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Aziende - page 2

Lucchini Rs chiude il 2016 con 37 milioni di profitto grazie alla Cina

in Acciaio/Aziende/Economia/Lucchini Rs/Meccanica by
Lucchini

Ben 37 milioni di euro. A tanto ammontano i profitti della Lucchini Rs Spa, azienda con sede legale a Brescia (in via Oberdan) e stabilimento principale a Lovere (Bergamo), che è leader internazionale nel comparto sidermeccanico in particolare nel settore ferroviario.

La società presieduta da Giuseppe Lucchini dà lavoro a 2.067 persone (di cui 610 all’estero) e ha chiuso il 2016 con un fatturato di 390,4 milioni di euro (392,6 mln dodici mesi prima), per i quattro quinti realizzato all’estero. Un conto che ha consentito di produrre un ricco profitto, anche se inferiore ai 54,4 milioni dell’anno precedente, riducendo l’indebitamento finanziario da 64 a 43 milioni di euro.

A trascinare il bilancio del gruppo è soprattutto la collegata cinese Zhibo Lucchini Railway Equipment, che ha prodotto un fatturato di 323 milioni di euro, con profitti a 49,7 milioni di euro.

Giuseppe Ambrosi nominato cavaliere

in Ambrosi/Aziende/Economia/Evidenza/Istituzioni/Nomine by

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato oggi il decreto con il quale, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Dottor Carlo Calenda, Giuseppe Ambrosi, imprenditore, Presidente della Camera di Commercio di Brescia, componente eletto del Consiglio Generale di AIB e presidente di Assolatte è stato nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana.

“Provo in questo momento una grande soddisfazione perché questi riconoscimenti non arrivano per caso, ma grazie al duro lavoro ed allo spirito di sacrificio espresso negli anni come imprenditore e come uomo”, dichiara Ambrosi “Un riconoscimento che dedico alla memoria di mio padre e di mio fratello, a tutta la mia famiglia ed ai miei collaboratori, senza i quali non avrei raggiunto questo altissimo traguardo.”

“Mi congratulo con l’amico Giuseppe Ambrosi per la meritata onorificenza conseguita, ringraziandolo per il grande lavoro che ha sempre svolto e che continuerà a svolgere con la consueta dedizione per la città di Brescia e per l’Associazione” aggiunge Giuseppe Pasini, Presidente di Associazione Industriale Bresciana “Noi imprenditori bresciani siamo persone di poche parole e molta concretezza: ogni volta che queste qualità vengono riconosciute meritatamente ad uno di noi, dobbiamo tutti esserne orgogliosi e fieri”.

Giuseppe Ambrosi, nato a Brescia il 20.03.1964 è coniugato e padre di due figli. Laureato in Economia e Commercio, dal 1994 è Presidente ed Amministratore Delegato di Ambrosi S.p.A..

Ambrosi, il fatturato vola a quota 335 milioni di euro

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Ambrosi/Aziende/Bilanci/Diego Ambrosi/Economia/Personaggi by

Cresce ancora il fatturato della Ambrosi di Castenedolo, che festeggia il 75esimo anniversario di vita con un incremento del 2,6 per cento nei fatturati, saliti a quota 335 milioni di euro. A trainare i conti è stato in particolare l’export (soprattutto quello negli States), cresciuto di ben il 14 per cento, che oggi vale ben il 44 per cento del fatturato. L’utile netto è salito a 2 milioni di euro, per un per un cash-flow che raggiunge quota 6,6 milioni.Tra le società controllate spicca in particolare la Ambrosi Spa Industria Casearia, con ricavi per 247,5 milioni di euro (valore della produzione 258,1) e costi a 250 milioni, con profitti che sono più che raddoppiati passando dal 940mila euro a 2,56 milioni.

 

Holding Umberto Gnutti, l’utile verso i 20 milioni di euro

in Aziende/Bilanci/Economia/Holding Umberto Gnutti by
Holding Umberto Gnutti

Vola a quasi 20 milioni di euro l’utile netto 2016 della Hug, la Holding Umberto Gnutti di Roncadelle. Il fatturato consolidato è passato da 362,698 milioni di euro a 343,939 mln di euro, con uun utile netto in crescita di quasi il 15% da 17,221 milioni di euro a 19,743 mln di euro.  I prncipali indicatori economici del gruppo – guidato da Giorgio e Gabriele Gnutti affiancati da Umberta Gnutti Beretta – sono comunque notevolmente influenzati dall’andamento dei prezzi delle materie prime.

In aumento l’organico, da 772 a 795 addetti.

Per il prossimo biennio, secondo quanto riportato da Brescia oggi, Hug ha annunciato investimenti per altri 70 milioni di euro, che saranno destinati in particolare alla realizzazione di un nuovo magazzino totalmente automatico per lo stoccaggio delle barre.Hug spa, con società in Italia, Stati Uniti e Canada, controlla la Almag spa di Roncadelle (che produce barre d’ottone per stampaggio e lavorazioni meccaniche) e Brawo spa di Pian Camuno; inoltre, ha partecipazioni nella Berna Ernesto spa di Lumezzane e nella venezuelana Vetramet.

Centropadane, il nuovo presidente è Scuri: pronto a incontrare tutti i soci

in Economia/Gabeca/Istituzioni/Personaggi/Zone by

In seguito all’indicazione alla guida della società Centropadane Spa, avvenuta ieri, il neopresidente Fabrizio Scuri ha tenuto a ringraziare tutti gli azionisti, annunciando l’avvio di un’azione di ascolto delle istanze dei territori e delle realtà coinvolte.

Ringrazio per la mia nomina”, ha detto, “sono consapevole di avere una responsabilità importante, e cercherò di onorarla nel migliore dei modi. Convocherò al più presto il Consiglio di amministrazione per iniziare ad inquadrare la situazione, quindi fisserò incontri con tutti i soci – a partire da Cremona – per conoscerli e ascoltare, con la massima apertura, le loro aspettative. Il mio impegno”, ha concluso Scuri, “sarà quello di condividere le scelte future di Centropadane, nell’interesse della società, dei soci azionisti e dell’intera collettività”.

BusiGroup, il fatturato arriva a quota 70 milioni di euro

in Ambiente/Aziende/Bilanci/Busi Group/Economia by

Settanta milioni di euro di fatturato consolidato. Questo è il risultato di BusiGroup, gruppo guidato da Giuseppe, Mirko e Diva Busi con sede a Paitone che riunisce tre realtà B.T.E. S.p.a., MEC S.p.a. e OMB Technology S.r.l.

Un 2016 positivo sia per i numeri, sia per la capacità evolutiva del gruppo frutto di un virtuoso sistema dinamico di integrazione delle tre aziende, specializzate nella produzione di prodotti per la raccolta, compattazione e trasporto dei rifiuti, sia per il valore simbolico e storico. Il 2016 è stato, infatti, un anno speciale per BusiGroup con l’acquisizione, a inizio anno, della quota di maggioranza (95%) di OMB Technology S.r.l. e la celebrazione degli anniversari delle tre aziende che lo compongono.

“Il volume di fatturato – commenta Mirko Busi – è aumentato rispetto all’anno precedente del 50%. Gli investimenti nel corso del 2016 sono stati di 7.650.000 di euro”. Il trend positivo riguarda anche OMB, che segna un +40% di fatturato con importanti forniture in Italia e all’estero.

Tra le commesse più significative, in Italia, circa duemila cassonetti stazionari per il servizio nella città di Brescia e la fornitura di una cinquantina di veicoli satellite per la raccolta porta a porta. A questi si aggiunge una commessa significativa per il servizio di igiene urbana destinata a Sesto San Giovanni, dieci compattatori monoperatore laterale per Napoli e più di cinquecento cassonetti stazionari a Torino.

La forza del gruppo dà risultati, non solo in Italia. Numeri importanti anche per l’estero: oltre tremilacinquecento cassonetti e venti compattatori laterali OMB per la raccolta rifiuti sono stati inviati negli Emirati Arabi. Quindici compattatori monoperatore laterali hanno raggiunto l’Uruguay e trenta la Spagna.

L’estero come punto di forza anche per MEC S.p.a., altra realtà del Gruppo Busi con sede operativa a Mondovì, in provincia di Cuneo, che segna un +17% di fatturato rispetto al 2015 grazie a forniture importanti in America Latina ed Est Europa.

L’azienda fondatrice, BTE S.p.a., è in linea con il trend complessivo e chiude il 2016 con +22% di fatturato. Alcuni numeri: trecento allestimenti scarrabili, mille compattatori scarrabili e cinquemila container scarrabili.

Internazionalizzazione, industria 4.0, ricerca, tecnologia ed integrazione di altissime competenze tra le aziende sono elementi cardine dell’evoluzione di Busi Group. Obiettivi 2017: perseguire l’espansione all’estero, consolidare la presenza in Italia, investire nella produzione di prodotti sempre più innovativi e in progetti di educazione ecologica.


Busi Group è una realtà leader in Italia specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi innovativi per la raccolta, compattazione e trasporto del rifiuto. Il gruppo è formato da tre realtà B.T.E. S.p.A., MEC S.p.A. e OMB Technology S.r.l., impiega circa 350 dipendenti operanti nelle varie sedi, con una capacità produttiva di 20mila pezzi all’anno. Un network virtuoso capace di fornire una consulenza professionale completa per aziende private e pubbliche che si occupano della raccolta e gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di contribuire a migliorare il modo di vivere l’ambiente che ci circonda.

 

Beretta, maxicommessa araba: 10mila pistole ai corpi speciali dell’Oman

in Armi/Aziende/Beretta/Economia/Export by
Pistola Beretta 92FS

Nuovo colpo estero per il gruppo Beretta di Gardone Valtrompia. La storica fabbrica d’armi bresciana, infatti, si è aggiudicata una commessa per la fornitura di pistole 92FS destinate ai corpi speciali dell’esercito dell’Oman (stato asiatico situato nella penisola arabica). La fornitura prevede l’invio di 4mila pezzi subito e altri 6mila entro settembre, per un valore di circa 10 milioni di euro. Ma in ballo c’è ancora una fornitura complessiva che potrebbe arrivare a ben 70mila pistole.

La nuova commessa arriva a breve distanza da quella del Governo argentino per la produzione su licenza dei fucili d’assalto Arx 200 e delle pistole Px 4 (150 mila esemplari destinati alle forze armate). E da quella con la Polonia per e i fucili di precisione della controllata Sako (modello Trg M-10).

Franco Gnutti Holding, il fatturato vola a 200 milioni

in Aziende/Bilanci/Economia/Franco Gnutti Holding Fgh by
Il Cda di Franco Gnutti Holding

Fatturato da record per la Franco Gnutti Holding di Mazzano, che nel 2016 ha chiuso i conti con ricavi per 198,685 milioni di euro (+4,1%) e utili pari a 4,615 milioni di euro (2,592 milioni dodici mesi prima). Gli investimenti, invece, sfiorano i 14 milioni di euro, di cui quasi 3 per l’aumento di capitale dell’allora Banco Popolare, ora Banco BPM (di cui FGH è tra i principali azionisti privati)  .
La Fgh controlla diveerse società. La principale è la Fidelitas, controllata all’85 per cento, che ha chiuso il fatturato dello scorso anno con 101,156 mln di euro (+8,2%) e utile netto più che raddoppiato a 2,838 mln di euro. Nel metallurgico, invece, la holding controlla il 100 per cento dellaService Metal Company srl, che registra vendite superiori ai 57 mln di euro (in calo del 4,3%), ma un risultato finale in rosso per 690.871 euro. Menter nel turismo la Franco Gnutti detiene il 50,19 per cento di Terme di Sirmione spa (38,466 mln, più 14 per cento) e Bogliaco Golf Resort srl che gestisce lo storico golf creato nel 1912. La Franco Gnutti, infine, detiene il 24,99% della Eredi Gnutti Metalli spa di Brescia, con cui però è aperto un contenzioso molto duro.

I dipendenti complessivi del gruppo sono 2.282. Il Cda è presieduto da Giacomo Gnutti (è anche amministratore delegato come Marina Gnutti Premoli) e completato da Marco Bonometti (leader Aib), Giuseppe Ciocca, Magda Gnutti Ciocca, Alessandra Gnutti Gamba, Francesco Premoli e Franco Marelli (consigliere delegato).

Metalleghe, fatturato in crescita del 42 per cento

in Acciaio/Aziende/Bilanci/Commercio/Economia/Metalleghe by
Metalleghe di Flero

Altra annata buona per la Metalleghe di Flero. L’azienda presieduta da Guido Dusi, infatti, ha chiuso i conti del 2017 con un fatturato passato da 158 a 224 milioni di euro: una crescita di ben il 42 per cento, dovuta soprattutto al consolidamento della partecipazione detenuta nella Forsteel srl di Offlaga. Il margine operativo lordo – secondo quanto scritto da Bresciaoggi e riferito da BsNews.it – si attesta su 10,456 milioni di euro (era di 14,203 mln), mentre il reddito operativo a 7,703 mln (10,262 mln in precedenza), i profitti passano da 7,348 mln (6,991 mln di pertinenza) a 1,378 mln, di cui 0,518 mln di competenza. In crescita i dipendenti, passati da 396 a 422.

L’azienda che si occupa di commercializzazione e lavorazione di additivi per acciaieria e fonderia (oltre che nella produzione e vendita di leghe a base silicea e di fusioni di rame per i circuiti di raffreddamento per forni industriali) nel 2016 ha avviato un nuovo impianto per la produzione di silicio metallico in Bosnia e acquisito il 40% del capitale della Az Tech srl di Racconigi (Cuneo).

Streparava, nel bilancio il miglior risultato netto di sempre

in Aziende/Bilanci/Economia/Meccanica/Streparava by

Utile in forte crescita oltre i 9 milioni di euro per il Gruppo Streparava di Adro, specializzato nella produzione di componenti per l’automotive (sistemi sospensione e powertrain).

Questa mattina il presidente, Pier Luigi Streparava, e l’amministratore delegato e direttore generale, Paolo Streparava hanno presentato i conti del Gruppo, cui fanno capo anche i siti produttivi in Spagna, India, Brasile (Streparava Componentes automotivos fuori dal perimetro del bilancio consolidato: 16 milioni di euro di fatturato nel 2016 e 45 dipendenti), e la Borroni Powertrain di Saronno.

Il fatturato consolidato è cresciuto nel 2016 superando i 159 milioni di euro dai 153 dell’esercizio precedente. Cresce pure la dinamica dell’Ebitda (margine operativo lordo) a quota 9,96% (8,64% nel 2015). Ottime la performance dell’utile di Gruppo, che si attesta 9,176 milioni a fronte dei 3,7 milioni del 2015.

“Chiudiamo il 2016 con il miglior risultato netto di sempre in 65 anni di attività e con una redditività che ormai è tornata ai livelli pre-crisi del 2007 – sottolineano Pier Luigi e Paolo Streparava – Nel triennio 2017-2019 prevediamo investimenti per circa 25 milioni destinati all’acquisto di impianti e macchinari. Inoltre abbiamo già importanti commesse da AMG, produttore di sospensioni, e Magneti Marelli, per la realizzazione di corpi pompa per motori benzina”.

Il Gruppo prevede quindi ricavi stabili per il 2017, intorno ai 160 milioni, e un’ulteriore crescita del numero di dipendenti, passati dai 607 del 2015 ai 700 del 2016 per superare quota 760 nell’anno in corso. Dipendenti a beneficio dei quali sono stati attivati numerosi strumenti di welfare aziendale, raccolti nel primo Report di Sostenibilità 2016.

Da tempo poi il Gruppo Streparava punta sull’organizzazione lean, per la quale è stato attivato un importante progetto di formazione rivolto sia al livello produttivo sia a quello manageriale con l’obiettivo di ottimizzare i flussi e ridurre gli sprechi, con il risultato per esempio di diminuire il valore del magazzino di 4 milioni (da 20mln nel 2015 a 16mln nel 2016) grazie a processi più efficienti.

Puntare sull’organizzazione lean, infine, ha avuto ricadute molto positive anche sulla sicurezza, con un’ulteriore riduzione degli infortuni.

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