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Aziende

Fratelli Berlucchi, fatturato in crescita a 2,5 milioni di euro

in Agricoltura e allevamento/Alimentare/Economia/Franciacorta/Fratelli Berlucchi/Zone by
Pia Donata Berlucchi, presidente dell'azienda Fratelli Berlucchi

Fratelli Berlucchi compie 40 anni. E lo fa con un bilancio ancora in crescita, con un fatturato che sale a 2,5 milioni di euro (più 12 per cento rispetto all’anno precedente). L’azienda di Corte Franca – secondo quanto riportato da Bresciaoggi – è cresciuta soprattutto grazie agli ordini dall’estero: oggi l’export rappresenta circa il 10 per cento del fatturato. In testa, come mercato partner, gli Stati Uniti, seguiti da Inghilterra, Norvegia, Giappone, Svizzera, Cina e Messico.

La produzione della tenuta composta da una settantina di ettari (compresi quattro boschi) è di circa 400mila bottiglie all’anno: 60mila sono i fermi (Curtefranca Bianco e Rosso), in calo rispetto a una decina di anni fa a vantaggio – ovviamente – dei Franciacorta. Qui l’azienda ha deciso di puntare tutto su vini millesimati – Brut, Satèn, Rosè e Pas Dosè – raggruppati sotto il brand Freccianera cui si aggiungono le due riserve Casa delle Colonne.

L’azienda è controllata dalla famiglia Berlucchi, in particolare – come dice il nome – dai fratelli dello scomparso Francesco (Gabriella, Marcello, Roberto e Pia Donata) e dai tre figli (Antonio, Ignazio e Alessandro).

Feralpi torna all’utile ed è sempre più vicina al miliardo di euro di fatturato

in Acciaio/Aziende/Bilanci/Economia/Evidenza/Feralpi/Giuseppe Pasini/Personaggi by

Si dimostra premiante la strategia del Gruppo Feralpi che, tra diversificazione, verticalizzazione e internazionalizzazione – dopo un bilancio 2015 in leggera perdita – archivia un 2016 positivo. Gli investimenti e le sinergie intragruppo continuano a sostenere la crescita anche sul fronte produttivo.

In salita i volumi (+7,5% di acciaio in billette con 2,4 milioni di tonnellate) per un fatturato che, nel 2016, ha raggiunto i 932 milioni di euro (consolidato Feralpi Holding SpA), in leggero aumento rispetto ai 922,9 milioni del 2015.

Si conferma la forte propensione internazionale con una quota di fatturato generato all’estero del 68%, in linea con l’esercizio precedente. In Italia, il settore dell’edilizia ha mostrato leggeri segnali di ripresa, innescati tuttavia più dalla crescita di compravendite, spinte dal deprezzamento degli immobili e un maggior credito alle famiglie, che da un incremento reale di nuovi edifici. Situazione ben diversa in Germania dove nel 2016 la crescita del prodotto interno lordo ha segnato un +1,9% rispetto al 2015 anche grazie all’impulso del settore delle costruzioni che è cresciuto del 3,1% (fonte Istituto Federale di Statistica). Se in Italia la produzione del settore edile è scesa del 32,2% in sei anni, dal 2010 al 2016, in Germania è cresciuta del +7,6% (fonte Centro studi ImpresaLavoro).
La crescita del mercato tedesco, ed europeo in generale, è stata intercettata da Feralpi Stahl che si è confermata una colonna portante a sostegno dell’internazionalizzazione commerciale e produttiva del Gruppo.

Il primo semestre 2017: produzioni in salita

Per il Gruppo Feralpi i primi sei mesi del 2017 sono stati caratterizzati da un’accelerazione della produzione sostenuta da un deciso incremento dei prodotti a freddo e derivati. Più nello specifico, la produzione di acciaio è stata di 1,24 milioni di tonnellate con una crescita del 4,25% rispetto al primo semestre 2016. I prodotti derivati hanno confermato l’ascesa con 488mila tonnellate ovvero il 13,56% in più del corrispondente periodo dello scorso anno. In leggero calo la produzione di laminati a caldo con 1,01 milioni di tonnellate (-2,4%).
«Il 2016 – ha commentato Giuseppe Pasini, Presidente del Gruppo Feralpi – è stato un anno che non ha visto, in Italia, sostanziali miglioramenti sul versante della domanda. Tuttavia, siamo entrati in nuovi mercati, come quelli ad alto valore aggiunto con acciai di alta qualità (grazie a Caleotto), e abbiamo rafforzato la presenza in business differenti, come quello dei profilati mercantili con Feralpi Profilati Nave (che nei primi sei mesi del 2017 ha prodotto oltre 26 mila tonnellate di acciaio), quello dei presagomati con Presider e quello della lavorazione delle travi con Metallurgica Piemontese Lavorazioni. Con Alpifer, la holding che incorpora le partecipazioni in Steelfer e Unifer, ci siamo verticalizzati nella logica di filiera integrata. Abbiamo inoltre preservato la nostra matrice internazionale con Feralpi Stahl, il punto di riferimento per il Gruppo, che ci ha permesso di cogliere le opportunità offerte nei mercati europei. Questa strategia ci ha portato verso risultati positivi non solo in termini produttivi, ma soprattutto sotto il profilo della marginalità».
«Abbiamo investito costantemente – continua Pasini – per avere una struttura impiantistica ed organizzativa efficiente con le tecnologie ed i sistemi gestionali proprie di un’industria 4.0. Al tempo stesso, ci siamo impegnati perché i nostri lavoratori siano sempre formati e aggiornati. L’unione tra queste due componenti ci sta dando la forza per continuare ad essere competitivi».

Il bilancio (fonte: Feralpi Holding)

Il consolidato 2016 di Feralpi Holding vede iscritto in bilancio un fatturato di 932 mln euro contro i 922,9 mln del 2015. La componente estera ha comunque rappresentato il 68% del totale, come l’anno precedente.
Il Consolidato 2016 evidenzia un incremento del fatturato (+1,0%) e del valore della produzione (+1,2%) rispetto all’anno precedente. L’EBIT passa da +12,8 a +59,8 mln euro. A questo si accompagna una riduzione, in valore assoluto, degli oneri finanziari netti che passano da -4,7 a -4,4 mln euro, ovvero lo 0,5% sul valore della produzione. Il risultato prima delle imposte, positivo per 6,9 mln euro nel 2015, evidenzia nel 2016 un saldo attivo, pari a 53,2 mln euro. Al netto dell’effetto imposte, il risultato si presenta positivo (+37,5 mln euro) dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per 40 mln euro. L’EBITDA è passato dai 53,8 mln del 2015 ai 99,9 mln del 2016 (alcune poste del bilancio 2015 sono stati riclassificati secondo i nuovi principi contabili).
Il bilancio (fonte: Feralpi Siderurgica)
Il consolidato 2016 di Feralpi Siderurgica vede iscritto in bilancio un fatturato di 925 mln euro, circa l’1% rispetto dell’esercizio precedente, mentre il valore della produzione pari 937,8 mln euro vede un incremento rispetto all’esercizio precedente dell’1,9%. Il risultato d’esercizio è positivo per 38,6 mln euro dopo aver accantonato ammortamenti e svalutazioni per 38 mln euro, generando un cash flow pari a 76,5 mln euro, contro i 33,2 dello scorso esercizio.
Nel complesso, la differenza tra valore e costi della produzione, positiva nel 2015 per 6,5 mln euro, incrementa nel 2016 con un +60,3 mln euro. Gli oneri finanziari registrano una contrazione in valore assoluto: da 4,7 a 4,4 mln euro, ovvero lo 0,5% sul valore della produzione. L’EBITDA passa da 46 mln
euro del 2015 a 98 mln del 2016, mentre l’EBIT si conferma positivo con 60,3 mln euro contro i 6,5 mln dell’esercizio precedente.

Le diversificazioni

Nel nuovo assetto del Gruppo, Acciaierie di Calvisano ha rafforzato la propria funzione di hub produttivo di acciai di qualità, supportando la diversificazione del Gruppo Feralpi nei mercati a più alto valore, alimentando ad esempio l’attività di Caleotto a Lecco (al 50%), specializzata nelle vergelle in acciaio di qualità per i settori meccanico e automobilistico, e di Feralpi Profilati Nave che, rilevata nel giugno 2016 dall’acquisizione dell’ex stabilimento Stefana di via Brescia, ha diversificato il business nel mercato dei laminati mercantili in Italia e all’estero.

Gli investimenti

Il 2016 è stato un anno in cui il Gruppo è stato impegnato a profondere nuovi investimenti, tanto sul fronte tecnico quanto gestionale, per mantenere un alto livello competitivo. Nel complesso, lo scorso anno il Gruppo Feralpi ha investito complessivamente 40,4 milioni di euro (erano 42,7 milioni nei dodici mesi del 2015) per un totale di 180 milioni negli ultimi quattro anni.
Il personale
A fianco degli investimenti tecnici, la valorizzazione della professionalità e la crescita delle capacità dei collaboratori si è confermata un altro fattore centrale delle strategie di sviluppo. Si è infatti data continuità ad iniziative dedicate ai dipendenti del Gruppo sia sotto il profilo della formazione sia sotto la realizzazione di progetti e attività finalizzate alla creazione di benessere.
Sotto questa doppia direttrice, durante il 2016 Feralpi ha erogato 15,8 ore di formazione pro-capite di Gruppo. Hanno trovato continuità anche diverse attività rivolte alle nuove generazioni che sono idealmente raccolte nel Progetto denominato Feralpi Bootcamp. L’adesione alla rete WHP (Workplace Health Promotion, promozione della salute nei luoghi di lavoro), ha rafforzando l’attenzione e l’impegno verso la tutela della salute dei propri collaboratori.

La valsabbina Eva conquista gli Usa con Sace e Simest

in Ambiente/Aziende/Economia/Energia/Evidenza/Valsabbia/Zone by
Un impianto fotovoltaico di Eva, in Valsabbia

Sace e Simest, che insieme costituiscono il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, sostengono congiuntamente l’ingresso negli Stati Uniti di E.VA. Energie Valsabbia (Gruppo EVA), azienda bresciana attiva nel settore nelle energie rinnovabili e nel campo dei servizi per l’efficienza energetica.

Il Gruppo EVA ha acquisito per circa 4,5 milioni di euro il controllo della Californiana Alternative Energy Systems Consulting Inc. (AESC), attiva nei servizi energetici innovativi (produzione distribuita, efficientamento energetico, energie rinnovabili, mobilità elettrica, smart grid etc) verso i privati e verso le principali utilities ed authorities pubbliche californiane.

L’acquisizione è stata resa possibile grazie alla costituzione da parte di Gruppo EVA di una newco statunitense con SIMEST socio al 49% (per un investimento pari a 2 milioni di euro) e a un finanziamento bancario di Intesa Sanpaolo pari a circa 2 milioni di euro, garantito da SACE. A capo della nuova società, Antonio Corradini attuale Direttore Generale di AESC. Nella strutturazione dell’Acquisizione EVA è stata supportata dall’avv. Carlo Periti dello studio Negri-Clementi.

Con l’Acquisizione di AESC il Gruppo EVA espande le proprie attività in un settore ad altissimo potenziale di crescita e in un’area tra le più avanzate e ricche del mondo. Questo gli consentirà di accelerare ed arricchire di opzioni strategiche lo sviluppo del piano industriale che punta, da un lato a potenziare la produzione idroelettrica e fotovoltaica (con le 28 centrali di proprietà per una potenza installata complessiva di oltre 32,0 MWp), dall’altro alla fornitura di servizi energetici innovativi. Per il raggiungimento di questi obiettivi il Gruppo EVA assumerà nei prossimi 12 mesi oltre 20 nuovi ingegneri (informatici, elettrici e meccanici) dalle migliori università italiane e statunitensi. Grazie all’acquisizione, inoltre, il Gruppo EVA raggiungerà nel 2017 un fatturato consolidato di oltre 25,0 milioni di euro ed un EBITDA di circa 13,5 milioni di euro.

SACE e SIMEST costituiscono il Polo dell’Export e dell’Internazionalizzazione del Gruppo CDP

·    SACE, controllata al 100% da Cassa depositi e prestiti, offre servizi di export credit, assicurazione del credito, protezione degli investimenti all’estero, garanzie finanziarie, cauzioni e factoring. Con € 87 miliardi di operazioni assicurate in 198 paesi, SACE sostiene la competitività delle imprese in Italia e all’estero, garantendo flussi di cassa più stabili e trasformando i rischi di insolvenza delle imprese in opportunità di sviluppo.

·       SIMEST, controllata al 76% dalla SACE e partecipata da primarie banche italiane e associazioni imprenditoriali interviene in tutte le fasi dello sviluppo estero delle imprese italiane, con finanziamenti a tasso agevolato a sostegno dell’internazionalizzazione, con contributi agli interessi a supporto dell’export e attraverso l’acquisizione di partecipazioni.

E.VA. Energie Valsabbia è una azienda della provincia di Brescia attiva dal 2001. Ha registrato nel 2016 un fatturato consolidato pari ad euro 17,5 milioni, con un EBITDA di circa 9,7 milioni di euro, impiegando 17 addetti.

Intred, i conti tornano: Ebitda a 4,06 milioni di euro

in Aziende/Città e Hinterland/Economia/Partner 2/Smart Economy/Web e digitale/Zone by
Daniele Peli di Intred

Intred vola alla velocità della fibra ottica. Anzi della luce. Il 2016 dell’azienda bresciana, infatti, è stato particolarmente positivo, con una crescita dei ricavi del 26,5 per cento rispetto all’anno precedente (a quota 11,87 milioni di euro). In netta crescita anche l’Ebitda (utile al netto delle imposte, interessi e ammortamenti) che si è attestato a quota 4,06 milioni con una crescita del 63 per cento, mentre lil risultato netto ammonta a 1,63 milioni: l’89 per cento in più dell’anno precedente. Numeri che ovviamente non possono che dare soddisfazione all’azienda guidata da Daniele Peli, che dà lavoro a 46 famiglie, e che segnano una tendenza di continua progressione nell’ultimo quinquennio. Con la preivisione di un incremento dei ricavi di un ulteriore 20 per cento nel 2017.

L’azienda bresciana si occupa di connettività in banda larga e ultralarga, connettività wireless, telefonia fissa, servizi cloud e connettività per l’utenza residenziale. Nel Bresciano – secondo quanto riportato da Bresciaoggi – Intred può vantare una quota del mercato nel settore pari al 4,9% del totale (5,3% nel settore business e 3,8% nel settore residenziale): non poco se si pensa che i concorrenti di mercato sono  colossi come Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e Wind.

Mercatone Uno, si va alla trattativa privata

in Aziende/Commercio/Economia/Fallimenti/Lavoro by
Punto vendita Mercatone Uno

Mercatone Uno, si va alla trattativa privata. Alla gara del 16 giugno sono pervenute tre offerte vincolanti, ma nessuna di queste è risultata conforme al disciplinare di gara o in linea con gli obiettivi della procedura. I commissari straordinari Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari hanno preso atto che non si sono verificate le condizioni per l’aggiudicazione.

Conseguentemente i Commissari sono stati autorizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico, con provvedimento dell’11 luglio 2017, ad avviare una procedura di cessione dei complessi aziendali mediante trattativa privata con i soggetti interessati.

La trattativa diretta consentirà ai Commissari una maggiore flessibilità, unitamente ad una più efficace e rapida valutazione economica delle offerte, in funzione della miglior tutela degli interessi dei dipendenti e dei creditori.
A supporto di questa nuova fase, i Commissari Straordinari hanno già sottoposto agli Organi di Vigilanza un nuovo piano economico-finanziario a tutela della continuità aziendale, che verrà presentato alle Organizzazioni Sindacali ed agli Enti Locali nella riunione fissata dal Ministero dello Sviluppo Economico per il 19 luglio.

I migliori posti in cui lavorare? C’è anche la desenzanese Cameo

in Alimentare/Aziende/Cameo/Economia/Garda/Zone by
Le fonti Awards, Cameo premiata

Cameo ha ottenuto il riconoscimento come Eccellenza dell’Anno – Top Place to Work – Alimentare «per la forte valorizzazione delle risorse umane che porta ad un alto tasso di fidelizzazione di dipendenti e dirigenti», grazie anche al nuovo Campus cameo «i cui spazi agevolano tutte le necessità lavorative in maniera sostenibile e interattiva, ponendo la persona al centro».

cameo, azienda alimentare specializzata nella produzione e commercializzazione di torte, pizze e dessert, è stata premiata in occasione dell’Ottava Edizione de Le Fonti Awards® (Premio Le Fonti), la manifestazione che ogni anno riconosce l’eccellenza italiana in campo imprenditoriale, finanziario, assicurativo e legale, svoltasi a Milano, il 29 giugno 2017 a Palazzo Mezzanotte.

“Questo importante riconoscimento conferma il valore del nostro impegno nella creazione di un ambiente di lavoro basato sulla centralità delle persone che sono il nostro capitale più importante” hanno dichiarato Alberto de Stasio e Peter Irle, Direttori Generali di cameo, dopo aver ricevuto il premio.

cameo è stata identificata come Eccellenza dell’Anno Top Place to Work nel settore Alimentare, dopo l’attenta valutazione di diversi criteri: risultati di business, leadership all’interno del proprio comparto di riferimento, sviluppo strategico, qualità del servizio, sostenibilità, innovazione di settore e formazione.

Per l’assegnazione del Premio Le Fonti è stato coinvolto un panel di oltre 10.000 manager del mondo delle imprese e delle professioni che, attraverso un questionario, si sono espressi con una survey online su ogni categoria di riferimento. A seguito delle loro segnalazioni, il Centro studi e l’Istituto di scienze e cultura del gruppo editoriale Le Fonti hanno individuato i finalisti e selezionato i vincitori delle diverse categorie in cui si articola il premio.

Eredi Gnutti Metalli, aumento di capitale da 8,6 milioni di euro

in Acciaio/Aziende/Bilanci/Economia/Eredi Gnutti by
Eredi Gnutti Metalli

Aumento di capitale da 8,69 milioni di euro per la Eredi Gnutti Metalli. Un’operazione che – secondo quanto riportato da Bresciaoggi – “contribuisce all’attuazione del piano industriale orientato verso un modello più efficiente, di rilancio commerciale e performante”.

L’azienda che produce barre in ottone e laminati in rame conta 230 dipendenti nella sede di via della Volta, a Brescia. Dopo il sostegno delle banche, tutti i soci hanno deciso di aderire sottoscrivendo l’aumento proposto dalla società guidata da Franco Amigoni, compresa la Fgh Holding (che pure non aveva risparmiato critiche alla gestone dell’azienda): l’azionariato rimane dunque invariato, con la Holind Srl nella posizione di socio di maggioranza.

 

Industria 4.0, Valtidone (Lonati) si affida alla Tecnosystem di Bandera

in Alimentare/Aziende/Economia/Servizi by
Alessandro Bandera, Tecnosystem
Nuovo processo gestionale, in pieno stile Industria 4.0, per i tre salumifici della Valtidone. L’azienda del gruppo Lonati, infatti, si è affidata alla società Tecnosystem – guidata da Alessandro Bandera e Marco Favalli – per definire un nuovo sistema di processo e di etichettatura avanzata che si integra con quello del gruppo per migliorare la gestione delle diverse fasi del processo produttivo: ingresso delle materie, stoccaggio e lavorazione delle carni, salatura, asciugatura, stagionatura e spedizione ai clienti.
Tecnosystem è specializzata in sistemi di pesatura e si sta spostando gradualmente su sistemi più avanzati legati all’Industria 4.0. Il gruppo Valtidone comprende tre salumifici (Valtidone Salumi, Salumificio Il Colle, Pontenure Salumi) con un centinaio di lavoratori e 33 milioni di ricavi: fa parte del Gruppo Lonati, leader mondiale delle macchine per calze con importanti interessi anche nell’immobiliare, nel sociosanitario e nell’agroalimentare.

Mori2A, venerdì convention a Palazzo Arzaga: si parla di crescita

in Acciaio/Aziende/Economia/Eventi/Evidenza by
L'interno dell'azienda Mori2A

Insieme per migliorare è il titolo della convention di Mori2A che si terrà venerdì 9 giugno dalle 9.30 nella sala congressi di Palazzo Arzaga. L’evento sarà l’occasione per proporre una riflessione virtuosa sul tema della crescita e delle buone pratiche aziendali che la rendono possibile. Attraverso l’intervento di esperti del settore che operano in ambito nazionale e internazionale si potranno approfondire e conoscere le tematiche di una migliore gestione d’impresa, con l’obiettivo di portare spunti costruttivi. Dopo un breve intervento di apertura dedicato alla storia di Mori2A e alla panoramica delle attività e dei dati aziendali, si entrerà nel vivo della convention con l’intervento di Elena Foglia, referente tecnica metallurgia di Aqm, società di servizi per lo sviluppo delle imprese, sull’importanza delle dichiarazioni di conformità. A seguire la collega Silvia Pedrazzi, ufficio qualità Aqm, argomenterà il tema delle buone pratiche di lavorazione. Successivamente, i temi dell’industria 4.0 saranno discussi con la guida di Massimo Carboniero, presidente di UCIMU, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e di prodotti a questi ausiliari.

“Analizzare il percorso fatto e creare un momento di comunicazione collettiva è fondamentale per costruire il futuro di un’impresa – commenta Alvise Mori, titolare insieme al padre Aristide di Mori2A – tramite la conoscenza e il contributo di esperti del settore cerchiamo di cogliere gli input necessari per focalizzare la nostra attenzione sulle tendenze e sul domani, un’occasione importante di conoscenza e confronto per chi lavora nel nostro settore e vuole tenersi aggiornato”.

Nella seconda parte della mattinata Dario Mariotti, business developer di Cast Alimenti, proseguirà la convention con un intervento dedicato alla qualità delle attrezzature come elemento fondamentale per la formazione. E sempre di qualità come conseguenza di un corretto ciclo produttivo parlerà Fabio Pozzi di Aqm.

Infine, per una panoramica del settore, Alessio Tommasini, amministratore delegato di Euroacciai offrirà una descrizione interessante di quali parametri influenzano l’andamento economico dell’acciaio inossidabile.

Mori2A è specializzata nella produzione di articoli in acciaio inox e materie plastiche per gastronomia, gelaterie e ristorazione. Con una produzione di circa 4milioni di pezzi annui, l’azienda è guidata da Aristide e Alvise Mori.

I temi e relatori del convegno saranno:

PROGRAMMA

La vostra crescita, la nostra crescita
Cesare Calvi, Export Manager MORI2A

L’importanza delle dichiarazioni di conformità
Elena Foglia, segreteria tecnica metallurgia AQM

GMP: buone pratiche di fabbricazione
Silvia Pedrazzi, ufficio qualità AQM

Industria 4.0
Massimo Carboniero Presidente UCIMU

La qualità delle attrezzature come elemento imprescindibile per la formazione
Dario Mariotti, business developer CAST ALIMENTI

Il corretto ciclo produttivo è la base per un prodotto di qualità
Fabio Pozzi, responsabile area metallurgia AQM

Quali sono i parametri che influenzano l’andamento economico dell’acciaio inossidabile?
Alessio Tommasini, amministratore delegato EUROACCIAI

Il nostro presente, il nostro futuro
Cesare Calvi, Export Manager MORI2A

La bresciana Pelma fa una mostra a Milano per gli 80 anni del poliuretano

in Aziende/Economia/Evidenza/Plastica e gomma by

Dal 6 al 13 Giugno, in concomitanza con il congresso internazionale Europur (Associazione Europea dei produttori di Poliuretano Espanso Flessibile), la Galleria PwC di Milano ospita la rassegna Paesaggi Sensoriali – Nuovi comfort con il poliuretano espanso flessibile, promossa in collaborazione con l’azienda Pelma di Bassano Bresciano leader nelle produzione di poliuretano espanso flessibile.

La scelta di  allestire questa performance tecnico artistica è stata voluta da Pelma anche per celebrare gli 80 anni dalla scoperta  di questo polimero. Era infatti il 1937 quando Otto Bayer ottenne di nei laboratori Bayer in Germania per la prima volta questo materiale che Pelma produce ormai da più di 50 anni.

La mostra, che si tiene all’interno del prestigioso edificio disegnato da Renzo Piano, sede del Sole 24 Ore, si sviluppa attraverso un inedito percorso fotografico che ritrae celebri oggetti di arte e di design appartenenti alla cultura del progetto milanese.

Attraverso gli scatti fotografici di Angelo Alghisi, una serie di dettagli sottolineano i molteplici modi di intendere il rapporto tra l’uomo e gli oggetti, in un gioco creativo fatto di diverse posture, movimenti ed interazioni.

I ritratti in bianco e nero sono completati da una sequenza di volumi tridimensionali in poliuretano espanso flessibile che offrono al visitatore un affascinante ritratto delle potenzialità espressive e funzionali del materiale.

Paesaggi Sensoriali – Nuovi comfort con il poliuretano espanso flessibile

Dal 6 al 13 Giugno 2017

Galleria PwC, Via Monterosa 91, Milano

PELMA SPA

Pelma S.p.A. è un’azienda leader in Italia nella produzione di poliuretano espanso flessibile. Fondata a Bassano Bresciano nel 1962 è all’avanguardia nella produzione di una vasta gamma di poliuretani espansi con differenti caratteristiche fisico-meccaniche e di comportamento al fuoco, in grado di rispondere alle diverse esigenze del mercato. Da sempre attenta ad uno sviluppo sostenibile, Pelma ha installato il VPF (Variable Pressure Foaming), un impianto, unico in Italia e tra i 7 a livello mondiale, completamente automatizzato che sposta ancora più in avanti i limiti dei poliuretani espansi eliminando totalmente ogni agente espandente ausiliario (CFC/HCFC, cloruro di metilene, CO2, etc.), ottenendo un materiale espanso con sola acqua, che risulta totalmente ecocompatibile e riciclabile

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