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Acciaio - page 2

Imprese energivore, Berlinghieri (Pd): dalla Ue nuovi aiuti

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“Le norme sull’energia approvate nella Legge Ue, grazie agli emendamenti del Partito democratico, rappresentano un aiuto importante per le imprese energivore e quindi un contributo in particolare per il territorio bresciano. Le imprese bresciane, infatti, sono in testa alle classifiche dell’industria italiana in termini di consumo di energia, acciaierie e fonderie in primis ma non solo”. E’ quanto scrive su facebook la deputata Marina Berlinghieri, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue della Camera.

“Abbiamo voluto mandare un segnale chiaro – spiega Berlinghieri – in difesa dell’industria, perché il nostro Paese accanto al terziario e all’agricoltura resta ancora a forte trazione industriale. Lo sanno bene imprenditori e lavoratori della Lombardia. Con due emendamenti abbiamo approvato modifiche agli oneri relativi alle imprese energivore per energia elettrica e gas. Nel primo caso parliamo di un complesso di circa 3mila aziende con circa un milione di lavoratori diretti ed indiretti coinvolti, e che ha nell’energia un fattore cruciale di competitività.  A fianco di questo, comunque, le famiglie e le imprese non energivore godranno di una riduzione dei costi in bolletta. Una  riduzione che vale circa due miliardi fra il 2016 e il 2018 e poi circa settecento milioni sino al 2020. Sono norme che sostengono le nostre aziende e il lavoro italiano, equilibrandosi con una riduzione degli oneri sulle famiglie e creando la prospettiva di una futura crescita delle energie pulite più efficiente e meno costosa”.

 

Fonderia 4.0, 12 fonderie scelgono Metal One, la soluzione che integra Ar e Iot

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Metal One, fonderia

METAL One é la soluzione per Fonderie di metalli ferrosi e non, con tecnologia a gravità, bassa pressione e pressofusione. Basata su SAP Business One, è una soluzione aziendale pienamente integrata, caratterizzata da un ottimo rapporto costo-prestazioni, e concepita appositamente per le piccole e medie imprese.

Efficienza, Controllo e Profittabilità

Le Fonderie sono in un processo evolutivo che le vede trasformarsi da produttori di fusioni grezze a partner tecnologici di prodotti finiti; sono parte attiva nella progettazione e prototipazione, la filiera di produzione si è allungata inglobando sempre più lavorazioni. Nel costante miglioramento qualitativo il ruolo di capo commessa della Fonderia impone un controllo ed una tracciabilità in tutto il processo produttivo. METAL One permette di gestire l’intero flusso di processo delle Fonderie dalla prototipazione e preventivazione, ai dati tecnici qualitativi e di processo delle Fusioni, al ciclo attivo e passivo, alla pianificazione della produzione, al conto lavoro, alla logistica, al controllo qualità, all’amministrazione e controllo di gestione.

L’ ERP per le PMI

Per affermarsi, le piccole e medie imprese devono disporre di una soluzione aziendale caratterizzata da piena integrazione e costi contenuti. Un unico sistema che automatizzi i processi di business e fornisca un accesso semplice e immediato a informazioni costantemente aggiornate. I sistemi “tradizionali” di gestione aziendale, che frequentemente sono solo una serie di programmi applicativi obsoleti e scarsamente integrati, non sono in grado di soddisfare le esigenze attuali. Informazioni insufficienti, interruzioni nel flusso che collega i processi di business nonché dati obsoleti e non aggiornati costituiscono gli ostacoli principali che impediscono un controllo efficace ed efficiente delle operazioni aziendali. Grazie a METAL One e SAP Business One l’impresa può essere gestita con un netto incremento di profittabilità e un controllo rigoroso di ogni singolo processo.

Realtà aumentata (AR) in fonderia

Un’applicazione per Smart Glasses permette agli operatori di essere formati nei processi produttivi e logistici.

Internet of Things (IoT) per i processi fusori

Metal One si integra con i sensori di prossimità ce monitorano i processi fusori. La gestione delle tecnologia IoT nel processo di fusione sono articolate. Gran parte delle conoscenze ingegneristiche vengono richiamate: fluidodinamica (riempimento), trasferimento di calore e cambi di fase (solidificazione), metallurgia (microstruttura e difettologie) e molto altro si potrebbe menzionare. I parametri da gestire ed analizzare sono numerosi e le interazioni fra di essi estremamente complesse. L’acquisizione di questi dati è ad oggi possibile, ma raramente è possibile realizzare analisi incrociate in modo veramente semplice ed intuitivo per identificare, ad esempio, le cause di scarto più comuni di un determinato lotto di produzione. Ancor più difficile, se non impossibile, è il confronto fra dati di processo e conseguenze, in termini di efficienza di produzione, resi, extracosti. Ciò che manca è un’infrastruttura che permetta la rilevazione automatica dei dati di processi, la loro elaborazione ed una consultazione chiara e veloce, in modo da permettere una integrazione fattuale fra uomini, macchine e strumenti, ma anche fra operatori, controllori e manager. Questa infrastruttura è finalmente realizzabile, estendendo le capacità degli attuali ERP che ad oggi costituiscono la spina dorsale aziendale. Occorre dotare questi strumenti di occhi, orecchie, mani e memoria per completare il sistema nervoso aziendale. L’ambizione è ottenere un “corpo” armonico, efficiente e reattivo.

Eredi Gnutti Metalli, aumento di capitale da 8,6 milioni di euro

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Eredi Gnutti Metalli

Aumento di capitale da 8,69 milioni di euro per la Eredi Gnutti Metalli. Un’operazione che – secondo quanto riportato da Bresciaoggi – “contribuisce all’attuazione del piano industriale orientato verso un modello più efficiente, di rilancio commerciale e performante”.

L’azienda che produce barre in ottone e laminati in rame conta 230 dipendenti nella sede di via della Volta, a Brescia. Dopo il sostegno delle banche, tutti i soci hanno deciso di aderire sottoscrivendo l’aumento proposto dalla società guidata da Franco Amigoni, compresa la Fgh Holding (che pure non aveva risparmiato critiche alla gestone dell’azienda): l’azionariato rimane dunque invariato, con la Holind Srl nella posizione di socio di maggioranza.

 

Mori2A, venerdì convention a Palazzo Arzaga: si parla di crescita

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L'interno dell'azienda Mori2A

Insieme per migliorare è il titolo della convention di Mori2A che si terrà venerdì 9 giugno dalle 9.30 nella sala congressi di Palazzo Arzaga. L’evento sarà l’occasione per proporre una riflessione virtuosa sul tema della crescita e delle buone pratiche aziendali che la rendono possibile. Attraverso l’intervento di esperti del settore che operano in ambito nazionale e internazionale si potranno approfondire e conoscere le tematiche di una migliore gestione d’impresa, con l’obiettivo di portare spunti costruttivi. Dopo un breve intervento di apertura dedicato alla storia di Mori2A e alla panoramica delle attività e dei dati aziendali, si entrerà nel vivo della convention con l’intervento di Elena Foglia, referente tecnica metallurgia di Aqm, società di servizi per lo sviluppo delle imprese, sull’importanza delle dichiarazioni di conformità. A seguire la collega Silvia Pedrazzi, ufficio qualità Aqm, argomenterà il tema delle buone pratiche di lavorazione. Successivamente, i temi dell’industria 4.0 saranno discussi con la guida di Massimo Carboniero, presidente di UCIMU, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e di prodotti a questi ausiliari.

“Analizzare il percorso fatto e creare un momento di comunicazione collettiva è fondamentale per costruire il futuro di un’impresa – commenta Alvise Mori, titolare insieme al padre Aristide di Mori2A – tramite la conoscenza e il contributo di esperti del settore cerchiamo di cogliere gli input necessari per focalizzare la nostra attenzione sulle tendenze e sul domani, un’occasione importante di conoscenza e confronto per chi lavora nel nostro settore e vuole tenersi aggiornato”.

Nella seconda parte della mattinata Dario Mariotti, business developer di Cast Alimenti, proseguirà la convention con un intervento dedicato alla qualità delle attrezzature come elemento fondamentale per la formazione. E sempre di qualità come conseguenza di un corretto ciclo produttivo parlerà Fabio Pozzi di Aqm.

Infine, per una panoramica del settore, Alessio Tommasini, amministratore delegato di Euroacciai offrirà una descrizione interessante di quali parametri influenzano l’andamento economico dell’acciaio inossidabile.

Mori2A è specializzata nella produzione di articoli in acciaio inox e materie plastiche per gastronomia, gelaterie e ristorazione. Con una produzione di circa 4milioni di pezzi annui, l’azienda è guidata da Aristide e Alvise Mori.

I temi e relatori del convegno saranno:

PROGRAMMA

La vostra crescita, la nostra crescita
Cesare Calvi, Export Manager MORI2A

L’importanza delle dichiarazioni di conformità
Elena Foglia, segreteria tecnica metallurgia AQM

GMP: buone pratiche di fabbricazione
Silvia Pedrazzi, ufficio qualità AQM

Industria 4.0
Massimo Carboniero Presidente UCIMU

La qualità delle attrezzature come elemento imprescindibile per la formazione
Dario Mariotti, business developer CAST ALIMENTI

Il corretto ciclo produttivo è la base per un prodotto di qualità
Fabio Pozzi, responsabile area metallurgia AQM

Quali sono i parametri che influenzano l’andamento economico dell’acciaio inossidabile?
Alessio Tommasini, amministratore delegato EUROACCIAI

Il nostro presente, il nostro futuro
Cesare Calvi, Export Manager MORI2A

Lucchini Rs chiude il 2016 con 37 milioni di profitto grazie alla Cina

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Lucchini

Ben 37 milioni di euro. A tanto ammontano i profitti della Lucchini Rs Spa, azienda con sede legale a Brescia (in via Oberdan) e stabilimento principale a Lovere (Bergamo), che è leader internazionale nel comparto sidermeccanico in particolare nel settore ferroviario.

La società presieduta da Giuseppe Lucchini dà lavoro a 2.067 persone (di cui 610 all’estero) e ha chiuso il 2016 con un fatturato di 390,4 milioni di euro (392,6 mln dodici mesi prima), per i quattro quinti realizzato all’estero. Un conto che ha consentito di produrre un ricco profitto, anche se inferiore ai 54,4 milioni dell’anno precedente, riducendo l’indebitamento finanziario da 64 a 43 milioni di euro.

A trascinare il bilancio del gruppo è soprattutto la collegata cinese Zhibo Lucchini Railway Equipment, che ha prodotto un fatturato di 323 milioni di euro, con profitti a 49,7 milioni di euro.

Metalleghe, fatturato in crescita del 42 per cento

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Metalleghe di Flero

Altra annata buona per la Metalleghe di Flero. L’azienda presieduta da Guido Dusi, infatti, ha chiuso i conti del 2017 con un fatturato passato da 158 a 224 milioni di euro: una crescita di ben il 42 per cento, dovuta soprattutto al consolidamento della partecipazione detenuta nella Forsteel srl di Offlaga. Il margine operativo lordo – secondo quanto scritto da Bresciaoggi e riferito da BsNews.it – si attesta su 10,456 milioni di euro (era di 14,203 mln), mentre il reddito operativo a 7,703 mln (10,262 mln in precedenza), i profitti passano da 7,348 mln (6,991 mln di pertinenza) a 1,378 mln, di cui 0,518 mln di competenza. In crescita i dipendenti, passati da 396 a 422.

L’azienda che si occupa di commercializzazione e lavorazione di additivi per acciaieria e fonderia (oltre che nella produzione e vendita di leghe a base silicea e di fusioni di rame per i circuiti di raffreddamento per forni industriali) nel 2016 ha avviato un nuovo impianto per la produzione di silicio metallico in Bosnia e acquisito il 40% del capitale della Az Tech srl di Racconigi (Cuneo).

METAL 4.0 – Soluzioni ERP per il settore Metal – SAP S/4 HANA & SAP Business One

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Le aziende del settore Metal hanno la necessità di monitorare costantemente i processi attraverso l’utilizzo di strumenti di controllo adatti sia alla gestione di una produzione su ordine cliente, sia alla pianificazione e produzione su previsione. Le aziende del settore pongono rilevante attenzione alla necessità di gestire le specifiche di prodotto associandogli un numero elevato di attributi che ne descrivano puntualmente dimensioni, profili, caratteristiche chimico-fisiche, garantendo allo stesso tempo una rintracciabilità totale dei manufatti all’interno del flusso logistico e produttivo. 

Il processo di conto trasformazione attiva e passiva, spesso presente nella produzione e lavorazione dei metalli non ferrosi, deve essere integralmente inserito nelle procedure aziendali sia in ambito logistico che di controllo di gestione. Le aziende del settore metal hanno la necessità di integrare i processi logistici primari con le funzioni di supporto quali il controllo qualità del prodotto, la manutenzione e gestione delle attrezzature e degli impianti.

Queste soluzioni sono state sviluppate per soddisfare le necessità operative e organizzative peculiari per il settore della siderurgia e metallurgia.  Possono rappresentare la linea guida per favorire uno sviluppo organizzativo consapevole, essendo già oggi aperte a contesti multi-societari e pronte a espandersi verso scenari di e-business. Le soluzioni SAP coniugano l’esigenza di poter descrivere compiutamente, utilizzando un numero di attributi esteso a piacere, anche interconnessi tra loro, un nastro d’acciaio, un tubo o un profilato speciale. Sfruttano la configurazione di prodotto nel flusso dall’ordine all’identificazione dei semilavorati e delle materie prime da utilizzare in produzione. Memorizzano le specifiche rilevate al termine di una lavorazione utilizzando la gestione delle partite a livello di fascio, lotto, o singolo articolo.

Già dalla fase di inserimento ordine, la definizione delle specifiche di prodotto attiva strutture di pricing e di determinazione dei costi che permettono un immediato riscontro della marginalità. Le stesse specifiche di prodotto, trasferite in tutte le fasi produttive, rendono agevole massimizzare l’efficienza di materiali e manodopera grazie a funzioni di accorpamento, ad esempio per attività di taglio o di trattamento termico.

Le soluzioni SAP non si limitano a gestire i processi fondamentali ma ne stimolano l’evoluzione verso modelli organizzativi più snelli e razionali. In un contesto sempre più internazionale e competitivo, la necessità di contare su strumenti informativi precisi e tempestivi è diventato un “must” irrinunciabile per supportare le scelte aziendali più convenienti. 

Forniscono istantaneamente al management le informazioni necessarie al processo decisionale attraverso il controllo completo degli scenari logistici, valutando preventivamente le conseguenze di ogni decisione attraverso una precisa analisi della profittabilità. Lo sviluppo del business in questo modo si appoggia alla forza dei dati che costituiscono la base per garantire un governo efficace dell’azienda.

Le soluzioni includono la gestione dei processi caratteristici delle aziende che operano ai diversi livelli della filiera:

> Trafilatura ;

> Laminatoi ;

> Estrusioni ;

> Centri Servizi Acciai ;

> Fonderie ;

> Pressofusioni ;

> Lavorazioni meccaniche e di precisione.

Le soluzioni SAP sono basate sulla tecnologia HANA, il motore per l’impresa in tempo reale. Fornisce una base su cui costruire una nuova generazione di applicazioni, consentendo ai clienti di analizzare in tempo reale grandi quantità di dati virtualmente provenienti da qualsiasi fonte.
Neosperience è un partner capace di intervenire realizzando progetti completi di cambiamento anche di tipo organizzativo capitalizzando una grande e lunga esperienza nella gestione dei sistemi d’impresa e contestualizzando questa esperienza in un’efficace modalità di utilizzo delle piattaforme SAP.
Per maggiori informazioni: www.neosgroup.it

METAL 4.0: Tecnologie per realizzare la Smart Factory nel settore Metal

in Acciaio/Economia/Evidenza by
Metal 4.0
L’industria 4.0 scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale. Non esiste ancora una definizione esauriente del fenomeno, ma in estrema sintesi alcuni analisti tendono a descriverla come un processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa. Secondo un recente rapporto della multinazionale di consulenza McKinsey le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito di quattro direttrici di sviluppo: la prima riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, e si declina in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione. La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore. Oggi solo l’1% dei dati raccolti viene utilizzato dalle imprese, che potrebbero invece ottenere vantaggi a partire dal “machine learning”, dalle macchine cioè che perfezionano la loro resa “imparando” dai dati via via raccolti e analizzati.  La terza direttrice di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata:  per fare un esempio la possibilità di migliorare le proprie prestazioni sul lavoro utilizzando strumenti come i Google Glass. Infine c’è tutto il settore che si occupa del passaggio dal digitale al “reale”, e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le nuove tecnologie per immagazzinare e utilizzare l’energia in modo mirato, razionalizzando i costi e ottimizzando le prestazioni.

Nel settore siderurgico e metallurgico alcuni strumenti informatici possono realizzare il paradigma della Smart Factory:

Augmented Reality (AR)

Gli elementi che “aumentano” la realtà possono essere inseriti con un dispositivo mobile, come uno smartphone, con l’uso di un PC dotato di webcam o di altri sensori, con dispositivi di visione (per es. occhiali a proiezione sulla retina), di ascolto (auricolari) e di manipolazione (guanti) che aggiungono informazioni multimediali alla realtà già normalmente percepita.

Internet of Thing (IoT)

La finalità è lo sviluppo di prodotti elettronici integrati che rendano efficace il concetto di “Internet delle cose” (IoT) e l’offerta di servizi di progettazione per sistemi embedded.

Si concepiscono prodotti a misura degli ambiti applicativi reali che consentano di diffondere, valorizzare e rendere concretamente produttive le potenzialità innovative dell’IoT, anche in ambiti caratterizzati da barriere di accesso economiche, culturali o tecniche.

L’obiettivo è quello di coniugare la consolidata competenza tecnica, l’innovazione di processo e di prodotto con la facilità d’uso e l’elevata integrazione dei sistemi, garantendo costi e caratteristiche tecniche di prodotto ottimali per l’applicazione cui sono destinati.

RFID per i processi logistici

Si gestisce la (rin)tracciabilità ininterrotta dei prodotti che scorrono lungo la filiera estesa, ottenuta matricolando tutte le funzioni di movimentazione sia all’interno che all’esterno del magazzino.

MES

Il MES è  un ponte di connessione naturale tra la crescente complessità delle soluzioni aziendali ERP e APS e la maggior dinamicità e precisione, sempre più richieste a chi agisce all’interno dei reparti operativi aziendali. 

Assecondare ed indirizzare al meglio i processi operativi, gestendo in tempo reale le comunicazioni verso le altre applicazioni aziendali, è il compito assegnato alle le soluzioni MES di nuova generazione.

Se ben integrate, tutte queste tecnologie porteranno molteplici vantaggi

1. Maggiore flessibilità, attraverso la produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala

2. Maggiore velocità, dal prototipo alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative

3. Maggiore produttivià, attraverso ridotti tempi di set-up, diminuzione degli errori e fermi macchina

4. Migliore qualità, e minori scarti mediante sensori che monitorano la produzione in tempo reale

5. Maggiore competitività, del prodotto grazie alle maggiori funzionalità derivanti dall’Internet of things

Tuttavia non sarà solo la tecnologia a definire, da sola, il nuovo scenario produttivo, bensì il fattore umano sarà sempre più essenziale oltre che necessario. Il passaggio obbligato deve impattare la crescita di professionalità e skills che saranno necessarie in azienda, capacità legate all’utilizzo di sistemi produttivi più “intelligenti” e con un alto tasso di innovazione. 

Per maggiori informazioni: www.neosgroup.it

Stefana, ricorso dei tedeschi per annullare l’asta di assegnazione

in Acciaio/Aziende/Città e Hinterland/Economia/Zone by

La società tedesca Per Germany Handels GmbH, vistosi respingere dal giudice delegato l’istanza di sospensione della procedura di aggiudicazione e cessione del ramo d’azienda Stefana via Bologna di Nave (Bs), ha proposto in data odierna il reclamo al Tribunale di Brescia per l’annullamento dell’asta per vizi procedurali assegnata a Duferco.

La società tedesca Per Germany Handels Gmbh è la consociata europea del gruppo iraniano S.I.S. CO (Sepahan Industrial Steel Co. www.payamsanatco.com ) che opera dal 2005 e che esporta in 20 Paesi nel mondo prodotti siderurgici in acciaio di base (billette, tondo c.a. e IPE) prodotti in Iran oltre ad altri prodotti che per ora commercializza sul mercato interno.

La presentazione del reclamo al Tribunale dimostra la serietà delle intenzioni degli investitori stranieri e del loro piano industriale che prevede l’integrale ripresa dell’attività produttiva e la riattivazione dell’intero impianto industriale con tutti i 139 dipendenti attualmente in forza.

Il piano industriale predisposto prevede di riattivare i due impianti produttivi esistenti per la produzione di Travi-Laminati e Vergella oltre che di produrre derivati della Vergella (rete e tralicci) sugli impianti esistenti. Inoltre si prevede di sviluppare, attraverso opportuni investimenti, una nuova produzione di tondi in acciaio di qualità.

Uggero De Miranda confermato alla presidenza di Ramet

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Uggero De Miranda (Ori Martin) è stato confermato per il triennio 2017-2020 alla presidenza di Ramet (Ricerca Ambientale per la Metallurgia), il Consorzio nato nel 2005 in seno ad Associazione Industriale Bresciana, che riunisce 24 aziende sider-metallurgiche bresciane con l’obiettivo di promuovere studi e ricerche in campo ambientale.

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi questa mattina in AIB, ha nominato Marco Lonati (Alfa Acciai) vice presidente della società consortile e risulta inoltre composto da Nicola Cantele (Eredi Gnutti Metalli), Roberto Dalla Bona (Fonderie Guido Glisenti), Francesco Franzoni (Raffmetal), Gabriele Gnutti (Almag), Giuseppe Pasini (Gruppo Feralpi). Siedono in Consiglio in rappresentanza di AIB anche Alessandro Corsini, che assume l’incarico di Amministratore delegato di Ramet, e Donato Zambelli.

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