Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

Monthly archive

ottobre 2018

Inflazione, a Brescia la crescita è minima

in Economia/Tendenze by

Nel mese di ottobre, a Brescia, la variazione congiunturale dei prezzi ha registrato un lieve incremento (+0,1%), mentre quella tendenziale (variazione sull’anno precedente) è salita a +1,8%.

Tra settembre e ottobre gli aumenti dei prezzi sono stati registrati soprattutto nella divisione “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili“ (+2,6%), seguita da “Altri beni e servizi” (0,4%) e dai “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (0,2%). Scendendo nel dettaglio, le classi con un aumento sostenuto dei prezzi sono state il gas (+6,5%) e l’energia elettrica (+6,1%).
Hanno presentato variazioni congiunturali negative le divisioni “Comunicazioni” (-1,4%), “Trasporti” (-0,8%), ”Istruzione” (-0,7%), “Abbigliamento e calzature” (-0,5%) e “Ricreazione, spettacoli e cultura” (-0,5%); più lievi invece le diminuzioni delle divisioni “Bevande alcoliche e tabacchi” (-0,2%), “Mobili, articoli e servizi per la casa” (-0,1%), “Servizi sanitari e spese per la salute” (-0,1%). Tra le classi di spesa che hanno presentato una variazione congiunturale negativa figura soprattutto il “Trasporto aereo passeggeri” (-16,2%). Con variazione nulla invece la divisione “Servizi ricettivi e di ristorazione”.

Sono stati i prodotti ad alta frequenza di acquisto a presentare variazioni congiunturali più elevate (+0,3%) rispetto ai prodotti a media frequenza (con variazione congiunturale nulla) e a quelli con bassa frequenza (-0,1%).
Anche l’’analisi per tipologia di prodotto, conferma che sono i beni regolamentati” (+4,2) e i beni energetici (+3,8%) a presentare notevoli aumenti dei prezzi in questo mese.v

Indagine Aib: ai minimi la fiducia delle imprese del terziario

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Tendenze by
La sede di Aib, associazione industriali bresciani

Nel terzo trimestre dell’anno, il settore bresciano dei servizi ha registrato una nuova espansione, caratterizzata però da una nuova e significativa frenata, dopo quelle sperimentate nei periodi immediatamente precedenti.

La decelerazione riscontrabile in ambito provinciale appare coerente col quadro nazionale, dove l’Indice PMI (Purchasing Managers Index) riferito al comparto si è mantenuto, anche nel periodo luglio-settembre 2018, ben al di sopra della soglia che delimita l’espansione dalla contrazione, pur su livelli più bassi di quanto evidenziato fra la fine del 2017 e l’inizio del 2018.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i giudizi espressi dalle imprese sui tre mesi precedenti:

  • il fatturato è cresciuto per il 30% delle imprese, con un saldo positivo del 12% fra coloro che hanno dichiarato variazioni in aumento e in diminuzione;
  • gli ordini e l’occupazione evidenziano anch’essi incrementi (saldi netti pari rispettivamente a +28% e a +12%);
  • i prezzi dei servizi offerti continuano a caratterizzarsi per un’evoluzione tutto sommato piatta (saldo netto +5%), giustificata dalla persistente difficoltà di scaricare nelle tariffe applicate la salita dei costi operativi.

Nonostante tutto, le aspettative per i prossimi mesi continuano a essere orientate a un cauto ottimismo. Per il fatturato, il saldo fra risposte in aumento e in diminuzione è ampiamente positivo (+32%); i saldi riferiti al portafoglio ordini (+21%) e all’occupazione (+15%) evidenziano anch’essi risultati positivi. Le previsioni relative ai prezzi dei servizi offerti (+5%) confermerebbero la limitata possibilità da parte degli operatori contattati di incrementare le tariffe proposte alla clientela.

Le opinioni delle imprese intervistate in merito alle prospettive sulla tendenza generale dell’economia italiana divengono tuttavia negative: il 13% degli intervistati si è espresso infatti in modo favorevole, il 25% ha una visione pessimistica, mentre il rimanente 62% ha indicato stazionarietà.

A seguito delle dinamiche sopra descritte, l’indice sul clima di fiducia nelle imprese bresciane operanti nel settore terziario è sceso a 112,3, valore ancora al di sopra della soglia che delimita l’espansione dalla contrazione, ma su livelli minimi da quando è stata istituita la rilevazione (secondo trimestre 2016).

Halloween in Lombardia sono 50mila le imprese coinvolte

in Economia/Eventi/Tendenze by
Helloween

Dalle locande delle streghe all’agenzia viaggi Halloween alla pasticceria “dolcetto o scherzetto”, sono oltre 150 in Italia le imprese che si ispirano in vari modi alla festa di Halloween. I settori interessati, tra bar, ristoranti, locali, parchi divertimento, organizzatori di feste, commercio di giocattoli sono però oltre 300 mila con un giro d’affari annuale di circa 29 miliardi di euro. Il 15% di queste attività ha sede in Lombardia, sono più di 50 mila per un business annuale di 7,8 miliardi. Con 18 mila imprese e 5 miliardi di fatturato, Milano è prima in regione e seconda a livello nazionale preceduta solo da Roma (29 mila imprese e 3 miliardi di fatturato). Tra le prime 10 anche Brescia settima con 7 mila attività. Seguono in Lombardia Bergamo con 5 mila imprese, Varese e Monza Brianza con circa 3 mila. In Italia dopo Roma e Milano vengono Napoli con 16 mila e Torino con 12 mila, Salerno e Bari con oltre 7 mila. È quanto emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro Imprese e dati Aida – Bureau van Dijk

Oggetti per le feste? Un interscambio di quasi 50 milioni di euro di cui 32 di import e 15 di export. Oltre la metà dell’import viene dalla Cina con un valore che supera i 21 milioni di euro in sette mesi, la Cina rappresenta il 66,6% delle importazioni italiane nel settore ma diminuisce in un anno del 16,5%. Germania, Grecia (+172%), Francia e Spagna che superano tutte il milione di euro. L’export per le feste raggiunge invece la Francia, per un valore di 2,4 milioni di euro, la Germania (2,3 milioni), gli Stati Uniti (1,8 milioni) e Spagna (1,2 milioni circa). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Istat nei primi sette mesi del 2018 e 2017.

L’impresa Intelligente le esperienze del Gruppo Neosperience, Somos e Sileron | INNOVATION CLUB

in Economia/Evidenza/Innovation club/Innovazione/Rubriche by
Impresa intelligente

Tema portante di numerosi eventi ed iniziative di questo fine 2018 è l’impresa Intelligente, ovvero un uso dei dati e dell’intelligenza del software a disposizione per sviluppare il business dell’azienda.

TECNOLOGIE “DISRUPTIVE”

Il Gruppo Neosperience ha evidenziato in numerosi recenti interventi il cambio di paradigma portato da alcune tecnologie “disruptive”.
In primo luogo la Blockchain che è un registro aperto e distribuito che può memorizzare le transazioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente. Una volta scritti, i dati in un “blocco” non possono essere retroattivamente alterati senza che vengano modificati tutti i blocchi successivi. Questo elemento garantisce la loro totale autenticità
Oggi è possibile fornire un servizio di autenticazione tramite Blockchain collegato ad un prodotto di lusso. Nel mondo lattiero caseario per i prodotti di alta gamma il dato che viene messo su Blockchain è una risonanza magnetica.
L’intelligenza artificiale è un fattore determinante se applicata ad esempio alla comprensione del cliente. La sfida del marketing per il 2018 e oltre sarà quella di personalizzare le relazioni con i clienti. Il che si traduce nella creazione di interazioni rilevanti per catturare la loro attenzione, promuovere una connessione emotiva e garantirsi la loro lealtà.
Sentiamo spesso parlare della Age of Customer, che dovrebbe mettere il cliente al centro del discorso, eppure quasi tutta la conoscenza sulla comunicazione persuasiva si concentra in primis sul “mittente” piuttosto che sul “destinatario”.
Il profilo del ‘buon venditore’ è costantemente oggetto di studio, e così i tratti e le qualità dei venditori di successo. Ad esempio, l’orientamento ai risultati, la curiosità e la coscienziosità. Sappiamo molto meno delle caratteristiche del destinatario, anche se poi il vero significato di un messaggio è nell’interpretazione del destinatario. Il modo in cui gli individui rispondono a diversi tipi di comunicazioni, infatti, è fortemente legato alla loro personalità.

PRODOTTI INTELLIGENTI

Utilizzare l’Internet of Things per sviluppare nuovi prodotti e servizi è uno dei più attuali trend. La startup Somos (www.somos.srl) che ha lanciato sul mercato una Quality Recognition Platform già applicata nel mondo dei trasporti. “Questo sistema è costituito da specifici sensori collocati all’interno del mezzo di trasporto o in un ambiente chiuso ed integrati in un unico sistema di rilievo low cost utilizzato per l’acquisizione dei parametri ambientali e dei parametri cinematici” segnala Piero Guido Amministratore Delegato di Somos. “Il focus dell’iniziativa è lo sviluppo di una piattaforma integrata HW/SW per la determinazione di parametri fisici al fine di certificare la qualità del servizio sulla base di diversi criteri definiti dalla Commissione Europea e condivisi attraverso la cosiddetta matrice della Qualità. Il comfort è oggettivato tramite l’acquisizione dei parametri cinematici del mezzo e la valutazione del grado di affollamento, realizzato tramite specifici sistemi per conteggio automatico dei passeggeri a bordo.” Le informazioni acquisite dalla piattaforma consentono inoltre di adottare misure di manutenzione predittiva dei mezzi di trasporto grazie a tecniche di Intelligenza Artificiale. Questa piattaforma sviluppata da Somos può essere alla base della misurazione della qualità in una linea di produzione, un impianto, un edificio o un ponte.

L’IMPRESA INTELLIGENTE

“L’impresa di successo del nuovo millennio, sia essa industriale o di servizi, non può più pensare di ottenere e mantenere il proprio vantaggio competitivo semplicemente disponendo di prodotti migliori e più convenienti. Il vero vantaggio competitivo può derivare soltanto da una profonda comprensione dell’azienda –  afferma Francesco Pica, Amministratore Delegato di Sileron Italia (https://www.sileron.com/it/), società di consulenza francese, presente anche in Italia, che ha competenze pluriennali sulla soluzione gestionale SAP Business byDesign, di cui ha all’attivo un gran numero di implementazioni. – Molte aziende hanno già trovato in SAP Business byDesign una risposta puntuale alle proprie esigenze, dimensioni e capacità di spesa: niente più costi e tempi di progetto troppo elevati, personalizzazioni spinte, complessità e rigidità della soluzione, né elevato dispendio di risorse e attrezzature IT, né per l’implementazione, né per gli aggiornamenti.  Hanno trovato inoltre la flessibilità necessaria a sostenere sia la propria crescita, anche internazionale, sia  l’integrazione di tecnologie e processi aziendali appunto in ottica “Fabbrica Intelligente.”
“SAP Business byDesign consente infatti di adottare le tecnologie più innovative e funzionalità, ad esempio, di intelligenza artificiale e machine learning, – conclude Francesco Pica – e appunto garantisce massima efficienza, con riduzione delle attività operative e dei relativi costi: si può realizzare un’implementazione in poche settimane e a costi sostenibili, e utilizzarlo nel tempo con un ridotto costo totale del ciclo di vita, grazie ai risparmi funzionali derivanti da un ridotto utilizzo di risorse e attrezzature IT e dalla minore esigenza di soluzioni di backup e disaster recovery.”  Un gran bel vantaggio competitivo.

UN MODELLO DI BUSINESS INTELLIGENTE

L’impresa intelligente attraverso le nuove tecnologie, i nuovi prodotti e con il supporto della business logic aziendale può implementare una strategia di sottoscrizione.
È un modello che permette ad aziende e consumatori di acquistare prodotti e servizi tramite un abbonamento applicabile sia nei settori “Business to Business” che “Business to Consumer”.
Ad esempio un’azienda che vende macchinari o impianti può fornire tramite abbonamento il proprio prodotto considerando anche il parametro del grado di utilizzo e un’azienda che fornisce prodotti che si acquistano con un fattore ciclico come i pannolini o le lamette da barba può “sottoscrivere” i suoi clienti creando un canale di vendita alternativo al mondo GDO.

ReSoccer startup competition | INNOVATION CLUB

in Economia/Innovation club/Innovazione/Partner/Rubriche by
ReSoccer

Ultimi giorni per aderire alla call ReSoccer, la prima startup competition su calcio e innovazione.

Associazione 3040 e la startup innovativa Social Media Soccer hanno progettato l’evento sul vertical del calcio, proponendo una competition che seleziona le startup che adottano soluzioni innovative applicabili all’industria del calcio nei seguenti ambiti di intervento: IOT, BIG Data, VR, IA, Servizi digitali, Soluzioni tecnologiche, Comunicazione e social media.
Con ReSoccer stiamo ricevendo domande di partecipazione da startup innovative e da startup ancora non costituite estremamente interessanti e contiamo in questi ultimi giorni di ampliare ulteriormente il gruppo di candidati, dichiara Vincenzo Filetti, presidente dell’Associazione 3040.
La competition, che nella fase finale si svolgerà il 22 novembre a Roma WEGIL, durante il Social Football Summit, mette in palio per la prima classificata nazionale un percorso di accelerazione a Londra della durata di 6 settimane (offerto da Techitalia: LAB) e un premio in denaro da 6.000 euro (offerto dalla società di comunicazione digitale GoProject srl). Il termine della presentazione della domanda è il 31 ottobre 2018, alle ore 12:00.  Inoltre nel corso della pitch competition sono previsti numerosi interventi di esperti del settore calcistico, dello sport e del mondo dell’innovazione. 3040 è un'associazione NO PROFIT nata nel 2013 da professionisti e startupper italiani.
 Promuove attività di networking e partnership per imprese, startup italiane, mentor e investor. 3040 è un hub informativo che promuove iniziative, call, bandi e finanziamentI per le startup e per chi vuole avviare nuove imprese. Realizza gli eventi ReGeneration ed altre iniziative in collaborazione con partner italiani e internazionali.

Trattamento rifiuti, un business da oltre 400 milioni in Lombardia

in Ambiente/Economia by

Cresce la quantità di rifiuti non pericolosi prodotta dalle imprese milanesi, 2,7 milioni di tonnellate: +59,5% in un anno, +118,3% in quattro anni. Si tratta soprattutto di rifiuti legati all’edilizia: terra da scavo, 1,2 milioni di tonnellate e rifiuti misti delle costruzioni, 508 mila tonnellate. Il 90% viene sottoposto a trattamenti di recupero, con una crescita di un punto percentuale in un anno e di 2,5 in due anni, e l’11% è avviato allo smaltimento. In totale la quantità di rifiuti prodotta dalle imprese milanesi, tra pericolosi e non pericolosi, supera i 3 milioni e arriva a 3,7 milioni se si considerano anche i territori di Monza Brianza e Lodi. Le attività più coinvolte oltre a quella del risanamento e della gestione dei rifiuti (1,2 milioni di tonnellate pari a un terzo del totale), sono l’ingegneria civile (316 mila, 8,6%) e la fabbricazione di prodotti in metallo (277 mila, 7,5%). Rifiuti da amianto: sono 1.850 tonnellate tra Milano, Monza Brianza e Lodi, di cui 1.546 nella sola Milano, la quantità prodotta in un anno dalle attività di gestione e smaltimento. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati MUD (dichiarazioni 2008-2017 relative alle quantità raccolte dal 2007 al 2016).

Attività di gestione dei rifiuti vale 1,2 miliardi di euro in Italia e 400 milioni in Lombardia, di cui oltre 300 a Milano. Sono i ricavi delle vendite dichiarati dalle imprese del settore. Le attività specializzate nel trattamento di rifiuti sono un migliaio in Italia e 133 in Lombardia. Danno lavoro rispettivamente a 9 mila e 2 mila persone. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese e Aida – Bureau van Dijk. Lombardia, prima in Italia, è seguita da Campania e Lazio e cresce in cinque anni del 15,7%. Tra le province Roma con 75 attività precede Napoli e Milano con una quarantina, in crescita del 39% in cinque anni. Seguono Palermo, Torino e Bergamo. Milano è invece prima per addetti: 1.341, seguita da Roma con 1.307 e Torino con 719. In Lombardia dopo Milano vengono Bergamo (28 imprese), Brescia (15) e Varese (13). Monza e Brianza ha 8 attività e Lodi 2.

 

 

Investimenti e turismo, la Provincia di Brescia incontra la Cina

in Economia/Export by
Brescia - Cina

Grande successo istituzionale e per lo sviluppo di nuovi business e del turismo per la Provincia di Brescia, che si conferma a pieno titolo “area obiettivo 2019” cinese.

La settimana scorsa, a Palazzo Broletto, direttamente da Pechino, Mr Lujie Yao, Vice Rappresentante Generale per l’Italia del China Council for the Promotion of International Trade, China Chamber of International Commerce, accompagnato da Maria Moreni, Presidente di Italy-China Link, è stato ricevuto in una riunione a porte chiuse da  trenta tra Presidenti, Vice Presidenti e Segretari generali delle associazioni di categoria rappresentative delle eccellenze della provincia e delle imprese bresciane.

La riunione di vertice, organizzata da Provincia di Brescia, è stata condotta e moderata dal Vice Presidente della Provincia Andrea Ratti e dal direttore del dipartimento innovazione nonché Presidente di The Smart City Association Raffaele Gareri, a cui hanno preso parte Camera di Commercio, Coldiretti, Confesercenti, ProBrixia, Brescia Turism, CNA, Assocamuna, Apindustria, Confcommercio, Assoartigiani, Confartigianato, Comunità Montana del Sebino, il Consorzio Eccellenze della Moda Bresciana, AEREC Accademia Europea delle relazioni Economiche e Culturali. Presenti in sala anche gli assessori Maurizio Zonta del Comune di Carpenedolo, Renato Baratti del Comune di Montichiari, Flaminio Valseriati per Fondazione e Museo MILLE MIGLIA. Tutti i rappresentanti delle organizzazioni presenti si sono presentati e Mr YAO si è reso disponibile immediatamente a definire progetti concreti sui quali iniziare a lavorare, primo fra tutti il ripristino del gemellaggio economico con Shenzhen e la promozione turistica, a cui faranno seguito attività piu’ complesse, quali gli investimenti diretti cinesi.

“La Provincia di Brescia dal 1991 è gemellata con la città di SHENZHEN ed è la prima Provincia italiana ad aver aderito a BRLC Belt & Road Local Cooperation  – ha dichiarato il Vice Presidente Andrea Ratti – anche il Comune di Orzinuovi di cui ho l’onore di essere il Sindaco ha aderito a BRLC , ma anche Carpenedolo, Montichiari e molti altri comuni della Provincia lo faranno a breve. Il fatto che la nostra provincia sia anche nel 2019 Provincia Target per gli investimenti e lo sviluppo di nuovi business con la Cina è un’opportunità che coglieremo appieno “.

“La vostra Provincia è bellissima, sono molto colpito dalla varietà del territorio, dalle caratteristiche che la rendono unica nel suo genere ed estremamente interessante anche dal punto di vista turistico” ha dichiarato soddisfattissimo Mr YAO.

“Italy-China Link ancora una volta ha dimostrato di essere il punto di riferimento fiduciario degli enti governativi e di business cinesi grazie al nostro modo di lavorare concreto e orientato ai risultati – ha sottolineato durante l’incontro Maria Moreni – Abbiamo studiato una modalità innovativa per l’auto-finanziamento di numerose attività connesse all’internazionalizzazione e questo apre nuovi scenari alle imprese che fanno fatica a trovare le risorse necessarie per lavorare con continuità e successo all’estero”.

La Provincia di Brescia sarà in missione in Cina a partire da fine novembre, ma è già stata fissata per la prossima settimana a Milano, un incontro con Mr YAO, che domani pomeriggio, alle 15.30, parteciperà al Convegno “Nuove vie della seta, opportunità per i nostri imprenditori”, organizzato al Centro Fiera di Montichiari, per la cooperazione economica e culturale bilaterale Provincia di Brescia –Cina. .

L’attenzione cinese al territorio di tutta la Provincia risale alla fine del 2016, quando l’ente per la promozione degli investimenti cinesi in Italia, che assurge anche il ruolo di Camera di Commercio Internazionale Cinese ( CCPIT China Council for the Promotion of International Trade, China Chamber of International Commerce ) invitato su richiesta dell’ Associazione Italy-China Link www.aiclink.com  della bresciana Maria Moreni, inviò una delegazione governativa e di tour operator a visitare il territorio del lago di Iseo e della Valcamonica. L’impressione dei cinesi fu molto positiva : furono avviate immediatamente  ricerche di opportunità per gli investimenti diretti  e si moltiplicarono le visite dei tour operator. Nel 2017, sempre accompagnati da Italy-China Link, il corpo diplomatico cinese – CPAFFC – che nel 1991 fu artefice del gemellaggio sottoscritto tra la Provincia di Brescia e la città cinese di Shenzhen, per due giorni esplorò  il lago di Iseo, la Franciacorta ed il Sebino con trenta  grandi investitori guidati dal  Segretario Generale della Belt & Road Round Table Mr John Xing.

Nel 2018 i cinesi parteciparono alla Fiera  BIE di Montichiari, anche questa volta con una delegazione  numerosa di imprenditori. Su sollecito del Governo Cinese la Provincia di Brescia venne incoraggiata a riprendere le relazioni del gemellaggio con la città di Shenzhen, in relazione ai grandi benefici che tale legame di amicizia avrebbe potuto far scaturire, con l’obiettivo di organizzare una delegazione ufficiale bresciana in Cina entro la fine del 2018. Nel mese di settembre la Provincia e i Comuni del territorio furono incoraggiati da Italy-China Link, che nel frattempo venne nominato dalla Cina ente di coordinamento nazionale per l’Italia, ad aderire alla Belt & Road Local Cooperation, la commissione bilaterale permanente, sita nella città di Hangzhou (nota per essere la città di Alibaba), dedicata al rafforzamento dei legami tra Governi Locali Cinesi e Governi locali italiani; opportunità  sottoscritta, senza alcun esborso finanziario sia dalla Provincia di Brescia sia dai Comuni di Orzinuovi, Carpenedolo e Montichiari.

Sabaf, nel terzo trimestre 2018 ricavi a 38,4 milioni di euro

in Bilanci/Economia/Sabaf by
Stabilimento Sabaf

Sabaf S.p.A., con una nota, comunica i dati di fatturato preliminare relativi ai primi nove mesi dell’esercizio 2018.

Le vendite del terzo trimestre 2018 sono state pari a 38,4 milioni di euro, superiori dell’8% rispetto ai 35,5 milioni di euro del terzo trimestre del 2017. A parità di area di consolidamento, ovvero escludendo il contributo di Okida, i cui ricavi sono stati contabilizzati a partire dal mese di settembre, le vendite del terzo trimestre 2018 (37,4 milioni di euro) sono in aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Nel corso dei primi nove mesi del 2018 il Gruppo Sabaf ha conseguito ricavi pari a 114,4 milioni di euro, superiori dell’1,4% rispetto ai 112,8 milioni di euro del corrispondente periodo dell’anno precedente (+0,6% a parità di area di consolidamento).

L’Amministratore Delegato di Sabaf Ing. Pietro Iotti ha commentato: “Siamo soddisfatti dei risultati che il Gruppo ha conseguito al 30 settembre, che registrano una decisa inversione di tendenza rispetto al secondo trimestre. Consideriamo i risultati significativi perché conseguiti in una situazione di mercato nel complesso non favorevole. Positivo è anche il risultato delle attività in Turchia, dove Sabaf ha di recente rafforzato la presenza attraverso l’acquisizione di Okida Elektronik. La flessione delle vendite nel mercato interno determinata dalla svalutazione della lira turca è stata, infatti, bilanciata dall’incremento delle esportazioni, che hanno beneficiato della maggiore competitività della produzione realizzata localmente”.

Per l’intero 2018 il Gruppo si attende di raggiungere vendite tra 152 e 154 milioni di euro, in crescita tra l’1,3% ed il 2,7%. A parità di area di consolidamento, le vendite sono attese sostanzialmente in linea con il 2017 (150 milioni di euro).

Tali ipotesi considerano uno scenario macroeconomico non condizionato da eventi imprevedibili. Qualora la situazione economica dovesse subire, invece, significative variazioni, i valori consuntivi potrebbero discostarsi dai dati previsionali.

Singapore, Malesia e Indocina valgono oltre 2 miliardi per la Lombardia

in Economia/Export/Tendenze by

Singapore, Malesia e Indocina: questi tre mercati dell’Asia Orientale valgono per la Lombardia già oltre due miliardi all’anno, 1,3 miliardi nei primi sei mesi del 2018, un interscambio che aumenta del 4% rispetto al 2017. Grazie soprattutto alle esportazioni (762 milioni, +4,7%) che rappresentano oltre un terzo del totale nazionale e collocano la Lombardia nettamente al primo posto in Italia, seguita da Emilia Romagna (13,6%) e Veneto (11,6%). Milano prima in regione sia per export (278 milioni) che per import (299,5 milioni), seconda Monza Brianza, in forte crescita (221 milioni di export, +9,9% e 83 di import, +35%). Seguono Varese nelle esportazioni con 81 milioni (+81,2%) e Como nelle importazioni con 43 milioni (+47,6%).

Si commercia soprattutto in elettronica (20,7% dell’import, 28,3% dell’export), in macchinari (13% e 21,9%), in prodotti chimici (13,3% e 9,2%), in metalli (12,9% e 7,8%) e in abbigliamento (10,6% e 8,9%). Tra i Paesi è Singapore a trainare la crescita: +16,3% l’import che raggiunge quasi i 103 milioni e +9% l’export che è di 371 milioni. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Istat a giugno 2018 e 2017.

 

 

Le agevolazioni finanziarie per l’Impresa 4.0 | Intervista a Paolo La Torre, CEO di Financial Consulting Lab

in Economia/Evidenza/Finanza by
Paolo La Torre

Nel complesso mondo della finanza agevolata si stanno ritagliando un ruolo di crescente importanza le società di consulenza che aiutano le aziende ad accedere ai fondi pubblici. Paolo La Torre, CEO di Financial Consulting LAB, affianca da anni centinaia di aziende che hanno deciso di avvalersi di un supporto tecnico per accedere
a contributi pubblici. Attraverso quest’intervista proviamo a fare chiarezza con il dott. La Torre sul panorama delle misure agevolative che possono essere interessanti per le imprese che hanno programmato investimenti nell’innovazione dei propri prodotti e processi.

Di cosa si occupa Financial Consulting LAB e come aiutate le aziende a cogliere le opportunità di contributi pubblici?

Il mondo della finanza agevolata è complesso e talvolta le aziende sono restie a presentare domanda di contributo proprio perché fanno fatica a districarsi all’interno di questo coacervo legislativo. Per questa ragione Financial Consulting Lab fornisce assistenza attraverso una stringente pre-nalisi tecnica per capire se sussistono i requisiti per la partecipazione ad un bando. Inoltre aiutiamo le aziende a capire quali sono i bandi più coerenti con il piano strategico di investimento proprio perché pensiamo che il contributo debba rientrare in una logica di sviluppo aziendale. In questo momento si parla tanto di “Industria 4.0”.

Esistono misure agevolative a cui le imprese possono attingere?

A livello nazionale è stato presentato il “Piano Nazionale Impresa 4.0”, un’occasione per tutte le imprese che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Le nuove tecnologie digitali stanno impattando profondamente nei processi produttivi industriali rendendoli sempre più automatizzati e interconnessi.  In questo contesto il legislatore ha varato una serie di misure a sostegno delle aziende che intendono effettuare investimenti in chiave “4.0”.

Tra queste misure sono presenti risorse a sostegno della ricerca e dell’innovazione?

La misura “regina” in questo senso è certamente il Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo. Si rivolge a tutte le aziende indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano. Il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta pari al 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, fino ad un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo effettuate nel triennio 2012-2014. Nello specifico sono agevolabili costi sostenuti per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università e enti di ricerca, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

Per le imprese che invece intendono acquistare macchinari in chiave 4.0?

In quest’ottica sono previste dal “Piano nazionale 4,0” due misure molto interessanti: la misura “Sabatini 4.0” e l’Iperammortamento. La “Sabatini 4.0” consente di ottenere una riduzione del tasso di interesse del 3,575% su finanziamenti concessi da una banca o da un intermediario finanziario di durata non superiore a 5 anni e di importo compreso tra i 20.000€ e i 2.000.000€ per l’acquisto di beni 4.0. L’iperammortamento invece consente una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing. Si applica agli investimenti effettuati nel corso del 2018, con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2019 a condizione che entro il 31 dicembre 2018 sia avvenuto il pagamento di un acconto in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Il quadro nazionale è chiaro. A livello regionale invece esistono contributi a sostegno dell’innovazione tecnologica delle imprese lombarde?

La nostra struttura è molto attenta anche alle misure agevolative erogate dalle Regioni, dai Comuni e dalle Camere di Commercio. Da poco si è chiuso il bando “Storevolution” di Regione Lombardia che ha previsto un contributo fino a 20.000€ a sostegno dell’innovazione digitale dei negozi lombardi. In questo momento è attivo il bando “Export 4.0” sempre di Regione Lombardia. L’agevolazione è rivolta alle MPMI che intendono sviluppare la propria posizione sui mercati esteri attraverso l’apertura o il consolidamento di un canale commerciale online per l’export dei propri prodotti. Il contributo massimo è di 10.000€ a fronte del 70% delle spese ammissibili. Monitoriamo anche i bandi delle Camere di commercio lombarde. Ad esempio è aperto il bando della CCIAA di Milano, Monza Brianza e Lodi che eroga fino a 12.000€ per spese da sostenere in consulenza, formazione e per l’acquisto di tecnologie 4.0. Per le aziende bresciane è invece interessante il bando della Camera di Commercio di Brescia che ha stanziato un fondo di 250.000€ allo scopo di incentivare e promuovere la diffusione di tecnologie digitali rivolte all’e- commerce, alle tecnologie per la sicurezza per la prevenzione di atti criminosi nonché per la riduzione dei consumi energetici. Il contributo concedibile (massimo 2.500€ per ogni impresa) è pari al 50% dei costi sostenuti nel 2018.

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