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maggio 2016

Imprese, dalla Regione 4 milioni di euro per sostenere l’export

in Evidenza/Politica by

“Un intervento che si pone l’obiettivo di accompagnare e sostenere in maniera innovativa ed efficace le imprese lombarde nell’intero percorso di avvio o di consolidamento dell’export, che di fronte alla persistente contrazione della domanda interna rappresenta oggi per molte realtà produttive uno dei principali driver di sviluppo”. È quanto ha dichiarato oggi Mauro Parolini, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, annunciando l’approvazione da parte della Giunta, su sua proposta, della misura “Progetti di promozione dell’export delle imprese – export business manager”.

4 MILIONI PER PROMOZIONE EXPORT – “A disposizione delle aziende lombarde – ha aggiunto l’assessore – mettiamo quindi 4 milioni di euro per finanziare l’acquisto di servizi per la promozione dell’export e dell’impresa sui mercati esteri, nonché la partecipazione a fiere virtuali e a fiere internazionali in Italia o all’estero”.

EXPORT BUSINESS MANAGER – “Ai contributi che deriveranno da questa misura – ha sottolineato Parolini – aggiungiamo inoltre l’opportunità di beneficiare dello strumento ‘Export Business Manager’, una rete di servizi offerti da figure con comprovata esperienza professionale, che saranno accreditati tramite una specifica selezione tra società, consorzi, studi e professionisti associati e Aziende Speciali delle Camere di Commercio, istituendo un apposito elenco”.

SOSTENGO QUALIFICATO ALL’EXPORT – “In questo modo la nostra azione di sostegno potrà essere ancora più mirata ed efficace. La novità di questo bando è la qualificazione del sostegno all’export. Per avere successo sui mercati esteri, sempre più competitivi, – ha concluso l’assessore – serve il supporto di soggetti specializzati ed esperti: quelli che mettiamo a disposizione delle imprese insieme con le risorse per sostenere l’export”.

SCHEDA

SOGGETTI BENEFICIARI – Micro Piccole e Medie Imprese e reti di impresa con sede operativa attiva in Lombardia registrata ad una Camera di Commercio lombarda e fatturato minimo di 500.000 euro.

DOTAZIONE FINANZIARIA – Euro 4.000.000

SPESE AMMISSIBILI – Spese sostenute per l’acquisizione di servizi per la promozione dell’export(attività di ricerca partner commerciali o industriali, clienti, agenti o distributori, studi di fattibilità, predisposizione e organizzazione di incontri B2B, consulenza per contrattualistica internazionale, consulenza in materia doganale e per certificazioni estere di prodotto) erogati da “Export Business Manager” selezionati dall’impresa nell’elenco di Regione Lombardia. Spese per l’acquisizione di servizi di promozione dell’ export (attività di comunicazione e di advertising sui mercati target, web marketing mirato ai mercati target, creazione di siti web, portali e altri ambienti web-based in inglese e/o nella lingua del mercato target del progetto). Spese per la partecipazione a fiere virtuali (affitto spazio espositivo, costi per l’allestimento della vetrina virtuale, servizi di agendamento di incontri virtuali) e per la partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero (noleggio e allestimento stand, trasporto di materiali e prodotti, servizi di interpretariato e traduzioni connesse alla partecipazione alla fiera, servizi di promozione e marketing connessi alla partecipazione alla fiera).

OGGETTO E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE – L’agevolazione viene concessa alle MPMI e alla Reti richiedenti in forma di un contributo a fondo perduto di importo fisso pari a € 8.000 a fronte di una spesa ammissibile di almeno € 13.000 per l’acquisizione di servizi per la promozione dell’export erogati da Export Business Manager. A fronte di una spesa aggiuntiva ammissibile di almeno € 5.000 per la l’acquisizione di servizi di promozione e/o per la partecipazione a fiere internazionali in Italia o all’estero sarà riconosciuto un contributo aggiuntivo a fondo perduto di importo fisso di € 2.000. Il contributo viene erogato a saldo, dietro rendicontazione delle spese sostenute.

QUALIFICA DI EXPORT BUSINESS MANAGER – I servizi per la promozione dell’export potranno essere erogati alle imprese unicamente da “Export Business Manager” inclusi in un elenco predisposto da Regione Lombardia.

Possono presentare domanda società, consorzi, professionisti che svolgono attività professionali in forma associata nella forma di Società tra Professionisti (STP), Studi Associati di Professionisti e le Aziende Speciali delle Camere di Commercio iscritti al Registro Imprese. Possono partecipare alla selezione soggetti che abbiano realizzato, con buon esito, almeno 10 progetti a supporto della promozione dell’export delle imprese della durata minima di 3 mesi ciascuno, svolti nell’ultimo triennio, ovvero – in alternativa – dispongano in qualità di soci, dipendenti o collaboratori, ai fini dell’esecuzione del servizio, di almeno 5 figure professionali con comprovata esperienza di almeno 5 anni in materia di servizi a supporto dell’approccio commerciale verso mercati esteri comprovata dal curriculum vitae.

Grand Hotel Gardone, un’estate sul web

in Turismo by

Inaugurato nel 1884, ha ospitato Gabriele D’Annunzio, Winston Churchill e Vladimir Nabokov: autentico simbolo della storia del turismo gardesano, il Grand Hotel Gardone di Gardone Riviera, si rinnova costantemente all’insegna delle nuove tecnologie con il lancio per la stagione 2016 di un sito completamente rinnovato al quale sarà collegato un blog in due lingue espressamente dedicato ai turisti.

E’ da oltre 130 anni un’icona dell’industria turistica del lago di Garda: un pezzo di storia che ha saputo attraversare i secoli mantenendo intatto il suo fascino ed aggiornando la sua identità alle esigenze del viaggiatore moderno. Aperto nel 1884, il Grand Hotel Gardone è il primo grande albergo costruito sulla riviera del lago di Garda: un simbolo del “buon vivere” benacense situato a Gardone Riviera, unico comune lombardo insignito della prestigiosa Bandiera Blu per la pulizia delle sue acque e l’alto livello dei servizi, ma anche Bandiera Arancione del Touring per le località dell’entroterra che si distinguono per offerta di eccellenza. In questo scenario tra storia, cultura e natura il Grand Hotel rappresenta un’istituzione autorevole, ma anche una struttura in costante evoluzione e rinnovamento: ed anche la stagione 2016 si inaugura sotto il segno delle novità con il lancio del nuovo sito Internet dell’Hotel, al quale sarà collegato anche “GHG Blog”, un nuovo e moderno strumento che fornirà tutte le informazioni utili per rendere più piacevole ed interessante il soggiorno sul lago di Garda.
“Il Blog, proposto anche in lingua inglese, verrà costantemente aggiornato non solo con le news concernenti il nostro Grand Hotel, ma anche con notizie sugli appuntamenti culturali, musicali ed enogastronomici in programma sia sul lago che nelle più importanti località limitrofe – spiegano Orietta e Federico Mizzaro, oggi alla guida del Grand Hotel con la mamma Graziella -. Non mancheranno consigli sui luoghi più suggestivi da visitare e sui possibili itinerari, ed anche approfondimenti sui prodotti del territorio: un modo per fornire un servizio concreto non solo ai nostri ospiti ma anche a tutti i milioni di turisti che ogni anno scelgono il Garda come meta per le proprie vacanze. Ed il nostro Blog non chiuderà a fine estate ma continuerà a tenere aperta una finestra sul Garda anche durante i mesi invernali”.
Novità anche sul fronte “gourmet” con il Giardino dei Limoni, il ristorante “à la carte” aperto anche al pubblico esterno ed affacciato a bordo lago in uno scenario impareggiabile: da quest’anno il locale proporrà anche un menù del territorio costruito esclusivamente su prodotti e materie prime a km zero, oltre ad una carta dei vini ampiamente rinnovata ed attenta in modo particolare alle etichette della riviera bresciana del Garda. L’obbiettivo è duplice: consentire agli ospiti di sperimentare l’unicità del microcosmo gardesano attraverso un’esperienza sensoriale a 360 gradi, aprendo nello stesso tempo le porte del Grand Hotel anche a chi non vi soggiorna
Ma il Grand Hotel rimane unico soprattutto per la sua capacità di garantire ai propri ospiti la possibilità di sentirsi ospiti della storia: considerato fin dalla fine dell’800 come una delle mete di villeggiatura imprescindibili della “belle époque”, il grande albergo di Gardone Riviera ha ospitato nel corso degli anni personaggi del calibro di Winston Churchill (alla cui memoria è dedicato il Winnie’s Bar), Gabriele D’Annunzio, Vladimir Nabokov, il premio Nobel per la Letteratura Paul Heyse che qui ambientò una delle sue “Novelle Gardesane”, il Re Giorgio di Sassonia: al Grand Hotel è ancora possibile respirare le atmosfere impareggiabili di un’epoca ormai lontana, senza rinunciare ai comfort della moderna ospitalità (come il servizio wi-fi disponibile in tutti i locali dell’albergo). E questo grazie ad un costante ed attento lavoro di conservazione, esercitato dalla famiglia Mizzaro per preservare quello che non è solamente un albergo, ma anche e soprattutto uno straordinario patrimonio storico-culturale del lago di Garda. Per informazioni visitate il sito www.grandhotelgardone.it.

Brescia e area nord: 8,6 milioni di pasti prodotti da Cir Food

in Alimentare by

In un anno caratterizzato dalla partecipazione a Expo 2015 con 20 locali e 4 milioni di visitatori, il Gruppo CIR food archivia un fatturato in crescita a quota 563 milioni di euro (+8%), compresi i ricavi legati all’esposizione milanese, pari a 24,5 milioni di euro. Da rilevare l’aumento dell’utile netto del Gruppo, pari a 18,8 milioni di euro (+41%). Cresce il ristorno riconosciuto ai 6.751 soci cooperatori dai ricavi 2015, pari a 3 milioni di euro (+36%).

Nell’area Nord CIR food ha preparato 8,6 milioni di pasti in 162 fra centri pasti, cucine scolastiche e ospedaliere, mense aziendali, grazie all’impegno di 1.108 dipendenti, raggiungendo un fatturato d’area pari a 43,6 milioni di euro. Oltre ai progetti di lotta allo spreco in mensa, fra cui la collaborazione con Banco Alimentare per il recupero delle eccedenze e dei prodotti non consumati nelle mense delle forze dell’ordine, CIR food ha partecipato al progetto didattico “Alimentarsi – Impariamo mangiando” promosso dal Comune di Brescia, organizzando un laboratorio su latte e derivati con incontri e visite guidate ad aziende agricole locali.Un’iniziativa che ha visto pubblico e privato insieme nel far conoscere ai bambini le tradizioni del proprio territorio.

Nel panorama nazionale, a fronte di un totale di 82 milioni di pasti prodotti da CIR food nel 2015 (+2,5% sul 2014), il 77% è stato destinato alla ristorazione collettiva, un mercato in cui il Gruppo detiene l’8% di quota. Fanno parte di questo settore, da cui proviene il 69,8% dei ricavi, le mense scolastiche, dove CIR food serve 300mila pasti al giorno in oltre 400 Comuni, le aziende, le strutture militari e gli ospedali. Segue la ristorazione commerciale (17,6% del fatturato), fra cui i locali inaugurati a Expo, una rete di oltre 100 locali dove CIR food sta sperimentando nuove proposte gastronomiche, puntando a raddoppiare i ricavi nel 2020. Infine, nel 2015 CIR food ha emesso 12,3 milioni di buoni pasto (12,6% dei ricavi). Lo scorso anno sono aumentati non solo i pasti, ma anche i dipendenti di CIR food, che ha effettuato 256 nuove assunzioni, per un organico complessivo di 11.485 persone, di cui il 90% donne.

Questi i dati dell’esercizio 2015 del Gruppo CIR food presentati a Ferrara all’assemblea dei soci, che come sempre hanno dato un contributo importante alla solidità dell’impresa, forte di un capitale sociale di 23 milioni di euro e di un patrimonio netto che supera i 121 milioni di euro.

“Nel 2015 CIR food ha lanciato un segnale importante al mercato della ristorazione – ha dichiarato la Presidente di CIR food, Chiara Nasi – Non solo a Expo, ma anche nelle scuole, nelle imprese e negli ospedali italiani abbiamo tutelato la qualità dei servizi ristorativi, tenendo ferma l’idea di un cibo buono e accessibile a tutti. Nei prossimi 5 anni puntiamo ad incrementare del 40% il nostro fatturato raggiungendo la soglia di 800 milioni di euro, con un piano di investimenti di 75 milioni di euro per crescere non solo in Italia, ma anche all’estero con l’obiettivo di portare la ristorazione italiana in Europa”.

Oltre ai dati economici, CIR food ha realizzato per il 2015, prima impresa italiana di ristorazione, il bilancio di sostenibilità, che testimonia l’impegno del Gruppo a creare sviluppo nei territori in cui opera. Ad esempio, il Gruppo ha investito nell’ultimo triennio 2 milioni di euro in iniziative di valore sociale e culturale.

Sul fronte ambientale ha stanziato 1,5 milioni di euro per l’efficienza energetica, installando ad esempio impianti solari termici in alcune cucine scolastiche. Da segnalare inoltre le iniziative di contrasto allo spreco alimentare, in particolare il recupero delle eccedenze alimentari.

Porte Franche: al referendum vincono i no

in Commercio by

Al referendum di domenica ha vinto il no all’allargamento delle Porte Franche (le cosiddette Porte Franche 2). I votanti sono stati 2998 (il 45 per cento, quorum di validità raggiunto) e il 53,94 per cento di questi (1.616) si è espresso per il no, mentre il sì si è fermato al 45,96 per cento (239 voti in meno).

“Oggi è stata una grande giornata di partecipazione, in cui la cittadinanza è stata chiamata a prendere parte ad un processo decisionale comune relativo al governo del territorio. Sarebbe stato bello conoscere anche l’opinione del restante 54,34%, per rendere ancora più condivisa e partecipata la scelta”, si legge sulla pagina Facebook del Comune di Erbusco, “Come affermato nelle scorse settimane, il progetto di ampliamento delle Porte Franche NON sarà inserito nella variante al PGT”.

Contro l’ampliamento delle Porte Franche si era espressa anche la politica rovatese, con una mozione – caso unico – votata all’unanimità dalle forze politiche di maggioranza e opposizione.

-Totale votanti: 2998 (45,66% degli aventi diritto): la consultazione è VALIDA.

-Totale sì: 1377 (45,96% dei votanti)

-Totale no: 1616 (53,94% dei votanti)

-Nulle o non valide: 3 (0,1% dei votanti).

 

Brescia, deflazione anche a maggio: tasso tendenziale ancora con il segno meno

in Tendenze by

Ancora deflazione a Brescia? A maggio, per il quarto mese consecutivo, il tasso tendenziale ha un andamento negativo, facendo registrare -0,2%, nonostante il tasso congiunturale (variazione sul mese precedente) segni ancora un +0,1%. L’indicatore di trend conferma rischi di deflazione confermando i livelli negativi dei mesi scorsi. L’analisi per tipologia di beni e servizi, evidenzia come siano i prodotti a più elevata frequenza di acquisto quelli maggiormente interessati dalla deflazione, soprattutto a causa della componente energetica. Il tasso tendenziale senza la componente energetica sarebbe a +0,4%. Le divisioni di spesa “Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili”, “Servizi sanitari”, “Mobili, articoli e servizi per la casa” e “Istruzione” registrano variazioni congiunturali nulle. Le divisioni con andamento inflativo sono “Comunicazioni” (+1,2%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (+1,2%), Trasporti” (+0,5), “Prodotti alimentari” (+0,3%), “Altri beni e servizi” e Abbigliamento e calzature” (+0,1%). In diminuzione le divisioni “Ricreazione, spettacolo, cultura” (-0,2%) e “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,2%).

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