Magazine di informazione economica di Brescia e Provincia

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luglio 2016

Stress test, Ubi: elevata resistenza a scenari di crisi

in Banche/Economia by

UBI Banca ha partecipato allo stress test europeo del 2016 (“2016 EU- wide stress test”), condotto dall’Autorità Bancaria Europea (EBA) in collaborazione con la Banca Centrale Europea (BCE) e la Banca d’Italia, la Commissione Europea (CE) e il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (ESRB). L’esercizio ha interessato 51 banche , di cui 5 italiane, che rappresentano circa il 70% del totale degli attivi del sistema bancario europeo.
UBI Banca prende atto dei comunicati sullo stress test europeo resi noti oggi dall’EBA e riconosce pienamente i risultati dell’esercizio (http://www.eba.europa.eu/risk-analysis-and-data/eu-wide- stress-testing/2016).
Il “2016 EU-wide stress test” si propone di valutare la capacità delle banche europee di resistere a shock severi e il loro grado di adeguatezza patrimoniale a fronte di ipotetici eventi di stress in condizioni particolarmente sfavorevoli. Lo scenario avverso utilizzato nello stress test è stato definito da BCE/ESRB e copre un orizzonte temporale di tre anni (2016-2018). Lo stress test è stato condotto assumendo che lo stato patrimoniale delle banche rimanga invariato rispetto a dicembre 2015 e non considera quindi gli effetti derivanti dalle strategie aziendali e dalle iniziative gestionali future. L’esercizio non rappresenta una previsione della redditività di UBI Banca.

I risultati dello “2016 EU-wide stress test”:

Assumendo come punto di partenza il CET1 Ratio fully loaded di UBI Banca al 31 dicembre 2015, pari all’11,62%, le simulazioni di stress sui tre anni dell’esercizio (2016-2018) hanno complessivamente confermato la solidità patrimoniale del Gruppo, determinando:

  • –  nello scenario di base: un impatto di +139 punti base, con un conseguente CET1 ratio fully loaded al 31 dicembre 2018 pari al 13,01%;
  • –  nello scenario avverso: un impatto di -277 punti base, con un conseguente CET1 ratio fully loaded al 31 dicembre 2018 pari all’8,85%. Circa il 50% dell’impatto è ascrivibile alle ipotesi particolarmente severe sulla svalutazione dei titoli governativi in termini di riserva AFS, tema peraltro già indirizzato nel recente Piano Industriale 2019/2020, che prevede la riduzione e la ricomposizione del portafoglio titoli di proprietà . Per il restante, il CET1 ratio è stato impattato principalmente dalle ipotesi più restrittive in tema di DTA rispetto al precedente esercizio di stress test, dal maggior costo del funding e dall’impairment del credito. Le ipotesi di stress dei rischi di condotta e operativi, di nuova introduzione nella metodologia 2016, hanno avuto impatti del tutto trascurabili.

Assumendo come punto di partenza il CET1 Ratio phased in di UBI Banca al 31 dicembre 2015, pari al 12,08%, agli impatti di cui sopra va aggiunto l’effetto del passaggio al regime fully loaded, pari a -46 punti base.

Considerazioni conclusive

Il “2016 EU-wide stress test” non si propone di valutare l’adeguatezza patrimoniale rispetto ad una soglia minima di CET1 ratio, ma è destinato ad essere utilizzato quale base informativa fondamentale nel processo di determinazione della “SREP decision” attesa entro fine 2016.

Al termine dell’esercizio di stress, i ratio patrimoniali del Gruppo confermano la sua elevata resilienza a scenari macroeconomici particolarmente penalizzanti. I risultati comunicati sono stati sottoposti ad un accurato processo di “Quality Assurance” da parte della BCE, confermando l’estremo rigore del Gruppo nella conduzione dell’esercizio e la qualità dei processi valutativi e dei modelli previsionali in uso in UBI Banca.

 

 

The A2A S.p.A. Board of Directors has examined and approved the Half year financial report at 30 June 2016

in ENGLISH by

At today’s meeting of the Board of Directors of A2A S.p.A., chaired by Mr. Giovanni Valotti, the Board examined and approved the Half year financial report at 30 June 2016.

The energy and climatic scenario in first half of 2016 was particularly penalising, still characterized at national level by a downturn in the electricity demand (-2%) as well as a considerable, generalized reduction in the price of commodities (oil -31%; gas -37%; PUN Baseload -26%).

Despite this unfavourable energy scenario, which, with respect to the previous financial year, had a negative impact of around 40 million euros on the margins of the generation plants portfolio, the Group’s industrial performance in all BUs in the first half of 2016 was excellent and made it possible, together with the adjustment obtained, relating to the recognition of previous tariff items (for the financial years 2007-2011) in the water cycle business, to completely neutralize the negative effects 2 caused by the aforementioned scenario and achieve a Gross Operating Margin of 614 million euros (that is 534 million euros net of the non-recurring items).

The “Ordinary” Net Profit, amounting to 212 million euros, was up by 60 million euros compared to that of the previous financial year (152 million euros). This Ordinary Net Profit excludes the extraordinary items that can be associated with the effects produced by the partial, non-proportional demerger of Edipower with the assignment of the complex comprising the hydroelectric plants of the Udine unit (apart from Ampezzo and Somplago) and its associated assets and liabilities, to Cellina Energy S.r.l. (a full subsidiary of Società Elettrica Altoatesina – SEL S.p.A), with effect as of 1 January 2016.

The “reported” net profit, amounting to 254 million euros, was up by 67% compared to the first six months of the previous year.

The Net Financial Position, down by 65 million euros, came to 2,832 million euros, net of the outlay associated with the buyback of own shares (37 million euros) and the payment of dividends in the month of June (126 million euros).

Approved the New Shareholders’ Agreement between State of Montenegro and A2A

in Economia/ENGLISH by

A2A Group and the State of Montenegro have reached an agreement on the new Shareholders Agreement for the management of the Montenegrin company EPCG.

A2A became EPCG’s Shareholder in 2009 under an international tender process, and all over the years the company has demonstrated a strong commitment for the development of Montenegro by acquiring a leading role in delivering innovation and welfare in the country as well as efficiency and modernization in EPCG.

On July 29th, 2016 the Parliament of Montenegro has approved the new Shareholders’ Agreement between the State of Montenegro and A2A Group for the management of Energy Company EPCG, valid until December, 31st 2016.

Key points of this new agreement are the extension of the current A2A’s management rights in EPCG, the right to appoint the key managerial figures, definition of reserved matters relevant for the EPCG’s corporate management, the ability to exercise a put-option on the entire A2A’s shares in the company to the State of Montenegro, for a value defined in 250 million euro, at the new contract expiration and exercisable by March 31st, 2017, and no opposition of A2A in the project of construction of the new Pljevlja Thermal Power Plant.

The negotiations that led to the finalization of these new agreement have been carried out with the utmost transparency in order to reach a full consensus and protecting the interests of all parties involved.

Enrico Frigerio e Paolo Streparava designati componenti dei Gruppi Tecnici “Energia” e “Ricerca e Sviluppo” di Confindustria

in Aib/Associazioni di categoria/Economia/Energia/Eventi/Nomine by

Ancora due nomine bresciane per Confindustria. Oggi il Consiglio di Presidenza ha designato Enrico Frigerio componente del Gruppo Tecnico per l’Energia e Paolo Streparava componente del Gruppo Tecnico per Ricerca e Sviluppo.

Due nomine importanti per AIB che ha fatto di questi due temi due capisaldi delle sue battaglie a favore degli associati, conseguendo negli anni risultati ragguardevoli.

Dichiara Enrico Frigerio, delegato per l’Energia, gas e convenzioni di AIB: “Sono onorato di questa nomina e garantisco al Coordinatore Giuseppe Pasini tutto il mio supporto per svolgere al meglio il compito a cui siamo stati chiamati. Lavoreremo per chiarire le problematiche relative al mondo dell’energia più stringenti per le imprese ed in particolare mi concentrerò sul problema del dispacciamento”.

Paolo Streparava vice presidente per lo Sviluppo di impresa, innovazione ed economia di AIB, dichiara: “Ricerca e Sviluppo, sia dei prodotti che dei processi, anche attraverso le tecnologie digitali, sono temi fondamentali per il futuro delle nostre imprese; temi imprescindibili per dare continuità e competitività alle imprese italiane sul mercato globale. Cercherò di portare al mio tavolo l’esperienza maturata in questi anni in AIB: innovare per migliorare e crescere armonicamente al fine di creare sinergie e attivare competenze trasversali utili alle imprese italiane”.

Il presidente di AIB, Marco Bonometti, ha espresso grande soddisfazione per queste due designazioni: “Confindustria ha preso una decisione lungimirante scegliendo due imprenditori che hanno grande competenza, energia e proattività. Sono certo che sapranno contribuire apportando quel grande valore aggiunto che solo l’esperienza e il lavoro sul campo sanno dare. Ancora una volta, AIB si dimostra fucina di grandi talenti imprenditoriali che molto possono dare al nostro Paese”.

Ricordiamo che i sedici Gruppi tecnici (Made In, Scienze della vita, Fisco, Ricerca e Sviluppo, Internazionalizzazione associativa, Ambiente e sostenibilità, Cultura e Sviluppo, Welfare, Reti di Imprese, Servizi associativi, Logistica, Energia, Responsabilità Sociale d’Impresa, Formazione professionale/Alternanza scuola–lavoro, Paesi dell’Est, Credito e Finanza) svolgeranno attività a supporto del Consiglio di Presidenza sulle tematiche prioritarie per Confindustria.

Fiera, Mottinelli difende Montichiari: irrealistico pensare a Brescia

in Commercio/Economia/Eventi/Infrastrutture/Istituzioni by

Con una nota il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli interviene sulla questione delle fiere bresciane, difendendo la centralità di Montichiari e criticando l’ipotesi di una fusione fra Montichiari e Brescia. “Non ha senso dunque parlare di integrazione tra Montichiari e Brescia, auspicio peraltro mai verificatosi nel passato – spiega il presidente del Broletto – per questo la ricapitalizzazione di Immobiliare Brescia metterà a disposizione spazi per eventi e manifestazioni in città, ma è irrealistico parlare ancora di fiere in città”.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, interviene in merito al tema del Centro Fiera del Garda di Montichiari.

“Si tratta del polo fieristico bresciano per eccellenza, le cui radici sono intessute nel profondo della comunità della pianura padana. E’ ubicato in una zona strategica sia per quanto riguarda la presenza di attività produttive, sia per la vicinanza con il lago di Garda, che ne aumenta la potenzialità turistica. Grazie alle numerose iniziative che vengono organizzate, i visitatori hanno modo di apprezzare le peculiarità del nostro territorio, a livello economico, culturale e turistico”.

Il Centro Fiera del Garda di Montichiari è la seconda struttura fieristica lombarda per dimensioni. Ritengo fondamentale e doveroso investire in un Centro che ha un calendario fittissimo tra convegni, eventi fieristici e manifestazioni varie”.

Per questo la Provincia di Brescia ha messo a disposizione complessivamente 600 mila euro nei prossimi 3 anni.

“Il Centro Fiera del Garda – ha concluso il Presidente Mottinelli – è un punto di riferimento strategico per tutto il territorio bresciano, che richiama visitatori non solo dalla Lombardia, e va per questo sostenuto e valorizzato. È’ la vera Fiera di Brescia. Non ha senso dunque parlare di integrazione tra Montichiari e Brescia, auspicio peraltro mai verificatosi nel passato; per questo la ricapitalizzazione di Immobiliare Brescia metterà a disposizione spazi per eventi e manifestazioni in città, ma è irrealistico parlare ancora di fiere in città. Occorre invece avere il coraggio di parlare del Sistema Fiera di Brescia a Montichiari e, come ha fatto la Provincia, tutti insieme, istituzioni locali ed economiche, concentrarci sulla Fiera di Montichiari, quale unico polo fieristico del sistema Brescia”.

A2A, i conti tornano e gli utili volano a 254 milioni di euro (più 64 per cento)

in A2A/Economia/Energia/Partecipate e controllate by

Si è riunito ieri il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza di Giovanni Valotti, ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2016. (QUI IL COMUNICATO INTEGRALE IN PDF).

Il primo semestre del 2016 ha visto uno scenario energetico e climatico particolarmente penalizzante caratterizzato, a livello nazionale, ancora da una flessione della domanda di energia elettrica (-2%) nonchè da una considerevole e generalizzata riduzione dei prezzi delle commodities (petrolio -31%; gas -37%; PUN Baseload -26%). Nonostante tale scenario energetico sfavorevole, che ha impattato negativamente, rispetto al precedente esercizio, sui margini del portafoglio degli impianti di generazione per circa 40 milioni di euro, il Gruppo ha realizzato nel primo semestre 2016 un’ottima performance industriale in tutte le BU, che ha consentito, unitamente all’ottenimento del conguaglio relativo al riconoscimento di partite tariffarie pregresse (per gli esercizi 2007-2011) nel ciclo idrico, di neutralizzare completamente gli effetti negativi indotti dal suddetto scenario e realizzare un Margine Operativo Lordo di 614 milioni di euro (ovvero 534 milioni di euro al netto delle poste non ricorrenti).

L’Utile Netto “Ordinario”, pari a 212 milioni di euro, risulta in aumento di 60 milioni di euro rispetto a quello dell’esercizio precedente (152 milioni di euro). Tale Utile Netto Ordinario esclude le partite straordinarie associabili agli effetti prodotti della scissione parziale non proporzionale di Edipower con l’assegnazione del compendio costituito dal complesso degli impianti idroelettrici del nucleo di Udine (ad eccezione di Ampezzo e Somplago) ed attività e passività ad esso funzionali, a favore di Cellina Energy S.r.l. (società interamente partecipata da Società Elettrica Altoatesina – SEL S.p.A), con efficacia 1° gennaio 2016. L’Utile Netto “reported”, pari a 254 milioni di euro risulta in crescita del 67% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente,

La Posizione Finanziaria Netta, in riduzione di 65 milioni di euro, si attesta a 2.832 milioni di euro, al netto dell’esborso associato al riacquisto delle azioni proprie (37 milioni di euro) e del pagamento dei dividendi nel mese di giugno (126 milioni di euro).

I Ricavi consolidati nel periodo in esame, pari a 2.323 milioni di euro, si sono ridotti del 5,8% rispetto al primo semestre dell’anno precedente, principalmente a seguito della riduzione dei ricavi di vendita di energia elettrica sui mercati all’ingrosso. Sulla flessione dei ricavi di Gruppo ha pesato inoltre, nonostante l’incremento dei volumi venduti, il calo dei prezzi di vendita sia gas che elettricità registrato nel mercato retail.

Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 614 milioni di euro, in crescita di 52 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015.

Alla crescita della marginalità hanno contribuito circa 80 milioni di euro di partite non ricorrenti, fra cui:

  • la cessione di alcune parti della centrale termoelettrica di Cassano;
  • alcuni rimborsi assicurativi su danni agli impianti subiti in anni precedenti e un conguaglio

    relativo al capacity payment per gli anni 2010-2011;

  • alcuni ricavi straordinari relativi alla Business Unit Commerciale;
  • il conguaglio relativo alle partite tariffarie pregresse del ciclo idrico;

    (circa 14 milioni di euro positivi – incluse variazioni di perimetro – nel medesimo periodo dell’anno precedente).

Al netto di tali poste, hanno migliorato i risultati tutte le Business Unit del Gruppo, ad eccezione della Business Unit Generazione e Trading (-28 milioni di euro) e della Business Unit Reti e Calore (-4 milioni di euro), che hanno rispettivamente risentito soprattutto del calo dei prezzi delle commodities e dell’interruzione anticipata del regime di essenzialità dell’impianto di San Filippo del Mela (non più essenziale a partire dal 28 maggio 2016), nonché dell’aggiornamento a partire dal 2016 del WACC (Weighted Average Cost of Capital) da parte dell’AEEGSI nella distribuzione elettrica e gas e, in particolare nella distribuzione di energia elettrica, del cambio generalizzato del periodo regolatorio.

Il Risultato Operativo Netto, pari a 380 milioni di euro, in crescita di 66 milioni euro rispetto ai primi sei mesi del 2015 (314 milioni di euro al 30 giugno 2015) beneficia, oltre degli effetti sopra descritti con riferimento al Margine Operativo Lordo, anche degli effetti derivanti da una riduzione degli accantonamenti per rischi potenziali effettuati nel periodo in esame (circa 13 milioni di euro in meno rispetto ai primi sei mesi del 2015).

Sono risultati invece sostanzialmente in linea con i primi sei mesi del 2015 gli ammortamenti e le svalutazioni (complessivamente 1 milione di euro in meno rispetto ai primi sei mesi del 2015).

L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo nel primo semestre dell’anno ha raggiunto 254 milioni di euro (152 milioni di euro al 30 giugno 2015). Alla crescita dell’utile, pari a 102 milioni di euro (+67%), hanno contribuito:

i minori oneri netti della gestione finanziaria (14 milioni di euro in meno rispetto al 30 giugno 2015), riconducibili in prevalenza alla variazione del realized e dei fair value dei contratti su derivati finanziari (negativa per 8 milioni di euro nel mese di giugno 2015; negativa per 3 milioni di euro nel mese di giugno 2016) ed ai minori oneri finanziari netti per 8 milioni di euro derivanti dalla riduzione dell’indebitamento medio e dagli effetti delle azioni di strategia finanziaria implementata dal Gruppo;

la contabilizzazione di una plusvalenza non monetaria pari a 52 milioni di euro in relazione alla scissione parziale non proporzionale di Edipower con efficacia 1° gennaio 2016 a favore di Cellina Energy, società interamente partecipata da Società Elettrica Altoatesina S.p.A.;

il maggior carico fiscale (circa 29 milioni di euro di imposte in più rispetto al primo semestre del 2015), conseguente al maggiore utile ante imposte registrato nel primo semestre 2016 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente;

il maggiore risultato delle minoranze di EPCG (circa 3 milioni di euro in più rispetto al primo semestre 2015).

La Posizione Finanziaria Netta si è attestata a 2.832 milioni di euro (2.897 milioni di euro al 31 dicembre 2015) a seguito della positiva generazione di cassa della gestione operativa che ha permesso un miglioramento di 65 milioni di euro, dopo il pagamento di dividendi per 126 milioni di euro, investimenti del periodo per 129 milioni di euro, il versamento di 38,5 milioni di euro a favore di Cellina Energy S.r.l. (a seguito della scissione parziale non proporzionale di Edipower S.p.A.) e l’acquisto di azioni proprie per 37 milioni di euro.

A2A: via libera del Garante della concorrenza all’acquisto di Lgh

in A2A/Cogeme/Economia/Partecipate e controllate by

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha autorizzato l’operazione di acquisizione della quota di maggioranza nel capitale sociale di Lgh. A comunicarlo è una nota inviata oggi da A2A, che fa riferimento al contratto sottoscritto il 4 marzo 2016 con Aem Cremona, Asm Pavia, Astem Lodi, Cogeme e Scs Crema, soci di Linea Group Holding, per la realizzazione di una partnership industriale che prevede l’ingresso di A2A con una quota di maggioranza nel capitale sociale di Lgh.

L’autorizzazione, il cui testo è consultabile sul sito dell’Agcm, prevede, in sintesi, alcuni impegni strutturali di dismissione dell’asset Tmb di Montanaso Lombardo, la cessione di capacità su base quinquennale e alcuni specifiche misure comportamentali. L’autorizzazione da parte dell’Agcm costituisce una delle condizioni al cui avveramento è subordinato il closing dell’operazione di acquisizione della quota di maggioranza nel capitale sociale di Lgh.

A2A, Aem Cremona, Asm Pavia, Asem Lodi, Cogeme e Scs Crema – si legge nel comunicato – “stanno pertanto proseguendo, per quanto di rispettiva competenza, nel lavoro finalizzato al verificarsi delle altre condizioni sospensive, nonché nel completamento delle attività necessarie all’avvio della partnership industriale”.

Il nuovo centro commerciale Ikea apre il 22 settembre

in Commercio/Economia by

La data ora c’è. Aprirà ufficialmente il prossimo 22 settembre il nuovo Elnòs shopping, il megacentro commerciale Ikea di Roncadelle, alle porte della città, che promette di rivoluzionare le abitudini dei bresciani e la viabilità della tangenziale Sud. Nelle prime settimane di lancio, il centro sarà caratterizzato da un vivo programma di eventi. Ma le iniziative collaterali continueranno fitte fino a Natale. Sono mille i posti di lavoro che verranno creati con il nuovo centro.

Indagine Aib, il terziario bresciano cresce nel secondo trimestre

in Economia/Terziario/Turismo by

Le rilevazioni periodiche del Centro Studi AIB si arricchiscono di un nuovo contributo: una snella indagine a periodicità trimestrale destinata al monitoraggio delle dinamiche economiche di breve periodo nel settore dei servizi, comparto sempre più rilevante all’interno del sistema produttivo bresciano.

Buone notizie per il settore terziario in provincia di Brescia nel secondo trimestre 2016: le opinioni raccolte su un panel di operatori associati ad AIB certificano il soddisfacente stato di salute del comparto.

“I dati di crescita sottolineano il ruolo strategico del settore terziario che diventa sempre più fattore abilitante di innovazione per l’impresa manifatturiera – osserva Paolo Chiari, presidente del Settore Terziario di AIB –. Certamente non è semplice per le aziende di questo comparto, statisticamente piccole imprese, riuscire a mantenere il livello di prezzo dei servizi offerti. Le prospettive sono di moderato ottimismo a patto che vi sia la capacità delle imprese del terziario di essere sempre, loro stesse, centri di innovazione”.

Nel dettaglio, in termini di giudizi sui tre mesi precedenti:

il fatturato è cresciuto per il 56% delle imprese, con un saldo positivo del 42% fra coloro che hanno dichiarato variazioni in aumento e in diminuzione;

gli ordini e l’occupazione evidenziano incrementi (saldi netti pari rispettivamente a +46% e a +18%);

i prezzi dei servizi offerti si caratterizzano invece per una contrazione (saldo netto -14%).

Le prospettive per i prossimi mesi si confermano tutto sommato rosee, nonostante il clima di diffusa incertezza che caratterizza il quadro macroeconomico complessivo.

Per il fatturato, il saldo fra risposte in aumento e in diminuzione è positivo (+28%); i saldi riferiti agli ordini (+31%) e all’occupazione (+20%) evidenziano segnali analoghi. Le previsioni riferite ai prezzi dei servizi offerti (saldo -4%) indicherebbero che all’orizzonte non vi sarebbero pressioni al rialzo.

In tale contesto, le prospettive in merito alla tendenza generale dell’economia italiana risultano nel complesso negative: il 12% degli intervistati si è espresso in modo favorevole, contro il 16% che ha è orientato verso un indebolimento (il rimanente 72% ha indicato stazionarietà).

A seguito delle dinamiche sopra descritte l’indice sul clima di fiducia nelle imprese bresciane operanti nel settore terziario si è attestato a 124,3 (24,3 punti superiore all’ideale valore di 100 riferito al primo trimestre dell’anno).

Fondazione Aib, Daniele Fano amministratore delegato. Donatella Preti è la nuova dirigente del Liceo Guido Carli

in Aib/Associazioni di categoria/Economia by

Con la nomina di Daniele Fano amministratore delegato di Fondazione AIB e di Donatella Preti dirigente del Liceo Internazionale per l’Impresa “Guido Carli”, giunge a compimento il processo di profonda riorganizzazione delle strutture e delle attività legate all’Education di Associazione Industriale Bresciana, voluto dalla Presidenza di Marco Bonometti.

“Dotiamo la Fondazione di un vertice stabile e qualificato che lavorerà con determinazione per raggiungere i nostri obiettivi sul versante della formazione, a cominciare dallo sviluppo del Liceo per il quale abbiamo selezionato con grande cura i docenti e investito ingenti risorse per l’acquisto della nuova sede, allestita con strutture di assoluta avanguardia. Una scuola che sarà un vero e proprio campus, che i ragazzi potranno frequentare per tutto il giorno con un’offerta didattica complementare pomeridiana. Puntiamo sulla qualità e sul merito, come dimostrano gli ottimi risultati ottenuti da primi due allievi del Carli, capaci di conseguire la maturità con un anno di anticipo”, commenta Paola Artioli, vice presidente di AIB per l’Education e presidente di Fondazione AIB, cui fanno capo, oltre al Liceo Carli, anche Isfor 2000 e il Centro di Formazione.

Daniele Fano, economista con studi a Siena e Harvard, dove è stato anche Teaching Assistant di Macroeconomia, è esperto di formazione e politiche attive del lavoro e autore di diverse pubblicazioni. Tra i numerosi incarichi ricoperti prima di approdare al vertice di Fondazione AIB, Daniele Fano è stato Capo Segreteria Tecnica del Ministro del Lavoro Enrico Giovannini, coordinando vari progetti, tra i quali “Garanzia Giovani”, “Busta Arancione” dell’Inps e la Commissione Congiunta tra i ministri Carrozza e Giovannini sui risultati dell’indagine PIAAC sulle competenze della popolazione in età lavorativa.

Donatella Preti succede a Stefano Corini alla guida del Liceo Carli. Bresciana di Manerbio, una laurea in Economia e Commercio, è stata per sei anni dirigente del liceo Leonardo di Brescia, contribuendo a portare l’istituto a livelli di eccellenza nelle graduatorie scolastiche nazionali. In precedenza è stata dirigente dell’IIS Pascal di Manerbio e vice preside dell’IIS Lunardi.

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