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Busi Group si espande: nuova sede per Omb a Rezzato e ampliamento BTE a Paitone

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Pama Prefabbricati spa Rezzato_nuova area OMB

Prosegue il trend d’innovazione e investimenti di Busi Group, realtà tra i leader in Italia specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi innovativi per la raccolta, compattazione e trasporto del rifiuto. Mentre l’azienda si prepara a partire per Monaco di Baviera, dove dal 14 al 18 maggio parteciperà ad IFAT, la  fiera internazionale che presenta le migliori soluzioni ambientali, Busi Group investe nel territorio bresciano con due importanti acquisti orientati alla crescita del gruppo.

Il primo a Rezzato, nella zona industriale, in via Giovanni XXIII, 80mila metri quadrati di cui 30mila coperti che entro la fine del 2019 ospiteranno la nuova sede di OMB Technology. “Sarà il futuro di OMB – commenta Mirko Busi – un sito innovativo che ospiterà la produzione e la ricerca. L’area verrà inoltre utilizzata come supporto logistico di tutto il gruppo poiché è direttamente collegata alla ferrovia con uno scalo merci che potenzierà gli scambi in un’ottica anche di risparmio economico e di sostenibilità”. Con questa nuova area OMB Technology avrà uno spazio tre volte più grande di quello attuale, con l’obiettivo di migliorare gli spazi di lavoro, lo sviluppo e la ricerca, la produzione.

Il secondo investimento di Busi Group riguarda BTE, la sede del gruppo, un ampliamento di 5mila metri quadrati a Paitone, vicino all’azienda madre.

“Con questo ampliamento – commenta Mirko Busi – che porterà BTE a una dimensione di 60mila metri quadrati, intendiamo aumentare lo spazio di produzione”.  L’investimento totale dell’acquisto degli immobili è stato di circa 10 milioni di euro, numeri importanti che confermano la solidità della realtà bresciana e la sua dinamica di espansione nel territorio ma anche come vetrina importante per l’estero. “Nei prossimi giorni saremo a IFAT – commentano i fratelli Busi – una fiera molto rilevante per il nostro comparto”. A Monaco di Baviera Busi Group si presenterà con novità OMB e MEC. In particolare la nuova attrezzatura scarrabile serie SL e SLK di MEC con nuove soluzioni geometriche e un telaio più leggero, una rivisitazione del compattatore a carico laterale CMPL7 ETSA, la nuova linea di cassonetti stazionari +B LID ed EcoSolar-K12 il compattatore scarrabile informatizzato con impianto fotovoltaico realizzato in collaborazione con ID&A Srl, partner bresciano di Busi Group, che progetta e costruisce sistemi integrati per raccolta e gestione rifiuti, e che esporrà in fiera isole ecologiche informatizzate.

Castel Mella, nuova sede all’insegna della sostenibilità per il Gruppo Masserdotti

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Nuova sede Gruppo Masserdotti

“Questa fabbrica viene interamente dedicata al fondatore del Gruppo Masserdotti S.p.A., Cav. Andrea Masserdotti (1948-2014)”: così recita la targa affissa nell’impattante reception della nuova sede del Gruppo Masserdotti S.p.A., inaugurata ufficialmente lo scorso 12 aprile a Castel Mella (Brescia). Ancora prima di entrare lo stabile manifesta tutta la sua imponenza, parlando di innovazione: un monolite di 10.000 mq che si distingue dallo scenario circostante per la tinteggiatura grigio scuro accostata al bianco della facciata decorata sulla quale sembrano scorrere piccoli quadratini neri. Una scelta che richiama da un punto di vista storico e filosofico la nascita della grafica, dal puntinismo di fine ‘800 fino ad arrivare al pixel e che metaforicamente ripercorre la storia aziendale inziata a fine anni ’60 con la realizzazione manuale delle prime insegne fino all’attuale produzione di soluzioni di comunicazione all’avanguardia.

“Una grande sfida, – commenta Alberto Masserdotti, CEO del Gruppo – che abbiamo vinto”. Lo stabile dinamico e contemporaneo porta in seno il concetto di Industry 4.0, che si traduce in sostenibilità ed efficienza a tutti i livelli, da quella energetica a quella produttiva. Il tutto realizzato in tempi record: inizio lavori a luglio 2017 e trasloco in una settimana a febbraio 2018, con un fermo delle attività di sole 6 ore per il riavvio dei server. “La progettazione del fabbricato è partita da un’attenta analisi dei flussi di lavoro e di produzione per poter ottenere una maggiore efficienza nella distribuzione interna degli uffici e per creare un’area produttiva all’insegna della fluidità logica e funzionale” aggiunge Masserdotti. “Il complesso, che sorge in un polo artigianale, è stato realizzato completamente ex novo e si sviluppa su due piani votandosi alla forte innovazione tecnologica che permea l’azienda”, spiega l’architetto Giovanni Paneroni che firma il progetto. “Gli interni sono stati ideati puntando su un mood industriale con l’utilizzo di materiali di forte impatto estetico come cemento e ferro. Lo spazio dedicato alla produzione, che può ospitare il doppio delle attrezzature implementate nella sede precedente, nasce dalle cinque navate originarie che collegate tra loro danno vita ad un unico grande ambiente all’insegna della massima praticità operativa”. Un posto d’onore è riservato allo showroom che, tra giochi di luce e chiaro-scuro, accoglie i visitatori nell’espressione massima della comunicazione multimediale: una gamma unica ed esclusiva di soluzioni tecnologiche per la visual communication firmate da Domino Sistemi srl, società del Gruppo specializzata nel Digital Signage.

Durante l’evento inaugurale un empatico Alberto Masserdotti ha sottolineato le ragioni che stanno alla base di questo importante investimento. “Abbiamo chiuso l’anno fiscale con un fatturato di 9 M di euro, registrando una crescita del 25% sul 2016, che sale al 67% se si considerano gli ultimi 36 mesi. Ciò ha determinato la necessità di rafforzare il reparto produttivo con nuovi sistemi industriali di ultimissima generazione, che sono stati implementati direttamente nella nuova fabbrica. L’area che abbiamo destinato alla produzione è stata progettata per accogliere un ulteriore potenziamento che è già prevedibile sulla base dei trend di crescita (+10% nel primo trimestre 2018) e dei nostri obiettivi aziendali volti all’apertura di nuovi mercati”. È di poche settimana fa, infatti, l’annuncio delle nuove proposte Mobility che vanno ad arricchire il ventaglio di soluzioni multimediali offerte online attraverso l’e-shop DominoDisplay.com. Un’ulteriore risposta del Gruppo Masserdotti alla Digital Transformation che sta interessando tutti i comparti industriali e non solo. Un’offerta che amplia ulteriormente il panel di riferimento del Gruppo già molto variegato: dai grandi clienti corporate come brand internazionali del calibro di Metro, Coin, Prada al network di rivenditori di sistemi multimediali (tra cui elettricisti, system integrator, impiantisti) fino all’utenza finale raggiunta dall’e-shop DominoDisplay.com come i piccoli esercenti.

Le soluzioni Mobility in bundle sono solo la più recente proposta pionieristica del Gruppo, che nei 50 anni di attività è stato protagonista di tappe fondamentali nella storia della comunicazione visiva. Dall’introduzione della stampa digitale nel ’92, all’interior decoration nel 2006, dai sistemi multimediali per la comunicazione 2.0 nel 2011 all’apertura nel 2014 dell’unico e-shop attualmente esistente dedicato alle soluzioni tecnologiche per la comunicazione. “La nuova sede per noi rappresenta un ulteriore asset che ci permetterà di affrontare con più competitività le prossime sfide”, aggiunge Masserdotti. “Ormai non parliamo più di futuro della stampa, ma di futuro della comunicazione in tutte le sue espressioni. Pensare che la tecnologia sia appannaggio esclusivo dei grandi brand è un retaggio del passato. Tutti viviamo aggiornati al secondo e chi comunica si deve conformare a questi ritmi per garantire una shopping experience attuale e coinvolgente”. Non solo teoria ma fatti, che si traducono in commesse realizzate in tempi record e che dimostrano la capacità del Gruppo Masserdotti di rispondere con efficienza alle richieste più sfidanti. “La nostra consolidata expertise e la nostra struttura organizzativa oggi più che mai ci permettono di soddisfare esigenze come quella di Sky, che per i propri punti vendita chiede cambi immagine da effettuarsi in una notte”, racconta Alberto. Il portfolio Masserdotti, infatti, è ricco di case history prestigiose e qualificanti, come la gestione delle vetrine OVS, che vengono aggiornate ogni 20 gg su tutti i 550 punti vendita presenti in Italia e in Europa. E ancora, le circa 400 installazioni per Ikea sparse in tutta la penisola, dove i sistemi multimediali vengono motorizzati direttamente dalla control-room di Domino Sistemi che, attraverso l’esclusivo software proprietario Palinsesto, modifica i messaggi da remoto in base al sentiment commerciale.

Partita da Brescia, la realtà Masserdotti ha portato la qualità dell’imprenditoria Made in Italy nel mondo, decorando le vetrine di Miu Miu a Hong Kong e gestendo contenuti multimediali trasmessi in tutti i Continenti. “La sfida per il prossimo futuro? Confermarci realtà dinamica, pionieristica, capace di anticipare le esigenze. Un approccio premiante che continueremo ad alimentare anche grazie a nuove linee di prodotto che presto presenteremo al mercato”.

 

Profilo Gruppo Masserdotti Spa

La storia di Gruppo Masserdotti S.p.a., pioniere nel mondo della visual communication, prende vita nel 1967. Ma è nel 1992, grazie allo straordinario intuito imprenditoriale del fondatore, il carismatico Presidente Andrea Masserdotti, che l’azienda fa il vero salto. In quell’anno infatti prende corpo l’investimento in un settore all’epoca sconosciuto ai più: la stampa digitale. L’azienda, prima in Italia, installa il sistema di stampa elettrostatico 3M Scotchprint; da qui si sviluppa un’evoluzione costante in termini tecnologici, di fatturato, know how, competenza, qualità e riconoscibilità.

Nel biennio 2006-2007 avviene un secondo importante cambiamento: il Gruppo inizia a orientare i propri sforzi di ricerca e sviluppo verso il mondo dell’interior decoration. Pochi anni dopo, nel 2011, nasce la divisione Digital Signage che guarda al tema della comunicazione con un focus specifico sulle tecnologie digitali, quali totem, monitor, videowall e software proprietari come Palinsesto per la gestione dei contenuti da remoto. Oggi le due anime del Gruppo – Digital Decoration e Digital Signage – convivono sinergicamente in un ambiente dinamico.

Profilo DominoDisplay.com

Nato dalla collaborazione tra Domino Sistemi srl, società del Gruppo Masserdotti S.p.a e Samsung Electronics, leader globale nel mercato delle tecnologie, DominoDisplay.com è il primo e unico shop on line italiano di soluzioni tecnologiche per la comunicazione visiva. Un nuovo canale di vendita per sistemi Smart Signage chiavi in mano. La qualità dell’hardware è garantita dal marchio Samsung, di cui il Gruppo è Platinum Partner; la qualità delle strutture e l’unicità del software proprietario Digital Signage Palinsesto sono frutto dell’esperienza consolidata di Masserdotti. Professionale e affidabile, veloce e trasparente, DominoDisplay.com è un e-commerce puro: un format di vendita

Alberto Masserdotti
Alberto Masserdotti

Camozzi, obbligazione da 12,5 milioni per crescere all’estero

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Camozzi

Il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, costituito da SACE e SIMEST, sostiene lo sviluppo internazionale di Camozzi, azienda bresciana attiva nei settori dell’automazione industriale, delle macchine utensili, dei macchinari tessili, delle fusioni e lavorazioni nonché in campo digitale e soluzioni IoT. E lo fa sia attraverso la sottoscrizione di un bond, sia attraverso l’investimento in equity.

Il Fondo Sviluppo Export, fondo nato su iniziativa di SACE e gestito da Amundi SGR, ha sottoscritto un’obbligazione per 12,5 milioni di euro emesse da Camozzi. L’obbligazione, della durata di sei anni, è interamente garantita da SACE e sottoscritta dal Fondo Sviluppo Export ricorrendo alle risorse messe a disposizione dalla stessa SACE e dalla Banca Europea per gli Investimenti. I proventi dell’emissione verranno utilizzati da Camozzi per sostenere il proprio programma di sviluppo sui mercati internazionali, principalmente Ucraina, Stati Uniti, Cina e Russia.

SIMEST, inoltre, intende investire 4,7 milioni di euro in due aziende localizzate in Cina, non lontano da Shanghai, specializzate nella componentistica per i sistemi di automazione e interamente controllate dal Gruppo Camozzi. L’investimento avrà importanti ricadute positive anche in Italia, generando un aumento della domanda dei componenti prodotti negli stabilimenti Camozzi del Nord Italia.

“La crescita sui mercati internazionali è un obiettivo perseguito costantemente dal Gruppo dai suoi primi anni di attività – ha dichiarato Lodovico Camozzi, Presidente del Gruppo Camozzi-. Il supporto di SACE e l’ingresso di SIMEST nel capitale azionario delle società cinesi ci rafforzano sotto il profilo istituzionale e finanziario e ci permetteranno di essere ancora più competitivi sui mercati internazionali. Oggi siamo presenti con le nostre sedi in 26 paesi ed esportiamo complessivamente più dell’80% del fatturato in 75 paesi”.

Camozzi è uno dei primari clienti di SACE e SIMEST in Lombardia, regione in cui – attraverso gli uffici di Milano e Brescia – vengono servite quasi 6mila imprese: nel 2017 sono state mobilitate risorse a sostegno dello sviluppo internazionale delle imprese della regione per oltre 3,5 miliardi di euro.

 

Industria Felix, Feralpi premiata: è la migliore azienda bresciana

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Tra le grandi imprese con sede a Brescia il premio “Industria Felix – La Lombardia che compete” è stato assegnato a Feralpi Holding. La Società si è contraddistinta per le migliori performance gestionali dell’anno (esercizio 2016) e per i primati di bilancio a livello provinciale.

Il riconoscimento è stato conferito venerdì a Milano, nell’Auditorium di Assolombarda, nell’ambito della seconda edizione regionale del premio organizzata dall’associazione culturale Industria Felix in collaborazione con Cerved e con i patrocini dell’Università LUISS Guido Carli e di Confindustria Lombardia.

Un apposito comitato scientifico ha operato sulla base di 31.825 società di capitali con sede legale in Lombardia e con fatturati/ricavi compresi tra i 2 milioni e i 19 miliardi di euro. La valutazione, del tutto oggettiva, si è avvalsa di un algoritmo che ha individuato le aziende che, nelle rispettive dimensioni, hanno registrato il miglior Mol, con indice Roe positivo, in utile e con un numero addetti pari o crescente rispetto all’anno precedente.

A Feralpi Holding è stato riconosciuto come migliore grande impresa della Provincia di Brescia.

«Ottenere questo premio – commenta Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi Holding – ci indica che le scelte strategiche fatte negli anni sono state corrette. Aver puntato su processi di diversificazione, verticalizzazione e integrazione ha portato Feralpi verso un assetto più competitivo in un mercato difficile come quello dell’acciaio».«Il riconoscimento – aggiunge Pasini – manda un altro messaggio chiaro: competitività e sostenibilità non sono fattori antitetici, ma sinergici. Come Feralpi abbiamo integrato la responsabilità sociale d’impresa nelle nostre linee di sviluppo perché siamo convinti che quando un’azienda è capace di creare e condividere valore, allora genera vero benessere. Ed anche i “numeri” nei bilanci lo attestano».

Il 12 torna il Forum Impresa & Finanza di Aib, tra credito bancario e nuovi strumenti

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In che modo la finanza può sostenere l’industria italiana a consolidare la recente fase di ripresa, favorendo anzitutto lo sviluppo del made in Italy sui mercati esteri e gli investimenti in innovazione? Interrogativo di grande attualità, intorno al quale si articolerà il confronto con esponenti di vertice del mondo imprenditoriale e del credito protagonisti al Forum Impresa & Finanza di Associazione Industriale Bresciana.

L’appuntamento, dopo tutto esaurito registrato lo scorso anno in occasione della prima edizione, è fissato per giovedì 12 aprile a partire dalle 9.30 in sala Beretta (via Cefalonia, 62 – Brescia).

“L’industria italiana e bresciana registrano una fase di graduale ripresa, trainata in primo luogo da export e investimenti in innovazione. Due direttrici lungo le quali le nostre imprese devono continuare a investire se vogliono alimentare la crescita e questo non può prescindere dalla disponibilità di adeguate risorse finanziarie – osserva Giuseppe Pasini, presidente di Aib –. Non c’è dubbio che nel breve e medio periodo il canale bancario continuerà a giocare un ruolo centrale; tuttavia, assistiamo al consolidarsi di strumenti alternativi e complementari, mentre il progressivo affermarsi del Fintech influenzerà sempre più i modelli operativi degli istituti di credito tradizionali”.

“Il Forum Impresa e Finanza rappresenta un’occasione unica per confrontarci con figure di primo piano dei principali istituti di credito nazionali presenti sul territorio e fare così il punto sull’evoluzione del rapporto banca-impresa – aggiunge Paolo Streparava, delegato di Aib per Credito, Finanza e Fisco –. Da sempre l’attività della nostra Associazione mira a promuovere lo sviluppo virtuoso di questa relazione all’interno di un contesto di profondo rinnovamento, con l’obiettivo di rimettere al centro i fondamentali industriali nel rapporto tra istituto di credito e azienda, creare cultura finanziaria e cultura d’impresa, accompagnare le imprese verso nuovi strumenti complementari al credito tradizionale in linea con le esperienze nord-europee e anglosassoni”.

I lavori del II Forum Impresa & Finanza si apriranno con il benvenuto del presidente di Aib, Giuseppe Pasini, e con l’intervento di Giorgio Gobbi, Capo del Servizio Stabilità Finanziaria di Banca d’Italia.

A seguire, la prima sessione dedicata a finanza e sviluppo d’impresa con il keynote speech di Corrado Passera, fondatore e presidente esecutivo Spaxs, e la tavola rotonda con esponenti di primo piano del mondo del credito nazionale. La mattinata sarà animata da Sebastiano Barisoni, vice direttore esecutivo di Radio 24.

La parte pomeridiana inizierà invece alle 13.30 con l’intervento di Maurizio Rocca, direttore della Succursale di Brescia di Banca d’Italia, e la presentazione del numero speciale dedicato al credito del Booklet Economia, curato dall’Ufficio Studi e Ricerche di Aib. Spazio quindi alla sessione su finanza e sviluppo internazionale con il keynote speech di Alessandro Decio, amministratore delegato e direttore generale di Sace.

Durante la terza sessione si farà invece il punto su finanza e innovazione con l’analisi di Roberto Nicastro, Europe Senior Advisor Cerberus Capital. In entrambe le sessioni, moderate da Marco Liera (founder e ceo YouInvest), sono previsti momenti di confronto, che avranno tra i protagonisti rappresentanti di vertice dei principali istituti bancari italiani presenti sul territorio. L’evento è patrocinato dall’Ordine dei Commercialisti di Brescia e vedrà la partecipazione del presidente Michele de Tavonatti.

La partecipazione ai lavori è libera e gratuita (www.aib.bs.it – #impresaefinanza).

Valsabbina, assemblea degli azionisti delusi a Gavardo

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Appuntamento domani, giovedì 1 febbraio, a Gavardo per i soci delusi di Banca Valsabbina. Il comitato guidato da Aurelio Bizioli e Giorgio Paris, infatti, ha deciso di chiamare a raccolta tutti i piccoli azionisti dell’istituto di credito per decidere le future azioni in vista della prossima assemblea dell’istituto (fissata per la primavera) in cui si dovranno eleggere alcuni membri del cda e del collegio revisori.
 
L’incontro – secondo quanto riporta il quotidiano on line di Brescia BsNews.it – è fissato per le 20.30 nell’auditorium comunale di via Quarena: tra i temi caldi quello della democrazia interna, del valore delle azioni e dei conti della banca.

Acciaio, ad Aso un prestito da 16 milioni per esportare di più

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L'acciaieria Aso

UniCredit, BNL Gruppo BNP Paribas e SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno perfezionato un’operazione di finanziamento da 16 milioni di euro per sostenere l’export di ASO Group.

La linea di credito, erogata dalle due banche e garantita da SACE, è finalizzata all’acquisto di un’innovativa linea di forgiatura per la produzione di barre in acciaio tonde che saranno destinate a diversi mercati internazionali come USA, Messico, Cina, India, Sud Africa e Unione Europea.

“Questa operazione, quale investimento strategico – ha dichiarato Paola Artioli, Amministratore Delegato di ASO Holding – rafforzerà la presenza delle nostre aziende sui mercati internazionali. Concepito in ottica 4.0 a completamento della gamma di offerta del nostro prodotto di più elevata qualità, consentirà di ottimizzare la performance complessiva e di aumentare il turnover degli esercizi futuri”.

“Supportando un’azienda come ASO confermiamo il nostro impegno nei confronti di un territorio che da sempre esprime un tessuto industriale dinamico e votato ai mercati internazionali. Questa operazione conferma che innovazione tecnologica e internazionalizzazione sono in binomio imprescindibile per competere e vincere le sfide dei mercati esteri – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Sales Officer di SACE (Gruppo CDP) -. Solo in Lombardia, con i nostri uffici di Brescia e Milano, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione serve più di 5 mila aziende e, solo nel primo semestre del 2017, ha mobilitato risorse a sostegno dello sviluppo internazionale delle imprese lombarde per oltre 6 miliardi di euro”.

ASO, fondata a Ospitaletto (BS) nel 1971, è una multinazionale “tascabile” che produce acciai speciali e innovativi, con proprietà fisiche e chimiche specifiche, per il mercato della forgiatura.

Importante operazione nel mercato Npl per la bresciana Sei Consulting

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Nel complicato mercato dei crediti NPL (crediti bancari non performing) collegati agli immobili protagonista anche la bresciana SEI Consulting, con l’operazione conclusasi nel mese di dicembre 2017 attraverso la quale il Gruppo Zunino ha ceduto a Castello s.g.r. due immobili di grande prestigio situati nel quadrilatero della moda milanese (più precisamente in via Bagutta e in via Bigli), completando in tal modo il risanamento delle proprie società.

Nella operazione – durata più di un anno – il Gruppo Zunino è stato assistito in qualità di advisor finanziario da SEI Consulting che ha operato attraverso un team coordinato dai partner Alberto Mazzoleni e Marco Cavagnini coadiuvati da Daniele Pedruzzi.

L’operazione – avente ad oggetto due immobili di grande prestigio ceduti per un valore complessivo di 128,5 milioni di euro a Castello s.g.r. intervenuta in qualità di società di gestione del risparmio del Fondo di Investimento Alternativo Immobiliare denominato “Fondo Italian Opportunities Fund I” – va collocato nel pur complicato ma sempre più frizzante mercato italiano dei crediti non performing, aventi come sottostante asset di natura immobiliare. Un mercato che offre importanti opportunità per gli investitori, anche esteri. Nell’operazione Zunino il fondo è riconducibile ad investitori americani.

“Il mercato degli NPL presenta grandi opportunità che ad oggi sono state colte soprattutto dagli investitori speculativi, in larga parte non italiani, che, approfittando dello stato di “bisogno” del sistema bancario, hanno negli ultimi due anni chiuso numerose operazioni, valorizzando asset che le banche (titolari del credito garantito dagli immobili o degli immobili stessi) non erano in grado di gestire” dichiara Mazzoleni. “Le banche, anche quelle di dimensioni medie o piccole, dovrebbero avere un approccio più costruttivo sul tema strutturando internamente o facendo accordi con soggetti esterni specializzati in modo da “catturare”, almeno in parte, i plusvalori latenti che gli operatori specializzati sono in grado di generare dai crediti NPL”. (fonte BsNews.it)

Bcc Agro Bresciano, il credito anomalo scende al 13 per cento

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Bcc Agro Bresciano

Il 2017 di Bcc Agro Bresciano si chiude “positivamente” grazie al perfezionamento di “due operazioni straordinarie che hanno alleggerito la Banca di gran parte delle sofferenze accumulate in questi anni di crisi economica”. A dirlo è una nota dell’istituto di credito.

“In rapida successione – si legge nel comunicato – abbiamo proceduto con una cartolarizzazione pari a 34 mln di euro e ad una cessione di sofferenze per 96 mln di euro. Questo ci ha permesso di abbassare drasticamente la soglia del credito anomalo, che oggi si attesta tra il 13% ed il 14%, e soprattutto di riportare i nostri principali indicatori patrimoniali in una fascia di stabilità e sicurezza, al pari dei migliori istituti di credito”.

“Come siamo arrivati a tutto questo? – si domanda nello stesso comunicato il Presidente Osvaldo Scalvenzi – Abbiamo accolto con determinazione le indicazioni provenienti da Banca d’Italia e dal sistema del Credito Cooperativo per dare un futuro positivo alla nostra Banca. Le nostre radici nel territorio restano ben salde: ne risulterà infatti una Banca più forte, alleggerita dalla massa di credito anomalo e pronta ad affrontare da protagonista il percorso all’interno del nascente Gruppo bancario. Ci attende un percorso articolato, con la celebrazione dell’assemblea straordinaria, l’introduzione delle necessarie modifiche statutarie e l’adesione definitiva al Gruppo Iccrea. L’originario spirito cooperativo non verrà dunque sminuito e le nostre comunità locali continueranno a poter contare su una Banca che le sosterrà lungo la via della ripresa e dello sviluppo”.

Secondo il Direttore Generale Giuliano Pellegrini “tutto ciò comporterà una serie di significativi vantaggi: un consistente alleggerimento dei costi di gestione, un’adeguata patrimonialità in rapporto ai rischi e una rinnovata capacità di produrre reddito per continuare a sostenere l’economia locale”.

Il percorso intrapreso – che negli anni ha portato il credito anomalo a scendere dal 36 per cento al 13 per cento – comporterà una perdita nel bilancio dell’anno in corso, con la previsione del ritorno all’utile già dal 2018.

Salvi i pandori Melegatti, l’advisor è Sei Consulting Brescia

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Dal Colle, industria dolciaria del veronese, e il Fondo Maltese Open Capital hanno siglato un importante accordo di partnership per il rilancio dello storico marchio Melegatti.

Nell’operazione la società Dal Colle è assistita in qualità di advisor finanziario e industriale dalla SEI Consulting, società di consulenza di Brescia, nello specifico dal dottor Ivan Losio e dal dottor Marco Cavagnini, e dallo studio Legale Mercanti Dorio e Associati in qualità di advisor legale.

Ivan Losio, amministratore di Sei Consulting, la definisce “un’operazione complessa ma che sta consentendo la salvaguardia di un brand storico della tradizione del Natale italiano e il potenziamento di un’importante impresa veronese quale la Dal Colle”.

In particolare, l’intesa tra Dal Colle e il Fondo è finalizzata a porre le basi per la realizzazione di un progetto industriale di lungo periodo mirato al rilancio e allo sviluppo del marchio Melegatti anche attraverso le sinergie sviluppabili con la Dal Colle. La visione strategica dei diversi attori prevede che il progetto possa consentire alla Melegatti di rilanciare e sviluppare il proprio marchio grazie anche al supporto della Dal Colle e mantenendo le proprie peculiarità e il proprio standing.

Una grandissima sfida che Dal Colle, la Melegatti e il Fondo vogliono vincere.

Roberto Colapinto, amministratore delegato di Abalone Asset Management ltd (società di gestione del Fondo), ha espresso il proprio apprezzamento per l’accordo raggiunto e ringrazia la Famiglia Dal Colle e la società per aver, nei fatti, dimostrato di condividere i propositi di corporate social responsibility espressi dalla politica di investimenti promossa dal fondo Open Capital.

Beatrice Dal Colle dal canto suo fa sapere che “Questa partnership è il frutto anche di un’importante assunzione di responsabilità. Siamo consapevoli della sfida ambiziosa che stiamo per intraprendere, ma siamo convinti che sia nostro dovere mettere a disposizione anche del territorio veronese il nostro Know-How e la nostra passione per affiancare Melegatti nel proprio progetto di rilancio”.

Il Fondo Open Capital è assistito dallo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, oltre che da Daleth Consulting in qualità di Advisor finanziario.

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