Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Category archive

Ambiente

BusiGroup, il fatturato arriva a quota 70 milioni di euro

in Ambiente/Aziende/Bilanci/Busi Group/Economia by
BusiGroup

Settanta milioni di euro di fatturato consolidato. Questo è il risultato di BusiGroup, gruppo guidato da Giuseppe, Mirko e Diva Busi con sede a Paitone che riunisce tre realtà B.T.E. S.p.a., MEC S.p.a. e OMB Technology S.r.l.

Un 2016 positivo sia per i numeri, sia per la capacità evolutiva del gruppo frutto di un virtuoso sistema dinamico di integrazione delle tre aziende, specializzate nella produzione di prodotti per la raccolta, compattazione e trasporto dei rifiuti, sia per il valore simbolico e storico. Il 2016 è stato, infatti, un anno speciale per BusiGroup con l’acquisizione, a inizio anno, della quota di maggioranza (95%) di OMB Technology S.r.l. e la celebrazione degli anniversari delle tre aziende che lo compongono.

“Il volume di fatturato – commenta Mirko Busi – è aumentato rispetto all’anno precedente del 50%. Gli investimenti nel corso del 2016 sono stati di 7.650.000 di euro”. Il trend positivo riguarda anche OMB, che segna un +40% di fatturato con importanti forniture in Italia e all’estero.

Tra le commesse più significative, in Italia, circa duemila cassonetti stazionari per il servizio nella città di Brescia e la fornitura di una cinquantina di veicoli satellite per la raccolta porta a porta. A questi si aggiunge una commessa significativa per il servizio di igiene urbana destinata a Sesto San Giovanni, dieci compattatori monoperatore laterale per Napoli e più di cinquecento cassonetti stazionari a Torino.

La forza del gruppo dà risultati, non solo in Italia. Numeri importanti anche per l’estero: oltre tremilacinquecento cassonetti e venti compattatori laterali OMB per la raccolta rifiuti sono stati inviati negli Emirati Arabi. Quindici compattatori monoperatore laterali hanno raggiunto l’Uruguay e trenta la Spagna.

L’estero come punto di forza anche per MEC S.p.a., altra realtà del Gruppo Busi con sede operativa a Mondovì, in provincia di Cuneo, che segna un +17% di fatturato rispetto al 2015 grazie a forniture importanti in America Latina ed Est Europa.

L’azienda fondatrice, BTE S.p.a., è in linea con il trend complessivo e chiude il 2016 con +22% di fatturato. Alcuni numeri: trecento allestimenti scarrabili, mille compattatori scarrabili e cinquemila container scarrabili.

Internazionalizzazione, industria 4.0, ricerca, tecnologia ed integrazione di altissime competenze tra le aziende sono elementi cardine dell’evoluzione di Busi Group. Obiettivi 2017: perseguire l’espansione all’estero, consolidare la presenza in Italia, investire nella produzione di prodotti sempre più innovativi e in progetti di educazione ecologica.


Busi Group è una realtà leader in Italia specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi innovativi per la raccolta, compattazione e trasporto del rifiuto. Il gruppo è formato da tre realtà B.T.E. S.p.A., MEC S.p.A. e OMB Technology S.r.l., impiega circa 350 dipendenti operanti nelle varie sedi, con una capacità produttiva di 20mila pezzi all’anno. Un network virtuoso capace di fornire una consulenza professionale completa per aziende private e pubbliche che si occupano della raccolta e gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di contribuire a migliorare il modo di vivere l’ambiente che ci circonda.

 

Il Gruppo Gabeca si allarga: inaugurato il nuovo eco-impianto di Ecoplant

in Ambiente/Aziende/Economia/Ecoplant/Gabeca/Nuove imprese/Partner by
da sinistra Luigi Bertolotti - Daniela Grandi - Fabrizio Scuri - Paolo Carnazzi

E’ stato inaugurato oggi, a Cremona, il nuovo impianto a impatto zero di Ecoplant: società del Gruppo Gabeca di Calcinato (Bs) che si occupa della gestione completa del ciclo dei rifiuti con l’obiettivo di garantirne il corretto smaltimento e, soprattutto, di ridurre al minimo le ricadute ambientali sul territorio.

La presentazione ufficiale agli imprenditori e alle autorità si è tenuta dalle 11.30, nella prestigiosa cornice dell’Academia Cremonensis impreziosita da un breve concerto di violino. A seguire, in via Riglio, il taglio del nastro e una breve visita all’eco-impianto alla presenza dell’amministratore delegato del Gruppo Gabeca Fabrizio Scuri e della presidente Daniela Grandi.

Nella piattaforma potranno transitare diverse tipologie di rifiuti – l’elenco degli oltre 300 Codici Cer è disponibile sul sito www.ecoplantsrl.it – destinati al deposito (rigorosamente temporaneo), alla miscelazione e al ricondizionamento preliminare fino a un massimo di 140mila tonnellate.

L’obiettivo dell’innovativo processo di lavorazione denominato Ippc (Integrated Pollution Prevention and Control) è quello di fare in modo che i rifiuti vengano valorizzati e riutilizzati nei processi produttivi delle aziende, riducendo al minimo i quantitativi da smaltire nelle discariche. Tutto ciò senza inquinamento, visto che l’impianto Ecoplant ha zero emissioni in atmosfera, acqua e suolo. Mentre le emissioni acustiche sono ridotte e comunque mitigate dall’ubicazione, lontana dai centri abitati.

“Il nostro intento”, ha spiegato Scuri nell’occasione, “è quello di mettere il nostro marchio e il know how di cui disponiamo al servizio della comunità e delle aziende del territorio, diventando il riferimento professionale di coloro che vogliono smaltire i rifiuti in maniera sicura, ecologica e rispettosa delle complesse normative in materia: perché la massima sicurezza di chi in azienda è responsabile delle procedure e la sicurezza dei cittadini possono e devono coincidere”.

“Per sostenere Ecoplant in questa missione”, ha aggiunto la presidente Daniela Grandi, “è stata realizzata una piattaforma moderna, ma in campo c’è anche la garanzia di un gruppo con esperienza decennale nel settore dello smaltimento e delle analisi chimiche. La nostra certezza”, ha concluso, “è che l’integrità, unita al legame con il territorio, è una condizione imprescindibile per il successo della propria attività e il perdurare nel tempo di un’azienda”.

Nuovo allarme delle imprese estrattive AIB: attività a rischio senza il Piano Cave

in Aib/Ambiente/Associazioni di categoria/Economia by
daniela-grandi-3

Le imprese del comparto estrattivo di Associazione Industriale Bresciana tornano a sollecitare l’approvazione di un nuovo Piano Cave provinciale per sabbia e ghiaia, strumento indispensabile per garantire continuità al lavoro delle aziende all’interno di un quadro chiaro e certo di regole, che consenta di pianificare attività e investimenti in un’ottica di lungo periodo.

“In assenza di una svolta concreta e di una decisa accelerazione dell’iter di approvazione del nuovo Piano Cave provinciale, il protrarsi di questa situazione di incertezza ci preoccupa e rischia di avere conseguenze davvero serie per le aziende. Il precedente Piano decennale per sabbia e ghiaia è scaduto nell’ormai lontano gennaio 2015 ed è stato successivamente prorogato di altri tre anni con una legge regionale. Il 25 gennaio 2018, quindi fra meno di un anno, scadrà anche questo periodo di proroga. Solamente nel settembre scorso è giunto il primo segnale concreto da parte dell’Amministrazione provinciale, che con una delibera del Consiglio ha stabilito l’avvio dell’iter del procedimento amministrativo per la formazione del nuovo Piano Cave per sabbia e ghiaia. La stessa delibera dettava gli indirizzi destinati a costituire le linee guida del Piano, indirizzi che abbiamo condiviso”, osserva Daniela Grandi, presidente del Settore Industrie Estrattive, Materiali da Costruzione, Legno di AIB.

“Peccato però che fino all’inizio di quest’anno, dal punto di vista operativo, tale delibera non abbia avuto alcun seguito, nonostante i nostri ripetuti solleciti ad accelerare la procedura. Un’urgenza dettata anche dal fatto che la definizione di un Piano Cave come quello per la provincia di Brescia, dal suo inizio fino alla fase di operatività, richiede tempi molto lunghi, nell’ordine di alcuni anni. L’esperienza fino a oggi vissuta in Lombardia conferma infatti che partire ora con la predisposizione di un Piano Cave significa poter estrarre la prima quantità di sabbia ragionevolmente non prima del 2021”, prosegue il presidente Daniela Grandi.

“Così come abbiamo apprezzato l’impegno profuso in questi anni da Gianbattista Groli, allo stesso modo giudichiamo molto positivamente il fatto che il presidente della Provincia, Pier Luigi Mottinelli, dopo la recente tornata elettorale, abbia deciso di mantenere per sé la delega all’Ambiente, un segno di particolare sensibilità sul tema, dimostrata anche in occasione dell’incontro con i rappresentanti delle industrie del settore lo scorso febbraio, durante il quale si è deciso di calendarizzare i prossimi passaggi pratici per la predisposizione del Piano, utili anche per rimarcare in sede regionale la gravità della situazione per le imprese, che impone di trovare in tempi brevi una soluzione che sia in grado di scongiurare il totale blocco delle attività estrattive. Segnali positivi sì, ma troppo timidi e del tutto insufficienti a garantire il radicale cambio di passo necessario per recuperare, almeno in parte, il ritardo accumulato”, conclude Daniela Grandi.

 

Ambiente, giovedì un seminario sul Mud in Camera di commercio

in Ambiente/Associazioni di categoria/Camera di commercio/Economia/Evidenza by
camera-commercio1

La Camera di Commercio organizza per giovedì 6 aprile 2017, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, l’incontro “Mud 2017 – Soggetti obbligati e modalità di comunicazione dei dati ambientali 2016”, al fine di al fine di fornire le indicazioni e le istruzioni per una corretta compilazione e presentazione della comunicazione annuale dei dati ambientali.

L’incontro è articolato in due diverse sessioni: una mattutina riservata ai Comuni e una pomeridiana riservata a imprese, professionisti, enti pubblici ed associazioni di categoria,

Le iscrizioni possono essere effettuate inviando la scheda compilata disponibile sul sito www.bs.camcom.it all’indirizzo di posta pni@bs.camcom.it entro il 31 Marzo 2017. Si accettano adesioni sino a esaurimento posti in sala.

Per informazioni: Segreteria organizzativa tel.030.3725298 / 264 e mail pni@bs.camcom.it

Rifiuti, Cna: basta richieste illegittime alle imprese

in Ambiente/Associazioni di categoria/Cna/Economia/Eleonora Rigotti/Evidenza/Personaggi/Tasse by
Eleonora Rigotti, Cna

Troppe le differenze tra i diversi territori: Cna Brescia, anche con una comunicazione destinata ai sindaci, torna a chiedere che siano escluse dal calcolo della tariffa le aree dove vengono prodotti rifiuti speciali, nell’attesa del decreto di assimilazione che porrebbe fine alla duplicazione dei costi 

Nell’applicazione della Tari per le imprese serve uniformità, almeno a livello provinciale: è inaccettabile che il metodo di calcolo della tassa cambi da comune a comune. Nella gestione dei propri scarti, oggi le aziende sono costrette a far fronte ad una ingiustificata e dannosa duplicazione dei costi: in quanto produttrici di rifiuti speciali devono sostenere le spese per la loro raccolta e smaltimento, ma allo stesso tempo devono saldare la tassa comunale su quegli stessi rifiuti.

Ne è convinta la Cna di Brescia, che chiede che in tutti i regolamenti comunali vengano escluse dal calcolo per la definizione della tariffa della Tari le aree dove vengono prodotti in via continuativa e prevalente rifiuti speciali, per i quali le imprese già sostengono in proprio i costi di smaltimento.

Per questo Cna Brescia, per la seconda volta in due anni, si prepara ad inviare una comunicazione ai sindaci bresciani per chiedere che siano recepite le indicazioni della nota del Ministero dell’Economia che già nel 2014 aveva chiarito l’obbligo di «considerare intassabili le aree sulle quali si svolgono le lavorazioni industriali e artigianali poiché per loro natura sono generalmente produttive in via prevalente di rifiuti speciali» e che quindi venga «opportunamente aggiornato il regolamento di applicazione della Tari là dove necessario».

«Sulla Tari c’è una discrepanza tra normativa nazionale e locale – ricorda la presidente di Cna Brescia, Eleonora Rigotti -. La prima prevede che le aree che producono rifiuti speciali non assimilabili, per i quali le imprese già pagano lo smaltimento, non siano assoggettate alla Tari. Ma non tutti i comuni l’hanno recepita nei propri regolamenti». «Serve uniformità di applicazione della norma – invoca la presidente -, per non penalizzare ingiustamente alcune attività, che si trovano a pagare per due volte».

«Anche in questa partita Cna è vicina alle imprese» ribadisce la presidente Rigotti, ricordando che «l’associazione resta aperta al dialogo ed al confronto non solo con gli imprenditori, ma anche con le amministrazioni, al fine di giungere ad un sistema di gestione dei rifiuti che non penalizzi nessuno degli attori in esso coinvolti, sia pubblici che privati».

A livello nazionale, inoltre, Cna ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di emanare il decreto di assimilazione previsto dal Codice ambientale e atteso da molti anni, con il quale determinare i criteri qualitativi e quantitativi per l’assimilazione dei rifiuti delle imprese a quelli delle famiglie. In assenza di tale decreto, i comuni hanno fatto un utilizzo improprio del principio di assimilazione, riportando quanto più possibile dentro la gestione pubblica i rifiuti speciali prodotti dalle imprese e applicando a questi la Tari. Così si è arrivati ad avere una situazione a macchia di leopardo, in cui i criteri di assimilabilità e le tariffe variano da comune a comune, a seconda dei regolamenti adottati.

 

La Provincia incontra Aib: ambiente e lavoro i temi del confronto

in Aib/Ambiente/Associazioni di categoria/Economia/Istituzioni/Lavoro/Provincia di Brescia by
Pier Luigi Mottinelli

Continuano gli incontri del Presidente Pier Luigi Mottinelli con le principali realtà politiche e socio – economiche del territorio, con l’obiettivo che la Provincia di Brescia sia sempre più aperta all’ascolto ed al confronto. Questa mattina, alla sede di AIB, è stato fatto il punto sulle priorità con il Presidente Marco Bonometti. Diversi i temi affrontati: dalle infrastrutture all’occupazione, con la ferma volontà di essere sempre più aperti al confronto rispetto al delicato tema dell’ambiente.

“La salute ambientale – ha dichiarato il Presidente Mottinelli – è un tema che mi sta particolarmente a cuore e per il quale m’impegnerò in prima persona. Con il Presidente Bonometti abbiamo ipotizzato un tavolo di confronto che coinvolga anche ARPA, ATS e Università per raccogliere dati obiettivi e trasparenti ù, attraverso i quali poter affrontare e risolvere i problemi del territorio”. Il Presidente Bonometti ha poi affrontato il tema dell’occupazione e ricordato che AIB sta costruendo una piattaforma alla quale le aziende possono fare riferimento per avere servizi. Mottinelli ha sottolineato quanto i centri per l’impiego debbano essere valorizzati come strumento utile alle aziende in cerca di professionalità.

“Per rendere ancora più diretto e concreto il Sistema delle Autonomie Locali – hanno concluso Mottinelli e Bonometti – abbiamo pensato di formalizzare un accordo, esteso anche alla Camera di Commercio, per concorrere in progetti utili che offrano servizi alle imprese”.

In questo contesto, la nota dolente, in Lombardia, resta la burocrazia. Il carico delle pratiche e i tempi di attesa vanno ridotti, ha evidenziato Bonometti, chiedendo anche alla Provincia, che si è resa disponibile, di intervenire affinché le procedure per le imprese possano essere semplificate.

Sistri, Cna Brescia: accolta la nostra richiesta di proroga, ma non è sufficiente

in Ambiente/Associazioni di categoria/Cna/Economia/Eleonora Rigotti/Evidenza/Personaggi by
Eleonora Rigotti (foto da sito Cna)

La proroga del Sistri, il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti speciali, era necessaria, ma non è sufficiente per risolvere i problemi che da anni tormentano gli operatori. È quanto sistiene la Cna di Brescia, dopo che con il decreto Milleproroghe è

stato confermato, fino al subentro del nuovo concessionario (non oltre il 31 dicembre 2017), il rinvio dell’applicabilità delle sanzioni per la violazione delle regole di funzionamento del sistema.

Restano, però, sottolinea Cna, quelle per l’omessa iscrizione e l’omesso pagamento del contributo, come previsto da aprile 2015: le sanzioni vengono solo ridotte del 50%, fino al 31 dicembre 2017 o al subentro del nuovo concessionario (iter al momento congelato per un ricorso al Tar).

«Bene la proroga, ma è da anni che Cna chiede semplificazione e riduzione dei costi di gestione e tracciabilità dei rifiuti speciali – dichiara la presidente della Confederazione bresciana, Eleonora Rigotti -. Le aziende sono costrette a pagare per un sistema che di fatto non c’è. Serve un intervento deciso sulle procedure, nell’attesa che venga individuato il concessionario».

Così Cna Brescia si unisce alla richiesta che a livello nazionale la Confederazione ha indirizzato al governo: l’apertura immediata di un tavolo con le associazioni di imprese che negli anni hanno prodotto proposte operative sulla funzionalità del Sistri, per evitare che tra dodici mesi ci si ritrovi nella stessa situazione odierna.

Daniela Grandi confermata alla Presidenza del Settore Industrie estrattive Aib

in Ambiente/Cave e discariche/Economia/Evidenza/Nomine by
daniela-grandi-3

Daniela Grandi (Gabeca) è stata confermata Presidente del Settore Industrie estrattive, Materiali da costruzione, Legno di Associazione Industriale Bresciana per il periodo 2016-2020. Nel corso dell’assemblea per il rinnovo del Consiglio di Settore, Corrado Gatti (Gruppo Gatti), è stato inoltre nominato Vice Presidente. Consiglieri sono: Roberta Alberti (Terreni & Coa), Massimo Bettoni (Bettoni), Tommaso Brognoli (Recover), Davide Carli (Consorzio Cavatori Marmo Bacino della Valle di Nuvolera), Cesare Facchetti (Sole Immomec), Ombretta Gatti (Cave Gatti), Enrica Lorandi (Consorzio Cavatori Marmo Bacino della Valle di Nuvolera), Valentina Mascarini (Mascarini), Massimo Mombelli (Esse Emme), Oscar Moreni (Moreni Raffaele & C.), Massimo Panni (Panni), Enrico Portesi (Eredi Ventura Andrea), Alessandro Romano (Dolomite Franchi), Gianmario Scalvini (P.G.S. Asfalti), Cristina Vezzola (Vezzola).

A2A Ambiente acquista ramo d’azienda della Sanitaria Group Srl

in A2A/Ambiente/Economia/Partecipate e controllate by
a2a-ambiente
A2A prosegue nella strategia di acquisizioni mirate ad ottenere benefici ambientali e migliorare i servizi offerti al territorio: attraverso la controllata A2A Ambiente, il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione di un ramo d’azienda della società Sanitaria Group Srl dedicato alla gestione di un impianto di compostaggio. L’impianto, localizzato nel Comune di Bedizzole (Bs), impiega 18 addetti ed ha una capacità di trattamento di circa 80.000 tonnellate/anno di frazione verde proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (RSU), da agricoltura o da aziende operanti nel settore del giardinaggio, floricoltura e simili.

“Questa acquisizione – spiega Valerio Camerano, Amministratore Delegato del Gruppo A2A – ribadisce il ruolo di leader di A2A nel settore dell’economia circolare e permette di perseguire con ulteriore energia, capacità produttiva ed efficienza gli obiettivi legati allo sviluppo della Green Economy, consolidando la crescita del Gruppo nel settore ambientale, in linea con gli obiettivi strategici del Piano Industriale”. Grazie a questa operazione A2A Ambiente disporrà di un impianto proprio cui conferire gli scarti raccolti dal Gruppo internalizzando le marginalità associate. L’EBITDA medio annuo attribuibile al ramo d’azienda di Sanitaria Group è di circa 1,1 milioni di euro.

Il prezzo dell’acquisizione è stato concordato in 7,45 milioni di euro, comprensivo di un’area del valore di circa 1 milione di euro che potrà essere utilizzata da A2A Ambiente per progetti futuri.

Busi group festeggia 130 anni con un convegno sul riciclo

in Ambiente/Economia/Evidenza by
riciclo-rifiuti

Busi Group celebra i 130 anni delle sue aziende. Per festeggiare gli anniversari delle realtà che compongono il gruppo bresciano venerdì 28 ottobre alle 16.30 si terrà, nella sede principale del gruppo, il convegno “Zero rifiuti: il riciclo come risorsa”.

L’evento sarà l’occasione per proporre una riflessione sul tema della gestione dei rifiuti. Attraverso l’intervento di esperti del settore che operano in ambito nazionale e internazionale si potranno approfondire e conoscere le tematiche dell’economia circolare, con l’obiettivo di portare spunti costruttivi per una gestione più consapevole e sostenibile dei rifiuti.

Ad aprire il convegno sarà Fulvio Roncari, presidente di A2A Ambiente che spiegherà come i rifiuti possano essere una risorsa offrendo spazi di riflessione sull’economia circolare per il territorio. Seguirà, poi, l’intervento di Elisa Sattanino, responsabile progetti speciali e coordinatrice delle attività di riciclo del consorzio Comieco, che argomenterà la realtà del riciclo dei materiali cellulosici in Italia. A parlare di esperienze positive e concrete legate all’innovazione dei sistemi di raccolta sarà Giovanni Sandei, dirigente Con.Ami. Chiuderà infine Giovanni Bragadina, delegato UNI Commissione Europea Normalizzazione Sistema di raccolta rifiuti, con un approfondimento sulla tracciabilità integrata nella raccolta dei rifiuti.

“Il 2016 è per noi un anno simbolico – commentano i fratelli Busi – che rappresenta un traguardo e una nuova partenza. Le nostre tre aziende, BTE, MEC e OMB, compiono quest’anno tre anniversari importanti e l’evento 130 è il nostro omaggio a tutto il percorso svolto finora. Ma non solo. Crediamo fortemente nella cooperazione aziendale, nella condivisione delle idee per trovare la migliore strada possibile e desideriamo portare avanti il nostro progetto imprenditoriale guardando al futuro con consapevolezza. Per questo abbiamo deciso di festeggiare anche il futuro attraverso un convegno in cui, grazie agli interventi di figure di spicco del settore, potremo condividere e comprendere i principali temi del dibattito economico ed ecologico attuale, le pratiche di economia circolare e conoscere le innovazioni possibili per migliorare il nostro presente e costruire un domani più consapevole”.

Go to Top
Vai alla barra degli strumenti