Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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settembre 2016

A2A, ecco il nuovo logo del gruppo

in A2A/Economia/Partecipate e controllate/Partner by

L’evoluzione e l’innovazione di A2A prendono forma anche nel marchio e nell’immagine. Il logo è stato rivisitato per raccontare con più efficacia e immediatezza i valori di un Gruppo sempre più orientato alla qualità dei servizi, alla sostenibilità e all’ascolto delle persone. In continuità con l’identità aziendale, il logo conserva il colore azzurro istituzionale, tonalità ricorrente nella comunicazione visiva di A2A. Sempre attuale anche il pay off “Presente nel futuro”, in linea con la mission del Gruppo di immaginare oggi il futuro e agire nel presente per coglierne le opportunità. Il restyling del brand accentua alcuni elementi grafici già presenti e sottolinea ora la visione d’insieme di A2A, evidenziando la mappa stilizzata di una città vista dall’alto. Una prospettiva che consente di mettere a fuoco la Smart City secondo A2A e l’integrazione di tutti i servizi dedicati ai cittadini: energia, ambiente, acqua, calore, reti e fibra ottica. Con il nuovo Piano Industriale 2015-2020 il Gruppo A2A è sempre più orientato ai servizi al territorio. Questa evoluzione si rispecchia anche nel segno che lo identifica, un cammino di crescita costante che consegnerà nel 2020 una multiutility più moderna, leader nell’ ambiente, nelle reti intelligenti e nei nuovi modelli dell’energia, più equilibrata e profittevole, in grado di cogliere le opportunità che si apriranno nella Green Economy e nelle Smart City. Il restyling del logo interesserà anche alcune società del Gruppo, ciascuna delle quali sarà caratterizzata da un accento cromatico distintivo.

Valsabbina, altra settimana in bianco per chi vuole vendere le azioni

in Banche/Economia/Evidenza/Valsabbina by

Altra settimana in bianco per gli azionisti della Banca Valsabbina intenzionati a vendere le azioni. Non è bastato infatti l’ennesimo ribasso del prezzo, sceso fino a 5,17 euro a fronte dei 14 euro iniziali (e dei 7,17 del 2 di settembre) a convincere il mercato a comprare. Le ultime trattative si sono chiuse con ordini di vendita per circa 515mila azioni, ma le offerte d’acquisto valevano solo 100 azioni. Salvo sorprese, dunque, andrà alla prossima vendita sfondando la soglia dei 5 euro per azione.

Imprenditore bresciano arrestato: 2 i milioni sottratti al fisco

in Economia/Evidenza/Guardia di Finanza by

Un imprenditore siciliano residente a Brescia A.M. e una bresciana le cui iniziali sono P.T. Sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza (la seconda è ai domiciliari) insieme a due siciliani (AN e RF) nell’ambito di un’indagine denominata Bella vita. Secondo i militari i due siciliani, in associazione con la bresciana, avrebbero riciclato i soldi dell’ex conterraneo. Il 62enne, peraltro, non era sconosciuto alla Giustizia, visto era già stato denunciato in passato per aver costituito società fittizie al fine di elude le imposte e per bancarotta fraudolenta. Stavolta il sequestro di beni a lui riconducibili è stato di circa 2 milioni di euro, tra cui il 10 per cento di un noto albergo a 5 stelle di taormina e il 51 per cento di un noto ristorante, oltre a quattro immobili, conti correnti bancari, polizze assicurative e altri strumenti finanziari.

Inflazione, a settembre i primi segnali positivi. Ma il tunnel non è finito

in Economia/Evidenza/Tendenze by

A settembre, dopo sette mesi consecutivi di tassi tendenziali negativi o nulli, si attenua la deflazione a Brescia. Il tasso tendenziale registra infatti una variazione pari a +0,3, la più elevata da gennaio 2016 e nonostante gli effetti deflattivi dell’inflazione ereditata da settembre 2015. Il tasso congiunturale (variazione sul mese precedente), come già avvenuto negli ultimi mesi, segnala però come le tendenze deflazionistiche siano ancora in agguato, registrando un -0,4%, anche se dovuto principalmente a fattori stagionali. L’indicatore di trend fa registrare il valore più elevato dal marzo 2012, anche se non ancora tale da far prevedere una fine della fase di deflazione.

L’analisi per tipologia di beni e servizi, evidenzia come siano solo i prodotti a media frequenza di acquisto quelli ancora interessati dalla deflazione, ancora una volta a causa della componente energetica. Il tasso tendenziale senza la componente energetica sarebbe a +0,6%. Le divisioni con andamento inflativo sono “Istruzione” (+0,7%), “Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili” (+0,4%), “Abbigliamento e calzature” (+0,2%), “Prodotti alimentari” (+0,1%), “Altri beni e servizi” (+0,1%).

Le divisioni in diminuzione sono contraddistinte dalle riduzioni di prezzo dei prodotti stagionali (voli aerei, pacchetti vacanze, strutture ricettive, ecc) e pertanto sono: “Trasporti” (-1,4%), “Ricreazione, spettacolo, cultura” (-2,0%), “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,9%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (-0,1%) e “. Variazione nulla per “Comunicazioni”, “Mobili, articoli e servizi per la casa” e “Servizi sanitari”.

Fallimento Medeghini, tre banche sotto la lente della Finanza

in Alimentare/Economia/Guardia di Finanza by

Tre milioni e 845mila euro sequestrati e 51 funzionari indagati. Sono state gli istituti di credito, stavolta, l’oggetto dell’interesse della Guardia di Finanza di Brescia, nell’ambito delle indagini sul crac del gruppo caseario Medeghini: un migliaio di dipendenti e 450 milioni di fatturato prima del clamoroso fallimento, che ha portato alla luce un giro di presunte fatture false per circa 600 milioni di euro. Per tale ragione sono a processo Arturo e Severino Medeghini oltre ad alcuni professionisti bresciani (due erano stati completamente scagionati). Per le tre banche coinvolte l’accusa è di aver trasformato illecitamente in finanziamenti garantiti le linee di credito aperte verso il gruppo, in modo da finire tra i creditori privilegiati in vista del fallimento.

Da Feralpi Siderurgica e Groupfer nasce Alpifer, una holding per l’edilizia

in Acciaio/Economia/Edilizia by

Una doppia integrazione, a valle per un partner e a monte per l’altro, ha dato vita ad Alpifer. La nuova holding, che avrà sede a Piacenza, è stata fondata oggi ed è partecipata in misura paritetica dalla bresciana Feralpi Siderurgica SpA e dalla piacentina Groupfer che conferisce alla holding il 100% di Unifer SpA con stabilimento a Piacenza e a Ceprano (Frosinone) e di Steelfer Srl (Collecchio, Parma).

Alpifer, racchiuderà la forza produttiva e la qualità della vergella di Feralpi, tra i leader in Europa nella produzione di acciai destinati all’edilizia, e la capacità di trasformazione della stessa da parte di Unifer, oltre alla organizzazione commerciale di Steelfer.

Un binomio perfetto per offrire al mercato italiano e internazionale reti elettrosaldate e tralicci di alta qualità grazie alla filiera controllata fin dalla materia prima. Nel 2015 Unifer ha raggiunto un fatturato di circa 50 milioni di euro con un’ottantina di dipendenti per una capacità produttiva compresa tra le 10.000 e le 12.000 tonnellate di acciaio al mese. “Per Feralpi Siderurgica – commenta Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi e nominato oggi presidente di Alpifer – questa operazione è parte integrante della strategia che ci porta a verticalizzare il business tradizionale. Lo abbiamo fatto con l’acquisizione della partecipazione nelle torinesi Presider e Metallurgica Piemontese Lavorazioni, e oggi con Alpifer possiamo verticalizzare le produzioni e ampliare la nostra offerta commerciale per soddisfare le esigenze dei clienti”. “Grazie ad Alpifer – spiega Sauro Accorsi, presidente di Groupfer e amministratore delegato della nuova holding – il nostro Gruppo è più forte perché può contare sull’affidabilità e sulla qualità dell’acciaio e della materia prima di Feralpi. Per le nostre 1

reti elettrosaldate a misura fissa e per i tralicci elettrosaldati destinati alle grandi opere questa operazione rappresenta un importante passo avanti. Inoltre, avere al proprio fianco un partner internazionale come Feralpi è un valido supporto per essere competitivi sul mercato europeo”.

Nella foto, da sinistra: Giuliano Carloni (Consigliere Alpifer e Amministratore Delegato Steelfer), Giuseppe Pasini (Presidente Alpifer), Sauro Accorsi (Presidente Groupfer e Amministratore Delegato Alpifer) e Mario Ferrari (Consigliere Delegato Alpifer e Amministratore Delegato Unifer).

Tariffa rifiuti, Confesercenti: 10 Comuni bresciani salassano le aziende

in Economia/Partner/Tasse by

Dopo la firma dell’accordo tra il Sindaco del Comune di Brescia e la Confesercenti, avvenuto in data 19 settembre, l’associazione di via Salgari ha deciso di lanciare un appello pubblico a tutte le Amministrazioni comunali che hanno tariffe troppo elevate ad adottare le medesime misure. L’associazione ha infatti condotto un’analisi sulle singole tariffe la quale ha evidenziato che, in provincia di Brescia ci sono almeno 10 amministrazioni, oltre il Comune capoluogo, che hanno ancora importi troppo elevati.

Il tema verrà illustrato in una conferenza stampa venerdì. Nell’occasione interverranno il Direttore generale di Confesercenti Lombardia Orientale, Alessio Merigo e il presidente Pier Giorgio Piccoli, oltre al responsabile Turismo Mirko Costa.

Bail in e tassi zero. Appuntamento il 5 ottobre al Castello di Padernello

in Aib/Associazioni di categoria/Banche/Economia/Eventi/Evidenza by

Cos’è e come funziona il “bail in”, ossia il principio introdotto dall’Unione Bancaria Europea, che chiama in causa depositanti e creditori in caso di perdite consistenti e rischio default degli istituti bancari. Se ne parlerà mercoledì 5 ottobre alle 18 al Castello di Padernello (via Cavour, 1) durante il seminario organizzato dal Comitato di Zona Bassa Bresciana Occidentale di AIB, guidato da Giovanna Nocivelli.

Carlo Alberto Carnevale Maffè, della Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi e conduttore de “I conti della belva” su Radio 24, spiegherà come bail in e tassi zero stiano incidendo sul rapporto banche-imprese.

L’incontro è gratuito e aperto a tutte le imprese del territorio (iscrizioni: 030.2292.339 – zone@aib.bs.it o al link:

http://www.aib.bs.it/appuntamenti/prossimi_eventi

Internazionalizzazione, apriamo le porte su 6mila aziende cinesi

in Economia/Evidenza/Export/Istituzioni/Regione by

“Regione Lombardia avvia oggi, attraverso un ‘joint statement’, una collaborazione con Zhisland che ci portera’ a ospitare e realizzare piu’ eventi come quello organizzato questa mattina nell’ambito degli accordi gia’ in essere tra ‘Zhisland’ e altri enti o associazioni di categoria”.

Lo ha annunciato il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese intervenendo al seminario ‘Chinese Entrepreneurs Meet Italian Excellence’ a Palazzo Pirelli.

‘APRIAMO PORTE A AZIENDE DI ALTISSIMO PROFILO’ – “Apriamo alle nostre imprese – ha aggiunto il vice presidente Sala – la porta su un network di oltre 6mila imprese di altissimo profilo in rappresentanza del 10% del pil nazionale cinese: parliamo di nomi come Alibaba, Lenovo, Vanke o Haier. Nomi che non hanno bisogno di presentazioni e che hanno scelto Regione Lombardia

quale canale per dialogare con il sistema imprenditoriale lombardo”.

ACCORDO DI COLLABORAZIONE – La giornata ha fornito l’occasione per la presentazione di un accordo di collaborazione tra Zhisland e Regione Lombardia e per la conferma di quello recentemente siglato con Fondazione Italia Cina e Camera di Commercio Italo Cinese.

COSTRUIAMO UN PONTE – Nel corso del suo intervento il vice presidente Sala ha fatto riferimento alla costruzione di “Un ponte che avvicina non solo Milano e la Lombardia ma anche il sistema delle imprese dei territori del Nord Italia e dell’intero Paese”. Un’idea ampiamente condivisa da Xia Hua, vicepresidente di Zhisland, che ha molto apprezzato l’intervento di Sala confermando la massima disponibilita’ a collaborare per lo sviluppo di nuove aree di business. Il vice presidente Fabrizio sala ha anche anticipato che, tra aprile e maggio 2017, guidera’ una missione istituzionale in alcune province della Cina con l’obiettivo di consolidare i rapporti gia’ avviati prima, durante e dopo l’Esposizione Universale del 2015.

ZHISLAND:10% PIL CINESE CON 23 FILIALI E OLTRE 100 COMUNITA’-L’evento e’ stato organizzato da Regione Lombardia e dal network cinese ‘Zhisland’, piattaforma di social networking on e off line che riunisce oltre 6mila tra le principali aziende cinesi in rappresentanza del 10% del Pil della Cina. Il suo ideatore e’ Liu Donghua, fondatore del China Entrepreneur Club (CEC) ed ex presidente del Chinese Entrepreneur Magazine. Tra i suoi membri annovera Liu Chuanzhi (Lenovo) e Jack Ma (Alibaba): ne fanno parte i piu’ importanti imprenditori cinesi con forti capacita’ di investimenti e acquisti, grande attenzione al mercato e ampie connessioni.

Con sede a Pechino, ‘Zhisland’ ha 23 filiali distribuite nel Paese e piu’ di 100 comunita’ che condividono interessi comuni. Il presidente della piattaforma, Liu Donghua, ha incontrato il presiedente del consiglio italiano Renzi durante il recente G20 di Hangzhou.

PARTNER DELL’INIZIATIVA – Alla realizzazione dell’evento hanno partecipato Camera di Commercio Italo Cinese, Fondazione Italia Cina e Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza.

I PARTECIPANTI – Ad aprire i lavori e’ stato Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese. Sono intervenuti Xia Hua, vicepresidente di Zhisland, Pier Luigi Streparava, presidente della Camera di Commercio Italo Cinese e vicepresidente della Fondazione Italia Cina, Alessandra Guffanti, vicepresidente del Gruppo Giovani di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, e Jiang Sheng, General Manager International Business Department Zhisland.

INCONTRI BTOB PER LE AZIENDE SETTORI MODA E MECCANICA – Al termine degli interventi, sono iniziati gli incontri ‘business to business’ (B2B) tra le aziende della delegazione Zhisland e le aziende italiane prevalentemente nei settori del fashion e della meccanica. Obiettivo degli incontri, quello di creare delle opportunita’ di contatto tra realta’ italiane e cinesi che operano nel medesimo settore.

Settore legno, nell’ultimo anno a Brescia hanno chiuso 34 imprese

in Economia/Tendenze by

Sono circa 6.200 i produttori di legno in Lombardia, il 15,8% del totale italiano*.* Si concentrano a Milano, che da sola ha 1.338 imprese, seguita da Brescia e Bergamo, con circa 900 ciascuna, e Monza e Brianza con 677. Un settore che in Italia vede attive quasi 39 mila imprese e che è diffuso sull’intero territorio nazionale. Se, infatti, Roma è prima con 1.593 imprese, la seguono Milano con 1.338 imprese, Napoli con 1.292, Torino con 1.246 e Bolzano con 1.154.

Nel Bresciano in particolare le imprese del settore sono 956 (di cui 111 nella carta), contro le 990 dell’anno precedente: un calo del 3,6 per cento.

Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al secondo trimestre 2016 e 2015.

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