra

Brescia, 23 settembre 2016 – Il calendario delle assemblee informative del comune di Brescia sul nuovo sistema di raccolta domiciliare combinata dei rifiuti prevede una tappa anche alla Cna di via Orzinuovi 3. Lunedì 26 settembre alle 18.00 nella sala riunioni è in programma un incontro per parlare di come funziona il “sistema misto” e di quali sono le conseguenze sulla gestione dei rifiuti speciali assimilati agli urbani. Un appuntamento pensato soprattutto per le imprese, in questi mesi chiamate a confrontarsi con un nuovo sistema di smaltimento.

Sarà dato spazio al confronto su problemi, soluzioni e opportunità visti con gli occhi delle piccole imprese, anche alla luce dell’esperienza maturata nelle zone cittadine che hanno già adottato il sistema di raccolta combinata. Sistema che è stato avviato ad aprile 2016 e che è già attivo nelle zone gialla e blu; a ottobre partirà nella zona verde, l’area nord-ovest di Brescia.

Interverranno l’assessore all’ambiente del comune di Brescia, Gianluigi Fondra, e i tecnici di Aprica spa che gestisce la raccolta dei rifiuti.

L’incontro è gratuito. Le aziende che volessero parteciparvi possono confermare la propria presenza compilando la scheda di iscrizione disponibile su www.cnabrescia.it .

In Lombardia nel 2015 raccolte 520 mila tonnellate di carta e cartone. Brescia seconda

in Ambiente/Economia/Evidenza by

Secondo quanto emerge dai dati diffusi da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) con il XXI Rapporto Annuale, in Lombardia, nel 2015, ogni cittadino ha raccolto mediamente 53,7 kg di carta e cartone. Il dato è superiore alla media nazionale (51,5 kg/abitante) ma di circa nove punti inferiore alla media registrata nell’area Nord (62 kg/abitante): un dato rappresentativo della diminuzione nei volumi totali di raccolta di 6.144 tonnellate rispetto al 2014.

A livello provinciale, la più virtuosa risulta essere Mantova, dove nel 2015 ogni cittadino ha raccolto mediamente 62,3 kg di carta e cartone, un dato non lontano dalla provincia di Sondrio, i cui cittadini in un anno hanno recuperato 62,1 kg di materiali cellulosici. Seguono Brescia con 61,2 kg per abitante e Cremona (58,1 kg/abitante), Bergamo (57,3 kg/abitante) e Milano (55,6 kg/abitante). Al di sotto della media nazionale si posizionano, invece, le province di Varese (50,6 kg/abitante), Monza e Brianza (47,6 kg/abitante), Como (46,6 kg/abitante), Lodi (43,7 kg/abitante), Lecco (42,5 kg/abitante) e, infine, Pavia (39,5 kg/abitante).

“Nel 2015 la raccolta differenziata di carta e cartone al Nord è diminuita dello 0,7%. In linea con questo risultato, la Lombardia ha registrato un decremento dell’1,2%” ha dichiarato Ignazio Capuano, Past President di Comieco. “Nonostante il calo, la Regione ha raccolto i maggiori volumi di carta e cartone fra le regioni d’Italia; il risultato si riflette anche sui corrispettivi economici che il Consorzio, a fronte di un corretta raccolta differenziata di carta e cartone, ha riconosciuto ai Comuni convenzionati: oltre 11 milioni di euro”.

A livello nazionale, nel 2015 la raccolta di carta e cartone ha registrato un aumento dello 0,5% per un totale di oltre 3,1 milioni di tonnellate: oltre 20 mila tonnellate in più rispetto all’anno precedente e un pro capite di 51,5 kg per abitante (nel 1998 era di 17 kg/abitante-anno).

Guardando nel dettaglio l’intero Paese, le variazioni sono positive soltanto per due macro aree su tre: Centro e Sud crescono rispettivamente dello 0,2% e del 4,1%; il Nord, invece, registra nel 2015 una leggera battuta d’arresto registrando un calo dello 0,7% rispetto all’anno precedente.

Comieco ricorda inoltre che, in collaborazione con Anci e Conai, invita tutte le famiglie italiane a raccogliere più carta e cartone per aiutare i Comuni colpiti dal terremoto nel Centro Italia del 24 agosto scorso. Per contribuire alla ricostruzione dei paesi basta infatti raccogliere meglio e di più: ogni 100 kg raccolti in più nel mese di settembre 2016 (rispetto a settembre 2015) il Consorzio destinerà 7 euro ai Comuni vittime del sisma. La variazione sarà misurata sulle quantità di raccolta di carta e cartone gestite in convenzione.

Nuova LIdl a Paratico, e Legambiente va all’attacco

in Ambiente/Commercio/Economia/Partner by

Con una nota Legambiente Sebino interviene sulla questione delle “troppe strutture commerciali sul lago”, partendo dalla nuova Lidl in corso di realizzazione a Paratico.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Il rapido avvio dei lavori a Paratico per una nuova struttura di vendita in località in Via Mazzini di fronte al Lidl sull’area della vecchia piscina coperta inutilizzata da anni solleva notevoli perplessità in casa del cigno verde. “Sorprende che il Comune, in una zona residenziale a 50 mt dal lago, approvi un simile intervento. Non solo ma al di la della strada provinciale c’è già un altro supermercato” dicono Dario Balotta e Franco Gangemi di Legambiente. “Il recupero della vecchia piscina comunale cadenteè peggiore del male”aggiungono i due ambientalisti. Avanti così ci verrà proposto un supermercato sul lago ed andremo in barca a fare la spesa” commentano gli ambientalisti. Inoltre, Legambiente punta il dito contro il rapido iter approvativo della nuova grande struttura di Paratico (1.500mq) e vuol vederci chiaro, data anche la precaria staticità del terreno interessato ai lavori. Per questo, su mandato dei proprio legale, farà richiesta di accesso agli atti amministrativi per l’esame delle procedure autorizzative.

Per Legambiente il tentativo di raddoppio delle Porte Franche di Erbusco (bocciato sonoramente da un referedum), le 600 firme raccolte dai cittadini di Provaglio d’Iseo contro la realizzazione di un nuovo Supermercato, i progetti di nuovi maxi market a Capriolo e ad Iseo ( il Conad è stato fermato da un ricorso al Tar di Legambiente) denotano una vera e propria market frenesia delle amministrazioni comunali. Sono operazioni che distruggono il commercio di vicinato, desertificano i centri storici, consumano suolo e fanno dei Comuni semplici spettatori di una guerra commerciale tra giganti della distribuzione a scapito del nostro territorio. La crescita come funghi di nuove strutture di vendita è vista come un toccasana per i disastrati bilanci comunali che sono rimessi in equilibrio solo grazie alla poco edificante politica che si poggia sugli oneri di urbanizzazione (svendita del territorio in cambio di soldi). Manca una pianificazione ed una tutela complessiva del territorio su larga scala. L’Esselunga (di Francia Corta) ha appena raddoppiato la sua struttura di vendita a due passi dal Sebino, possibile che ci sia un mercato talmente in crescita da giustificare cinque nuove strutture, nonostante la crisi economica. O ci giocano importanti fenomeni speculativi?

Il grillino Sorial all’alttacco sull’ambiente: è ancora allarme Pcb

in Ambiente/Cave e discariche/Economia by

“Un impianto produttivo, in provincia di Brescia, è stato sottoposto in questi giorni a sequestro preventivo dai carabinieri del Ros, poichè, secondo l’accusa, avrebbe smaltito, insieme ai materiali ferrosi, significativi quantitativi di scorie contenenti il ben noto policlorobifenile o PCB. Ancora una volta questa sostanza altamente cancerogena mette in pericolo la salute della popolazione di Brescia e dintorni”

Grazie anche ad alcune riprese effettuate all’esterno dell’azienda, l’indagine dei Ros avrebbe scoperto questa attività di smaltimento illecito, confermando i sospetti alla base dell’inchiesta avviata nel dicembre 2014 e mostrando in che modo sarebbe avvenuta la ricezione di rottami, lo smistamento a cielo aperto e il successivo carico su camion, fino alla consegna poi in altre aziende.

Continua il deputato M5S Giorgio Sorial: “Siamo molto contenti che questo traffico criminale sia stato scoperto e bloccato, ma abbiamo interrogato i ministrimdell’ambiente e della salute per chiedere di monitorare la situazione perché sai fatta chiarezza al più presto sui rischi generati da questa attività illecita per la salute dei cittadini della zona, nonché sollecitare gli interventi necessari per la messa in sicurezza delle zone conseguentemente contaminate”.

 

 

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