Imprese balneari

Il mare è un’industria: in Italia 7.680 imprese balneari

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Estate 2017, in Italia si contano 7.680 attività che gestiscono stabilimenti sulle spiagge dei nostri mari, sulle rive dei laghi e sulle sponde dei fiumi o noleggiano pedalò e canoe, oltre al classico ombrellone-sdraio, un settore in crescita dell’1,9% in un anno. Tra le province più attrezzate, Rimini è prima con 441 imprese, 5,7% italiano e +0,5% in un anno, seguita da Napoli con 434 attività (5,7%) e Savona con 422 (5,5%). Tra le prime dieci aree per numero di imprese, crescono soprattutto Cosenza (+8,1%), Teramo (+7,3%), Salerno (+3,4%) e Roma (+3%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese anni 2016 e 2015 relativi alle sedi di imprese attive.

Il settore in Italia per regione. Emilia Romagna (13,4% nazionale), Toscana (12,6%) e Campania (11,3%) le regioni che trainano il settore con rispettivamente 1.028, 968 e 866 imprese. Tra le regioni che crescono di più in un anno la Calabria (+8,6%) e l’Abruzzo (+5,4%).

La Lombardia cresce del 1,2% con Milano (59 sedi impresa di cui 46 attive nel noleggio) e i laghi che bagnano i territori di Brescia (39) e Como (20).

Barche made in Italy: +2,2% l’export nel 2016 per una cifra che supera 1,7 miliardi. Unione Europea (666 milioni di euro e 38,3% del totale, +34% in un anno) e mercato nordamericano (435 milioni, 25% del totale e +23% tra 2015 e 2016) i principali clienti. Si è diretto verso gli Stati Uniti il 23% dell’export italiano per 402 milioni di euro, in crescita del 17,7%. Tra i primi Paesi acquirenti anche Francia (318 milioni, 18,3%, +131% in un anno) e Malta (192 milioni, 11% e +33%). In crescita anche il Canada, +167%. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anni 2015-2016.

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