Lavoro a Brescia

Lavoro, offerta in crescita grazie a commercio e imprese

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Nel I trimestre del 2018 la domanda di lavoratori in somministrazione in provincia di Brescia, secondo quanto dichiarato dalle Agenzie per il Lavoro, è cresciuta del 24% rispetto all’analogo periodo del 2017, evidenziando così un nuovo significativo incremento, sebbene in decelerazione rispetto alla velocità rilevata nei due trimestri precedenti. Nel complesso quindi, la domanda di lavoratori somministrati continua a caratterizzarsi per un’evoluzione intensa e rispecchierebbe, in primo luogo, come già evidenziato nelle edizioni precedenti del rapporto, gli evidenti progressi del quadro ciclico locale. Allo stesso tempo, le note caratteristiche anticipatorie del contratto di somministrazione indicherebbero un probabile rafforzamento della domanda di lavoro “alle dipendenze” da parte delle imprese nel corso dei prossimi mesi.

La dinamica complessiva della domanda di lavoratori in somministrazione (+24%) è stata guidata, nel I trimestre 2018, dalle richieste di addetti al commercio (+37% tendenziale), di conduttori di impianti (+30%), di impiegati esecutivi (+30%) e di operai specializzati (+28%). I rimanenti gruppi hanno avuto variazioni positive, ma al di sotto del valore medio: personale non qualificato +16% e tecnici +4%.

Per quanto riguarda la composizione della domanda, le richieste di personale non qualificato sono maggioritarie, intercettando circa un terzo della domanda complessiva (34,4%); seguono i conduttori d’impianti (21,5%), gli addetti al commercio (20,9%) e gli operai specializzati (13,2%). Più contenuta è la domanda di impiegati esecutivi (5,4%) e di tecnici (4,7%), che insieme coprono poco più del 10% delle richieste.

Il dettaglio dei profili professionali vede primeggiare il personale non qualificato in imprese industriali (25,3% delle richieste complessive); distanziati si collocano i camerieri di ristorante (7,5%), gli addetti macchine per lavorazioni meccaniche (5,6%), i vigilantes (5,1%) e gli addetti consegna merci (4,1%).

Le richieste formulate alle ApL rispecchiano, come di consueto, la specializzazione produttiva del territorio bresciano (vocata all’industria): allo stesso tempo, l’entrata in classifica dei vigilantes rispecchierebbe la mutata attitudine agli acquisti, sempre più realizzati all’interno di grandi centri commerciali, dove più elevate sono le esigenze di controllo della regolarità di spesa.

Con riferimento alle difficoltà di reperimento dei lavoratori in somministrazione, non si segnalano tensioni particolari, a eccezione di alcuni profili appartenenti ai tecnici (tecnici in campo ingegneristico), agli operai specializzati (fabbri, fonditori, saldatori, montatori, manutentori, installatori attrezzature elettroniche) e ai conduttori di impianti (operatori impianti trasformazione metalli).

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